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DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
Autore Messaggio
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Messaggio DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Su richiesta di alcuni e suggerimenti di Gringox, apriamo questo topic di attualità. Obiettivo è lo scambio di informazioni al quale posso dare un contributo dal terreno, trovandomi dal 9 marzo scorso a Bengasi a svolgere un ruolo ufficiale.
Parleremo di come ci sono arrivato e cosa succede qui, sarebbe interessante capire quali sono i punti che interessano di più.

Per cominciare, un episodio fresco che da' l'idea delle diversità di costume tra le genti. Un giovane libico, ferito nel conflitto, è stato portato in Italia tre settimane fa per essere curato. Cinque giorni dopo il padre si presenta nel mio hotel (che è l'ufficio, per il momento) e mi chiede un visto per andare a trovare il figlio. Gli dico che i visti non li possiamo ancora fare. Insiste gentilmente ed è molto provato.  Lo invito a telefonare dalla mia stanza (i cellulari non funzionano, servono i satellitari) e parla con il ragazzo. Si calma e mi confessa che la moglie lo sta torturando per via dell'assenza del figlio e dell'ansia materna (tutto il mondo è paese).

Passano tre settimane e mi avvisano che stiamo riportando indietro il figlio. Nello stesso momento, il nostro ufficio ad Alessandria (800km da qui) mi dice di avere davanti il padre del ragazzo che chiede un visto e vuole sapere chi è.  Chiamo un suo parente qui a Bengasi e gli dico di farlo tornare indietro e che doveva prima chiedere a me, lo avrei fatto parlare di nuovo come tre settimane addietro.

Due ore fa mi dicono che il ragazzo, ospitato in una struttura a Cinisello Balsamo, non si è fatto trovare al momento della partenza e apparentemente si è dato alla macchia, diventando un immigrato clandestino senza forse rendersene conto (è maggiorenne, va detto).  Richiamo il parente e lo informo, dicendo di dire al padre quanto è successo.  Risposta del parente: "siete responsabili di mio fratello (termine usato per tutti i parenti stretti)".  Ora, in uno Stato di diritto, le scelte individuali sono di ciascuno e ciascuno ne risponde.  Ma qui allo Stato di diritto non siamo ancora arrivati, per cui se io mi prendo in carico tuo fratello per curarlo e lo ospito e lui decide di scappare, ne sono responsabile io.  Tesi insostenibile davanti ad un giudice, ma che in un paese dove il rapporto personale ed etico prevale sul rapporto giuridico, vallo a spiegare.

Risolveremo anche questa, per il momento vi saluto, vado a prendere gli altri feriti di ritorno, quelli che non si sono dileguati in Italia.
 



 
Quinbus Invia Messaggio Privato
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Messaggio Affaire Libia , Ci Saranno Ripercussiono Nei Rapporti Tra Italia E Russia ? 
 
Fino a qualche settimana fa , il nostro presidente del consiglio aveva due grandi amici tra i capi di stato esteri , Gheddafi e Putin .
Ora , dopo avere ricevuto il primo a Roma con tanto di spettacolo congiunto di cavalieri , Berlusconi ha deciso prima di concedere le nostre basi aeree alle forze della “coalizione” , e poi di utilizzare gli aerei italiani per dei bombardamenti mirati con missili intelligenti contro le truppe fedeli a Gheddafi .
Il secondo , che oltre ai vari vertici italo-russi , e’ stato piu’ volte ospite nelle dimore private di Berlusconi in Sardegna e ad Arcore , si e’ sempre dichiarato contrario ad ogni intervento militare da parte di paesi stranieri in Libia .
Si incrinera’ questa amicizia ?
 




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Lo so , non si dovrebbero mai seguire i propri bassi istinti ; ma non sono che un uomo .

"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana , e non sono sicuro della prima"
( A.Einstein )
 
pretender Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Affaire Libia , Ci Saranno Ripercussiono Nei Rapporti Tra Italia E Russia ? 
 
Non credo! A Putin fa sempre comodo un referente di fiducia in Europa.
 



 
pochi_rubli Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Quinbus ha scritto: [Visualizza Messaggio]

.......... Due ore fa mi dicono che il ragazzo, ospitato in una struttura a Cinisello Balsamo, non si è fatto trovare al momento della partenza e apparentemente si è dato alla macchia .....

Strano , e' la prima volta che sento che accade una cosa del genere .
 




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Lo so , non si dovrebbero mai seguire i propri bassi istinti ; ma non sono che un uomo .

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pretender Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Affaire Libia , Ci Saranno Ripercussiono Nei Rapporti Tra Italia E Russia ? 
 
pochi_rubli ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non credo! A Putin fa sempre comodo un referente di fiducia in Europa.

E a noi fa piu' che comodo , un fornitore di Gas Naturale e Petrolio .
 




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Lo so , non si dovrebbero mai seguire i propri bassi istinti ; ma non sono che un uomo .

"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana , e non sono sicuro della prima"
( A.Einstein )
 
pretender Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Affaire Libia , Ci Saranno Ripercussiono Nei Rapporti Tra Italia E Russia ? 
 
spero di no, visto che il 30% del nostro fabbisogno energetico dipende dalla Russia.
 



 
vonpaulus Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: Affaire Libia , Ci Saranno Ripercussiono Nei Rapporti Tra Italia E Russia ? 
 
pretender ha scritto: [Visualizza Messaggio]
pochi_rubli ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Non credo! A Putin fa sempre comodo un referente di fiducia in Europa.

E a noi fa piu' che comodo , un fornitore di Gas Naturale e Petrolio .


Ancora meglio! non cambia nulla.
 



 
pochi_rubli Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Quinbus ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ma qui allo Stato di diritto non siamo ancora arrivati, per cui se io mi prendo in carico tuo fratello per curarlo e lo ospito e lui decide di scappare, ne sono responsabile io.

Non conosco che cosa dice la Legge in Libia, ma se questa è davvero una consuetudine locale mi sembra che quell'uomo abbia ragione, anche se ovviamente essendo tu italiano e il ragazzo curato in Italia tutto questo non vale...

 Buon lavoro, penso che la diplomazia sia importante in questo momento. Certo  è difficile far capire che da adesso gli italiani non bombardano ma usano solo razzi intelligenti.... vallo a spiegare ai libici che i francesi hanno solo razzi idioti (visto che, a quanto pare, nessuno bombarda in Libia)
 



 
ema Invia Messaggio Privato MSN Live
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Messaggio Re: Affaire Libia , Ci Saranno Ripercussiono Nei Rapporti Tra Italia E Russia ? 
 
pretender ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Fino a qualche settimana fa , il nostro presidente del consiglio aveva due grandi amici tra i capi di stato esteri , Gheddafi e Putin .

.....già con questo ci sarebbe da ridere... o piangere...
 



 
ema Invia Messaggio Privato MSN Live
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Messaggio Re: Affaire Libia , Ci Saranno Ripercussiono Nei Rapporti Tra Italia E Russia ? 
 
gladium ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Speck ha scritto: [Visualizza Messaggio]
icipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

io ho la stufa a legna  

io mi son già dato da fare per chiedere una bella stufetta in ghisa     con relativo carbone    


SCAMMATORE        
       



Pretenderone ciao,

non averne a male, ma chiudo questo topic pr evitare duplicazioni con quello aperto da Quinbus, che tra l'altro scrive proprio dalla zona di guerra.

Per cui la discussione è giusto che continui di là.

Grazie.

Gringox
 




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Russia Italy Forum
 
gringox Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Caro Q,

pima di entrare nel merito della questione voglio subito ringraziarti qui, ancora una volta, per questa tua disponibilità a condividere col Forum momenti di informazione e di attualità di grande interesse generale e che ti coinvolgono personalmente.

Grazie. E Buon Topic.

Gringox
 




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Russia Italy Forum
 
gringox Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Caro Q,
bellissimo post.....
dimmi, cosa pensano le persone di noi Italiani??? Nel senso che facciamo ( diciamo lo fa il nostro beneamato Presidente del Consiglio!!) un patto con Gheddafi e poi lo pugnaliamo alle spalle, anzi lo bombardiamo alle spalle....

Come è la situazione degli impianti petroliferi...ed è vero che gia molte Aziende (soprattutto Americane) si stanno facendo largo, per accaparrarsi anche il petrolio in Libia???

Dai mi fermo così per adesso, ma aspettati tantissime domande da  tutto il forum...

Un grandissimo in bocca al lupo per tutto....

Willow
 




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Fortuna fortes metuit et ignavos premit!!

Fidejussioni e polizze assicurative
 
WILLOWMASK Invia Messaggio Privato Skype
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Una voce dal di dentro che ti illumina sulla situazione piu' di qualsiasi tg,grazie Quinbus!
 




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SBALORDITO IL DIAVOLO RIMASE QUANDO COMPRESE QUANTO OSCENO FOSSE IL BENE!
 
sorrento76 Invia Messaggio Privato HomePage
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Veramente onorato di avere una persona così che scrive nel nostro forum... hai tutta la mia stima per il difficile lavoro che svolgi...

spero di leggere tuoi nuovi post al più presto!

in bocca al lupo

Dri
 




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Franco Birolo Eroe Veneto!!!
 
ildrigo83 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
ema ha scritto: [Visualizza Messaggio]

 Buon lavoro, penso che la diplomazia sia importante in questo momento. Certo  è difficile far capire che da adesso gli italiani non bombardano ma usano solo razzi intelligenti.... vallo a spiegare ai libici che i francesi hanno solo razzi idioti (visto che, a quanto pare, nessuno bombarda in Libia)

Nessuno sta bombardando la Libia perchè a quanto pare la francia ha terminato le bombe   e l'inghilterra è ormai arrivata al limite delle scorte. Per questo motivo è stato chiesto aiuto all'italia, anche se sono consapevoli che noi abbiamo solo tre bombe, ma sanno che alla fine siamo dei grandi maghi...    

Per quanto riguarda lo stato di diritto, posso dire che il padre di quel ragazzo ha ragione...sono quelli presenti nei palazzi che non ne sono consapevoli...per cui io darei 5 tamagogi ad ognuno di loro...650 alla camera + 650 al senato = 1300 X 5 = 6500 tamagogi a casa di codesti signori..... e loro devono essere consapervoli che il tamagogi deve essere deve essere nutrito, lavato, pulito, avere la paghetta giornaliera, ma non solo...se il tamagogi delinque..sono codesti signori che ne rispondono        
 




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È appurato che: "L'imbecillità di certe persone non conosce confini ed è inevitabile come il sole, la pioggia, il buio e la luna."
 
Ultima modifica di Speck il 29 Aprile 2011, 20:38, modificato 5 volte in totale 
Speck Invia Messaggio Privato ICQ
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Sistemato il piccolo disguido organizzativo, che il topic vada avanti!!!

Buona discussione.

Gringox
 




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Russia Italy Forum
 
gringox Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Riprendiamo, dunque.
Prima di addentrarci nelle insidiose domande di Willowmask, mi piacerebbe sapere perché Speck conta di farsi due risate seguendo il topic. C'è materia anche per ridere, pur trattandosi di una pagina drammatica di storia, e forse verrà fuori, ma la considerazione di Speck mi ha incuriosito.

Chiede Willowmask come vedono i libici gli Italiani: e questa è una lunga e bella storia. Poi evoca Berlusconi: e Berlusconi è UN italiano, importante, ma uno solo.

Liquidiamo il baciamano seguito dai bombardamenti con una semplice constatazione: i libici di questa parte ci hanno supplicato di bombardare, poiché si sono visti i carri armati sotto casa, inviati da una persona che aveva promesso di sterminarli.  Sembra superficiale, ma è così, parleremo anche delle circostanze in cui queste richieste sono state avanzate. I libici di là, non si sa cosa pensano: anche se collegati meglio con il mondo, non parlano. O meglio: parlano del tempo o parlano di calcio. Oppure, come l'ottimo Arcivescovo di Tripoli, Mons. Giovanni Martinelli, condannano i bombardamenti ed invitano al dialogo che includa Gheddafi.  Parlare troppo da Tripoli significa sentirsi bussare alla porta di casa alle tre di notte (come succedeva a Mosca nella Dom na Naberezhnoi, in altre situazioni).

Su come i libici vedano gli italiani, ci arriveremo pian piano.  Posso solo dire che a Bengasi le bandiere italiana, francese, americana, qatarina, sventolano sulle case e sulle piazze (particolarmente curioso il fatto che la bandiera americana sia bruciata in altri Paesi e sventolata qui).  Per strada ci ringraziano: è un'onda emozionale, lo so, ma allora dovremmo aprire il capitolo di cosa abbiamo fatto in Libia per 60 anni, e non escludo che ci riusciremo. E'  un capitolo che tocca molti argomenti, senza escludere aspetti del sentimento che si può provare per una patria adottiva o per una patria abbandonata.

Il petrolio, chiede ancora Willowmask.  La Libia è stata esplorata dal punto di vista petrolio per il 30%.  Le attività in corso prima della rivoluzione erano condotte al 40% da ENI, poi spagnoli, austriaci, tedeschi ed americani, riapparsi sul mercato a metà degli anni 2000.  Non credo, ma è tutto da seguire e da vedere, che gli equilibri tra le quote di produzione mutino drammaticamente.  Le persone che si occuperanno di petrolio nella nuova Libia che potrebbe nascere sanno di cosa parlano e non sono abituate ad agire come piaceva a Gheddafi, con balzani colpi di testa. Questo in generale, approfondiremo.
 



 
Quinbus Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Quinbus ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Riprendiamo, dunque.
Prima di addentrarci nelle insidiose domande di Willowmask, mi piacerebbe sapere perché Speck conta di farsi due risate seguendo il topic. C'è materia anche per ridere, pur trattandosi di una pagina drammatica di storia, e forse verrà fuori, ma la considerazione di Speck mi ha incuriosito.


Quinbus, ti rispondo subito.
Non voglio mettere il dito nella piaga che ormai, ahimè, è diventato un tasto dolente.
Le mie due risate di sicuro non è riferito a ciò che succede in libia e che tu correttamente, spero, riporterai con obbiettivtà, in maniera ben differente da coloro che invece le riportano per partito preso.

Riderò, per non piangere, mettendo a confronto le tue notizie, vere, reali, riportate da una persona che le vive sulla propria esperienza personale, con quelle riportate dai vari mass media e da tanti trogloditi politici e loro cari cani pastore.

Riderò e tanto, sempre per non piangere, perchè grazie a te, verrò a conoscenza di tanti fatti e misfatti che questo stato combina ma che nello stesso tempo, per le tante invenzioni che attuano, sembra non rispettoso nei vostri riguardi come nei riguardi di persone straniere che fanno lunghe trafile per arrivare in italia come non lo è, e questa è la cosa peggiore, nei confronti di quelle persone straniere che "Regolarmente" risiedono nella nostra nazione. Una volta tanto, dato che alcuni politici fanno dei paragoni pressochè inesistenti con la presa della Bastiglia, (prima di parlare di questa presa come anche del giorno del ringraziamento, dovrebbero lavarsi la bocca e sparire dalla circolazione in quanto incapaci e, ancor peggio, falliti). Con tanta tristezza e un pò di invidia, sono ultrafelice di urlare alla faccia di tutti ... Vive La France  

Nel frattempo attendo con ansia tue nuove news, che da parte mia, anche se molto spesso e difficilmente intervengo, le reputo assai interessanti. Per questo son molto felice che il tuo post sia stato riaperto  
 




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È appurato che: "L'imbecillità di certe persone non conosce confini ed è inevitabile come il sole, la pioggia, il buio e la luna."
 
Ultima modifica di Speck il 30 Aprile 2011, 11:01, modificato 8 volte in totale 
Speck Invia Messaggio Privato ICQ
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Quinbus ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Chiede Willowmask come vedono i libici gli Italiani: e questa è una lunga e bella storia.

Su come i libici vedano gli italiani, ci arriveremo pian piano.  Posso solo dire che a Bengasi le bandiere italiana, francese, americana, qatarina, sventolano sulle case e sulle piazze (particolarmente curioso il fatto che la bandiera americana sia bruciata in altri Paesi e sventolata qui).  Per strada ci ringraziano: è un'onda emozionale, lo so, ma allora dovremmo aprire il capitolo di cosa abbiamo fatto in Libia per 60 anni, e non escludo che ci riusciremo. E'  un capitolo che tocca molti argomenti, senza escludere aspetti del sentimento che si può provare per una patria adottiva o per una patria abbandonata.

Intanto sono molto lieto di leggere ciò che scrivi con stile forbito, dopodicché aggiungo a quello che hai scritto: se i libici ci vedono come dei salvatori, non sarebbe ora di togliere finalmente l'accisa sul petrolio risalente all'ormai ultrapassata seconda guerra mondiale? Insomma, dopo anni che gli diamo denaro per i crimini commessi a suo tempo sotto il regime di mussolini in tempo di regno sabaudo, dopo che questi costi sono gravati sulle nostre spalle come se fosse dipeso da noi tutti e non da una piccola ed eterogenea parte che sono certo nulla ha dovuto mai per i crimini commessi a suo tempo in nome e per conto del re - a ciò mi chiedo per qual motivo non abbia pagato anche lui  o solo lui come doveva essere, assieme a tutti coloro sono stati implicati direttamente in codeste nefandezze - dicevo, credi forse possibile il verificarsi dell'azzeramento di questo "debito" di comodo, forse mai pagato da altri e ben più potenti stati quando sono andati a guerreggiare e distruggere altre nazioni sempre con il pretesto diciamo di aiutare una parte piuttosto che un altra? Non è polemica, è indignazione di un Italiano come un altro per come vengono gestiti simili affari dove vige ahimè la legge del più forte.
 




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fParadiso
L'Imperatore
 
milian_t Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Rispondo a milan. Credo di capire che tu ti riferisca agli effetti dell'Accordo italo-libico del 2008. Abbiamo sentito tutti che il Ministro degli Esteri Frattini ha dichiarato che l'Accordo è sospeso. La sospensione dell'Accordo, parlo da cittadino, dovrebbe essere seguita dalla sospensione dell'accisa: e sempre da cittadino mi chiedo se il MEF o il Ministero competente stiano provvedendo, ma non ho una risposta privilegiata.  Un tentativo lo si potrebbe fare scrivendo una lettera all'Uff Relazioni con il Pubblico del Ministero degli Esteri chiedendo chi sia l'Ente competente all'applicazione della sospensione, dopodiché si pone la domanda tecnica a quest'ultimo.

Quanto al futuro, la premessa è che Gheddafi ha utilizzato il tema del risarcimento dei danni coloniali perché gli serviva sul piano interno per sembrare un leader cazzuto e sul piano internazionale (leggi Africa) per lo stesso motivo. La politica africana della Libia di Gheddafi è un fenomeno degli ultimi 15 anni di cui si parla a tratti nell'ultimo quaderno speciale di Limes (ottimi articoli, qualcuno da prendere con le molle).

La nuova Libia nascerà, se questa vicenda si concluderà come auspicabile, su altre basi ed i suoi governanti non avranno bisogni di ricorrere a questi mezzi politici per garantirsi il consenso.  Qui ci hanno PREGATO di bombardare sul territorio che ritengono loro (anche se temporaneamente in mano a Gheddafi), liquidando le NOSTRE perplessità sul fatto che così facendo avremmo ripetuto la storia del 1911.

E chi oggi - proprio oggi 30 aprile - ci accusa di neocolonialismo? Proprio Gheddafi: leggete le notizie stampa sul suo discorso e vi renderete conto della sequela di bugie e contraddizioni, tra cui questa di cui parliamo.

L'Accordo del 2008 dovrà essere rinnovato, magari salvato in molte sue parti, perché l'Amicizia tra l'Italia e la nuova Libia dovrà essere saldamente fondata su basi giuridiche, ma se dovessi scommettere ora sulla presenza o meno di clausole di risarcimento di danni coloniali, punterei sulla loro totale assenza.

Saluti, Q
 



 
Quinbus Invia Messaggio Privato
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