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DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE)
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
I Paesi che riconoscono Gheddafi non hanno preso una posizione nel senso di dire esplicitamente che lo riconoscono, per sottolineare la loro appartenenza ad un fronte piuttosto che ad un altro. Possono tranquillamente aspettare, anche perché Egitto e Tunisia non sono ancora guidati da governi democratici consolidati.  Un livello superiore di fedeltà a Gheddafi lo possono avere i Paesi meno sviluppati come il Ciad, solo perché hanno un debito con lui. Nessuno però di quelli intorno entrerebbe in guerra al suo fianco.
La politica interna tunisina la conosco poco: se hanno detto che il loro Paese sarà democratico, tutti hanno diritto a fondare un partito purché rispettino i valori fondamentali. Anche se fossero estremisti, sono idee che qui non attecchiscono.  
Ti segnalo un'intervista rilasciata da un mio caro amico, con il quale di solito concordo:

http://notizie.virgilio.it/notizie/...o,29393758.html
 



 
Quinbus Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Quinbus ha scritto: [Visualizza Messaggio]

E allora chi è che ordina le atrocità commesse in nome di Gheddafi, se lui è tenuto all'oscuro? Forse non è nemmeno lui, forse sono i simpatici figlioli, sicuramente gente che gioca con la vita della popolazione.  Questo tema è importante per capire la Libia, ne riparleremo.

Anche se sulla carta potrebbe essere difficile, può capitare che il grande capo supremo può essere tenuto all'oscuro di certe neffandezze che alcuni suoi seguaci fanno, anche perchè coloro che le compiono hanno sempre l'attenuante del tipo "l'ha ordinato il capo", soprattutto nel momento in cui il grande capo fugge, cambia identità, si rifà una plastica sia facciale e magari membrale (magari è superdotato, per cui una bella accorciata ci sta pure per non farsi riconoscere) come magari muore di morte naturale, come magari viene impiccato dalla popolazione inferocita oppure in un momento di lucidità si spara un colpo in testa.
Poi ci possono essere altre situazioni del tipo che magari il capo odia qualcuno, ma non ordina la sua eliminazione, ma siccome è talmente bravo nella dialettica e nell'infoiare il popolo, va a finire che i suoi subalterni capiscono roma per toma, per cui è come se per loro fosse un ordine e allora a quel punto si danno da fare mettendo anche del loro fino a diventare seri professionisti del crimine perchè hanno sempre l'attenuante anche se l'ordine scritto non c'è mai stato . Ma anche qua subentra un dubbio del tipo: il grande capo supremo e davvero furbo? oppure nella sua mente malata è così arguto ed intelligente per cui ha tutto calcolato che se un domani dovrebbe sopparvvivere può sempre dire: io non ho ordinato nulla...dov'è il documento da me firmato che prova così il mio volere???
La storia è piena di crimini sia in un lontano passato come in un recente e il dubbio alcune volte rimane anche se molti danno tutto per scontato (il grande capo ha ordinato) per cui se si legge e si cerca di scovare la verità, quest'ultima, alla fine, stà sempre nel mezzo   come è anche vero che la politica è un gioco molto sporco, per cui tutti i risvolti saranno difficili da scovare mentre la prova lampante rimane sempre ciò che è accaduto ed è stato fatto.

Quinbus ha scritto: [Visualizza Messaggio]

La politica interna tunisina la conosco poco: se hanno detto che il loro Paese sarà democratico, tutti hanno diritto a fondare un partito purché rispettino i valori fondamentali. Anche se fossero estremisti, sono idee che qui non attecchiscono.  

E chi lo dice??? guardacaso le sommosse sono capitate in quelle nazioni che del mondo arabo o musulmano sono le più vicine all'occidente, e ultimamente pure la libia si era molto avvicinata.
Chissà come mai, dopo la capitolazione di Mubarak, il primo personaggio a parlare nelle piazze del Cairo era un parsonaggio più vicino all'integralismo islamico che al mondo occidentale. Purtroppo sono sfumature, sfaccettature, che come possono dire niente, possono anche dire tanto. Strano molto strano che tali sommosse invece non si siano sviluppate in quelle poche nazioni dove l'integralismo la fa da padrona  
Certo il mondo occidentale parla di democrazia e pensa solo a questo, ma se in realtà fosse l'inverso? Bene o male il mondo occidentale ormai ragiona uguale per il semplice fatto che tutte le aree del mondo occidentale sono culturalemente identiche o quasi, ma è ben differente dal mondo dell'est, soprattutto ed molto differente dal mondo arabo/musulmano e del sudest ed est asiatico.

Per quanto riguarda lo scritto del tuo amico, è logico che il fondamentalismo in libia non è diffuso     , anche perchè Gheddafi al solo parlare di fondamentalismo diventava nero, si incazzava e li faceva tutti secchi. Per cui anche stavolta chi ha avuto ragione e chi avrà ragione....solo il futuro sarà in grado di dirlo con i fatti che seguiranno (ogni riferimento alla situazione irachena, ben prevedibile, è del tutto casuale   )
 




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Ultima modifica di Speck il 01 Mag 2011, 10:37, modificato 18 volte in totale 
Speck Invia Messaggio Privato ICQ
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Vero, Gheddafi li ha vaccinati, a modo suo, contro il fondamentalismo. Poniamo che un bel giorno si realizzi un embrione di democrazia e nessuno abbia più paura di essere fondamentalista. Occorrerà una motivazione forte per passare da un atteggiamento religioso osservante ma moderato al fondamentalismo: povertà? Se la gestione delle ricchezze del Paese sarà anche solo di poco migliore di quella precedente, non è un rischio. Odio per l'Occidente? E che gli abbiamo fatto di male? Per qualche tempo potranno addirittura esserci grati. Isolamento culturale? In mezzo al Mediterraneo e con Internet che torna a funzionare, è difficile, occorrerà anche fare una buona politica di borse di studio e di rapporti culturali.  Fondamentalismo endogeno, lo vedo poco probabile. Se poi entra in gioco quello esogeno del modello Al Qaida, è un altro topic.
 



 
Quinbus Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Quinbus ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Vero, Gheddafi li ha vaccinati, a modo suo, contro il fondamentalismo.

Tu dici, io non ne sarei troppo sicuro. Fatto sta che la libia, a differenza di altre nazioni (algeria, tunisia, marocco, ed egitto) è l'unica nazione che è sempre stata immune dai focolai di fondamentalismo   non è questione di vaccinazione ma è una questione di eliminazione     Brutta parola da dire ma purtroppo è la verità. Sul discorso libico ne riparleremo fra 10 anni...La questione iraq mi ha dato ragione sin dall'inizio...starò a vedere ora la questione libica   Spero che tu abbia ragione, ma se dovessi per l'ennesima volta avere ragione...ah beh mi farò per l'ennesima volta delle grasse risate, ma stavolta ho paura che mi farà male lo stomaco talmente riderò a creapapelle nei confronti di certi pagliacci che abbiamo nel mondo occidentale.
 




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Ultima modifica di Speck il 01 Mag 2011, 10:59, modificato 2 volte in totale 
Speck Invia Messaggio Privato ICQ
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Le mie domande sono generiche, ma il mio pensiero, era proprio di arrivare alle conclusioni di Speck.....
L'esempio Iraqeno è palese, solo che mentre l'Iraq si trova nel bel mezzo dei paesi Arabi, moderati e  non, qui ci troviamo al confine tra mondo arabo e mondo occidentale...

Concordo anche sul fatto che le sommosse popolari siano avvenute solo in quei paesi con regime moderato, con tanto scalpore del mondo occidentale, mentre per Siria, e Yemen, non vedo, dalla stessa Europa e America, le stesse prese di posizioni...... perchè?

Un altra domanda geopolitica.... come giudichi la posizione della Russia, che "urla" contro l'Europa, ma alla fine sta buona buona, e la totale assenza di pensiero della Cina????

Willow
 




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WILLOWMASK Invia Messaggio Privato Skype
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
quinbus, anch'io una domanda.
Hai spiegato bene quale era l'interesse di gheddafi nell'accordo con l'italia del 2008, ma da quello che dici non è assolutamente chiaro qual'era l'interesse dell'italia in quell'accordo ...

lo chiedo perchè vorrei capire meglio, oltre alla politica estera di gheddafi anche quella di berlusconi  .......... che ormai mi pare a livello di gheddafi per staff che lo circonda ...
 




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e-antea Invia Messaggio Privato Invia Email
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Accordo del 2008
E' stato un parto lungo, con accelerazioni, singhiozzi, errori, iniziato nel 1998.  Molti hanno dato contributi di pensiero e di redazione, sparsi tra Governi succedutisi di centrodestra e di centrosinistra e ovviamente nell'Amministrazione degli Esteri.
Il vantaggio dell'Italia sarebbe stato quello di far tacere Gheddafi sul passato coloniale e di ottenere cospicue commesse per le nostre aziende, che in effetti sono arrivate.  Le aziende attive in Libia, in nome del ritardo italiano nel compensare i danni del colonialismo, si sono viste nel tempo vittime di strane decisioni, mancati pagamenti e soprusi di ogni genere.
Forse c'era anche un calcolo italiano sulla possibilità che con un'uscita tranquilla di scena di Gheddafi (per tranquilla si intende anche architettata all'interno della Libia da una qualche congiura) si sarebbe anche rinegoziato l'accordo.
Non ho studiato l'accordo nei dettagli e non avevo aggiornamenti costanti sulla sua esecuzione, ma la sua applicazione è durata poco più di un anno, per cui aveva appena cominciato a produrre i suoi effetti.

La Russia non vuole partecipare ad avventure estere, a meno che non riguardino i suoi cittadini (fu il caso della georgia nel 2008) e non vuole essere esclusa da direttorio degli affari internazionali, al quale può dare un contributo fondamentale. Poi abbiamo la presenza di molti mussulmani al suo interno.  Da qui il rifiuto di partecipare. Se poi aggiungiamo il fatto che la NATO, secondo i russi, si è presa la libertà di agire, insomma, sempre di NATO si tratta. La Cina non ha una politica estera attiva, vuole solo essere lasciata in pace senza essere accusata per i diritti umani e quant'altro e vuole liberamente espandere i propri mercati. La Libia del futuro sarà uno dei mercati, dove offerte cinesi al ribasso avranno certamente successo.
Il rapporto Italia - Russia ha basi molto solide e non può essere minato da crisi sulle quali abbiamo posizioni diverse (la Georgia e la Libia ne sono due esempi perfetti).
 



 
Quinbus Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Anche in Georgia ci è stata fatta passare una verità un po manipolata dai media italiani ed europei. Ero lì a fine agosto 2008 e non tutto era come era stato dipinto.
Mi scuso per l'off topic e rientro dicendo che in Libia, sarà anche la maggioranza contro Gheddafi ma non capisco il motivo per il quale forze straniere debbano entrare in conflitto contro lo stesso e soprattutto perchè ora e non tempo fa. Gheddafi "cattivo" lo è sempre stato, non lo è diventato un paio di mesi fa.
Ma fino ad allora lo scacchiere internazionale magari era diverso ;)
 




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geom_calboni Invia Messaggio Privato HomePage
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
geom_calboni ha scritto: [Visualizza Messaggio]
per il quale forze straniere debbano entrare in conflitto contro lo stesso e soprattutto perchè ora e non tempo fa. Gheddafi "cattivo" lo è sempre stato, non lo è diventato un paio di mesi fa.

E' evidente che il vespaio l'ha creato la Francia che ha preso la palla al balzo sulla scia delle numerose manifestazioni di popolo in Egitto, Tunisia ed altre nazioni mussulmane.
La Francia non aveva( a differenza dell'Italia) grossi interessi economici in Libia e, quindi, non ha nulla da perdere. (Ma li avrà....eccome se li avrà....)
Inoltre una politica estera "forte" è sempre stata vista di buon occhio dall'elettorato francese, e Sarcozky ha  bisogno di consensi visto che i sondaggi lo davano in declino....

In tasca ce l'abbiamo noi che rischiamo di vedere indeboliti gli interessi economici in Libia, inoltre abbiamo al sud una frontiera aperta. E in tasca ce l'hanno anche   i libici: nonostante  il PDL neghi l'evidenza  i bombardamenti, seppur intelligentissimi, ammazzano tutti, nessuno escluso....
 



 
ema Invia Messaggio Privato MSN Live
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Ciao Q,
oggi la notizia del giorno è l'uccisione di Osama Bin Laden.....
è arrivata la news da te??? E come ha reagito la popolazione???

Un saluto
Willow
 




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WILLOWMASK Invia Messaggio Privato Skype
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
geom_calboni ha scritto: [Visualizza Messaggio]
per il quale forze straniere debbano entrare in conflitto contro lo stesso e soprattutto perchè ora e non tempo fa. Gheddafi "cattivo" lo è sempre stato, non lo è diventato un paio di mesi fa.

Inanzitutto noi non sapremo mai se gheddafi era il cattivo o no. La stessa immagine l'aveva anche saddam. Come al solito, e per l'ennesima volta si è agito senza fare una approfondita analisi.
vedi saddam agli occhi di tutti era il cattivone, il mangiatore di bambini, però la nazione era stabile, seppur governata con il pugno forte. Guarda ora l'iraq che casino è. Attentati, stragi ed altro. Se vai a chiedere a quelle popolazioni, sicuramente ora come ora, vivere nel terrore per vivrere nel terrore ti dicono che sicuramente stavano meglio sotto Saddam. Per lo meno erano consapevoli che se uscivano di casa alla sera ci ritornavano ma ora???
Purtroppo certe nazioni, se bisogna mantenerle unite, ci vuole la mano forte. Il classico esempio l'abbiamo avuto 20 anni fa in europa con la jugoslavia. Tito = mano forte = tutti rigano dritti. Morto Tito son successi i casini. Magari la mia analisi sarà sbagliata, forse farnetico, ma alla fine morto tito, caduto saddam, in queste due nazioni cosa è successo??? Tieni presente che la Libia è uno stato tribale, per giunta divisa in tre parti, per cui immagina il putiferio che potrebbe capitare. Certo dirai...la differenza con l'iraq è enorme, in quest'ultima nazione oltre un discorso tribale esiste anche un discorso di differenti etnie /religioni (sciiti, sunniti, cristiani, curdi e qualcun altro), ma alla fine seppur possono apparire differenti tra loro, sono identici. Lo scopo principale, come del resto successe in Iraq (comde del resto anche in afghanistan) è: Essere uniti per un interesse comune (far cadere gheddafi...sempre se con un grosso punto interrogativo) per poi scannarsi tra di loro. Strano che quei grand homme di francesi non abbiano fatto i conti e valutato certe situazioni dato che si considerano esperti conoscitori di quei luoghi. Beh che dire talmente sono esperti nel vasto deserto sahariano e del magreb si sono presi pure tante bastonate. Per quello le presero persino in vietnam      
Altro discorso da prendere in considerazione libia potrebbe essere che ormai Gheddafi è vecchio -- vecchiaia a volte è anche menopausa, per cui alcuni uomini in menopausa iniziano a fare ciò che prima non hanno mai fatto per cui non ragionano eil controllo potrebbe a loro fuggire di mano. Se si guarda questo aspetto c'è una gerarchia che potrebbe premere per andare alla guida del paese. La figlia (da molti considerata la vera erede alla successione di gheddafi in quanto molto amata e rispettata dal popolo libico ...sarà vero??? ma sulla carta fino a qualche tempo fa pareva di sì), poi arrivano i figli e i vari clan tribali.
Se si guarda bene, la prima non avrebbe nessun interesse nel rovesciare il padre in quanto sarebbe ben vista alla successione del padre. La sua unica paura potrebbero essere i vari clan ma questo discorso automaticamente decade in quanto è la designata, però politica è politica come potere è potete. I restanti figli potrebbero avere tutto da perdere per via della prima, per cui forse un qualcosa sotto sotto ci potrebbe pure stare per tramare qualcosa (L'impero romano insegna che pur di andare al potere il figlio uccide il padre). I vari clan, potrebbe essere la tesi più probabile in quanto la torta da spartire è alta.
Poi tieni presenti altri fattori come la crisi (????), il volere una democrazia (???)  e forse una infiltrazione di integralismo islamico (?) che in queste situazioni potrebbe farla da padrona e trovare terreno fertile (il mondo occidentale cosa sta facendo ora sotto mentite spoglie???).

In ogni caso il discorso crisi (????), se la si paragona con le manifestazioni avvenute in Tunisia,  non sta in piedi in quanto il popolo libico è quello che ha il più alto tenore di vita con stipendi mediamente più alti rispetto alle altre nazioni come tunisia, marocco, egitto, insomma la gente sta meglio per cui questa tesi forse sarebbe da prendere con le pinze, ma c'è sempre un ma.
Democrazia (???) mi vien da ridere sentir parlare di democrazina soprattutto nei paesi arabi dove esistono clan / tribù.
Integralismo (?) ci potrebbe stare se si guarda sotto un'altra ottica l'evento e in quali nazioni sono successe le sommosse.


ema ha scritto: [Visualizza Messaggio]

E' evidente che il vespaio l'ha creato la Francia che ha preso la palla al balzo sulla scia delle numerose manifestazioni di popolo in Egitto, Tunisia ed altre nazioni mussulmane.

Credevano che fosse semplice come in iraq...e che due settimane di bombardamenti bastavano   
Magari i galletti pensavano sin dal primo giorno di far cagar sotto gheddafi        
Poveri Fessi    
 




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Ultima modifica di Speck il 02 Mag 2011, 9:01, modificato 12 volte in totale 
Speck Invia Messaggio Privato ICQ
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Speck ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Inanzitutto noi non sapremo mai se gheddafi era il cattivo o no. La stessa immagine l'aveva anche saddam. Come al solito, e per l'ennesima volta si è agito senza fare una approfondita analisi.
vedi saddam agli occhi di tutti era il cattivone, il mangiatore di bambini,

Ed infatti il mio "cattivo" era virgolettato... ;)
Grosso modo i nostri modi vedere questi fatti coincidono.
Già lo pensavo da tempo ma in Georgia ho appreso bene la lezione. Mai più credere a televisioni e giornali ma sempre confrontarsi con le persone del luogo. Come ho sempre fatto con tutte le persone che provengono (soprattutto quelli una generazione prima della mia e soprattutto anni fa quando ancore l'UE era una idea lontana)) dai paesi ex Patto di Varsavia e come lo cerco sempre ora con gli iraniani in cui mi imbatto, ad esempio ;)
Ci saranno sempre le versioni di parte, ovviamente, ma almeno non saranno (o comunque non dovrebbero esserle) filtrate.

Faccio un'altra domanda di cui non riesco a comprenderne la risposta:
Perchè l'Italia è stata uno dei primissimi stati che si è affrettato a riconoscere il Kosovo indipendente e i "Ribelli" libici come stato legittimo al posto di quello gheddafiano?
Siamo sempre ultimi    ma ad effettuare questi riconoscimenti ufficiali siamo i primi...  
Ovviamente il discorso non è valso per Abkhazia ed Ossezia del Sud... ;)

Badate bene, personalmente non sono per avallare a priori una certa linea politica ma...non comprendo (o forse si ;) ) alcuni comportamenti...
 




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geom_calboni Invia Messaggio Privato HomePage
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Per carità ragazzi, anch'io ero contrario al interventismo ad oltranza degli americani in Iraq, ma dire che Sadam e Ghedaffi non sono stati dei dittatori sanguinari.

Mentre l'olio di ricino lo prendono gli altri allora quei governi vanno "capiti", "studiati meglio".

Nella prima guerra del golfo gli israeliani potevano già fare fuori Sadam e avevano offerto questa soluzione a Bush padre, ma l'America aveva bisogno di mostrare al mondo la sua potenza bellica, missili "intelligenti" ed altro. Secondo me da li è iniziato il caos iracheno.

Per quanto riguarda Ghedaffi lo sdoganamento mondiale lo ha fatto il nostro primo ministo mettendo l'Italia in una posizione a dir poco imbarazzante, inutile elencare i fatti ormai conosciuti, ma molto indicativa la "lezione" di corano fatta dal colonello a Roma con tanto di conversioni di italiane a 50 euro.

La comunità internazionale doveva attacare subito , quando Ghedaffi era circondato dai ribelli nel suo bunker, invece che aspettare la sua riorganizzazione e ripressa di territori
 



 
Ultima modifica di pochi_rubli il 02 Mag 2011, 9:45, modificato 1 volta in totale 
pochi_rubli Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
pochi_rubli ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per carità ragazzi, anch'io ero contrario al interventismo ad oltranza degli americani in Iraq, ma dire che Sadam e Ghedaffi non sono stati dei dittatori sanguinari.

Mentre l'olio di ricino lo prendono gli altri allora quei governi vanno "capiti", "studiati meglio".

Nella prima guerra del golfo gli israeliani potevano già fare fuori Sadam e avevano offerto questa soluzione a Bush padre, ma l'America aveva bisogno di mostrare al mondo la sua potenza bellica, missili "intelligenti" ed altro. Secondo me da li è iniziato il caos iracheno.

Per quanto riguarda Ghedaffi lo sdoganamento mondiale lo ha fatto il nostro primo ministo mettendo l'Italia in una posizione a dir poco imbarazzante, inutile elencare i fatti ormai conosciuti, ma molto indicativa la "lezione" di corano fatta dal colonello a Roma con tanto di conversioni di italiane a 50 euro.

La comunità internazionale doveva attacare subito , quando Ghedaffi era circondato dai ribelli nel suo bunker, invece che aspettare la sua riorganizzazione e ripressa di territori

Non si sta discutendo se erano o non erano dittatori sanguinari. Si sta cercando di analizzare determinati scenari. Se bisogna parlare di governi sanguinari, direi che la lista è abbastanza lunga per cui bisognerebbe fare una bella piazzapulita, ma come sempre c'è un ma: Saddam arrivati ad un certo punto dava fastidio. Idem lo è tuttora con gheddafi, con l'unica differenza: che saddam, secondo determinate fonti era diventato il pericolo numero uno, presunto amico del defunto da oggi bin laden, possessore di un ernorme arsenale di distruzione di massa (strano, però a quanto risulta dei famosi missili nemmeno una traccia).  Gheddafi, è sempre stato amico dei palestinesi, e li ha pure sovvenzionati per una giusta causa, e se non era una giusta causa, allora qua in italia come in molti stati europei esiste una enorme massa di gente ipocrita e per giunta voltagabbana, e guardacaso, e chissà come mai, agli americani è sempre stato sulla nerchia.
diciamo le cose come stanno...Non trovi?

Le lezioni di corano non le fa solo il colonello, te le può fare anche il musulmano della porta accanto quando ti invita a casa sua e cenare.       Che poi abbia chiesto 50 euro, lo chiami pirla??? Semmai i fessi sono quelli che li hanno dati       Più che fessi sicuramente saranno stati contenti di elargire la somma pur di prendere lezioni private da un illustre personaggio della scena mondiale     Ognuno dei propri soldi fà ciò che vuole e li investe come e dove meglio crede  
 




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Ultima modifica di Speck il 02 Mag 2011, 12:34, modificato 7 volte in totale 
Speck Invia Messaggio Privato ICQ
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Hai ragione su tutto, il mio punto è semplicemente questo: La guerra in Iraq si poteva evitare, e questo conflitto con Ghedafi pure , se si attacava subito.

Ma la comunità internazionale è troppo lenta , oppure devono prima fare tutti i conti in tasca per fare una azione anche giusta.

Io ho detto subito che bisognava dicharare la "no fly zone" sulla libia mentre Ghedaffi era in difficoltà nel suo bunker, lo hanno lasciato reagire e ormai è troppo tarde.
 



 
pochi_rubli Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
la maggior parte delle guerre si fanno sempre per interessi
o per far cadere qualche governo che da fastidio

nel caso di saddam si trovo' la scusa delle armi di distruzione di massa
(mai trovate) ,
nel caso di gheddafi la scusa e' di proteggere la popolazione
mah..!!

alla fine gli interessi sono sempre altri
 




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icipo76 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
E' sempre corretto nutrire dubbi su quanto ci accade intorno.  Dopo i dubbi, se è possibile tracciare un minimo di certezze, è meglio.  In caso contrario, meglio rimanere cauti.

Nel caso di Gheddafi, proteggere la popolazione non è una scusa.  La gente è stata fatta fuori mentre dimostrava pacificamente e poi nelle settimane successive nelle loro case.

Gheddafi è "cattivo"? Sì, ed è circondato da persone ancora più riprovevoli, che lo hanno usato come aspetto esterno del regime per farlo sembrare anche un po' ridicolo.  Data l'importanza degli affari italiani in Libia, si è chiuso un occhio sulle lezioni di Corano.  Essere tolleranti non è mai un difetto.  Per quanto riguarda la parola "affari",  generalmente carica di connotati negativi, si intende l'economia nel suo senso più puro, come definita nel paragrafo che segue.

Che la Libia rappresenti un forte interesse economico, nessuno lo nega.  A meno che qualcuno non scopra un modo per mandare avanti il mondo senza il denaro (sarebbe il Paradiso, sono il primo a dirlo), economia significa investire, produrre, comprare, vendere, pagare.  Tutte azioni moralmente corrette, che si spera possano essere riavviate presto in Libia.  Obiettivo della politica estera non è di fregare o di conquistare il vicino: al contrario, il tuo vicino deve essere ricco, democratico, libero e stabile anche nel tuo stesso interesse.  Nessuno sta impegnando forze militari per prendersi pezzi di Libia "gratis".
 



 
Quinbus Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Quinbus ha scritto: [Visualizza Messaggio]
E' sempre corretto nutrire dubbi su quanto ci accade intorno.  Dopo i dubbi, se è possibile tracciare un minimo di certezze, è meglio.  In caso contrario, meglio rimanere cauti.

Nel caso di Gheddafi, proteggere la popolazione non è una scusa.  La gente è stata fatta fuori mentre dimostrava pacificamente e poi nelle settimane successive nelle loro case.



io non ne sono del tutto convinto ..sara' che sono molto scettico riguardo..
non intendo dire che non credo che siano stati uccisi i manifestanti !!!
intendo che credo poco alle motivazioni dell' intervento

la storia e' piena di casi simili e si e' intervenuti sempre solo quando
c'erano interessi sottobanco
 




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icipo76 Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Prodi aveva iniziato il dialogo con la Libia, e se non ricordo male questo accordo di pace abbia avuto inizio proprio durante il governo Prodi. Nulla da dire sulla convenienza economica, ecc..

Pero se il lavoro della politica estera è quello di avere paesi vicini democratici, ecc. il nostro governo non ha brillato in questo senso.

Sdoganare Ghedaffi al G8 di L'Aquila, baciamani vari, lezioni di corano, dimostrare al mondo che il nostro paese è un grande amico (anche personale del premier) di un dittore del genere no è il massimo. Anche i francesi fanno affari , ma non danno tutta questa corda, giustamente.
 



 
pochi_rubli Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: DAL NOSTRO INVIATO IN LIBIA (ORIENTALE) 
 
Cao Q,
oggi si parla di nuovi cannoneggiamenti su Misurata, da parte delle forze fedeli a Gheddafi....
mi sembra che siamo ad un punto morto, nel senso che una volta si avanza e la volta successiva si retrocede.....

Come finisce??? come reagisce la popolazione di Misurata??? Perchè è importante strategicamente questa città per tutti e due le coalizioni???

Willow
 




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