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La Storia del Forum

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La Scuola In Russia E In Italia

La Scuola In Russia E In Italia
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto  e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.



 
   
Bianca [ 11 Novembre 2013, 22:31 ]
 


La Scuola In Russia E In Italia
Commenti
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
Le situazioni sono differenziate.
La scuola media di mia figlia, che ho scelto, e non era quella dove per zona di residenza  avrebbe dovuto frequentare, è come mia  impressione, dopo soli due mesi di scuola piuttosto ben organizzata e i professori nell'insieme seri e presenti. Tutti di ruolo da subito e tutti molto "sul pezzo", che sia alunno e che sia programma.

Viceversa alle elementari che pure doveva essere una scuola "buona", sia la figlia grande che ora il piccolo hanno sofferto di un certo lassismo delle maestre nell'individuare e fermare sul nascere episodi di bullismo precoce e come ho già scritto, a me sembra che non ci sia una grande capacità di insegnare e veramente guidare nell'apprendimento  questi bambini.

Forse è anche perchè i genitori li proteggono moltissimo e "se ne fregano" abbastanza degli insegnanti.
Di sicuro le due cose insieme non producono niente di buono. E tutto questo si vede negli anni successivi.



 
e-antea - Profilo Invia Messaggio Privato  
e-antea [ 11 Novembre 2013, 23:39 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
Permane comunque una posizione di garanzia, sebbene ogni insegnante sia civilmente assicurato, facendo un esposto si farebbe partire la procedura penale che invece è personale e non trasferibile... il che significa che sarebbe l'insegnante che "se ne sbatte" a pagare (personalmente o pecuniariamente)
Per il lassismo di certi professori purtroppo non si può far molto... quello in effetti è un grosso neo!

Per il resto, Bianca, francamente trovo questo tuo punto di vista un pò troppo "nero"... Tramite l'università stò lavorando con 7 istituti secondari milanesi (comprendenti a loro volta secondaria di primo e secondo grado con un totale di 18 tra medie e licei) per vari progetti e che siano essi privati o pubblici ho trovato delle buone situazioni (confermate dai nostri stagisti che mi mandano report settimanali)
Credo e continuo a sperare che si vada a scuola per imparare!!!
Se così non fosse proprio non capisco cosa sia cambiato dall' "altroieri" (mia sorella ha appena finito il V anno al linguistico ed ora è una matricolina universitaria)

Il professore che ti spinse andava denunciato... alle medie una professoressa prese a bacchettate le dita di alcuni ragazzini, denunciata dal preside (che aveva ricevuto lettere protocollate dai genitori) fù sospesa immediatamente e licenziata in tempi record...

Per finire, le classifiche liceali lasciano il tempo che trovano... ad esempio il mio liceo non è mai stato nei ranking ma mentre studiavamo io ed altri 4 ragazzi arrivammo a vincere per 3 volte i giochi matematici Bocconi (il mio personal best è 2°posto dopo un mio compagno di classe in III liceo) ed uno vinse quelli di Pisa



 
Ultima modifica di Matt il 12 Novembre 2013, 18:49, modificato 1 volta in totale 
Matt - Profilo Invia Messaggio Privato  
Matt [ 12 Novembre 2013, 18:34 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
Bianca, quello che scrivi è triste. Però effettivamente come dice Antea le situazioni sono differenziate.
E la scuola sovietica che ti sembra buona aveva anche i suoi diffetti. Per esempio studiavamo  la storia solo dal punto di visto della lotta di classe  e secondo la ideologia comunista.    L'altro esempio: di solito nella classe c'erano circa 40 studenti.

Insomma: non esiste la scuola ideale ...

Poi  osservo   che l'opinione di ogni forumista dipende molto dalla sua età   Certo è normale

 E nuovamente sono d'accordo con Antea (a proposito abbiamo la stessa età ):
"In teoria tutto quello che succede a scuola è responsabilità dell'insegnante, ma nella realtà non è così"

Ho gia scritto che la scuola riflette i problemi della società. Lavorando a scuola lo sento molto. La scuola non è separata. Gli insegnanti (come tutti) devono fare tutto a norma di legge. Bene se ci sono le  leggi  efficaci e buoni...  

Scusate vorrei dire molto su questo tema mi tocca nel vivo ma purtroppo il mio italiano non è cosi buono, non posso scrivere i messaggi lungi abbastanza velocemente     Continuerò domani



 
Svetlana-Moscovita - Profilo Invia Messaggio Privato  
Svetlana-Moscovita [ 12 Novembre 2013, 20:17 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
Io sinceramente preferirei studiare le cose dal punto di vista comunista ma "fisso" piuttosto che modellate a piacimento dell''insegnante, in basi ai suoi gusti.
Anche qua le classi sono sovraffollate.
Io sono un mostro di cinismo ed ho una dose smisurata di pessimismo, quindi tendo a non considerare i lati positivi.



 
   
Bianca [ 12 Novembre 2013, 21:46 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto  e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.



Bè, straquoto tutto, ma cosa possiamo pretendere dai professori?
Una mia amica che insegnava alle medie aveva dei genitori che la minacciavano se metteva una nota sul diario di un alunno... oggi la disciplina è pari zero, anzi a meno di zero, già a rimproverare un ragazzino ci manca poco che si rischia la denuncia.

I bambini sono sacri, ma ogni tanto qualche ceffone, a mio modestissimo parere è dannatamente necessario! Mio padre e mia madre me li davano quando li meritavo, e forse avrebbero dovuto darmene pure qualcuno in più. Oggi leggo di genitori che vengono arrestati per aver dato una sberla a un figlio.

Vedo il mio nipotino di quattro anni: già da tempo ha capito che la sua tenera età gli permette di non avere limiti, e come logica di conseguenza, di limiti non se ne pone, insieme ai suoi compagni di asilo.
Si è deciso, da parecchio tempo, che coi minorenni si deve seguire la filosofia della debolezza: possono fare tutto, non possono essere puniti.
E' un errore colossale, ed uno dei principali motivi per cui la nostra cultura occidentale sta ormai andando allo sfacelo più totale.

Gli insegnanti a scuola hanno potere zero, quindi anche il loro impegno tende ad avvicinarsi allo zero... se il professore deve subire l'alunno bulletto, che non lo rispetta o che se ne frega, bè come pretendete che riesca ad avere cuore per l'insegnamento? la passione gli passa alla svelta



 
the_wolf - Profilo Invia Messaggio Privato  
the_wolf [ 13 Novembre 2013, 11:04 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
vorrei sapere se in Russia o comunque nell'est la scuola è come in italia dove i ragazzini minorenni si sentono impunibili ed è quindi permesso loro il bullismo in ogni sua forma come in italia. E se sotto il dominio sovietico era uguale alla scuola attuale



 
sovietboy - Profilo Invia Messaggio Privato  
sovietboy [ 13 Novembre 2013, 13:19 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
No. Anche se non ho esperienza diretta, lo so per certo: la mentalità è molto più severa della nostra.
Certo, c'è comunque la violenza adolscenziale, però...forse vedo se riesco ad allegare uno dei miei 3000 pdf...



 
   
Bianca [ 13 Novembre 2013, 14:28 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
flydream ha scritto: [Visualizza Messaggio]
vorrei sapere se in Russia o comunque nell'est la scuola è come in italia dove i ragazzini minorenni si sentono impunibili ed è quindi permesso loro il bullismo in ogni sua forma come in italia. E se sotto il dominio sovietico era uguale alla scuola attuale


No e no.

I nostri ragazzi non si sentono impunibili benché Bianca abbia ragione e a volte c'è il bullismo (purtroppo è dei fenomeni internazionali). Forse è cosi a causa del nostro sistema dell'istruzione che ha una differenza dal vostro. I nostri studenti studiano insieme dalla scuola primaria (a volte anche dall'asilo) e quindi fanno la conoscenza essendo abbastanza piccoli quando non c'è ancora la violenza adolescenziale ed i loro rapporti si mantengono spesso durante tutti gli anni. Abbiamo la scuola primaria, media e superiore ma non sono le scuole diverse. Gli studenti studiano nello stesso edificio e nella stessa classe con gli stessi  compagni. Certo a volte qualcuno cambia la scuola ma in generale è cosi.

La scuola attuale è diversa dalla scuola sovietica ma certo molte cose ancora si mantengono



 
Svetlana-Moscovita - Profilo Invia Messaggio Privato  
Svetlana-Moscovita [ 13 Novembre 2013, 19:32 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto  e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.



Bè, straquoto tutto, ma cosa possiamo pretendere dai professori?
Una mia amica che insegnava alle medie aveva dei genitori che la minacciavano se metteva una nota sul diario di un alunno... oggi la disciplina è pari zero, anzi a meno di zero, già a rimproverare un ragazzino ci manca poco che si rischia la denuncia.

I bambini sono sacri, ma ogni tanto qualche ceffone, a mio modestissimo parere è dannatamente necessario! Mio padre e mia madre me li davano quando li meritavo, e forse avrebbero dovuto darmene pure qualcuno in più. Oggi leggo di genitori che vengono arrestati per aver dato una sberla a un figlio.

Vedo il mio nipotino di quattro anni: già da tempo ha capito che la sua tenera età gli permette di non avere limiti, e come logica di conseguenza, di limiti non se ne pone, insieme ai suoi compagni di asilo.
Si è deciso, da parecchio tempo, che coi minorenni si deve seguire la filosofia della debolezza: possono fare tutto, non possono essere puniti.
E' un errore colossale, ed uno dei principali motivi per cui la nostra cultura occidentale sta ormai andando allo sfacelo più totale.

Gli insegnanti a scuola hanno potere zero, quindi anche il loro impegno tende ad avvicinarsi allo zero... se il professore deve subire l'alunno bulletto, che non lo rispetta o che se ne frega, bè come pretendete che riesca ad avere cuore per l'insegnamento? la passione gli passa alla svelta



A questo proposito aggiungo e riporto un aneddoto legato all'esperienza della mia mammetta, che ha insegnato alle elementari per una vita, in un quartiere popolare di Milano (qualcuno di voi conoscerà Niguarda). Beh, la mia povera mamma ha dovuto spesso lottare con altri colleghi/ghe ottusi (specie di una certa corrente politica) per far valere determinate regole che - badate bene - la maggiornaza dei bambini e dei genitori della classe avrebbero voluto rispettare.

In uno dei suoi ultimi cicli scolastici ha avuto qualche bambino musulmano in una classe dove però ancora la maggioranza era italiana. Erano i primi anni 90, i primi anni in cui iniziava a farsi consistente l'immigrazione. Ebbene, i genitori del bambino musulmano hanno preteso (non chiesto, ma preteso) che venisse tolto il crocifisso dalla parete dietro la cattedra, pena il ritiro del figlio dalla scuola. Mia mamma era molto combattiva allora ma non ha potuto fare niente perchè si è trovata contro nel collegio docenti quegli altri maestri ottusi che l'hanno accusata di razzismo...ebbene sì. Incredibile. E lei ha dovuto togliere quel povero crocifisso. In sostanza per soddisfare le esigenze di un bambino musulmano si è dovuta sacrificare la maggioranza...alla faccia del razzismo.

Queste erano le premesse del disastro sociale che oggi ci troviamo ad affrontare.

Il crocifisso è semplicemente un segno della tradizione italiana della scuola. L'avevo io in classe, l'avevano i miei, e così i miei nonni. Anche se uno era ateo o aveva i genitori atei, mai si sarebbe sognato di farlo togliere.....

Vabbè w la globalizzazione

Gringox



 
gringox - Profilo Invia Messaggio Privato  
gringox [ 13 Novembre 2013, 21:34 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
Io sono atea e in casa non tengo crocifissi...cmq spesso i genitori x proteggere i figli li rovinano
Gringox...in che anno hai fatto le elementari?



 
   
Bianca [ 13 Novembre 2013, 22:29 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io sono atea e in casa non tengo crocifissi...cmq spesso i genitori x proteggere i figli li rovinano
Gringox...in che anno hai fatto le elementari?


Bianchina è passato tanto tempo... fai il conto tu, visto che 39 anni



 
gringox - Profilo Invia Messaggio Privato  
gringox [ 14 Novembre 2013, 8:16 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io sono atea e in casa non tengo crocifissi...cmq spesso i genitori x proteggere i figli li rovinano
Gringox...in che anno hai fatto le elementari?


Bianchina è passato tanto tempo... fai il conto tu, visto che 39 anni


I compagni di classe brontosauri  



 
Matt - Profilo Invia Messaggio Privato  
Matt [ 14 Novembre 2013, 8:32 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
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Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io sono atea e in casa non tengo crocifissi...cmq spesso i genitori x proteggere i figli li rovinano
Gringox...in che anno hai fatto le elementari?


Bianchina è passato tanto tempo... fai il conto tu, visto che 39 anni


I compagni di classe brontosauri  



Hahahaha godetevi la vita sbarbati, che arriva anche per voi la vecchiaia   



 
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gringox [ 14 Novembre 2013, 9:14 ]
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the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto  e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.



Bè, straquoto tutto, ma cosa possiamo pretendere dai professori?
Una mia amica che insegnava alle medie aveva dei genitori che la minacciavano se metteva una nota sul diario di un alunno... oggi la disciplina è pari zero, anzi a meno di zero, già a rimproverare un ragazzino ci manca poco che si rischia la denuncia.

I bambini sono sacri, ma ogni tanto qualche ceffone, a mio modestissimo parere è dannatamente necessario! Mio padre e mia madre me li davano quando li meritavo, e forse avrebbero dovuto darmene pure qualcuno in più. Oggi leggo di genitori che vengono arrestati per aver dato una sberla a un figlio.

Vedo il mio nipotino di quattro anni: già da tempo ha capito che la sua tenera età gli permette di non avere limiti, e come logica di conseguenza, di limiti non se ne pone, insieme ai suoi compagni di asilo.
Si è deciso, da parecchio tempo, che coi minorenni si deve seguire la filosofia della debolezza: possono fare tutto, non possono essere puniti.
E' un errore colossale, ed uno dei principali motivi per cui la nostra cultura occidentale sta ormai andando allo sfacelo più totale.

Gli insegnanti a scuola hanno potere zero, quindi anche il loro impegno tende ad avvicinarsi allo zero... se il professore deve subire l'alunno bulletto, che non lo rispetta o che se ne frega, bè come pretendete che riesca ad avere cuore per l'insegnamento? la passione gli passa alla svelta



A questo proposito aggiungo e riporto un aneddoto legato all'esperienza della mia mammetta, che ha insegnato alle elementari per una vita, in un quartiere popolare di Milano (qualcuno di voi conoscerà Niguarda). Beh, la mia povera mamma ha dovuto spesso lottare con altri colleghi/ghe ottusi (specie di una certa corrente politica) per far valere determinate regole che - badate bene - la maggiornaza dei bambini e dei genitori della classe avrebbero voluto rispettare.

In uno dei suoi ultimi cicli scolastici ha avuto qualche bambino musulmano in una classe dove però ancora la maggioranza era italiana. Erano i primi anni 90, i primi anni in cui iniziava a farsi consistente l'immigrazione. Ebbene, i genitori del bambino musulmano hanno preteso (non chiesto, ma preteso) che venisse tolto il crocifisso dalla parete dietro la cattedra, pena il ritiro del figlio dalla scuola. Mia mamma era molto combattiva allora ma non ha potuto fare niente perchè si è trovata contro nel collegio docenti quegli altri maestri ottusi che l'hanno accusata di razzismo...ebbene sì. Incredibile. E lei ha dovuto togliere quel povero crocifisso. In sostanza per soddisfare le esigenze di un bambino musulmano si è dovuta sacrificare la maggioranza...alla faccia del razzismo.

Queste erano le premesse del disastro sociale che oggi ci troviamo ad affrontare.

Il crocifisso è semplicemente un segno della tradizione italiana della scuola. L'avevo io in classe, l'avevano i miei, e così i miei nonni. Anche se uno era ateo o aveva i genitori atei, mai si sarebbe sognato di farlo togliere.....

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Gringox



no, il crocifisso è il simbolo della religione cattolica (ed è giusto, appunto, che stia solo negli edifici dedicati a quel culto)



 
Ultima modifica di assodipicche il 14 Novembre 2013, 10:39, modificato 1 volta in totale 
assodipicche - Profilo Invia Messaggio Privato  
assodipicche [ 14 Novembre 2013, 10:37 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto  e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.



Bè, straquoto tutto, ma cosa possiamo pretendere dai professori?
Una mia amica che insegnava alle medie aveva dei genitori che la minacciavano se metteva una nota sul diario di un alunno... oggi la disciplina è pari zero, anzi a meno di zero, già a rimproverare un ragazzino ci manca poco che si rischia la denuncia.

I bambini sono sacri, ma ogni tanto qualche ceffone, a mio modestissimo parere è dannatamente necessario! Mio padre e mia madre me li davano quando li meritavo, e forse avrebbero dovuto darmene pure qualcuno in più. Oggi leggo di genitori che vengono arrestati per aver dato una sberla a un figlio.

Vedo il mio nipotino di quattro anni: già da tempo ha capito che la sua tenera età gli permette di non avere limiti, e come logica di conseguenza, di limiti non se ne pone, insieme ai suoi compagni di asilo.
Si è deciso, da parecchio tempo, che coi minorenni si deve seguire la filosofia della debolezza: possono fare tutto, non possono essere puniti.
E' un errore colossale, ed uno dei principali motivi per cui la nostra cultura occidentale sta ormai andando allo sfacelo più totale.

Gli insegnanti a scuola hanno potere zero, quindi anche il loro impegno tende ad avvicinarsi allo zero... se il professore deve subire l'alunno bulletto, che non lo rispetta o che se ne frega, bè come pretendete che riesca ad avere cuore per l'insegnamento? la passione gli passa alla svelta



A questo proposito aggiungo e riporto un aneddoto legato all'esperienza della mia mammetta, che ha insegnato alle elementari per una vita, in un quartiere popolare di Milano (qualcuno di voi conoscerà Niguarda). Beh, la mia povera mamma ha dovuto spesso lottare con altri colleghi/ghe ottusi (specie di una certa corrente politica) per far valere determinate regole che - badate bene - la maggiornaza dei bambini e dei genitori della classe avrebbero voluto rispettare.

In uno dei suoi ultimi cicli scolastici ha avuto qualche bambino musulmano in una classe dove però ancora la maggioranza era italiana. Erano i primi anni 90, i primi anni in cui iniziava a farsi consistente l'immigrazione. Ebbene, i genitori del bambino musulmano hanno preteso (non chiesto, ma preteso) che venisse tolto il crocifisso dalla parete dietro la cattedra, pena il ritiro del figlio dalla scuola. Mia mamma era molto combattiva allora ma non ha potuto fare niente perchè si è trovata contro nel collegio docenti quegli altri maestri ottusi che l'hanno accusata di razzismo...ebbene sì. Incredibile. E lei ha dovuto togliere quel povero crocifisso. In sostanza per soddisfare le esigenze di un bambino musulmano si è dovuta sacrificare la maggioranza...alla faccia del razzismo.

Queste erano le premesse del disastro sociale che oggi ci troviamo ad affrontare.

Il crocifisso è semplicemente un segno della tradizione italiana della scuola. L'avevo io in classe, l'avevano i miei, e così i miei nonni. Anche se uno era ateo o aveva i genitori atei, mai si sarebbe sognato di farlo togliere.....

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Gringox



no, il crocifisso è il simbolo della religione cattolica (ed è giusto, appunto, che stia solo negli edifici dedicati a quel culto)


Discordo totalmente. La tua è una posizione personale e come tale va ascoltata e rispettata. Coe del resto la mia che è opposta alla tua.
Ma la questione è un'altra: non siamo qui a discutere se sia giusto o meno tenere il crocifisso nelle classi; esso checchè tu ne dica è sì il simbolo della chiesa cattolica, ma ciò è il riflesso della tradizione cattolica italiana, che è - che a uno piaccia o non piaccia - parte della tradizione e della cultura italica.

Il punto era un altro e si ricollegava al discorso fatto da Thewolf sul potere degli insegnanti nelle scuole...per cui ho raccontato l'esempio di mia mamma che è stata maestra elementare per tanti anni.

Tutto qui.

Gringox



 
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gringox [ 14 Novembre 2013, 10:52 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
[quote user="Bianca" post="6791342"]Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto  e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.[/quote]


Bè, straquoto tutto, ma cosa possiamo pretendere dai professori?
Una mia amica che insegnava alle medie aveva dei genitori che la minacciavano se metteva una nota sul diario di un alunno... oggi la disciplina è pari zero, anzi a meno di zero, già a rimproverare un ragazzino ci manca poco che si rischia la denuncia.

I bambini sono sacri, ma ogni tanto qualche ceffone, a mio modestissimo parere è dannatamente necessario! Mio padre e mia madre me li davano quando li meritavo, e forse avrebbero dovuto darmene pure qualcuno in più. Oggi leggo di genitori che vengono arrestati per aver dato una sberla a un figlio.

Vedo il mio nipotino di quattro anni: già da tempo ha capito che la sua tenera età gli permette di non avere limiti, e come logica di conseguenza, di limiti non se ne pone, insieme ai suoi compagni di asilo.
Si è deciso, da parecchio tempo, che coi minorenni si deve seguire la filosofia della debolezza: possono fare tutto, non possono essere puniti.
E' un errore colossale, ed uno dei principali motivi per cui la nostra cultura occidentale sta ormai andando allo sfacelo più totale.

Gli insegnanti a scuola hanno potere zero, quindi anche il loro impegno tende ad avvicinarsi allo zero... se il professore deve subire l'alunno bulletto, che non lo rispetta o che se ne frega, bè come pretendete che riesca ad avere cuore per l'insegnamento? la passione gli passa alla svelta



A questo proposito aggiungo e riporto un aneddoto legato all'esperienza della mia mammetta, che ha insegnato alle elementari per una vita, in un quartiere popolare di Milano (qualcuno di voi conoscerà Niguarda). Beh, la mia povera mamma ha dovuto spesso lottare con altri colleghi/ghe ottusi (specie di una certa corrente politica) per far valere determinate regole che - badate bene - la maggiornaza dei bambini e dei genitori della classe avrebbero voluto rispettare.

In uno dei suoi ultimi cicli scolastici ha avuto qualche bambino musulmano in una classe dove però ancora la maggioranza era italiana. Erano i primi anni 90, i primi anni in cui iniziava a farsi consistente l'immigrazione. Ebbene, i genitori del bambino musulmano hanno preteso (non chiesto, ma preteso) che venisse tolto il crocifisso dalla parete dietro la cattedra, pena il ritiro del figlio dalla scuola. Mia mamma era molto combattiva allora ma non ha potuto fare niente perchè si è trovata contro nel collegio docenti quegli altri maestri ottusi che l'hanno accusata di razzismo...ebbene sì. Incredibile. E lei ha dovuto togliere quel povero crocifisso. In sostanza per soddisfare le esigenze di un bambino musulmano si è dovuta sacrificare la maggioranza...alla faccia del razzismo.

Queste erano le premesse del disastro sociale che oggi ci troviamo ad affrontare.

Il crocifisso è semplicemente un segno della tradizione italiana della scuola. L'avevo io in classe, l'avevano i miei, e così i miei nonni. Anche se uno era ateo o aveva i genitori atei, mai si sarebbe sognato di farlo togliere.....

Vabbè w la globalizzazione

Gringox



no, il crocifisso è il simbolo della religione cattolica (ed è giusto, appunto, che stia solo negli edifici dedicati a quel culto)


Discordo totalmente. La tua è una posizione personale e come tale va ascoltata e rispettata. Coe del resto la mia che è opposta alla tua.
Ma la questione è un'altra: non siamo qui a discutere se sia giusto o meno tenere il crocifisso nelle classi; esso checchè tu ne dica è sì il simbolo della chiesa cattolica, ma ciò è il riflesso della tradizione cattolica italiana, che è - che a uno piaccia o non piaccia - parte della tradizione e della cultura italica.

Il punto era un altro e si ricollegava al discorso fatto da Thewolf sul potere degli insegnanti nelle scuole...per cui ho raccontato l'esempio di mia mamma che è stata maestra elementare per tanti anni.

Tutto qui.

Gringox


Grongox, io rispetto sempre quell oche dici (e ti leggo con interesse, veramente) anche se come ben sai, nonostante i lfatto che "sentiamo"  la russia in modo simile, abbiamo spesso opinioni diverse.
in questo caso però non è un'opinione, è un dato di fatto.
E sul fatto che il crocifisso fosse poi stato imposto nelle scuole (perchè è di imposizione che si parla) sei una persona di elevata cultura e la storia la sai almeno quanto me (parlo del 1929)

(ps: anche mia madre era insegnante alle elementari   )



 
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assodipicche [ 14 Novembre 2013, 11:04 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bianca ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Io sono atea e in casa non tengo crocifissi...cmq spesso i genitori x proteggere i figli li rovinano
Gringox...in che anno hai fatto le elementari?


Bianchina è passato tanto tempo... fai il conto tu, visto che 39 anni


I compagni di classe brontosauri  



Hahahaha godetevi la vita sbarbati, che arriva anche per voi la vecchiaia   


Si, si, il tempo vola  e la vecchiaia arriva prestissimo  



 
Ultima modifica di Svetlana-Moscovita il 14 Novembre 2013, 17:09, modificato 2 volte in totale 
Svetlana-Moscovita - Profilo Invia Messaggio Privato  
Svetlana-Moscovita [ 14 Novembre 2013, 13:55 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
[quote user="the_wolf" post="6791435"][quote user="Bianca" post="6791342"]Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto  e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.[/quote]


Bè, straquoto tutto, ma cosa possiamo pretendere dai professori?
Una mia amica che insegnava alle medie aveva dei genitori che la minacciavano se metteva una nota sul diario di un alunno... oggi la disciplina è pari zero, anzi a meno di zero, già a rimproverare un ragazzino ci manca poco che si rischia la denuncia.

I bambini sono sacri, ma ogni tanto qualche ceffone, a mio modestissimo parere è dannatamente necessario! Mio padre e mia madre me li davano quando li meritavo, e forse avrebbero dovuto darmene pure qualcuno in più. Oggi leggo di genitori che vengono arrestati per aver dato una sberla a un figlio.

Vedo il mio nipotino di quattro anni: già da tempo ha capito che la sua tenera età gli permette di non avere limiti, e come logica di conseguenza, di limiti non se ne pone, insieme ai suoi compagni di asilo.
Si è deciso, da parecchio tempo, che coi minorenni si deve seguire la filosofia della debolezza: possono fare tutto, non possono essere puniti.
E' un errore colossale, ed uno dei principali motivi per cui la nostra cultura occidentale sta ormai andando allo sfacelo più totale.

Gli insegnanti a scuola hanno potere zero, quindi anche il loro impegno tende ad avvicinarsi allo zero... se il professore deve subire l'alunno bulletto, che non lo rispetta o che se ne frega, bè come pretendete che riesca ad avere cuore per l'insegnamento? la passione gli passa alla svelta[/quote]


A questo proposito aggiungo e riporto un aneddoto legato all'esperienza della mia mammetta, che ha insegnato alle elementari per una vita, in un quartiere popolare di Milano (qualcuno di voi conoscerà Niguarda). Beh, la mia povera mamma ha dovuto spesso lottare con altri colleghi/ghe ottusi (specie di una certa corrente politica) per far valere determinate regole che - badate bene - la maggiornaza dei bambini e dei genitori della classe avrebbero voluto rispettare.

In uno dei suoi ultimi cicli scolastici ha avuto qualche bambino musulmano in una classe dove però ancora la maggioranza era italiana. Erano i primi anni 90, i primi anni in cui iniziava a farsi consistente l'immigrazione. Ebbene, i genitori del bambino musulmano hanno preteso (non chiesto, ma preteso) che venisse tolto il crocifisso dalla parete dietro la cattedra, pena il ritiro del figlio dalla scuola. Mia mamma era molto combattiva allora ma non ha potuto fare niente perchè si è trovata contro nel collegio docenti quegli altri maestri ottusi che l'hanno accusata di razzismo...ebbene sì. Incredibile. E lei ha dovuto togliere quel povero crocifisso. In sostanza per soddisfare le esigenze di un bambino musulmano si è dovuta sacrificare la maggioranza...alla faccia del razzismo.

Queste erano le premesse del disastro sociale che oggi ci troviamo ad affrontare.

Il crocifisso è semplicemente un segno della tradizione italiana della scuola. L'avevo io in classe, l'avevano i miei, e così i miei nonni. Anche se uno era ateo o aveva i genitori atei, mai si sarebbe sognato di farlo togliere.....

Vabbè w la globalizzazione

Gringox



no, il crocifisso è il simbolo della religione cattolica (ed è giusto, appunto, che stia solo negli edifici dedicati a quel culto)


Discordo totalmente. La tua è una posizione personale e come tale va ascoltata e rispettata. Coe del resto la mia che è opposta alla tua.
Ma la questione è un'altra: non siamo qui a discutere se sia giusto o meno tenere il crocifisso nelle classi; esso checchè tu ne dica è sì il simbolo della chiesa cattolica, ma ciò è il riflesso della tradizione cattolica italiana, che è - che a uno piaccia o non piaccia - parte della tradizione e della cultura italica.

Il punto era un altro e si ricollegava al discorso fatto da Thewolf sul potere degli insegnanti nelle scuole...per cui ho raccontato l'esempio di mia mamma che è stata maestra elementare per tanti anni.

Tutto qui.

Gringox


Grongox, io rispetto sempre quell oche dici (e ti leggo con interesse, veramente) anche se come ben sai, nonostante i lfatto che "sentiamo"  la russia in modo simile, abbiamo spesso opinioni diverse.
in questo caso però non è un'opinione, è un dato di fatto.
E sul fatto che il crocifisso fosse poi stato imposto nelle scuole (perchè è di imposizione che si parla) sei una persona di elevata cultura e la storia la sai almeno quanto me (parlo del 1929)

(ps: anche mia madre era insegnante alle elementari   )


Asso ti ringrazio per la tua manifestazione di interesse nei miei confronti, che davvero è reciproca. Davvero spesso io e te abbiamo opinioni differenti, ma questo è il bello del mondo (perchè è vario). Se la pensassimo tutti allo stesso modo sarebbe una gran noia vivere L'importante è sempre rispettarsi. E, nel nostro caso "russofilo", di percepire in modo simile il mondo russo.

Sul punto del crocifisso che dirti... io non lo ritengo un'imposizione, per di più che la normativa esiste non dal '29, ma da tempi ben precedenti...ancora in Cuore se non ricordo male De Amicis ne parlava...
Il Concordato mi pare non abbia fatto altro che non modificare norme regie già vigenti dall'800.
E poi mi pare di ricordare che a metà degli anni 80 ci sia stato un altro accordo tra Vaticano e Stato Italiano in cui si sancisce che la religione cattolica non è più religione di Stato. Per cui in via teorica e anche pratica nessuna scuola dovrebbe ritenersi obbligata ad appendere il crocifisso. Ma appunto se lo fa è per una sorta di tradizione, riflesso di una società che ha radici cristiane (cosa innegabile, mi pare, da parte di nessuno). L'esempio che ho portato io era legato al fatto che la mia mammetta è stata obbligata a toglierlo, per far contento 1 bambino musulmano, a scapito della maggioranza. E questo io . non so come possa vederla tu - ma io lo trovo scorretto e irrispettoso nei confronti della maggioranza. Non credo che in una scuola in un qualsiasi paese arabo sarebbe potuta succedere una cosa analoga.

Detto ciò, è' per questo che io ho parlato di tradizione italiana o meglio sarebbe dire di civiltà e cultura cristiana in generale, cosa che la croce, intesa come valore, a mio parere rappresenta, non essendo per forza vincolato all'aspetto propriamente cattolico.

Va beh comunque ci siamo capiti

Gringox



 
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gringox [ 14 Novembre 2013, 14:03 ]
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Messaggio Re: La Scuola In Russia E In Italia 
 
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[quote user="gringox" post="6791467"][quote user="the_wolf" post="6791435"][quote user="Bianca" post="6791342"]Matt, ma tu credi che ci siano professori che tutt'ora "spiegano per forgiare la nuova generazione italiana"?
Ci sono eccezioni, certo, ma diciamo che l'80 % abbondante viene a scuola per lo stipendio a fine mese che spesso non è neanche sicuro, spiegano e se ne fregano della classe: se ci sono episodi di bullismo "chiudono occhio", fanno raccomandazioni e preferenze SPUDORATE, tengono conto dell'opione politico religiosa degli alunni, sono impregnati di bigottismo ed ipocrisia, si rifiutano di ammettere i problemi degli studenti NON preferiti..
Frequento un liceo che è tra i primi d'Italia.
Non sto dicendo che tutti sono così, però dai,credi ancora che "si va a scuola per imparare e per acculturarsi?
Un professore alle medie mi ha spinto  e mi ha rotto due costole.
Mica è stato sospeso, ha solo cambiato sezione.[/quote]


Bè, straquoto tutto, ma cosa possiamo pretendere dai professori?
Una mia amica che insegnava alle medie aveva dei genitori che la minacciavano se metteva una nota sul diario di un alunno... oggi la disciplina è pari zero, anzi a meno di zero, già a rimproverare un ragazzino ci manca poco che si rischia la denuncia.

I bambini sono sacri, ma ogni tanto qualche ceffone, a mio modestissimo parere è dannatamente necessario! Mio padre e mia madre me li davano quando li meritavo, e forse avrebbero dovuto darmene pure qualcuno in più. Oggi leggo di genitori che vengono arrestati per aver dato una sberla a un figlio.

Vedo il mio nipotino di quattro anni: già da tempo ha capito che la sua tenera età gli permette di non avere limiti, e come logica di conseguenza, di limiti non se ne pone, insieme ai suoi compagni di asilo.
Si è deciso, da parecchio tempo, che coi minorenni si deve seguire la filosofia della debolezza: possono fare tutto, non possono essere puniti.
E' un errore colossale, ed uno dei principali motivi per cui la nostra cultura occidentale sta ormai andando allo sfacelo più totale.

Gli insegnanti a scuola hanno potere zero, quindi anche il loro impegno tende ad avvicinarsi allo zero... se il professore deve subire l'alunno bulletto, che non lo rispetta o che se ne frega, bè come pretendete che riesca ad avere cuore per l'insegnamento? la passione gli passa alla svelta[/quote]


A questo proposito aggiungo e riporto un aneddoto legato all'esperienza della mia mammetta, che ha insegnato alle elementari per una vita, in un quartiere popolare di Milano (qualcuno di voi conoscerà Niguarda). Beh, la mia povera mamma ha dovuto spesso lottare con altri colleghi/ghe ottusi (specie di una certa corrente politica) per far valere determinate regole che - badate bene - la maggiornaza dei bambini e dei genitori della classe avrebbero voluto rispettare.

In uno dei suoi ultimi cicli scolastici ha avuto qualche bambino musulmano in una classe dove però ancora la maggioranza era italiana. Erano i primi anni 90, i primi anni in cui iniziava a farsi consistente l'immigrazione. Ebbene, i genitori del bambino musulmano hanno preteso (non chiesto, ma preteso) che venisse tolto il crocifisso dalla parete dietro la cattedra, pena il ritiro del figlio dalla scuola. Mia mamma era molto combattiva allora ma non ha potuto fare niente perchè si è trovata contro nel collegio docenti quegli altri maestri ottusi che l'hanno accusata di razzismo...ebbene sì. Incredibile. E lei ha dovuto togliere quel povero crocifisso. In sostanza per soddisfare le esigenze di un bambino musulmano si è dovuta sacrificare la maggioranza...alla faccia del razzismo.

Queste erano le premesse del disastro sociale che oggi ci troviamo ad affrontare.

Il crocifisso è semplicemente un segno della tradizione italiana della scuola. L'avevo io in classe, l'avevano i miei, e così i miei nonni. Anche se uno era ateo o aveva i genitori atei, mai si sarebbe sognato di farlo togliere.....

Vabbè w la globalizzazione

Gringox[/quote]


no, il crocifisso è il simbolo della religione cattolica (ed è giusto, appunto, che stia solo negli edifici dedicati a quel culto)


Discordo totalmente. La tua è una posizione personale e come tale va ascoltata e rispettata. Coe del resto la mia che è opposta alla tua.
Ma la questione è un'altra: non siamo qui a discutere se sia giusto o meno tenere il crocifisso nelle classi; esso checchè tu ne dica è sì il simbolo della chiesa cattolica, ma ciò è il riflesso della tradizione cattolica italiana, che è - che a uno piaccia o non piaccia - parte della tradizione e della cultura italica.

Il punto era un altro e si ricollegava al discorso fatto da Thewolf sul potere degli insegnanti nelle scuole...per cui ho raccontato l'esempio di mia mamma che è stata maestra elementare per tanti anni.

Tutto qui.

Gringox


Grongox, io rispetto sempre quell oche dici (e ti leggo con interesse, veramente) anche se come ben sai, nonostante i lfatto che "sentiamo"  la russia in modo simile, abbiamo spesso opinioni diverse.
in questo caso però non è un'opinione, è un dato di fatto.
E sul fatto che il crocifisso fosse poi stato imposto nelle scuole (perchè è di imposizione che si parla) sei una persona di elevata cultura e la storia la sai almeno quanto me (parlo del 1929)

(ps: anche mia madre era insegnante alle elementari   )


Asso ti ringrazio per la tua manifestazione di interesse nei miei confronti, che davvero è reciproca. Davvero spesso io e te abbiamo opinioni differenti, ma questo è il bello del mondo (perchè è vario). Se la pensassimo tutti allo stesso modo sarebbe una gran noia vivere L'importante è sempre rispettarsi. E, nel nostro caso "russofilo", di percepire in modo simile il mondo russo.

Sul punto del crocifisso che dirti... io non lo ritengo un'imposizione, per di più che la normativa esiste non dal '29, ma da tempi ben precedenti...ancora in Cuore se non ricordo male De Amicis ne parlava...
Il Concordato mi pare non abbia fatto altro che non modificare norme regie già vigenti dall'800.
E poi mi pare di ricordare che a metà degli anni 80 ci sia stato un altro accordo tra Vaticano e Stato Italiano in cui si sancisce che la religione cattolica non è più religione di Stato. Per cui in via teorica e anche pratica nessuna scuola dovrebbe ritenersi obbligata ad appendere il crocifisso. Ma appunto se lo fa è per una sorta di tradizione, riflesso di una società che ha radici cristiane (cosa innegabile, mi pare, da parte di nessuno). L'esempio che ho portato io era legato al fatto che la mia mammetta è stata obbligata a toglierlo, per far contento 1 bambino musulmano, a scapito della maggioranza. E questo io . non so come possa vederla tu - ma io lo trovo scorretto e irrispettoso nei confronti della maggioranza. Non credo che in una scuola in un qualsiasi paese arabo sarebbe potuta succedere una cosa analoga.

Detto ciò, è' per questo che io ho parlato di tradizione italiana o meglio sarebbe dire di civiltà e cultura cristiana in generale, cosa che la croce, intesa come valore, a mio parere rappresenta, non essendo per forza vincolato all'aspetto propriamente cattolico.

Va beh comunque ci siamo capiti

Gringox


Quello che dici è molto chiaro Gringox.
Ma se la scuola è laica, io ritengo sbagliato mettere simboli religiosi; sempre.
Nel caso dell'episodio da te citato, ritengo, sempre visto che la scuola è laica, che è irrispettoso mettere un simbolo di una religionre (di una qualsiasi religione) se sono presenti più tipologie di credenti (anche se è uno solo)



 
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assodipicche [ 14 Novembre 2013, 16:25 ]
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