A ulteriore conferma del buon momento delle finanze Russe, continua l'opera di ristrutturazione del debito estero. Tocca anche all'Italia...
L'Italia ha venduto alla SACE (l'agenzia statale per il commercio estero) 1 mld di euro del debito bilaterale verso la Russia. L'operazione è finalizzata ridurre il deficit di bilancio italiano, come commenta il Financial Times: “… l'annuncio è in linea con il trend più generale in atto nei paesi dell'area Euro, che consiste nello spostare attività e debiti verso entità partecipate dallo stato, al di fuori del settore pubblico e del bilancio dello statoâ€Â. Bisogna notare che, nell'ambito degli accordi del Club di Parigi, l'indebitamento complessivo della Russia nei confronti dell'Italia ammonta a 5.7 mld $. La SACE ora può emettere sul mercato degli strumenti derivati sul modello delle ARIES (poco probabile secondo noi), oppure vendere il debito direttamente alle controparti interessate (il Ministero delle Finanze russo ad esempio). Infatti attualmente il Ministero delle Finanze russo sta conducendo delle negoziazioni private con i paesi creditori del Club di Parigi. Il debito complessivo della Russia verso il Club è di circa 46 mld $ ripartito tra: Germania (20.3 mld$), Italia (5.7 mld$), Giappone (3.7 mld$), USA (3.5 mld$) e Francia (3.5 mld$).
Il debito del Club di Parigi costituisce circa la metà del debito estero della Russia e, secondo alcune indiscrezioni preliminari di alcuni rappresentanti del ministero, la Russa intende ricomprare la maggior parte di questo debito a sconto (questo è il maggior oggetto delle trattative). Per fare questo sono possibili due strade: utilizzare le riserve in eccesso dello Stabilization Fund oppure emettere sul mercato nuovi Eurobond sovrani. àˆ previsto che lo Stabilization Fund raggiungerà l'ammontare di 720 mld Rub (25.3 mld $) entro la fine del 2005 e la quota utilizzabile liberamente (al di sopra cioè dei 500 mld Rub), sara' di 7.5 mld $. Perciò rimarrebbero approssimativamente 38.5 mld $ di debito da finanziare tramite una nuova emissione di Eurobond (poco probabile) od una combinazione tra riacquisto e ristrutturazione.
Nel settore corporate l'evento più interessante della settimana è stato rappresentato dalle richieste delle autorità fiscali russe nei confronti delle società petrolifere. Il Ministero delle Finanze ha iniziato ad investigare sulle imposte pagate da società tra le quali ROSNEFT e SIBNEFT nel 2001. Allo stesso tempo l'ispezione di TNK-BP è terminata e per il 2001 non sono state rilevate irregolarità particolarmente gravi da parte delle autorità fiscali. Teoricamente sembra che SIBNEFT sia la società più vulnerabile da questo punto di vista, poichè l'aliquota fiscale media pagata nel 2001 è stata dell'8% (a fronte di un'aliquota dovuta del 24%), così le richieste per imposte non pagate potrebbero ammontare ad alcune centinaia di milioni di dollari, senza considerare le multe per il mancato pagamento. Tuttavia, riteniamo che queste azioni non costituiranno un pericolo grave per il mercato e che non verranno condotte su una scala tale come nel caso di Yukos.
(fonte web)












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