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La Storia del Forum

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Il Risorgimento

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Messaggio Il Risorgimento 
 
Come giustamente ha indicato Gringox quest argomento dev essere aperto separatamente.
Allora la domanda ai tutti italiani. Vorrei sentire il vostro opinione personale in breve:

Cosa significa per voi il Risorgimento, l'eroe nazionale Giuseppe Garibaldi: la figura molto patriottica e notevole nella storia italiana? Cosa pensate del referendum in Veneto per la separazione? Quello preoccupa qualcuno?



 
akphantom - Profilo Invia Messaggio Privato  
akphantom [ 12 Mag 2016, 14:56 ]
 


Il Risorgimento
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Come giustamente ha indicato Gringox quest argomento dev essere aperto separatamente.
Allora la domanda ai tutti italiani. Vorrei sentire il vostro opinione personale in breve:

Cosa significa per voi il Risorgimento, l'eroe nazionale Giuseppe Garibaldi: la figura molto patriottica e notevole nella storia italiana? Cosa pensate del referendum in Veneto per la separazione? Quello preoccupa qualcuno?



Il referendum lo hanno votato in pochi sul web, preoccupa quindi in pochi.

Molti oggi sentono quei regionalismi-campanilismi, per lo stesso motivo dei nazionalismi: ossia problemi al centro, crisi, ecc. spingono in quelle direzioni un buon numero di persone in italia ed in Europa.

Caduta la crisi ( italiana ed europea ) cala il numero dei campanilsiti-nazionalisti, lasciando il campo solo a quei pochi che davvero sentono il nazionalismo-campanilismo-regionalismo come un ideale politico, ossia i "passionari", che ne fanno una vera lotta politica di vita e formano certi movimenti o partiti ( vedi la liga veneta o i serenissimi che occuparono il campanile ). Questo in Veneto come in Catalogna, ecc. ecc.

Alla luce di cio' oggi il Risorgimento e' visto in maniera piu' duplice rispetto ad ieri.
Chi lo guarda come un danno alla propria "minipatria" ( per i filoborbonici campani, che vedono come patria le Due Sicilie,Garibaldi e specie i sabaudi sono stati dei mostri oppressori, occupanti stranieri. stessa storia per i siciliani indipendentisti ).

Chi invece lo guarda in maniera classica, ossia patriotticamente ( nel senso di patria Italia unita ), a volte con mitizzazioni annesse. Un risorgimento senza se e senza ma da celebrare.

Io da appassionato storico-politico-sociale lo vedo cosi' com'e', con visione di mezzo :
un processo storico di unificazione di regni e principati di culture simili e linguisticamente ed etnicamente altrettanto simili, portato avanti dallo stato italiano piu' potente dell'ottocento, ossia il Piemonte-Sardegna, con mezzi diplomatici e bellici.
Senza il processo di forza sabaudo l'unificazione non si sarebbe mai fatta, proprio a causa del campanilismo italiano.
Avesse Venezia nel Rinascimento ( quando era lo stato militiarmente ed economicamente piu' forte tra quelli italiani ) superato gli ostacoli del campanilismo ( Papa su tutti ), probabilmente l'italia l'avrebbero creata i veneti, ed ora non si lamenterebbero  

Ma e' cosi' stato ed e' per tutti, la Spagna, la Germania, la Francia, la Gran Bretagna-Nord Irlanda, la Russia vengono fuori da processi analoghi.

Per l'"europa nazione" forse servirebbere la stessa cosa, conqualcuno che forzasse la mano e scavalcasse quei testoni    ma cio' oggi nel 2016 e' impossibile.



 
Maxdivi - Profilo Invia Messaggio Privato  
Maxdivi [ 12 Mag 2016, 15:37 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Maxdivi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Come giustamente ha indicato Gringox quest argomento dev essere aperto separatamente.
Allora la domanda ai tutti italiani. Vorrei sentire il vostro opinione personale in breve:

Cosa significa per voi il Risorgimento, l'eroe nazionale Giuseppe Garibaldi: la figura molto patriottica e notevole nella storia italiana? Cosa pensate del referendum in Veneto per la separazione? Quello preoccupa qualcuno?



Il referendum lo hanno votato in pochi sul web, preoccupa quindi in pochi.

Molti oggi sentono quei regionalismi-campanilismi, per lo stesso motivo dei nazionalismi: ossia problemi al centro, crisi, ecc. spingono in quelle direzioni un buon numero di persone in italia ed in Europa.

Caduta la crisi ( italiana ed europea ) cala il numero dei campanilsiti-nazionalisti, lasciando il campo solo a quei pochi che davvero sentono il nazionalismo-campanilismo-regionalismo come un ideale politico, ossia i "passionari", che ne fanno una vera lotta politica di vita e formano certi movimenti o partiti ( vedi la liga veneta o i serenissimi che occuparono il campanile ). Questo in Veneto come in Catalogna, ecc. ecc.

Alla luce di cio' oggi il Risorgimento e' visto in maniera piu' duplice rispetto ad ieri.
Chi lo guarda come un danno alla propria "minipatria" ( per i filoborbonici campani, che vedono come patria le Due Sicilie,Garibaldi e specie i sabaudi sono stati dei mostri oppressori, occupanti stranieri. stessa storia per i siciliani indipendentisti ).

Chi invece lo guarda in maniera classica, ossia patriotticamente ( nel senso di patria Italia unita ), a volte con mitizzazioni annesse. Un risorgimento senza se e senza ma da celebrare.

Io da appassionato storico-politico-sociale lo vedo cosi' com'e', con visione di mezzo :
un processo storico di unificazione di regni e principati di culture simili e linguisticamente ed etnicamente altrettanto simili, portato avanti dallo stato italiano piu' potente dell'ottocento, ossia il Piemonte-Sardegna, con mezzi diplomatici e bellici.
Senza il processo di forza sabaudo l'unificazione non si sarebbe mai fatta, proprio a causa del campanilismo italiano.
Avesse Venezia nel Rinascimento ( quando era lo stato militiarmente ed economicamente piu' forte tra quelli italiani ) superato gli ostacoli del campanilismo ( Papa su tutti ), probabilmente l'italia l'avrebbero creata i veneti, ed ora non si lamenterebbero  

Ma e' cosi' stato ed e' per tutti, la Spagna, la Germania, la Francia, la Gran Bretagna-Nord Irlanda, la Russia vengono fuori da processi analoghi.

Per l'"europa nazione" forse servirebbere la stessa cosa, conqualcuno che forzasse la mano e scavalcasse quei testoni    ma cio' oggi nel 2016 e' impossibile.



Concordo con quello che scrive Maxdivi, il giudizio circa il Risorgimento dovrebbe essere sostanzialmente positivo, ma senza dimenticare che si trattò di un processo a volte molto sanguinoso nel sud del nostro paese, attuato con metodi oggi inaccettabili e con il silenzioso appoggio di alcune nazioni europee.

Sul referendum in Veneto, so che ha avuto una grande risonanza sui media russi, ma non è che abbia avuto effetti tangibili. Cosi come per i moti indipendentisti di Catalunia e Scozia, i media russi spesso amano analizzare a fondo le difficoltà politiche e gli attriti sociali dei paesi europei.

Per quanto riguarda la cosiddetta  "europa nazione", mi auguro che nessuno riesca mai ad unificarla del tutto, creando un esercito europeo e cose simili. L'Unione Europea oggi è un organismo politico in buona parte RUSSOFOBO e controllato da forze che non hanno certo amore per i popoli che la abitano: l'UE è solo un territorio in cui gli Stati Uniti continuano ad inviare soldati, armamenti pesanti e a fomentare disordini ad est. Il motivo solo sappiamo bene tutti, anche se ci viene detto che questo serve per la nostra sicurezza.
Magari se nell'Europa nazione entrasse volontariamente anche la Russia, come si auspicava se non sbaglio Berlusconi ai tempi di Pratica di Mare, allora la cosa potrebbe diventare interessante.



 
Kot 78 - Profilo Invia Messaggio Privato  
Kot 78 [ 12 Mag 2016, 17:38 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Come giustamente ha indicato Gringox quest argomento dev essere aperto separatamente.
Allora la domanda ai tutti italiani. Vorrei sentire il vostro opinione personale in breve:

Cosa significa per voi il Risorgimento, l'eroe nazionale Giuseppe Garibaldi: la figura molto patriottica e notevole nella storia italiana? Cosa pensate del referendum in Veneto per la separazione? Quello preoccupa qualcuno?



Credo che a domanda diretta, oggi in Italia almeno l'80% delle persone, di ogni età, ti risponderebbe? << risorgimento? e cos'è? >>



 
e-antea - Profilo Invia Messaggio Privato  
e-antea [ 12 Mag 2016, 19:04 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Maxdivi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Come giustamente ha indicato Gringox quest argomento dev essere aperto separatamente.
Allora la domanda ai tutti italiani. Vorrei sentire il vostro opinione personale in breve:

Cosa significa per voi il Risorgimento, l'eroe nazionale Giuseppe Garibaldi: la figura molto patriottica e notevole nella storia italiana? Cosa pensate del referendum in Veneto per la separazione? Quello preoccupa qualcuno?



Il referendum lo hanno votato in pochi sul web, preoccupa quindi in pochi.

Molti oggi sentono quei regionalismi-campanilismi, per lo stesso motivo dei nazionalismi: ossia problemi al centro, crisi, ecc. spingono in quelle direzioni un buon numero di persone in italia ed in Europa.

Caduta la crisi ( italiana ed europea ) cala il numero dei campanilsiti-nazionalisti, lasciando il campo solo a quei pochi che davvero sentono il nazionalismo-campanilismo-regionalismo come un ideale politico, ossia i "passionari", che ne fanno una vera lotta politica di vita e formano certi movimenti o partiti ( vedi la liga veneta o i serenissimi che occuparono il campanile ). Questo in Veneto come in Catalogna, ecc. ecc.

Alla luce di cio' oggi il Risorgimento e' visto in maniera piu' duplice rispetto ad ieri.
Chi lo guarda come un danno alla propria "minipatria" ( per i filoborbonici campani, che vedono come patria le Due Sicilie,Garibaldi e specie i sabaudi sono stati dei mostri oppressori, occupanti stranieri. stessa storia per i siciliani indipendentisti ).

Chi invece lo guarda in maniera classica, ossia patriotticamente ( nel senso di patria Italia unita ), a volte con mitizzazioni annesse. Un risorgimento senza se e senza ma da celebrare.

Io da appassionato storico-politico-sociale lo vedo cosi' com'e', con visione di mezzo :
un processo storico di unificazione di regni e principati di culture simili e linguisticamente ed etnicamente altrettanto simili, portato avanti dallo stato italiano piu' potente dell'ottocento, ossia il Piemonte-Sardegna, con mezzi diplomatici e bellici.
Senza il processo di forza sabaudo l'unificazione non si sarebbe mai fatta, proprio a causa del campanilismo italiano.
Avesse Venezia nel Rinascimento ( quando era lo stato militiarmente ed economicamente piu' forte tra quelli italiani ) superato gli ostacoli del campanilismo ( Papa su tutti ), probabilmente l'italia l'avrebbero creata i veneti, ed ora non si lamenterebbero  

Ma e' cosi' stato ed e' per tutti, la Spagna, la Germania, la Francia, la Gran Bretagna-Nord Irlanda, la Russia vengono fuori da processi analoghi.

Per l'"europa nazione" forse servirebbere la stessa cosa, conqualcuno che forzasse la mano e scavalcasse quei testoni    ma cio' oggi nel 2016 e' impossibile.


Che bella risposta Max! La parola "campanilismo" è sconosciuta per me. Come l'ho capito dal testo dovrebbe significare il patriottismo locale, rispetto al regione proprio.

Sei nominato il processo analogo per la Russia. In Rus' l'unificazione di terre russe cominciò nel duecento cioè molto tempo fa e oggi nessuno non pensa che è possibile vedere le zone russe come principati separati. Per il Rus' è il processo necessario alla vita: prima fu la lotta contro l'invasione mongolo-tataro (l'Orda), poi la lotta con Principato di Lituània (poi la Confederazione polacco-lituana) ecc. Il regno russo sempre guerreggiava con nemici il che infatti teneva tutti russi insieme. In Italia questo processo correva molto più tardi. L'Italiani sono abituati vivere separatamente più che insieme?

Se ho capito bene oggi il Risorgimento è un processo ambiguo che si mette in dubbio da molti italiani. Pensavo sempre che gli italiani hanno ricevuto l'unificazione con buona disposizione, che durante ultimi anni l'unificazione quasi ha cancellato le differenze sostanziali tra gli italiani. Sennò quanti anni bisogna di più per finire l'italianizzazione e strappare con la radice il campanilismo, per distruggere la coscienza regionale?

Ti dipingo un processo interessante: la repubblica Buriazia che fa parte della Federazione Russa ha la cultura e il popolo (buriati) abbastanza diversi da russi, ha la lingua sua (un dialetto molto simile al mongolo), la religione diversa che è il buddismo. De facto sono mongoli tagliati per molti anni da suoi concittadini con la confine russa. Ora sempre di più dei buriati giovani in città non sanno la lingua buriata, hanno i nomi russi invece di quelli buriati, vivendo insieme facilmente facciano matrimoni con i russi. Dopo ancora 100 o 200 anni credo che l'unica differenza che resterà... fattezze della faccia :lol:! E' l'esempio della russificazione di un popolo linguisticamente ed etnicamente diverso.

Aggiungo. Un'esempio opposto sono le repubbliche caucasici (Dagestan, Cecenia, Inguscezia) con cui la fusione culturale è impossibile (questo è il mio parere).



 
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akphantom - Profilo Invia Messaggio Privato  
akphantom [ 13 Mag 2016, 5:09 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Kot 78 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Concordo con quello che scrive Maxdivi, il giudizio circa il Risorgimento dovrebbe essere sostanzialmente positivo, ma senza dimenticare che si trattò di un processo a volte molto sanguinoso nel sud del nostro paese, attuato con metodi oggi inaccettabili e con il silenzioso appoggio di alcune nazioni europee.

Sul referendum in Veneto, so che ha avuto una grande risonanza sui media russi, ma non è che abbia avuto effetti tangibili. Cosi come per i moti indipendentisti di Catalunia e Scozia, i media russi spesso amano analizzare a fondo le difficoltà politiche e gli attriti sociali dei paesi europei.

Per quanto riguarda la cosiddetta  "europa nazione", mi auguro che nessuno riesca mai ad unificarla del tutto, creando un esercito europeo e cose simili. L'Unione Europea oggi è un organismo politico in buona parte RUSSOFOBO e controllato da forze che non hanno certo amore per i popoli che la abitano: l'UE è solo un territorio in cui gli Stati Uniti continuano ad inviare soldati, armamenti pesanti e a fomentare disordini ad est. Il motivo solo sappiamo bene tutti, anche se ci viene detto che questo serve per la nostra sicurezza.
Magari se nell'Europa nazione entrasse volontariamente anche la Russia, come si auspicava se non sbaglio Berlusconi ai tempi di Pratica di Mare, allora la cosa potrebbe diventare interessante.


UE è un organismo russofobo perchè è controllato da quelli che non vogliano vedere la Russia indipendente. Credo se la Russia entrasse in cooperazione con UE sarà una collaborazione reciprocamente vantaggiosa di risorse e tecnologie europei. Questa significa la perdità del mercato energetico europeo per quelli che lo controllano. Berlusconi è l'amico di Putin. Perchè non vuoi l'esercito europeo unito che sostituisse il NATO?



 
akphantom - Profilo Invia Messaggio Privato  
akphantom [ 13 Mag 2016, 7:06 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
e-antea ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Credo che a domanda diretta, oggi in Italia almeno l'80% delle persone, di ogni età, ti risponderebbe? << risorgimento? e cos'è? >>


80%! A scuola perdono le lezione della storia italiana?



 
akphantom - Profilo Invia Messaggio Privato  
akphantom [ 13 Mag 2016, 7:10 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Come giustamente ha indicato Gringox quest argomento dev essere aperto separatamente.
Allora la domanda ai tutti italiani. Vorrei sentire il vostro opinione personale in breve:

Cosa significa per voi il Risorgimento, l'eroe nazionale Giuseppe Garibaldi: la figura molto patriottica e notevole nella storia italiana? Cosa pensate del referendum in Veneto per la separazione? Quello preoccupa qualcuno?


Caro Akphantom,

per me il Risorgimento è un periodo storico e Garibaldi è un personaggio storico, niente di più niente di meno. Conosco i principali avvenimenti di quel periodo e i personaggi principali, avendolo studiato sia alle elementari, che alle medie, che al liceo e avendo dovuto leggere il libro "Le Donne del Risorgimento" per un esame all'università.

Il merito di Garibaldi è stato quello di aver fatto l'Italia, ma poi il problema è che non ha fatto gli italiani. Sono passati più di 150 anni dall'Unità d'Italia eppure ci ricordiamo di essere un unico paese e siamo orgogliosi di esserlo solo se l'Italia vince ai Mondiali.

Per quanto riguarda il referendum in Veneto, avendo avuto come insegnante all'università uno degli ideatori e dei promotori di questo referendum, non posso che essere d'accordo: se i Veneti non si sentono Italiani è giusto che non lo siano, come gli Ucraini di Crimea si sentivano russi ed è giusto che lo siano diventati. Se il Veneto dovesse diventare uno stato a sé la cosa non mi preoccuperebbe minimamente perché credo fermamente nel diritto di autodeterminazione dei popoli.

Per quanto riguarda me stessa, che posso dirti? parlo cinque lingue; ho studiato in Italia, in Germania e in Russia; metà della mia famiglia è russa, ho amici sparsi per tutto il mondo e ogni giorno faccio Italia-Svizzera... come posso sentirmi solo ed esclusivamente italiana?! Come diceva qualcuno nell'altro topic, mi sento più che tutto europea.

Spero di essere stata esaustiva!  



 
Alice90 - Profilo Invia Messaggio Privato  
Alice90 [ 13 Mag 2016, 9:31 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kot 78 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Concordo con quello che scrive Maxdivi, il giudizio circa il Risorgimento dovrebbe essere sostanzialmente positivo, ma senza dimenticare che si trattò di un processo a volte molto sanguinoso nel sud del nostro paese, attuato con metodi oggi inaccettabili e con il silenzioso appoggio di alcune nazioni europee.

Sul referendum in Veneto, so che ha avuto una grande risonanza sui media russi, ma non è che abbia avuto effetti tangibili. Cosi come per i moti indipendentisti di Catalunia e Scozia, i media russi spesso amano analizzare a fondo le difficoltà politiche e gli attriti sociali dei paesi europei.

Per quanto riguarda la cosiddetta  "europa nazione", mi auguro che nessuno riesca mai ad unificarla del tutto, creando un esercito europeo e cose simili. L'Unione Europea oggi è un organismo politico in buona parte RUSSOFOBO e controllato da forze che non hanno certo amore per i popoli che la abitano: l'UE è solo un territorio in cui gli Stati Uniti continuano ad inviare soldati, armamenti pesanti e a fomentare disordini ad est. Il motivo solo sappiamo bene tutti, anche se ci viene detto che questo serve per la nostra sicurezza.
Magari se nell'Europa nazione entrasse volontariamente anche la Russia, come si auspicava se non sbaglio Berlusconi ai tempi di Pratica di Mare, allora la cosa potrebbe diventare interessante.


UE è un organismo russofobo perchè è controllato da quelli che non vogliano vedere la Russia indipendente. Credo se la Russia entrasse in cooperazione con UE sarà una collaborazione reciprocamente vantaggiosa di risorse e tecnologie europei. Questa significa la perdità del mercato energetico europeo per quelli che lo controllano. Berlusconi è l'amico di Putin. Perchè non vuoi l'esercito europeo unito che sostituisse il NATO?


E' vero quello che dici!
Sull'esercito europeo: io penso che se oggi ci fosse un "esercito europeo", questo sarebbe comunque molto controllato dai governi nord europei ed est europei, che sono in gran parte russofobi (Svezia, Regno Unito, Finlandia, Polonia, repubbliche baltiche, Danimarca, Romania e aggiungerei anche Germania, Belgio e Olanda). Se fossero questi governi a creare un esercito europeo, probabilmente il risultato sarebbe un nuovo esercito da schiarare contro la Russia. Soprattutto sarebbe una specie di "copia" della NATO, forse per questo al momento sembra un progetto non prioritario per Bruxelles. Forse per questo ieri in Romania è stata aperta una nuova base militare Nato.

Se un esercito europeo si fosse formato nel periodo in cui la Germania era governata da Schroeder e la Francia da Mitterrand, allora un esercito europeo forse non sarebbe stato una minaccia diretta per la Russia. Anzi, avrebbe potuto spingere la NATO a ripensare i suoi piani di espansione ad est.

Purtroppo è un problema complesso, i governi europei "non russofobi" sono pochi e spesso contano poco in Europa. La stessa Italia oggi non esprime una politica da STATO SOVRANO, ma da "colonia". Ecco perchè il "patriottismo" è una cosa sempre più rara, da noi. La differenza tra Russia ed Italia in questo caso è enorme.
In Russia nessuno direbbe che chi parla di "Mamaev Kurgan" fa del "qualunquismo" o della "retorica" da vecchietto, mentre qui sul forum, quando Gringox ha parlato del Sacrario di Redipuglia e del fiume Piave, è stato definito "banale e superficiale".



 
Kot 78 - Profilo Invia Messaggio Privato  
Kot 78 [ 13 Mag 2016, 11:12 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Kot 78 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sull'esercito europeo: io penso che se oggi ci fosse un "esercito europeo",

In realtà qualcosa già esiste grooso modo, anche se è solo un embrione. Ad ora.
L' EUROGENDFOR, la polizia europea, con base a Vicenza:
https://it.wikipedia.org/wiki/Forza_di_gendarmeria_europea



 
geom_calboni - Profilo Invia Messaggio Privato  
geom_calboni [ 13 Mag 2016, 12:34 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Penso che nell'800, come suddita dell'allora Regno delle Due Sicilie, avrei combattuto per il Regno e contro gli invasori piemontesi.
Ad oggi non ha senso nemmeno parlare di Stati nazionali, figurarsi di regioni. Piuttosto pensassero a risolvere i problemi comuni.



 
Kashka - Profilo Invia Messaggio Privato  
Kashka [ 13 Mag 2016, 14:23 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Che bella risposta Max! La parola "campanilismo" è sconosciuta per me. Come l'ho capito dal testo dovrebbe significare il patriottismo locale, rispetto al regione proprio.


Esattamente, una sorta di patriottismo/orgoglio provinciale o addirittura comunale.
In alcune realta' di orgine medievale anche piu' estremizzabile. un esempio famoso e' Siena con le sue contrade, anche se a quei livelli resta legato alle manifestazioni come appunto al famoso e storico Palio.
Invece il campanilismo comunale-provinciale resta ben vivo nel quotidiano.

akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Sei nominato il processo analogo per la Russia. In Rus' l'unificazione di terre russe cominciò nel duecento cioè molto tempo fa e oggi nessuno non pensa che è possibile vedere le zone russe come principati separati. Per il Rus' è il processo necessario alla vita: prima fu la lotta contro l'invasione mongolo-tataro (l'Orda), poi la lotta con Principato di Lituània (poi la Confederazione polacco-lituana) ecc. Il regno russo sempre guerreggiava con nemici il che infatti teneva tutti russi insieme. In Italia questo processo correva molto più tardi. L'Italiani sono abituati vivere separatamente più che insieme?


Esatto. Oggi come oggi e' impossibile per un russo riferirsi alla Grande Novgorod, o al Principato di Moscovia. Sono realta' troppo lontane nei secoli, ed i fatti venuti dopo con il centralismo zarista prima ed ancor piu' l'approccio Sovietico dopo, che anteponeva il Sovietismo ed inquadrava il nazionalismo in esso ( la Patria Sovietica ), non ne ha permesso dei recuperi. In questo senso l'Italia e' meno abituata allo stato unitario. Qualcuno dice che l aprima volta che gli italiani si trovarono davvero assieme, nord e sud fianco a fianco, fu al fronte nel 1914, ed e' roba di soli 100 anni fa.

Citazione:
Sennò quanti anni bisogna di più per finire l'italianizzazione e strappare con la radice il campanilismo, per distruggere la coscienza regionale?


Difficile dirlo. Oggi siamo nel 2016, e' un esempio calzante l'Irlanda che si rivolto' agli inglesi nel 1916 dopo secoli di unificazione forzosa a Londra. Mai gli inglesi riuscirono nell'assimilazione totale dell'identita' irlandese pur imponendo ad esempio la lingua ( facendo quasi scomparire il gaelico irlandese ).
 E non so neanche quanto sia un bene assoluto. L'ideale per me e' sempre il mezzo, un bilanciamento tra centralismo e decentramento.
Ultimamente la cosa in Italia ha assunto ancora piu' connotati politici, vuoi per la crisi come dicevo, vuoi per le riforme "federaliste" del 2001, dove politici locali cavalcano l'onda del regionalismo per avere consensi, ma in realta' l'unico scopo e' di poter riscuotere localmente tributi, gestire senza controlli ed in autonomia il denaro che arriva da Roma, cosi' come gli affari ed appalti locali e rimanere incollati a poltrone regionali che abbiano un peso.


Citazione:

Ti dipingo un processo interessante: la repubblica Buriazia che fa parte della Federazione Russa ha la cultura e il popolo (buriati) abbastanza diversi da russi, ha la lingua sua (un dialetto molto simile al mongolo), la religione diversa che è il buddismo. De facto sono mongoli tagliati per molti anni da suoi concittadini con la confine russa. Ora sempre di più dei buriati giovani in città non sanno la lingua buriata, hanno i nomi russi invece di quelli buriati, vivendo insieme facilmente facciano matrimoni con i russi. Dopo ancora 100 o 200 anni credo che l'unica differenza che resterà... fattezze della faccia :lol:! E' l'esempio della russificazione di un popolo linguisticamente ed etnicamente diverso.

Aggiungo. Un'esempio opposto sono le repubbliche caucasici (Dagestan, Cecenia, Inguscezia) con cui la fusione culturale è impossibile (questo è il mio parere).


Questo ancor piu' vero per la russificazione di elementi ancora piu' affini al ramo slavo ( russi ) come per esempio mordovini, udmurti e tutti gli ugrofinnici della Russia. Dimostrando ancora una volta l'assoluta compatibilita' tra slavi ed ugrofinnici ( se mi ascoltasse un estone mi ammazerebbe pero'    ) Con quelle lingue ugrofinniche scomparse di fatto in favore del russo e persone che non riesci neanche a distinguere per fisicita' come faresti invece per i mongoli.

Ma poi non e' una novita', a parte il sovietismo che fu, c'e' il detto: se gratti un russo, esce fuori un mongolo  

Nel caucaso e' un discorso diverso, sono realta' "montane" talmente chiuse e tradizionaliste e forse anche li' si puo' parlare di campanilismo, con cittadine a 2000 metri che parlano una lingua-dialetto diversa da quella a 1500 metri sotto di lei e da quella a 1000 metri ancora piu' sotto. Qualcuno lo chiamo' "pianeta caucaso".
Anche se pero' va detto che la fusione slavi con la famiglia turcofona non e' impossbile a prescindere, dando un valore assoluto alla popolazione ( esempio su tutti la Bosnia ). Certo quelle del caucaso sono realta' molto piu' chiuse e difficilmente permeabili.



 
Ultima modifica di Maxdivi il 13 Mag 2016, 14:26, modificato 1 volta in totale 
Maxdivi - Profilo Invia Messaggio Privato  
Maxdivi [ 13 Mag 2016, 14:24 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Alice, ti sei spiegata bene!

Alice90 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Caro Akphantom,

per me il Risorgimento è un periodo storico e Garibaldi è un personaggio storico, niente di più niente di meno.


Quindi che periodo storico dell'italia ti tocca?

Alice90 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Per quanto riguarda il referendum in Veneto, avendo avuto come insegnante all'università uno degli ideatori e dei promotori di questo referendum, non posso che essere d'accordo: se i Veneti non si sentono Italiani è giusto che non lo siano, come gli Ucraini di Crimea si sentivano russi ed è giusto che lo siano diventati. Se il Veneto dovesse diventare uno stato a sé la cosa non mi preoccuperebbe minimamente perché credo fermamente nel diritto di autodeterminazione dei popoli.


Solo che gli ucraini chiamano questo "l'occupazione russo della Crimea" rinunciando i risultati del referendum mentre gli italiani pronti lasciare Veneto. Penso che governo l'italiano facesse tutto per trattenerlo.

Alice90 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

parlo cinque lingue


Non tu sei quella Alice dal Paese di Meraviglia?



 
akphantom - Profilo Invia Messaggio Privato  
akphantom [ 13 Mag 2016, 14:47 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Akphantom, come ti dicevo nell'altro thread, secondo me non si può paragonare il patriottismo russo a quello italiano.
La Russia è un paese multietnico e mentalmente aperto, l'Italia no, spesso è rigidamente chiusa nel suo campanilismo.

Aspetto conferme da altri italiani sposati con cittadini russi: fra i parenti ucraini non ho mai riscontrato un vero razzismo, intenso come disprezzo basato sulla "razza". Anche quando dicono di detestare i russi li chiamano "fratelli bastardi", quindi riconoscono un'affinità etnica. Mi diceva il mio ragazzo (aspetto conferme anche su questo) che la parola "inostraniez" in russo non ha una connotazione negativa, significa semplicemente "nato in un altro paese". Invece in italiano "straniero" è sempre stato associato a qualcosa di brutto: barbaro, invasore, clandestino.  

Quindi si viaggia proprio su due schemi mentali differenti.



 
Kashka - Profilo Invia Messaggio Privato  
Kashka [ 13 Mag 2016, 15:32 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Kot 78 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
... mentre qui sul forum, quando Gringox ha parlato del Sacrario di Redipuglia e del fiume Piave, è stato definito "banale e superficiale".


Eh no, era il post nella sua argomentazione che batteva tutti per banalità e superficialità, mica il Sacrario di Redipuglia o il fiume Piave, eh.
Così la tua è una lettura molto superficiale, visto che ti piace essere diretto      



 
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ABAK [ 13 Mag 2016, 15:36 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La Russia è un paese multietnico e mentalmente aperto, l'Italia no, spesso è rigidamente chiusa nel suo campanilismo.

Aspetto conferme da altri italiani sposati con cittadini russi: fra i parenti ucraini non ho mai riscontrato un vero razzismo, intenso come disprezzo basato sulla "razza". Anche quando dicono di detestare i russi li chiamano "fratelli bastardi", quindi riconoscono un'affinità etnica. Mi diceva il mio ragazzo (aspetto conferme anche su questo) che la parola "inostraniez" in russo non ha una connotazione negativa, significa semplicemente "nato in un altro paese". Invece in italiano "straniero" è sempre stato associato a qualcosa di brutto: barbaro, invasore, clandestino.  

Quindi si viaggia proprio su due schemi mentali differenti.


Preferisco non commentare...  



 
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ABAK [ 13 Mag 2016, 15:40 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Maxdivi ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Difficile dirlo. Oggi siamo nel 2016, e' un esempio calzante l'Irlanda che si rivolto' agli inglesi nel 1916 dopo secoli di unificazione forzosa a Londra. Mai gli inglesi riuscirono nell'assimilazione totale dell'identita' irlandese pur imponendo ad esempio la lingua ( facendo quasi scomparire il gaelico irlandese ).
 E non so neanche quanto sia un bene assoluto. L'ideale per me e' sempre il mezzo, un bilanciamento tra centralismo e decentramento.
Ultimamente la cosa in Italia ha assunto ancora piu' connotati politici, vuoi per la crisi come dicevo, vuoi per le riforme "federaliste" del 2001, dove politici locali cavalcano l'onda del regionalismo per avere consensi, ma in realta' l'unico scopo e' di poter riscuotere localmente tributi, gestire senza controlli ed in autonomia il denaro che arriva da Roma, cosi' come gli affari ed appalti locali e rimanere incollati a poltrone regionali che abbiano un peso.


Max, pensi che l'italianizzazione è un processo che si prolungerà ancora molto tempo se non per sempre perchè i governi locali sfruttano di regionalismo?

Maxdivi ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Questo ancor piu' vero per la russificazione di elementi ancora piu' affini al ramo slavo ( russi ) come per esempio mordovini, udmurti e tutti gli ugrofinnici della Russia. Dimostrando ancora una volta l'assoluta compatibilita' tra slavi ed ugrofinnici ( se mi ascoltasse un estone mi ammazerebbe pero'    ) Con quelle lingue ugrofinniche scomparse di fatto in favore del russo e persone che non riesci neanche a distinguere per fisicita' come faresti invece per i mongoli.

Ma poi non e' una novita', a parte il sovietismo che fu, c'e' il detto: se gratti un russo, esce fuori un mongolo  

Nel caucaso e' un discorso diverso, sono realta' "montane" talmente chiuse e tradizionaliste e forse anche li' si puo' parlare di campanilismo, con cittadine a 2000 metri che parlano una lingua-dialetto diversa da quella a 1500 metri sotto di lei e da quella a 1000 metri ancora piu' sotto. Qualcuno lo chiamo' "pianeta caucaso".
Anche se pero' va detto che la fusione slavi con la famiglia turcofona non e' impossbile a prescindere, dando un valore assoluto alla popolazione ( esempio su tutti la Bosnia ). Certo quelle del caucaso sono realta' molto piu' chiuse e difficilmente permeabili.


Sei un'enciclopedia! Tutto vero di caucaso, ci sono popoli diversi che avevano anche divergenze interni. La loro cultura e tradizioni abbastanza forti, sono molto religiosi di islam, custodiscono i suoi valori con gelosia.
Un piccolo precisazione: si dice "se gratti un russo, esce fuori un tartaro"  



 
Ultima modifica di akphantom il 13 Mag 2016, 15:45, modificato 1 volta in totale 
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akphantom [ 13 Mag 2016, 15:44 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Akphantom, come ti dicevo nell'altro thread, secondo me non si può paragonare il patriottismo russo a quello italiano.
La Russia è un paese multietnico e mentalmente aperto, l'Italia no, spesso è rigidamente chiusa nel suo campanilismo.

Aspetto conferme da altri italiani sposati con cittadini russi: fra i parenti ucraini non ho mai riscontrato un vero razzismo, intenso come disprezzo basato sulla "razza". Anche quando dicono di detestare i russi li chiamano "fratelli bastardi", quindi riconoscono un'affinità etnica. Mi diceva il mio ragazzo (aspetto conferme anche su questo) che la parola "inostraniez" in russo non ha una connotazione negativa, significa semplicemente "nato in un altro paese". Invece in italiano "straniero" è sempre stato associato a qualcosa di brutto: barbaro, invasore, clandestino.  

Quindi si viaggia proprio su due schemi mentali differenti.


Ciao!

Confermo, anche nel mio caso personale, mia moglie è russa e i suoi parenti mi hanno accolto davvero con il cuore, anche chi tra loro aveva un carattere chiuso. Forse ha contribuito il fatto di parlare un po' di russo, non so. Comunque non ho mai riscontrato alcun segno di disprezzo o scherno verso l'Italia, al massimo qualche stereotipo sugli Italiani che comunque mi ha fatto piacere (Celentano, la pizza, il cappuccino, ecc...)... anche perchè io ho risposto facendogli vedere una mia foto con la cantante dei Ricchi&Poveri che avevo scattato anni fa proprio a Sheremetyevo

Per quanto riguarda "inostranec", il termine indica solamente lo "straniero", secondo me non esiste una connotazione negativa in russo e nemmeno in italiano.
Ovviamente in russo, come in italiano, esistono invece molti altri termini per indicare in modo dispregiativo gli stranieri, ma questo è un aspetto comune in tutto il mondo, compresi i paesi piu globalizzati. E certo non basta a definire un paese come razzista.

Su una cosa non sono molto d'accordo: è vero che la Russia è un paese mentalmente aperto, ma gli immigrati in Russia arrivano quasi sempre da paesi confinanti con cui ci sono legami storici e culturali, è più facile per loro integrarsi, infatti alcuni ci riescono senza problemi, come Armeni, Bielorussi o Ucraini.
In Italia gli immigrati arrivano da tutto il mondo, l'integrazione è molto più difficile. Comunque non direi che in questo senso il nostro è un paese "chiuso", se cosi fosse il 10% della popolazione residente in Italia non sarebbe straniera (poi vanno aggiunti i clandestini, che sono una enormità e praticamente impossibili da censire).

ciao, kot78



 
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Kot 78 [ 13 Mag 2016, 16:01 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Akphantom, come ti dicevo nell'altro thread, secondo me non si può paragonare il patriottismo russo a quello italiano.

Si Kashka, l'ho già capito.

Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Anche quando dicono di detestare i russi li chiamano "fratelli bastardi", quindi riconoscono un'affinità etnica. Mi diceva il mio ragazzo (aspetto conferme anche su questo) che la parola "inostraniez" in russo non ha una connotazione negativa, significa semplicemente "nato in un altro paese". Invece in italiano "straniero" è sempre stato associato a qualcosa di brutto: barbaro, invasore, clandestino.  

Quindi si viaggia proprio su due schemi mentali differenti.


Da dove zona dell'Ucraina il tuo ragazzo? Non sapevo che la parola "straniero" sia con una tonalità negativa. C'è sempre qualcosa di nuovo  



 
akphantom - Profilo Invia Messaggio Privato  
akphantom [ 13 Mag 2016, 16:03 ]
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Kot 78 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Confermo, anche nel mio caso personale, mia moglie è russa e i suoi parenti mi hanno accolto davvero con il cuore, anche chi tra loro aveva un carattere chiuso. Forse ha contribuito il fatto di parlare un po' di russo, non so.


Ma certo Kot! Sei l'italiano mica un tadjico che vive in casa di kiziak (letame).



 
akphantom - Profilo Invia Messaggio Privato  
akphantom [ 13 Mag 2016, 16:10 ]
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