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Ciclismo: 93° Giro D'Italia
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morello
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 Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
SEDICESIMA TAPPA
San Vigilio di Marebbe - Plan de Corones (crono scalata) 12.9km
ORDINE D'ARRIVO
1 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone 0:41:28
2 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:00:42
3 John Gadret (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:54
4 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:01:01
5 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:01:07
6 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:01:10
7 Rigoberto Uran Uran (Col) Caisse d'Epargne 0:01:36
8 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:01:37
9 Dario Cataldo (Ita) Quick Step 0:01:41
10 Evgeni Petrov (Rus) Team Katusha 0:01:46
CLASSIFICA GENERALE
1 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 68:32:26
2 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:02:27
3 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:02:36
4 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:03:09
5 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team 0:04:36
6 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:04:53
7 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:05:12
8 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:05:25
9 Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas-Doimo 0:08:57
10 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini 0:09:13
14 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:14:34
Garzelli straordinario; Basso ancora in attivo
Il varesino dell'Acqua&Sapone domina la cronoscalata di Plan de Corones valida per la 16esima tappa del Giro d'Italia. Garzelli si mette dietro il campione del Mondo, Evans, e il francese Gadret. Basso, sesto al traguardo, scalza Porte dalla 2a posizione e ora è a 2':27'' dalla maglia rosa, Arroyo
"Nella nerissima giornata del Grappa ho dovuto prendere in un minuto una decisione fondamentale. Se soffrire come un cane e provare a stare con i primi, oppure mollare e uscire di classifica. Ho scelto la seconda, fuori giri sul Grappa, poi sullo Zoncolan sono salito con il mio passo e oggi mi sono promesso di dare tutto. Ho vinto, ancora non ci credo. Quasi non me l’aspettavo nemmeno io; a dire la verità puntavo più la tappa di domani...".
Così parla Stefano Garzelli, il nuovo Re di Plan de Corones, sede di arrivo della 16esima frazione del 93esimo Giro d'Italia: una cronoscalata di 12.9 km di sofferenza purissima, la cui pendenza media già straordinariamente impegnativa di 8.4% diventa impossibile nell'ultimo km quando sale al 24. In più lo sterrato, oltre 5 km su uno speciale terreno compattato: strade strettissime dove non possono nemmeno salire le macchine. Chiedere al diesse della Liquigas, Zanatta, caduto due volte dalla moto che lo trasportava e costretto a seguire di corsa Basso negli ultimi 500 metri.
Tre anni dopo l’ultima volta, quindi, Stefano Garzelli torna a vincere una tappa al Giro d’Italia. Dopo aver salvato la gamba sul Grappa e poi sullo Zoncolan, il varesino si regala la gioia più bella della carriera sbaragliando la concorrenza lì dove Pellizotti nel 2008 aveva battuto anche Contador. E' suo il miglior tempo, che come avranno notato i più attenti è di oltre un minuto superiore rispetto a quello fatto registrare due anni fa dal Delfino di Bibione (40':26'' contro 41':28''): 42" meglio di Cadel Evans, 54 meno del francese Gadret, terzo all’arrivo. Quarto è uno splendido Vincenzo Nibali, quinto un ottimo Scarponi. Basso è sesto, perde sì 28 secondi da Evans ma guadagna oltre un minuto alla maglia rosa, Arroyo, ora distante 2':27". E tra il varesino e lo spagnolo, adesso, non c’è più Richie Porte, che lascia proprio a Basso il secondo posto della generale...
Carlos Sastre abbandona definitivamente ogni possibilità di vittoria chiudendo 19esimo a oltre due minuti e mezzo dal vincitore, mentre Damiano Cunego è 12esimo: il veronese della Lampre perde 2':10'' rispetto al Garzelli in versione Superman di quest'oggi.
Il vincitore Stefano Garzelli
Simone Stortoni
Filippo Pozzato (Katusha)
David Arroyo
GIlberto Simoni (Lampre - Farnese Vini)
Il folto pubblico a plan de corones
Il vincitore della cronometro Stefano Garzelli
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morello
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 Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
DICIASETTESIMA TAPPA
Brunico - Pejo Terme 173 km
ORDINE D'ARRIVO
1 Damien Monier (Fra) Cofidis, le Credit en Ligne 4:29:19
2 Danilo Hondo (Ger) Lampre-Farnese Vini 0:00:36
3 Steven Kruijswijk (Ned) Rabobank 0:00:39
4 Daniel Moreno Fernandez (Spa) Omega Pharma-Lotto 0:01:05
5 Steven Cummings (GBr) Sky Professional Cycling Team 0:01:18
6 Simone Stortoni (Ita) Colnago-CSF Inox 0:01:48
7 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 0:01:55
8 Marco Marzano (Ita) Lampre-Farnese Vini 0:01:57
9 Ignatas Konovalovas (Ltu) Cervelo Test Team 0:02:01
10 Carlos Jose Ochoa (Ven) Androni Giocattoli 0:02:07
CLASSIFICA GENERALE
1 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 73:11:38
2 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:02:27
3 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:02:44
4 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:03:09
5 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team 0:04:41
6 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:04:53
7 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:05:12
8 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:05:24
9 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini 0:09:21
10 Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas-Doimo 0:09:32
12 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 0:10:59
La prima volta di Monier
A Peio Terme arriva una fuga di uomini fuori classifica. Il francese conquista la sua prima vittoria da prof scattando al momento giusto nella salita finale. Non cambia nulla nella generale
PEIO TERME - Arrivo in salita, tappa di trasferimento. La contraddizione è lampante, ma il quadro della diciassettesima del Giro, da Brunico a Peio Terme, è questo. Tutto va secondo copione, e per un Giro come questo è un evento. Via una fuga di uomini fuori classifica, tutti con regolare lasciapassare dei big. La vittoria va ad un francese poco conosciuto, il classico carneade. E' Damien Monier: finora qualche soddisfazione se la era tolta nel cross, ma in sei anni da prof è la prima volta che riesce a vincere. Anche non conoscendone il curriculum, per capirlo basta guardalo in faccia alla premiazione: l'espressione di stralunata sorpresa non mente. "Mi voltavo in continuazione all'arrivo, temevo di essere beffato - confessa il vincitore -. Con la squadra avevamo pianificato di entrare con almeno un uomo in ogni fuga, stavolta il piano è riuscito"
POCO STRESS PER I BIG - Solo mezze schermaglie invece tra i big, che meditavano una giornata senza eccessivi stress. L'unica fase degna di nota proprio negli ultimi tre km di salita, con la Liquigas di Basso davanti a comportarsi da squadra leader. Nessuna intenzione di fare selezione - non era l'occasione giusta - ma una andatura tenuta molto alta per evitare scatti secchi che potevano costare qualche secondo. "Siamo stati attenti - spiega Nibali - evitando che in fuga andasse qualche uomo di classifica. Nel complesso abbiamo tenuto un ritmo regolare ed era quello che volevamo". Basso dal canto suo è fiducioso: "Non mi preoccupa se qualcuno pensa che non possa staccare Evans, io sono contento di avere una squadra compatta che lavora per me"
ARROYO, ALTRO GIORNO IN ROSA - Del resto, con il Mortirolo venerdì ed il Gavia sabato, impossibile pensare ad una battaglia serrata tra i pretendenti alla vittoria finale. Dunque altro giorno in rosa per Arroyo: il leader si muove bene, sempre molto attento alla ruota di Ivan Basso. "Una giornata tranquilla - spiega Arroyo - la squadra mi ha protetto molto bene. Verona è più vicina, ogni giorno che passa sono più sereno, il sogno resta. Per vincere il Giro con quanto devo arrivare a Verona? Con le tappe di venerdì e sabato è difficile da dire"
LA FUGA DEI 19 - La frazione è facilmente riassumibile. In situazioni del genere, c'è una gran bagarre tra coloro che cercano di indovinare la fuga buona. Staccano il biglietto in 19. Risparmiano l'elenco, citando i nostri Marzano (uno dei più accreditati) e Stortoni, il sempre più convinto giapponese Arashiro, l'attaccante inossidabile Ignatiev. Ci sono soprattutto Monier, Krujswijk e Hondo. Quando il margine di vantaggio sul gruppo è incolmabile e l'accordo salta, sono loro a prendere in mano la situazione. In salita scatta Monier. Hondo tiene fede al suo status di velocista e si stacca, lo imita Kruijswijk: dall'olandese, bravino sullo Zoncolan, era lecito attendersi qualcosa in più.
Damien Monier (Cofidis, le Credit en Ligne)
Mikhail Ignatiev (Team Katusha)
La partenza da Brunico
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morello
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 Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
DICIOTTESIMA TAPPA
Levico Terme - Brescia 156km
ORDINE D'ARRIVO
1 Andre Greipel (Ger) Team HTC - Columbia 3:14:59
2 Julian Dean (NZl) Garmin - Transitions
3 Tiziano dall'Antonia (Ita) Liquigas-Doimo
4 Gregory Henderson (NZl) Sky Professional Cycling Team
5 Danilo Hondo (Ger) Lampre-Farnese Vini
6 Graeme Brown (Aus) Rabobank
7 Lucas Sebastian Haedo (Arg) Team Saxo Bank
8 Michiel Elijzen (Ned) Omega Pharma-Lotto
9 Fabio Sabatini (Ita) Liquigas-Doimo
10 William Bonnet (Fra) Bbox Bouygues Telecom
32 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha
CLASIFICA GENERALE
1 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 76:26:37
2 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:02:27
3 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:02:44
4 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:03:09
5 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team 0:04:41
6 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:04:53
7 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:05:12
8 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:05:24
9 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini 0:09:21
10 Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas-Doimo 0:09:32
12 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 0:10:59
Andrè Greipel questa volta non sbaglia
Il tedesco Andrè Greipel vince in volata la diciottesima tappa del Giro d'Italia battendo allo sprint Julian Dean e Dall'Antonia. Lo spagnolo Arroyo conserva agevolmente la maglia rosa in attesa di Mortirolo e Gavia..
Andrè Greipel aspettava questa vittoria fin dall'Olanda. Lui, sulla carta il velocista più forte alla partenza di questa 93esima edizione della Corsa Rosa, finora non aveva ancora vinto. Così, mentre l'HTC-Columbia festeggiava la prima vittoria al Giro di Matthew Goss, poi ritiratosi così come Farrar, Greipel soffriva su Terminillo, Zoncolan, e a Plan de Corones. Troppo orgoglioso per lasciare il Giro senza vincere, troppo voglioso di farlo in vista della sfida a distanza con il compagno di squadra Cavendish. "A Brescia sarà la volta buona", si diceva Andrè. E - a Brescia - Greipel ha vinto. Per la seconda volta sulla strade del Giro d'Italia...
L'ultima tappa buona per i velocisti, la 18esima di questa edizione della Corsa Rosa, va da Levico Terme a Brescia per quella che è - cronometro escluse - la frazione più corta di tutto il Giro: 140 km, una vera e propria tappa di trasferimento in attesa di Mortirolo e Gavia che tra venerdì e sabato decideranno il podio di Verona.
La frazione odierna è caratterizzata dalla lunga di fuga di due corridori, l'italiano Alan Marangoni (Colnago) e il belga Olivier Kaisen (Omega Pharma-Lotto). I due, che scattano al km 21 (avranno un vantaggio massimo di 3':20'') procedono di comune accordo per oltre 100 km: il gruppo però, trainato dagli uomini dell'HTC-Columbia e da quelli del Team Sky, non vuole perdere l'ultima possibilità che ha di disputare la volata e si lancia all'inseguimento a 60 km/h. Kaisen molla per primo e si rialza ai -3 km dall'arrivo; rimane da solo Marangon, che resiste per altri 1000 metri ma che non può impedire il ritorno del gruppo. La volata è senza storia: dopo aver fin qui fallito tutti gli appuntamenti importanti, Greipel torna a fare la voce grossa allo sprint. Il tedesco, che si impone su Dean (Garmin) e Dall'Antonia (Liquigas), conquista il suo secondo successo sulle strade del Giro d'Italia, il dodicesimo di questa stagione.
CLASSIFICA GENERALE - Tutto invariato. David Arroyo (Caisse d'Epargne) conserva senza alcuna preoccupazione la maglia rosa davanti a Ivan Basso e Richie Porte. Ma saranno le giornate di venerdì e sabato a stabilire le vere distanze tra i corridori; a Verona, poi, i 15 km di cronometro per limare gli ultimi dettagli.
Andre Greipel (Team HTC - Columbia)
Il plotone attraversa le strade del lago di garda
Arroyo sempre in rosa
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morello
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 Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
DICIANNOVESIMA TAPPA
Brescia - Aprica 195 km
ORDINE D'ARRIVO
1 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 5:27:04
2 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo
3 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo
4 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:03:05
5 John Gadret (Fra) AG2R La Mondiale
6 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:03:06
7 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne
8 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team
9 Branislau Samoilau (Blr) Quick Step 0:05:27
10 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia
19 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:10:44
CLASSIFICA GENERALE
1 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 81:55:56
2 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 0:00:51
3 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:02:30
4 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:02:49
5 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:04:00
6 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team 0:05:32
7 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:06:00
8 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:06:22
9 Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas-Doimo 0:12:44
10 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia 0:13:40
15 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:23:03
Ivan Basso torna in Rosa all'Aprica
Il Giro cambia padrone: Scarponi vince la 19a tappa, quella del Mortirolo, ma Arroyo cede la maglia rosa al capitano della Liquigas, Ivan Basso, di nuovo leader esattamente 4 anni dopo l'ultima volta. Dal 28 maggio 2006 al 28 maggio 2010...
Il Giro cambia padrone: esattamente quattro anni dopo l’ultima volta, Ivan Basso torna in maglia rosa e lo fa nella giornata più dura e spettacolare. Quella del Mortirolo, dove il capitano della Liquigas prova a scappare via, ma soprattutto quella dell'Aprica, la salita decisiva, che consegna a Basso un distacco più che sufficiente a staccare Arroyo, ormai rimasto senza aiuti. Basso ha messo la testa avanti, ai suoi avversari ora serve un miracolo sul Gavia.
La 19a e terz'ultima tappa porta infatti il Giro da Brescia all’Aprica per un totale di km 195. Non partono Greipel, Dean e Hondo, al km 46 esce in avanscoperta la prima fuga, composta da nove elementi. Al km 82 il vantaggio è di quasi 9’, ma il gruppo dei fuggitivi si disgrega in corrispondenza di Trivigno, proprio quando Stefano Garzelli decide attaccare.
Sul Mortirolo, 12.8 km di salita e una pendenza media del 10.3%, è il turno di Ivan Basso, che parte insieme a Nibali e Scarponi e fa il vuoto dietro di sé. Evans arranca, Arroyo si stacca, solo Vinokourov riesce a reagire. In discesa però la musica cambia: la maglia rosa vola nonostante il fondo viscido e recupera più di 1’ ai battistrada che mantengono circa 45” di vantaggio.
Sull’ultima salita, quella dell'Aprica, Arroyo non ha aiuti, Basso e gli altri allungano nuovamente e si giocano vittoria e maglia Rosa: Scarponi si prende la prima, Basso la seconda, e ora Ivan ha 51” di vantaggio da difendere sul Gavia, tappone in programma sabato. Arroyo è a distanza, anche se minima, 2'30" è il vantaggio su Nibali, 2'49" su Scarponi.
BASSO RIMANE CONCENTRATO - Ora il Giro è nella mani di Basso; sarà difficilissimo levarglielo. "In questi quattro anni c'è stato tanto - dice Basso a fine-tappa - ora è un momento importante e felice della mia carriera. Penso al mio piccolo Santiago, che ha proprio quattro anni. Il Giro termina domenica, prima ci sono due giorni difficili da affrontare: ci sarà grande battaglia sabato, noi continueremo a combattere uniti come abbiamo fatto sinora. Ringrazio Nibali, che è eccezionale, e mi complimento con Scarponi per la la vittoria".
SCARPONI, GIOIA INFINITA - "E' stata una grandissima tappa, sono veramente contento". Michele Scarponi si gode la vittoria nella tappa di Aprica. "Siamo riusciti ad andar via sul Mortirolo - racconta il marchigiano dell'Androni - ed io ho resistito al ritmo di Ivan. Abbiamo trovato l'accordo per arrivare insieme sino alla fine ed io l'ho spuntata". Domani ci sara' il Gavia da scalare: "Ci arrivo con le gambe che fanno male ma con un gran morale. Sarà una guerra".
Michele Scarponi, vincitore di tappa
Basso, Nibali e Scarponi sul Mortirolo
Alexander Vinokourov (Astana)
Ivan Basso
Ivan Basso in maglia rosa
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morello
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 Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
VENTESIMA TAPPA
Bormio - Passa del Tonale 178 km
ORDINE D'ARRIVO
1 Johann Tschopp (Swi) Bbox Bouygues Telecom 5:26:47
2 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:00:16
3 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:00:25
4 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli
5 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 0:00:41
6 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:00:43
7 John Gadret (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:48
8 Bauke Mollema (Ned) Rabobank 0:00:50
9 Daniele Righi (Ita) Lampre-Farnese Vini 0:00:57
10 Vasil Kiryienka (Blr) Caisse d'Epargne 0:01:02
18 Yury Trofimov (Rus) Bbox Bouygues Telecom 0:01:42
Tschopp si prende il Gavia; Basso il Giro
Lo svizzero della Bbox Telecom vince la 20a tappa del Giro d'Italia chiudendo in solitaria sul Tonale dopo essere passato per primo sulla Cima Coppi di questa Corsa Rosa, il Passo Gavia. Basso, che guadagna ancora, è sempre più rosa. La lotta è per il podio; Nibali e Scarponi sono separati da 1''
Va a uno svizzero l'ultima tappa in linea della 39esima edizione del Giro d'Italia. Johann Tschopp, corridore elvetico della Bbox Telecom, si impone in solitaria nella frazione con il maggior numero di metri di dislivello - oltre 5000 - conquistando sul Tonale la seconda vittoria della sua carriera.
Dopo aver dominato in lungo e in largo nella tappa del Mortirolo, la Liquigas vuole solo difendere la maglia rosa di Ivan Basso e, nel caso, giocarsi le proprie carte lungo l'ascesa finale che porta alla vetta del Tonale. Ecco spiegato perchè in avvio sono tanti i tentativi di fuga: quello che va a buon fine è portato da una ventina di corridori che ben presto rimangono in sedici. Tra loro anche Sastre, Pinotti, Simoni, Vinokourov e Cunego che però si stacca quasi subito.
La maglia rosa, come detto, lascia fare e sono i fuggitivi ad animare la corsa sul Forcola di Livigno prima, quindi sul Gavia, dove passa per primo Tschopp davanti a un generosissimo Simoni che avrebbe tanto voluto chiudere la carriera dopo aver dominato la Cima Coppi di questo Giro d'Italia. Lungo la discesa del Gavia, mentre Nibali guida Basso fino ai piedi del Passo del Tonale senza far correre inutili rischi al suo capitano, Tschopp prende il largo, guadagna quasi un minuto e mezzo sul terzetto di inseguitori che si è venuto a formare dietro di lui (Vinokourov, Righi, Karpets) e inizia la salita finale.
Ai -3 km dal traguardo, Cadel Evans ha una botta di orgoglio e attacca all'improvviso. La sua accelerazione spezza il gruppo maglia rosa che si riduce nel giro di pochi metri a sole sei unità (Basso, Nibali, Scarponi, Arroyo, Porte e Gadret). Davanti, le ultime pedalate di Tschopp sono quelle di un corridore che aspetta questo successo da una vita; poco più giù c'è Evans sale come un treno, passa uno a uno tutti i fuggitivi e chiude al secondo posto con la grinta del campione del Mondo.
Ma non è finita, perchè Scarponi ha ancora qualcosa da chiedere a questo Giro d'Italia: il quarto posto nella generale lo spinge all'attacco... Il marchigiano dell'Androni Giocattoli stacca tutti, anche Nibali, ma non Basso, che lo segue fin sull'arrivo e gli ruba l'abbuono del terzo posto: ed è il miglior ringraziamento per lo Squalo dello Stretto che ieri tanto aveva lavorato per fargli indossare la maglia rosa. Una maglia che è sempre più saldamente sulle spalle di Ivan Basso: il varesino, a meno di cataclismi, al termine della cronometro di Verona festeggerà la vittoria del suo secondo Giro d'Italia... Interessante la lotta per il terzo posto: Nibali e Scarponi - staccati un secondo l'uno dall'altro - si giocano il podio di Verona nella cronometro finale...
Il vincitore Johann Tschopp (Bbox Bouygues Telecom)
Gilberto Simoni (Lampre-Farnese Vini)
Il gruppo della maglia rosa sul passo Gavia
Ivan Basso affronata il Gavia
Simoni e Cunego
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morello
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 Re: Ciclismo: 93° Giro D'Italia
VENTUNESIMA TAPPA
Verona - Verona (cronometro individuale) 15km
ORDINE D'ARRIVO
1 Gustav Erik Larsson (Swe) Team Saxo Bank 0:20:19
2 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia 0:00:02
3 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:00:17
4 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:00:22
5 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:00:23
6 Ignatas Konovalovas (Ltu) Cervelo Test Team
7 Bradley Wiggins (GBr) Sky Professional Cycling Team 0:00:29
8 Cameron Meyer (Aus) Garmin - Transitions 0:00:32
9 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:00:35
10 Tom Stamsnijder (Ned) Rabobank 0:00:37
13 Evgeni Petrov (Rus) Team Katusha 0:00:39
CLASSIFICA GENERALE
1 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 87:44:01
2 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 0:01:51
3 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:02:37
4 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:02:50
5 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:03:27
6 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:07:06
7 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:07:22
8 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team 0:09:39
9 Marco Pinotti (Ita) Team HTC - Columbia 0:14:20
10 Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas-Doimo 0:14:51
11 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini 0:17:10
12 Bauke Mollema (Ned) Rabobank 0:19:41
13 John Gadret (Fra) AG2R La Mondiale 0:23:03
14 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:25:21
15 Mauricio Ardila Cano (Col) Rabobank 0:32:29
16 Linus Gerdemann (Ger) Team Milram 0:34:49
17 Dario David Cioni (Ita) Sky Professional Cycling Team 0:36:44
18 Steven Kruijswijk (Ned) Rabobank 0:37:27
19 Alexander Efimkin (Rus) AG2R La Mondiale 0:39:43
20 Hubert Dupont (Fra) AG2R La Mondiale 0:45:17
28 Yury Trofimov (Rus) Bbox Bouygues Telecom 1:19:58
31 Evgeni Petrov (Rus) Team Katusha 1:25:52
94 Serguei Klimov (Rus) Team Katusha 3:24:12
131 Mikhail Ignatiev (Rus) Team Katusha 4:13:51
Verona applaude il trionfo di Basso
La cronometro finale vede il successo di Larrson (Saxo Bank) che fa meglio di Pinotti per appena due secondi; Vincenzo Nibali termina 12'' davanti a Scarponi e si conferma sul podio finale. Secondo è David Arroyo, Evans quinto. Vinokourov in extremis strappa il 6° posto a Porte, che chiude 7°...
Per un discorso o per l'altro non c'erano i tre che avevano chiuso sul podio di Roma dodici mesi fa (Menchov, Di Luca e Pellizotti), ma il 93esimo Giro d'Italia sarà sicuramente ricordato come uno dei più emozionanti degli ultimi anni.
Tante le storie che la Corsa Rosa del 2010 ha raccontato, tantissimi i protagonisti che hanno riempito le pagine di una favola lunga 21 capitoli. E' stato il Giro delle montagne leggendarie, il Giro delle cadute e quello degli australiani (tre maglie su quattro - Evans-rossa, Porte-bianca e Lloyd-verde - vanno a corridori aussie); è stato anche l'ultimo Giro d'Italia di Gilberto Simoni (due vittorie e sette volte complessivamente sul podio finale), così come è stata la Corsa Rosa di Nibali e Scarponi, il primo sarà il futuro delle corse a tappe per l'Italia, il secondo...beh, il secondo ha confermato di non essere semplicemente simpaticissimo, ma si è dimostrato anche forte. E molto.
Quello del 2010, però, sarà ricordato soprattutto come il Giro d'Italia di Ivan Basso. Tappa di L'Aquila a parte, la sua Liquigas ha dominato la scena facendo fare corsa parallela a lui e Nibali, straordinarie punte di diamante di una squadra fortissima. Decisamente la più organizzata tra le 22 che hanno preso il via tre settimane fa da Amsterdam. Quattro anni dopo, Basso sullo Zoncolan era tornato a vincere una tappa al Giro d'Italia; grande l'emozione. Grandissima. Mai però come quella provata a Verona quando - nella città che fu di Giulietta e Romeo - viene ufficializzata la sua vittoria. Ancora, quattro anni dopo l'ultima volta. I due di squalifica per il suo coinvolgimento nell'Operacion Puerto sono ormai lontani: Basso è ora atleta diverso. A fare la differenza, in questo Giro d'Italia, più che le gambe sono state testa e cuore. Di un campione che l'Italia-bici non vedeva l'ora di riabbracciare...
La cronometro finale di Verona vede il successo di Gustav Larsson, corridore svedese della Saxo Bank che completa i 15.3 km previsti in 20 minuti e 19 secondi, due in meno di quanto fatto registrare da Marco Pinotti, che recrimina per qualche errorino di troppo in discesa, ma che comunque può festeggiare un Giro d'Italia corso ad altissimo livello. La passerella finale di Basso toglie il fiato; con il suo completo rosa, il vincitore del Giro è incitato lungo tutto il percorso, soprattutto all'interno dell'Arena di Verona che gli tributa il giusto riconoscimento dopo una Corsa che lo ha eletto protagonista fra i protagonisti. Con lui sul podio finale, oltre al bravissimo spagnolo Arroyo (uno che ha dimostrato come si onora la maglia rosa), ecco il compagno di squadra Vincenzo Nibali. Il messinese - che questo Giro non doveva neanche correrlo - resiste al ritorno di un bravissimo Scarponi e conserva la terza posizione nella classifica generale.
E' stato un grande Giro d'Italia!! Siete d'accordo? Qui sotto lo spazio per dire la vostra; in settimana poi cercheremo di affrontare alcuni dei temi più importanti che ci ha regalato la Corsa Rosa... Anzi, se avete voglia di proporre qualche argomento voi, ormai sapete come farlo!
Il vincitore Gustav Erik Larsson (Saxo Bank)
Ivan Basso vincitore del giro
David Arroyo (Caisse d'Epargne) secondo classificato
Ivan Basso in trionfo
Vincenzo Nibali (Liquigas-Doimo) terzo classificato
Michele Scarponi (Androni Giocattoli) quarto classificato
Gilberto Simoni la sua ultima gara
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