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il Passatore
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
qui in Ucraina i sindacati contano meno che zero ma i salari aumentano e chi e' un bravo operaio trova lavoro in qualsiasi momento.........in Italia cosa succede??
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#41 02 Novembre 2007, 10:11 |
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lenin
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Questo secondo me è un problema secondario, se non compreremo noi la merce la comprerà qualcun'altro. Quel famoso "imprenditore vicentino" di cui tu parli e di cui non voglio fare il nome faceva confezionare i jeans anche in piccoli laboratori qua attorno e vedi il caso li pagava 5,20 euro a paio e poi li rivendeva al prezzo che tu indichi e le ragazze che lavoravano in questi laboratori non avevano la possibilità nemmeno di andare due volte in bagno durante l'orario di lavoro senza essere riprese (meravigliosi imprenditori). Adesso lo vedo spesso arrivare in elicottero e vedo i suoi pensatori che passeggiano attorno al capannone in cerca di idee..................che bello ...........avere la possibilità anche di avere chi pensa per te ............chi lavora quasi gratis..........
che gran successo comprare un gruppo di colline per farne un luogo dove di tanto in tanto recarsi per essere in campagna.................
che bello pensare a quelle ragazze che lavorano per te nel sud-estasiatico per un dollaro al giorno e invece tu viaggiare in elicottero...
così bello che tutti lo invidiano e vorebbero essere al suo posto. Ma se al posto di essere al suo posto fossimo al posto di quelle ragazze quasi schiavizzate cosa faremmo noi?
Ripeto quello che ho scritto prima......"OGNUNO E' LIBERO DI PENSARE O RINUNCIARE A FARLO"
I Beneton hanno fatto di peggio , facendo indebitarere piccoli laboratori per macchinari nuovi , poi è andato in cina a produrre la sua porcheria.
Lenin
____________ Tu , si Tu ! se sei verramente onesto come ti credi di essere , fatti un giro QUI www.beppegrillo.it
“ E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina. “
(Henry Ford)
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#42 02 Novembre 2007, 10:35 |
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Antomar
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Bravo Passator cortese!
Allora visto che sei un imprenditore e lavori in Ucraina e là gli stipendi aumentano........fai felici i tuoi dipendenti e aumenta le loro diarie. Sono con te! Viva l'Ucraina dove le paghe aumentano!
Ciao
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#43 02 Novembre 2007, 13:35 |
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Antomar
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Cacciamo i sindacati dall'Italia allora anche quì le paghe torneranno a crescere.
W l'Ucraina abbasso i Sindacati!
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#44 02 Novembre 2007, 13:37 |
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Antomar
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Per vivere meglio propongo di andare tutti a fare i badanti in Ucraina!!
Cacciamo i sindacati parassiti!
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#45 02 Novembre 2007, 13:38 |
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il Passatore
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Grande Antomar!!!! vedo che incominci a ragionare e ora sei dei nostri
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#46 02 Novembre 2007, 15:27 |
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Davide Rap
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
il fine ultimo dell'imprenditore, finanziere o nel mio caso trader è portare a casa il profitto... in genere va molto bene e i guadagni in scala mensile sono abbastanza alti, ma quando rarissimamente (è capitato un paio di volte in 8 anni di carriera) perdo in una (1) seduta guadagni pari al salario annuale di un dipendente, chi mi ripaga di questo rischio? Chi dice che il giorno dopo non vada altrettanto male? (ormai ci sono strumenti che ti permettono di perdere (o di guadagnare) in entrambe le direzioni del mercato.
Non bisogna demonizzare la figura dell'imprenditore, in fondo se lui guadagna tutta la società ne ha un surplus in quanto i suoi soldi girano
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#47 02 Novembre 2007, 15:48 |
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morello
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Mi piacerebbe fare la prova all'incontrario, io operaio della Corghi fare per un mese l'imprenditore.
Vediamo quando smontagomme riesco a vendere.
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#48 02 Novembre 2007, 15:56 |
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Totoro
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
RAPI perchè non insegni al forum i trucchi del mestiere?
Vogliamo anche noi fare lgi operatori finanziari e guadagnare soldi a pale con i giochi in borsa e le speculazioni!
Dai.... dai... voglio fare l'operatore finanziario a tempo perso (anche se so che è impossibile)...
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#49 02 Novembre 2007, 16:55 |
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Davide Rap
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Dai.... dai... voglio fare l'operatore finanziario a tempo perso (anche se so che è impossibile)... 
a tempo perso.... è impossibile....
io ho sposato la mia professione, se da una parte è vero che posso decider come e quando e per quanto farmi le vacanze dall'altro decidi di "sposarti" con la tua professione... la mattina mi sveglio alle 8.45 per essere davanti al monitor alle 08.55 salvo pause pranzo fuori, che in genere non faccio sto davanti al monitor minimo fino alle 16.40 ma più facile fino alle 17.50. Poi in gener emi faccio trovare davanti al computer poco dopo le 22.00 per dare uno sguardo (poi esco) e do un altro sguardo alle 02.00. inoltre se mi sveglio di notte passo sempre davanti al monitor... Insomma le 24 ore nonostante puoi decidere se farle o no, finisce che le tieni sempre sotto osservazione. Puoi farlo come no... ma alla fine credo crei una certa dipendenza e ti piace proprio farlo.
c'è anche da dire che prima di luglio era motlo facile guadagnare e mi svegliavo alle 9.45 per essere davanti al monitor alle 10.55 e finivo di lavorare alle 16.45 (operavo solo con small cap)-
Vi sono 2 grossi limiti iniziali, ancor prima del saperci fare. Il primo è quello di aver capitali sufficienti per quello che stai iniziando a fare (non si parla di 5000-6000 euro...). Poi il limite più grosso è quello psicologico. l'imparare a saper perdere... accontentarsi... solo sapendo perdere si potrà guadagnare qualcosa. Sembra strano detto così, ma è così fidati :-)
E' un lavoro come un altro. Ci sono possibilità di guadagno diverse volte superiori al classico stipendio (tra l'altro tassate in modo inferiore), ma vi sono anche grosse possibilità di perdita se ciò viene affrontato nel modo sbagliato.
Ci vuole una grossa apertura mentale. I mercati ci permettono di guadagnare anche al ribasso ma è molto più difficile di quello che sembra. I rischi come parmalat, cirio ed argentina fanno parte del gioco e possono capitare tranquillamente. l'investitore professionista lo sa e convive tranquillamente con questo rischio.
Ogni tanto arrivano anche delle perdite grosse, ma ritengo siano quasi necessarie nonchè costruttive perchè si rischia facilmente di esaltarsi e credersi "immortale".
Non so esprimerlo bene a parole, ma spero di aver reso l'idea
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#50 02 Novembre 2007, 17:49 |
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Totoro
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
In una parola sei un vero PROFESSIONISTA....
anche Alessandro e Tasha di Mosca lavorano nella finanza... sai se fanno il tuo stesso lavoro?
In ogni caso loro sono dipendenti!
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#51 02 Novembre 2007, 17:55 |
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lenin
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
il fine ultimo dell'imprenditore, finanziere o nel mio caso trader è portare a casa il profitto... in genere va molto bene e i guadagni in scala mensile sono abbastanza alti, ma quando rarissimamente (è capitato un paio di volte in 8 anni di carriera) perdo in una (1) seduta guadagni pari al salario annuale di un dipendente, chi mi ripaga di questo rischio? Chi dice che il giorno dopo non vada altrettanto male? (ormai ci sono strumenti che ti permettono di perdere (o di guadagnare) in entrambe le direzioni del mercato.
Non bisogna demonizzare la figura dell'imprenditore, in fondo se lui guadagna tutta la società ne ha un surplus in quanto i suoi soldi girano
Il tuo caso come descrivi non è un lavoro e lo sai bene è una roulete quardando grafici o seguendo notizie ma non non mi stai a dire che è un lavoro .
Di veri industriali in Italia non ci sono piu .
Lenin
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#52 02 Novembre 2007, 18:00 |
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Davide Rap
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
alessandro si occupa di valute ed ha sviluppato da quello che ne so un suo trading system. Tasha non la conosco tanto.
io mi occupo di titoli e derivati italiani
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#53 02 Novembre 2007, 18:00 |
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Davide Rap
Webmaster

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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
il fine ultimo dell'imprenditore, finanziere o nel mio caso trader è portare a casa il profitto... in genere va molto bene e i guadagni in scala mensile sono abbastanza alti, ma quando rarissimamente (è capitato un paio di volte in 8 anni di carriera) perdo in una (1) seduta guadagni pari al salario annuale di un dipendente, chi mi ripaga di questo rischio? Chi dice che il giorno dopo non vada altrettanto male? (ormai ci sono strumenti che ti permettono di perdere (o di guadagnare) in entrambe le direzioni del mercato.
Non bisogna demonizzare la figura dell'imprenditore, in fondo se lui guadagna tutta la società ne ha un surplus in quanto i suoi soldi girano
Il tuo caso come descrivi non è un lavoro e lo sai bene è una roulete quardando grafici o seguendo notizie ma non non mi stai a dire che è un lavoro .
Di veri industriali in Italia non ci sono piu .
Lenin
è molto meno rischioso di quello che esternamente si può pensare se sei consapevole del tuo gradi di rischio e ti regoli di conseguenza. Rartamente seguo le notizie ma mi baso solo sui miei grafici perchè le notizie influirebbero sulla mia operatività e come chi fa questo lavoro ben sa, i grafici scontano tutto. Le notizie le leggi successivamente per cultura personale...
i veri industriali italiani non ci sono perchè i sindacati negli anni 60 hanno distrutto quel minimo che si era creato. Si parla solo di piccoli industrialotti, poi molto arricchiti che (sottolinerei) giustamente hanno organizzato la loro catena produttiva cercando di trarre il maggior profitto possibile. Come detto precedentemente l'attività d'impresa non è un'attività di beneficenza e il rischio va pagato x volte
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#54 02 Novembre 2007, 18:04 |
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andrea123
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
voi siete tanto bravi a criticare gli imprenditori... sono ladri. sono bastardi. ci sfruttano... ecc ecc... ma scusate nessuno di voi pero' h ail coraggio di aprire una attivita' in proprio .... troppo facile criticare solo, provateci voi a mettervi per conto vostro, ma non lo fate pero' questo... sara' mica che per caso non siete capaci di fare niente? ho visto raramente un comunista lavorare per conto suo...
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#55 02 Novembre 2007, 18:41 |
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Antomar
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Bravo Rapi! Proprio ieri sera ad "Anno Zero" hanno parlato dei derivati e anche dell'enorme aumento degli operatori finanziari in Italia, del migliaio di sei anni fa, adesso mi sembra sono ottantacinquemila, tutti emuli di quello "che si è fatto da se", quello di Milano per intenderci.
Non capisco una cosa però cosa c'entra il tuo lavoro con gli operai o gli imprenditori, certo ti occupi di finanza "skei dai skei"ma questo c'entra poco con l'economia reale, questo secondo me è un lavoro sopratutto di speculazioni, non si intraprende niente, solo si approfitta dell'andamento delle cose nella società e molto spesso proprio i bravi operatori finanziari, hanno costruito bolle speculative che quando si sono sgonfiate hanno lasciato cimiteri di cadaveri nel mondo
Vorrei chiederti una cosa però, quanti anni avevi negli anni sessanta? Parli perche hai vissuto o perchè qualcuno te l'ha raccontato?
Io ricordo com'era negli anni sessanta, come i ragazzi andavano a lavorare in Svizzera, in Francia, in Germania, io ero ancora un bambino ma credimi in Italia c'era ben poco da distruggere da parte dei sindacati.
Se vuoi possiamo parlare a lungo di quegli anni però dobbiamo parlare di cose concrete non per sentito dire o per posizione presa.
Certo voi giovani di adesso siete meglio dei giovani di allora siete più intelligenti, allora i giovani cercavano di aggregarsi per far valere qualche diritto sacrosanto, quelli di adesso pensano di essere tutti imprenditori e finiscono nei contratti a tempo, nei contratti a chiamata, nei call-center a rispondere al telefono per 1000 euro al mese, no....non lottano per avere un futuro migliore, gli basta così, meglio aggregarsi nelle disco-music, ognuno libero imprenditore di se stesso, bravi.
Non dico che i sindacati siano stati immuni da colpe, anche gravi, ma se conosci almeno la storia saprai anche che negli anni sessanta è iniziata la strategia della tensione con le famigerate bombe di Piazza Fontana e quelle non le hanno messe gli operai e nemmeno i sindacati.
Comunque adesso chiudo con questa discussione, ognuno è libero di pensare quello che vuole, siamo in un periodo di controinformazione dove tutto viene rovesciato, come andrà a finire posso solo cercare di immaginarlo. Mi scuso se a volte forse sono stato un pò brusco.
Ciao
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#56 02 Novembre 2007, 18:43 |
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Davide Rap
Webmaster

Registrato: Novembre 2004
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Età: 43 Residenza:  Terronia :-)
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
voi siete tanto bravi a criticare gli imprenditori... sono ladri. sono bastardi. ci sfruttano... ecc ecc... ma scusate nessuno di voi pero' h ail coraggio di aprire una attivita' in proprio .... troppo facile criticare solo, provateci voi a mettervi per conto vostro, ma non lo fate pero' questo... sara' mica che per caso non siete capaci di fare niente? ho visto raramente un comunista lavorare per conto suo...
up
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#57 02 Novembre 2007, 18:43 |
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Antomar
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Ciao Andrea, e dopo chiudo definitivamente, hai ragione, nessun comunista è stato un bravo imprenditore, permettimi solo una piccolissima precisazione, guarda che in Cina ci sono ancora i comunisti al governo.
Stai tranquillo da noi anche se non ci sono comunisti imprenditori fra un pò riavrai un Presidente operaio.
Ciao
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#58 02 Novembre 2007, 18:50 |
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Davide Rap
Webmaster

Registrato: Novembre 2004
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Bravo Rapi! Proprio ieri sera ad "Anno Zero" hanno parlato dei derivati e anche dell'enorme aumento degli operatori finanziari in Italia, del migliaio di sei anni fa, adesso mi sembra sono ottantacinquemila, tutti emuli di quello "che si è fatto da se", quello di Milano per intenderci.
Non capisco una cosa però cosa c'entra il tuo lavoro con gli operai o gli imprenditori, certo ti occupi di finanza "skei dai skei"ma questo c'entra poco con l'economia reale, questo secondo me è un lavoro sopratutto di speculazioni, non si intraprende niente, solo si approfitta dell'andamento delle cose nella società e molto spesso proprio i bravi operatori finanziari, hanno costruito bolle speculative che quando si sono sgonfiate hanno lasciato cimiteri di cadaveri nel mondo
Vorrei chiederti una cosa però, quanti anni avevi negli anni sessanta? Parli perche hai vissuto o perchè qualcuno te l'ha raccontato?
Io ricordo com'era negli anni sessanta, come i ragazzi andavano a lavorare in Svizzera, in Francia, in Germania, io ero ancora un bambino ma credimi in Italia c'era ben poco da distruggere da parte dei sindacati.
Se vuoi possiamo parlare a lungo di quegli anni però dobbiamo parlare di cose concrete non per sentito dire o per posizione presa.
Certo voi giovani di adesso siete meglio dei giovani di allora  siete più intelligenti, allora i giovani cercavano di aggregarsi per far valere qualche diritto sacrosanto, quelli di adesso pensano di essere tutti imprenditori e finiscono nei contratti a tempo, nei contratti a chiamata, nei call-center a rispondere al telefono per 1000 euro al mese, no....non lottano per avere un futuro migliore, gli basta così, meglio aggregarsi nelle disco-music, ognuno libero imprenditore di se stesso, bravi.
Non dico che i sindacati siano stati immuni da colpe, anche gravi, ma se conosci almeno la storia saprai anche che negli anni sessanta è iniziata la strategia della tensione con le famigerate bombe di Piazza Fontana e quelle non le hanno messe gli operai e nemmeno i sindacati.
Comunque adesso chiudo con questa discussione, ognuno è libero di pensare quello che vuole, siamo in un periodo di controinformazione dove tutto viene rovesciato, come andrà a finire posso solo cercare di immaginarlo. Mi scuso se a volte forse sono stato un pò brusco.
Ciao
Nel 2008 a 18 anni lavoravo presso un borsino dove mi sono fatto inizialmente le ossa. Attualemnte i miei colleghi/maestri capita spesso che scrivano per il sole24ore. io non aspiro a tanto e personalmente la gloria non mi è mai interessata :-)
Il mio scopo è provare a guadagnare. Sono sistemi spesso automatici di acquisto e vendita che mi portano ad operare con società che a stento conosco. logico che se trovo dei -20 o -30di azioni in una seduta una fiches gli e la metto consapevole del rischio... Negli affari quel che conta non è l'offrire qualcosa in più al lavoratore o simili. questo lo si può fare in modo trasversale. Annualmente "dono" sul migliaio di euro o poco più. In genere sono persone che conosco, che stimo, ma che si trovano in momentanea difficoltà (può capitare a tutti). Ma non sarei così convinto di aumentare la paga di 2 miei eventuali dipendenti se mi fosse richiesto nonostante ipoteticamente la cifra fosse inferiore ai 1000 euro che in genere butto in questo modo (ragioni scaramantiche).
Ho un amico di appena 18 anni che guadagna 1800 euro facendo da privato il programmatore di siti web, ho altri conoscenti che con lavori simili ma un pò più grandi hanno rifiutato di andare a lavorare per sviluppare il loro hobby/professione che guadagnano poco più di 3000...
Un mese mi sono messo a giocare su ebay ed ho fatto 300 euro con poche transazioni...
insomma quello che voglio dire è che se c'è voglia di fare i soldi arrivano e non sono gli 800 euro di salario minimo immaginabile...
Posso tranquillamente dire che riesco ad ottenere molto più io parlando col datore di lavoro della ragazza (per lei) che ho giù che lei lamentandosi costantemente e minacciando di non andare... Logicamente se si prospetta un piano di lavoro serio e definito a lungo termine magari con qualche pèossibile investimeto si può ottenere molto più che con un inutile scipero
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#59 02 Novembre 2007, 19:06 |
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pretender
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Nel 2008 a 18 anni lavoravo presso un borsino dove mi sono fatto inizialmente le ossa.
Mi sono perso qualcosa , o viaggi nel tempo ; se vale la seconda ipotesi ecco come fai a sapere su quali titoli investire .
____________ Lo so , non si dovrebbero mai seguire i propri bassi istinti ; ma non sono che un uomo .
"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana , e non sono sicuro della prima"
( A.Einstein )
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#60 02 Novembre 2007, 20:47 |
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