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Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime...
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Luda Mila
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
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http://blog.ilmanifesto.it/estestes...per-il-caucaso/
Paka rago
p.S.
Peccato che al dibattito partecipino pochi russi
Non so dire degli altri russi, quanto a me l''avvenimento e` cosi` pesante e doloroso che non mi sento capace di chiacchierare in merito ne` discutere l'argomento sul serio. Voi italiani non riuscite a capirlo come ci si sente qui nella metropoli. Gia` dal 1999 quando sono accadute le prime esplosioni nei quartieri residenziali di Mosca (улица Гурьянова, Каширское шоссе) la gente vive sempre con quella paura dentro. E adesso dopo gli atti di lunedi` scorso provate ad immaginarvelo come si fa ad andare al lavoro: Mosca senza la metropolitana non puo` vivere, e ogni volta che ci si scende non si sa se si esce fuori o meno. Siamo tutti come condannati a morte, e non dipende se uno e` giovane o maturo, le sensazioni sono uguali.
Ultima modifica di Luda Mila il 03 Aprile 2010, 8:52, modificato 1 volta in totale |
#81 02 Aprile 2010, 10:12 |
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Batir
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
La Morte fa parte della Vita!
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#82 02 Aprile 2010, 10:16 |
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icipo76
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
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Non so dire degli altri russi, quanto a me l''avvenimento e` cosi` pesante e doloroso che non mi sento capace di chiacchierare in merito ne` discutere l'argomento sul serio. Voi italiani non riuscite a capirlo come ci si sente qui nella metropoli. Gia` dal 1991 quando sono accadute le prime esplosioni nei quartieri residenziali di Mosca (улица Гурьянова, Каширское шоссе) la gente vive sempre con quella paura dentro. E adesso dopo gli atti di lunedi` scorso provate ad immaginarvelo come si fa ad andare al lavoro: Mosca senza la metropolitana non puo` vivere, e ogni volta che ci si scende non si sa se si esce fuori o meno. Siamo tutti come condannati a morte, e non dipende se uno e` giovane o maturo, le sensazioni sono uguali.
e' lo scopo del terrorismo ..incutere paura nella gente..
non tnto il numere di morti che conta, alto o basso non ha importanza
ma sconvolgere la normale vita quotidiana
sta a noi non dargliela vinta e continuare la nostra vita
prendete la metropolitana, treni, bus , aerei
non bisogna farsi intimorire da questi criminali
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#83 02 Aprile 2010, 10:27 |
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gringox
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
Io credo che sul piano strettamente umano si debba soltanto stare zitti e rispettare la sofferenza di chi è stato toccato da questo atto di barbaro terrore.
Sul piano sociale e di analisi è giusto invece porsi domande e tentare di darsi risposte.
Se parliamo di atto di terrorismo, io ritengo che qualunque siano le risposte, l'atto di terrore compiuto nei confronti di gente inerme era, è, e resterà sempre una grande bastardata!
Chiunque la compia, per qualsiasi ragione, per qualsiasi fede politica, religiosa, per ottenere qualsiasi risultato...quando si tocca gente inerme è da condannare, senza “se” e senza “ma”.
Se queste azioni servono esclusivamente per seminare il panico e il terrore e hanno come unico scopo quello di dimostrare qualcosa, io le condanno fermamente!
Se parliamo di guerra allora il discorso cambia. La guerra è un'altra cosa. Io ho il massimo "rispetto" per la guerra, nel senso che la guerra fa parte delle relazioni tra popoli e quindi delle relazioni umane, sin dall'inizio dei tempi. Ed in guerra si muore; in guerra ci si spara, si combatte...la guerra nella sua atrocità mette a confronto popoli in armi e le vittime ci sono su tutti i fronti.
Certo la guerra spesso giunge tra la popolazione civile e spesso la popolazione civile piange le sue vittime...anche questo è un aspetto tragico, ma fa parte della guerra. In guerra - e questo soprattutto nell'ultimo secolo lo si è visto - non ci sono solo gli eserciti, ma c'è l'intero popolo. E un popolo in guerra significa un popolo pronto, anche psicologicamente, ad affrontare le situazioni che da essa ne derivano.
Ma la guerra ha anch’essa delle “regole”, un modus operandi, se vogliamo un’etica…si fonda su delle motivazioni, siano esse territoriali, siano esse economiche, siano esse religiose…
Seguendo questo ragionamento allora, in un certo senso, si potrebbe spiegare l’attentato di Mosca e gli altri attentati, inserendolo in un contensto di “guerra” tra una comunità umana (i terroristi) da una parte, e il mondo “democratico” (in questo caso la Russia) o cmq occidentale, dall’altra. E dunque le azioni terroristiche sono viste come azioni di guerra compiute verso un popolo e uno Stato ritenuto nemico. E dall’altra parte la ormai “di moda” propaganda della “guerra contro il terrorismo” sia di marca americana che di marca russa, non fa altro che ribadire che anche per questi Paesi si tratta di una guerra, diversa da quelle “tradizionali”, ma pur sempre guerra.
E allora ecco che se siamo in guerra, beh…a questo punto, ci si può aspettare azioni di questo genere da parte dell’avversario (i terroristi). Esse sono l’espressione di un modo di combattere diverso da quello tradizionale, poiché diverse sono le condizioni…
Ma allora, conseguentemente, il Paese che subisce questi attacchi non deve gridare all’attentato e all’atto di terrorismo, bensì deve interpretarlo e chiamarlo “atto di guerra”.
E se è atto di guerra, allora è anche giusto reagire e colpire il nemico che compie questi atti (cioè i terroristi). In questo modo innescando però un meccanismo a catena in cui è difficile vederne la fine.
E se è guerra, essa in qualche modo deve prima o poi portare ad una soluzione del problema.
Ma per giungere ad una soluzione del problema, occorre anzitutto capire quale sia il problema. L’ottenimento di uno Stato (da parte dei terroristi) per far sì che in quello stato nuovo ci viva un popolo, liberato dal giogo di un altro popolo? (es: Cecenia indipendente, liberata da Russia?) Oppure il problema non è lo Stato, bensì una concezione di superiorità di una delle parti (musulmani) che vuole imporre la sua verità e il suo modello agli altri Paesi? Oppure il problema è una risorsa economica (es: petrolio) che una parte di uomini vuole gestire per il proprio tornaconto a discpito di altri uomini che al momento la gestiscono? E dunque non un desiderio di autodeterminazione?
Concludo dunque con due domande: è giusto parlare di guerra? La Russia è un Paese in guerra? L’america è un Paese in guerra? Esiste la guerra al terrorismo? Si possono definire i terroristi come una parte in guerra?
E poi: che obiettivo ha questo “combattere”, e da una parte, e dall’altra? E chi ha iniziato questa guerra?
Sono problematiche complesse che toccano temi profondi, quali la religione, le usanze, la sovranità, il territorio, l’economia…
Gringox
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#84 02 Aprile 2010, 11:20 |
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Batir
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
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#85 02 Aprile 2010, 11:26 |
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invernorosso
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
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Paka rago
p.S.
Peccato che al dibattito partecipino pochi russi
Non so dire degli altri russi, quanto a me l''avvenimento e` cosi` pesante e doloroso che non mi sento capace di chiacchierare in merito ne` discutere l'argomento sul serio. Voi italiani non riuscite a capirlo come ci si sente qui nella metropoli. Gia` dal 1991 quando sono accadute le prime esplosioni nei quartieri residenziali di Mosca (улица Гурьянова, Каширское шоссе) la gente vive sempre con quella paura dentro. E adesso dopo gli atti di lunedi` scorso provate ad immaginarvelo come si fa ad andare al lavoro: Mosca senza la metropolitana non puo` vivere, e ogni volta che ci si scende non si sa se si esce fuori o meno. Siamo tutti come condannati a morte, e non dipende se uno e` giovane o maturo, le sensazioni sono uguali.
Comprendo lo stato d'animo, ma è proprio questo lo scopo dei terroristi: terrorizzare e insinuare nella gente comune il dubbio che tutta la normalità a cui è abituata non è cosi' solida come si pensa, che tutto puo' finire da un momento all'altro impedendole proseguire normalmente la propria vita. Insinuare un continuo stato di allerta, facendo sospettare di tutto e tutti, basta che assomigli ad un caucasico, ad un islmaico, ad un "diverso" da noi, creando tenzioni all'interno della società che vogliono colpire.
Ma voi non dovete permettere che questo accada, poiche' fareste il gioco dei terroristi, e loro vincerebbero due volte.
Pensate che i caucasici che vivono nella vostra città siano contenti delle conseguenze di questi attentati, di essere gardati come possibili terroristi?
Di certo è triste constatare che questo è assai difficile se si è da soli, se non si ha una società ed uno stato che supporta: come si puo' pretendere di ottenere sicurezza da una polizia che chiedi i soldi al cittadino e che copre il ricco e potente se uccide un povero disgraziato?
Dovete "pretendere" che il vostro governo si assuma le prorie responsabilità, che faccia il proprio mestiere e questo si ottiene non con missioni militari, che fanno il bene solo di chi sulla guerra ci guadagna, ma cambiando la società al suo interno, da qui in occidente si ha l'impressione che siate passivi rispetto a tutto questo, che subiate senza reagire e che demandiate le responsabiltà senza essere partecipi.
____________ invernorosso
L'essenziale è invisibile agli occhi.
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#86 02 Aprile 2010, 11:34 |
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gringox
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
Si dai batiruccio sapevo che avresti estrapolato questa frase...ho scritto "democratico" tra virgolette...e cmq occidentale....dai ci siamo capiti!!
Gring
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#87 02 Aprile 2010, 11:47 |
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icipo76
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
Concludo dunque con due domande: è giusto parlare di guerra? La Russia è un Paese in guerra? L’america è un Paese in guerra? Esiste la guerra al terrorismo? Si possono definire i terroristi come una parte in guerra?
Gringox
ti rispondo per come la penso io
è giusto parlare di guerra? no.. sono solo atti criminali la guerra e' un 'altra cosa
La Russia è un Paese in guerra? no.. a meno che non si consideri guerra civile
la situazione caucasica ma non mi sembra
L’america è un Paese in guerra? ufficialmente al momento mi sembra di no in quanto
in iraq e afganistan le guerre sono UFFICIALMENTE concluse si combatte perche
non c'e' uno stato d'ordine,
Esiste la guerra al terrorismo? si..come esiste la guerra alla criminalita, alla mafia, alla delinquenza in generale
Si possono definire i terroristi come una parte in guerra? no..sono solo criminali come
puo' essere una qualsiasi persona che commette un omicidio per rapina, per gelosia ecc
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#88 02 Aprile 2010, 11:52 |
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clocker
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
Ecco chi si fa saltare in aria.. praticamente una bambina.. una che nel mondo civile dovrebbe andare a scuola scegliere tra il lavoro e lo studio, fare dei sogni..
http://www.repubblica.it/esteri/201...7_anni-3080842/
Tutti siamo colpiti da quello che è accaduto a Mosca, almeno io non riesco a capire come sia possibile vivere nell'odio.
Bisogna trovare un punto d'incontro con questi criminali che stanno sicuramente da entrambe la parti.
Tutto è affidato alla politica, sono felice del fatto che in questi ultimi anni la politica russa sia molto può elastica.
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#89 02 Aprile 2010, 16:55 |
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rago
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
Mai le nazioni musulmani hanno fatto qualcosa di buono, nessuna altezza di spirito, amore, arte, scienza. Sono capaci sono a riprodursi, mangiare e a uccidere, come animali.
Neanche le cifre arabe? http://it.wikipedia.org/wiki/Sistema_di_numerazione_arabo
Paka Rago
____________ B&B San Pietroburgo www.ragoburgo.it

Portale informativo su San Pietroburgo www.visitpietroburgo.com
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#90 02 Aprile 2010, 18:33 |
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morello
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
Attacco metro Mosca, identificati organizzatori
Sono una donna daghestana e una cecena. Medvedev a sorpesa nella Repubblica caucasica
MOSCA - Il comitato nazionale antiterrorismo ha reso noto ufficialmente che sono stati identificati gli organizzatori e alcuni esecutori degli attentati alla metro di Mosca e nella città daghestana di Kizliar. Lo riferisce l'agenzia Itar-Tass. L'identità degli organizzatori non è stata resa nota, anche se l'altro ieri l'attentato alla metropolitana di Mosca era stato rivendicato dal capo dei ribelli del Caucaso del Nord, Doku Umarov. In particolare, una delle due donne kamikaze che hanno colpito nel metrò della capitale è stata identificata come "Zhannet Abdurakhmanova (Abdullaieva)", una diciasettenne daghestana. Nessuna conferma per ora sulla seconda kamikaze alla metro di Mosca, che ieri alcuni media indicavano in Markha Ustarkhanova, una cecena di 20 anni, vedova di un guerrigliero ceceno, Said-Emin Khazriev, eliminato nell'ottobre scorso durante la preparazione di un attentato contro il presidente ceceno Ramzan Kadyrov.
KAMIKAZE STAZIONE LUBIANKA AVEVA 17 ANNI - Aveva 17 anni la donna kamikaze che lunedì scorso si e' lasciata esplodere nella stazione Lubianka della metro di Mosca, nel primo dei due attentati costati la vita a 39 persone. Lo riferisce l'agenzia Interfax citando una fonte del ministero dell'interno del Daghestan: la giovane viveva in questa repubblica caucasica, nel villaggio Kostek, del distretto di khasaviurt, anche se non e' chiaro a quale etnia appartenesse (potrebbe anche essere cecena). La notizia appare anche sul quotidiano Kommersant, che pubblica la foto della ragazza insieme a suo marito, Umalat Magomedov, ribatezzato Albar, un capo guerriglia daghestano ucciso il 31 dicembre scorso in una sparatoria seguita ad un controllo stradale di routine: entrambi sono immortalati con una pistola in mano, dentro una casa. L'identità dell'altra kamikaze, quella che ha agito nella stazione Park Kulturi della metro moscovita, era già trapelata ieri: Markha Ustarkhanova, una cecena di 20 anni, vedova di un guerrigliero ceceno, Said-Emin Khazriev, eliminato nell'ottobre scorso durante la preparazione di un attentato contro il presidente ceceno Ramzan Kadyrov.
DAGHESTAN, UFFICIALE POLIZIA SFUGGE AD ATTENTATO - Spari oggi in Daghestan contro l'auto di un ufficiale di polizia, che tuttavia e' rimasto illeso: lo riferiscono le agenzie citando il ministero dell'interno locale. L'attacco e' avvenuto lungo la strada che collega i villaggi di Aksai e Grenbenskaya nel distretto di Khasaviurt. La vettura del poliziotto e' rimasta danneggiata. Attentati del genere sono quasi all'ordine del giorno in Daghestan ma, dopo i recenti attentati alla metro di Mosca e nella citta' daghestana di Kizlyar contro la polizia locale, il rischio e' quello di una escalation della tensione.
RAFFORZATA SICUREZZA IN VISTA DI PASQUA - All'indomani dei recenti attentati, la Russia ha deciso di rafforzare le misure di sicurezza in vista della Pasqua ortodossa, la festività religiosa piu' importante del Paese e che quest'anno coincide con quella della Chiesa Cattolica. Lo riferiscono alcuni media russi.
La partita prevista per domani a Mosca allo stadio Luzhniki tra Cska e Zenit e' stata rinviata al 14 aprile per l'impossibilita' di garantire la sicurezza da parte delle forze dell'ordine, impegnate in questo weekend a sorvegliare edifici religiosi e trasporti: solo a Mosca sono previste messe in quasi 300 tra chiese e monasteri. Il Cska ha confermato invece all'ANSA che martedì, nello stesso stadio, si giocherà la partita di Champions contro l'Inter. Padre Vsevolod Chaplin, responsabile del Patriarcato per i rapporti tra la Chiesa e la società, si e' detto ''assolutamente certo che ogni credente, ogni cristiano ortodosso non avrà alcuna paura di partecipare alla messa anche se la minaccia terroristica e' reale''. ''Aiuteremmo i terroristi, se avessimo paura'', ha aggiunto.
Ieri intanto il leader del Cremlino Dmitri Medvedev e' volato a sorpresa in Daghestan e ha chiesto il pugno di ferro nella lotta contro il terrorismo. I servizi segreti (Fsb), all'indomani della rivendicazione del leader dei ribelli Doku Umarov, hanno annunciato intanto di conoscere l'identità degli organizzatori dei recenti attentati alla metro di Mosca e in Daghestan, dove ieri due persone sono saltate accidentalmente in aria in un'auto imbottita di esplosivo.
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#91 02 Aprile 2010, 23:18 |
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sorrento76
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Età: 50 Residenza:  Mosca-Piano di Sorrento
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
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Comprendo lo stato d'animo, ma è proprio questo lo scopo dei terroristi: terrorizzare e insinuare nella gente comune il dubbio che tutta la normalità a cui è abituata non è cosi' solida come si pensa, che tutto puo' finire da un momento all'altro impedendole proseguire normalmente la propria vita. Insinuare un continuo stato di allerta, facendo sospettare di tutto e tutti, basta che assomigli ad un caucasico, ad un islmaico, ad un "diverso" da noi, creando tenzioni all'interno della società che vogliono colpire.
Ma voi non dovete permettere che questo accada, poiche' fareste il gioco dei terroristi, e loro vincerebbero due volte.
Pensate che i caucasici che vivono nella vostra città siano contenti delle conseguenze di questi attentati, di essere gardati come possibili terroristi?
Di certo è triste constatare che questo è assai difficile se si è da soli, se non si ha una società ed uno stato che supporta: come si puo' pretendere di ottenere sicurezza da una polizia che chiedi i soldi al cittadino e che copre il ricco e potente se uccide un povero disgraziato?
Dovete "pretendere" che il vostro governo si assuma le prorie responsabilità, che faccia il proprio mestiere e questo si ottiene non con missioni militari, che fanno il bene solo di chi sulla guerra ci guadagna, ma cambiando la società al suo interno, da qui in occidente si ha l'impressione che siate passivi rispetto a tutto questo, che subiate senza reagire e che demandiate le responsabiltà senza essere partecipi.
Io mi aggancio a quanto scrive lucidamente Inverno e alle pur comprensibili paure di Luda,per esprimere verso la Russia il pensiero che sia un paese forte,temprato e che senz'altro saprà reagire così come avvenuto in passato di fronte alle già numerose tragedie accadute.Non si può negare che una certa paura,ansia e quant'altro ci accompagnerà(io non nego che ci penso a come mi comporterò la prossima volta in metro),ma del resto tali sentimenti sono parte integrante di una società moderna che vuoi per un motivo,vuoi per un altro hanno spesso reso le nostre vite più difficili di quanto già non lo siano a volte.Alla fine la vera forza di un paese sta nella capacità di reazione della propria gente,più che la forza militare o dell'intelligence del governo
poka
____________ SBALORDITO IL DIAVOLO RIMASE QUANDO COMPRESE QUANTO OSCENO FOSSE IL BENE!
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#92 03 Aprile 2010, 14:05 |
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OlegSvjatoslav
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Registrato: Mag 2009
Messaggi: 472
Residenza:  San Pietroburgo
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
Ma la guerra ha anch’essa delle “regole”, un modus operandi, se vogliamo un’etica…si fonda su delle motivazioni, siano esse territoriali, siano esse economiche, siano esse religiose…
Ma per giungere ad una soluzione del problema, occorre anzitutto capire quale sia il problema. L’ottenimento di uno Stato (da parte dei terroristi) per far sì che in quello stato nuovo ci viva un popolo, liberato dal giogo di un altro popolo? (es: Cecenia indipendente, liberata da Russia?) Oppure il problema non è lo Stato, bensì una concezione di superiorità di una delle parti (musulmani) che vuole imporre la sua verità e il suo modello agli altri Paesi? Oppure il problema è una risorsa economica (es: petrolio) che una parte di uomini vuole gestire per il proprio tornaconto a discpito di altri uomini che al momento la gestiscono? E dunque non un desiderio di autodeterminazione?
Concludo dunque con due domande: è giusto parlare di guerra? La Russia è un Paese in guerra? L’america è un Paese in guerra? Esiste la guerra al terrorismo? Si possono definire i terroristi come una parte in guerra?
E poi: che obiettivo ha questo “combattere”, e da una parte, e dall’altra? E chi ha iniziato questa guerra?
Sono problematiche complesse che toccano temi profondi, quali la religione, le usanze, la sovranità, il territorio, l’economia…
Gringox
Gringox, il tuo intervento contiene punti di analisi molto equilibrati, oserei dire che mi ricordi
il mio prof di Relazioni internazionali....non avrai mica frequentato anche tu il cortile di via Conservatorio?
Condivido sul "rispetto" verso la guerra, elemento che non si può ignorare nella storia delle relazioni umane.
è difficile stabilire se ciò che accade nel Caucaso da 15 anni, e che si ripercuote in altri luoghi,
sia una guerra.
Io sintetizzando, vedo i seguenti elementi:
- un'aera superstrategica, porta tra due continenti, aree di influenza, punto importante nella
geopolitica energetica
- un crogiuolo di etnie incredibile, sarebbero addirittura 200, terreno di scontro tra religioni
(sono anche aree, e lo sentivo nelle parole di un documentario russo, dove il combattimento e la guerra
sono vissuti e considerati in maniera diversa dal mondo occidentale,
come un elemento naturale e irrinunciabile della vita)
- una potenza in via di erosione, la Russia, che tiene duro per evitare che
l'uscita di un pezzo possa causare esodo, indebolimento e disordine
- la ricerca di imporre la sharia e una entità statuale con il sostegno dei talebani e dell'Arabia Saudita
(soldi e guerriglieri inviati, alcuni capi afghani e arabi sono stati
catturati dagli speznas), e di infliggere una sconfitta agli "infedeli" e vendicare le violenze in
Cecenia (è una spirale di eventi)
- l'interesse americano, ufficialmente non provato nei fatti, all'indebolimento della Russia nel Caucaso
Ora, dividere la STRUTTURA dalla SOVRASTRUTTURA è un'operazione di lucidità intellettuale.
Quando accadono eventi che scuotono l'anima più che il cervello, si tende a concentrarsi sulla
seconda........
....come ho fatto io qualche intervento fa.
Ciò che volevo dire è che si ha a che fare con un attore che compie atti di guerra,
ma non ha il minimo rispetto di quelle regole non scritte che ci sono anche in guerra.
Ecco perchè ho provocatoriamente rivendicato il diritto al "razzismo",
perchè ciò che i jihadisti hanno fatto a Beslan o lunedì scorso va, a parer mio,
fuori dai confini etici anche del più cinico dei realisti.
Ultima modifica di OlegSvjatoslav il 06 Aprile 2010, 16:24, modificato 1 volta in totale |
#93 06 Aprile 2010, 16:19 |
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gringox
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
Ma la guerra ha anch’essa delle “regole”, un modus operandi, se vogliamo un’etica…si fonda su delle motivazioni, siano esse territoriali, siano esse economiche, siano esse religiose…
Ma per giungere ad una soluzione del problema, occorre anzitutto capire quale sia il problema. L’ottenimento di uno Stato (da parte dei terroristi) per far sì che in quello stato nuovo ci viva un popolo, liberato dal giogo di un altro popolo? (es: Cecenia indipendente, liberata da Russia?) Oppure il problema non è lo Stato, bensì una concezione di superiorità di una delle parti (musulmani) che vuole imporre la sua verità e il suo modello agli altri Paesi? Oppure il problema è una risorsa economica (es: petrolio) che una parte di uomini vuole gestire per il proprio tornaconto a discpito di altri uomini che al momento la gestiscono? E dunque non un desiderio di autodeterminazione?
Concludo dunque con due domande: è giusto parlare di guerra? La Russia è un Paese in guerra? L’america è un Paese in guerra? Esiste la guerra al terrorismo? Si possono definire i terroristi come una parte in guerra?
E poi: che obiettivo ha questo “combattere”, e da una parte, e dall’altra? E chi ha iniziato questa guerra?
Sono problematiche complesse che toccano temi profondi, quali la religione, le usanze, la sovranità, il territorio, l’economia…
Gringox
Gringox, il tuo intervento contiene punti di analisi molto equilibrati, oserei dire che mi ricordi
il mio prof di Relazioni internazionali....non avrai mica frequentato anche tu il cortile di via Conservatorio?
Condivido sul "rispetto" verso la guerra, elemento che non si può ignorare nella storia delle relazioni umane.
è difficile stabilire se ciò che accade nel Caucaso da 15 anni, e che si ripercuote in altri luoghi,
sia una guerra.
Io sintetizzando, vedo i seguenti elementi:
- un'aera superstrategica, porta tra due continenti, aree di influenza, punto importante nella
geopolitica energetica
- un crogiuolo di etnie incredibile, sarebbero addirittura 200, terreno di scontro tra religioni
(sono anche aree, e lo sentivo nelle parole di un documentario russo, dove il combattimento e la guerra
sono vissuti e considerati in maniera diversa dal mondo occidentale,
come un elemento naturale e irrinunciabile della vita)
- una potenza in via di erosione, la Russia, che tiene duro per evitare che
l'uscita di un pezzo possa causare esodo, indebolimento e disordine
- la ricerca di imporre la sharia e una entità statuale con il sostegno dei talebani e dell'Arabia Saudita
(soldi e guerriglieri inviati, alcuni capi afghani e arabi sono stati
catturati dagli speznas), e di infliggere una sconfitta agli "infedeli" e vendicare le violenze in
Cecenia (è una spirale di eventi)
- l'interesse americano, ufficialmente non provato nei fatti, all'indebolimento della Russia nel Caucaso
Ora, dividere la STRUTTURA dalla SOVRASTRUTTURA è un'operazione di lucidità intellettuale.
Quando accadono eventi che scuotono l'anima più che il cervello, si tende a concentrarsi sulla
seconda........
....come ho fatto io qualche intervento fa.
Ciò che volevo dire è che si ha a che fare con un attore che compie atti di guerra,
ma non ha il minimo rispetto di quelle regole non scritte che ci sono anche in guerra.
Ecco perchè ho provocatoriamente rivendicato il diritto al "razzismo",
perchè ciò che i jihadisti hanno fatto a Beslan o lunedì scorso va, a parer mio,
fuori dai confini etici anche del più cinico dei realisti.
Mio caro Olezhka privetik,
hehehe…certo che ho frequentato il cortile di Via Conservatorio di Milano…per ben 5 anni! Correvano gli anni 1993-1998…e la storia e le relazioni internazionali erano le mie materie preferite…
Detto ciò, anche io apprezzo i tuoi interventi e le tue riflessioni e spesso mi trovo concorde con te, in parte anche con la tua teoria del “diritto” al razzismo anche se essa risulta cmq essere frutto di un’analisi di parte, al livello della “sovrastruttura”. Analisi sulla quale non posso altro che trovarmi concorde…
Cinismo? Sì, vero. Questo è terrore puro, ma se lo dovessimo considerare atto di guerra, beh…allora “cinicamente”, ma ci sta. Per la guerriglia cecena il popolo russo è invasore, è nemico, è da annientare, sia che si trovi a Grozny, sia che esso sia a Mosca; sia che esso combatta nelle terre del caucaso, sia che esso vada pacificamente al lavoro in metro…e questo perché la guerra di oggi non si combatte più nel modo tradizionale…
La guerra è cinica! Il mio “romaticismo” porterebbe a vedere e “amare” la guerra nel senso classico, dello scontro tra eserciti ad armi semi-pari, del confronto strategico sul campo di battaglia…ma non è così. Nell’ultimo secolo nelle varie guerre del mondo se ne sono viste di tutti i colori a livello di “effetti collaterali” e cinismo. Ciò non è certo bello; annienta il “tragico fascino” della guerra e ne uccide il suo senso profondo.
Guerra e terrorismo oggigiorno sono fortemente connessi e certamente alcune variabili quali la religione, l’assetto geo-economico regionale, il ridefinimento degli interssi strategici…sono validi motivi che contrbuiscono ad incendiare diverse aree del pianeta.
Ciao,
Gringox
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Lantis
Paolo
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
http://fulviogrimaldi.blogspot.com/...rorismi-di.html
Citazione: A Mosca! A Mosca! Il che non scoraggia il killer compulsivo. Da una fonte autorevole, Martin Van Creveld, professore di storia militare alla Hebrew University di Gerusalemme e consulente dello Stato Maggiore, apprendiamo. Poche settimane fa il premier israeliano Netaniahu era in visita da Putin a Mosca. Gole profonde riferiscono che ci fu un’animata discussione sull’esitazione russa di imporre nuove sanzioni all’Iran. Fuori di sé il caporione israeliano invitò il capo del governo russo a non stupirsi se nel cielo di Tehran si fossero sollevate nuvole a forma di fungo. C’è chi precisa: “nel cielo di Mosca”. Putin rispose, mentre lo trascinava fuori dalla stanza: “A noi bastano 24 ore per trasformare Israele in un posacenere”. Lo scambio si concluse con un consiglio di Netaniahu ai russi: “Paratevi il culo”.
Iniziò subito una serie di attentati, tra cui uno alla base dei servizi segreti russi (di cui Putin era stato capo) e uno attribuito ai soliti ceceni (del resto fin dagli anni ’90 al servizio degli USA). E se non si fosse capito, di ieri sono i superbotti terroristici nella metro di Mosca, 40 concittadini di Putin uccisi, il primo di nuovo vicino alla sede dei servizi (di cui Putin era capo), il secondo al Ministero degli esteri (dove non si vuole addentare l’Iran).
Secondo voi ha un po' di fondatezza quesa ipotesi?
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#95 07 Aprile 2010, 10:31 |
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Luda Mila
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
Correggerei la citazione:
"il secondo al Ministero degli esteri..." - Sbagliato il riferimento, il ministero degli Esteri e` alla stazione Smolenskaja, l'esplosione invece e` stata fatta alla Park Kultury.
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#96 07 Aprile 2010, 10:49 |
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icipo76
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
secondo me sono solo corbellerie giornalistiche a cui ormai siamo gia' abituati
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#97 07 Aprile 2010, 10:52 |
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Lantis
Paolo
Rank4

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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
Si, a Park Kultury, c'e' qualcosa a Park Kultury di rilevante?
Forse non e' il Ministero degli Esteri, ma qualcosa di connesso ad esso?
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#98 07 Aprile 2010, 10:54 |
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Luda Mila
Rank5

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Età: 69 Residenza:  Smolensk
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
No. Li` purtroppo si trova la famosa universita` linguistica, per cui sono stati colpiti tanti studenti che andavano a lezione a quell'ora.
Credo anch'io che quella citazione li` e` solo una fantasia giornalistica.
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#99 07 Aprile 2010, 10:59 |
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Speck
Rank7

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Età: 124 Residenza:  fuerteventura --- bye bye italy for ever
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 Re: Esplosioni Nella Metropolitana Di Mosca,ancora Incerto Il Numero Delle Vittime
[quote user="Lantis" post="6680979"]http://fulviogrimaldi.blogspot.com/2010/03/e-primavera-fioriscono-i-terrorismi-di.html
Citazione: ....... bla bla bla bla bla bla bla bla
Secondo voi ha un po' di fondatezza quesa ipotesi?
Ma....sono solo teorie del cavolo.
La discussione animata potrebbe anche esserci stata...penso che tra capi di stato possa capitare di alzare un pò la voce. alla fine sono essere umani anche loro. ma ad arrivare a supporre che dietro a quegli attentati ci sia lo zampino di israele...c'è da ridere anche se si sa che il mossad quando vuole fa veramente paura, ma non penso che per l'iran si mettano a fare attentati sul suolo russo....anche perchè loro sono i primi che quando fanno sul serio puntano all'eliminazione fisica della persona in questione.
Può essere che quel "paratevi il culo" era una forma di avvertimento un pò burbera per via dell'accanito colloquio in quanto l'intelligence israeliana è una macchina ben oliata e difficilmente sbagliano quando vengono a sapere un qualcosa
____________ È appurato che: "L'imbecillità di certe persone non conosce confini ed è inevitabile come il sole, la pioggia, il buio e la luna."
Ultima modifica di Speck il 07 Aprile 2010, 12:39, modificato 3 volte in totale |
#100 07 Aprile 2010, 12:36 |
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