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Russia, Manifestazioni Anti Putin
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Bes
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 Re: Raduno A Mosca Vuole Putin Ancora Presidente
concordo con quanto dite, ma allora perché ce l'hanno tanto con Putin? avrà i suoi difetti ma mi sembra che per la Russia sia adatto, anche perché a quanto ne so è in larga parte grazie a lui se il paese oggi è in piedi..
Non è la prima volta che si utilizza il movimento di piazza per cercare di screditare l'operato di un governo. Questo sistema viene utilizzato confidando nell'attenzione dei giornalisti per modificare l'opinione pubblica. Molte volte ha effetto perché l'opinione pubblica per la maggior parte è influenzabile da parte dei mass media.
Già.... L'Italia credo che sia l'esempio più lampante tra le "democrazie" occidentali di come il popolino sia influenzabile da parte dei mass media...
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#81 05 Febbraio 2012, 22:00 |
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Bes
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
beh vi posso dire solo che mi fa schifo vendersi per qualche soldi oppure per una carriera.
putroppo la maggior parte non pensa cosi'.
3 giorni fa mi hanno proposto un lavoro su tv, qualche canale per i giovani. l'iniziativa di farlo sto canale era da "Russia Unita", e mi hanno detto se io voglio guadagnare i soldi DEVO SOPPORTARE IL FATTO DI LAVORARE A LORO, CIOE' A PUTIN.
e viceversa, se uno/una non vuole andare alla manifestazione pro Putin gli/le dicono che lui/lei sara' licenziata. vi giuro, e' cosi'.
e quando Batir dice che "lui ha rimesso in piedi un paese che negli anni 90 era veramente a terra", scusate, l'ha fatto prima Gorbachev, era l'unico presidente normale nella nostra storia con gli elezioni veri.
il problema e' quando voi prendete italia e russia e pensate che e' la stessa cosa.
noi non abbiamo votato per Putin, tutto e' stato falsificato dall'inizio.
per voi e' normale quando uno dice "ragazzi, me ne vado, il vostro presidente sara' lui, ciao"? e basta!
vabe', noi non abbiamo detto niente.
sono passati gia' 12 anni e l'unica cosa che lui ha fatto - fare crescere un generazione che pensa che tutto e' possibilie con i soldi.
ragazzi, non potete immaginare quanto mi vergogno, quando alcuni amici mi dicono - "ma perche' hai paura degli esami? paga!" -.- certo che il problema c'e' anche dentro di noi, pero'..
adesso il mercato non dipende dal governo, e per me non e' tanto importante chi e' il presidente, solo che lui non deve esserlo fine alla sua morte e non insolentisce nella faccia del popolo.
grazie e scusate per gli errori
Concordo su tutta la linea. La distribuzione degli emolumenti: http://avmalgin.livejournal.com/2898048.html
A me non piace la Russia dei siloviki, questo è il primo dato di fatto, la Russia di El'cin aveva tanti difetti, far west, sregolata, ma era la prima apertura dopo anni di blocco, sono convinto che l'ascesa al potere dei siloviki abbia fatto più danni che altro, la stabilità basata sulla corruzione e sulla paura (attentati ecc) non porta da nessuna parte.
Poi che alla maggior parte dei russi importi poco (verissimo) è un altro paio di maniche. Che non esistono alternative è da una parte un svantaggio (il leader la persona forte, madonna quanto odio la ricerca del leader, avete bisogno di essere comandati a bacchetta??) ma dall'altra porta una serie di vantaggi in quanto persone molto diverse tra loro si mettono insieme.
In merito a queste elezioni, spero che nessuno di voi pensi che Mironov, Zhirinovsky, Prokhorov, Zyuganov siano alternativi, sono pedine che riceveranno un tot. di voti per abbellire il voto.
Qui leggo tante versioni, una sorta di "tifo calcistico" ma finitela con il meglio Putin perché preserva l'esistente contro il cattivo zio Sam + Israele ecc.. dai...
Il "tifo calcistico" in questo contesto non ci azzecca molto perchè la questione è complessa, non bisogna mai dimenticare che per provare a capire un popolo non si può prescindere dall'analisi della sua storia.
Ad ogni modo, pensare che le nuove generazioni russe comincino a sentire l'inevitabile bisogno di far sentire la propria presenza ed i propri desideri, è una cosa positiva....
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#82 05 Febbraio 2012, 22:05 |
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danpav2881
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
Già.... L'Italia credo che sia l'esempio più lampante tra le "democrazie" occidentali di come il popolino sia influenzabile da parte dei mass media...
Non è solo in Italia, il modus operandi utilizzato in Italia è stato importato dai paesi anglofoni (GB e USA). In quei paesi è normale ostracizzare le persone al potere attraverso il gossip. Molte volte questi sistemi sono stati adottati anche senza che gli obiettivi avessero fatto nulla di male. Molte volte è stato messo in atto da parte di alcuni gruppi solo per acquisire il potere.
Il "tifo calcistico" in questo contesto non ci azzecca molto perchè la questione è complessa, non bisogna mai dimenticare che per provare a capire un popolo non si può prescindere dall'analisi della sua storia.
Purtroppo il problema è proprio il tifo "calcistico", si demonizza l'avversario per farlo diventare il nemico per eccellenza. In questo modo le masse (solitamente distratte se non ignoranti) hanno la possibilità di ricevere il messaggio e seguono le indicazioni date dai promotori dell'azione.
Ad ogni modo, pensare che le nuove generazioni russe comincino a sentire l'inevitabile bisogno di far sentire la propria presenza ed i propri desideri, è una cosa positiva....
Spero che davvero lo facciano, spero davvero che combattano per le loro idee e non per idee che sono state loro inculcate. Per quel poco che ho potuto notare in quelle pochissime persone russe che ho conosciuto, mi sento di dire che mi sembrano molto più riflessivi degli Italiani che conosco. Se così è, credo che siano meno colpibili di noi dal bombardamento mediatico.
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A tabaià al mus, si piaart timp e si infastidis la bistie.
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#83 05 Febbraio 2012, 22:52 |
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e-antea
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
lo schifo di cui parla severa è ahimè uno schifo che appartiene a tante nazioni, italia compresa ... per avere un appalto, per lavorare, per avere un posto fisso bisogna schierarsi e spesso anche pagare ...
ma al di là di questo è importante che si permetta alle persone di esprimersi ...
epsrimere per le strade la propria opinione è ancora uno dei primi punti che fanno la differenza tra un paese democratico e uno no ...
la domanda è questa: è possibile in russia oggi?
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#84 05 Febbraio 2012, 23:51 |
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danpav2881
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
lo schifo di cui parla severa è ahimè uno schifo che appartiene a tante nazioni, italia compresa ... per avere un appalto, per lavorare, per avere un posto fisso bisogna schierarsi e spesso anche pagare ...
Nel sud non so ma nel nord, per quanto riguarda il posto di lavoro, in Italia era così almeno 30 anni fa (vedi pensioni facili e posti di lavoro in cambio di voti)..... mi sembra che le cose siano un peletto cambiate.
ma al di là di questo è importante che si permetta alle persone di esprimersi ...
epsrimere per le strade la propria opinione è ancora uno dei primi punti che fanno la differenza tra un paese democratico e uno no ...
Se la dimostrazione delle proprie idee è intesa come pacifica manifestazione in cui non si fanno danni, ti do pienamente ragione. Se invece si include anche quegli schifosi eventi in cui degli invasati codardi si coprono il volto e se ne vanno a zonzo a spaccare tutto ciò che incontrano, no.
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Ultima modifica di danpav2881 il 06 Febbraio 2012, 3:17, modificato 1 volta in totale Modificato da danpav2881, 06 Febbraio 2012, 3:17: Evidenzio frase per migliore comprensione |
#85 06 Febbraio 2012, 0:17 |
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e-antea
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
questo è solo un esempio, nella tua regione - molto nord - danpav ...
http://messaggeroveneto.gelocal.it/...udine-1.1675701
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Ultima modifica di e-antea il 06 Febbraio 2012, 3:01, modificato 1 volta in totale |
#86 06 Febbraio 2012, 2:57 |
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danpav2881
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
questo è solo un esempio, nella tua regione - molto nord - danpav ...
http://messaggeroveneto.gelocal.it/...udine-1.1675701
Nel mio post ho messo in evidenza una parte di frase.
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#87 06 Febbraio 2012, 3:18 |
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e-antea
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
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#88 06 Febbraio 2012, 3:50 |
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Luda Mila
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
beh vi posso dire solo che mi fa schifo ...
se uno/una non vuole andare alla manifestazione pro Putin gli/le dicono che lui/lei sara' licenziata. vi giuro, e' cosi'.
noi non abbiamo votato per Putin, tutto e' stato falsificato dall'inizio.
adesso il mercato non dipende dal governo, e per me non e' tanto importante chi e' il presidente, solo che lui non deve esserlo fine alla sua morte e non insolentisce nella faccia del popolo.
grazie e scusate per gli errori
Devo dire che ho le stesse idee, severa.
Siamo stufi di Putin, dell'ipocrisia sua e della sua equipe, dicono una cosa e fanno tutt'altra. Sono sicurissima che la maggior parte di quelli che sono venuti sabato scorso alla manifestazione pro-putin sono stati "pagati', anche se non letteralmente, ma sapete, abbiamo un sistema di "bonus" molto sofisticato  infatti chi crederebbe che una donna che vende te` e briosce ha trovato soldi per venire dalla Ciuvascia fino a Mosca solo per poter partecipare alla riunuine!  la TV ha fatto vedere il suo volto felice parecchie volte  senza dire di quelli che sono dipendenti degli uffici municipali di Mosca e per forza dovevano essere presenti se non volevano essere licenziati.
Era uno spettacolo ben preparato, lo capiamo tutti.
Pero` e` chiaro che tra i candidati ammessi dal Cremlino non c'e` nessuno che possa essere il presidente. Purtroppo e` la verita`, e dovremo rassegnarci tutti al regno del Cesare Putin. Nessuno vuole una rivoluzione, per carita`!
Comunque, Batir, ti assicuro: se io sono contro Putin, questo non e` perche` mi pagano gli USA!
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#89 06 Febbraio 2012, 9:39 |
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Batir
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
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#90 06 Febbraio 2012, 9:51 |
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icipo76
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
c'e' da porsi una domanda
democrazia a tutti costi ammettendo anche come presidente
un emerito incompetente o un dittatore che nel bene o nel male
tiene le redini del paese ?
io non conosco i politici russi ma se ci sono persone valide che si facciano avanti
se sono impossibilitati dal regime duro putiniano allora e' brutto dirlo
ma l' unica soluzione e' ribellarsi
se invece ci si accontenta allora preparatevi a tenervi putin per tutta la vita'
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#91 06 Febbraio 2012, 10:03 |
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davide82
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
beh vi posso dire solo che mi fa schifo ...
se uno/una non vuole andare alla manifestazione pro Putin gli/le dicono che lui/lei sara' licenziata. vi giuro, e' cosi'.
noi non abbiamo votato per Putin, tutto e' stato falsificato dall'inizio.
adesso il mercato non dipende dal governo, e per me non e' tanto importante chi e' il presidente, solo che lui non deve esserlo fine alla sua morte e non insolentisce nella faccia del popolo.
grazie e scusate per gli errori
Devo dire che ho le stesse idee, severa.
Siamo stufi di Putin, dell'ipocrisia sua e della sua equipe, dicono una cosa e fanno tutt'altra. Sono sicurissima che la maggior parte di quelli che sono venuti sabato scorso alla manifestazione pro-putin sono stati "pagati', anche se non letteralmente, ma sapete, abbiamo un sistema di "bonus" molto sofisticato  infatti chi crederebbe che una donna che vende te` e briosce ha trovato soldi per venire dalla Ciuvascia fino a Mosca solo per poter partecipare alla riunuine!  la TV ha fatto vedere il suo volto felice parecchie volte  senza dire di quelli che sono dipendenti degli uffici municipali di Mosca e per forza dovevano essere presenti se non volevano essere licenziati.
Era uno spettacolo ben preparato, lo capiamo tutti.
Pero` e` chiaro che tra i candidati ammessi dal Cremlino non c'e` nessuno che possa essere il presidente. Purtroppo e` la verita`, e dovremo rassegnarci tutti al regno del Cesare Putin. Nessuno vuole una rivoluzione, per carita`!
Comunque, Batir, ti assicuro: se io sono contro Putin, questo non e` perche` mi pagano gli USA!
azz.. pensavamo fossi una spia della CIA
mai mollare! su questo non sono d'accordo, la rassegnazione è un suicidio quotidiano!
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#92 06 Febbraio 2012, 10:06 |
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gringox
Fondatore

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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
Io credo che il risentimanto contro Putin e la sua squadra abbia sicuramente un fondo di verità al quale si aggiunge (pure sicuramente) un “interessamento” occidentale (o americano) nell’influenzare o nel tentare di influenzare e calvalcare il malcontento, che in effetti ed in parte esiste. E in tutto ciò internet sta facendo la sua grande parte, come nel caso degli eventi arabi dell’ultimo anno…
Da un lato credo che Putin abbia stancato una parte di popolazione; il popolo è cieco, sordo e muto fino ad un certo punto. Putin andava bene a tutti all’inizio dopo lo sfascio eltsiniano e il far west. Putin ha riportato ordine, disciplina, ha ridato onore a livello internazionale alla Russia, ha risistemato l’esercito, ha risollvato l’economia, ecc…ecc. Poi però, pian piano, nel corso degli anni, ha creato un sistema di corruzione interno basato sui favori e sul denaro. E questo negli ultimi tempi ha probabilmente fatto scattare quel malcontento che il popolo dimostra oggi.
Dall’altro la Russia di oggi non ha alternative. Come qualcuno ha detto, gli altri candidati sono più o meno pedine putiniane. E, una nuova rivoluzione che abbia un qualche colore, in Russia non la vedo probabile.
Secondo me la soluzione migliore sia che la nuova presidenza di Putin svolga un lavoro serio di rinnovamento interno e del Paese. Perché Putin stess sa, è consapevole perché non è uno stupido, che il malcontento è reale ed è consapevole che negli ultimi anni la corruzione e i favoritismi hanno raggiunto livelli scandalosi. La cosa più intelligente, ma non facile; il compito arduo per Putin – ma io credo che lui possa farlo, se vuole – sarebbe quello di correggere la rotta dall’alto, iniziare una lotta contro le oligarchie e contro la corruzione.
La Russia non sarà mai un paese “democratico” nel senso occidentale del termine; le sue caratteristiche territoriali, la sua geo-politica, la sua società, la sua storia e le sue tradizioni, nonché la religione la distinguono nettamente dagli altri paesi europei. Per cui anche paragoni con l’Italia li vedo abbastanza scorretti. Una “democrazia” nel senso occientale del termine significherebbe per la Russia la disintegrazione statale…
In tutto questo discorso, che è complesso, non bisogna dimenticare il contesto internazionale, sia geo-politico che economico. La Russia ha tuttora il complesso dell’accerchiamento e si sente in gabbia, senza spazio vitale, cosa che psicologicamente la opprime. E non ha tutti i torti, visto il comportamento delle nuove Nazioni, diventate filo-americane (PL, Baltici, Georgia, in parte UA, ecc); se poi nelle elezioni americane che a breve si terranno dovesse vincere un presidente repubblicano, figuriamoci…Poi cè il discorso economico, delle risorse naturali e delle materie prime. Da un lato la Russia deve diversificare la sua economia: non puntare esclusivamente sugli introiti provenienti solo dalle materie prime; ma deve promuovere un’economia che punti anche sulle piccole medie imprse, sulla lavorazione di manufatti…ma dall’altro è innegabile che ad oggi, le materie prime russe servono a “mezzo mondo” e nel prossimo futuro sarà ancora così.
Insomma, io credo che il futuro della Russia, sia nel bene o nel male nelle mani di Putin, della sua intelligenza e capacità di statista, di cogliere da una parte gli spunti di rinnovamente del popolo, espressi in un malcontento che sicuramente è reale; ma dall’altra di gestire il Paese con la mano forte e con decisionismo, poiché un Paese come la Russia è poco governabile altrimenti.
Gringox
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#93 06 Febbraio 2012, 10:33 |
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icipo76
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
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La Russia non sarà mai un paese “democratico” nel senso occidentale del termine; le sue caratteristiche territoriali, la sua geo-politica, la sua società, la sua storia e le sue tradizioni, nonché la religione la distinguono nettamente dagli altri paesi europei. Per cui anche paragoni con l’Italia li vedo abbastanza scorretti. Una “democrazia” nel senso occientale del termine significherebbe per la Russia la disintegrazione statale…
Gringox
secondo me non esiste un senso occidentale del termine democrazia
la parola democrazia ha un significato ben preciso che esula dal contesto
se in russia putin diventera' presidente non per elezioni valide
ma per brogli non si potra' chiamare democrazia
cio' non toglie il valore di putin i suoi meriti ecc
potra' essere una buona dittatura ma non democrazia
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#94 06 Febbraio 2012, 11:09 |
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Severa
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
Ultima modifica di Severa il 06 Febbraio 2012, 13:13, modificato 1 volta in totale |
#95 06 Febbraio 2012, 13:12 |
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n4italia
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
Ritratto di una Russia insoddisfatta
6 febbraio 2012
Viktor Diatlikovich, reporter russo
Le proteste di massa dopo le elezioni parlamentari hanno cambiato la situazione politica nella Federazione. Ma non abbastanza da impedire a Vladimir Putin di aspirare alla terza presidenza
Ritratto di una Russia insoddisfatta
Foto: Michael Mordasov/FocusPictures
Ivan, 20 anni, studente di fisica in un’università della capitale, sedeva sul ramo di un albero in Piazza Bolotnaja con uno striscione che recitava la seguente frase: “Mosca non crede in Russia Unita!”. “Facevo lo scrutinatore ai seggi elettorali. Sono stato cacciato per aver ripreso con il cellulare alcune manipolazioni. Sono qui perché sono indignato e deluso”, spiega lo studente.
Tutta la storia recente ci insegna che Ivan dovrebbe essere un tipico rappresentante del movimento di protesta. Eppure, gli studenti russi sono per la maggior parte amorfi e apolitici. La forza trainante dietro le proteste è diventata all’improvviso la classe media. Alle due manifestazioni del dicembre 2011 hanno partecipato, stando alle varie stime, dalle 50mila alle 100mila persone, perlopiù rappresentanti della classe media. I sondaggi dei sociologi del Centro di ricerca russo di opinione pubblica (Vciom) hanno mostrato che alla seconda manifestazione gli studenti erano pochissimi, e che il sostegno principale è venuto da manifestanti con più di 20 anni, il 37% aveva più di 45 anni. Il 79% aveva un titolo di studio di istruzione superiore.
Le ragioni della protesta
In passato, le autorità sembravano aver raggiunto una sorta di accordo con la classe media, che non interferiva con la politica. Il sociologo ed economista Aleksandr Auzan l’ha sintetizzato in questo modo: “Voi ci date la vostra fiducia e noi vi garantiremo la stabilità”. Lo scrittore Boris Akunin, uno dei leader dell’attuale protesta, ha usato delle parole più severe: “Fate quello che volete con noi, ma non toglieteci i pop corn”. Ad ogni modo, la classe media sembrava essersi davvero dimenticata della politica, assorbita dal sistema della società dei consumi.
Poi, a un certo punto, l’accordo è venuto meno. “Fino ad ora, dopo la Rivoluzione, le guerre, lo Stalinismo e tutte quelle fesserie, abbiamo voluto la pace. Volevamo lavorare, sistemarci e comprare un appartamento. E grazie a questo governo, l’abbiamo ottenuto. Ora, però, la gente ha bisogno di qualcos’altro”, ha confessato Fedor Sheberstov, 46 anni, che partecipava per la prima volta a una protesta.
“Dopo la crisi economica, il sistema attuale non può più garantire la stabilità a queste persone. Il vero fondamento su cui il potere si basava sin dal 2004 è ormai logoro. Da qui, la reazione estremamente sentita dinnanzi ai brogli elettorali”, dichiara Aleksandr Auzan, spiegando il fenomeno delle recenti proteste.
“Mi sono sempre interessato attivamente ai problemi della società”, ha dichiarato l’imprenditore Vladimir Tsai, anche lui per la prima volta a una manifestazione. “Ma prima, in qualche modo mi fidavo delle autorità. Pensavo che, anche se non subito, le cose si sarebbero sistemate per il meglio. Ed ero pronto a tollerare di tutto, con la speranza che i miei figli avrebbero avuto un futuro migliore. Poi, all’improvviso mi sono reso conto che nulla era cambiato. Sono stanco di aspettare. Questo è il motivo per cui inizialmente ho votato contro Russia Unita”.
Il potenziale delle proteste
I sostenitori del governo affermano che il potenziale delle proteste è limitato, concentrato perlopiù su internet. Lo scorso autunno, su richiesta della rivista Ekspert, gli scienziati dell’Istituto delle Scienze di Controllo dell’Accademia delle Scienze russa hanno cercato di quantificare le dimensioni del segmento politicizzato russo su Internet.
Per due settimane, hanno analizzato tutti i post in russo sui social network e hanno registrato tutti quelli in cui comparivano termini di natura politica, come “Putin”, “Medvedev”, “Navalny”, “Russia Unita” e così via. Il risultato è stato sorprendente: in Russia, ci sono 60 milioni di utenti Internet; il numero di autori di contenuti “politici” originali si aggira attorno alle mille persone, con circa 30mila commentatori sul tema. “È difficile quantificare il numero di lettori di questi contenuti, e dobbiamo riconoscere che lo studio è stato condotto prima delle elezioni e delle successive proteste. In ogni caso, gli utenti Internet, la forza delle proteste, non potevano superare il milione di persone”, conclude Valery Fadeev, caporedattore della rivista Ekspert.
D’altra parte invece, se si crede ai risultati ufficiali delle elezioni, Russia Unita ha perso il 15 per cento dei voti (quasi 10 milioni), in confronto alle elezioni parlamentari del 2007. E se si considerano anche i brogli, il divario è ancora superiore. L’opposizione ritiene che questo sia il potenziale reale della protesta.
In effetti, hanno entrambi ragione. Si tratta solo di forme diverse di protesta. La società russa di oggi, rispetto a quella del 2007, è diventata molto più critica nei confronti delle autorità “La gente ha votato contro Russia Unita perché la corruzione ha superato ogni limite concepibile. La città in cui vivo è piccola, solo 60mila abitanti, ma tutti sanno che è necessario corrompere qualcuno per ottenere un posto di lavoro nell’ufficio del procuratore, nel corpo di polizia o in tribunale. Senza soldi non si fa niente. Solo cinque anni fa non era così”, spiega chiaramente un abitante di una cittadina della regione di Rostov.
È stata proprio la corruzione insensata da parte degli ufficiali russi ad aver acceso la protesta per i risultati elettorali. Il popolare blogger Alexei Navalny è stato il primo a segnalare questa consuetudine con lo slogan ormai conosciutissimo: “Russia Unita: il partito degli imbroglioni e dei ladri”.
Ma ci sono altri due punti essenziali. Innanzitutto, le critiche sono state dirette soprattutto sugli ufficiali locali, non su Vladimir Putin. In secondo luogo, la protesta nelle province è passiva. Nella stessa città della regione di Rostov, Russia Unita si è aggiudicata circa il 60 per cento dei voti, secondo i dati ufficiali. Tutti in città sanno che i risultati non sono corretti, ma nessuno è sceso in piazza a protestare.
Questi fattori garantiranno essenzialmente l’elezione di Putin per la terza volta, ma spiegano anche le reazioni delle autorità alle proteste di massa.
Come ha reagito l’élite
La reazione è stata contraddittoria. Da un lato, il governo ha fatto alcune concessioni. Ha liberalizzato la legislazione sui partiti politici; l’elezione diretta dei governatori da parte della popolazione, che Putin aveva abolito nel 2004, sarà presto ripristinata; e Vladislav Surkov, il cui nome è associato alle riforme antidemocratiche degli ultimi anni, ha lasciato l’amministrazione presidenziale.
Ma è tutto qui quello che i manifestanti sono riusciti a ottenere. E può anche essere che lo stesso Vladislav Surkov abbia chiamato i dimostranti “la parte migliore della società russa”, eppure in un articolo del quotidiano Izvestia, Vladimir Putin ha immediatamente respinto le loro richieste di potere: “Che cosa stanno proponendo di negoziare? Di riorganizzare il potere? Di trasferirlo in mani migliori? E poi che cosa?”. In altre parole, le persone in piazza sono senza dubbio “le migliori”, ma non avranno il potere.
Il principale problema è che i dimostranti stessi non hanno ancora dei leader ben definiti. La gente che è scesa in piazza, per la maggior parte, si rifiuta di fidarsi di coloro che sono considerati l’opposizione ideologica del regime di Vladimir Putin. Il discorso riguarda sia i Liberali, guidati da Boris Nemecov e Garri Kasparov, che i vari gruppi radicali di destra e sinistra. Questo è il motivo per cui improvvisamente il movimento di protesta non è guidato da politici, bensì da scrittori, giornalisti, musicisti e blogger. Sono loro ad aver guidato l’“Unione degli Elettori”, l’organizzazione pubblica che intende monitorare le elezioni presidenziali in vista di ulteriori brogli.
Ciò nonostante, l’“Unione degli Elettori” non diventerà un partito politico. L’ex-ministro della Finanza Alexei Kudrin e il miliardario Mikhail Prokhorov stanno ora cercando di creare strutture politiche in grado di riunire la protesta della classe media. Ma questa difficilmente va interpretata come la prova di una spaccatura all’interno dell’élite politica russa. Infatti, molto probabilmente, sia Kudrin che Prokhorov stanno iniziando i loro progetti con l’approvazione e sotto la supervisione di Vladimir Putin: entrambi sono amici del primo ministro. In breve, la questione è chi si assumerà il controllo del movimento di protesta: i radicali di Internet, come Alexei Navalny, o Kudrin e Prokhorov, già immischiati nel sistema politico.
Molto dipenderà da come si svolgeranno le elezioni presidenziali del 4 marzo 2012. Nel caso di ulteriori brogli, ci saranno altre proteste. E al contrario delle elezioni relativamente oneste, con frodi minime, spingeranno gli oppositori di Putin ad accettare la sua vittoria.
Soprattutto poiché la maggioranza dei dimostranti propone in risposta scenari radicali. Durante un intervento in Corso Sacharov, Alexei Navalny ha affermato: “Vedo abbastanza gente qui da poter assaltare il Cremlino e la Casa Bianca. Ma siamo una forza pacifica, e non facciamo questo tipo di cose. Eppure…”. Nel suo fervore rivoluzionario, ha ovviamente sopravvalutato lo spirito rivoluzionario delle masse. La classe media russa vuole essere ascoltata dalle autorità, ma non è pronta di certo a correre alle barricate.
Ciò significa che a meno che il governo non compia ulteriori manipolazioni strategiche e non si verifichi una grave crisi economica, la battaglia decisiva tra l’attuale governo e i suoi oppositori dovrà aspettare cinque anni, quando si terranno le prossime elezioni parlamentari.
L’opposizione potrebbe benissimo arrivare divisa a quel punto, dal momento che le proteste attuali interessano destra e sinistra, nazionalisti e socialisti. Possono organizzarsi in occasione di una protesta, ma rimangono divisi ideologicamente e non lavoreranno mai assieme durante le elezioni. Tuttavia, se qualcuno riuscisse a organizzare la classe media e a proporre nuovi leader, potrebbe mettere a dura prova Russia Unita alle prossime elezioni. E solo allora potremmo parlare del futuro politico di Putin. Fino ad allora, la sua posizione rimane immutabile.
http://russiaoggi.it/articles/2012/...atta_14720.html
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#96 06 Febbraio 2012, 14:26 |
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
Cremlino, la corsa è a cinque
6 febbraio 2012
Roman Vorobyov, Russia Oggi
Ufficializzati i candidati alle presidenziali del 4 marzo 2012. Il ritratto degli aspiranti alla poltrona più importante della Federazione
Per le elezioni presidenziali in Russia scenderanno in campo cinque candidati: due veterani della politica russa, Vladimir Zhirinovsky e Gennady Ziuganov; un leader non troppo esperto, come Sergei Mironov di Russia Giusta; un “volto nuovo” della politica come il miliardario Mikhail Prokhorov, e, infine, un politico di lungo corso come Vladimir Putin.
I due antagonisti storici, Zhirinovsky e Ziuganov, da vent’anni all’opposizione contro qualunque governo, non sono mai riusciti a vincere nessuna competizione elettorale. Il candidato Mironov continua a essere considerato il leader di un’”opposizione pagata” dal Cremlino. La sola vera incognita resta Prokhorov.
I concorrenti alla poltrona presidenziale si sono limitati per il momento a registrare la propria candidatura e a presentare il programma. Alcuni si sono lanciati in previsioni sui futuri scenari governativi in caso di vittoria.
Il più eccentrico
La tenacia di Vladimir Zhirinovsky potrebbe fare invidia a qualunque politico russo: nessuno ha mai aspirato con tanto accanimento alla poltrona presidenziale quanto che il leader del Partito liberal-democratico. È ormai la quinta volta che Zhirinovsky scende in campo per conquistare la massima carica dello Stato, peraltro sfiorando a malapena ogni volta il 10 per cento dei voti.
Ma questi esiti fallimentari non sembrano scoraggiare il signor Zhirinovsky. Ormai da un ventennio, ricopre il ruolo di oppositore radicale, difendendo gli interessi degli strati più deboli della popolazione. Le sue campagne elettorali puntano da sempre alla tutela dei benefit sociali, delle pensioni, dell’istruzione pubblica e alla difesa dei diritti dei lavoratori. Per le prossime elezioni presidenziali, ha promesso, in caso di vittoria, di concedere una vasta amnistia e di porre un freno al licenziamento dei lavoratori prossimi alla pensione. Lo slogan dominante della sua campagna è stato: “O Zhirinovsky o il baratro”.
Tuttavia, Zhirinovsky è noto soprattutto agli elettori per essere il concorrente più eccentrico dell’arena politica. Negli anni scorsi il leader del Partito liberal-democratico ha attinto a un suggestivo arsenale di mezzi per attirare su di sé l’attenzione. L’uso reiterato del turpiloquio nei dibattiti preelettorali, le offese all’indirizzo degli oppositori (e talvolta degli elettori), le innumerevoli cause in corso: non passa giorno che il nome di Zhirinovsky non venga menzionato nei programmi televisivi o sulle pagine dei giornali. E benché i russi lo percepiscano come una sorta di “clown”, gli esperti lo dipingono, invece, come un vero professionista della politica.
Vladmir Soloviov, conduttore di numerosi talk-show e tribune politiche, così si esprime su Zhirinovsky: “In realtà è molto meno istintivo di quanto ci si aspetti. Non l’ho mai visto andare in onda impreparato, cura sempre tutte le sue esibizioni fin nei dettagli. S’informa sul giorno, sul suo avversario. Cerca sempre essere in sintonia con l’opinione pubblica e di coglierne gli umori”.
Simbolo di “un passato radioso”
Ogni volta che si approssimano le elezioni, rispuntano i comunisti. Ormai è quasi una legge in Russia da parecchi anni. E Gennady Ziuganov è senz’altro il leader più in vista del Partito comunista russo; l’unica forza d’opposizione che negli ultimi vent’anni abbia avuto delle chance concrete di vincere le elezioni presidenziali (nel 1996 Boris Eltsin riuscì a battere a fatica Ziuganov al secondo turno), ma alle elezioni parlamentari si è insediato stabilmente al secondo posto dopo il partito al potere. La base elettorale di Ziuganov è costituita essenzialmente da vecchie generazioni di elettori nostalgici dell’epoca sovietica. Il programma dei comunisti russi non differisce granché da quello dei partiti comunisti degli altri Paesi. Promettono posti di lavoro, innovazione industriale, miglioramento delle condizioni di vita di contadini e operai, ridimensionamento del ruolo della grande finanza nella vita economica e politica del Paese.
Del resto, gli esperti sono concordi nel riconoscere come Ziuganov in questi vent’anni non sia riuscito a diventare un vero e forte oppositore al governo. “Diventato leader dell’opposizione, non ha mai perduto le qualità tipiche dei dirigenti dell’apparato statale sovietico”, osserva il professor Grigory Golosov dell’Università Europea di San Pietroburgo. “Innanzitutto - aggiunge -, l’inclinazione ai compromessi e la tendenza a giocare secondo le regole, persino quando la parte avversaria le viola spudoratamente”. Secondo il commentatore politico Oleg Kashin, proprio questo tratto ha permesso a Ziuganov “d’inserirsi in maniera ideale nel sistema politico corrente e di diventarne uno dei capisaldi”.
L’oppositore pro-Cremlino
Gli esperti non credono neppure nelle qualità di oppositore di Sergey Mironov, alla guida del partito Russia Giusta. Dal momento della formazione del partito, sei anni fa, fino ad oggi, Mironov e la sua squadra non sono riusciti a liberarsi dall’etichetta di “opposizione pagata” e voluta dal Cremlino. Mironov ha ripetutamente dichiarato di sostenere la linea di governo di Vladimir Putin, pur non condividendo la strategia politica di Russia Unita. “È una posizione ambigua, che risulta poco chiara anche agli elettori e saranno in molti a tenerne conto”, afferma Valery Khomiakov, direttore generale del Consiglio di strategia nazionale.
“La gente è perfettamente consapevole del fatto che un uomo, spuntato fuori dal nulla all’improvviso come Mironov, non possa essere ritenuto un vero oppositore”, conferma il politologo Dmitri Travin. “Alle elezioni parlamentari Mironov ha ottenuto un po’ di consensi, facendo leva sul voto di protesta, semplicemente perché altri partiti dell’opposizione non erano stati ammessi alle elezioni, ma ciò non basta per farlo apparire un vero leader del movimento di opposizione agli occhi degli elettori”.
Tra tutti i candidati alla presidenza Mironov è quello di gran lunga meno noto. Inoltre, secondo l’opinione degli analisti politici, il suo programma manca di chiarezza e concretezza. Ciò nonostante, Mironov è riuscito ad attirare su di sé l’attenzione nella corsa alle presidenziali. Dopo le azioni di protesta a Mosca, in caso di vittoria alle elezioni, si è dichiarato “pronto a coprire temporaneamente la carica di Presidente finché non saranno attuate tutte le riforme politiche necessarie e avviate le riforme economiche e sociali e a rassegnare volontariamente le dimissioni entro dicembre del 2013, così da poter indire nuove elezioni presidenziali nel marzo 2014”.
Il miliardario carico di mistero
Mikhail Prokhorov è l’unico uomo “senza partito” della lista e senza dubbio anche il candidato forse più carismatico. Uno dei magnati di maggior prestigio in Russia e anche l’unico che non abbia alle spalle un solido passato politico, ma che in compenso si destreggia benissimo nella realtà del business. Prokhorov non somiglia a nessuno dei suoi antagonisti, neppure fisicamente. Confondere il magnate russo con gli altri candidati alla poltrona presidenziale sarebbe difficile: Prokhorov è alto quasi due metri.
Anche i temi centrali del suo programma sembrano pensati per stupire molti degli elettori russi: promette di rafforzare la piccola e media impresa, potenziare l’industria tecnologica, lottare contro la corruzione e le tangenti. E l’assenza di promesse, nel suo programma, riguardo a salari e pensioni ci fa intuire che l’elettorato a cui si rivolge Prokhorov non è certo quello dei ceti più deboli, ma piuttosto quel ceto medio che è sceso in piazza a protestare dopo le elezioni di dicembre. Al mondo dei lavoratori e dei dipendenti pubblici non può che risultare estraneo.
Tuttavia, gli esperti ritengono improbabile che i cittadini arrabbiati diano il loro sostegno al magnate russo, la cui discesa in campo suscita ancora molti dubbi e stenta a essere interpretata come una scelta indipendente. “Un uomo con la sua immensa quantità di denaro non può che essere, giocoforza, dipendente dal potere”, afferma Sergei Mitrokhin, presidente del partito di opposizione extraparlamentare Yabloko.
Un altro elemento a sfavore di Prokhorov è anche il suo passato di leader del partito Giusta Causa, ritenuto da molti un’emanazione del Cremlino. A detta dell’analista politico di Kommersant, Stanislav Kucher, “tocca però al magnate Prokhorov ribaltare questa immagine”. Le origini non contano, in qualunque momento Prokhorov può decidere di giocare politicamente un ruolo autonomo. Anche per il solo fatto di amare la competizione più dei soldi. Solo così dall’"oligarca manovrato dal potere" può nascere l’uomo nuovo della politica; pronto a mettersi in gioco, e non soltanto per il suo capitale”.
In nome della stabilità
Il nome di Vladimir Putin comparirà per ultimo nella scheda elettorale del 2012, ma i politologi e i sondaggisti concordano nel ritenere che sarà lui il candidato più probabile alla poltrona presidenziale. Oltre tutto, la carta vincente di Putin sta nei servigi resi al Paese in passato. L’attuale premier conquistò il potere alla fine degli anni Novanta, in un periodo travagliato per la Russia, quando a governare il Paese era la criminalità organizzata, si avviavano le privatizzazioni, iniziava la guerra nel Caucaso e gli attentati terroristici erano quasi quotidiani. In quel momento Putin, ex agente del Kgb, era il tipico rappresentante degli apparati di sicurezza e appariva alla popolazione russa come l’unica via di salvezza per il Paese.
Oggi l’immagine di Putin non è poi così cambiata. Putin si presenta al voto come un politico sicuro di sé, con le relazioni giuste, una consolidata esperienza di governo e un forte apparato amministrativo alle spalle. Il sentimento su cui punta la sua campagna elettorale è quello della serenità, della stabilità e della fiducia nella continuità del progresso del Paese. Ma, secondo molti esperti, potrebbe essere proprio uno slogan come questo ad allontanare una fetta significativa dell’elettorato, primo fra tutti, il ceto medio.
“La nuova generazione di giovani non comprende la necessità di votare Putin in cambio della garanzia della stabilità di governo”, osserva Vladislav Inozemtsev, direttore del Centro di ricerca sulla società post-industriale “I giovani crescono molto in fretta, non ricordano più dei tempi difficili e i continui riferimenti di Putin a quanto fosse dura la vita negli anni Novanta non li sfiorano, non fanno breccia”. Secondo l’esperto: “Ora i russi colti s’interessano alla politica, ma Putin promette loro solo stipendi più alti e maggiori possibilità di carriera”. Tuttavia, resta una questione aperta, e cioè quanto consistente sia questa fetta di elettorato e se la maggioranza dei cittadini russi condivida davvero i loro interessi.
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#97 06 Febbraio 2012, 14:28 |
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
Elezioni, Navalny arruola controllori
6 febbraio 2012
Yulia Ponomareva, The Moscow News
Continua la crociata anticorruzione e antibrogli del blogger paladino delle manifestazioni della prima ora. Si cercano volontari che sorveglino la corretta attività dei seggi in occasione delle presidenziali
Elezioni, Navalny arruola controllori
Alexei Navalny (Foto: AP)
Alexei Navalny, a capo di una crociata anticorruzione, ha portato ai seggi il suo know-how di avvocato lanciando il suo ultimo progetto, RosVyopbory, finalizzato a ingaggiare controllori per le elezioni della presidenza che si svolgeranno il 4 marzo 2012.
Dopo il successo del suo progetto RosPil contro la concussione e la corruzione politica, il suo nuovo progetto permetterà di posizionare osservatori addetti a vigilare sullo svolgimento delle elezioni nelle circoscrizioni elettorali maggiormente propense a commettere brogli, quelle dove il 4 dicembre 2011 sono state registrate le maggiori violazioni in occasione delle elezioni del parlamento russo e quelle nelle quali il partito al governo Russia Unita ha finito col ricevere il numero più alto e dubbio di voti.
Con l’iniziativa RosVybory, Navalny si ripromette anche di reclutare avvocati e di creare delle “brigate mobili” di volontari per intercettare il cosiddetto “carosello elettorale”, metodo illegale in virtù del quale uno stesso elettore vota in diversi seggi elettorali utilizzando la falsa scheda di un elettore assente oppure l’agente di un candidato compra il voto da un elettore, sceglie il proprio candidato e consegna la scheda a un altro elettore affinché la infili nell’urna in cambio della sua ancora vuota. Dato che per legge soltanto i candidati, i partiti rappresentati in parlamento e i mass media possono vigilare sulle urne e i seggi elettorali, Navalny sta portando avanti trattative per assicurare la partecipazione dei volontari di RosVybory con i comunisti e con gli affiliati a Russia Giusta, ma anche con candidati indipendenti laddove in coincidenza con le elezioni per la presidenza si svolgeranno le elezioni comunali.
In poco tempo si sono registrati sul sito Web del progetto già cinquemila volontari, 1.500 dei quali a Mosca: così ha dichiarato a The Moscow News il coordinatore di RosVybory Georgy Alburov. Complessivamente in tutta la Russia ci sono 97mila circoscrizioni elettorali, 3.300 delle quali si trovano nella sola Mosca. Alburov si dice sicuro che le trattative con i partiti saranno coronate da successo e aggiunge: "Tutti i partiti vogliono che le elezioni si svolgano onestamente. Dato che sono a corto di controllori, saranno impazienti di reclutare i nostri".
Aleksandr Lebedev, responsabile del progetto “Giorno delle Elezioni” del partito Russia Giusta a Mosca, ha in mente di inviare almeno tre controllori in ogni circoscrizione. I nuovi sorveglianti sono sempre benvenuti: “Accettiamo chiunque sia disposto a difendere la democrazia e controllare che le elezioni si svolgano in modo democratico e nella massima correttezza”.
Lebedev afferma che molti volontari si sono uniti al suo gruppo sull’onda delle proteste di dicembre contro i brogli elettorali a Piazza Bolotnaja e Corso Sakharov, e 60 di loro si sono presentati candidati alle elezioni comunali. Egli ha tuttavia aggiunto che il 40 per cento almeno dei suoi controllori sono nuovi: "In passato la gente si occupava di questo soltanto se era pagata, mentre adesso c’è sempre più gente disposta a controllare gratuitamente le operazioni di voto".
I controllori sono sottoposti a una formazione particolare e prendono parte a varie conferenze. "Lo scopo principale della formazione è spiegare loro come scongiurare che si verifichino violazioni e non limitarsi a sollevare scandali o scrivere soltanto rapporti di reclamo che nel nostro sistema sono del tutto inutili - ha spiegato Lebedev -. Durante le conferenze utilizziamo un’urna elettorale, spiegando che a un certo punto risulterà piena ed è necessario tenere gli occhi incollati su di essa tutto il tempo".
Come utilizzare la macchina fotografica
Gli osservatori frequentano anche corsi durante i quali imparano a utilizzare le macchine fotografiche per documentare la più piccola infrazione. Lebedev, tuttavia, non reputa che questo possa essere un metodo efficace per poter contendere un risultato elettorale dubbio: soltanto i rappresentanti dei media infatti hanno il diritto di effettuare riprese nei seggi. Nelle disposizioni impartite per le elezioni del 4 dicembre 2011, tuttavia, la Commissione centrale elettorale aveva autorizzato con un’apposita comunicazione i controllori a filmare eventuali casi di broglio a patto di non servirsi di macchine fotografiche nascoste. "Anche le prove di un rappresentante dei media o i filmati delle webcam saranno considerati in tribunale prove circostanziali - ha detto Lebvedev -, ma nel caso come al solito non mancherà chi sosterrà che siano state utilizzate in locali presi in affitto per tale scopo".
Il numero dei controllori che entreranno in Russia Giusta potrà ancora aumentare, tenuto conto che la Commissione elettorale centrale ha bloccato la candidatura di Grigory Yavlinsky, leader del partito Yabloko, accertando false firme tra le due milioni che ha presentato per ottenere la registrazione.
Un ruolo per i controllori di Yabloko
Non avendo Yavlinski ottenuto la candidatura, restano in corsa per la presidenza il primo ministro Vladimir Putin, Sergei Mironov di Russia Giusta, Vladimir Zhirinovsky di Ldpr, Gennady Zyuganov dei comunisti e il miliardario Mikhail Prokhowov. "L’unico motivo per il quale Yavlinsky non è stato ammesso alla corsa elettorale è la necessità di far fuori i controllori di Yabloko", ha scritto Andrei Malgin, un popolare blogger di LiveJournal che così prosegue: "I controllori di Yabloko hanno svolto il loro lavoro meglio di chiunque altro alle elezioni parlamentari. Hanno registrato un maggior numero di infrazioni, le hanno aggregate e hanno preparato l’elenco Churov (un elenco dei funzionari elettorali colti in flagrante mentre effettuavano i brogli) e adesso combattono nei tribunali".
Yabloko in realtà potrebbe tuttora essere in grado di inviare i propri controllori alle circoscrizioni in rappresentanza delle proprie pubblicazioni, per esempio “Yabloko Rossii”, come ha detto al The Moscow News il portavoce del partito Igor Yakovlev.
Anche RosVybory di Navalny fa affidamento su Yabloko e collaborerà anche con l’associazione indipendente Golos per il controllo del corretto svolgimento delle elezioni. "Condividono il materiale necessario alla formazione con noi e sono di grande aiuto", ha affermato Georgy Alburov.
Lilia Shibanova, direttore esecutivo di Golos, ha riferito al The Moscow News che la sua associazione aprirà i battenti per le sessioni di formazione dei controllori a quelli di RosVybory. Alburov dal canto suo ha già messo a punto uno schema comprendente la formazione video, le conferenze e gli incontri con gli esperti per tutti i controllori.
Le pressioni sull’apparato organizzativo, tuttavia, stanno aumentando. Nei giorni scorsi l’associazione Golos ha ricevuto la notifica che i suoi uffici di Mosca resteranno senza corrente dal 25 gennaio al 6 marzo 2012 per lavori di riparazione. Il proprietario dell’edificio, la casa editrice Literaturnaya Gazeta, ha comunicato che il 1° febbraio 2012 avrebbe revocato il contratto di affitto all’organizzazione, che avrebbe dovuto scadere ad agosto 2012. Shibanova ha riferito al The Moscow News che a seguito di una campagna mediatica in difesa di Golos, il proprietario dell’immobile ha promesso di ritornare sui propri passi, e consentire che l’organizzazione resti in quegli uffici fino al 24 febbraio 2012. Shibanova ha anche aggiunto che finora la corrente elettrica non è venuta a mancare.
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#98 06 Febbraio 2012, 14:29 |
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gringox
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
Interessanti le osservazioni lette.
Io credo che l'obbiettivo di Putin debba essere quello di reinfondere la fiducia verso il potere da parte del popolo, combattendo la corruzione dilagante e la rincorsa al denaro e dunque sminuendo il valore esagerato della finanza a favore di un potenziamento concreto della piccola-media industria. E ciò deve essere fatto con misure concrete e serie.
La "nuova" opposizione è vero che è formata dal nuovo ceto medio ed è abbastanza "incazzata", ma è altrettanto vero che è disunita e non ha una vera e propria guida. E' più che un altro uno slogan anti-Putin, piuttosto che una concreta alternativa di potere.
Probabilmente maggiori possibilità di organizzazione le avrà nel prossimo quinquennio e forse alle prossime elezioni parlamentari potrebbe nascere qualcosa di veramente nuovo e interessante. Al momento io non vedo alternative a Putin.
Gringox
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#99 06 Febbraio 2012, 15:34 |
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e-antea
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 Re: Russia, Manifestazioni Anti Putin
in parte sono d'accordo ... io però ho sempre fiducia nelle persone e soprattutto nella casualità dell'evolversi degli eventi, locali e globali ...
anche in italia si continuava a ripetere che non c'erano alternative a Berlusconi, invece si è visto che una alternativa, piaccia o non piaccia, si è trovata ...
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#100 06 Febbraio 2012, 15:41 |
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