Foto: RIA Novosti
E’ stato necessario restaurare i monumenti che nel tempo furono dedicati a quella vittoria. Prima fra tutti la Cattedrale di Cristo Salvatore che voluta dall’imperatore Alessandro I fu in seguito abbattuta dal regime sovietico e ricostruita alla fine degli anni ’90 dalla nuova Russia democratica.
Diverso fu il destino dell’Arco di trionfo che costruito negli anni ’30 del XIX subi’ trasformazioni e adeguamenti alla realta’ sovietica. Oggi di nuovo l’Arco di trionfo e’ sormontato da Nike, la Dea alata della Vittoria, e dalla biga con sei destrieri.
Ma le novita’ di quest’anno spicca indubbiamente l’apertura del Museo della guerra patriottica del 1812 che raccoglie le testimonianze raccolte pazientemente in Russia e in Francia.
Dice a La Voce della Russia Aleksei Levykin, direttore del Museo storico:
“Cento anni fa fu organizzata una grande mostra e sembrava che il piu’ fosse fatto. Invece scoppio’ subito dopo la Grande guerra e poi la rivoluzione del 1917. In seguito l’idea di aprire un museo dedicato al 1812 non interesso’ piu’ nessuno. Poi ci fu la seconda guerra mondiale.”
La guerra contro Napoleone rappresenta una pagina di eccezionale importanza nella storia della Russia e dell’Europa intera, da qui l’esigenza di serbarne la memoria per le generazioni future.
Nel cortile interno del Museo storico e’ stato ricavato un apposito spazio dedicato al 1812. Possiamo ammirare le divise autentiche dell’esercito russo, la cappella da campo dell’imperatore Alessandro e gli oggetti personali del maresciallo Kutuzov. L’esposizione e’ corredata dai piu’ moderni sistemi mediatici e su appositi schermi e’ possibile seguire alcuni episodi del film “Guerra e pace” di Bondarciuk.
Secondo una tradizione ormai consolidata, a settembre si svolge la ricostruzione della Battaglia di Borodino’. Quest’anno l’evento ha avuto una portata tutta particolare anche per la partecipazione di circa 700 figuranti provenienti dall’estero.
All’Orchestra militare francese e’ stato concesso l’onore di eseguire, proprio nella piana di Borodino’, l’overtoure dell’opera di Ciaikovski “1812” .
I secoli hanno cancellato le antiche rivalita’, come ha sottolineato con calore Mireille Mathieu, la celebre cantante francese che amatissima in Russia partecipa regolarmente al Festival storico “ Spasskaja Bashnja”:
“Per me la Russia e’ un grande paese legato alla Francia da innumerevoli legami di amicizia.”
http://italian.ruvr.ru/2012_12_26/1812-2012-museo/
Nella pagina linkata è disponibile il contributo audio.












Sagrado (GO)

