Parlando con la corrispondente de “La Voce della Russia”, il Direttore del Centro Oleg Osipov non solo ha fatto un primo bilancio del lavoro svolto dal Centro, ma anche ha lanciato uno sguardo verso futuro:
Corrispondente:Come è noto, l’inaugurazione del Centro era prevista ancora dall’Accordo intergovernativo russo-italiano del 1998. Perché è stato così lungo il percorso verso questo avvenimento significativo?
Oleg Osipov: Non posso dire con certezza a quale motivo è dovuto questo ritardo. A quanto pare, sono motivi interni di carattere tecnico, poiché alla fine degli anni 90 la Russia visse un periodo molto difficile, anche in Italia si ebbero delle consistenti perturbazioni e cambi di governo. Quando è nata l’idea di svolgere congiuntamente gli Anni “incrociati” nel 2011, il compito che si è dato è stato quello di inaugurare, nell’ambito di un simile Anno della cultura e della lingua russa in Italia, il Centro Russo di Scienza e Cultura. È ciò è stato fatto il 24 Novembre 2011.
Corrispondente:Qual è, a Suo avviso, la missione principale del Centro?
Oleg Osipov: Una delle nostre missioni è quella di formare e rafforzare l’immagine positiva della Russia, innanzitutto in Italia, nonché nei paesi limitrofi. Abbiamo di che andare fieri in questo senso! Sono innanzitutto le acquisizioni della cultura russa, che, nonostante tutto, ha saputo conservare il suo potenziale. Un altro nostro compito è l’insegnamento e la propaganda della lingua russa. Abbiamo aperto i corsi linguistici che italiani frequentano con entusiasmo. Il numero dei gruppi di allievi è in continuo aumento, perciò ogni mese ci vediamo costretti a ricercare nuovi insegnanti. Ci occupiamo anche di promuovere le idee scientifiche. La Russia rimane una grande potenza tecnica, industriale nel mondo. Abbiamo anche il compito di allacciare e rafforzare i rapporti con i connazionali russi. Negli ultimi tempi la comunità russa in Italia è grandemente cresciuta, nascono nuove associazioni e sindacati di connazionali. Il nostro compito è di far sì che non si sentano staccati dal paese d’origine.
Corrispondente:Lei ha menzionato i corsi di lingua russa organizzati presso il Centro. Come si spiega, secondo Lei, la popolarità della lingua russa tra gli italiani?
Oleg Osipov: Letteralmente sei mesi fa l’interesse per la lingua russa era dovuto innanzitutto alla necessità di rafforzare i rapporti con la Russia, di qui c’era la crescente domanda di conoscenza della lingua russa nel campo del turismo, nel settore dell’impresa. Ora, invece, si registra l’aumento dell’interesse per la lingua russa come tale. I nostri corsi sono frequentati da persone di varie età, impegnate nelle varie professioni. Ci sono uomini e donne che vengono semplicemente a studiare la lingua russa.
Corrispondente:Qual è il problema più difficile che si è dovuto risolvere nel primo anno di lavoro?
Oleg Osipov: Era difficile sbloccare l’attività del Centro in tutte le direzioni di lavoro che abbiamo adesso: attività fieristica, organizzazione di concerti, corsi di lingua russa, svolgimento di conferenze… Nessuno ci conosceva ancora. Perciò nella prima fase era particolarmente difficile attirare il pubblico.
Corrispondente:Quale evento, organizzato quest’anno, Le sta particolarmente a cuore, perché?
Oleg Osipov: L’evento più interessante è quello che, avendo un carattere minimamente formalizzato, coinvolge il maggiore numero di ospiti. Penso che l’evento da ricordare maggiormente di quest’anno sia il concerto che il Coro maschile “Blagozvonnitsa” del Patriarcato di Mosca ha tenuto nella sede del Centro. La sua esibizione ha dimostrato quanto sia forte l’interesse per l’arte del canto ecclesiastico russo! Per la prima volta non c'erano i posti liberi a tutti i desiderosi, molti hanno ascoltato il concerto a piedi.
Corrispondente:Quali cambiamenti sono previsti nel lavoro del Centro in un prossimo futuro?
Oleg Osipov: Penso che le direzioni generali della nostra attività resteranno immutate. Continueremo ad occuparci di divulgazione dell’arte russa, dell’istruzione, della cultura e della scienza russa. In particolare, ci proponiamo di allestire nel Settembre 2013 una mostra di oggetti di ambra provenienti dal deposito del Museo di Ambra di Kaliningrad. Vorremmo organizzare un seminario, anzi una conferenza sul tema del restauro coinvolgendo specialisti russi ed italiani. Abbiamo anche molte altre idee interessanti.
Avete ascoltato un servizio a cura di Marina Tantushyan.
http://italian.ruvr.ru/2012_11_25/L...are-orgogliosa/
Nella pagina linkata è disponibile il contributo audio.












Sagrado (GO)

