Va in onda il programma “Le antiche città della Russia”.
La Radio “La Voce della Russia” continua il ciclo di trasmissioni sulle antiche città russe, luoghi di attrazione per il turismo internazionale. Oggi andremo a visitare Pereslavl-Zalesskij, città natale di Aleksandr Nevskij, eccezionale condottiero ed eminente uomo politico della Russia medievale.
Pereslavl- Zalevskij si trova a 130 km da Mosca e sorge sulla riva del lago Pleščeevo nella regione di Jaroslavl. La città fu fondata nella metà del XII secolo dal principe Jurij Dolgorukij. Nel 1220 Aleksandr Nevskij nacque a Pereslavl, città che apparteneva alla sua famiglia. Bisogna rilevare che nel XIII secolo Pereslavl-Zalevsskij era di fatto la capitale della Russia, ma per poco tempo. Per capire meglio gli avvenimenti della vita del principe Aleksandr, bisogna tenere presente che egli per molti anni fu anche gran principe di Vladimir e principe di Novgorod.
In Russia, nel 1238, irruppero le orde dei conquistatori tataro-mongoli, che approfittando delle discordie fra i principi russi, sconfissero facilmente i singoli eserciti russi. Misero a ferro e a fuoco le città russe. Fu devastata anche la città natale del principe Aleksandr, Pereslavl-Zalesskij. Pensando che l’invasione tataro-mongola avesse indebolito la Russia, gli svedesi la attaccarono nel 1240. Il ventenne principe Aleksandr non permise loro di conquistare Novgorod, che all’epoca era una delle più ricche e grandi città d’Europa. Gli svedesi, al comando dell’abile condottiero Birger, piantarono il loro accampamento alle foci del fiume Neva. La notizia di ciò arrivò in breve tempo a Novgorod. Aleksandr non volle aspettare i rinforzi e decise di affrontare da solo il nemico. La mattina del 15 luglio 1240 i russi comparvero all’improvviso nell’accampamento svedese. Iniziò una cruenta battaglia. I guerrieri russi combatterono intrepidamente, al pari dello stesso principe Aleksandr che riuscì a ferire alla testa Birger. Gli svedesi furono sconfitti, i sopravvissuti fuggirono sulle navi dirigendosi verso il mare. Novgorod fu salva. L’eroe della battaglia, il principe Aleksandr, venne chiamato Nevskij dai posteri riconoscenti.
Quando i cavalieri teutonici attaccarono le zone al confine occidentale della Russia, di nuovo Novgorod si trovò minacciata. Aleksandr guidò la lotta contro gli invasori. Il 5 aprile 1242 il suo esercito, sulla superficie ghiacciata del lago Čudskoe, annientò il nemico. Alcuni cavalieri teutonici si salvarono fuggendo; la maggior parte di loro annegò quando il sottile ghiaccio primaverile si infranse sotto il loro peso; altri furono presi prigionieri. Questa battaglia è passata alla storia col nome di “massacro sul ghiaccio”.
Nel 1252, già principe di Pereslavl, Aleksandr Nevskij divenne anche gran principe di Vladimir. Egli portò avanti l’unica politica possibile in quell’epoca difficile: unificare e rafforzare le terre russe; resistere militarmente ai tentativi di conquista delle zone al confine occidentale; instaurare previdenti rapporti diplomatici con i potenti tatari, visto che all’epoca la Russia si trovava sotto il gioco dei tatari dell’Orda d’Oro.
Nella città natale del principe si rende onore al suo eroismo e il suo nome gode dell’immortalità. Nell’antica Piazza Rossa della città si erge il monumento ad Aleksandr Nevskij, racconta il sindaco di Pereslavl-Zalesskij, Andrej Ohapkin:
"La nostra annuale festa della città cade nel giorno della nascita di Aleksandr Nevskij, cioè il 12 giugno. Il suo nome è legato alle chiese che egli fece costruire nel monastero di Alessandro e di Boris e Gleb. Al giorno d’oggi c’è ancora la chiesa di Aleksandr Nevskij situata nel centro della città, costruita sul luogo dove c’era la casa paterna nella quale il principe era nato."
Si è conservata anche la cattedrale della Trasfigurazione del Salvatore in pietra bianca dove il principe Aleksandr era stato battezzato. Questa cattedrale è il più antico edificio presente in città, le cui fondamenta furono poste dal principe Jurij Dolgorukij nel 1152 quando si stava accingendo a fondare Pereslavl.
Le numerose comitive di turisti generalmente iniziano la visita a Pereslavl- Zalesskij dal c.d. Battello di Pietro, luogo dove il sedicenne zar Pietro il Grande iniziò a costruire la sua flotta-giocattolo, base della futura flotta russa. Il Battello di Pietro è una tenuta-museo che si estende sul monte c.d. Roboante. Furono gli abitanti del luogo a dare questo nome al monte quando per poco non persero l’udito per il fragore prodotto dai cannoni delle navi della flotta, quando il primo agosto 1692, la flotta stessa venne varata nel lago Pleščeevo. Nel museo, dove si è conservata l’unica nave della flotta-giocattolo rimasta intatta, il battello chiamato “Fortuna”, sono in corso dei lavori di restauro, rileva Andrej Ohapkin:
"Grazie alla maestria dei restauratori è stato possibile ricreare quelle stesse vernici usate nell’epoca pietrina e che oggi ricoprono i fianchi del battello. Stanno andando a pieno ritmo i lavori di restauro di tutti gli edifici del complesso museale. Durante la costruzione della flotta di Pietro venne eretto un piccolo palazzo per lo zar con piccole finestre di mica. Esso non si conservato, ma nel XIX secolo fu costruito un nuovo palazzo. Noi stiamo terminando il suo restauro e abbiamo intenzione di aprirlo al pubblico il prossimo anno."
A Pereslavl ci sono diversi buoni ristoranti. Vi consigliamo in particolare “Il giardino di Albickij”, che si trova al centro della città. Gli arredi di questo locale sono stupendi e, cosa più importante, la sua cucina è superlativa. Dovete assolutamente provare i coregoni sardella, famosi pesci locali d’acqua dolce: avrete la possibilità di gustare i coregoni sardella appena pescati dal lago. A proposito, si può pescarli in un determinato periodo dell’anno, perché sono una specie protetta. I coregoni sardella vengono serviti fritti, lessati, ma più spesso affumicati. L’effige dei coregoni sardella è riprodotta nello stemma della città.
Vi diamo qualche consiglio per giungere a Pereslavl. Da Mosca potrete prendere il pullman che vi porterà in tre ore a Pereslavl. Ci sono circa 10 corse al giorno. Se invece compierete il viaggio in macchina impiegherete solo due ore.
Siamo giunti, così, al termine della nostra rubrica.
Vi aspettiamo, come sempre, fra due settimane con un nuovo itinerario turistico.
Salutandovi vi ringraziamo per la vostra cortese attenzione.
Con voi è stata Laura Venniro.
La Radio “La Voce della Russia” continua il ciclo di trasmissioni sulle antiche città russe, luoghi di attrazione per il turismo internazionale. Oggi andremo a visitare Pereslavl-Zalesskij, città natale di Aleksandr Nevskij, eccezionale condottiero ed eminente uomo politico della Russia medievale.
Pereslavl- Zalevskij si trova a 130 km da Mosca e sorge sulla riva del lago Pleščeevo nella regione di Jaroslavl. La città fu fondata nella metà del XII secolo dal principe Jurij Dolgorukij. Nel 1220 Aleksandr Nevskij nacque a Pereslavl, città che apparteneva alla sua famiglia. Bisogna rilevare che nel XIII secolo Pereslavl-Zalevsskij era di fatto la capitale della Russia, ma per poco tempo. Per capire meglio gli avvenimenti della vita del principe Aleksandr, bisogna tenere presente che egli per molti anni fu anche gran principe di Vladimir e principe di Novgorod.
In Russia, nel 1238, irruppero le orde dei conquistatori tataro-mongoli, che approfittando delle discordie fra i principi russi, sconfissero facilmente i singoli eserciti russi. Misero a ferro e a fuoco le città russe. Fu devastata anche la città natale del principe Aleksandr, Pereslavl-Zalesskij. Pensando che l’invasione tataro-mongola avesse indebolito la Russia, gli svedesi la attaccarono nel 1240. Il ventenne principe Aleksandr non permise loro di conquistare Novgorod, che all’epoca era una delle più ricche e grandi città d’Europa. Gli svedesi, al comando dell’abile condottiero Birger, piantarono il loro accampamento alle foci del fiume Neva. La notizia di ciò arrivò in breve tempo a Novgorod. Aleksandr non volle aspettare i rinforzi e decise di affrontare da solo il nemico. La mattina del 15 luglio 1240 i russi comparvero all’improvviso nell’accampamento svedese. Iniziò una cruenta battaglia. I guerrieri russi combatterono intrepidamente, al pari dello stesso principe Aleksandr che riuscì a ferire alla testa Birger. Gli svedesi furono sconfitti, i sopravvissuti fuggirono sulle navi dirigendosi verso il mare. Novgorod fu salva. L’eroe della battaglia, il principe Aleksandr, venne chiamato Nevskij dai posteri riconoscenti.
Quando i cavalieri teutonici attaccarono le zone al confine occidentale della Russia, di nuovo Novgorod si trovò minacciata. Aleksandr guidò la lotta contro gli invasori. Il 5 aprile 1242 il suo esercito, sulla superficie ghiacciata del lago Čudskoe, annientò il nemico. Alcuni cavalieri teutonici si salvarono fuggendo; la maggior parte di loro annegò quando il sottile ghiaccio primaverile si infranse sotto il loro peso; altri furono presi prigionieri. Questa battaglia è passata alla storia col nome di “massacro sul ghiaccio”.
Nel 1252, già principe di Pereslavl, Aleksandr Nevskij divenne anche gran principe di Vladimir. Egli portò avanti l’unica politica possibile in quell’epoca difficile: unificare e rafforzare le terre russe; resistere militarmente ai tentativi di conquista delle zone al confine occidentale; instaurare previdenti rapporti diplomatici con i potenti tatari, visto che all’epoca la Russia si trovava sotto il gioco dei tatari dell’Orda d’Oro.
Nella città natale del principe si rende onore al suo eroismo e il suo nome gode dell’immortalità. Nell’antica Piazza Rossa della città si erge il monumento ad Aleksandr Nevskij, racconta il sindaco di Pereslavl-Zalesskij, Andrej Ohapkin:
"La nostra annuale festa della città cade nel giorno della nascita di Aleksandr Nevskij, cioè il 12 giugno. Il suo nome è legato alle chiese che egli fece costruire nel monastero di Alessandro e di Boris e Gleb. Al giorno d’oggi c’è ancora la chiesa di Aleksandr Nevskij situata nel centro della città, costruita sul luogo dove c’era la casa paterna nella quale il principe era nato."
Si è conservata anche la cattedrale della Trasfigurazione del Salvatore in pietra bianca dove il principe Aleksandr era stato battezzato. Questa cattedrale è il più antico edificio presente in città, le cui fondamenta furono poste dal principe Jurij Dolgorukij nel 1152 quando si stava accingendo a fondare Pereslavl.
Le numerose comitive di turisti generalmente iniziano la visita a Pereslavl- Zalesskij dal c.d. Battello di Pietro, luogo dove il sedicenne zar Pietro il Grande iniziò a costruire la sua flotta-giocattolo, base della futura flotta russa. Il Battello di Pietro è una tenuta-museo che si estende sul monte c.d. Roboante. Furono gli abitanti del luogo a dare questo nome al monte quando per poco non persero l’udito per il fragore prodotto dai cannoni delle navi della flotta, quando il primo agosto 1692, la flotta stessa venne varata nel lago Pleščeevo. Nel museo, dove si è conservata l’unica nave della flotta-giocattolo rimasta intatta, il battello chiamato “Fortuna”, sono in corso dei lavori di restauro, rileva Andrej Ohapkin:
"Grazie alla maestria dei restauratori è stato possibile ricreare quelle stesse vernici usate nell’epoca pietrina e che oggi ricoprono i fianchi del battello. Stanno andando a pieno ritmo i lavori di restauro di tutti gli edifici del complesso museale. Durante la costruzione della flotta di Pietro venne eretto un piccolo palazzo per lo zar con piccole finestre di mica. Esso non si conservato, ma nel XIX secolo fu costruito un nuovo palazzo. Noi stiamo terminando il suo restauro e abbiamo intenzione di aprirlo al pubblico il prossimo anno."
A Pereslavl ci sono diversi buoni ristoranti. Vi consigliamo in particolare “Il giardino di Albickij”, che si trova al centro della città. Gli arredi di questo locale sono stupendi e, cosa più importante, la sua cucina è superlativa. Dovete assolutamente provare i coregoni sardella, famosi pesci locali d’acqua dolce: avrete la possibilità di gustare i coregoni sardella appena pescati dal lago. A proposito, si può pescarli in un determinato periodo dell’anno, perché sono una specie protetta. I coregoni sardella vengono serviti fritti, lessati, ma più spesso affumicati. L’effige dei coregoni sardella è riprodotta nello stemma della città.
Vi diamo qualche consiglio per giungere a Pereslavl. Da Mosca potrete prendere il pullman che vi porterà in tre ore a Pereslavl. Ci sono circa 10 corse al giorno. Se invece compierete il viaggio in macchina impiegherete solo due ore.
Siamo giunti, così, al termine della nostra rubrica.
Vi aspettiamo, come sempre, fra due settimane con un nuovo itinerario turistico.
Salutandovi vi ringraziamo per la vostra cortese attenzione.
Con voi è stata Laura Venniro.
http://italian.ruvr.ru/radio_broadcast/72279410/75847017.html
Nella pagina linkata è disponibile un contributo audio.












Sagrado (GO)

