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... E Creare Una Cooperativa?
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BERING
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Caro Bering, lungi da me a volerti offendere!
Come ho premesso non ti conosco e la tua idea potrebbe essere ottima. Solo che come l'hai esposta tu mi sembra un po' deboluccia. E non capisco che cosa ha da quotare Mariano, visto che le cose che hai detto sono piuttosto scontate e chiunque abbia messo il naso in Russia o in Ucraina appena di più di un week end ha già capito tutto quello che hai detto....
Detto questo, senza offesa, da persone civili, parliamone, discutiamone, e vediamo se esce fuori Azzeccagarbugli o un'idea brillante.... 
Obiezione accolta... posto però che Mariano è libero di quotare quello che gli pare...
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BERING
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Registrato: Luglio 2008
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Età: 53 Residenza:  Mosca
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
In seguito a fatti recenti, ci stavo pensando gia' da un po' di tempo ad una cosa del genere, ma non ne avevo parlato ancora con nessuno perche' aspetto che l'idea prenda corpo nella mia mente prima... pertanto, per quanto mi riguarda, la tua iniziativa, Bering, non va sottovalutata, anzi... a mio avviso ha molte buone prospettive...
Discutiamone... credo che anche il forum ed i suoi membri possano beneficiarne... e poi, qualsiasi critica costruttiva e' ben accetta, quindi non preoccuparti, caro Bering, di alcune risposte che possono non garbarti...
Ah, dimenticavo... BENVENUTO NEL FORUM!!
Drugo
Grazie del benvenuto e grazie del consiglio - entrambi apprezzati e preziosi.
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Davide Rap
Webmaster

Registrato: Novembre 2004
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
caro bering, a te va un caloroso benvenuto a nome d tutto lo staff. un idea simile seppur in programma da almeno un anno e mezzo non ha mai visto la luce. Di certo rappresentA quello che mi piacerebbe fosse un prossimo punto di arrivo per il forum. Da parte nostra, disponendo di un discreto potere contrattuale, si pensava a dalle facilitazioni nel settore turistico per gli iscritti. Ma la cosa può essere allargabile a diversi settori. Questo sito, di per se, non si propone nessuna finalità di lucro quindi, seguendo il tuo discorso di cooperativa, i vantaggi li avrebbero i soci. Tutto questo però non è che è cfacilmente organizzabile...
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drugospb
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Registrato: Giugno 2006
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Età: 49 Residenza:  San Pietroburgo - Matera
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
caro bering, a te va un caloroso benvenuto a nome d tutto lo staff. un idea simile seppur in programma da almeno un anno e mezzo non ha mai visto la luce. Di certo rappresentA quello che mi piacerebbe fosse un prossimo punto di arrivo per il forum. Da parte nostra, disponendo di un discreto potere contrattuale, si pensava a dalle facilitazioni nel settore turistico per gli iscritti. Ma la cosa può essere allargabile a diversi settori. Questo sito, di per se, non si propone nessuna finalità di lucro quindi, seguendo il tuo discorso di cooperativa, i vantaggi li avrebbero i soci. Tutto questo però non è che è cfacilmente organizzabile...
Ragazzi, considerato quanto finora scritto in questo topic, credo che prima o bisogna mettersi a tavolino e dar vita a qualcosa del genere.
In seguito a fatti recenti, ci stavo pensando gia' da un po' di tempo ad una cosa del genere, ma non ne avevo parlato ancora con nessuno perche' aspetto che l'idea prenda corpo nella mia mente prima... pertanto, per quanto mi riguarda, la tua iniziativa, Bering, non va sottovalutata, anzi... a mio avviso ha molte buone prospettive...
Discutiamone... credo che anche il forum ed i suoi membri possano beneficiarne... e poi, qualsiasi critica costruttiva e' ben accetta, quindi non preoccuparti, caro Bering, di alcune risposte che possono non garbarti...
Ah, dimenticavo... BENVENUTO NEL FORUM!!
Drugo
Grazie del benvenuto e grazie del consiglio - entrambi apprezzati e preziosi.
Grazie a te per esserti unito a noi!!
Caro Bering, lungi da me a volerti offendere!
Come ho premesso non ti conosco e la tua idea potrebbe essere ottima. Solo che come l'hai esposta tu mi sembra un po' deboluccia. E non capisco che cosa ha da quotare Mariano, visto che le cose che hai detto sono piuttosto scontate e chiunque abbia messo il naso in Russia o in Ucraina appena di più di un week end ha già capito tutto quello che hai detto....
Detto questo, senza offesa, da persone civili, parliamone, discutiamone, e vediamo se esce fuori Azzeccagarbugli o un'idea brillante.... 
Credo che tutte le migliori idee nascono sempre un po' debolucce e poi, pian piano che prendono corpo, diventano qualcosa di meraviglioso. Un'iniziativa del genere credo, ripeto, non vada sottovalutata ma valorizzata... e se non lo facciamo noi, chi puo' farlo??
In quanto a Mariano, non vedo cosa ci trovi di strano nel suo essere totalmente d'accordo con Bering... anzi, quoto anch'io al 100%...
____________ ВСЁ БУДЕТ ХОРОШО!!
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il Passatore
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Età: 51 Residenza:  Kiev
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Benvenuto Bering anche da parte mia!
e' un ottima idea quella che hai proposto ma bisogna vedere quali sono gli spazi liberi per nuove aziende che vogliono fare questo lavoro in Italia.
in Romagna per esempio e' pieno di queste societa' che assistono i compratori che arrivano dalla Russia e dall'Ucraina,quindi non capisco tutto questo stupore da parte degli utenti del forum!
non capisco neppure la diffidenza verso Bering in quanto non ha neppure chiesto soldi a nessuno ma collaborazione......
percui secondo me e' una buona iniziativa, si tratta di capire se hai gia' una base con cui partire oppure da zero?
e anche dall'Ucraina?
personalmente sono molto impegnato in altri progetti ma non si sa mai che qualcosa possa venire fuori......
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BERING
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Registrato: Luglio 2008
Messaggi: 62
Età: 53 Residenza:  Mosca
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Grazie ragazzi,
dalle vostre risposte si deduce che l'esigenza esiste - questo è già la base. Per altro il forum stesso, conferma Rapisarda, potrebbe tendere ad una naturale forma di sviluppo in quella stessa direzione, e questo è già un punto di appoggio.
Il Passatore osserva per altro che in Romagna questo mercato è fin troppo sfruttato, e questo è appunto un segno importante - come mai in Romagna è fin troppo sfruttato quando in tante altre regioni italiane (con tutto il rispetto, magari anche più interessanti dal punto di vista culturale, storico, naturalistico) non lo è quasi per nulla? Organizzazione ovviamente. In Romagna si sono specializzati su di un target di cliente russo medio-basso interessato a resorts economici e concentrato piuttosto ad investire sopratutto nello shopping. Tuttavia gli stessi russi sono stanchi della mancanza di una vera difersificazione dell'offerta e di una standardizzazione persino dei fornitori per gli acquisti. L'altro target di riferimento preso seriamente in considerazione dal nostro incoming è il Nuovo Russo, della classe media, che pure si sta sviluppando finalmente, non se ne occupa seriamente nessuno. Ma voglio farvi presente che questo è solo l'aspetto del business che interessa in particolare a me che ho un'agenzia viaggi e sono interessato allo sviluppo incoming, di affari e collaborazioni possibili tra le parti ce ne possono essere parecchi altri che io non ho ancora neanche preso per nulla in considerazione e che possono essere proposti e presi in mano autonomamente da chiunque. Prima però effettivamente bisognerebbe trovare il modo di sedersi intorno ad un tavolo ed analizzare approfonditamente come organizzarsi, ha ragione Drugo.
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drugospb
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Registrato: Giugno 2006
Messaggi: 2579
Età: 49 Residenza:  San Pietroburgo - Matera
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Grazie ragazzi,
dalle vostre risposte si deduce che l'esigenza esiste - questo è già la base. Per altro il forum stesso, conferma Rapisarda, potrebbe tendere ad una naturale forma di sviluppo in quella stessa direzione, e questo è già un punto di appoggio.
Il Passatore osserva per altro che in Romagna questo mercato è fin troppo sfruttato, e questo è appunto un segno importante - come mai in Romagna è fin troppo sfruttato quando in tante altre regioni italiane (con tutto il rispetto, magari anche più interessanti dal punto di vista culturale, storico, naturalistico) non lo è quasi per nulla? Organizzazione ovviamente. In Romagna si sono specializzati su di un target di cliente russo medio-basso interessato a resorts economici e concentrato piuttosto ad investire sopratutto nello shopping. Tuttavia gli stessi russi sono stanchi della mancanza di una vera difersificazione dell'offerta e di una standardizzazione persino dei fornitori per gli acquisti. L'altro target di riferimento preso seriamente in considerazione dal nostro incoming è il Nuovo Russo, della classe media, che pure si sta sviluppando finalmente, non se ne occupa seriamente nessuno. Ma voglio farvi presente che questo è solo l'aspetto del business che interessa in particolare a me che ho un'agenzia viaggi e sono interessato allo sviluppo incoming, di affari e collaborazioni possibili tra le parti ce ne possono essere parecchi altri che io non ho ancora neanche preso per nulla in considerazione e che possono essere proposti e presi in mano autonomamente da chiunque. Prima però effettivamente bisognerebbe trovare il modo di sedersi intorno ad un tavolo ed analizzare approfonditamente come organizzarsi, ha ragione Drugo.
Manca, soprattutto al sud, l'intuizione (come ti ho scritto anche in mp) e la consapevolezza delle potenzialita' che determinati mercati hanno. Manca anche la consapevolezza che non tutti i mercati sono uguali. Mi diceva anni fa (nel 2001, ma quella frase e' ancora attuale) un trade analyst dell'ICE di Parigi che uno dei problemi principali che i piccoli-medi imprenditori italiani, soprattutto del sud, devono affrontare in fase di export e' il loro stesso approccio al mercato estero di turno. Infatti, molti credono tutt'ora che vendere in Francia, ad esempio, sia come vendere in Russia, in Australia, in Papuasia o, ancor peggio, in Italia, ovvero credono che per vendere i propri prodotti basti un telefono, un fax o una e-mail ed un catalogo (nel migliore dei casi in inglese), quindi un "ufficio estero" in Italia con sporadiche visite all'estero.
____________ ВСЁ БУДЕТ ХОРОШО!!
Ultima modifica di drugospb il 14 Luglio 2008, 9:59, modificato 1 volta in totale |
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gringox
Fondatore

Registrato: Novembre 2004
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Bering caro,
anzitutto benvenuto in russia-italia, dal Gringox, da Kiev.
Guarda, io vivo e lavoro a Kiev, per un'azienda italiana che può definirsi media, da più di 3 anni.
La mia esperienza mi ha portato in tutto questo periodo ad avere a che fare sia con russi che con italiani, per lavoro e non.
Dunque ti posso dire che qui in Ucraina la situazione tra gli Italiani, all'interno di una presunta comunità, ma che fondamentalmente non esiste, è pessima. Oltre ad essere in pochissimi (per es rispetto a Mosca), rispecchiamo in piccolo ciò che è il nostro Paese in Patria. Un grosso individualismo, un grosso menefreghismo reciproco, un'assoluta mancanza di voglia di aggregazione, uno spiccato senso del pettegolezzo e un'invidia cavalcante...ecc!! E' brutto dire ciò, ma è brutto anche banalmente sapere che si è Italiani all'estero e non vedersi neanche per una partita di calcio, oppure vedersi in 4 gatti (solo tra qualche amico), ma senza cercare un'aggregazione organizzata e una struttura comune seria e disinteressata. In una parola solo, ciò che manca qui è la FIDUCIA. Io, onestamente, ho il mio giro di amici (pochi) italiani qui, dei quali posso dire di fidarmi...e stop. Di Italiani, credetemi, ne conosco tantissimi qui...chi bene, chi così così, chi solo di vista o per sentito dire...ma ne conosco e non credo che ci sia tanto spazio per avviare qualcosa in comune.
Insomma, l'emigrazone in Ucraina, a Kiev, ma anche in altre città ucraine (ed io giro per tutto il Paese e conosco bene tutte le città e anche Italiani che vivono nelle altre città) è fondamentlamnete un'emigrazione di "avventurieri", di gente che viene a cercar fortuna, che tenta di investire, che cerca di trovare sbocchi èper il proprio business personale...sono ben pochi chi come me, lavora com edipendente regolare di un'azienda italiana, o ha contratti regolari con strutture italiane.
Detto ciò, io è da anni che ho in mente di unificare gli Italiani d'Ucraina in una struttura che avvicini, inizailmnete per motivi ludici, goliardici, ecc gli Italiani qui...ma, sebbene l'intenzione sia nobile, riscontro che è alquanto impresa ardua. Per di più il mio tempo è anche poco. Lavoro e viaggio per l'Ucraina...
Ecco perchè caro Bering, io lodo la tua iniziativa sulle intenzioni, ma ti dico che essa deve presupporre a mio parere un discorso basilare di fiducia e di stabilità, che tra persone che si conoscono solo via internet o poco è praticamente impossibile. Vedi, tu parli di business, di struttura che parte dal privato, basata su accordi interpersonali per operazioni occasionali e servizi di vario tipo. Ma quali garanzie si hanno sull'onestà e sulla serietà delle persone con cui si ha a che fare? Detto questo, come Italiano all'estero, e precisamente Italiano d'Ucraina, vedo con favore ogni iniziativa che abbia a cuore il destino di noi Italiani all'estero e sono disposto a riflettere.
Certo, la mia propensione, più che relativa al business, riguarda l'aspetto sociale della cosa, in quanto il mio interesse è riuscire a creare agregazione ed una maggiore unità, ma le due cose, nel complesso, non si escludono a vicenda, anzi!
Per cui caro Bering, io sono qui.
Ti dirò di più, in questo Forum ci sono tante persone serie e realmente appasionate alla Russia. Per cui questa iniziativa può raccogliere l'interesse giusto, se non altro per una riflessione seria.
Ciao,
Gringox
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#28 14 Luglio 2008, 10:34 |
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drugospb
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Registrato: Giugno 2006
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Età: 49 Residenza:  San Pietroburgo - Matera
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Certo, la mia propensione, più che relativa al business, riguarda l'aspetto sociale della cosa, in quanto il mio interesse è riuscire a creare agregazione ed una maggiore unità, ma le due cose, nel complesso, non si escludono a vicenda, anzi!
Per cui caro Bering, io sono qui.
Ti dirò di più, in questo Forum ci sono tante persone serie e realmente appasionate alla Russia. Per cui questa iniziativa può raccogliere l'interesse giusto, se non altro per una riflessione seria.
Quoto in toto, sia per quanto riguarda le finalita' dell'iniziativa, sia per quanto riguarda il forum come punto di partenza.
____________ ВСЁ БУДЕТ ХОРОШО!!
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#29 14 Luglio 2008, 10:58 |
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xmar
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Registrato: Gennaio 2007
Messaggi: 168
Età: 58 Residenza:  Enna
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Anzitutto, benvenuto nel forum. Bella l'idea, ma di difficile attuazione perchè è necessario superare la diffidenza tra persone che non si conoscono. Un imprenditore che investe i suoi soldi vuole un minimo di garanzie. Se il tuo amico che si fida di te, per fare un esempio, vuole investire un milione di Euro e tu lo mandi da me, chi ti garantisce che io non vi frego entrambi? Occorre quindi, a mio modesto avviso creare una struttura organizzativa che vada oltre il semplice sito WEB, dove tu possa accertrti che io sono una persona seria e viceversa. Occorre creare cioè un clima di fiducia e di effettiva collaborazione. In Romania sto sviluppando un progetto simile. Porto imprenditori stranieri in quel paese e gli offro una rete di conoscenze, la possibilità di trovare partners commerciali di fiducia e occasioni di affari. Per esperienza ti posso dire che gli investitori italiani a parole sono sempre pronti a fare investimenti ma nel concreto sono incredibilmente diffidenti e restii ad uscire i soldi, e lo spreco di energie e di risorse economiche non è indifferente. Se il tuo amico russo, sempre per fare un esempio, viene in Sicilia per valutare possibili affari occorre organizzare un programma, portarlo in giro, fargli incontrare persone, spendere il proprio nome per convicere gli italiani che si possono fidare di quel russo (e qui si ritorna all'elemento fiducia), insomma bisogna investire tempo e denaro nella speranza di ottenere qualche frutto. Comunque non bisogna farsi scoraggiare dalle difficoltà. Considera che l'avviamento è sempre una fase delicatissima, se si riesce a fare concludere qualche affare, a soddisfare i primi clienti, poi ci si può fare forti dell'esperienza acquisita e "vendersi" meglio. Da parte mia posso offrirti una piena collaborazione nello sviluppo dell'idea, metterti a disposizione la mia rete di conoscenze in Italia e, perchè no, in Romania. Ho però paura che senza una solida base di fiducia e una seria struttura professionale non si potrà andare molto lontano. Considera che chi esce i soldi vuole un minimo di garanzie sui servizi che gli vengono offerti.
____________ Marco
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#30 14 Luglio 2008, 14:03 |
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BERING
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Registrato: Luglio 2008
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Ciao Gringox, Drugo e Marco
grazie del contributo di analisi. A proposito di Kiev io lì ci ho lavorato due anni abbondanti, ero project manager per una Camera di Commercio appoggiato all’I.C.E. Bella esperienza, condizioni logistiche lisce e comode, anche se non facile dal punto di vista realizzativo il programma in sé. Finita quella missione nell’attesa di prendere decisioni ho contribuito all’apertura di una gelateria semi-industriale - se vai al Globus la dovresti trovare ancora sulla sinistra appena scese le scale mobili, anzi, se passi da quelle parti dai un assaggio e fammi sapere se è ancora uno dei migliori gelati italiani dell’Est. In Ucraina ho sviluppato buone amicizie ma solo con gli emigranti italiani residenti fissi, con i manager e gli imprenditori di passaggio ho avuto seri problemi. Io stesso non sono per nulla un carattere morbidissimo ed effettivamente di litigate con i miei connazionali ne ho avute parecchie ma, che credi, che qui in Italia non litighi con nessuno e viva in pace ed armonia con tutti? Tra gli emigranti italiani all’estero trovi tanti avventurieri spregiudicati, spiriti ottusi, invidiosi o spocchiosi esattamente come in qualsiasi classe sociale e di qualsiasi etnia, non è altro che statistica umana. Piuttosto, al di là della media umana puoi trovare gradite sorprese come tante personcine veramente brillanti, acute e aperte che non in tutti gli ambienti incontri. Io, a parte le tante incazzature, ho lasciato anche bellissimi ricordi umani negli anni passati fuori a Kiev come a Sebastopoli, Mosca, Riga, Kazakhstan ecc… La fiducia non la si garantisce certo con l’organizzazione ma l’organizzazione può forse mettere in risalto le individualità meritevoli di fiducia. Il problema più serio ritengo sia piuttosto il fatto di dover tenere l’ipotetica associazione aperta all’entrata per tutti ma selettiva nel momento delle effettive collaborazioni tra le parti nonché individuare i servizi che effettivamente e concretamente potrebbe essere in grado di dare. Questo stesso forum di fatto è già un’organizzazione con caratteristiche molto chiare – è aperto, e garantisce la possibilità di socializzare e scambiarsi idee tra i partecipanti, ha già quindi una funzione sociale chiara e che realizza tranquillamente. Poi magari qualcuno ogni tanto lo può utilizzare per parlare più con sé stesso che con gli altri ma nulla vieta, ed anzi sarà successo spesso, che possa essere utilizzato per aiutarsi a vicenda. Il passo successivo secondo me non può essere che quello di affiancare servizi sempre più composti per la comunità con sezioni più concentrate sul piano economico cercando di stimolare il più possibile la cooperazione tra le parti con magari un occhio di riguardo per i soggetti più deboli del sistema, per esempio tutti quei ragazzi che se ne resterebbero tanto volentieri in Russia con la ragazza se solo avessero qualcosa di sicuro e stabile da fare. Aiutare il collocamento da una parte, aiutare gli imprenditori dall’altra a trovare collaborazioni sul posto ed aiutare russi e italiani in Italia con un’esperienza specifica valorizzabile. Il motore di tutta questo non sarà certo una ‘fratellanza universale’ che sia cinici che ingenui sanno oramai che non esiste sul serio, sarà piuttosto il puro istinto individualista e pragmatico di ognuno che cercherà il proprio vantaggio nello scambiare collaborazione.
Ultima modifica di BERING il 14 Luglio 2008, 17:28, modificato 1 volta in totale |
#31 14 Luglio 2008, 17:12 |
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gringox
Fondatore

Registrato: Novembre 2004
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Ciao Gringox, Drugo e Marco
grazie del contributo di analisi. A proposito di Kiev io lì ci ho lavorato due anni abbondanti, ero project manager per una Camera di Commercio appoggiato all’I.C.E. Bella esperienza, condizioni logistiche lisce e comode, anche se non facile dal punto di vista realizzativo il programma in sé. Finita quella missione nell’attesa di prendere decisioni ho contribuito all’apertura di una gelateria semi-industriale - se vai al Globus la dovresti trovare ancora sulla sinistra appena scese le scale mobili, anzi, se passi da quelle parti dai un assaggio e fammi sapere se è ancora uno dei migliori gelati italiani dell’Est. In Ucraina ho sviluppato buone amicizie ma solo con gli emigranti italiani residenti fissi, con i manager e gli imprenditori di passaggio ho avuto seri problemi. Io stesso non sono per nulla un carattere morbidissimo ed effettivamente di litigate con i miei connazionali ne ho avute parecchie ma, che credi, che qui in Italia non litighi con nessuno e viva in pace ed armonia con tutti? Tra gli emigranti italiani all’estero trovi tanti avventurieri spregiudicati, spiriti ottusi, invidiosi o spocchiosi esattamente come in qualsiasi classe sociale e di qualsiasi etnia, non è altro che statistica umana. Piuttosto, al di là della media umana puoi trovare gradite sorprese come tante personcine veramente brillanti, acute e aperte che non in tutti gli ambienti incontri. Io, a parte le tante incazzature, ho lasciato anche bellissimi ricordi umani negli anni passati fuori a Kiev come a Sebastopoli, Mosca, Riga, Kazakhstan ecc… La fiducia non la si garantisce certo con l’organizzazione ma l’organizzazione può forse mettere in risalto le individualità meritevoli di fiducia. Il problema più serio ritengo sia piuttosto il fatto di dover tenere l’ipotetica associazione aperta all’entrata per tutti ma selettiva nel momento delle effettive collaborazioni tra le parti nonché individuare i servizi che effettivamente e concretamente potrebbe essere in grado di dare. Questo stesso forum di fatto è già un’organizzazione con caratteristiche molto chiare – è aperto, e garantisce la possibilità di socializzare e scambiarsi idee tra i partecipanti, ha già quindi una funzione sociale chiara e che realizza tranquillamente. Poi magari qualcuno ogni tanto lo può utilizzare per parlare più con sé stesso che con gli altri ma nulla vieta, ed anzi sarà successo spesso, che possa essere utilizzato per aiutarsi a vicenda. Il passo successivo secondo me non può essere che quello di affiancare servizi sempre più composti per la comunità con sezioni più concentrate sul piano economico cercando di stimolare il più possibile la cooperazione tra le parti con magari un occhio di riguardo per i soggetti più deboli del sistema, per esempio tutti quei ragazzi che se ne resterebbero tanto volentieri in Russia con la ragazza se solo avessero qualcosa di sicuro e stabile da fare. Aiutare il collocamento da una parte, aiutare gli imprenditori dall’altra a trovare collaborazioni sul posto ed aiutare russi e italiani in Italia con un’esperienza specifica valorizzabile. Il motore di tutta questo non sarà certo una ‘fratellanza universale’ che sia cinici che ingenui sanno oramai che non esiste sul serio, sarà piuttosto il puro istinto individualista e pragmatico di ognuno che cercherà il proprio vantaggio nello scambiare collaborazione.
Caro Bering,
certo che conosco la gelateria italiana del Globus. Il gelato è buono, ma se devo esser sincero, recentemente è apparso un gelato ancora migliore, è quello della Dolce Italia, tra l'altro i due ragazzi che lo producono sono pure membri del forum (Pero e Fezol) e abbiamo pure il link a loro. Se vai in "home", troverai il link alla Dolce Ucraina...
Cmq detto ciò, concordo su molti punti in ciò che hai detto. E tra l'altro la tua esperienza (a quanto mi par di capire) è simile alla mia. Anche io ho lasciato buon ricordi e amicizie in varie parti ex-Urss (Estonia, Kazakhstan, Georgia, Mosca...). Ora, come detto, sono più di tre anni che sto a Kiev e mi trovo benissimo.
Ok, mi piace anche il tuo rovesciamento dell'ottica rispetto al mio. Non parti dalla fiducia, bensì dall'organizzazione che deve evidenziare i soggetti piu' meritevoli della stessa fiducia, per poter garantire continuità, coerenza e soprattutto sviluppo al progetto. Ok. Allora continuo a fare l'avvocato del diavolo e ti introduco altri due aspetti che amio parere possono costituire fonte di difficoltà:
- il tempo da destinare all'iniziativa;
- le risorse economiche iniziali;
Il primo è un punto fondamentale. Quanti di noi che sono all'estero hanno il tempo di dedicarsi a questo progetto che inizialmente soprattutto prevedrebbe un impegno logistico ed organizzativo non indifferente? Questo fattore poi è legato alla "voglia" di fare e di vedere al più presto i risultati...Chiaramente tempo e voglia sono decisamente collegati ed io, conoscendo per es tanti emigrati italiani qui, oserei dire che non appena possono liberarsi dai propri impegni di business, di lavoro, insomma dai propri affari principali, si dedicano a tutt'altro...
Il secondo aspetto sono le risorse economiche. Per poter creare un'organizzazione capace di produrre servizi, occorre che ci sia gente disposta ad investire un certo tipo di risorse a tal fine. Un sito internet o un forum non basta.
Il punto interessante del tuo discorso, e sul quale tra l'altro no dello staff stiamo già lavorando da diverso tempo, è quello di potenziare il nostro forum - di fatto già un'organizzazione - di diversi servizi che possono risultare utili agli utenti e possono creare poi degli spunti e degli stimoli per gli stessi utenti che potrebbero inserirsi in determinati contesti e quindi potenzialmente diventare soggetti produttori di reddito. E' una cosa complessa, nonostante ci sia tra noi una certa coordinazione, ti assicuro, che il fatto di essere sul piano virtuale, complica maledettamente il congegno.
Cmq bering, ribadisco l'idea è lodevole.
Se puoi, entra più nel concreto che forse riusciamo a delineare meglio la situazione.
Ciao,
Gringox
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#32 14 Luglio 2008, 23:05 |
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mariano
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Registrato: Febbraio 2007
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Ciao Gringox, Drugo e Marco
grazie del contributo di analisi. A proposito di Kiev io lì ci ho lavorato due anni abbondanti, ero project manager per una Camera di Commercio appoggiato all’I.C.E. Bella esperienza, condizioni logistiche lisce e comode, anche se non facile dal punto di vista realizzativo il programma in sé. Finita quella missione nell’attesa di prendere decisioni ho contribuito all’apertura di una gelateria semi-industriale - se vai al Globus la dovresti trovare ancora sulla sinistra appena scese le scale mobili, anzi, se passi da quelle parti dai un assaggio e fammi sapere se è ancora uno dei migliori gelati italiani dell’Est. In Ucraina ho sviluppato buone amicizie ma solo con gli emigranti italiani residenti fissi, con i manager e gli imprenditori di passaggio ho avuto seri problemi. Io stesso non sono per nulla un carattere morbidissimo ed effettivamente di litigate con i miei connazionali ne ho avute parecchie ma, che credi, che qui in Italia non litighi con nessuno e viva in pace ed armonia con tutti? Tra gli emigranti italiani all’estero trovi tanti avventurieri spregiudicati, spiriti ottusi, invidiosi o spocchiosi esattamente come in qualsiasi classe sociale e di qualsiasi etnia, non è altro che statistica umana. Piuttosto, al di là della media umana puoi trovare gradite sorprese come tante personcine veramente brillanti, acute e aperte che non in tutti gli ambienti incontri. Io, a parte le tante incazzature, ho lasciato anche bellissimi ricordi umani negli anni passati fuori a Kiev come a Sebastopoli, Mosca, Riga, Kazakhstan ecc… La fiducia non la si garantisce certo con l’organizzazione ma l’organizzazione può forse mettere in risalto le individualità meritevoli di fiducia. Il problema più serio ritengo sia piuttosto il fatto di dover tenere l’ipotetica associazione aperta all’entrata per tutti ma selettiva nel momento delle effettive collaborazioni tra le parti nonché individuare i servizi che effettivamente e concretamente potrebbe essere in grado di dare. Questo stesso forum di fatto è già un’organizzazione con caratteristiche molto chiare – è aperto, e garantisce la possibilità di socializzare e scambiarsi idee tra i partecipanti, ha già quindi una funzione sociale chiara e che realizza tranquillamente. Poi magari qualcuno ogni tanto lo può utilizzare per parlare più con sé stesso che con gli altri ma nulla vieta, ed anzi sarà successo spesso, che possa essere utilizzato per aiutarsi a vicenda. Il passo successivo secondo me non può essere che quello di affiancare servizi sempre più composti per la comunità con sezioni più concentrate sul piano economico cercando di stimolare il più possibile la cooperazione tra le parti con magari un occhio di riguardo per i soggetti più deboli del sistema, per esempio tutti quei ragazzi che se ne resterebbero tanto volentieri in Russia con la ragazza se solo avessero qualcosa di sicuro e stabile da fare. Aiutare il collocamento da una parte, aiutare gli imprenditori dall’altra a trovare collaborazioni sul posto ed aiutare russi e italiani in Italia con un’esperienza specifica valorizzabile. Il motore di tutta questo non sarà certo una ‘fratellanza universale’ che sia cinici che ingenui sanno oramai che non esiste sul serio, sarà piuttosto il puro istinto individualista e pragmatico di ognuno che cercherà il proprio vantaggio nello scambiare collaborazione.
Ormai e' da circa un anno che cerco la possibilita' concreta di poter fare la mia esperienza lavorativa in Russia (e lo desidero tanto... ), ma per adesso ancora niente, di difficolta' ne ho incontrate, perche' dall'italia non e' proprio facile venire a contatto con aziende che operano in Russia, e non e' facile anche reperire un elenco o una specie di data base di aziende che sono qui in Italia ma che hanno rapporti costanti con la Russia, in alcuni casi quando ho provato a chiedere a qualche ente se potevano darmi qualche indirizzo o contatto di qualche azienda, mi rispondevano che non era possibile per la privacy... o a meno che anche io dovevo essere una ditta... La mia compagna a Mosca anche lei cerca per me, per quello che puo' mi aiuta, prima o poi una possibilita' o una svolta deve esserci, io poi sono uno che difficilmente si arrende, non mi fermo e non perdo la speranza.... e certamente non sono l'unico che vorrebbe fare la stessa cosa.
Per questo trovo che l'iniziativa e l'idea di Bering e' lodevole e vorrei saperne di piu', da parte mia c'e' la seria disponibilita' a collaborare Bering, e non solo per poter raggiungere il mio scopo, ma per cercare di poter essere poi utile io stesso
____________ Murmansk
Ultima modifica di mariano il 15 Luglio 2008, 8:53, modificato 3 volte in totale |
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BERING
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Registrato: Luglio 2008
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Ciao Gringox, Drugo e Marco...
Ormai e' da circa un anno che cerco la possibilita' concreta di poter fare la mia esperienza lavorativa in Russia (e lo desidero tanto... ), ma per adesso ancora niente, di difficolta' ne ho incontrate, perche' dall'italia non e' proprio facile venire a contatto con aziende che operano in Russia, e non e' facile anche reperire un elenco o una specie di data base di aziende che sono qui in Italia ma che hanno rapporti costanti con la Russia, in alcuni casi quando ho provato a chiedere a qualche ente se potevano darmi qualche indirizzo o contatto di qualche azienda, mi rispondevano che non era possibile per la privacy... o a meno che anche io dovevo essere una ditta... La mia compagna a Mosca anche lei cerca per me, per quello che puo' mi aiuta, prima o poi una possibilita' o una svolta deve esserci, io poi sono uno che difficilmente si arrende, non mi fermo e non perdo la speranza.... e certamente non sono l'unico che vorrebbe fare la stessa cosa.
Per questo trovo che l'iniziativa e l'idea di Bering e' lodevole e vorrei saperne di piu', da parte mia c'e' la seria disponibilita' a collaborare Bering, e non solo per poter raggiungere il mio scopo, ma per cercare di poter essere poi utile io stesso
Stiamo arrivando effettivamente al punto. Diciamo intanto che ogni vero progresso non può che essere graduale e collettivo. E' inutile individuare pochi appassionati ad un progetto per caricarli di oneri e responsabilità sperando che facciano da soli chissà quali miracoli. Iniziamo piuttosto con delle cose semplici ma utili e che coinvolgano la base. Diamo la possibilità a tutti coloro che vogliono segnalare il loro curriculm e la loro disponibilità specifica per il mercato russo di censirsi in un grande database, tutti i veterani, i partecipanti al forum, i fondatori e i partecipanti attivamente al progetto si iscrivono gratis, tutti gli altri pagano una quota di ingresso che serve ad autofinanziare almeno sito, gestione e magari anche un pò di pubblicità web (d'altra parte chiunque non dimostrasse di essere in un qualche modo seriamente motivato non si capisce cosa lo metteremmo a fare in database). Poi diamo la possibilità a tutte le aziende che cercano qualche forma di collaborazione seria in russia di inserire il loro annuncio gratuitamente, e di essere gratuitamente ricercate da tutti gli iscritti, le aziende che invece vogliono andare a curiosare tanto per fare tra i vari curriculum si iscrivono, lasciano i loro dati, i quali finiscono a loro volta filtrati in database e pagano pure loro una piccola fee (magari non subito, prima i database devono essere abbastanza grassi da poter ingolosire). Per quanto riguarda tutti i problemi di privacy e le altre stupidate ce ne freghiamo perchè il dominio lo piazziamo estero e vediamo chi ci viene a rompre le palle. Fatto questo avremo già una base, la fase successiva sarà un vero sistema human resource specializzato e man mano sempre più corporativo e protettivo anche se, una volta messe a disposizione le informazioni e date le possibilità di contatti, il resto può venire anche da se come in questo forum per esempio. Il sistema dovrà essere tale da dare possibilità di entrata alla base ma anche di valorizzare i curriculum dei professionisti più esperti ed apprezzati magari con una pagina personale di presentazione per chi vuole. Il livello di coordinamento con questo forum viene scelto direttamente dai responsabili stessi del forum, io consiglierei di lasciar fare inizialmente, osservare la condotta ed i risultati e poi, se tutto va bene, linkarsi strettamente fino magari a fondersi. Io da parte mia in un progetto del genere un pò di tempo ed una cinquantina di euro ce li posso buttare senza problemi a partire da settembre se non anche prima, il sito si può fare anche tramite hosting non c'è bisogno di farla tanto complicata, la difficoltà più grande è la gestione automatica dei database ma si risolve. Se si raccolgono le forze e ci sono le volontà le cose si fanno, a voglia se si fanno... l'umanità manda satelliti nello spazio, siamo una specie piena di sorprese.
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#34 15 Luglio 2008, 10:17 |
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rago
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Registrato: Dicembre 2004
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Residenza:  San Pietroburgo
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Da agosto (appena torno dalla ferie) possiamo iniziare a parlarne.
Personalmente penso che qui a SPB (dove mi sono trasferito 4 anni fa) servirebbe un servizio del genere, visto che latita la presenza di enti preposta a questo tipo di attivita'.
PAka Rago
____________ B&B San Pietroburgo www.ragoburgo.it

Portale informativo su San Pietroburgo www.visitpietroburgo.com
Ultima modifica di rago il 15 Luglio 2008, 13:50, modificato 1 volta in totale |
#35 15 Luglio 2008, 13:49 |
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xmar
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Età: 58 Residenza:  Enna
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Bene! Per essere concreti: dove mandiamo i curricula o la presentazione del nostro potenziale business? Chi si occupa di raccoglierli e gestirli? Quanto tempo ci vogliamo dare per la prima fase di raccolta dati? Quale obiettivo minimo ci prefiggiamo? Questa "associazione" avrà una sede? In Italia? In Russia? Come coinvolgere gli imprenditori russi che vogliono investire in Italia? Il sito web sarà anche in lingua russa? Andando ancora più al concreto: ecco una serie di aree di business per le quali posso coinvolgere in tempi "brevi" (adesso arriva agosto!) potenziali clienti o che possono essere offerte a potenziali clienti russi: abbigliamento calzature legno (da importare in Italia) ferro (da importare in Italia) costruzioni materiale edile investimenti immobiliari (più vantaggiosi se fatti in Romania) agroalimentare vini e liquori software "facility management" per l'industria (in particolare per l'industria petrolchimica) progettazione opere pubbliche. Voi trovate il partner russo, io quello italiano o rumeno (credetemi in Romania c'è un economia molto più vivace rispetto a quella italiana). Ovviamente non entro nel dettaglio per non snaturare la natura di questo bellissimo forum. Sono solo degli spunti, ma possono servire a verificare nell'immediato - e a costo zero - se l'idea della "cooperativa" può funzionare.
____________ Marco
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#36 15 Luglio 2008, 14:11 |
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BERING
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Età: 53 Residenza:  Mosca
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Bene! Per essere concreti: dove mandiamo i curricula o la presentazione del nostro potenziale business? Chi si occupa di raccoglierli e gestirli? Quanto tempo ci vogliamo dare per la prima fase di raccolta dati? Quale obiettivo minimo ci prefiggiamo? Questa "associazione" avrà una sede? In Italia? In Russia? Come coinvolgere gli imprenditori russi che vogliono investire in Italia? Il sito web sarà anche in lingua russa?
Andando ancora più al concreto: ecco una serie di aree di business per le quali posso coinvolgere in tempi "brevi" (adesso arriva agosto!) potenziali clienti o che possono essere offerte a potenziali clienti russi:
abbigliamento
calzature
legno (da importare in Italia)
ferro (da importare in Italia)
costruzioni
materiale edile
investimenti immobiliari (più vantaggiosi se fatti in Romania)
agroalimentare
vini e liquori
software "facility management" per l'industria (in particolare per l'industria petrolchimica)
progettazione opere pubbliche.
Voi trovate il partner russo, io quello italiano o rumeno (credetemi in Romania c'è un economia molto più vivace rispetto a quella italiana).
Ovviamente non entro nel dettaglio per non snaturare la natura di questo bellissimo forum.
Sono solo degli spunti, ma possono servire a verificare nell'immediato - e a costo zero - se l'idea della "cooperativa" può funzionare.
Per come la vedo io, Xmar, come prima cosa bisogna individuare una piattaforma web (la consulenza di un webmaster professionista del gruppo stesso non farebbe male, al limite si prende un esterno ma solo per l'impostazione dei databases, per il resto bisogna essere il più possibile autonomi). Una qualche piattaforma elettronica è necessaria perchè altrimenti la gestione dei dati diventa un casino e/o patrimonio di una sola persona, quella che raccoglie le informazioni - rischio/responsabilità enorme. In entrata accogliamo quanto più materiale possibile che però, prima di rendere accessibile al pubblico, viene filtrato, organizzato e razionalizzato dal gruppo delle persone che se ne vorrà dedicare e a cui verrà dato accesso al sistema già dall'inizio - io mi propongo tra i volontari per la raccolta e mi candido anche tra i coordinatori. La raccolta dati non ha una scadenza, va avanti all'infinito, l'apertura del sistema al pubblico deve però avvenire entro un time-limit ragionevole altrimenti disperdiamo troppi tempi e risorse - resta però il fatto che non saprei proprio fare un preventivo dei tempi. Al limite si apre una sezione alla volta iniziando con il database curriculum e poi aggiungiamo man mano. La sede iniziale potrebbe essere anche solo virtuale, poi ce ne possiamo trovare una, possibilmente Mosca. Il sito andrà prima o poi tradotto anche in russo ma non credo si possa ipotizzare di poterlo fare già da subito. Dopodichè ognuno dei partecipanti attivi si sceglierà dei campi di applicazione e potrà compilare da sè determinate pagine a seconda delle competenze e disponibilità. Sicuramente non si tratta di un progettino da ridere ma ognuno di noi ha svolto lavori ben più complicati in vita sua, la differenza principale è che qui si tratta di lavorare per sè stessi investendo tempi preziosi non sapendo quanto, se e quando sarà il ritorno concreto.
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#37 15 Luglio 2008, 20:23 |
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Speck
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Età: 124 Residenza:  fuerteventura --- bye bye italy for ever
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
Questa idea a parer mio presenta molte lacune per non dire tanta aria fritta. I punti da mettere in discussione sono molteplici.
Premetto che esistono gia alcuni siti in russia per il mercato internazionale dove ci sono ditte che cercano persone soprattutto nell'area sviluppo software, supporto clienti/vendita per grandi multinazionali che in quella nazione si stanno espandendo.
Ormai internet, soprattutto in italia di siti dedicati alla ricerca di personale e offerta lavoro ce ne sono a bizzeffa, ma i punti da analizzare non sono questi ma altri, come ad esempio: Quante persone sono interessate o che cercano un lavoro in russia? 10, 100, 1000, 10000??? dubito che siano tante.
Discorso aziende:
generalente suddivido le aziende in tre categorie, piccole, medie e grandi.
Scarto a priori le piccole, perchè nella maggior parte dei casi sono a livello familiare con un massimo di una 15na di dipendenti. Che risorse hanno tali aziende di espandersi all'estero? Poche anche perchè i capitali a loro disposizione sono ridotti e se operano con l'estero lo fanno perché presenti in fiere settoriali oppure tramite siti internet aziendali. Ho alcuni clienti che tramite il loro sito aziendale e per una costante presenza in piccole e medie manifestaioni fieristiche di settore nel quale operano, stanno esportando i loro prodotti in alcune nazioni estere anche se poi i fatturati in confronto a quelli italiani sono minimi. Quelle che invece si trasferiscono definitivamente, nel 99% dei casi assumono persone del posto per ovvi motivi.
Le medie, se si espandono all'estero con loro piccole filiali sanno già chi prendere e sanno già a chi rivolgersi. Gli italiani che lavorano all'estero per queste aziende generalmente ricoprono ruoli importanti all'interno delle loro filiali, come direzione, supervisione, supporto alla vendita e la richiesta in alcuni casi è minima se non zero perchè mandano, in caso di eventuale conoscenza linguistica, dipendenti che già operano all'interno dell'azienda. Per il resto le persone che vi lavorano sono persone della nazione dove sono presenti le filiali anche perchè l'italiano all'estero ha un costo e lo stipendio equiparato a quello nazionale deve essere maggiore. Non possono offrire 1000 euro a un dipendente o esterno per trasfersi all'estero per fare il muratore o imballare i pacchi oppure rispondere al telefono, ma le cifre devono essere nettamente superiori senza parlare di tutto il resto che gravita intorno come appartamento od altro.
Le grandi aziende meglio non parlarne. Sicuramente non hanno bisogno di attingere informazioni da un sito internet in quanto sono sommersi di curriculums vitaee e di altro. Possibilità di espandersi in russia? Loro lo sanno se conviene o no perchè tramite manager che operano all'interno dell'azienda e che si occupano di ricerche di mercato, questo avviene anche in alcune medie aziende, oppure perché incaricano società di consulenza esterna che si occupano di studi di mercato, mentre per la ricerca personale se proprio lo devono fare, anche in questo caso danno in mano ad aziende che operano in tale settore da decenni. (per mariano....se sei saldatore specializzato prova a fare una domanda all'eni o a qualche azienda che opera nel settore petrolifero...magari un posticino in siberia ben remunerato lo trovi).
Caso Igor. Tale fantomatico personaggio se interessato ad un prodotto o ad un settore merceologico sa come muoversi. Fiere, ricerche su internet, ricerche di mercato. Il discorso dell'utilizzo di internet in questo caso potrebbe essere interessante per quella azienda che cerca personale straniero da inserire all'interno del proprio organico, ma quante sono queste aziende? poche e nella maggior parte dei casi si tratta solo di lavoro temporaneo, e se trattasi di grosse aziende e conosciute all'interno del loro sito hanno già una bacheca personale per poter lavorare con loro.
Caso Marco. Il Marco, che vive in italia magari pure sposato con una donna vogliosa di tante coccole e amore e magari pure padre di una decina di pargoletti, se lavora come fa a dedicare tempo a igor?? e se lo fa, come e chi lo remunera?? Igor? Il Mario che stà in russia e che magari se la spassa? L'azienda che gestisce il sito? Igor se deve pagare qualcuno sa chi pagare e di certo sa a chi rivolgersi, se ha voglia, altrimenti prende il suo aeroplanino e arriva in Italia per fare il cosidetto shopping aziendale. Mario al 90% col cavolo pagherà l'amico Marco a meno che chieda soldi ad Igor il quale a sua volta lo manda a quel paese. A questo punto sarà la fantomatica società che gestisce i sito? Non credo a meno che tale società chieda una cospiqua somma di denaro ad Igor sempre se poi Igor abbia voglia di dargliene. Se dovesse essere la società decade il discorso cooperativa benefica. Ormai nessuno, se trattasi di lavoro, fa le opere pie. Anche le più caritatevoli e le cosidette società non a scopo di lucro qualcosa mettono da parte.
Questione banche dati aziendali. Non esiste solo la camera di commercio per richiedere dati di società che operano all'estero. Ci sono anche aziende private collegate direttamente alle varie camere di commercio che si occupano di questo. Basta sborsare un tot a nominativo, come del resto bisogna fare anche in camera di commercio con l'inghippo (???) che ad un privato non titolare di p.iva non rilasciano nulla....(non ne sono molto sicuro di questo fatto...tempo fa bastava solo un documento di identità di chi richiedeva tali dati son la solita sommetta da sborsare).
Nota dolente, dalla quale capisco molte cose.
Sviluppo sito.
Se bisogna trattare dei dati sensibili, il sito deve essere fatto con i crismi e le dovute precauzioni e deve essere posto su hosting sicuri agli attacchi, dove lìassistenza sia immediata, (e in italia mi spiace dirlo ce ne sono ben pochi di hosting che offrono una assistenza tempestiva nell'arco di pochi minuti) e non di certo su hosting a 20 euro annui. Infine la raccolta delle informazioni deve essere fatta su server SSL per la cifratura dei dati, e questo è un costo ulteriore da aggiungere ad un costo annnuale per il server, per non parlare poi dello sviluppo del sito, a meno che ci sia il pazzo che lo faccia gratuitamente perchè il tempo da dedicare allo sviluppo è tempo. Tanto o poco è il tempo investito perchè sta nelle capacità dello sviluppatore e i costi di sviluppo sono in entrambi i casi elevati. non sto parlando di 200 euri ma di svariate migliaia di euro, a meno che ci sia una azienda che operi nel settore dei curriculum vitae ed abbia già sviluppato qualcosa.
Certo, ci sono gli open source. Costo sviluppo gratuito perchè già sviluppati da programmatori esperti che solo loro ci sanno mettere le mani sul codice sorgente. Fare una piattaforma che gestisce e deve memorizzare dati sensibili su un open source??? Mi spiace ma solo un pazzo e per giunta idiota lo farebbe, e i motivi sono tanti. Basta fare una ricerca su internet che ne saltano fuori a bizzeffe di vulnerabilità.
Discorso privacy, bellissimo!
Lo potrei così riassumere: il trattamento dei dati sono solo casini, della legge italiana me ne sbatto perchè è una buffonata e pertanto il server lo metto in una nazione straniera dove la legge sulla privacy non esiste. A quanto pare il nuovo arrivato è all'oscuro di molte cose. Inanzitutto la privacy è sacrosanta ed è un diritto inscindibile per chi deve inserire dati personali, in questo caso sensibilissimi in quanto trattasi di curriculums vitae, in un sito, soprattutto se poi tale sito è di una presunta società, (????) per giunta fittizia inizialmente, da come mi pare di capire da alcune parole.
Personalmente dati sensibili su un sito dove non siano riportati a caratteri cubitali gli estremi della ragione sociale della società con relativo indirizzo, iscrizione camerale e del tribunale ove ha depositato gli atti, eventuale p.iva. e che non sia presente un contratto da sottoscrivere dove vengono spiegati filo per segno tutto ciò che la società in questione fa dei miei dati inseriti, io di certo non li inserisco come del resto molti non farebbero. Purtroppo non si tratta di inserire solo un nome cognome, un nick ed una e-mail, dati che possono essere fasulli, ma qui si tratta di inserire dati veri e reali, e la legge è legge che essa sia italiana, russa, americana o ugandese, e di normative sulla privacy tutto il mondo ne è pieno e differiscono da nazione a nazione, chi più e chi meno ristrittive, ad eccezione di quelle europee perche la direttiva sulla privacy mi pare sia unica.
Qualcuno ha scritto, come affermazione, che la tendenza degli ultimi anni mostra che molte iniziative di successo sono proprio nate dal privato o dal web, piccoli investimenti che hanno generato grosse fortune per chi vi ha creduto....A proposito quante sono queste molte iniziative e quali sono questi siti e società che si sono così tanto arricchite (sinonimo di fortune) ?? Ci aggiungerei: .... come moltissimi invece sono stati i flop di chi ha investito e ci ha creduto realmente.
I siti di successo che hanno creato la fortuna (per me enormi guadagni) di chi ci ha creduto sono pochi e si contano sulle dita delle mani e dei piedi, ed alcuni di essi sono nati per gioco. Ormai internet è saturo e di idee vincenti ormai ce ne sono poche e se ci sono bisogna combattere con siti presenti e superconosciuti da anni. A volte essere primi su google non basta...pubblicità tanta e la pubblicità costa. (A proposito sto cercando un grafico che sappia fare delle semplicissime animazioni flash perchè sto pensando a una cosetta per avere "il tuo caro sempre con te, ovunque tu sia!", inizialmente non ci sarà da guadagnare, ma sucessivamente....sul progetto non dico nulla).
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Per concludere un messaggino a drugo: ciò che mi colpisce è che anzichè buttarsi in una situazione del genere, che comporta solo investimenti e a parer mio pochi frutti, se effettivamente l'interesse di alcuni o di molti sarebbe quello di cercare, e di pochi offrire lavoro, perchè non aprire due sezioni nel forum ben distinte dove io pippo cerco personale o una ditta per intraprende un discorso di cooperazione o di importazione/esportazione, e dove io pluto inceve cerco o offro la mia prestazione in russia, dove il tutto viene gestito tramite MP onde evitare la pubblicazione di e-mail o recapiti telefonici sul forum? Con tutta la fame di trasfersi in siberia che alcuni hanno, quello che mi lascia perplesso e che un'idea del genere non sia mai saltata fuori da costoro.
In america questo discorso di annunci sia di aziende che di programmatori, di questi ultimi pochi, su alcuni forum, prevalentemente tecnici, funziona e le richieste di personale alcune volte provengono anche da nazioni sparse nel mondo. Questo è un esempio di un forum preferito dove ogni tanto dò una sbirciatina, non si sa mai dato che un mio amico tramite un annuncio letto su un forum tipo questo vive da anni beato e strapagato in california con tanto di villa, piscina e auto, il tutto messo a dispozione dall'azienda americana per la quale lavora: http://www.fmforums.com/forum/showf...keyword/wanted/
____________ È appurato che: "L'imbecillità di certe persone non conosce confini ed è inevitabile come il sole, la pioggia, il buio e la luna."
Ultima modifica di Speck il 16 Luglio 2008, 15:14, modificato 6 volte in totale |
#38 16 Luglio 2008, 14:59 |
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quaster
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
scusate una domanda poco carina: quale sarà il ritorno economico (se è previsto) per il partecipante italiano che risiede in Italia e si offre di portare in giro/far conoscere le ditte italiane ad un cliente russo? o è tutto a titolo gratuito, visto che è una cooperativa....... Insomma quale convenienza potrà avere uno che spende il proprio tempo, energie e denaro (benzina per auto) per fare una specie di "guida".
Non vorrei essere intrapresa, ma siccome non sono riuscita, leggendo attentamente i post, a trovare nulla di concreto a riguardo ora ve lo domando.
Credo che sia normale asspettare un ritorno/vantaggio economico investendo in qualcosa..........
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#39 16 Luglio 2008, 15:08 |
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quaster
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 Re: ... E Creare Una Cooperativa?
oi, Speck, abbiamo avuto le stesse perplessità ed abbiamo scritto nello stesso momento; io avevo solamente sintetizzato un pensiero, ma tu avevi esposto bene diversi aspetti......
cmq. questo tipo di scambio esiste e può esistere; solo che le persone per riuscire a combinare qualcosa (a mio avviso) vi devono dedicarsi a tempo pieno con la consapevolezza che un' domani avranno anche un ritorno economico; a titolo gratuito nessuno si metterà a fare un qualcosa.
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#40 16 Luglio 2008, 15:23 |
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