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 | Basket: Eurolega 2007/08 CSKA Mosca Campione d'Europa !!! |  |
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morello
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 Basket: Eurolega 2007/08 CSKA Mosca Campione d'Europa !!!
RISULTATI PRIMA GIORNATA
Prokom Trefl Sopot - CSKA Mosca 69 - 88 IL TABELLINO
Cibona - Efes Pilsen 93 - 85
Panathinaikos - Lottomatica Roma 86 - 83 IL TABELLINO
Partizan Igokea - AXA FC Barcelona 81 - 78
Virtus VidiVici Bologna - Zalgiris 81 - 75 IL TABELLINO
Aris TT Bank - Unicaja 87 - 83
Montepaschi Siena - Union Olimpija 80 - 52 IL TABELLINO
Fenerbahce Ulker - Real Madrid 72 - 80
Olympiacos - Tau Ceramica 95 - 90
Armani Jeans Milano - Lietuvos Rytas 76 - 83 IL TABELLINO
Maccabi Elite - Le Mans 74 - 71
Brose Baskets - Chorale Roanne 61 - 64
LE CLASSIFICHE
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Ultima modifica di morello il 09 Maggio 2008 23:01, modificato 1 volta in totale
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morello
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 Re: Basket: Eurolega 2007/08
RISULTATI SECONDA GIORNATA
CSKA Moscow - Montepaschi Siena 74-70IL TABELLINO
Efes Pilsen - Armani Jeans Milano 80 - 70 IL TABELLINO
Zalgiris - Prokom Trefl Sopot 82 - 72
Unicaja - Cibona 102 - 64
Panathinaikos - Brose Baskets 66 - 61
Chorale Roanne - Partizan Igokea 87 - 88
Lietuvos Rytas - Maccabi Elite 92 - 74
Tau Ceramica - Virtus VidiVici Bologna 98 - 71 IL TABELLINO
AXA FC Barcelona - Fenerbahce Ulker 82 - 67
Le Mans - Aris TT Bank 66 - 69
Real Madrid - Lottomatica Roma 89 - 83 IL TABELLINO
Union Olimpija - Olympiacos 87 - 78
LE CLASSIFICHE
IL CSKA BATTE A FATICA IL SIENA
Facce tese in panchina: Messina e Pianigiani sono ben consapevoli che l'importanza di questa gara va al di là dei semplici due punti in classifica.
Primo Quarto
Quintetti:
Siena: McIntyre, Thornthon, Lavrinovic, Kaukenas, Stonerook
CSKA: Zizis, Smodis, Holden, Savrasenko, Langdon
Il CSKA inizia i primi tre possessi con palla sotto a Savrasenko: i primi due si traducono in quattro punti del centrone russo, il terzo in un "palo"; nel frattempo, dall'altra parte, Siena attacca senza alcun timore e, trascinata da uno strepitoso Lavrinovic va sul 4-7 con 7 punti dell'ex Kazan. Savrasenko commette due falli in rapida successione ed è costretto a lasciare il posto ad Andersen, il quale, dopo una tripla (7-7), commette due fesserie, punite da Mcintyre e Kaukenas (7-12), grazie anche ai tanti tiri liberi concessi dal Cska, troppo preso giunta al bonus. Al 5' entrano Papaloukas e Goree, che danno linfa alla manovra offensiva russa; ma Lavrinovic è strepitoso e con un'altra tripla fa volare Siena sull' 11-16. Messina, in nemmeno 8 minuti, ha già ruotato tutti gli uomini: Goree è senza dubbio il più ispirato e assieme all'altro ex-trevigiano Siskauskas propiziano un break (aperto) di 7-0: sul 18-16 Pianigiani chiama minuto di pausa. Alla ripresa, dopo il pari di Eze, un paio di magìe di Papaloukas mandano le due squadre al primo riposo sul 20-18. Molto bene Lavrinovic, discreto Kaukenas, su Siena pesano al momento le forzature di Mcintyre, ma nel complesso ottima prova.
Secondo Quarto
Entra Ilievski, che esordisce nel match con tre forzature in fila, dando modo al Cska di salire sul +6 (24-18). Per fortuna comunque il Cska non approfitta appieno dei ripetuti errori di Siena e, prima Papaloukas con due palle perse, poi Smodis con una tripla comoda fallita, poi Zisis con un passaggio avventato, mantengono attacca al match l' MPS (24-20 al 5'). Dura troppo, però, il digiuno di Siena, bloccata a quota 20 dalla difesa super del Cska: Pianigiani si vede costretto a chiamare time-out sul 27-20 a 5'15".
Finalmente Ilievski si sblocca con una penetrazione e, sul successivo recupero difensivo, Stonerook entra nel match con un triplone da otto metri (27-25), subito replicato da Holden (30-25 a 3'20"). Goree è scatenato: segna anche da tre, profittando di una dormita di Lavrinovic e, a 2' dal termine del quarto, il Cska vola sul +11 (36-25). Una tripla da nove metri di Kaukenas, seguita da una buona difesa su Savrasenko, dà nuova linfa all'MPS che, grazie ad uno splendido gioco a due Mcintyre-Lavrinovic, risale sul -5 (36-31) a 42". Il quarto si chiude con due liberi del folletto senese e una forzatura, senza successo, di Siskauskas: 36-33 è il risultato col quale le due squadre vanno alla pausa lunga.
Ottima prova di Siena nel primo quarto, male il secondo per otto minuti e mezzo: un break di 8-0 negli ultimi 90" mantiene in vita i ragazzi di Pianigiani. Lavrinovic è la nota più positiva, da rivedere Mcintyre e Ilievski, Stonerook bene a rimbalzo (7), poco intraprendente al tiro.
Terzo Quarto
Si ricomincia. Stonerook commette subito fallo sul tentativo di Smodis di ricevere a 2 metri dal canestro: lo stesso ex-bolognese, però, lo punisce col primo canestro del quarto, cui Stonerook "risponde" con un brutto errore dai 6.25. Con Sato e Thorton ancora non pervenuti, il Cska giocoforza torna sul +9 (44-35) dopo 3' del quarto. Poco dopo arriva una brutta notizia: sull'ennesima buona iniziativa di Andersen (46-36), Lavrinovic commette il suo terzo fallo e finisce in panchina, lasciando il posto a Ress.
Siena è troppo imprecisa dalla distanza, tira col 25% ma il cuore certo non le manca: 48-40 a 5', bel canestro di Thornton, al quale Siena di affida in questa fase dopo che l'ex-canturino ha lasciato molto a desiderare nei primi 20'. Nemmeno ai liberi sembra essere la serata ideale di Siena (che li tira in questa fase con appena il 60%): Thornton ne sbaglia due su quattro, Lavrinovic commette stupidamente il suo quarto fallo, ma nonostante tutto Siena resta in gara anche alla fine del terzo periodo (60-52, splendida entrata di Ilievski).
Quarto periodo
Messina si spazientisce in panchina sull'ennesimo errore di Langdon, subito punito da Sato con una splendida conclusione in avvicinamento (63-56). Lo stesso ex-trevigiano commette infrazione di passi e sul possesso successivo Siena, grazie a Kaukenas, torna pienamente in partita (65-60 a 6'30"), ma non è tutto: una splendida tripla di Stonerook sulla sirena regala all'MPS il clamoroso -2 (65-63), sul quale Messina decide di chiamare time-out.
Siena è quasi commovente in difesa, dove non regala nemmeno un centimetro a nessuno: il problema è in attacco (causa, però, straordinaria difesa del Cska), dove Mcintyre continua ad essere dannoso e Sato sparacchia senza senso.
TRIPLA DI KAUKENAS: 67-68 a 2'. Ancora lui, il magico lituano, in penetrazione: Messina è costretto a chiamare un altro time-out sul 67-70 per Siena a meno di 2' dal termine.
La pressione di Stonerook su Smodis genera un fallo, che lo sloveno converte in due liberi, e poi in un altro canestro, dopo un assurdo tentativo di Mcintyre da otto metri, marcato da Papaloukas: è Pianigiani adesso a fermare per un minuto il gioco, sul 71-70 per il Cska.
Difesa durissima del Cska, e il solito Mcintyre perde palla lanciandola in aria dopo un tentativo di entrata andato a vuoto: davvero incommentabile la sua prova; sul fronte opposto Lavrinovic commette quinto fallo su ed esce. Ancora time-out a 35" dal termine.
Andersen però fa un gran regalo a Siena sbagliando il primo tiro libero e poi anche il secondo: a 20" dal termine inizia l'azione di Siena, chiusa da una tripla di Stonerook che si spegne sul ferro. Immediato fallo di Kaukenas e time-out. Due liberi per Smodis a 7": segna il primo, sbaglia ancora il secondo. Con 7" sul tabellone, ancora lui, ancora Terrell Mcintyre si erge a protagonista negativo, palleggiandosi sui piedi in maniera infantile. E' la fine. Siena perde forse immeritatamente, Pianigiani dovrà "richiamare" il suo playmaker troppo egoista e assolutamente dannoso nel corso di tutta la partita, semplicemente devastante (in senso negativo) nell'ultimo minuto.
Il Cska può sorridere: dopo 18 gare, l'Olimpic Hall ha visto traballare la sua imbattibilità.
Theo Papaloukas (CSKA)
Ksistof Lavronic (Siena) a canestro
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il Passatore
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 Re: Basket: Eurolega 2007/08
Morello!!! sai se Pozzecco gioca ancora in Russia? altri italiani nel campionato russo?
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gladium
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 Re: Basket: Eurolega 2007/08
Morello!!! sai se Pozzecco gioca ancora in Russia? altri italiani nel campionato russo?
Pozzecco è tornato a giocare in Italia, gioca con l' UPEA di Capo d'Orlando.
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morello
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 Re: Basket: Eurolega 2007/08
Morello!!! sai se Pozzecco gioca ancora in Russia? altri italiani nel campionato russo?
Di italiani in Russia nel basket c'è solo l'allenatore del CSKA Mosca Messina
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morello
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 Re: Basket: Eurolega 2007/08
RISULTATI TERZA GIORNATA
Fenerbahce Ulker - Lottomatica Roma 85 - 66 IL TABELLINO
Aris TT Bank - Cibona 77 - 73
Montepaschi Siena - Zalgiris 89 - 64 IL TABELLINO
Le Mans - Lietuvos Rytas 77 - 83
Union Olimpija - CSKA Moscow 74 - 72 IL TABELLINO
Brose Baskets - Real Madrid 49 - 59
Partizan Igokea - Panathinaikos 90 - 94
Prokom Trefl Sopot - Tau Ceramica 66 - 82
Maccabi Elite - Efes Pilsen 73 - 67
Armani Jeans Milano - Unicaja 65 - 74 IL TABELLINO
Olympiacos - Virtus VidiVici Bologna 104 - 76 IL TABELLINO
AXA FC Barcelona - Chorale Roanne 82 - 76
LE CLASSIFICHE
Sorpresa a Lubiana: cade il CSKA
E' proprio una serataccia per la polisportiva CSKA: la squadra di calcio viene abbattuta a San Siro dall'Inter, e fin qui nessuna novità; ma che lo squadrone di Ettore Messina cedesse a Lubiana, contro la modesta Olimpjia, davvero in pochi erano disposti a scommetterlo.
Davide contro Golia, quindi, dà una volta tanto ragione al più debole. La squadra di Memi Becirovic, dopo il colpaccio della scorsa settimana contro l'Olympiakos Pireo (sempre fra le mura amiche della Tivoli Arena) si ripete contro i vice-campioni d'Europa, trascinata da Marko Milic (14), autore del decisivo canestro quasi sulla sirena, da Goran Dragic (11) e soprattutto da un eccellente Jasmin Hukic (23) che con le sue triple ha messo in crisi la corazzata moscovita. Nel CSKA, Matjaz Smodis (18) ha recitato la parte del leone, ma, ad eccezione di Andersen (10) e Holden (9 con 19val), non ha ricevuto grande collaborazione da Siskauskas (7), Langdon (9, 1/5da tre), Papaloukas (6), Zizis (5).
Smodis del CSKA
E' un Montepaschi-show: demolito lo Zalgiris
Splendida prova della squadra di Pianigiani che, con una condotta di gara al limite della perfezione (se si eccettuano 2-3 minuti centrali del terzo quarto, durante i quali lo Zalgiris si era portato sul -4) riscatta immediatamente l'immeritato stop di Mosca e si candida ad un ruolo di grande protagonista del (difficile) girone A.
Già dopo 9 minuti il tabellone dice 19-6 per padroni di casa, trascinati da due triple in fila di un McIntyre evidentemente caricato dopo la brutta prova di Mosca (per lui 13p); il monologo senese non ha tregua e sulla tripla di Vlado Ilievski il MPS raggiunge il +15 (27-12); lo Zalgiris, privo della sua stella Tanoka Beard, si affida a Popovic (11) per risalire la china (30-21 al 15'), ma è un fuoco di paglia, perchè ben presto anche Thornton si iscrive al festival delle triple e per lo Zalgiris è notte fonda (43-27).
Dopo un inizio di ripresa sulla falsariga del primo tempo (49-36, tripla di Stonerook), i ragazzi di Pianigiani subiscono il momento di massimo sforzo dello Zalgiris che, trascinato da DeJuan Collins (7) e soprattutto da Goran Jurak (19), tocca il -4 (57-53) a due minuti dalla terza sirena.
Ma, anzichè perdere calma e concentrazione, Siena si riappropria prepotentemente della gara e a cavallo tra il 28' e il 32' regala ai suoi tifosi uno strepitoso break di 17-2 che spezza le gambe ai lituani, travolti da Rimantas Kaukenas (12), Romain Sato (10), Vlado Ilievski (9) e un ottimo Thomas Ress (16), e soffocati dalla impetrabile Maginot messa in piedi da Pianigiani. Gli ultimi minuti sono pura accademia e servono allo Zalgiris a limitare i danni: il risultato finale dice 89-64, la prova di forza dell'MPS va oltre i 25 punti di scarto.
Siena può guardare con molta fiducia alla ostica trasferta di Vitoria, che precede il derby contro la Virtus Bologna: giocando così si può sognare in grande.
Tomas Ress del Montepaschi Siena
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morello
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 Re: Basket: Eurolega 2007/08
RISULTATI QUARTA GIORNATA
Cibona - Armani Jeans Milano 100 - 91 IL TABELLINO
CSKA Moscow - Olympiacos 88 - 79 IL TABELLINO
Lietuvos Rytas - Aris TT Bank 77 - 70
Chorale Roanne - Fenerbahce Ulker 90 - 97
Real Madrid - Partizan Igokea 75 - 64
Virtus VidiVici Bologna - Prokom Trefl Sopot 75 - 87 IL TABELLINO
Efes Pilsen - Le Mans 66 - 63
Zalgiris - Union Olimpija 91 - 72
Unicaja - Maccabi Elite 93 - 70
Tau Ceramica - Montepaschi Siena 76 - 61 IL TABELLINO
Lottomatica Roma - Brose Baskets 81 - 57 IL TABELLINO
Panathinaikos - AXA FC Barcelona 76 - 66
LE CLASSIFICHE
Il CSKA stende l'Olympiakos
Al termine di uno splendido incontro, incerto ed equilibratissimo fino all'ultimo, il CSKA riscatta la doppia sconfitta contro Lubiana e Dynamo Mosca (in campionato) e, in attesa dell'altro big-match fra Tau e Siena, si porta in testa alla classifica del
Favoriti da difese non proprio impenetrabili, gli attacchi da ambo i lati hanno fornito un saggio delle rispettive potenzialità: il CSKA ha infatti tirato con un eccellente 48% da tre (12/25, e dei 13 tiri sbagliati almeno la metà erano ''ottimi'' tiri), l'Olympiakos non è stato da meno col 64,5% da due che ha fatto infuriare Ettore Messina, specialmente quando il fenomenale Lynn Greer (27p e 5as), riusciva a penetrare indisturbato nella difesa russa.
Come detto, la partita ha vissuto di un equilibrio pressochè totale durante l'arco dei 40 minuti: un piccolo strappo del CSKA a cavallo fra il secondo e il terzo periodo (55-46), propiziato da un Ramunas Siskauskas (24) finalmente decisivo con le sue triple, è stato immediatamente ricucito dallo spumeggiante Lynn Greer, il roccioso Marc Jackson (22) e l'utilissimo Giorgios Printezis (8, con 4/4); anzi con una tripla di Lynn Greer gli ateniesi hanno chiuso in vantaggio (61-62) il terzo periodo.
Nell'ultimo quarto JR Holden (9), Alexsey Savrasenko (6p, 3as, 3r) ma soprattutto un superbo Trajan Langdon (21), sotto la sempre preziosa regìa di Theo Papaloukas (14p, 4as, 3r), hanno propiziato il mini-break (11-4), che dal 66-66 ha portato il CSKA a condurre 77-70; l'Olympiakos, che non ha ottenuto niente da Roderick Blakney (2, con -5val) nè da Qyntel Woods (2), non ha trovato la forza di reagire, incappando perciò nella seconda sconfitta del girone dopo il ko di Lubiana.
CSKA e Olympiakos hanno offerto uno spettacolo degno della grande forza che viene loro giustamente attribuito; ovvio che, se in futuro (magari alle Final Four) dovesse ripresentarsi la sfida, difficilmente avremo di nuovo la possibilità di vedere il CSKA prendere 20 tiri comodi dall'arco, punendo la disattenta difesa a zona 2-3 predisposta da Pini Gershon, così come Ettore Messina mai permetterà alla sua difesa di esser tagliata a fettine da Greer e Vasilopoulos (9).
Langdon, decisivo nell'ultimo quarto
Roma a ritmo di triple, Siena si inceppa a Vitoria
Al debutto casalingo la Lottomatica si schioda da quota zero in classifica e lascia al Bamberg l'ultima posizione del gruppo C. La Montepaschi crolla contro il Tau: decisivi due blackout in attacco
ROMA, 15 novembre 2007 - Così Roma e Siena nel quarto turno di Eurolega:
Al debutto casalingo Roma si schioda da quota zero in classifica e lascia al Bamberg il poco simpatico ruolo di Cenerentola del gruppo C. I campioni di Germania, difesa meno perforata dell’Eurolega, soccombono sotto le triple dei romani, che coincidono con i momenti chiave della partita. I capitolini, privi di Daniels e Drajer, mettono subito in chiaro le loro intenzioni con Lorbek inizialmente sugli scudi, per niente condizionato da una caviglia in disordine. Gli ospiti ci mettono 3’ per sbloccarsi (6-2). Gabini facendo 2/2 dall’arco dei 6 metri e 25, manda l’incontro sul 16 a 7 (8’). Roma è compatta in difesa e ben bilanciata in attacco. Legittima la sua superiorità quando si sblocca anche Stefansson, che sigla il più 14 (24-10). La Lottomatica lotta e si diverte, domina sotto le plance. Giachetti trova lo spazio per una tripla che proietta i romani sul più 17 poco prima dell’intervallo (38-21) e l’impressione è che la gara sia già indirizzata bene, non tanto per il margine quando per lo spirito dei ragazzi di Repesa. Fiammata dei tedeschi in avvio di ripresa, risalgono a meno 10 grazie a Hamann (al 24’ 45-35) ma un apatico Ray tira fuori dal cilindro un canestro da tre che ridà fiato alla Virtus, tamponando un calo di concentrazione che poteva rivelarsi pericoloso. Bamberg però non molla, trascinato da Greene al 28’ riduce a 9 il gap (54-45). Due triple chirurgiche di Tonolli e Ukic e la sfida è di nuovo in ghiaccio (64-47). Recuperata lucidità, non c’è più paura per Fucka e compagni che dilagano.
Roma: Ukic 15, Stefansson 14, Lorbek 12.
Bamberg: Greene 16, Okulaja e Suput 11.
Primo vero passo falso di Siena. Imbattuta in campionato, già battuta ma solo nel finale a Mosca, a Vitoria la Montepaschi crolla nel finale anche a -20, ostaggio di una serata offensiva nerissima. Decisivi due blackout in attacco, quello di 5' tra primo e secondo quarto che ha costretto i toscani a inseguire ripartendo dal -12, e quello di 7' a cavallo degli ultimi due quarti che ha chiuso i giochi quando la squadra di Pianigiani era rientrata a -5. A scavare il solco è il dominio a rimbalzo del Tau (che cattura 16 rimbalzi in attacco contro i 15 della difesa senese), ma il match diventa impari quando la cilecca da tre punti (3/20 finchè c'è partita) innervosisce l'attacco Montepaschi conducendolo a una serie incredibile di forzature fino a sbagliare molto anche da due (44%). Nella serata no di Kaukenas e Thornton (3/20 in coppia dal campo), la partita è finita quando è venuta meno una difesa che pure aveva tenuto per tre quarti a bada il secondo miglior attacco d'Europa. L'equilibrio iniziale retto da Eze e Sato, orchestrati da Thornton (12-13 al 6'), si rompe quando loro escono. L'inizio delle rotazioni di Pianigiani coincide con 5' di digiuno assoluto, perchè le difficoltà che Lavrinovic procura a Splitter non producono punti, e da fuori si parte con 1/6 da tre, che sarà 2/11 al riposo. Nel frattempo Teletovic e le incursioni in area di Rakocevic scavano il solco e Siena si risveglia al 13' sotto 27-15, vittima del 15-2 basco. Là sotto Siena soffre, soprattutto senza Eze (al riposo 9 rimbalzi offensivi Tau e 10 difensivi senesi), che sommato a un paio di perse su rimessa dal fondo e altrettanti errori in banali sottomano impediscono alla Montepaschi di rientrare anche dopo il ritorno in campo di McIntyre: il regista riporta vita a un attacco ingolfato, mettendosi in proprio e innescando i giochi a due con Eze, che ci mette del suo anche in difesa. Per rivedere la luce Siena deve così aspettare il ritorno dal riposo (38-32), anche se sbaglia sempre l'attacco per riavvicinarsi in una serata nera da tre ma grigia anche da sotto. Il livello difensivo eppure lascia ben sperare e almeno tampona i problemi offensivi, arrivando in campo aperto fino al 49-44 al 28'. E invece è qui che si spacca la Montepaschi, con un paio di ingenuità difensive di Lavrinovic pagate carissimo a fine terzo quarto che fanno saltare anche il tappo difensivo. Mentre McDonald banchetta spalle a canestro, si rompono gli argini toscani: vedendosi sfuggire la gara, l'attacco senese si aggroviglia in soluzioni assurde, che ovviamente frutta altri 7' di digiuno su cui il Tau costruisce il 12-0 del game over (63-46). E' il 35' quando Siena torna a fare canestro, e a buoi ampiamente scappati anche la differenza canestri va a farsi benedire (68-48 al 36').
Vitoria: McDonald 18, Rakocevic 14, Splitter 12
Siena: Sato 14, McIntyre 13, Eze 8
Jon Stefansson della Lottomatica in azione
Milano e Bologna, disastro
Quarta sconfitta in altrettante sfide di Eurolega per l'Armani Jeans , battuta 100-91 dal Cibona Zagabria. Virtus Bologna travolta in casa dai polacchi del Prokom Sopot 87-75
Ancora una sconfitta per Milano in Eurolega: l’Armani crolla nel secondo tempo a Zagabria sotto i colpi del Cibona, trascinato dal tiratore Ayuso (ex Montegranaro) e guidato dal fosforo di Mulaomerovic (ex Fortitudo). Per la squadra biancorossa si tratta del quarto k.o. di fila, finora non ha mai vinto e così la qualificazione alla Top 16 comincia a diventare una chimera. Non basta all’Armani il buon debutto del nuovo americano Booker, tornato dopo nove anni a dirigere le operazioni in regìa, e l’ottima prova di Gallinari, ultimo ad arrendersi, per fronteggiare un Cibona precisissimo al tiro e capace di sfruttare al meglio tutte le sue individualità più pericolose, come l’altro tiratore Warren e il centro Hoskin, lungo che nella scorsa stagione ha bidonato la Virtus Bologna.
Eppure Milano comincia bene con Booker che innesca con successo i lunghi e Gallinari per l’allungo 12-22 al 7.’Con le prime rotazione l’Armani viene subito rimontata: Bulleri non si combina con Gaines, ancora anonimo e ormai prossimo alla cessione. Il Cibona scalda le mani di Ayuso e Warren sorpassando già sulla prima sirena. Milano però ci crede, prova a correre, ma è il Cibona a fare sempre il tiro giusto. Ayuso è un tornado, dalla lunetta è una sentenza (15/15), si sveglia anche Hoskin che pilota lo strappo nel secondo quarto (53-43) poi, dopo un illusorio rientro a -4 (65-61), Milano salta per aria nel terzo quarto sul 10-0 del solito Ayuso. Il Cibona può dilagare sul +17 (87-70) in avvio dell’ultima frazione, l’Armani almeno non si fa spazzare via ma il centone finale è un pugno che arriva dritto allo stomaco.
Zagabria: Ayuso 30, Hoskin 18, Warren 13
Milano: Sesay 24, Gallinari 20, Watson 13
Imbarazzo : questo deve aver provato la VidiVici uscendo dal campo dopo l'ennesima sconfitta stagionale, la terza consecutiva in Eurolega. Al cospetto di un Prokom privo della sua stella (Milan Gurovic), i bianconeri non hanno praticamente giocato a pallacanestro per oltre tre quarti, lasciando campo libero a uno scatenato Slanina nel secondo quarto, a un Van Den Spiegel incredibile in area e alle giocate di talento di DeJuan Wagner, talento che sta provando a rifarsi una carriera in Europa.
Dopo 3' Conroy e compagni sono già sotto 0-7 con 5 punti consecutivi dell'americano, e quindi il tono della serata è presto annunciato. Nel secondo quarto, Slanina ne mette 17, di cui 11 in fila in meno di due minuti per il +16 ospite (12-28), mentre se VDS - carico come in un derby da buon ex Fortitudo - controlla il traffico in difesa e fa sempre male in pick and roll quando serve. Qualche giocata di Holland riduce lo strappo fino al -13 a metà gara, poi nel terzo quarto Giovannoni (con gli assist) e Chiacig confezionano 4 punti in fila per il -9 (35-44), ma la partita della VidiVici si addormenta. Un nuovo parziale ospite (3 a testa per i soliti Big Three alla polacca) porta il Prokom sul 39-58 a 4'11" dall'ultima pausa, poi a 7?44 dalla fine Wagner, con un comodissimo jumper, trova il primo +20. Pillastrini, spalle al muro e con il pubblico spazientito, torna all?antico, almeno per il PalaMalaguti: un quintetto "markovskiano" con i quattro esterni USA in campo, con Holland da 4, e Giovannoni da 5. Il risultato è finalmente un po' di intensità e di pressing, e insieme a 4' di fuoco di Spencer (18 punti nell'ultimo quarto), si riavvicina fino al -5 (73-78 a 1'39 dalla fine), ma dopo due errori da fuori di Giovannoni e ancora di Spencer, Van Den Spiegel punisce dalla lunetta (11/11, perfetto e incredibile) e chiude i conti. (Fonte: Gazzetta.it)
Debutto sfortunato per Melvin Booker (Milano), 35 anni.
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 Re: Basket: Eurolega 2007/08
RISULTATI QUINTA GIORNATA
Aris TT Bank - Armani Jeans Milano 70 - 77 IL TABELLINO
AXA FC Barcelona - Real Madrid 73 - 62
CSKA Moscow - Zalgiris 78 - 70 IL TABELLINO
Le Mans - Unicaja 74 - 83
Lietuvos Rytas - Efes Pilsen 70 - 77
Union Olimpija - Tau Ceramica 78 - 92
Olympiacos - Prokom Trefl Sopot 109 - 65
Partizan Igokea - Lottomatica Roma 91 - 86 IL TABELLINO
Chorale Roanne - Panathinaikos 83 - 123
Montepaschi Siena - Virtus VidiVici Bologna 80 - 69 IL TABELLINO
Maccabi Elite - Cibona 80 - 74
Fenerbahce Ulker - Brose Baskets 79 - 77
LE CLASSIFICHE
CSKA vittorioso sullo Zalgiris
Facile vittoria del CSKA, aldilà di quanto non dica il punteggio finale di 78-70 col quale i ragazzi di Messina confermano la leadership in classifica nel girone A. I russi hanno attuato un classico ''control-game'', che li ha portati a vincere tre dei quattro periodi, senza mai dare modo allo Zalgiris di rendersi veramente pericoloso.
Un ritrovato Ramunas Siskauskas è il top-scorer coi suoi 19p, ben 15 dei quali nei primi 20', a conferma che l'iniziale momento di ambientamente è ampiamente superato. A dir poco strepitoso Alexei Savrasenko, che oltre a fornire un contributo offensivo sopra le righe (15), ha catturato 6 rimbalzi e costretto i pivot avversari a girare al largo dalla sua zona; ma anche David Andersen (14), JR Holden (10) e Theo Papaloukas (8p, 3as) hanno posto un mattoncino prezioso per la vittoria.
Lo Zalgiris, deludente nell'ex Marcus Brown (10p, ma con 2/10 al tiro), ha pagato a carissimo prezzo le 19 palle perse, seppur va detto che la difesa del CSKA ha il suo grande merito in questa voce statistica. Ottimo il debutto di Micheal Bradley (13p, 6r), benino anche Marko Popovic (14), DeJuan Collins (9p, 6as, 3r) e Paulius Jankunas (7p, 4r).
Ramunas Siskauskas (CSKA Mosca)
Alexei Savrasenko (CSKA) a canestro
80-69, la Mps sconfigge Bologna e centra il terzo
successo in Eurolega
"Ogni partita ha una sua storia" aveva esordito così coach Pianigiani nella conferenza stampa di presentazione della partita e volente o nolente aveva ragione...
Alla quinta giornata di Eurolega lo scontro fra le italiane, Virtus Bologna e Mps Siena.
Al Pala Mens Sana per la prima volta si è vista una partita giocata fino all'ultimo secondo, una partita che ha riscaldato gli animi di tutti gli appassionati che ormai erano abituati solo a vittorie dilaganti. C'è da dire che il risultato finale, 80-69 non rispecchia l'andamento equilibrato (16-12, 40-33, 67-45) di tutti i 40 minuti. Ma nel finale Siena ha trovato le giuste giocate con Lavrinovic e Mc Intyre. Dall'altro lato uno splendido Delonte Holland ha retto le redini della partita della Vistus ma tutto il gruppo si è fatto trovare pronto alle richieste di coach Pillastrini.
Lavrinovic (Monte Paschi)
Conroy (Virtus Bologna)
Roma cede anche a Belgrado, la strada per le top 16 è in salita
La Lottomatica esce sconfitta da Belgrado 91-86, complicando il suo cammino verso le top 16.
Ai capitolini non sono bastati cinque uomini in doppia cifra, con Stefansson miglior realizzatore dei suoi con 17 punti, mentre Hawkins arriva a quota 16 e Ukic si ferma a 15. I padroni di casa si aggiudicano una gara fondamentale per la corsa alla seconda fase, grazie ai 21 punti, 8 rimbalzi e 13 falli subiti di Pekovic. Determinanti anche le prove di Velickovic (16 e 10 rimbalzi) e Palacio (15 e 6 assist).
Nel primo quarto, chiuso sul 26-25 per Roma, dominano gli attacchi, con Pekovic (9 punti in 6 minuiti) e Ukic (8 punti) sugli scudi. Nessuna delle due squadre riesce ad accumulare più di tre punti di vantaggio, nonostante gli ospiti tirino col 72% da 2.Nel secondo periodo grazie a 6 punti di Velickovic e a 5 di Palacio il Partizan arriva fino al + 9 (41-32). La Lottomatica è brava però a non arrendersi, e grazie a 10 punti realizzati da Lorbek (saranno 14 in totale per lui) e a uno dei due canestri dal campo di Gabini, compie il sorpasso sul 51-50. Il vantaggio dura poco poichè nell’ultimo minuto un paio di ingenuità costano agli uomini di Repesa il – 3 all’intervallo (51-54).
Al ritorno in campo Roma si ritrova subito sotto di 8 lunghezze (62-54) e il quarto fallo di Lorbek, che non segnerà più dopo il fantastico secondo quarto, sembrano segnare il destino dei giallo-rossi. A guidare l’ennesima rimonta dei suoi ci pensa però Stefansson, che realizza rapidamente 9 punti e permette agli ospiti di restare in partita quando siamo alla penultima sirena (70-72).
Negli ultimi dieci minuti i padroni di casa tentano più volte l’allungo decisivo e a fare la differenza sono i tiri liberi. Sull’84-81, infatti, Fucka, autore di soli 3 punti, mette insieme uno sciagurato 0/4 dalla lunetta, che unito ai punti arrivati dalla linea della carità grazie ai soliti Velickovic e Pekovic, condannano Tonolli e compagni a un’amarissima sconfitta.
Ora la corsa della Lottomatica alle top 16 passa necessariamente per una vittoria nella gara interna della prossima settimana contro il Barcellona.
Hawkins della Lottomatica Roma
Milano soffre ma porta a casa i primi due punti in Eurolega
Prima vittoria in Europa per l’Armani Jeans Milano, che offre finalmente un gioco accettabile ma che non può esimersi dal creare qualche problema cardiaco ai suoi tifosi, pur stando avanti nel risultato per tutta la gara.
La squadra di Caja parte subito forte e dopo 5 minuti raggiunge già la doppia cifra di vantaggio sul 4-14. Milano ha grandi percentuali dal campo, l’Aris tutto il contrario: forse la zona che Caja propone, probabilmente per far spendere meno energie al suo organico ridotto, sorprende un po’ i greci, che non sanno bene come attaccarla. La partita è comunque molto al rallentatore: manca totalmente di intensità e questa caratteristica rimarrà, piuttosto incredibilmente, una costante per tutta la gara, anche nel finale. La sensazione comunque, fino a questo punto, è che le cose stiano andando troppo bene: un vantaggio di 15 punti a fine quarto (11-26) non è usuale per l’AJ di quest’anno. E infatti, dopo aver raggiunto il massimo vantaggio (15-32) con un canestro di Vukcevic solissimo in mezzo all’area, già dopo pochi minuti del secondo quarto iniziano i primi problemi e l’Aris pian piano rosicchia punto su punto fino a portarsi 31-37 con una bomba di Bracey Wright (16 punti ma solo 2/8 da tre). Il quarto si chiude proprio sul +6 Milano (35-41). Il riposo fa bene a Booker e compagni, che rientrano carichi e tornano prima a + 9 grazie a due triple di fila di Vukcevic (21 punti con 4/9 da tre e 5 assist), poi a +11 con Booker (16 punti). Ma dura poco: Jeremiah Massey (16 punti e 8 rimbalzi) in un amen riporta i suoi a -6 e da quel momento la partita si mantiene equilibrata (54-62 la fine del terzo quarto). Le sensazioni comunque non sono delle migliori: Milano sembra che stia pian piano mollando, rimanendo a galla solo con grandi giocate dei singoli e alla caterva di rimbalzi di Travis Watson (9 in difesa e 7 in attacco); l’Aris non ne approfitta solo perché è in giornata davvero negativa. A peggiorare la situazione è una bomba di Tsaldaris che dà il -3 ai greci (59-62). Un’entrata probabilmente viziata da passi di partenza di Vukcevic e e poi un tap-in quasi impossibile di Gallinari (10 punti, 4 rimbalzi, 2 assist) riportano il vantaggio a 9 punti, ma i greci rientrano ancora a un minuto e mezzo dalla fine: 67-72. Finale che fa tremare gli ormai poco speranzosi tifosi di Milano: fallo su Sesay (16 punti, 5 rimbalzi, 3 assist) che mette solo un libero; l’Aris regala palla all’AJ e Booker (probabilmente e comprensibilmente in debito d’ossigeno) la riconsegna dall’altra parte a Wright, che vola in contropiede e segna con fallo (assai evitabile) di Vukcevic. Wright segna il libero supplementare: 70-73. A 21 secondi dal termine palla a Vukcevic che fa passi e prende fallo; l’arbitro fischia e opta per il fallo: solo un libero a segno, che comunque ridà un po’ di sicurezza. Altro errore in attacco per l’Aris, palla ancora a Vukcevic che segna la tripla del definitivo 70-77.
Milano porta a casa una vittoria importantissima sia, parzialmente, per la classifica, non ancora del tutto compromessa, sia soprattutto per il morale. Serve comunque, e al più presto, un intervento sul mercato: come ha fatto notare nell’intervallo Nando Gentile, Caja deve ruotare di più gli uomini se non vuole avere i migliori a corto di fiato a fine gara. Ha ragione, ma forse il caro Nando non si è accorto che la panchina di Milano ha avuto tempi migliori (a meno che non tifasse spudoratamente per l’ingresso di suo figlio…). Senza l’innesto di uno o due uomini, l’AJ rischia di arrivare col fiatone a ogni finale di gara (non si può giocare con una panchina che sta in campo per 10 minuti totali!), rischiando costantemente di vanificare il buon gioco che sta pian piano ritrovando.
Sesay (Milano) autore di 16 punti
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 Re: Basket: Eurolega 2007/08
RISULTATI SESTA GIORNATA
Cibona - Le Mans 91 - 71
Prokom Trefl Sopot - Montepaschi Siena 59 - 84 IL TABELLINO
Aris TT Bank - Efes Pilsen 67 - 64
Lottomatica Roma - AXA FC Barcelona 65 - 74 IL TABELLINO
Unicaja - Lietuvos Rytas 71 - 69
Brose Baskets - Partizan Igokea 78 - 62
Fenerbahce Ulker - Panathinaikos 64 - 83
Olympiacos - Zalgiris 90 - 74
Tau Ceramica - CSKA Moscow 76 - 85 IL TABELLINO Real Madrid - Chorale Roanne 104 - 73
Virtus VidiVici Bologna - Union Olimpija 101 - 91 IL TABELLINO Armani Jeans Milano - Maccabi Elite 81 - 82 IL TABELLINO
LE CLASSIFICHE
Le "riserve" del CSKA sbancano Vitoria
Per qualsiasi squadra (almeno da questa parte dell'oceano), fare a meno di uno tra Papaloukas, Siskauskas, Smodis e Savrasenko sarebbe impresa tutt'altro che facile. Rinunciare a tutti e quattro contemporaneamente, poi, sarebbe una sentenza di morte per chiunque. Chiunque, tranne il CSKA Mosca di Ettore Messina, capace questa sera di espugnare la Buesa Arena di Vitoria (non esattamente la palestra parrocchiale) con il risultato di 76-85 dopo 40' di sostanziale dominio.
I russi, in vantaggio dall'inizio alla fine, costruiscono la propria vittoria in difesa, affidandosi dall'altra parte ai due ''fari'' dell'attacco David Andersen (23 punti e 10 rimbalzi per 31 di valutazione) e Trajan Langdon (23). Tutti gli altri, però, da Marcus Goree (12 e 7 rim) a J.R. Holden (10 e 5 assist), da Nikita Kurbanov (2) ad Anatoly Kashirov (2), svolgono il proprio dovere senza sbavature, contribuendo in modo più o meno tangibile al successo finale.
I baschi, sostenuti da 9600 aficionados, reagiscono con delle rare quanto vane fiammate, il cui miglior risultato è costringere coach Messina a fermare il gioco con alcuni time-out, in uscita dai quali i russi riprendono puntualmente in mano le redini dell'incontro. A nulla servono gli sforzi di Zoran Planinic (15 e 3 ass), Tiago Splitter (12 e 6 rim), Igor Rakocevic (12 e 3 ass), Pablo Prigioni (14) e Will McDonald (13). La squadra di Neven Spahija cade per la seconda volta nella sua stagione europea e vede il CSKA allontanarsi inesorabilmente nell'ormai prevedibile (eccezion fatta per l'ambitissimo quinto posto) classifica del gruppo A.
Langdon del CSKA autore di 23 punti
Milano perde a 4 secondi dalla fine
Amara sconfitta per l’AJ Milano contro un Maccabi non irresistibile, ma che ha il merito (o la fortuna) di trovare il canestro del definitivo 82-81 a 4 secondi dalla fine. La prima azione vede Vonteego Cummings (7 punti nel primo quarto, poi sparisce) prendere il centro dell’area mentre la difesa milanese si apre per lasciarlo passare più comodamente. Si teme quindi che la partita possa prendere il solito trend, invece è tutto il contrario. Quando si esaurisce la vena realizzativa di Cummings, Fizer e Bluthenthal (8-15 per gli israeliani) Milano riprende in mano il gioco, tornando in vantaggio con una tripla di Vukcevic (20 punti e 6 assist) per il 18-17 e chiudendo il quarto 25-23. Il secondo quarto inizia con una serie di palle perse, di cui alcune davvero imbarazzanti, e di tiri legnosi, finchè il Maccabi piazza un mini-break concluso con una bomba dell’ottimo Halperin (20 punti con 4/5 da tre) per il 27-30. Due triple di Katelynas (3 punti e 3 rimbalzi, ancora non incide) e Gallinari riportano i milanesi a contatto, in svantaggio di due punti all’intervallo (45-47). Alla ripresa del gioco, un gran momento di Eliyahu (6 punti di fila, gli unici della sua partita) sembra affondare Milano, che però reagisce alzando l’intensità difensiva e lottando sulle palle vaganti. Così facendo, torna in vantaggio con un canestro impossibile di Gallinari (20 punti, 4 rimbalzi e 2 assist per 26 di valutazione), che si guadagna anche il libero supplementare. Il pubblico del Forum si sveglia e inizia a farsi sentire come ai bei tempi degli scorsi playoff. E Milano ringrazia con una tripla di Booker (9 punti ma 1/6 da tre) che porta il vantaggio a +7 (62-55), prima di permettere agli avversari di rientrare ancora e di chiudere il quarto con una tripla un po’ improbabile di Sharp per il 64-61. Nell’ultimo quarto Morris fa quello che Eliyahu ha fatto nel terzo: tre canestri di fila che riportano il Maccabi avanti di 3 punti, e ancora Watson (16 punti ma solo 7 rimbalzi) che riporta in parità la gara. Milano arriva anche al +5 con Shaw (che si ritrova tra le mani la palla dopo un errore di Booker) e anche al +7 con un canestro dello stesso Booker. Halperin e un immenso Terence Morris (17 punti con 8/10 al tiro, più 8 rimbalzi) riportano in vantaggio gli israeliani 78-79, ma Vukcevic segna la tripla del vantaggio che si spera definitivo, anche dopo l’1/2 dalla lunetta dell’indecente Cummings. L’AJ però dimostra come si può perdere una partita negli ultimi 30 secondi: prima Booker forza e sbaglia un tiro, guadagnando però la rimessa da fondo campo, in attacco, a 3 secondi dallo scadere dei 24. Palla a Sesay (solo 7 punti e 5 rimbalzi) che sbaglia la tripla. A 12 secondi dal termine palla a Bynum (2 punti e 5 assist) che penetra, la difesa lo costringe a un brutto tiro ma Morris arriva per primo a rimbalzo e col tap-in vincente porta a casa la partita. Inutile il tentativo da metà campo di Vukcevic (che, però, forse, con 4 secondi sul cronometro avrebbe potuto provare una soluzione migliore). Dal punto di vista del gioco, Milano è ad anni luce da ciò che era solo due settimane fa, ma forse proprio per il buon gioco espresso, e per il fatto di essere stata in vantaggio per buona parte della gara, questa sconfitta brucia ancora di più.
Danilo Gallinari dell'Armani Milano
Grande Siena: +25 a Sopot
Sesta giornata di Eurolega, si gioca a Sopot, in Polonia. Ma il fattore campo non si sente: la Montepaschi agguanta il primo successo fuori casa e una differenza punti di +25. Una vittoria importantissima per Siena che nel suo cammino europeo ha ora 4 vittorie (tre in casa e una fuori) e due sconfitte (sul campo di Tau e Cska); pesantissimo il risultato invece per il Prokom Trefl, ancora fermo ad una sola vittoria, con 5 ko.
Ancora una volta per Siena fondamentale la difesa, ma i polacchi mettono molto di loro nel ko con 15 palle perse nella prima parte della partita. Decisiva infatti la prima metà gara: il primo quarto vede un parziale a favore dei senesi che mettono a referto 22 punti, 10 più degli avversari; ancora più netta la seconda frazione con 9 punti del Prokom e 21 per la Montepaschi. Nella seconda parte la Mens Sana non ha che da controllare. Nelle file biancoverdi cinque i giocatori in doppia cifra, in quelle dei padroni di casa solo due.
Primo possesso per gli ospiti. Eze prova il primo tiro dai 5 metri, palla sul ferro. Anche il Prokom si mangia il primo canestro con Gurovic, che però si fa perdonare un minuto dopo segnndo i primi due punti della partita (2-0). Risposta di Siena: tripla di Stonerook (2-3); il solito Gurovic copia il capitano senese, è 5-3. Tocca a Kaukenas pareggiare (5-5). Su palla persa dei polacchi Sato in contropiede schiaccia: 5-7. Masiulis riporta il risultato sul pari sotto canestro: 7-7. La difesa senese, partita in ritardo, si assesta e inizia a dare i suoi frutti: palla persa per il Prokom. Van Den Spiegel interviene su Mc Intyre e l’arbitro fischia l’antisportivo: 2 su 2. E 9 a 7 per Siena al 4’. Slanina pareggia dall’arco e guadagna anche il fallo: 10-9. Eze riporta avanti i suoi (10-11). Stonerook serve Sato che non fallisce (10-13 al 6’). L’ennesima palla persa dal Prokom convince Kijewiski a chiedere il primo time out. Alla ripresa riparte Siena e Kaukenas piazza da due facilmente: 10-15. Il Prokom invece litiga con il canestro: due le azioni senza punti. Solo su fallo Van Den Spiegel dalla lunetta accorcia: 12-15. Magia di T-Mac in rovesciata trova canestro e fallo ad 1 minuto dalla fine della prima frazione: 12-18. E sempre T-Mac lanciato da Eze guadagna altri 2 punti sulla palla persa dai polacchi: 12-20. Fallo di Van Den Spiegel e Eze dalla lunetta porta i suoi a più 10 (12-22). Ennesima palla persa dal Prokom e Siena riparte in avanti: Stonerook sbaglia la tripla e così finisce il primo quarto.
La seconda frazione inizia con due punti di Stanojevic (14-22). Lavrinovic serve Stonerook sotto canestro e sono 2 punti ancora: 14-24 al 2’. Lavrinovic in difesa soffre ed è battuto. Ilievski mette la tripla: +11 per Siena (16-27). Carraretto in campo si fa trovare subito pronto: 2 punti per lui e +13. Eze prova da tre, non va, ma Lavrinovic rifinisce: ancora due punti (16-31). Time out obbligato per coach Kijewski. Riparte il Prokom ma la situazione non cambia: passaggio mancato e palla persa. Siena torna in attacco: Eze segna e guadagna fallo, 16-34. Ancora Eze protagonista anche in difesa con due stoppate. Al 6’ tre errori per Siena: Ilievski, Carraretto e poi Thornton. A riprendere l’azione è il Prokom che segna da due, Siena risponde con la tripla di Thornton che si fa perdonare lo sbaglio precedente: al 7’ sta 19-37. Stanojevic riaccorcia e prende anche il tiro aggiuntivo: 21-37. Van Den Spiegel chiede il cambio alla sua panchina ed esce zoppicando. Ilievski nel frattempo dalla lunetta ne mette uno: 21-38 ad 1’ dall’intervallo. Fallo su Ress nell’ultimo minuto: dalla lunetta due su due e 21-40. Ancora azione interrotta per i polacchi e Ilievski punisce con la tripla: 21-43. Dalla lunetta Harissis non segna. Finisce così con un +22 per Siena.
Nella ripresa due minuti ancora tutti senesi: 4 punti a segno per la Montepaschi e zero per il Prokom (21-47). La difesa biancoverde si è chiusa: problemi per i polacchi. Stanojevic sblocca: 24-47. A segno T-Mac e 27-49 al 4’. Due azioni a vuoto per Siena e Pianigiani chiede tempo. In contropiede Sato porta palla e va anche a canestro: 27-51. Il Prokom cresce sotto canestro: Harissis segna da 2. Sato rimette a posto tutto: 29-53. Al 4’ Stonerook commette il terzo fallo: 30-53 con l’undicesimo punto di Stanojevic. Al 7’ gioiellino di Lavrinovic da 2 punti: 30-55. Un minuto dopo ancora Lavrinovic. Risponde Gurovic con la tripla: al 7’ il tabellone segna 35-60. Stanojevic è l’unico dei suoi a rispondere: 37-60. Lavrinovic entra decisamente in partita: tripla e + 26. Il Prokom accorcia ma T-Mac non perdona: il canestro vale il 40-65 al 9’. Per Siena quasi troppo facile nel terzo tempo: finisce 41-66.
Ultimo tempo: si riparte ancora da Lavrinovic, +27 per Siena. Il sesto uomo biancoverde è ora devastante. Un po’ di rilassatezza per Siena che concede 5 punti agli avversari: 46-68. Thornton guadagna il fallo e dalla lunetta fa uno su due (46-69). Due punti facili per Shakur che però poi commette fallo. Ilievski dalla lunetta riporta il risultato sul 48-71. Lavrinovic arriva al quarto fallo e si accomoda in panchina a 6 minuti dalla sirena. Siena ancora in attacco e Kaukenas non fallisce, 48-73. Cinque minuti da giocare e fallo su Eze che guadagna un punto. Slanina accorcia ma Thornton riallunga: 50-76. Kaukenas dalla lunetta allunga ancora: +28 a 4’ dalla fine. Tripla di Shakur: 53-78. Lo stesso dalla lunetta porta i suoi a quota 55. A questo punto il Prokom le prova tutte, ma il canestro non dà soddisfazione. Ilievski a segno da tre: 55-81. Al 9’ fallo in attacco per la Montepaschi e Prokom che piazza il canestro da 2 (57-81). Ultimo minuto con Lavrinovic di nuovo in campo e subito a canestro: 57-83. Due punti per il Prokom ma anche fallo su Kaukenas che dalla lunetta chiude la partita sul 59-84.
Vlado Ilievski del Siena
Segnali di vita della Virtus, battuta l'Olimpia Lubiana
Bagliori di luce dal tunnel della Virtus che prende un brodino cogliendo un comunque prezioso successo ai danni dell’Olimpia Lubiana e si rimette in corsa per il quinto posto nel girone A. Guidati dal migliore Dewarick Spencer visto finora (34 punti, 7/8 da due, 5/9 da tre ma anche 8 rimbalzi e 7 assist), i bianconeri di Pillastrini giocano a sprazzi, soffrono la precisione dei sloveni nella prima parte di gara, sfoderano un terzo quarto ai limiti della perfezione in termini in intensità difensiva e precisione in attacco, ma poi nel finale rischiano davvero grosso ritornando a vedere le streghe che caratterizzano la loro stagione.
Un chirurgico Jasmin Hukic (20 punti, 6/12 da tre) lancia gli uomini di Becirovic nel primo quarto dove la Virtus collezione palle perse (8 nei primi 10’) ma che riesce a chiudere avanti grazie ai 13 punti del duo Spencer-Holland (21-20). Nel secondo parziale l’Olimpia scappa fino al +11 (27-38) grazie alla quinta tripla su altrettanti tentativi del bosniaco Hukic. La Virtus replica bene e va a riposo a stretto contatto con l’avversario grazie a quattro punti nel finale di Chiacig (41-43). Il terzo periodo è un monologo bolognese, parziale di 30-10 per la Vidivici che dal 49 pari passa rapidamente al 57-49 guidati da Spencer, Holland e Mc Grath. Ma le V nere non si fermano e allungano ancora fino al +19 con cui si chiude l’ultimo periodo (72-53). Il vantaggio della squadra di Pillastini arrivava fino al +22 dell’81-59 di inizio ultimo quarto ma poi negli ultimi cinque minuti di partita la Virtus toglieva il piede dall’acceleratore permettendo all’Olimpia di rientrare in partita.grazie ai punti di Dragic e del solito Hukic. Lubiana rosicchia lo svantaggio e la Virtus ha paura fino al -3 (86-83) a -3’04” dalla fine che fa scendere la paura al PalaMalaguti. Una tripla di Di Bella dopo il time-out del “Pilla” è ossigeno puro per i polmoni virtussini, Lubiana ha speso molto e cala inevitabilmente permettendo a Bologna di gestire il vantaggio fino al 101-91 finale che arriva con un grosso sospiro di sollievo dei quattromila del Palamalaguti bisognosi ora di conferme anche in campionato.
Spencer della Vividici Bologna
Un ottimo Barça fa sprofondare Roma
Il Barcellona espugna il Palalottomatica 74-65, rendendo sempre più disperata la situazione dei capitolini in Eurolega.
A guidare gli ospiti alla vittoria ci pensano Kasun, autore di 18 punti, Basile, che chiude a quota 15, 14 dei quali nel primo tempo, e Lakovic, che mette a referto tutti i suoi 11 punti nella seconda parte di gara. Ai padroni di casa non bastano i 13 di Lorbek e i 12 di Fucka.
La partita per Roma si mette subito in salita. Tonolli e compagni, infatti, iniziano la contesa con un pessimo 2/12 al tiro, che gli fa scivolare prima a – 8 (5-13) e alla prima sirena sul – 13 (9-22), grazie a 8 punti di Basile e 6 di Kasun.
L’inizio del secondo periodo non vede mutare la situazione, con il Barça che vola sul + 17 (18-35) e i soliti Basile (14) e Kasun (10) che raggiungono rapidamente la doppia cifra.
A un passo dal baratro, però, Roma trova la forza di reagire e grazie a 8 punti di Fucka e 5 di Lorbek mette insieme un parziale di 13-2 che porta il punteggio sul 31-37 all’intervallo lungo.
Al rientro in campo la Lottomatica non riesce a ricucire completamente lo svantaggio e, anzi, con 6 punti a testa del trio Kasun-Trias-Lakovic si vede sprofondare di nuovo sul – 14 (45-59). Il mini-parziale di 5-1 realizzato sul finire del quarto serve soltanto a ridare fiato al pubblico di casa e a fissare il punteggio sul 50-60 del trentesimo minuto.
Negli ultimi dieci minuti i padroni di casa riescono ad arrivare soltanto fino al – 7 (57-64), ma pagano le troppe palle perse e la differenza di stazza sotto i tabelloni (37-23 il conto a rimbalzo per i catalani). I titoli di coda sul match gli manda Lakovic con la tripla del 59-69 a due minuti dal termine.
Per la Virtus la situazione sembra ormai quasi del tutto compromessa. Le speranze di rimonta in classifica passano soltanto da un filotto di vittorie da ottenere a cominciare dalla trasferta di Roane della prossima settimana.
Lorbek della Lottomatica Roma
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