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La Storia del Forum

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Basket: Uleb Cup 2007/08
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RISULTATI


PRIMA GIORNATA

ASK Riga - Lukoil Academic      77 - 58                 
Unics Kazan - Zadar     90 - 87     IL TABELLINO    
Galatasaray Cafe Crown - Akasvayu Girona     71 - 69             
BC Hemofarm Stada - Spirou Charleroi     73 - 71             
Siauliai - Turk Telekom     90 - 97             
BC Kalev/Cramo - Panionios On Telecoms     81 - 68             
Hapoel Jerusalem - Strasbourg     74 - 73             
PGE Turów Zgorzelec - EiffelTowers Den Bosch     80 - 65             
BK Ventspils - Besiktas Cola Turka     79 - 87             
FMP - Ovarense Aerosoles     89 - 79             
ASCO Slask Wroclaw - G. Canaria Grupo Dunas     71 - 63             
CSU Asesoft - Hanzevast Capitals     80 - 73             
Khimki - SLUC Nancy     90 - 81 IL TABELLINO            
Köln 99ers - Elan Chalon     94 - 84             
Artland Dragons - Pau-Orthez     85 - 74             
Ludwigsburg - Asvel Basket     72 - 90             
KK Bosna - Guildford Heat     84 - 68             
Anwil Wloclawek - Azovmash Mariupol     66 - 70             
DKV Joventut - Alba Berlin     79 - 67             
Benetton Tamoil - BC Kyiv     73 - 77 IL TABELLINO            
Hapoel Galil Elyon - Swans Gmunden     74 - 79             
Panellinios GS - Telindus Oostende     84 - 77             
CEZ Nymburk - Red Star     87 - 94             
KK Buducnost - Triumph Lyubertsy     66 - 75     IL TABELLINO        
Dynamo Moscow - Beghelli Bologna 91 - 66 IL TABELLINO             
Benetton Fribourg - Antwerp Giants     106 - 102             
Pamesa Valencia - D. Bank Skyliners     85 - 63


VINCONO LE RUSSE PERDONO LE ITALIANE


Nella prima giornata dell'Uleb netto successo della Dinamo Mosca sui bolognesi della Fortitudo, mentre Kiev espugna Treviso

Non priva di sorprese la prima giornata della nuova edizione della Uleb Cup. La prima viene da Istanbul dove, sotto i colpi di Ersoz (18), Dee Brown (14) e Hite (13), l'Akasvayu Girona incassa il primo boccone amaro della stagione europea a cura del Galatasaray. A poco servono le buone prove di San Emeterio (18), Marc Gasol (19) e Branko Cvetkovic (10).
Anche il Panionios esce a sorpresa sconfitto dal campo del BC Kalev-Tallin il quale, grazie ad un eccellente primo quarto (30-12) e trascinato da Gregor Arbet (18), Travis Reed (17 e Kristian Kangur (15 e 8r) dominano i greci, troppo spenti in Sakota (7), Newley (3) e McNamara (10, ma con tanti errori) e coi soli Giannoulis (16) e Zoroski (13) sufficienti.
Cade inaspettatamente fra le mura amiche anche l'Hapoel Galil Elyon, mentre l'altra israeliana, la ben più quotata Hapoel Gerusalemme, soffre tantissimo (74-73) ma alla fine, guidata da Jamie Arnold (18) e Ramel Curry (16) stende lo Strasburgo (Eddie Shannon 18, Derrick Obashoan 15).
Tiene nel primo tempo ma crolla nella ripresa sotto i colpi di Hansen (27) e Domercant (19) una Fortitudo Bologna che, priva di Jenkins e Spencer Nelson, poco poteva contro la Dynamo Mosca, vero squadrone che anche in Eurolega farebbe una bella figura. Torres (15), Mancinelli (11) e Calabria (16) gli unici in doppia cifra.
Anche il Benetton Treviso cade, ma in questo caso era lecito attendersi qualcosa di più dai ragazzi di Ramagli, eccessivamente timorosi nell'ultimo quarto (19-26) a fronte di un Kyev che ha tuttavia
dimostrato di poter essere una delle potenziali sorprese della manifestazione: squadra quadrata, dinamica, non si è mai lasciata intimorire dai vari tentativi di rimonta trevigiana ispirati da Austin (25).
Con qualche problema coglie il primo successo anche il Khimki, a cui spettava, in uno dei match più interessanti della giornata, l'ostico Nancy che sta dominando in Francia. Gli ospiti sanno farsi apprezzare per 25 minuti, ma alla fine devono cedere il passo ad un Kelly McCarty (28) scatenato e ben supportato da Ponkrashov (16) e Veremeenko (14).
Il momento-no dell'Unics Kazan si riflette anche nel debutto europeo contro il coriaceo Zadar: serve un supplementare a Dusko Savanovic (20), Jerry McCollough (19p, 10r, 3as), Tariq Kirksay (15 e 12r) e co. per avere la meglio sui coraggiosi Shammel Stallworth (19), Todor Gecevski (15 e 9r), Jure Lalic (13) e Andrej Stimac (12 e 10r). Nell'Unics Joseph Forte ancora relegato in panchina: per lui sono 6' in campo, forse i rubli cominciano ad esser indigesti...
Il Turk Telekom conferma il suo gran momento di forma andando ad espugnare anche Siauliai: come al solito, Micheal Wright (37 e 10r, con 49val), Khalid El-Amin (25) e Christopher Williams (11) sono i primattori in una squadra che, in questo momento, funziona alla grande anche in campo nazionale. Kieza (19),Maceina (15) e Antonio Grant (17) nulla possono di fronte a cotanta forza.
All'altra turca, il Besiktas, serve un gran match di Shumpert (20), Apodaca (17), Nicevic (16), Dalmau (15) e Peker (13) per regolare il mai domo Ventspils (Justin Love 23p, 6r, 6as; Jimmy Baxter 20)
Crolla a sorpresa il Gran Canaria in quel di Wroclaw: Carl English (20) e Kornel David (13) non bastano a ripianare gli innumerevoli errori di Marcus Norris (5, con -5val) e Jim Moran (2 con -1val), e Granca cade sotto i colpi di Jared Homan (17) e Dominic Tomczyk (15).
Lyday (15), Chatman (14), Askrabic (14) e Slokar (11) trascinano il Triumph al successo esterno sul Buducnost.
 



 
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RISULTATI


SECONDA GIORNATA

Turk Telekom - KK Bosna      95 - 82                 
Besiktas Cola Turka - Köln 99ers     79 - 60             
Lukoil Academic - Artland Dragons     109 - 65             
Panionios On Telecoms - ASCO Slask Wroclaw     72 - 61             
BC Kyiv - ASK Riga     79 - 67             
EiffelTowers Den Bosch - Hapoel Jerusalem     101 - 94             
Alba Berlin - Siauliai     85 - 70             
Guildford Heat - DKV Joventut     61 - 95             
Elan Chalon - FMP     96 - 79             
Akasvayu Girona - BC Hemofarm Stada     87 - 61             
Hanzevast Capitals - Galatasaray Cafe Crown     60 - 93             
Spirou Charleroi - CSU Asesoft     64 - 58             
Ovarense Aerosoles - BK Ventspils     68 - 92             
Strasbourg - Unics Kazan     78 - 66 IL TABELLINO
    SLUC Nancy - Pamesa Valencia     81 - 86             
D. Bank Skyliners - Anwil Wloclawek     65 - 67             
Azovmash Mariupol - Khimki     91 - 93 IL TABELLINO
Swans Gmunden - Benetton Fribourg     85 - 71             
Triumph Lyubertsy - Hapoel Galil Elyon     84 - 68 IL TABELLINO            
Antwerp Giants - KK Buducnost     76 - 79             
Beghelli Bologna - CEZ Nymburk     82 - 71 IL TABELLINO
    Telindus Oostende - Dynamo Moscow     89 - 83
IL TABELLINO
Red Star - Panellinios GS     79 - 69             
Pau-Orthez - Benetton Tamoil     89 - 84 IL TABELLINO
    G. Canaria Grupo Dunas - Ludwigsburg     89 - 73             
Zadar - PGE Turów Zgorzelec     85 - 74             
Asvel Basket - BC Kalev/Cramo     91 - 95

Ok Khimki e Beghelli Bologna; crolla a sorpresa la Dynamo Mosca


Perdono anche Unics Kazan e Benetton Treviso


Nella sfida tra due delle sicure protagoniste del più difficile e affascinante tra i nove gironi, il Khimki compie una piccola impresa, violando il difficile campo degli ucraini dell'Azovmash Mariupol. Una gara molto intensa (23-26; 31-22; 14-22; 23-23 i parziali) resa bellissima da Mike Wilkinson (15), Kelly McCarty (15), Daniel Ewing (12), Nikita Shabalkin (11) e Teemu Rannikko (11) nelle fila russe; mentre Tomas Delininkaitis (20), Robert Archibald (14), Tyus Edney (13), Panagiotis Lliadelis (13) e il nuovo arrivo Rodney Buford (10) hanno dato il maggior contributo tra gli ucraini, puniti negli ultimi secondi dalla micidiale freddezza ai tiri liberi degli avversari.
Clamoroso tonfo della Dynamo Mosca in quel di Ostende; mai in partita con la testa, svogliati e forse un po' stanchi dopo la vittoria contro il Cska in campionato, i ragazzi di Pesic subiscono nel terzo periodo un parziale da incubo (27-14), e devono dire addio al sogno di vincere da imbatutti il girone F. Solo il duo Hansen (27)- Domencart (25) tiene in piedi la barca, che per il resto (Monya -5val è l'emblema) affonda impietosamente. L'ultimo quarto (19-30) serve ai russi per colmare un po' il divario, ma nulla toglie alla grandissima prova di Jerry Green (19), Chris McCray (18), Chuck Davis (11, 5r, 2as), Sam Van Rossom (13) e di un eccellente Elvir Ovgina (tripla doppia, 10p, 11r, 10as).
La Fortitudo Bologna fa il suo dovere battendo di fronte agli oltre 4.000 del PalaDozza i quattro volte campioni di Repubblica Ceca del Cez Nymburk; in una gara sempre controllata dai felsinei, seppur mai senza un ampio vantaggio, in evidenza Jenkins (26 e 8r), Thomas (8 e 16r) e il redidivo Janicenoks (17).
Non conosce fine la crisi dell'Unics Kazan: in grave difficoltà in SuperLeague, finisce col cedere anche contro il non irresistibile Strasburgo, cadendo sotto i colpi di Berndard King (17), Derrick Obasohan (14), Eddie Shannon (13) e Robert Lewin (11 e 8r). Tariq Kirksay (13) è l'unico giocatore in doppia cifra fra i russi: discreto il neo arrivo Marko Tusek (9), pessime le prove di Jerry McCollough (0 con -5val), Sergey Chikalkin (4), Dusko Savanovic (4) e di un Joseph Forte (5), sempre più in difficoltà.
I 5000 spettatori assiepati ai piedi dei Pirenei per assistere alla ‘partita delle deluse’ dei rispettivi campionati hanno potuto ingurgitare un buon brodino. Il Pau ripropone sul proprio volto un seppur lieve sorriso dopo un inizio stagione dall’andamento piuttosto altalenante; la stessa cosa non si può dire della Benetton, all’ennesima sconfitta stagionale, la seconda (su due partite) nella competizione europea, sempre più pericolante sul baratro della sfiducia generale sempre più crescente laddove alla strenua e quasi disperata lotta sul parquet ne derivano solo sconfitte. In questa occasione, a tradire le aspettative di coach Vitucci è la difesa, spesso insicura e causa di ripetute ‘imbarcate’ che hanno impedito alla squadra di rimanere in partita.
 



 
Ultima modifica di morello il 02 Dicembre 2007, 23:50, modificato 1 volta in totale 
 
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RISULTATI


TERZA GIORNATA


Artland Dragons - ASK Riga      73 - 71                 
Alba Berlin - Guildford Heat     81 - 63             
EiffelTowers Den Bosch - Zadar     93 - 83             
Dynamo Moscow - Red Star     97 - 76 IL TABELLINO             
Hapoel Galil Elyon - Antwerp Giants     93 - 83             
Beghelli Bologna - Telindus Oostende     76 - 89 IL TABELLINO            
Benetton Fribourg - KK Buducnost     73 - 82             
Galatasaray Cafe Crown - Spirou Charleroi     75 - 83             
Akasvayu Girona - Hanzevast Capitals     96 - 63             
Swans Gmunden - Triumph Lyubertsy     53 - 83 IL TABELLINO             
Hapoel Jerusalem - Unics Kazan     107 - 68 IL TABELLINO            
DKV Joventut - Turk Telekom     102 - 83             
BC Kalev/Cramo - G. Canaria Grupo Dunas     67 - 80             
Khimki - D. Bank Skyliners     81 - 69      IL TABELLINO        
BC Kyiv - Pau-Orthez     91 - 55             
SLUC Nancy - Azovmash Mariupol     80 - 57             
Panionios On Telecoms - Asvel Basket     91 - 98             
CEZ Nymburk - Panellinios GS     75 - 65             
Ovarense Aerosoles - Elan Chalon     86 - 99             
Pamesa Valencia - Anwil Wloclawek     78 - 58             
Siauliai - KK Bosna     85 - 76             
Benetton Tamoil - Lukoil Academic     89 - 82     IL TABELLINO        
BK Ventspils - Köln 99ers     88 - 73             
BC Hemofarm Stada - CSU Asesoft     95 - 85             
ASCO Slask Wroclaw - Ludwigsburg     107 - 93             
FMP - Besiktas Cola Turka     77 - 78             
PGE Turów Zgorzelec - Strasbourg     66 - 42

Crolla l'Unics Kazan, ok Dynamo, Khimki


Non conosce ostacoli la marcia del Khimki: ancora imbattuto in SuperLeague russa, ottiene la terza vittoria in altrettante partite di Uleb battendo, grazie ad un a oculata gestione nel match nell'arco dei 40 minuti (25-20, 17-15, 15-17, 23-17 i parziali) gli Skyliners di Francoforte, giunti in terra russa senza Pascal Roller, Koko Archibong, Max Weber e Jimmy McKinney. I tedeschi, con soli otto uomini a referto, hanno comunque dato prova di grande coraggio, specie in Ilian Evtimov (17), Stefano Garris (17), Derrick Allen (14p, 8r, 3as) e Jimmie Hunt (10), ma poco hanno potuto contro la profondità della panchina del Khimki, che ha beneficiato della serata di grazia di Kelly McCarty (15) e Vitaly Fridzon (14), nonchè delle tante cose utili di Daniel Ewing (13 e 4as), Anton Ponkrashov (8p, 4as, 3r, 3 rec.), Mike Wilkinson (8p, 3r, 3as) e Teemu Rannikko (8).
E' crisi nerissima all'Unics: una sconfitta con 30 punti di margine non si registrava da tempo immemorabile in casa Kazan, letteralmente distrutto dalla impressionante intensità messa in campo da Jamie Arnold (28p, 6r), Timmy Bowers (24), Sharon Shason (18), Ramel Curry (11) e Marcus Slaughter (9p, 8r, 4as), che hanno tirato con un inimmaginabile 65% da due e 68% dai 6.25!! Imbarazzante la prova dei ragazzi di coach Sireika: basti pensare che il solo Jerry McCollough (18p, 4r, 7as) ha da solo ottenuto più della metà (33) della valutazione complessiva dell'Unics (64); inesistenti Tariq Kirksay (2), Viktor Keirou (6), Dusko Savanovic (5), si impone adesso una dura presa di posizione della dirigenza (e non solo) contro una squadra che sta facendo acqua da tutte le parti.
In una gara bruttissima e a punteggio bassissimo, il BT Turow commette meno errori dello Strasburgo (sul quale pesa il 9% dai 6.25...) e vince, un po' a sorpresa, grazie a David Logan (18), Andres Rodriguez (13) e Marko Scekic (12). Semplicemente ridicolo lo Strasburgo (33 di valutazione complessiva), nel quale il top scorer è stato John McCord con 8 punti.
La Dynamo Mosca riscatta prontamente lo stop patito in Belgio asfaltando una Stella Rossa giunta in Russia senza troppe pretese; di Henry Domercant (22), Antonis Fotsis (21p, 12r, di cui 8 off) e Sergey Monya (13) le migliori performances nella squadra guidata da Pesic.

La Benetton si ripete in Uleb Cup contro Sofia


Treviso - A 48 ore di distanza dalla sofferta ma convincente vittoria di domenica contro Montegranaro, la squadra biancoverde concede il bis ancora tra le mura amiche nel terzo turno di Uleb Cup.
In tribuna lo sguardo attento ed analitico del nuovo coach Mahmuti che ha riempito la sua agenda mentale di parecchi appunti visto che anche questa sera la vittoria dei trevigiani passa per le solite alternanze: lunghi vuoti, soprattutto difensivi (disastroso e sconfortante l'avvio) e devastanti galoppate (emblematico il 34-15 rifilato agli ospiti nel secondo periodo) con in sella uno scatenato Mensah Bonsu, a tratti inelegante ma sempre generoso nell'apporto complessivo.
Coach Vitucci lascia la bacchetta da direttore d'orchestra con la coscienza molto a posto. La sua breve esperienza da head coach ha comportato un'indubbia rettifica all'ambiente con un parco giocatori verificato con obiettiva puntualità in campo e con inaspettata ed abbondante autorevolezza.
A farne maggiormente le spese dopo questa rivisitazione dell'organico è stato Mario Austin, proprio l'elemento maggiormente in luce durante la breve era Ramagli, che ha dimostrato un certo nervosismo e molta trascuratezza in difesa forse per un feeling difettoso con le esigenze di pulizia del coach Veneziano.
Bocciatissimi per il momento i nuovi arrivi Maresca e Fantoni per i quali nessuno si stupirebbe di un imminente taglio dovuto alla loro inutilità. Astratto ancora una volta Atsur una sorta di vorrei ma non posso con movenze eleganti alla Zisis prive però dell'efficacia del greco che lo ha preceduto per due stagioni nel suo ruolo.
Per contro le note positive provengono dal nuovo innesto Gaines che ha confermato il suo maggior contributo alla distribuzione del gioco, dalla vecchia guardia Mordente, Gigli e Soragna, tutti in forte ripresa di condizione mentale.
Una nota incoraggiante perviene anche dal baby Andrea Renzi sicuramente una spanna sopra a Fantoni nonostante la totale inesperienza di parquet da serie A o europei.
Un'ultima osservazione per il tanto criticato Lionel Chalmers. Anche qui la personalità di Vitucci si è imposta limitandone al minimo indispensabile i logoranti palleggi e sviluppandone le doti di fromboliere ed incursore.
La palla passa ora a coach Mahmuti ed al suo programma biennale che dovrebbe comunque avviarsi in concomitanza o quasi di un paio di salutari tagli ed altrettanto (si spera) energetici innesti.


Fortitudo, soliti problemi e nuovo stop


Non era facile lo si sapeva, soprattutto se il tuo biglietto da visita è aver appena dato un dispiacere alla Dinamo di coach Pesic. La Beghelli si arrende 76-89, malamente e forse inaspettatamente, contro Ostende nella terza giornata di Ueb Cup, complicandosi la vita nel girone. Ancora un giornata storta al tiro (4/22), con Mancinelli unico a dare segnali confortanti (20 punti), Jenkins troppo confusionario quando c’era da arrivare al dunque, e Torres impalpabile e troppo dannoso per essere vero.
C’è Kesicki in quintetto, ma soprattutto c’è la zona belga, già decisiva contro Mosca sette giorni fa, a far male alla Effe: 4-13 ospite in appena 5 minuti. Con Nelson versione spettatore non pagante, l’aquila fatica ad ingranare: ci prova Calabria con la prima tripla della serata, Janicenoks lo imita senza fortuna, mentre Lamma prova a dare un po’ di ordine. Troppo poco, Ovcina e soci non sprecano nulla (7/10 nel quarto al tiro), costruendo l’ennesima fuga. E’ sempre zona ospite, e sono ancora ferri per la Beghelli, che ha sprazzi da Jenkins, solo danni da Torres, ma fuochi d’artificio nelle triple di Mc Cray che lanciano Telindus (19-31). E’ l’americano assieme a scaldare gli stoici tifosi belgi, mentre l’aquila ancora con la vista annebbiata (2/12 al tiro), si aggrappa all’aggressività (10 recuperi) per tenere in piedi il match.
Si ricomincia: Green ed Ivory scaldano le mani, Petrovic corre in contropiede affossando così l’aquila (50-65), che spenta la luce a Jenkins, continua a litigare col ferro. L’antisportivo di Davis seguito dal fallo tecnico alla propria panchina, riaccende il clima ma soprattutto rianima la Beghelli, ma è solo illusione: Torres e Jenkins sprecano tutto. Non è serata, Van Rossom ringrazia, “tripleggiando”; praticamente finisce qui. A cantare sono i coloriti tifosi ospiti.
 



 
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RISULTATI


QUARTA GIORNATA


Unics Kazan - PGE Turów Zgorzelec      75 - 80 IL TABELLINO                 
Lukoil Academic - BC Kyiv     95 - 87             
Siauliai - Guildford Heat     87 - 72             
BC Kalev/Cramo - Ludwigsburg     92 - 88             
Hapoel Jerusalem - Zadar     84 - 83             
Red Star - Beghelli Bologna     99 - 66 IL TABELLINO             
Turk Telekom - Alba Berlin     82 - 71             
BC Hemofarm Stada - Hanzevast Capitals     102 - 77             
CEZ Nymburk - Telindus Oostende     81 - 75             
Besiktas Cola Turka - Ovarense Aerosoles     100 - 74             
Panellinios GS - Dynamo Moscow     76 - 83 IL TABELLINO            
BK Ventspils - Elan Chalon     81 - 71             
Anwil Wloclawek - Khimki     99 - 102 IL TABELLINO            
ASK Riga - Pau-Orthez     80 - 60             
D. Bank Skyliners - SLUC Nancy     83 - 84             
ASCO Slask Wroclaw - Asvel Basket     78 - 65             
Artland Dragons - Benetton Tamoil     84 - 79 IL TABELLINO            
Benetton Fribourg - Triumph Lyubertsy     78 - 77 IL TABELLINO             
Spirou Charleroi - Akasvayu Girona     71 - 74             
Köln 99ers - FMP     89 - 82             
KK Bosna - DKV Joventut     68 - 85             
Antwerp Giants - Swans Gmunden     74 - 68             
Pamesa Valencia - Azovmash Mariupol     95 - 77             
Strasbourg - EiffelTowers Den Bosch     97 - 85             
KK Buducnost - Hapoel Galil Elyon     93 - 68             
G. Canaria Grupo Dunas - Panionios On Telecoms     82 - 73             
CSU Asesoft - Galatasaray Cafe Crown     81 - 83

Treviso rimane al palo…


QUAKENBRUCK – La Benetton Basket cede le armi 84-79 agli Artland Dragons nella quarta giornata del girone H di Uleb Cup: i biancoverdi, pur avanti anche di 14 punti (16-30 nel primo quarto, poi 31-44 all’intervallo) e con in mano l’inerzia della gara per lunghi tratti, subiscono il rientro dei tedeschi nell’ultimo periodo e nel convulso finale (anche un canestro da 2 del folletto di casa Mc Intosh considerato una tripla dagli arbitri) non riescono a piazzare lo strappo vincente.
La cronaca
1°/2° quarto – Le luci e gli effetti speciali dell’Artland Arena non distraggono gli uomini di Mahmuti, che partono determinati: Chalmers-Gaines-Soragna-Pops-Austin tengono a bada i Dragons che, con gli esterni Mc Intosh e Goldsberry, provano a correre pur senza trovare lucidità. Primo quarto ad elastico, con i padroni di casa a tentare il primo allungo sul 12-6 al giro di boa, grazie ad un ispirato Mc Intosh e la Benetton Basket sorniona nell’imporre alla unga distanza il proprio ritmo, con una difesa aggressiva e scelte offensive sempre ragionate. Controbreak biancvoerde di 11-0 per il 12-17 al 7’, ispirato da due triple di Gaines e una di Mario Austin, reattivo su entrambi i lati, 25-16 al primo riposino con altre due triple, a firma Mordente, per il massimo vantaggio.
Forbice che si allunga con un missile di Gaines per il +14 all’11’ (16-30), ma i Dragons non ci stanno e, complice qualche svarione a rimbalzo, risalgono la china grazie alle seconde linee Rowland e Madrick. Risultato un break di 0-8 in 3’ per il 24-30 al 14’, Mahmuti ci vuole parlare sopra ma l’inerzia sembra scivolare dalla parte dei teutonici, che arrivano fino al -2 (30-32, 16’) con uno scatenato Chubb. Pare piovere sul bagnato con il 3° fallo di Mordente, ma proprio nel momento di difficoltà i biancoverdi si ricompattano e ritrovano il filo in attacco, oltre che l’intensità difensiva giusta per confondere le idee ai piccoli dei Dragons. Così, Austin e Chalmers guidano un parziale di 12-1, chiuso con una tripla di Soragna che porta la Benetton Basket all’intervallo con un confortante +13 (31-44).
3°/4° quarto – I Dragoni tedeschi sputano subito fuoco sul parquet al rientro in campo, con un Freije che trova ispirazione sia da sotto che dalla linea dei 6.25: sono i 7 punti del mezzo lungo Usa a riportare in carreggiata la squadra locale, che rintuzza fino al -3 (45-48) in meno di 4’, con break di 14-4. La Benetton Basket tuttavia risponde colpo su colpo, con Chalmers prima e con Gaines ed Austin poi. La tripla dell’ex Armani per il nuovo + 8 (45-53) al 25’, il primo missile di Gigli vale il +7 1’ più tardi (49-56), Soragna spara ancora dalla lunga per il +6 (53-59) al 28’. I tedeschi non ci stanno e, a cavallo di 3° e 4° quarto, rosicchiano punti ed inerzia arrivando al sorpasso +1 al 31’ con una tripla del neo entrato Melzer ed un tap in di Hall nell’azione seguente (60-59, 31’40”).
Tuttavia, con la grinta di Soragna e la caparbietà di Mordente, la Benetton Basket non si fa intimorire dal clima torrido della Artland Arena e ricuce un nuovo vantaggio in 2’ scarsi, con la tripla del play teramano che vale il nuovo + 4 sul 60-64 al 33’. Dall’altra parte, la coppia Goldsberry-Chubb non ci sta e mette di nuovo la freccia con un paio di giochi a due che fruttano coplessivamente 6 punti: 66-64 Artland Dragons a meno 6’, Soragna ed Austin tengono in equilibrio la situazione fino alla bomba di Mc Intosh che vale il 72-68 Artland (35’30”). Due viaggi consecutivi in lunetta di Gaines per la nuova parità a 72 al 37’20”, lo imita dall’altra parte Chubb che manda Gigli in panchina con 5 falli e, con un 4/4 dalla linea della carità, firma il 76-72 al 38’. De La Fuente con una percussione nel cuore dell’area tedesca si “inventa” il gioco da 3 punti per il 76-75 al 38’35”, Goldsberry trova la freddezza per mettere una tripla sotto pressione e riporta gli Artlad Dragons avanti ancora di 4 sul 79-75 a meno 1’12”. Mahmuti riflette con i suoi e trova una giocata da fuoriclasse di Gaines, che subisce falo ma non converte il tiro libero supplementare (79-77, 39’), e dall’altra parte arriva la “condanna” firmata da McIntosh con la tripla “dubbia” dell’82-77 al 39’25”. Soragna rintuzza con 2 liberi, ma i Dragons sono più lucidi e gestiscono il finale, chiudendo 84-79.

Fortitudo, Sacrati: 'Sono senza parole'


“La partita? Non l’ho vista, ma che dire? Un disastro” – sono queste le prime dichiarazioni di un Sacrati rimasto senza parole dopo la figuraccia della sua Beghelli a Belgrado. “ Speravo in un atteggiamento diverso – continua poi – e non so quale sia la ragione di questo disastro. Stasera la partita va rivista dieci volte per capire bene come si deve giocare, ovvero esattamente come fatto dai nostri avversari. Dei ventenni ci hanno fatto vedere come si gioca a pallacanestro. Non ci sono parole, per dire che non c’è stata grinta e concentrazione. Ho visto solo dei tifosi giustamente arrabbiati, ai quali chiedo scusa. I casi sono due: o il campionato italiano è di basso livello, nel quale si gioca con poca intensità, o c’è qualcosa che non va nella nostra squadra. Credo che sia una condizione mentale, sintomo ne è l’inizio di match drammatico, mentre gli altri facevano sempre canestro. La colpa è di tutti, non di qualcuno in particolare. C’è stato uno sbando totale, più psicologico che tecnico”.
Piovono le critiche su Mazzon. “Ha un cartellino invidiabile – rassicura il patron – basti pensare a quanto fatto lo scorso anno con l’Aris. Piuttosto continuo a pensare che ci sia qualcosa di diverso che non va. In settimana, quando il gruppo rientrerà, ci parleremo e valuteremo la situazione. Non credo manchi una figura diversa da Pastori; noi siamo sempre attenti al mercato. Credo che il problema sia altrove. Tra l’altro so che Torres ha ricevuto un colpo alla coscia, che non gli ha permesso di continuare a giocare. Ripeto, non sono i giocatori visti stasera, ma non capisco perché non siano quelli che possono essere. Mancano ancora tante partite, e noi vogliamo arrivare in fondo, dando un senso logico a chi come Beghelli contribuisce in quest’avventura”.
C’è tanta carne al fuoco su un mercato sempre in fermento, soprattutto dopo stasera:”La guardia da 20 punti a partita? Non è semplice trovarla, bisogna trovare l’uomo giusto al momento giusto, ma soprattutto bisogna fare attenzione a come muoversi in questo mercato: dalla situazione di Nelson, all’equilibrio degli italiani da tenere, dalla regola degli extracomunitari, dai tre comunitari dei quali solo due possono giocare. Prima di muoverci – continua - volevamo vedere come andava il girone d’andata; questo non vuol dire che siamo rimasti fermi. Ci vogliono gli uomini giusti, capire che giocatori servono, stando attenti alla chimica di squadra. Del resto i buoni chi c’è li ha se li tiene stretti”.
Si va poi nei dettagli, facendo nomi: “Nelson? Ho grande fiducia in lui, l’ho visto anche piangere, vorrebbe sempre giocare. Tutto dipenderà dai referti medici, domani ho un incontro coi dottori, dovessero dirmi che i tempi saranno brevi, lo aspetteremo. Non voglio pensare il contrario. Gigli? Non sappiamo nemmeno se è in vendita. Sarebbe prendibile economicamente? Mah ! Cittadini? Ci aspettavamo molto di più da lui, e sinceramente oggi sono un po’ deluso. Qualche taglio va fatto, e se ce ne sarà uno, mi dispiace dirlo, va fatto. Forte? Una fotocopia di Jenkins. Becirovic? Non so nemmeno se è mai iniziata una trattativa, gioca al Pana e lasciamolo dov’è. Perché via Cavaliero? Dovevamo fare delle scelte. Aveva delle richieste, era più un due che uno, mentre lui aveva voglia di giocare playmaker e s’incartava, una scelta quasi obbligata. Radulovic? L’abbiamo chiesto, ma ci è stato detto picche, è incedibile, non c’è stata la volontà di iniziare il discorso. Basile? Uno di quei sogni che abbiamo cercato di realizzare, ma non ce l’abbiamo fatta”

Khimki e Dinamo Ok


Signore e signori, chi avrebbe scommesso che l'Anwil Wloclawek avrebbe messo così tanto in difficoltà il Khimki da costringere la corazzata russa ad un supplementare prima di uscire vincente Polonia? Daniel Ewing (30p, 8/16, 11/14 ai liberi, 4r) segna sulla sirena la tripla che manda le squadre all'overtime, dove il Khimki mette in campo una maggior esperienza, specie in Vladimir Dyachok (17), Vitaly Fridzon (14), Kelly McCarty (16p, 5r) e Teemu Rannikko (12). Un plauso agli stoci ragazzi polacchi, guidati da Gerrod Henderson (25), Patrick Okafor (18) e dal "vecchio" Andrzey Pluta (12).
La sorpresa delle sorprese: la corazzata Triumph, attrezzata per vincere l'Uleb e per dar fastidio al grande CSKA in SuperLega russa, cade per mano di una squadra svizzera!! David Esterkamp (17), Ken Johnson (15) e Tresor Quidome (13) vivono un meritatissimo momento di gloria, dimostrando come il tasso tecnico della Uleb di quest'anno sia di buon livello; nonostate sei giocatori in doppia cifra, quindi, il Triumph perde, condannata dai troppi errori dalla lunetta (14/22).
 



 
 
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RISULTATI 5^ GIORNATA


BC Kalev/Cramo - ASCO Slask Wroclaw      61 - 79                 
FMP - BK Ventspils     70 - 76             
Khimki - Pamesa Valencia     81 - 78 IL TABELLINO            
Azovmash Mariupol - D. Bank Skyliners     84 - 80             
Dynamo Moscow - CEZ Nymburk     94 - 83 IL TABELLINO             
Triumph Lyubertsy - Antwerp Giants     88 - 67 IL TABELLINO            
PGE Turów Zgorzelec - Hapoel Jerusalem     78 - 68             
Galatasaray Cafe Crown - BC Hemofarm Stada     86 - 71             
BC Kyiv - Artland Dragons     87 - 66             
Zadar - Strasbourg     94 - 65             
Hapoel Galil Elyon - Benetton Fribourg     65 - 85             
EiffelTowers Den Bosch - Unics Kazan 79 - 108 IL TABELLINO            
Hanzevast Capitals - Spirou Charleroi     79 - 73             
Swans Gmunden - KK Buducnost     72 - 79             
Asvel Basket - G. Canaria Grupo Dunas     94 - 86             
DKV Joventut - Siauliai     90 - 65             
Akasvayu Girona - CSU Asesoft     73 - 65             
SLUC Nancy - Anwil Wloclawek     92 - 66             
Elan Chalon - Besiktas Cola Turka     64 - 73             
Beghelli Bologna - Panellinios GS 83 - 59 IL TABELLINO             
Telindus Oostende - Red Star     72 - 73             
Benetton Tamoil - ASK Riga     73 - 63 IL TABELLINO             
Alba Berlin - KK Bosna     141 - 127 dopo 5 tempi supplementari Link
Guildford Heat - Turk Telekom     67 - 107             
Ovarense Aerosoles - Köln 99ers     78 - 81             
Ludwigsburg - Panionios On Telecoms     77 - 85             
Pau-Orthez - Lukoil Academic     73 - 78

La quinta giornata della Uleb Cup entrerà nella storia con tre record della competizione battuti nelle gare odierne.
Il primo è stato realizzato da una vecchia conoscenza del nostro campionato, Ruben Douglas, autore del canestro che ha regalato lo scudetto alla Fortitudo Bologna due anni fa grazie all'aiuto dell'Instant Replay.
Per la guardia, ora al Pamesa  Valencia, 36 punti, ma soprattutto nove triple messe a segno nella sconfitta della sua squadra in Russia contro il Khimky, e record di maggior numero di tiri da tre realizzati in trasferta da un singolo giocatore.
Il precedente record era condiviso da otto giocatori, a quota otto triple: Jurica Ruzic, Pedro Robles, Kristaps Valters, Charles Smith, Greg Stempin, Hurl Beechum, Chris McGuthrie and Michael Watson.
Il secondo record è stato fatto nella partita che ha visto opposte Alba Berlino e KK Bosna, vinta dai tedeschi 141-127 dopo ben cinque tempi supplementari, mai successo nella seconda competizione europea.
Il terzo e ultimo record della giornata è stato messo a segno da Goran Nikolic, giocatore sempre dell' Alba Berlino, rimasto in campo per 63 minuti e 40 secondi (mai nessuno ha giocato così tanto) realizzando 33 punti.
Da segnalare anche i 44 punti in 60 minuti di Bobby Brown, non un record ma una prestazione da incorniciare.
Sempre riguardo allo straordinario match tra Alba Berlino e KK Bosna da evidenziare i parziali record del match: 71-71 (4° quarto), 82-82 (1TS), 97-97 (2TS), 111-111 (3TS), 122-122 (4TS) e poi il finale 141-127. Inoltre per quanto riguarda il Bosna da ricordare che Lance Williams ha segnato 34 punti in 45'53'' e Kyle Hill, 26 punti in 53'18''.
 



 
 
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6^ GIORNATA RISULTATI


Lukoil Academic - ASK Riga      93 - 77                 
Azovmash Mariupol - Anwil Wloclawek     89 - 83             
Triumph Lyubertsy - KK Buducnost     75 - 65 IL TABELLINO            
Besiktas Cola Turka - BK Ventspils     84 - 77             
Panionios On Telecoms - BC Kalev/Cramo     90 - 66             
Turk Telekom - Siauliai     102 - 99             
BC Kyiv - Benetton Tamoil     73 - 89     IL TABELLINO        
Alba Berlin - DKV Joventut     65 - 80             
Swans Gmunden - Hapoel Galil Elyon     90 - 83             
Zadar - Unics Kazan     76 - 64 IL TABELLINO             
Hanzevast Capitals - CSU Asesoft     81 - 95             
Spirou Charleroi - BC Hemofarm Stada     64 - 78             
EiffelTowers Den Bosch - PGE Turów Zgorzelec     70 - 77             
Guildford Heat - KK Bosna     85 - 98             
D. Bank Skyliners - Pamesa Valencia     68 - 76             
Strasbourg - Hapoel Jerusalem     81 - 72             
Akasvayu Girona - Galatasaray Cafe Crown     89 - 78             
Antwerp Giants - Benetton Fribourg     58 - 50             
Asvel Basket - Ludwigsburg     81 - 74             
Telindus Oostende - Panellinios GS     83 - 71             
Pau-Orthez - Artland Dragons     61 - 79             
G. Canaria Grupo Dunas - ASCO Slask Wroclaw     82 - 71             
Elan Chalon - Köln 99ers     81 - 87             
SLUC Nancy - Khimki     77 - 80 IL TABELLINO            
Beghelli Bologna - Dynamo Moscow 81 - 62 IL TABELLINO            
Ovarense Aerosoles - FMP     70 - 80             
Red Star - CEZ Nymburk     74 - 96     

Il freddo di Kiev rigenera la Benetton!


La Benetton basket centra la quarta vittoria consecutiva, la seconda in Uleb Cup, andando ad espugnare il campo del BC Kiyv per 73-89 nella 6ª giornata del gruppo H. Prova di grande intensità e carattere quella dei biancoverdi, assoluti dominatori del match. Gli ucraini cercano in avvio di sorprendere la squadra di Mahmuti che però vive in Ucraina una serata magica che segna la riscossa definitiva biancoverde. Questa la cronaca del match.

PRIMO QUARTO - La Formazione ucraina parte forte (5-0) ma con un vivace Chalmers ed una dfesa aggressiva la Benetton ribalta subito l'inerzia con un break di 0-8 (5-8 al 3'). A 6'08" sul 7-10 coach Mahoric chiama a raccolta i suoi ma è sempre la formazione biancoverde a fare la partita approfittando anche dei tanti errori dei padroni di casa: Reece Gaines rompe il ghiaccio, (7-15 a 3'42"), Gigli e Chalmers trascinano gli ospiti sul +13 (9-22 al 8'). La formazione ucraina tenta una timida reazione ma con una tripla di Gaines a 2" dalla sirena la squadra di Mahmuti chiude sul 14-27 i primi 10'.
SECONDO QUARTO - Nei primi 3' Kiev lima il gap (27-31) con un controbreak di 13-4 firmato da Drozdov, Stack e Jaacks. A spezzare la scalata ucraina è una provvidenziale tripla di Maresca (27-34). Con i canestri di Soragna la Benetton torna in quota (31-41 al 17') ma la formazione ucraina riesce nel finale a rosicchiare il vantaggio biancoverde con Jeter e Marcoishvili (35-41 al 19'). Al riposo la squadra di Mahmuti chiude sul 35-43.
TERZO QUARTO - A Mario Austin (35-46) replica dai 6.25 Drozdov (38-46 al 22') che lancia i suoi: i biancoverdi cercano di arginare la rimonta ucraina. La squadra di casa a sua volta serra i ranghi in difesa portandosi sul -3 grazie al solito Drozdov (45-48 al 24') ma ha un improvviso black out offensivo. Ne approfitta al meglio la Benetton che con Austin, Soragna (13 punti nel solo 3° quarto), la difesa di Gigli e Chalmers ricaccia indietro il Kiev costruendo un parziale mostruoso di 3-22 (48-70 al 28'). Dopo 30' il risultato recita 50-72.
ULTIMO QUARTO - Jaacks e Jeter provano a dare avvio alla rimonta (55-73 al 31') ma la Benetton fa buona guardia, gestisce e mantiene l'ampio margine: la tripla di Gaines nel momento migliore degli ucraini (55-78 al 33') è la definitiva ipoteca sul match. Gigli suggella la sua prova con una bomba (61-83 al 36') che spegne le ultime velleità di Drodzov (l'ultimo ad arrendersi tra i suoi) e compagni. La Benetton espugna Kiev per 73-89.

LA BEGHELLI BATTE LA DINAMO MOSCA


Un Leone ferito lotta con più orgoglio. Così la Fortitudo del dopo Cantù, quella dei richiami all’ordine ufficiali e di chi dovrebbe avere già le valige pronte sull’uscio della porta, ha giocato contro la Dynamo Mosca. Bella e spietata, a volte pure irriverente davanti al decano Pesic, la Fortitudo vince al PalaDozza per 81-62 e per una sera, forse, si dormirà tutti un po’ più tranquilli.
«Questo risultato non cambia nulla», il commento dal parterre di Gilberto Sacrati, ma va da se che almeno per questa volta c’è il sorriso sulle labbra e non il broncio. E l’avvio è traditore. Mani fredde sul campo, cuore caldo sugli spalti per Milos Vujanic. Tamburi e cori ma la Fortitudo non pare avere molto di più di quanto visto nel secondo tempo contro Cantù.
Anche Mosca non è da meno e per vedere un “goal” al PalaDozza ci vogliono 3’. Il ritmo è quello che piace a Pesic, che coi suoi giochi al limite dei 24” prova ad incanalare la gara laddove gli è più congeniale e per la Beghelli ci sono già troppe palle perse per Mazzon. Il quintetto per il coach biancoblù è quasi forzato vista l’assenza di Janicenoks (mal di schiena), e alla palla a due subito dentro Iturbe e Calabria.
Pesic si può permettere di far entrare Domercant dopo 7, Mazzon Lamma per un Jenkins molto simile a quello visto non più di tre giorni fa. Comanda la Dynamo coi cesti di Vujanic, Fotsis e Prkacin (5-9) anche se qualche stilla di basket la Effe la fa comunque vedere con Bagaric, bravo ad infilare Javtokas (11-9).
Il primo quarto è della Fortitudo, e sulla scia dei primi 10’ minuti il secondo inizia coi botti. Quelli di Bagaric e di Torres per il primo fermino sulla gara (9-2) che porta Pesic al time out (23-16). Ritmi alti, finalmente, sui quali il canovaccio biancoblù pare aver trovato un senso anche se la Dynamo, coi lunghi, prova a limitare i danni. Tuttavia Pesic è costretto ad inseguire, vuoi le troppe palle perse dei suoi, vuoi la verve ritrovata del Jenkins di questo secondo quarto, capace da solo di portare la Beghelli sul +14 (38-24).
Altro time out “infuocato” per l’ex coach della Virtus Roma, ma sbraitare (anche con gli arbitri) serve a ben poco e al tè, Orazio docet, c’è un +15. Prova a ripartire da lì la Fortitudo dopo il lungo riposo. Con le lunghe leve di Bagaric e coi i fiondi di Calabria (47-33), mentre per la Dynamo è quasi tutto un monologo firmato Domercant, nel bene e nel male.
Pesic prova a ricucire lo strappo allungando la difesa sui 28 metri del campo, ma nulla pare fermare la cavalcata dei biancoblù e al giro di boa Bologna è già sul +18 (56-38). Incubi per il coach serbo costretto a parlarci sopra, ma l’ennesimo time out speso non porta alcun dividendo alla causa moscovita, vuoi anche la difesa a zona che stasera pare essere un muro invalicabile.
C’è solo un cesto su azione fin qui per la Dynamo quando il tabellone dice 2’20” da giocare. I tiri liberi provano a salvare Mosca, ma 1 contro 3 aiuta anche quando la Fortitudo perde qualche pallone di troppo e così all’ultimo mini-break il +20 è confermato. E’ una forbice che la Beghelli prova ad aumentare giusto per provare a ribaltare il -25 dell’andata.
Ci si prova con la transizione e gli affondi di Mancinelli, ma molto è già speso in fondo alla contesa. Alcune palle perse di troppo, vuoi qualche giocata leziosa, non regalano anche questa soddisfazione, ma per come era attesa questa gara alla vigilia, tutto sommato va bene pure così.

2e9 Horace Jenkis della Beghelli Bologna
 



 
 
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RISULTATI 7^ GIORNATA


Unics Kazan - Strasbourg      94 - 57 IL TABELLINO                 
Khimki - Azovmash Mariupol     100 - 102 D1TS IL TABELLINO             
DKV Joventut - Guildford Heat     116 - 53             
BC Kalev/Cramo - Asvel Basket     63 - 91             
Siauliai - Alba Berlin     71 - 51             
BC Hemofarm Stada - Akasvayu Girona     97 - 93             
Anwil Wloclawek - D. Bank Skyliners     87 - 64             
FMP - Elan Chalon     60 - 72             
BK Ventspils - Ovarense Aerosoles     92 - 67             
CSU Asesoft - Spirou Charleroi     80 - 71             
CEZ Nymburk - Beghelli Bologna     82 - 70 IL TABELLINO            
Galatasaray Cafe Crown - Hanzevast Capitals     101 - 67             
Panellinios GS - Red Star     81 - 83             
PGE Turów Zgorzelec - Zadar     77 - 72             
Dynamo Moscow - Telindus Oostende     104 - 84 IL TABELLINO            
Köln 99ers - Besiktas Cola Turka     62 - 73             
Artland Dragons - Lukoil Academic     76 - 91             
Benetton Fribourg - Swans Gmunden     66 - 88             
Hapoel Jerusalem - EiffelTowers Den Bosch     112 - 97             
Hapoel Galil Elyon - Triumph Lyubertsy 73 - 82 IL TABELLINO            
KK Bosna - Turk Telekom     80 - 85             
Benetton Tamoil - Pau-Orthez     88 - 60 IL TABELLINO            
Ludwigsburg - G. Canaria Grupo Dunas     71 - 90             
KK Buducnost - Antwerp Giants     76 - 65             
ASCO Slask Wroclaw - Panionios On Telecoms     92 - 94             
Pamesa Valencia - SLUC Nancy     93 - 92             
ASK Riga - BC Kyiv     72 - 81


Cade il Khimki, ok Dynamo, Unics e Triumph Lyubertsy

Il Khimki l'aveva scampata bella, e per ben sei volte: sei vittorie sul filo del rasoio, ma alla settima Teemu Rannikko (23), Anton Ponkrashov (17), Mike Wilkinson (16) e Vitaly Fridzon (16), devono piegarsi ai bravissimi ucraini, che compiono l'impresa di giornata trascinati da uno strepitoso Tomas Delininkaitis (27); ma anche l'apporto di Kris Lang (21), Rodney Buford (12p e 12r) e Igor Meschcharakou (12) si rivela essenziale per portare a casa un successo che proietta gli ucraini al terzo posto del girone.
La fantastica coppia della Dynamo, Henry Domencart (28)- Travis Hansen (26), probabilmente la migliore dell'intera Uleb, con un 12/14 cumulativo da tre punti annienta i sogni di colpaccio dell'Oostende, riscattando così la pensante sconfitta subita all'andata in terra belga; rispetto ad allora, Elvir Ovcina (18p, 6r, 5as), Chuck Davis (13) e Veselin Petrovic (12) hanno compiuto un passo indietro.
Finalmente una prova convincente dell'Unics Kazan che almeno per una sera sembra tornata la macchina schiaccia-sassi dello scorso anno: Sergey Chikalkin (19), Nikolay Padius (15), Marko Tusek (12), Tariq Kirksay (12), Virgil Stanescu (9) regalano ai 2500 della Basket-Hall una serata di grande basket, fatto anche di una buona difesa che costringe lo Strasburgo a 22 palle perse. (Fonte: Basketnet.it)

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Travis Hansen 26 punti (Dinamo Mosca)        Le ragazze pon pon della Dynamo Mosca

Treviso, un successo che riapre la stagione europea


TREVISO – Sfoggiando l’ennesima versione camaleontica stagionale, la Benetton torna ad indossare (almeno per una sera) i ‘panni’ della spietata formazione che nulla concede agli avversari e ‘spazza via’ per 88-60 il Pau Orthez nella 6ª giornata del gruppo H di Uleb cup. Quegli stessi avversari capaci – per la cronaca – di ottenere la loro unica (!) vittoria continentale stagionale proprio contro i trevigiani all’andata: basti questo per capire, se ancora ce ne fosse bisogno, di quali e quanti sbalzi d’umore e di prestazione stiano attanagliando i biancoverdi in questa bizzarra annata sportiva. La classifica, ad ogni buon conto, assume ora un tono decisamente migliore, e un ulteriore ‘sprint’ negli ultimi incontri non escluderebbe perfino un arrivo al primo posto, dato per scontato da tutti ad inizio stagione ed ora invece agognato come un bicchier d’acqua nel deserto. Dopo un primo quarto giocato su livelli di sostanziale equilibrio, è un parziale di 10-0 (26-16) a consentire alla Benetton di prendere definitivamente il ‘largo’ fino al +26 a ridosso di metà partita (al 19', 49-23). Il ‘solito’ momento di smarrimento generale, o di ‘non gioco’ se preferite, consente un accenno di rimonta ai transalpini, che non riescono comunque a risalire oltre i 14 punti di divario (50-36 al 23'). Alcuni decisi ‘input’ trasmessi da coach Mahmuti riassestano la formazione trevigiana, che chiude quindi agevolmente il match (88-60). Per la Benetton in doppia cifra e Gaines (14), Soragna (13), Atsur (11) e Chalmers (10); tra i francesi sufficienti Mendy (13), Rupert (12) e Young (11). (Fonte: Basketnet.it)

2e9
Nana Mensah Bonsu (Benetton Treviso)

Fortitudo: si complica il cammino in Uleb


I presupposti c’erano tutti, la voglia di far bene pure, ma quando ricadi nei soliti problemi soprattutto davanti (8/28 da tre), è dura portarla a casa. Se poi, a buoi oramai scappati, non si salva nemmeno la differenza canestri, allora la serata è proprio da dimenticare. A continuare la reale corsa verso la qualificazione è così il Nymburk, che stampa sul tabellone il quasi identico punteggio dell’andata (82-71 fu a Bologna) lasciando alla Beghelli le briciole di un cammino che ora si fa sempre più ripido. Ci si aggrapperà all’anno nuovo, sperando sia migliore cestisticamente parlando, quando in Belgio contro Ostenda sarà un altro spareggio.
Molti mali parevano quanto meno alle spalle in Fortitudo, ed invece la serata di ieri, regala una Beghelli costretta sempre a rincorrere, mai col naso avanti, e a tratti a braccetto degli avversari (23-23 cesto di Bagaric, oppure 32-32 tripla di Iturbe). La corse maggiori si son dovute fare a singhiozzi: prima Mack ridicolizzava un Mancinelli improponibile, col break del 41-33, facendo sprofondare l’aquila nel punto più basso proprio all’intervallo lungo. Da quel 32-32 pari con firma di Iturbe, i cechi costruivano quell’11-1, anticamera di quanto in serbo per la ripresa. E’ proprio qui che Mazzon suda freddo: illudono difatti la scarica di Torres (9 punti in 4 minuti) una delle poche liete novelle della serata, o il risveglio di Jenkins. La Beghelli dirada la nebbia (52-48), per poi vedere il canestro restringersi (5 punti in 4’ con un solo cesto dal campo), e subire la classe di un Rancik superbo (25 punti, 9 falli subiti). La Effe qui si sfalda (75-59), trovando il nulla da Calabria, danni da Mancinelli (1/7 al tiro), ed il risveglio tardivo di un Jenkins litigioso col ferro (1/9). E’ proprio l’elettricista con mani lunghe (5 rubate) a tentare l’ultimo disperato assalto per salvare il +11 dell’andata: Torres però, nell’ultima decisiva azione, regala palla. A fine match un lucido Mazzon analizza la gara: “Non sono contento per quanto fatto: se non difendiamo con intensità non potremo mai vincere le partite. errori difensivi imperdonabili, che a certi livelli non van fatti. Tutti devono fare un passo in più”. Quello che l’aquila non è riuscita a fare. (Fonte: Basketnet.it)
 



 
 
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Messaggio Re: Basket: Uleb Cup 2007/08 
 
RISULTATI OTTAVA GIORNATA


Unics Kazan - Hapoel Jerusalem      98 - 45 IL TABELLINO                 
Triumph Lyubertsy - Swans Gmunden     78 - 73 IL TABELLINO            
Azovmash Mariupol - SLUC Nancy     76 - 62             
Lukoil Academic - Benetton Tamoil     90 - 93 IL TABELLINO            
Red Star - Dynamo Moscow     98 - 104 IL TABELLINO             
Panellinios GS - CEZ Nymburk     77 - 86             
Besiktas Cola Turka - FMP     77 - 76             
CSU Asesoft - BC Hemofarm Stada     72 - 83             
ASK Riga - Artland Dragons     70 - 60             
Zadar - EiffelTowers Den Bosch     84 - 65             
Hanzevast Capitals - Akasvayu Girona     91 - 105             
Köln 99ers - BK Ventspils     84 - 78             
Spirou Charleroi - Galatasaray Cafe Crown     64 - 62             
Anwil Wloclawek - Pamesa Valencia     77 - 70             
Guildford Heat - Alba Berlin     71 - 80             
Elan Chalon - Ovarense Aerosoles     88 - 68             
D. Bank Skyliners - Khimki     67 - 72 IL TABELLINO            
Strasbourg - PGE Turów Zgorzelec     61 - 64             
G. Canaria Grupo Dunas - BC Kalev/Cramo     80 - 75             
Antwerp Giants - Hapoel Galil Elyon     78 - 77             
Ludwigsburg - ASCO Slask Wroclaw     81 - 70             
Asvel Basket - Panionios On Telecoms     87 - 89             
Telindus Oostende - Beghelli Bologna     62 - 60 IL TABELLINO            
KK Buducnost - Benetton Fribourg     74 - 63             
Pau-Orthez - BC Kyiv     63 - 73             
Turk Telekom - DKV Joventut     96 - 94             
KK Bosna - Siauliai     88 - 77

Treviso vince ancora: anno nuovo, vita nuova!


SOFIA – La ‘cura Mahmuti’ continua a dare i propri effetti, meglio di qualsivoglia vaccino influenzale: a meno di 48 ore dal successo in terra rietina, la Benetton consegue un altro successo, importantissimo per il morale e per consolidare la propria posizione in Uleb Cup. Nonostante una strenua resistenza, i bulgari del Lukoil Academic, capaci di rimontare e ribaltare il risultato nella seconda parte della partita, capitolano fallendo proprio allo scadere l’occasione del disperato pareggio. Il trentello siglato dal redivivo Chalmers è il vero suggello per questa importante vittoria trevigiana.
Il primo parziale vede una partenza ‘sprint’ dei trevigiani, capaci di un secco 7-0 a proprio favore. Sono Deane e Antic ha controbattere punto su punto alla voglia di allungo degli ospiti, tra i quali trova spazio anche Fantoni, da più parti dato già con un piede rivolto verso Livorno. Gaines e Austin si confermano colonne imprescindibili per la causa bianco verde, e sanciscono il ‘break’ finale che porta avanti Treviso a fine quarto (16-25)

Fortitudo ko a Ostenda, ora e` durissima


(AGM-DS) - 08/01/2008 23.40.13 - La Beghelli Fortitudo Bologna non ce l`ha fatta e sul parquet di Ostenda ha perso 62-60 il match contro il Telindus. Una sconfitta che brucia il doppio quella rimediata martedi` sera in Belgio nell`8.a giornata del gruppo F di Uleb Cup. Con Dragan Sakota per la prima volta in panchina dopo l`esordio in tribuna in campionato, la Fortitudo - priva di Horace Jenkins, doppia frattura alla mandibola - non riesce nell`impresa di ribaltare il risultato dell`andata (76-89 per gli ospiti al PalaDozza) e rimedia il terzo ko su altrettanti incontri giocati nel girone di ritorno.
Il passaggio del turno e` compromesso, dato che quello di Ostenda era un autentico spareggio contro una concorrente diretta. La classifica del girone F vede adesso la Beghelli inchiodata al penultimo posto con 6 punti, mentre il Telindus sale al quarto posto a quota 8 con due sole partite ancora da giocare (oltre alle prime tre di ogni girone si qualificano ai playoff anche le cinque migliori quarte in assoluto).
Finale con giallo in Belgio questa sera, dopo una gara dall`andamento altalenante che ha visto gli emiliani autori di un pessimo terzo quarto e di un bel recupero negli ultimi 10` di gioco. Sulla sirena conclusiva Torres avrebbe realizzato la `tripla` del sorpasso Fortitudo, ma gli arbitri non hanno giudicato valido il tiro, consegnando la vittoria ai padroni di casa.
Dopo il Belgio, martedi` prossimo arrivera` a Bologna la Stella Rossa Belgrado, mentre l`ultima partita sara` quella di Atene il martedi` successivo. Ai ragazzi di coach Sakota sarebbero servite tre vittorie in fila. Ne potrebbero bastare anche due, ma dover sperare nei risultati degli altri non e` certo la situazione ideale.

La Russia fà il pieno di vittorie


Vincono tutte le squadre russe, l'Unics Kazan vince con 43 punti di scarto contro l'Hapoel di Gerusalemme con 19 punti di Tusek, mentre la Dinamo Mosca va a vincere sul difficilissimo campo della stella rossa per 104 a 98 grazie anche ai 28 punti di Domercant.
Vincono anche il Triumph Lyubertsy (Chatman 21 punti) ed il Khimki quest'ultima in trasferta contro i tedeschi del D. Bank Skyliners.

df159c633f Nikita Shabalkin del Khimki

b669f84f5d  D. Bank Skyliners vs Khimki

75b31ba5e1 Le ragazze pon pon del Skyliners

9a6fccd022 Un pò di gnocca non guasta mai   
 



 
 
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RISULTATI NONA GIORNATA


Khimki - Anwil Wloclawek      90 - 63 IL TABELLINO                 
Triumph Lyubertsy - Benetton Fribourg 76 - 61 IL TABELLINO            
FMP - Köln 99ers     75 - 65             
Hapoel Galil Elyon - KK Buducnost     82 - 81             
Zadar - Hapoel Jerusalem     103 - 75             
Alba Berlin - Turk Telekom     73 - 81             
Galatasaray Cafe Crown - CSU Asesoft     72 - 64             
Dynamo Moscow - Panellinios GS     107 - 73 IL TABELLINO            
Azovmash Mariupol - Pamesa Valencia     73 - 74             
Hanzevast Capitals - BC Hemofarm Stada     94 - 85             
PGE Turów Zgorzelec - Unics Kazan     73 - 68 IL TABELLINO            
EiffelTowers Den Bosch - Strasbourg     83 - 60             
Ludwigsburg - BC Kalev/Cramo     87 - 62             
Panionios On Telecoms - G. Canaria Grupo Dunas     74 - 79             
BC Kyiv - Lukoil Academic     85 - 84             
SLUC Nancy - D. Bank Skyliners     84 - 78             
Swans Gmunden - Antwerp Giants     80 - 69             
DKV Joventut - KK Bosna     83 - 66             
Akasvayu Girona - Spirou Charleroi     92 - 72             
Beghelli Bologna - Red Star     76 - 77 IL TABELLINO            
Guildford Heat - Siauliai     76 - 86             
Asvel Basket - ASCO Slask Wroclaw     84 - 72             
Pau-Orthez - ASK Riga     68 - 66             
Telindus Oostende - CEZ Nymburk     83 - 81             
Benetton Tamoil - Artland Dragons     82 - 64 IL TABELLINO             
Elan Chalon - BK Ventspils     97 - 89             
Ovarense Aerosoles - Besiktas Cola Turka     80 - 94     

Impresa del Pamesa in Ucraina; Otto nuove qualificate - vincono tutte le 'big'!


Non si ferma la corsa del Turk Telekom Ankara (El-Amin 24, Dudley 18) e del DKV Joventut Badalona (Rudy Fernandez, 22) in testa al Gruppo A, (già qualificate) capaci entrambe di battere con autorevolezza, rispettivamente, l'ALBA Berlino (Jenkins,18) alla Max-Schmeling Halle e il KK Bosna Sarajevo (Rahimic, 15). Risultati questi che favoriscono il ritorno in gioco dei lituani del Siauliai, corsari in Inghilterra contro il fanalino di coda Guilford Heat (record 0-9).
Nel Gruppo B, continua l'imbattibilità del Besiktas Cola Turka di Ergin Ataman, unica squadra a punteggio pieno in tutto il torneo, forti del successo piuttosto agevole ed annunciato contro l'Ovarense Aerosoles in Portogallo, nell'ultimo match della serata. Cinque gli uomini in doppia-cifra per i bianco-neri di Istanbul, guidati dall'eccellente prestazione di Kaya Peker (25 pts in 30 minuti, 10/11 da2 e 10 rimbalzi), ben supportato dalla coppia portoricana formata da Christian Dalmau (14 pts, 4/5 da3) e Rick Apodaca (11 pts e 5 assist) – bene anche l'ex Le Mans Sandro Nicevic (14) e Preston Shumpert (15). Discorso qualificazione riaperto, invece, alle spalle del Besiktas, complici le sconfitte dei lettoni del BK Ventspils (out dopo un'overtime contro l'Elan Chalon) e dei Koln 99ers di Sasa Obradovic (Immanuel McElroy, 17) sul campo dello Zeleznik FMP Belgrado (Labovic, 21).
Turno caratterizzato esclusivamente da segno “W” per le squadre della “mezza luna”, con la vittoria casalinga del Galatasaray Cafe Crown (Dee Brown - 21 pts, 5 rbs, 3 assist e 5 recuperi) contro i campioni di Romania del CSU Asesoft. Gli uomini di coach Ozyer consolidano la propria terza posizione (conquistando matematicamente il pass per l'accesso ai rounds di eliminazione diretta) nella classifica del Gruppo C, dietro l'Hemofarm STADA (qualificato ma sorprendentemente sconfitto in Olanda, contro l'Hanzevast Capitals Groningen al secondo successo stagionale in Europa) e l'Akasvayu Girona (Vroman 22 – per Whitfield 9 pts all'esordio in Uleb) che conquista così la vetta solitaria del raggruppamento piegando con facilità lo SPIROU Charleroi dell'ex T70 Cantù Michale Hakim Jordan (9 pts), autore di un pessimo 1/10 da3 e di una stagione a dir poco insufficiente fino ad ora (5 PpG in Uleb con il 22% da3 e 9.2 PpG in Ligue Ethias).
Sorride anche la Spagna “dei canestri”, che centra il poker serale con la vittoria in volata del Gran Canaria Grupo Dunas (Caner-Medley 17, Savane 16) sul parquet del Panionios On Telecoms (Georgallis 22, Newley 21) orfano di Mateen Cleaves. Panionios che, tuttavia, conquista la qualificazione sfruttando le sconfitte di ASCO Slask e BC Kalev Cramo, raggiunto in seconda posizione del Gruppo G dai “french Celtics'' dell'Adecco ASVEL Villeurbanne (Wilson 22, Conley 22) vittorioso all'Astroballe proprio contro i polacchi dell'ASCO Slask Wroclaw (Martin, 23). In coda, secondo successo “europeo” per l'EnBW Ludwigsburg sugli estoni del BC Kalev/Cramo.
Concludiamo la panoramica approfondita su alcuni dei nove gironi di Uleb, riassumendo la situazione del Gruppo H, girone in cui è impegnata la Benetton Treviso, al sesto successo in Uleb contro i vice-campioni di Germania degli Artland Dragons, guadagnando la qualificazione certa e la seconda posizione solitaria alle spalle del BC Kyiv, ai danni del Lukoil Academic Sofia caduto proprio in Ucraina al fotofinish nonostante l'eccellente prova di Willie Deane, da 30 punti e 5 rimbalzi con l'ottimo 6/12 da3 (dopo i 28 punti dello scorso Martedì, al PalaVerde). Soddisfazione però anche per la formazione bulgara che, proprio grazie al successo della Benetton sugli Atland Dragons, affianca Kyiv e Treviso nel discorso qualificazione per i rounds di eliminazione diretta. Il PAU-Orthez ritrova invece il sorriso sconfiggendo l'ASK Riga con 15 punti e 7 assist dell'ex Edimes Pavia Maximiliano Stanic (4/4 da3). (Fonte:basketnet.it)

794
Enry Domercant (Dinamo Mosca)

img_2026 Fedor Dmitriev (Triumph Lyubertsy) a canestro

img_2039 Le majorette del Triumph Lyubertsy

La marcia Benetton diventa allegra


Treviso -
Veramente tutto facile per Treviso in Uleb Cup contro la poca consistenza degli Artland Dragons.
La suspence dura solo i primi 3 minuti e poi il timone della partita passa saldamente in mano alla Benetton sospinta dall'ennesima ottima prestazione di Lionel Chalmers, autore questa sera di 29 punti con un bel 33 di valutazione.
Chalmers sembra proprio determinato a ricacciare in gola, a suon di punti e MVP, le tonnellate di fischi incassate durante la prima parte della stagione.
Una vera prova di carattere per la guardia newyorkese che si è dimostrato assolutamente corazzato contro critiche così spietate da far saltare i nervi a chiunque.
C’era attesa per vedere all’opera con più minutaggio il nuovo acquisto John Lucas III. Il play figlio d’arte ha dimostrato tanta diligenza, poco spreco e costante attenzione al gioco dei compagni; scarso, ma prevedibile, il suo apporto in termini di punti.
L’unico elemento di preoccupazione che ha intrattenuto per tutto l’incontro coach Mahmuti è stato il carico di falli di Austin e Fantoni, situazione aggravata dall’assenza per infortunio dell’eroe di sabato sera Mensah Bonsu.
Del problema ne ha comunque tratto benefici il giovane Renzi che ha confermato le sue ottime potenzialità future nel discreto minutaggio riservatogli.
Chi invece non ne ha approfittato è stato Fantoni: tanto impegno in difesa ma poca sostanza in attacco.
Sempre più probabile la sua dipartita da Treviso per un giocatore bisognoso, evidentemente, di essere meno osservato dai ben abituati occhi del pubblico trevigiano.
Impeccabile la prova di Soragna, vero e proprio riferimento della squadra e del suo coach che porta a casa un altro successo.
1 quarto
Primo strappo Artland Dragons con i tiri da fuori del preciso Rohdewald e la mobilità di Mc Intosh che impegna alla morte Chalmers.
Il fallo tecnico a coach Fleming per proteste favorisce il riaggancio con sorpasso Benetton dopo 5’ (9-8). La voglia di Chalmers e Gaines è la protagonista di questa fase.
Austin al secondo fallo costringe Mahmuti a cambiarlo con Renzi vista l’assenza di Mensah Bonsu scavigliatosi in allenamento.
Esordio di Lucas al posto di Soragna con Treviso che dal 15-8 vola verso la sirena del primo quarto chiudendolo con un perentorio 22-11; strepitoso Chalmers già a 14 punti con una fame di canestro implacabile.

2 quarto
Ottimo esordio di Andrea Renzi da sotto. Gli arbitri però penalizzano eccessivamente i lunghi Benetton: Austin, Fantoni e Renzi tutti a 2 falli con Mahmuti preoccupato per i ricambi. Treviso implacabile da fuori con Gaines e Soragna strappa ancora (32-15 dopo 3’). Mordente al posto di Chalmers e il contatore punti Benetton gira più lento ma gli ospiti ...si adeguano.
Ritorna Lionel Chalmers e l’attacco trevigiano si rianima. Recupero e meravigliosa apertura di Lucas per Chalmers che schiaccia e manda al riposo i biancoverdi su un confortante (e irrecuperabile) 47-22.

3 quarto
Timida supremazia iniziale dei Dragons che però si dissolve in pochi minuti. Benetton viaggia ormai in discesa con continue verticalizzazioni di Gaines e Chalmers. Austin molto combattivo in attacco viene però ignorato dagli arbitri che concedono ai suoi difensori più di un lusso. Treviso, si lascia ingannare dai motori già accesi del pullman avversario e subisce un minibreak di 7-2. Il terzo quarto si conclude sul 65-42

4 quarto
Con la vittoria evidentemente già in tasca, Treviso abbandona la vigilanza nell’ultimo quarto e consente agli avversari di recuperare una fetta di svantaggio. E’ comunque oramai garbage time, dove le note di attenzione riguardano l’esordio di Martinoni e il ritorno in campo di Renzi che dimostra potenzialità confortanti. Tommaso Fantoni, tanto impegno ma poco risultato in attacco, conferma i dubbi sulla sua permanenza e chiude nervoso con 5 falli oltre ad un tecnico per proteste. (fonte:basketnet.it)

lucas Esordio positivo per il neo acquisto John Lucas III

Beghelli, altro scivolone europeo


Tutto sprecato. Il recupero di sabato sera in Belgio ad Ostende (vincente stasera al fotofinish sui cechi del Nymburk), probabilmente avrà ora meno senso. La Beghelli, che con i direttori di gara europei continua ad avere un conto aperto, scivola all'ultima curva, superato dai giovani serbi della Stella Rossa Belgrado. Ci si mettono pure i grigi in campo appunto, che nell'azione decisiva decidono di inghiottire il fischietto ed ignorare il contatto su Mancinelli lanciato a canestro.
Prima i serbi si aggrappavano ad un supplementare preso per i capelli da due prodezze dell'ex Napoli Raicevic, mentre l'aquila pareva potesse portarla a casa quando un immenso Lamma a 16" in mezzo all'area verniciata siglava due punti fantastici. Illusione pure nell'over time, quando i Red Star confusionari e spreconi, lasciavano la Beghelli viaggi in lunetta per un bottino rassicurante (76-71). A Dragicevic non tremavano le mani a 9" per l'ultima retina bucata della serata; a Mancinelli, incredulo per il non fischio, non restava che protestare con gli arbitri.

Il commento di coach Sakota:

"Complimenti alla Stella Rossa per la vittoria, anche se siamo stati più vicini noi a vincere il match. Abbiamo preso cattive scelte sia in attacco che in difesa nell'ultimo periodo e nel supplementare, dando cosi a loro la possibilità di portarla a casa. Loro avevano rotazioni più ampie e ci hanno forzato a giocare come volevano. Mi sento molto male per il modo in cui abbiam perso la partita. Il vantaggio maggiore dati ai nostri avversari è stato il non aver potuto dare nessun minuto di riposo al nostro playmaker. L'ultima azione? Sembrava fallo, ma poteva anche non esserlo".
 



 
 
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CEZ Nymburk - Dynamo Moscow      83 - 88 IL TABELLINO                
Panellinios GS - Beghelli Bologna     67 - 85 IL TABELLINO            
Red Star - Telindus Oostende     86 - 100             
Siauliai - DKV Joventut     51 - 89             
KK Bosna - Alba Berlin     91 - 76             
Turk Telekom - Guildford Heat     92 - 73             
BK Ventspils - FMP     77 - 64             
Pamesa Valencia - Khimki     63 - 60 IL TABELLINO             
Köln 99ers - Ovarense Aerosoles     97 - 90             
Besiktas Cola Turka - Elan Chalon     78 - 55             
BC Hemofarm Stada - Galatasaray Cafe Crown     77 - 84             
CSU Asesoft - Akasvayu Girona     78 - 68             
Anwil Wloclawek - SLUC Nancy     85 - 63             
D. Bank Skyliners - Azovmash Mariupol     63 - 72             
Spirou Charleroi - Hanzevast Capitals     85 - 76             
Benetton Fribourg - Hapoel Galil Elyon     84 - 101             
KK Buducnost - Swans Gmunden     86 - 60             
Unics Kazan - EiffelTowers Den Bosch     68 - 50 IL TABELLINO            
Hapoel Jerusalem - PGE Turów Zgorzelec     89 - 74             
Lukoil Academic - Pau-Orthez     106 - 89             
ASK Riga - Benetton Tamoil     80 - 83 IL TABELLINO            
Artland Dragons - BC Kyiv     71 - 69             
Kalise Gran Canaria - Asvel Basket     89 - 83             
ASCO Slask Wroclaw - BC Kalev/Cramo     84 - 65             
Antwerp Giants - Triumph Lyubertsy     82 - 74 IL TABELLINO            
Panionios On Telecoms - Ludwigsburg     86 - 95             
Strasbourg - Zadar     74 - 83     

LE CLASSIFICHE


uleb1mf8
uleb2wj4
uleb3vs5



Si qualificano al turno successivo:


GIRONE A: DVK Joventut, TURK Telekom, KK Bosna

GIRONE B:
BK Ventsplis, Koln 99ers, Besiktas Cola Turka, Elan Chalon

GIRONE C:
Hemofarm Stada, Galatasaray, Akasvayu Girona

GIRONE D: Azovmash, Pamesa Valencia, Khimky

GIRONE E: KK Buducnost, Triumph Lyubertsy, Swans Gumden

GIRONE F: Dinamo Mosca, CEZ Nymburk, Stella Rossa, Telindus Oostende

GIRONE G: Asko Slask, Panionios, Gran Canaria, Asvel Basket

GIRONE H: Benetton Tv, Artland Dragons, BC Kiev, Lukoil Academic

GIRONE I: Hapoel Gerusalemme, PGE Turow, Unics Kazan, Zadar

794 Henry Domercant (Dinamo Mosca)

2e9
Lionel Chalmers (Benetton Treviso)
 



 
 
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SEDICESIMI DI FINALE (Andata)


RISULTATI

Unics Kazan - Turk Telekom      91 - 65 IL TABELLINO                
Azovmash Mariupol - Zadar     82 - 80             
CEZ Nymburk - PGE Turów Zgorzelec     61 - 61             
Panionios On Telecoms - Pamesa Valencia 70 - 59             
Red Star - Benetton Tamoil     81 - 71     IL TABELLINO        
Lukoil Academic - BK Ventspils     67 - 64             
Swans Gmunden - DKV Joventut     59 - 89             
ASCO Slask Wroclaw - Dynamo Moscow     78 - 85 IL TABELLINO        
BC Hemofarm Stada - KK Buducnost     82 - 56             
KK Bosna - Kalise Gran Canaria     89 - 82             
Artland Dragons - Triumph Lyubertsy     81 - 75     IL TABELLINO        
Asvel Basket - Galatasaray Cafe Crown     69 - 69             
Telindus Oostende - BC Kyiv     61 - 65             
Elan Chalon - Akasvayu Girona     93 - 85             
Köln 99ers - Khimki     72 - 91 IL TABELLINO            
Hapoel Jerusalem - Besiktas Cola Turka     88 - 73     

L'Unics Kazan cambia marcia nella nuova fase; vincono anche Dinamo Mosca e Khimki perde il Triumph

ASCO Slask Wroclaw vs. Dynamo Moscow 78:85
La Dynamo fa sua gara-1 del doppio confronto con i polacchi dell'ASCO Slask Wroclaw, forti di una prova maiuscola nel secondo tempo del match dopo una prima parte di gara combattuta ed equilibrata, nonostante la compagine guidata dalla leggenda lituana Rimas Kurtinaitis si sia rifatta sotto prepotentemente nel finale. Semplicemente inarrestabile l'impatto di Robertas Javtokas, autore di una prova sensazionale da 28 punti e 7 rimbalzi, con uno strepitoso 12/12 dal campo (40 di valutazione). Oltre a Javtokas, per la squadra di Pesic, vittoriosa nonostante la netta sconfitta a rimbalzo (31-17) contando sul 74.2% da2 ed il 40% da3, ci sono altri tre uomini in doppia-cifra: Vujanic (14), Domercant (13) ed Hansen (11). Dalla parte opposta, top-scorer del match la guardia statunitense Dawan Robinson con 21 punti (5/11, 1/1, 8/10) – bene anche Giedraitis, all'esordio in maglia ASCO Slask, autore di 16 punti con percorso netto dal campo (1/1, 4/4, 2/3) partendo dalla panchina.

794  Javtokas (Dynamo Mosca)

Unics Kazan vs. Türk Telekom 91:65
Esito stranissimo ed imprevedibile per il match forse più atteso ed equilibrato di questo inizio di qualifyng-rounds che metteva di fronte due possibili sorprese del torneo. Avvio sprint dei russi, bruciando il Türk Telekom sui blocchi di partenza con un parziale di 23-10. Spinto dal solito, grande, Khalid El-Amin (19), il team di Ankara si sveglia prontamente dal torpore della trasferta, piazzando un contro-break di 14-28 nel secondo periodo, mettendo il il piede davanti all'intervallo lungo (37-38). Alla ripresa delle ostilità, una sola squadra in campo, l'Unics Kazan che segna 54 punti nei secondi 20 minuti (subendone 27), sospinto da Tariq Kirksay in versione immarcabile (31 pts ed 8 rimbalzi) e da Darjus Lavrinovic (21 pts, 8 rbs e 5 assist). Di contro, un Türk Telekom rimasto negli spogliatoi (Wright out per tutta la stagione – per Kris Lang un solo punto a segno), sconfitto sonoramente nel confronto a rimbalzo (43-26) e perdendo ben 19 palloni, tramortito dallo scarto di 26 punti subito con cui ha compromesso, a questo punto, la qualificazione agli ottavi ma soprattutto una ULEB che l'aveva visto protagonista di 9 vittorie ed una sola sconfitta

794  Tariq Kirksay (Unics), nominato MVP di giornata!

Artland Dragons vs. Triumph Lyubertsy 81-75
Gli Artland Dragons di coach Chris Fleming, in grande forma psico-fisica (forti del nuovo primato in BundesLiga), vincono in rimonta sulla quotata compagine russa del Triunph, con la solita ottima prestazione del collettivo, successo firmato da Leon Rodgers (16), capocannoniere della prima fase della scorsa edizione di ULEB Cup, affiancato da Goldsberry (14), McIntosh (11), Rowland (10) e Thomas (10). Per il Triunph, non bastano i 16 punti di Mire Chatman (Valters 5, Askrabic 5, Slokar 8, Lyday 11). Nonostante il vantaggio maturato in gara-1, per i tedeschi sarà difficilissimo imporsi nel doppio-confronto.

Köln 99ers - Khimki      72 - 91     
Il Khimki passa a Colonia non senza qualche difficoltà, a dispetto del punteggio finale (71-92) che potrebbe far pensare ad una passeggiata dei ragazzi di Kemzura. E invece, fino alla terza sirena, il Colonia, trascinato da Milko Bjielica (26p, 9r), con la collaborazione di Derek Raivio (14) e Marko Keselj (13), è rimasto attaccato ai ben più quotati avversari (63-66 a 30'); gli ultimi dieci minuti, invece, sono stati a totale appannaggio del Khimki, che ipoteca così la qualificazione grazie alle ottime prove di Maceij Lampe (23), Daniel Ewing (18p,5r,4as), Kelly McCarty (13) e Clay Tucker (13p,4r,4as).

Per Treviso brutta sorpresa… in serbo!


Stella (Rossa) dai cattivi auspici per la Benetton, all’esordio della seconda fase di Uleb Cup: complice la consueta prestazione anomala, Treviso non riesce a far sua una partita che – per quanto visto sul campo – era ampiamente alla sua portata. O meglio, sarebbe risultata facile da conquistare per una ‘normale’ Benetton, evento raro ed imprevedibile in questa camaleontica stagione sportiva.
Fin dall’inizio è chiaro che per i trevigiani si prospetta una gara in salita, spesa a rincorrere la squadra di casa balzata in un nonnulla sul +10 (21-11 dopo appena 3 minuti di gioco) grazie ad un’efficace pressione sugli esterni biancoverdi. È Dragicevic ad approfittare dello smarrimento difensivo degli ospiti, riproposto pari pari anche sull’altro fronte del campo, dove appaiono piuttosto confusionati ed imprecisi al tiro. Il solo Gigli, seppur volenteroso sotto i tabelloni, non basta a ridestare la squadra dal suo torpore.
Di punto in bianco il secondo parziale porta nuova linfa alla Benetton, ‘ossigenata’ dalla freschezza di Lucas e dall’atleticismo di Mensah-Bonsu, ma questo altro non comporta se non un tenue riavvicinamento nel punteggio (38-30, dopo esser stati ‘sotto’ anche di 15 punti). I locali trovano in Omar Cook un preciso punto di riferimento dalla lunga distanza, che consente loro di mantenere un buon vantaggio anche al rientro negli spogliatoi (45-36).
Il limite dei 10 punti diventa difficilmente abbassabile per Treviso: tocca a Dragicevic rintuzzare ogni tentativo di ripresa da parte di Gaines e compagni (50-40 a metà quarto). La partita scorre via senza particolari emozioni,e la Benetton non riesce nemmeno ad approfittare di un accenno di rilassamento da parte di Belgrado (60-49).
Un ultimo quarto finalmente giocato su decenti livelli consente a Treviso di rientrare in partita: 3 triple consecutive di Mario Austin accendono insperate ambizioni di vittoria e fanno sfiorare addirittura il pareggio (70-69 a 3 minuti dal termine), salvo poi fallire l’ennesimo tentativo per il sorpasso. Da lì a seguire la Benetton esaurisce le energie e la lucidità, e crolla sotto i ‘colpi’ di uno spietato Dragicevic, autore di un ‘break’ di 7-0 che ha sancito il successo per i suoi colori (81-71).
Ora Treviso ha una settimana di tempo per escogitare le opportune contromisure atte a ribaltare il -10 che la separa dal passaggio del turno: ogni pronostico – con questa Benetton – è tutt’altro che scontato… Avanti con le scommesse!
 



 
 
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Messaggio Re: Basket: Uleb Cup 2007/08 
 
SEDICESIMI DI FINALE (ritorno)


RISULTATI

N.B: in grassetto le squadre qualificate

Khimki - Köln 99ers      96 - 69 IL TABELLINO                 
Triumph Lyubertsy - Artland Dragons     82 - 80     IL TABELLINO        
PGE Turów Zgorzelec - CEZ Nymburk     68 - 66             
Turk Telekom - Unics Kazan     96 - 93 IL TABELLINO            
Besiktas Cola Turka - Hapoel Jerusalem     73 - 53             
Zadar - Azovmash Mariupol     77 - 60             
KK Buducnost - BC Hemofarm Stada     78 - 73             
BK Ventspils - Lukoil Academic     55 - 73             
BC Kyiv - Telindus Oostende     68 - 60             
Dynamo Moscow - ASCO Slask Wroclaw     92 - 83 IL TABELLINO            
DKV Joventut - Swans Gmunden     77 - 56             
Akasvayu Girona - Elan Chalon     78 - 57             
Benetton Tamoil - Red Star     82 - 83 IL TABELLINO            
Galatasaray Cafe Crown - Asvel Basket     76 - 75             
Kalise Gran Canaria - KK Bosna     89 - 69             
Pamesa Valencia - Panionios On Telecoms     82 - 61

Trentaduesimi: ok tutte le favorite, crolla il Triumph, il Besiktas recupera il gap

Tutto secondo pronostico, o quasi: in attesa di vedere cosa farà domani il Pamesa impegnato nella difficile gara di ritorno contro il Panionios, solo il Triumph, tra le squadre favorite, viene eliminato piuttosto a sorpresa; grande rimonta del Besiktas, mentre all'altra turca, il Turk Telekom non riesce l'impresa di capovolgere il -26 di Kazan.

Dynamo Mosca - ASCO Slask 92 - 83 (and. 85 - 78)
La grande produzione offensiva del duo Travis Hansen (26p, 5/6 dall'arco)-Henry Domencart (23) regala a coach Pesic una tranquilla qualificazione, peraltro già ipotecata all'andata; quando i due americani girano a mille c'è poco da fare per quasi tutti gli avversari, a maggior ragione per uno Slask che, ad eccezione di Rashid Atkins (29p, 9as, 6rec), ha mostrato qualche lacuna nei suoi USA. Adesso, contro il Lukoil Academic, i russi cercano il lasciapassare per Torino.

2e9 Travis Hansen (Dinamo Mosca) autore di 26 punti

Turk Telekom - Unics Kazan 96 - 93 (and. 65 - 91)
L'Unics Kazan regge benissimo l'urto della ''Ataturk Spor Salonu'' (che invano ha cercato di trascinare i beniamini locali ad un'impresa resa quasi impossibile dalla sciagurata spedizione in terra russa) e conquista con pieno merito l'accesso agli ottavi. Una gara spettacolare, nella quale la squadra di Ankara ha prodotto il massimo sforzo nei primi due parziali (49-37), con Chris Williams (20), Kris Lang (19), Haluk Yildirim (15) e Khalid El-Amin (13) sugli scudi e autori di un pregevole 50% dal campo. L'Unics si è affidato alla potenza di Tariq Kirksay (26p, 5r, 4as) a tratti immarcabile, e alla solidità del duo pivot composto da Dusko Savanovic (17p, 3r, 5as) e Virgil Stanescu (17p, 11r, 2as), per portare a casa una serie che, a giudizio degli addetti ai lavori e non solo, è stata pesantemente condizionata dalla grave assenza fra i turchi di Micheal Wright, uomo da 23ppg e 6ppg in regular season.

2e9
Dusko Savanovic (UNICS Kazan)

Triumph Lyubertsy - Artland Dragons 82 - 80 (and. 75 - 81)
La sorpresa di questa prima tornata ad eliminazione diretta. Alzi la mano chi avrebbe puntato un solo euro su un Artland non solo vincente in casa, ma consistente anche in trasferta, al punto da costringere Ognjen Askrabic (14), Fedor Dmitriev (14), Terrel Lyday (13) e Kristaps Valters (13) ad alzare bandiera bianca senza il rimorso di non averci provato. Di Leon Rodgers (16), Chad Prewitt (10) e soprattutto di un immarcabile Abam Chubb (30p, 8r) il merito dell'impresa che regala ai tedeschi la possibilità di affrontare l'Unics.

img_4072 Fedor Likholitov (Triumph Lyubertsy)

BC Khimki - Colonia 96 - 69 (and. 91 - 72)
Davvero poco da commentare su queste due gare: con i pronostici ampiamente già rispettati sin dall'andata, è stata poco più una passeggiata per gli spagnoli (Rudy Fernandez 20) e per i russi (Macjei Lampe 20) regolare con ampio scarto i rispettivi avversari. Adesso però il tabellone li metterà di fronte nella sfida più intrigante degli ottavi.

2e9
Anton Ponkrashov (Khimki)

Benetton fuori dalla Uleb ma ritrova il suo pubblico


Treviso - Accesso vietato per la Benetton in Uleb Cup che perde di 1 punto la gara di ritorno sciogliendosi come ghiaccio al sole negli ultimi decisivi minuti del match dopo essere riuscita nella ciclopica impresa di recuperare totalmente lo svantaggio del -10 di gara 1, ponendosi addirittura sul +5 (68-53) a 5' dal termine.
L'enorme quantità di energie sprecata nello sforzo si è fatta purtroppo sentire consentendo ai serbi di riavvicinarsi agli avversari. C'è stata un'ultima (decisiva) chanche nelle mani di Lucas, in lunetta grazie al tecnico comminato per proteste al cecchino Dragicevic, ma il piccolo play biancoverde ha sprecato entrambe le occasioni. Quasi una bandiera a scacchi anticipata per le strisce biancorosse della mitica Crevna Zvezda Beograd che in un concitatissimo finale hanno approfittato di falli e due tecnici, con conseguente espulsione per Mahmuti, per portarsi in vantaggio con due triple distantissime del colored Cook.
La sfortunatissima prestazione dei biancoverdi è stata però caratterizzata da un evento che, a livello emotivo, si è sovrapposto al copione tecnico della gara. Dopo qualche minuto di indecisione iniziale, preda della contestazione da parte dello sparuto gruppo di ultras della curva sud, tutto il pubblico ha iniziato a sostenere con passione la squadra relegando a timidissima minoranza i contestatori, letteralmente ammutoliti.
Tra gli applausi è stato scandito con insistenza dal pubblico anche il nome Benetton, resuscitandolo da un letargo che durava da almeno due anni, da quando gli ultras avevano deciso di bandire questo nome dai loro cori.
Ed un sostegno supplementare è stato concesso a Pops Mensah Bonsu, protagonista sabato sera nel post gara contro l'Armani di una rissa fuori dal Palaverde con gli ultras.
Il razzente ed atletico centro è stato l'eroe della serata: 34 di valutazione con 13 rimbalzi e 21 punti sulle ali del calore sincero dimostratogli dal pubblico.
Treviso ha purtroppo palesato ancora tante disattenzioni difensive con un Austin generosissimo ma spina nel fianco per la squadra quando c'è bisogno di coralità difensiva. Ingannevole, per ultimo, il punteggio a fine gara frutto della confusione dell'ultimo minuto: Treviso esce virtualmente vittoriosa questa sera e le valutazioni di squadra (92 Benetton, 80 Stella Rossa) confermano questa tesi.

Nell'insuccesso comunque la svolta decisa dal pubblico il cui atteggiamento positivo potrebbe diventare il sostegno principale per l'ultimo obiettivo di questa sfortunata stagione: l'accesso ai play off del campionato.

La cronaca
Applausi e fischi per Treviso alla presentazione delle squadre con bordata speciale per il contestatissimo (dalla curva) Mensah Bonsu. Uno striscione nella curva degli ultras la dice lunga sul particolare momento Benetton: “Presenti per ricordarvi quanto schifo ci fate”.
Non c'è che dire, la stagione sportiva 07-08 c'entra proprio nulla con gli ultimi vent'anni di gloria italiana ed europea.

Austin, Gigli, Chalmers, Gaines e Lucas sono le prime scelte di un tesissimo coach Mahmuti.
Un fallaccio antisportivo di Austin sull'entrata di Kovac viene risparmiato dalla terna arbitrale, atmosfera tesissima mentre Stella Rossa con un gioco velocissimo tutto transizione e contropiede è in vantaggio per 9-2.
Mahmuti chiama time out dopo nemmeno 4 minuti. Fuori Chalmers, dentro Mordente applauditissimo.
Sul 14-8 per Belgrado, Austin lascia il posto per Mensah Bonsu. Il Palaverde è diviso: il pubblico inizia a dare contro agli ultras enfatizzando l'incitamento alla squadra e scandendo il nome Benetton, da qualche anno scomparso dai cori del tifo biancoverde.
Purtroppo il risultato non cambia, anzi peggiora a causa di una disinvolta marcatura sull' esterno serbo Dragicevic che trafigge dalla lunga il canestro.
Primo quarto 16-24 con un pesante -18 da recuperare per Treviso.
Treviso con tanta volontà ma un po' arrancante sembra uscire dall'empasse con due triple di Soragna e Chalmers seguite da due tiri da sotto di Mensah. Il gap si accorcia a -4 (30-34) con un contropiede di Chalmers su recupero di Soragna. Il pubblico è tutto dalla parte dei biancoverdi mentre un imperiale Pops Mensah porta a -2 la Benetton.
E' un fallo tecnico assegnato ad un incolpevole Soragna che riapre il divario per i Serbi. I tiri liberi ed il vantaggio palla vanificano in un soffio quanto di buono costruito da Treviso che torna ad inseguire sul -6 dopo 8 minuti.
Treviso soffre ancora le penetrazioni della Stella Rossa e termina metà gara sul 42-48: l'obiettivo passaggio turno è ancora molto distante. Pops Mensah Bonsu 15 punti, 9 rimbalzi e 24 di valutazione.

C'è ancora tanto Pops alla ripresa: schiaccia subito ed incassa un fallo. Sull'entrata di Lucas seguita dal tiro di Gaines è pareggio ma solo per un attimo perchè Dragicevic ritorna puntuale con la sua bomba.
Ancora pareggio con la tripla di Gaines e la Benetton tende i suoi muscoli per lo scatto, ora c'è il -10 da recuperare e ci pensa ancora un infermabile Pops con una schiacciata a risalire la china (53-51). Purtroppo per Treviso Chalmers si dimostra troppo egoista e spreca due occasioni per marcare ulteriormente il vantaggio. Serve maggior attenzione e puntuale arriva il time out chiamato da Mahmuti: Austin sostituisce un applauditissimo Mensah Bonsu ed un impreciso Gaines rimedia un solo punto dalla lunetta. Austin fa il miracolo da 3 allo scadere dei 24”, Treviso avanti di 7 con Lucas dalla lunetta e Gaines da fuori inizia a crederci.
Ancora uno scatenato Gaines porta a +9 Treviso e Lucas compie un capolavoro con una tripla siderale che chiude il penultimo quarto sul +12 per la Benetton.

Sul 65-53 riprendono per l'ultima volta le danze. Austin e Bonsu in coppia per cercare di portare a casa baracca e burattini. C'è tensione a 300 volts nell'area d'attacco trevigiana che porta a sbagliare ed a recuperare. In 2 minuti e mezzo un canestro per squadra lascia inalterata la bilancia della partita.
E' Lucas, marcatissimo, che riesce in sospensione a portare avanti la squadra; Stella Rossa realizza subito ma Soragna da 3 fa fare un altro passo avanti a Treviso: +15 e 5 minuti e mezzo da giocare.
Dragicevic prende tecnico per proteste ma purtroppo Lucas sparacchia dalla lunetta e Belgrado infierisce ritornando sul -10 che sancisce una perfetta parità nello scontro tra le due formazioni. La Benetton si gioca mezza stagione negli ultimi 3 minuti (75-65).
Belgrado è ancora molto calda e viene fuori con due bombe micidiali Omar Cook. Per la Benetton una vera doccia gelata: con meno di 1 minuto a disposizione il vantaggio si riduce a soli 4 punti che diventano 6 grazie ai tiri liberi di Lucas.
Ultimi secondi all'insegna del nervosismo, ci si mettono anche gli arbitri con un fischio sbagliato su Chalmers, Mahmuti sfoga tutto il suo nervosismo incassando un tecnico e la partita degenera. Volano carte sul parquet con un pubblico imbestialito. Belgrado fa tesoro della confusione e con una serie di tiri liberi riesce addirittura a chiudere la partita in vantaggio di un punto.

2e9
Mensah Bonsu (Benetton) vero ed inaspettato eroe della gara
 



 
 
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OTTAVI DI FINALE (andata)


Khimki - DKV Joventut      73 - 96 IL TABELLINO                
Lukoil Academic - Dynamo Moscow 75 - 89 IL TABELLINO            
Red Star - Besiktas Cola Turka     80 - 80             
BC Kyiv - PGE Turów Zgorzelec     59 - 71             
Zadar - Pamesa Valencia     74 - 69             
Artland Dragons - Unics Kazan 80 - 78 IL TABELLINO            
BC Hemofarm Stada - Akasvayu Girona     71 - 80         
Galatasaray Cafe Crown - Kalise Gran Canaria     99 - 74

Badalona travolge il Khimki, perde di due Kazan ok Dynamo


2e9 Dan Edwing (Khimki)

2e9 Henry Domercant (Dinamo Mosca)
 



 
 
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OTTAVI DI FINALE (ritorno)


NB: in grassetto le squadre qualificate

Unics Kazan - Artland Dragons      74 - 59                 
PGE Turów Zgorzelec - BC Kyiv     58 - 67             
Dynamo Moscow - Lukoil Academic     103 - 77             
Besiktas Cola Turka - Red Star     81 - 69             
Akasvayu Girona - BC Hemofarm Stada     76 - 62             
DKV Joventut - Khimki     69 - 54             
Kalise Gran Canaria - Galatasaray Cafe Crown     88 - 79             
Pamesa Valencia - Zadar     93 - 70

Dinamo Mosca e Kazan ok Khimki ko


Al gran finale si sono qualificate tre squadre spagnole: Joventut Badalona, Akasvayu Girona e Pamesa Valencia; due russe: Dynamo Mosca e Unics Kazan; due turche: Besiktas Istanbul e Galatasaray Istanbul; e la polacca Turow Zgorzelec.

Chi sono le finaliste:


JOVENTUT BADALONA: a Torino sarà una delle squadra da battere. Nella fase eliminatoria ha subito soltanto una sconfitta con i turchi del Turk Telekom. Nei sedicesimi ha travolto lo Swans Gmunden e negli ottavi il Khimki Mosca. Il Badalona ha vinto in questa stagione la Coppa di Spagna e nel 1994 ha conquistato l’Eurolega. Tra i giocatori più rappresentativi Rudy Fernandez e Ricky Rubio, oltre a Lubos Barton, Petar Popovic e Jerome Moiso già conosciuti dal pubblico italiano.


AKASVAYU GIRONA: ha centrato alla sua prima partecipazione il traguardo della finale. Nella gara d’esordio della manifestazione era stato sconfitto dal Galatasaray, guarda caso altra squadra qualificata alla final-eight. L’anno passato ha trionfato nella Fiba Eurocup. Nel roster spiccano i nomi di Arriel Mc Donald e l’ex Biella e Roma Erik Daniels, oltre a Marc Gasol, fratello dell’asso Nba Paul.


DYNAMO MOSCA: Altra grande favorita per la vittoria finale. I moscoviti peraltro hanno già conquistato l’Uleb Cup nel 2006. Due sole sconfitte al passivo nel girone eliminatorio (una con la Fortitudo Bologna), poi percorso netto nei sedicesimi e nei quarti. Tra i giocatori più in vista certamente Travis Hansen, Henry Domercant, Milos Vujanic e Antonis Fotsis. L’allenatore è Vetislav Pesic, già noto in Italia per aver allenato a Roma.


UNICS KAZAN: Con grande fatica aveva raggiunto i sedicesimi di finale, dove è riuscita a battere il Turk Telekom. Negli ottavi, invece, ha dovuto lottare per avere la meglio sui tedeschi dell’Artland Dragons. Squadra dal grande talento non completamente espresso che ha nel roster giocatori del calibro di Jerry Mc Collough, Dusko Savanovic, Sergei Chikalkin, l’ex Virtus Roma Marko Tusek e Darjus Lavrinovic fratello gemello del centro del Montepaschi Ksistof.


BESIKTAS ISTANBUL: Dopo un percorso netto nelle eliminatorie ha avuto qualche problema di troppo nei sedicesimi con l’Hapoel Gerusalemme. Negli ottavi ha eliminato la Stella Rossa Belgrado, superandola in casa nella gara di ritorno dopo aver pareggiato in gara-1. Trascinatori della squadra tre vecchie conoscenze del basket italiano: i due giocatori Rick Apodaca e Preston Shumpert e il tecnico turco Ergin Ataman.


GALATASARAY ISTANBUL: è una delle società sportive più antiche al mondo. Il suo cammino nella fase eliminatoria è stato piuttosto tortuoso. Per non parlare dei sedicesimi che ha passato per il rotto della cuffia dopo due gare equilibratissime con l’Asvel Villeurbann chiuse nel computo totale con un punto di vantaggio, dopo un pareggio nel primo confronto. Ha faticato anche negli ottavi per avere la meglio sul Gran Canaria, a dimostrazione comunque di quanto sia squadra caparbia. Spiccano dal roster Robert Hite e Chris Owens.


TUROW ZGORZELEC: è la sorpresa di queste Final-eight che ha conquistato al suo esordio assoluto nella manifestazione. Negli ottavi ha sorprendentemente sconfitto il BC Kyiv grazie al successo ottenuto in Ucraina. A trascinare i polacchi certamente Andres Rodriguez, David Logan e Thomas Kelati.

2e9 Darjus Lavrinovic (Unics Kazan)

2e9 Travis Hansen (Dinamo Mosca)

2e9 Anton Pronkashov (Khimki)
 



 
 
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CAMPO DI GIOCO (Palavela)


743



QUARTI DI FINALE

GIOVEDI' 10 APRILE

Besiktas Cola Turka - Galatasaray Cafe Crown      60 - 61                 
DKV Joventut - Pamesa Valencia     77 - 67

VENERDI' 11 APRILE             

Dynamo Moscow - PGE Turów Zgorzelec     78 - 63 IL TABELLINO             
Akasvayu Girona - Unics Kazan 75 - 66 IL TABELLINO    

Venti minuti per prendere confidenza, poi la Dynamo convince!


DYNAMO MOSCOW VS. PGE TUROW 78:63 (25:17; 18:21; 18:11; 17:14)

DYNAMO: BYKOV 2, VUJANIC 16, HANSEN 10, DOMERCANT 22, FOTSIS 8, JAVTOKAS 15, SAMOYLENKO, DOMANI 2, MONYA 3, KOROLEV N.E., MISANOVIC, KHVOSTOV N.E.. All.: SVETISLAV PESIC

PGE: RODRIGUEZ 7, LOGAN 19, KELATI 15, LJUBOTINA, DROBNJAK 9, PETROVIC, WITKA 9, NANA N.E., SCEKIC 4, SKIBNIEWSKI N.E., KITZINGER N.E., MARIN N.E.. All.: SASO FILIPOVSKI

Arbitri: PUKL [SLO], CHRISTODOULOU [GRE], PEREZ PIZARRO [ESP]

Primo segnale importante lanciato dalla Dynamo Mosca alle Final-8 di ULEB. Pronostici della vigilia ampiamente rispettati, anche se la formazione russa fatica più del dovuto nel primo tempo subendo l'aggressività difensiva della “cenerentola” PGE Turow, diretta in panchina da Saso Filipovski, mettendo in difficoltà gli esterni moscoviti, sulla ricezioni e sui primi palleggi. Nella ripresa emerge la superiore classe e la straordinaria profondità della Dynamo, che prende le misure del pick-'n-roll dei polacchi e bombarda il canestro avversario con un indomabile Henry Domercat (6/6 da3), MVP dell'incontro, costruendo cifre di squadra di grande impatto (62% da2, 68% da3 - 88:51 per indice di valutazione). Vujanic&co.
La Dynamo di Svetislav Pesic gioca una pallacanestro facile ed efficace nei primi 10 minuti: dopo il canestro in apertura di Dragisa Drobnjak, l'avvio di partita è esclusivamente targato Milos Vujanic. L'ex point-guard del PAO è infuocato, battendo con accelerazioni brucianti il pressing dei polacchi e trovando il canestro con due lay-ups ed una tripla in fila (7-2 al 3'). Comprensibili le difficoltà del PGE Turow fin dalle primissime battute, l'approccio al match della formazione polacca è timido, la fase offensiva è poco equilibrata (la marcatura a tutto campo architettata da Pesic crea difficoltà nell' impostazione dei giochi), forzando troppe conclusioni dal perimetro, mentre i moscoviti attaccano il ferro con continuità, trovando ampi spazi in transizione e soluzioni agevoli. L'area della Dynamo è un campo minato per Logan che, come da pronostico, non riesce a rifornire i lunghi nel pitturato, vuoi soprattutto per l'esagerata superiorità fisica della front-line Dynamo. Prova lo stesso David Logan a ricucire il distacco con 5 punti consecutivi per il 25-17 con cui si chiude il primo periodo.
Nel secondo quarto la reazione di Turow diventa sempre più consistente grazie ai canestri dalla lunga distanza; la difesa pressing di Filipovsky inizia a dare i suoi frutti e l'inerzia passa chiaramente in mano alla compagine polacca. Non c'è più fluidità nell'attacco della Dynamo: si spegne la luce per 2'.30'', gli uomini di Pesic non riescono a costruire azioni convincenti ed emerge una delle caratteristiche proprie della formazione russa, ovvero la discontinuità nell'arco dello stesso incontro. Il PGE Turow gioca bene in questa fase, entra i ritmo anche l'eritreo Thomas Kelati, confezionando insieme a Logan un break di 9-2, sorpassando con Witka al 15'. Si risveglia la Dynamo che, comunque, tira dal campo sempre con percentuali molto alte e riesce a controllare i rimbalzi (11-5 il bilancio in 20'): al solito Fotis è un rebus di difficile lettura per qualunque allenatore, due punti di “rapina” per Dimitri Domani ma soprattutto il grande impatto per Henry Domercat in attacco quanto in difesa ristabiliscono le gerarchie inziali (43-38 al 20').
Nel prepartita Saso Filipovski, coach del PGE Turow, si era detto particolarmente preoccupato per il talento e la pericolosità della batteria di tiratori della Dynamo, una profezia concretizzatasi puntualmente nel secondo tempo. Alla ripresa delle ostilità, il “mattatore” del match è Henry Domercant, che riprende il discorso interrotto sul finire del secondo quarto, crivellando la retina a suon di triple. Alla fine saranno 22 i punti in 30', con uno stratosferico 6/6 da 3 punti. La difesa del PGE Turow collassa verso l'interno dell'area, complice il dominio nel pitturato di Robertas Javtokas che colpisce dai 3/4 metri – si aprono così gli spazi sul perimetro, pane per i denti di Domercant che realizza 3 triple consecutive, scavando insieme al pivot lituano il solco di 14 punti al 27' (59-45). Nell'ultimo quarto il solito Logan prova a guidare la riscossa, ma non può nulla contro lo strapotere tecnico ed atletico della Dynamo – 5 punti consecutivi del mormone Travis Hansen ed una tripla del chirurgico Milos Vujanic mandano i titoli di coda anticipatamente (74-58 al 38').

2e9 Henry Domercant (Dinamo)


2e9 Milos Vujanic (Dinamo)

Gasol inarrestabile - l'AKAS in semifinale contro la Dynamo


AKASVAYU GIRONA vs. UNICS KAZAN : 75-66

AKASVAYU: CVETKOVIC 14, SADA 2, MCDONALD 19, NAGYS N.E., DANIELS 6, MONTAñEZ N.E., SAN EMETERIO 2, WHITFIELD 3, GASOL 19, MIDDLETON N.E., RADENOVIC 10. All.: PEDRO MARTINEZ

UNICS: LAVRINOVIC N.E., SERGEEV N.E., PADIUS, TUSEK 5, SOKOLOV 2, KIRKSAY 11, KEYRU 5, MCCULLOUGH 7, SAVANOVIC 12, STANESCU 10, KURBANOV 2, CHIKALKIN 12. All.: ACO PETROVIC

Arbitri: FACCHINI [ITA], ROCHA [POR], LEFWERTH [SWE]

2e9 Tariq Kirksay (Kazan)
 



 
 
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SEMIFINALE


RISULTATI


DKV Joventut - Galatasaray Cafe Crown      90 - 83                 
Dynamo Moscow - Akasvayu Girona     78 - 81 IL TABELLINO

Finale tutta spagnola: Dynamo e Galatasaray ko


Sarà Akasvayu Girona - Juventut Badalona la finale di Uleb Cup 2007/08. E se per i catalani non può certo parlarsi di una sorpresa, tenuto conto della qualità del gioco evidenziata durante tutto l'arco della stagione (nonchè in ACB), lascia maggiormente "di stucco" l'impresa dell'Akas, partito senza i favori del pronostico nè contro l'Unics nè tantomeno nella semifinale di ieri contro la Dynamo Mosca. A proposito di questo ultimi, Hansen e co. per l'ennesima volta non sono riusciti a trovare la necessaria quadratura del cerchio e sono meritatamente usciti: non bastano i nomi per fare una grande squadra, se la presunzione di essere i migliori porta a giocare come i 20' centrali della sfida di ieri, uno "spaccato" della stagione (quasi) fallimentare della Pesic's band. Ma concentriamoci maggiormente sui meriti delle due spagnole, piuttosto che sui demeriti delle altre. Badalona è stato bravissimo nell'allungare nel primo periodo (27-17), e a mantenere sempre in pugno la partita (20-20; 21-23; 22-23), merito di un Rudy Fernandez in versione NBA (27, 5/11 da tre), ottimamente supportato dallo spilungone Jan Henrik Jagla (13), da Demond Mallet (11) e da Jerome Moiso (9+9), e nonostante il 21% al tiro dalla lunga distanza (11/37). Il Galatasaray è giunto "scarico" all'appuntamento, ancora sprizzante di gioia per l'impresa contro il Besiktas, e a parte Robert Hite (28) e Chris Owens (9p 12r) ha pagato la fatica psicologica e fisica del derby.
La serata torinese regala alla corazzata di Pesic l'ennesimo boccone amaro della stagione. Non basta la reazione dell'ultimo quarto (29-17) per mettere in piedi una gara altrimenti dominata dagli spagnoli, che hanno trovato in Ivan Radenovic (20p,7r) l'eroe di giornata, e nell'eterno Ariel McDonald (18) e nel solido Marc Gasol (16p,6r) i soliti trascinatori. "Sappiamo che in una gara secca può succedere di tutto - dice Pesic - ma noi siamo stati disastrosi a rimbalzo difensivo, abbiamo giocato malissimo nei primi 20 minuti, non abbiamo mai contrastato le loro transizioni. Complimenti vivissimi a Girona che ha meritato la qualificazione più di noi". La schietta analisi dell'ex coach di Roma è un pugno nello stomaco a quei giocatori, come Milos Vujanic (4), Sergey Monya (9 ma disastroso a rimbalzo), Sergey Bikov (5) che non hanno mai convinto appieno: la troppa responsabilità ha finito per schiacciare anche Henry Domencart (20) e Travis Hansen (14), lucidi solo nella fase di (disperata) rimonta. "La migliore gara della nostra stagione, abbiamo finalmente giocato 40 minuti insieme, senza egoismi", le parole di Radenovic nascondono tutta la differenza vista tra Dynamo e Akas.

2e9 Robertas Javtokas (Dinamo Mosca)
 



 
 
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Messaggio Re: Basket: Uleb Cup 2007/08 
 
FINALE 3/4 POSTO


Dynamo Moscow - Galatasaray Cafe Crown  84 - 67 IL TABELLINO     


FINALE 1/2 POSTO     


Akasvayu Girona - DKV Joventut      54 - 79 IL TABELLINO    

L'Uleb Cup è di Badalona


I catalani dominano la finale di Torino, battendo 79-54, il Girona nel derby catalano e staccano il biglietto per l'Eurolega 2008-09. Rudy Fernandez eletto miglior giocatore delle Final Eight


TORINO, 13 aprile 2008 -E Badalona a vincere la Uleb Cup 2007-08, il secondo successo stagionale per la formazione allenata da Aïto Garcia Reneses dopo la Copa del Rey, che non solo riempie il palmarès della formazione catalana, facile vincitrice 79-54 sui connazionali del Girona, ma le consente già di essere qualificata alla prossima Eurolega. Un successo che mette ancora di più in evidenza il gioiello Rudy Fernandez, eletto Mvp della Final Eight disputata a Torino e con l’Nba nel suo futuro (Portland ne detiene i diritti ed è pronta a un grande sforzo per averlo).
PRIMO TEMPO - Dopo un primo quarto in cui Girona si è dimostrata la stessa squadra capace di battere la Dinamo Mosca di Pesic, per la grande pressione difensiva e il raziocinio in attacco (partenza 12-2 con 8 punti di Radenovic), lo Joventut ha messo in campo una difesa strepitosa, capace di negare ogni ricezione a Marc Gasol con una prova eccellente dell’ex romano Jerome Moïso e uno sprazzo importante nel secondo quarto dell’ex trevigiano Petar Popovic (6 punti in 2 minuti). La falsa partenza di Badalona, a onor del vero, è stata viziata dal fatto che Rudy ha guardato dalla panchina i primi 4 minuti e mezzo, per via di una spalla in disordine. È stato Demond Mallet a mettere in partita i suoi con 2 triple in fila per il -2 (12-14); poi dal secondo quarto in poi la difesa Joventut mette la saracinesca: appena 6 punti concessi al Girona nella seconda frazione, con Rudy a firmare il sorpasso (22-21 a 6’05 dall’intervallo) e la coppia Mallet-Laviña ad allungare dalla lunetta per il +7 d metà gara (34-27).
SECONDO TEMPO - Nel terzo quarto Badalona mette il turbo, e punisce un’Akasvayu che senza l’influenza di Gasol, con i suoi punti ma soprattutto con le sue ricezioni profonde per servire i tagli dei compagni o ribaltare per i tiratori, non trova valide alternative offensive: Rudy e Mallet (6/8 da 3 in 21’) scrivono il +15 dalla lunga distanza (46-31), Moïso il +21 al 29’ (56-35) e la partita sostanzialmente finisce qui. L’ultimo quarto è buono solo per le statistiche, e annotiamo il massimo vantaggio Joventut con la tripla di Lubos Barton a 20” dalla sirena finale (79-51). Finisce in gloria, quindi, per la banda di Aïto, con la sua colonia di ex italiani e i giovani alla ribalta (come dimenticarsi del 17enne Rubio, malgrado la sua serata no?) che lanciano la sfida alle grandi di Spagna anche per il titolo. Di sicuro, comunque vada a finire, una ventata d’aria fresca per tutto il basket europeo, che ha potuto ammirare un gioco di alta qualità e un gruppo che si diverte un mondo a giocare insieme.
Al terzo posto si sono piazzati i russi della Dinamo Mosca che hanno sconfitto i turchi del Galatasaray 84-67.La finalissima ha chiuso quattro giornate di incontri che hanno richiamato al Palavela torinese, secondo i dati forniti dagli organizzatori, 25 mila spettatori. (fonte gazzetta.it)

0jza0bom-346x212 L'esultanza sul podio della Joventut Badalona.

2e9 Robertas Javtokas (Dinamo Mosca)

2e9  Sergey Monia (Dinamo)
 



 
 
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