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Bielorussia micro riassunto in 15 minuti
Autore: Mystero
Data: 11 Nov 2006 03:09
Categoria: Cultura Russa
Tipo: Cultura Russa
Titolo Articolo: Bielorussia micro riassunto in 15 minuti
Descrizione: Guida alla Bielorussia
Bielorussia



Image


Nome completo: Repubblica di Bielorussia
Nome ufficiale: Рэспубліка Беларусь
Lingua ufficiale: bielorusso, russo
Capitale: Minsk (1.700.000 ab.)

Altre città: Homel' 481.000 ab., Mahilëu 365.000 ab., Vicebsk 342.000 ab., Hrodna 315.000 ab., Brèst 298.000 ab.
Paesi confinanti: Lettonia e Lituania a NORD, Polonia ad OVEST, Ucraina a SUD, Russia ad EST

Politica
Governo: Repubblica presidenziale
Presidente: Aleksandr Lukashenko
Primo Ministro: Sergey Sidorsky
Indipendenza: Dall'URSS il 27 luglio 1990
Ingresso all'ONU: 24 ottobre 1945

Area

Totale: 207.600 km²
Pos. nel mondo: 84°
% delle acque: molto elevata. Laghi %

Popolazione

Totale: 10.350.194 ab. (2002)
Pos. nel mondo: 74°
Densità: 50 ab./km²

Geografia

Continente: Europa
Fuso orario: UTC +2

Economia

Valuta: Rublo bielorusso
Energia: 0,38 kW/ab.

Varie

TLD: .by
Prefisso tel.: +375
Sigla autom.: BY
Inno nazionale: My Belarusy


La posizione geografica. La Repubblica di Belarus è situata nel centro dell’Europa sullo spartiacque tra il mar Baltico ed il Mar Nero. La capitale è Minsk. Ad ovest, la Belarus confina con la Polonia, a nordovest con la Lituania, a nordest ed est con la Russia, a sud con l’Ucraina.

Il territorio del paese si estende per 207,6 mila Kmq. La distanza piu lunga da ovest ad est è di 650 Km, da nord a sud di 560 Km. Per le dimensioni del territorio, il paese è al tredicesimo posto in Europa ed al quinto per numero di abitanti tra i Paesi dell’ex Urss (dopo la Russia, l’Ucraina, l’Uzbekistan ed il Kazakistan) .

Il rilievo del territorio è prevalentemente pianeggiante, in parte collinare, l’altitudine media dei rilievi è di 160 m. s.l.m. Il posto più alto è la collina Dzerginskij nella regione di Minsk (345 metri sul livello del mare), quello più basso è la vallata di Nioman nella regione di Grodno (80-90 metri sul livello del mare).

Il clima della Bielorussia è temperato-continentale, con inverni miti ed umidi, estati calde, autunni umidi. In gennaio la temperatura media è di - 6,7C, in luglio di +17,8C. La quantità annua di precipitazioni atmosferiche è di 550-650 mm. nei punti bassi e di 650-750 mm. nelle pianure e sulle colline.

Le materie prime. In Bielorussia sono state scoperte 30 specie di materie prime (oltre 4.000 giacimenti di minerali utili). I più importanti sono i giacimenti di sali potassici per le riserve industriali, per i quali il paese occupa uno dei primi posti in Europa.

La superficie agricola occupa il 44% del territorio della repubblica, compreso il 27,3% dei campi arabili.

I boschi occupano il 38% del territorio del Paese. Dal punto di vista della biosfera, i boschi bielorussi ricoprono un ruolo importante e contribuiscono molto alla stabilizzazione ecologica dell’Europa orientale e centrale.


Le risorse idriche. In Bielorussia ci sono più di 20.000 fiumi e ruscelli, per una lunghezza totale di circa 91.000 km e circa 11.000 laghi, compresi 470 laghi dalla superficie di soli 0,5 Kmq ciascuno. Sotto l’acqua resta il 2% del territorio del Paese. Il lago piu grande della Bielorussia è il Naroch (79,6 Kmq). Più della metà delle risorse idriche (56%) fanno parte del bacino di Mar Nero, il resto a quello del Mar Baltico. Dal punto di vista della navigabilità, i fiumi più importanti sono il Pripjat, il Dnepr, il Neman, il Berezina, il Dvina occidentale nonché il canale Bug-Dneprovsk. In Bielorussia sono stati costruiti 145 serbatoi idrici. Il piu importante è quello di Vilejka (75 Kmq ) dal quale inizia il sistema idrico Vilejka- Minsk, tramite il quale le acque del Vilija si convogliano verso Minsk.


La popolazione. Alla data del 01.01.2005, la popolazione della Bielorussia risultava composta da 9.800 mila abitanti, il 72% dei quali costituiva la popolazione urbana. Più del 24% di questa popolazione è concentrata nella capitale. La Bielorussia è relativamente densamente popolata (48 abitanti per Kmq).

La formazione etnica. E’ uno Stato polietnico e policonfessionale dove, con i bielorussi (l’81,2% della popolazione), risiedono piu di 130 nazionalità Secondo i dati emersi dal censimento del 1999, in Bielorussia risiedevano più di 114.200 russi (l’11,4% della popolazione totale), 396.000 polacchi (il 3,9%), 237.000 ucraini (2,4%), 64.000 lituani.

Le lingue ufficiali sono il bielorusso ed il russo. Le lingue più diffuse per la comunicazione negli affari sono russo, inglese e tedesco.


All’estero risiedono circa 3 milioni di bielorussi ed i loro discendenti sono sparsi per lo più in Russia, Ucraina, USA, Polonia, Lettonia, Lituania, Canada ed Argentina

La Repubblica di Belarus è composta da 6 Regioni (Brest, Vitebsk, Gomel, Grondo, Minsk, Moghilev) , che comprendono 118 Provincie amministrative e la città di Minsk. Nel Paese ci sono 110 città e 101 comuni minori. Dei 211 centri urbani, 7 hanno una popolazione di 100-200.000 abitanti e 6 città di 200-500.000 abitanti.

La capitale della Repubblica è la città di Minsk.
E’ situata nella parte centrale del Paese, al centro della regione e della provincia omonima. Minsk ha un’amministrazione territoriale indipendente. E’ anche il più grande centro politico, economico, scientifico e culturale. La sua popolazione, aggiornata al 2004, è di 1.800.000 abitanti.

Minsk è considerata una delle piu belle città d’Europa. L’insieme della sua moderna pianificazione, il perfetto ordinamento, la pulizia, il verde rigoglioso dei parchi, dei giardini, dei lunghi viali, creano un’aspetto indimenticabile di questa eroica città, piena di gente la cui laboriosità è famosa. Piu volte, infatti, nel corso di una storia secolare,i cittadini di Minsk hanno dovuto lottare contro conquistatori venuti da lontano ed hanno sempre fatto risorgere la loro città dalle ceneri e dalle rovine, ricostruendola sempre più bella.

Minsk (le cronache storiche ne riportano il nome anche come Menesk o Mensk) ha una storia antica, confermata da scavi archeologici effettuati sulla riva destra del fiume Svisloch che hanno portato alla luce tracce di un centro fortificato con una superficie di circa tre ettari, nacque come fortezza del Principato di Polotsk.La città fu menzionata per la prima volta nel 1067, nelle tavole cronologiche denominate “Storie degli anni passati”, in seguito alla sua conquista da parte delle forze unite dei Principi Jaroslavici (Izjaslav di Kiev, Vsevolod Perejaslavski e Sviatoslav di Cernigov) che poi sbaragliarono le armate del Principe di Polotsk, Vseslav Briacislavovich, a Nemiga.

Disgregato il Principato di Polotsk, la città, all’inizio del XIIo secolo, divenne il centro dell’indipendente Principato di Minsk. Il primo Principe, Gleb Vseslavovich (morto nel 1119), figlio del Principe di Polotsk, si sforzò di consolidare il suo Principato e sottomise diverse città di Principati confinanti, cosa che suscitò le ire del Principe di Kiev, Vladimir Monomach che, nel 1119, conquistò la città e la incluse nei suoi possedimenti. Verso la metà del XIIo secolo, Minsk divenne nuovamente il centro indipendente del Principato di Polotsk, aspirando ad avere la supremazia su tutte le terre occidentali della Russia.

Alla fine del XIIIo secolo, il Principato di Minsk cadde sotto l’influenza dei Principi lituani e, dagli inizi del XIVo secolo, entrò a far parte del Granducato di Lituania che, nel 1569, unendosi alla Polonia, diede vita allo Stato federale della Rzecz Pospolita. Nel 1499 Minsk, secondo le norme del “Diritto di Magdeburg”, ricevette l’autogoverno parlamentare e la città fu gestita dal Magistrato e dal “Voit” (sindaco) , nominati dal Granduca feudatario del territorio.

Nel 1529 furono raccolte nello “Statut” una serie di leggi divise in 13 capitoli e 278 articoli che regolavano tutti i rapporti tra cittadini ed Istituzioni sul piano civile e penale, costituendo altresì l’embrione dell’ assetto costituzionale dello Stato bielorusso-lituano in cui la cultura e la lingua ufficiale rimanevano quelle bielorusse. Sempre in questi anni, per primi fra gli Stati est europei, nei territori che formeranno l’odierna Bielorussia, iniziarono ad operare le prime tecniche di stampa.


Dal 1566 divenne centro del “Voivodato di Minsk ” ed il “Supremo Tribunale di Lituania” vi tenne regolari sedute. Nello stesso periodo sorsero le prime confederazioni di artigiani e già dalla metà del XVIIo secolo si potevano contare più di 80 specializzazioni artigiane. Successivamente, lo sviluppo della città fu frenato da frequenti guerre e da calamità naturali. Dopo la guerra tra Russia e Polonia (1654 – 1667), a Minsk si potevano contare non piu di 2.000 abitanti ed erano rimaste in piedi solo 300 abitazioni.

Nel 1793 la seconda ripartizione della Rzecz Pospolita assegnò la parte centrale dell’odierna Bielorussia alla Russia e la città divenne il centro amministrativo del “Governatorato di Minsk”. In quel periodo gli abitanti erano saliti a 5.800 e veniva eletta una Duma che affiancava il Magistrato.

Verso la metà del XIXo secolo la popolazione era salita a 90.900 abitanti e, nel 1871, passava per Minsk la linea ferroviaria Mosca – Brest, seguita, nel 1873, dalla linea Libava – Romensk che la collegava con il centro della Russia, la Polonia, i Paesi baltici e l’Ucraina. Nel 1874, entrò in funzione l’acquedotto, seguito, nel 1890, dalla rete telefonica, cui seguirono nel 1892 la prima tranvia a cavalli e, nel 1894, la prima centrale elettrica.
Nel 1913 la popolazione era salita a 106.700 abitanti. Il 7 novembre 1917, in seguito alla vittoria dell’insurrezione armata di Petrograd, i sovietici insediarono a Minsk il Comitato Rivoluzionario Militare. Dal 21 febbraio al 10 dicembre 1918 la città fu occupata dalle armate prussiane.

Dopo la pubblicazione del Manifesto di fondazione della Repubblica Socialista Sovietica di Bielorussia (RSSB), il primo gennaio 1919, Minsk ne divenne la capitale e in pochi giorni vi fu trasferito, da Smolensk, il “Governo Temporaneo Sovietico degli operai e dei contadini della Bielorussia” e, dal 2.2.1919 al 3.2.1919, vi si svolse il Primo Congresso bielorusso dei Soviet (nel Teatro municipale, oggi teatro Janka Kupala). Dall’8 agosto 1919 all’11 luglio 1920,la città fu invasa dalle armate polacche che, ricacciate, invasero nuovamente la città il 15 ottobre per essere definitivamente respinte dalle armate sovietiche. Negli anni ’20 l’attività per la ricostruzione delle industrie e delle strutture municipali ricevette un forte incremento, tanto che, nel 1937, il volume della produzione risultava aumentato del 23,7% rispetto al 1913. Dal 1924 al 1930, Minsk ebbe la funzione di centro circoscrizionale, dal 1934, di quello provinciale e dal 1938, di centro regionale.

Nel 1940 vi si potevano contare 332 aziende e cooperative la cui produzione, rispetto al 1913, risultava cresciuta del 40%. Per quanto riguarda, invece, la scienza e la cultura, nel 1929, fu fondata l’Accademia delle Scienze, seguita dal Conservatorio, la Filarmonica e la Pinacoteca. Furono costruiti pure la “Casa del Governo”, l’edificio principale dell’Accademia delle Scienze, la Città universitaria, l’albergo “Bielorussia”, la “Casa dell’Esercito rosso” (ora la Casa degli Ufficiali), la “Casa della Stampa”, gli edifici del Teatro dell’Opera e del Balletto, la “Biblioteca Lenin”.


Dal 28 giugno 1941 al 3 luglio 1944, Minsk fu occupata dalle armate tedesche. Durante gli anni dell’occupazione, i tedeschi fucilarono, impiccarono, uccisero nelle camere a gas e bruciarono oltre 70.000 abitanti. In totale, fra la città e la provincia, i tedeschi uccisero oltre 400.000 persone. I cittadini di Minsk non si arresero, lottarono e resistettero. L’eroismo dei partigiani bielorussi è stato riconosciuto da tutto il mondo.

La città fu liberata il 3 luglio 1944, durante l’offensiva dell’esercito sovietico denominata “Bagration”. La battaglia iniziò il 29 giugno e vi presero parte ben 52 unità militari che si distinsero nelle operazioni che condussero alla liberazione della città, ridotta in condizioni terribili: il centro era quasi completamente distrutto, così come il nodo ferroviario, 313 aziende, l’80% delle abitazioni, delle scuole e degli Istituti tecnici.
Grazie alla laboriosità dei cittadini di Minsk e l’aiuto, praticamente, di tutto il paese, la città riuscì a risorgere dalle sue rovine. Nel 1946 è stato elaborato ed approvato il Piano Generale della ricostruzione e restauro della città. Viene creato un nuovo assetto del centro della città, con arteria principale il Corso Lenin (sucesivamente rinominato Corso Fransisk Skoryna). Il complesso comprende il sistema delle piazze: la Piazza dell’Indipendenza (in precedenza Piazza Lenin), la Piazza Centrale (ora la Piazza Oktiabrskaja sulla quale si trova il Palazzo della Repubblica), la Piazza della Vittoria con il Monumento dedicato ai combattenti dell’Esercito Sovietico e ai partigiani morti durante la Grande Guerra Patriottica, nonchè la Piazza Jakub Kolas.

Nel 1949, per la produzione del prodotto interno lordo, l’industria della città ha raggiunto il livello prebellico. Nel 1958 la produzione lorda industriale della città è cresciuta di 4,8 volte rispetto al 1950 e ha superato di 9,4 volte il livello prebellico. Verso il 1965 la produzione industriale di Minsk ha costituito circa il 40% di tutta la produzione industriale del paese.

I costruttori di Minsk hanno raggiunto un grande successo. In questo periodo è stata terminata principalmente la costruzione della fabbrica dei trattori di Minsk e la fabbrica automobilistica di Minsk, le quali già fabbricavano i loro prodotti. Si cambia l’aspetto dell’arteria principale della città, Corso Lenin (la sua lunghezza è di 10 km). Sono stati costriti l’albergo “Minsk”, la Posta Centrale, il Palazzo della cultura di Belsovprof. Solo a spese dei sussidi statali sono stati costruiti 1248,6 mila mq di aree abitabili.

Il trasporto pubblico comprendeva autobus, filobus, tram. La costruzione della metropolitana iniziò nel 1977. Il primo tratto della prima linea è stato messo in funzione nel 1984, il primo tratto della seconda linea nel 1990.

Minsk è il centro culturale più importante della Bielorussia. Vi si trovano 16 musei, 11 teatri, 20 cinema, 139 biblioteche, 36 palazzi e case di cultura, oltre 3 mila strutture per lo sport. Escono circa 300 riviste e oltre 700 giornali.

Le festività civili e religiose in Bielorussia sono:

1 gennaio - capodanno civile
7 gennaio - natale ortodosso
8 marzo - festa della donna
15 marzo - festa della costituzione
1 maggio - festa dei lavoratori
9 maggio - fine della seconda guerra mondiale (liberazione di Berlino - avvenuta l'8 maggio)
1 giugno - festa dei bambini
3 luglio - celebrazione della liberazione di Minsk dai nazisti (1944)
Lo scambio dei doni avviene la notte del 31 dicembre. Babbo Natale che si chiama Nonno Gelo (ded moroz) porta i doni il 31 dicembre la notte, l'Albero di Natale si chiama Abete di Capodanno. Esiste anche il Bielorussia la tradizione dell'Vecchio Nuovo Anno russo.


Città e Regioni bielorusse



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La Bielorussia è divisa in 6 voblast e una municipalità (horad, ovvero, "città"); quest'ultima è la capitale della Bielorussia.

Minsk, l'horad
Voblast di Brest (Brest)
Voblast di Homyel (Homyel')
Voblast di Hrodna (Hrodna)
Voblast di Mahiloŭ (Mahiloŭ)
Voblast di Minsk (Minsk)
Voblast di Vitebsk (Vitebsk)



(Nota: i centri amministrativi sono tra parentesi.) I voblast sono ulteriormente divisi in raion (normalmente tradotti come distretti).

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Minsk

Minsk (in bielorusso: Мінск o Менск, in russo: Минск) (popolazione 1,7 milioni) è la capitale della Bielorussia e sede della Comunità di Stati Indipendenti. È anche il capoluogo del Voblast di Minsk (Provincia di Minsk). La città sorge sulle rive del fiume Svislach.


La leggenda vuole che un gigante di nome Menesk o Mincz avesse un mulino sulle rive del fiume vicino alla città. Egli macinava le pietre per fare pane con cui nutrire i suoi guerrieri. Il nome "Minsk", noto anche come Mensk in bielorusso, deriva più probabilmente dalla parola мена (miena, "baratto" in italiano), basato sulla lunga storia di commerci della città.

Attorno al X secolo, il principe Rahvalod (Ragnvald in norvegese, scritto anche Rogvold, Rogvolod), di origine vichinga, governò un principato chiamato Polatsk, che comprendeva Minsk. La prima menzione scritta di Minsk risale al 1066, ed è correlata alle lotte dinastiche tra il principato di Polatsk e quello di Kiev. In seguito Minsk cadde sotto l'influenza del Granducato di Lituania, uno stato che in seguito formò parte della Polonia-Lituania.

Nel 1655 Minsk venne conquistata dallo Zar Alessio di Russia. Venne ripresa da Jan Kasimir, re di Polonia (1648-1668), e nuovamente annessa alla Russia nel 1773 (Partizione della Polonia).

Nel 1919 e nel 1920 la città fu controllata dalla Seconda repubblica polacca, nel corso della Guerra Russo-Polacca. Successivamente venne ceduta alla Russia Sovietica in base ai termini della Pace di Riga, e divenne la capitale della RSS Bielorussa, una delle repubbliche constituenti dell'Unione Sovietica.

L'area di Minsk divenne un centro del movimento partigiano russo dietro le linee nemiche, durante la grande guerra patriottica, e perciò a Minsk venne attribuito il titolo di Città eroina nel 1974. Durante la guerra la città venne quasi completamente distrutta e solo pochi edifici storici sono rimasti.

Dal 1991 la città è diventata la capitale dello stato indipendente bielorusso.


Brest

La città di Brest (Брэст, Берасьце, in polacco Brześć Litewski o Brześć nad Bugiem o Brześć Białoruski, in russo Брест, in lituano Lietuvos Brasta, che significa pianure di Lituania) in Bielorussia, con i suoi circa 300 000 abitanti (nel 2004) al confine con la Polonia, è conosciuta nella storia con il nome che aveva in epoca zarista, Brest Litovsk (Brest in Lituania, poiché la Bielorussia constituiva la parte slava dell'antico Granducato di Lituania), in ragione del trattato qui firmato il 3 marzo 1918 fra la Germania e la Russia bolscevica. La città ha poi portato il nome di Brest sul Bug (Brześć nad Bugiem).

La città sorge all'incontro fra il fiume Bug (fiume) e il Mukhavets ed è il capoluogo del Brest voblast. Le sue coordinate sono 52°08′ N 23°40′ E. Brest è un importante nodo ferroviario sulla linea Berlino-Mosca ed è il luogo dove avvengono i cambi di binario per i treni fra il sistema di scartamento europeo e russo.
  
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