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CALCIO RUSSO: Campionato Premier League (serie A)
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Messaggio Re: CALCIO RUSSO: Campionato Premier League (serie A) 
 
19^ GIORNATA


RISULTATI

Rubin Kazan-Khimki 2-0
Shinnik-Tom Tomsk 0-1
Spartak Mosca-Dinamo Mosca 1-1
Terek Grozny-Lokomotiv Mosca 2-1
Krylya Sovetov-Zenit 0-3
Saturn-Luch 2-1
Nalchik-Cska 0-0
FC Mosca-Amkar Perm 0-1

CLASSIFICA

1 Rubin Kazan 39
2 Dinamo Mosca 35
3 Amkar Perm 32
4 Spartak Mosca 30
5 CSKA 29
6 Zenit San Pietroburgo 28
7 Krylya Sovetov 27
8 Lokomotiv Mosca 25*
9 Spartak Nalchik 25
10 Terek 24
11 FC Mosca 22
12 Tom Tomsk 22
13 Saturn 21
14 Luch Vladivostok 17
15 Shinnik 14*
16 Khimki 13

*Una partita in meno.

MARCATORI

8 RETI:VAGNER LOVE (CSKA), TOPIC (SATURN)
7 RETI: BILYALEDTINOV (LOKOMOTIV), NIZAMUTDINOV (KHIMKI), ODEMWINGIE (LOKOMOTIV)

08-23_spartak-dinamo_ke_06 Spartak vs Dinamo Mosca

08-24_ks-zenit_kd_05 Krilia Sovetov vs Zenit

08-24_saturn-luch_press_11 Saturn - Luch Energya

IL VIDEO DELLA 19^ GIORNATA Link
 



 
 
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20^ GIORNATA


RISULTATI E MARCATORI

Khimki - Shinnik Yaroslavl 0-0

Khimki (4-4-2):
21 Berezovskiy; 77 Sabitov, 81 Danielson, 14 Stepanov, 99 F. Kudryashov; 55 Dineev (dal 63', 19 Blatnjak), 33 Rebeja, 90 Titov, 2 Soava (dal 78', 10 N. Ceh); 31 Nizamutdinov, 20 Antipenko (dal 62', 11 Jakubko).
Shinnik (4-4-1-1): 37 Pesjakov; 14 Oleksic, 22 Vjestica, 18 S. Djordjevic, 29 Polovinchuk (dal 74', 21 Bruno Basto); 7 Boyarintsev, 17 Ushenin, 19 Laizans, 10 Gorawski (dal 90', 81 Gomis); 70 Buznikin (dal 90', 8 Burchenko); 31 Monarev.

Pareggio a reti bianche nell'anticipo di venerdì fra Khimki e Shinnik, un vero e proprio scontro salvezza che termina con un pareggio che non serve a nessuna delle due squadre, che rimangono rispettivamente ultima e penultima in classifica. Uno 0-0 insomma che fa sprofondare ulteriormente nel dramma le due compagini attualmente retrocesse, con il Khimki che, a dispetto di una rosa di valore e tanti e massicci investimenti per salvarsi in maniera dignitosa, sbaglia un rigore nel finale col bomber Nizamutdinov; rossoneri nel dramma, Shinnik nei guai ma con una partita (a Mosca contro la Lokomotiv) da recuperare.


Luch-Energia Vladivostok - Terek Grozny 1-1: 50' D. A. Smirnov; 77' Djabrailov.

Luch-Energia (4-4-2): 35 Stojkic; 31 Leandro, 4 Novkovic, 34 Kristic, 26 Dantsev (dall'88', 32 Pavlyuchek); 22 Gvazava, 24 D. A. Smirnov, 14 Damjanovic, 8 Bulyga; 33 Asildarov, 30 Alves dos Santos (dal 68', 37 Lukacevic).
Terek (3-4-1-2): 1 Lika; 47 Bendz', 4 Romanovich, 14 V. Iliev; 11 F. Petre, 18 Djabrailov, 55 Margaritescu, 17 Kulik (dal 46', 40 Vlasov); 28 Kuzmichev (dal 90', 9 Serdyukov), 78 Pancu (dal 76', 7 Essamé).

Pareggio casalingo per 1-1 del Luch-Energia che non riesce a sfruttare il 'fattore-campo' contro il Terek Grozny. Vantaggio degli uomini di Vulic con Dmitry Alexandrovich Smirnov ad inizio ripresa, pareggio dei ceceni nelle battute finali dell'incontro con il 35enne capitan Timur Djabrailov. Un'altra occasione sprecata per le 'tigri' di Vladivostok in una partita da vincere assolutamente anche in virtu' del pareggio fra Khimki e Shinnik. Il Luch con questo pareggio sale a quota 18, tre punti in piu'dello Shinnik penultimo. Punto prezioso in trasfera per avvicinarsi sempre di più ad una salvezza fin qua meritatissima per i ceceni del Terek.


Tom Tomsk - Krylya Sovetov Samara 0-4: 59' (rigore) e 68' Tikhonov, 66' Koller, 82' Savin.

Tom (4-2-3-1): 35 Pareyko; 21 Catinsus, 37 Jokic, 84 Vejic, 88 Stoica; 23 Radosavljevic, 4 Yanotovskiy (dal 61', 10 Arkhipov); 3 Klimov (dal 67', 98 Kornilenko), 20 Tarasov (dal 57', 14 Kontsdealov), 83 Kharitonov; 11 Maznov.
Krylya Sovetov (4-4-2): 31 Lobos; 29 Budylin (dal 78', 9 Kovba), 14 Oh Beom-Seok, 8 Taranov, 3 Léilton (dal 46', 99 O. Ivanov); 7 Bober, 20 Jarosik, 21 R. Adjindjal, 11 Tikhonov; 10 Savin (dall'82', 15 Salugin), 99 Koller.

Incredibile prova di carattere del Krylya Sovetov che si riprende alla grande dallo 0-3 interno subito dallo Zenit e che travolge il Tom in Siberia. Dopo un primo tempo equilibrato, la squadra di Slutskiy dilaga nella parte centrale della ripresagrazie alla doppietta di Tikhonov (e sono sei in campionato...davvero un ottimo bottino per un 38enne!), Koller (primo gol in Russia per il gigante ceco ex Sparta Praga, Anderlecht, Borussia Dortmund, Monaco e Norimberga) e Savin, capocannoniere della formazione di Samara con 7 reti. Trascinata dai 'vecchietti terribili' Koller e Tikhonov, decisivi nei primi tre gol, il Krylya Sovetov si tiene in lizza per l'Europa, mentre quella di Tomsk non può certo stare tranquilla.


Amkar Perm - Rubin Kazan 1-2: 58' Kushev rigore; 68' Bukharov, 73' Noboa.

Amkar (4-4-2): 42 Narubin; 14 Sirakov, 21 Belorukov, 23 Cherechinkov, 4 V. Federov; 7 Peev, 22 Dujmovic (dal 71', 99 Sikimic), 18 Drincic, 13 M. Novakovic; 8 S. Volkov (dal 75', 5 Grishin), 29 Kushev.
Rubin (4-2-3-1): 77 Ryzhikov; 3 Ansaldi, 76 Sharonov, 2 Tomas, 27 Kvirkvelia; 6 Sibaya (dal 65', 15 Ryazantsev), 7 Semak; 16 Noboa, 61 Gökdeniz Karadeniz, 10 Kobenko (dal 59', 14 Rebrov); 11 Bukharov (dall'84', 99 Hasan Kabze).

Successo dalla importanza inqualificabile quello ottenuto dal Rubin sempre più capolista sul difficilissimo campo di Perm, ottenuto per giunta in rimonta, grazie al terzo centro in campionato del ritrovato Bukharov ed al quinto dell'ecuadoregno Noboa (splendido il suo calcio di punizione a giro), una delle principali rivelazioni di questo campionato. Tartari quindi sempre più lanciati verso un titolo che sembrava utopico all'inizio della stagione nonostante i tanti investimenti fatti ed i 50 milioni di euro spesi sul mercato per festeggiare il primo cinquantennio della più popolare squadra della Repubblica Autonoma del Tatarstan. Ne capiremo certamente di più al termine della prossima giornata, quando la formazione guidata dal turkmeno Berdyev, con la migliore difesa ed il terzo attacco più prolifico, ospiterà la Dinamo Mosca seconda in classifica.


Dinamo Mosca - FC Mosca 1-1: 88' D. Kombarov; 90'+4 Rebko.

Dinamo (4-4-2): 30 Gabulov; 4 Kowalczyk, 25 Kolodin, 6 L. Fernandez, 13 Granat; 22 Wilkshire, 8 Khokhlov, 20 Semshov, 9 D. Kombarov; 5 Kerzhakov (dal 60', 8 K. Kombarov), 16 Genkov.
FC Mosca (4-5-1): 30 Zhevnov; 14 Nababkin, 25 Jop, 3 Sheshukov, 22 Kuzmin; 27 V. Kaleshin, 77 S. Ivanov, 15 Epureanu (dall'85', 13 Rebko), 7 P. Bystrov (dal 90', 29 Strelkov), 19 Samedov (dall'80', 28 Krunic); 69 Bracamonte.

Dopo un secondo tempo ancora più brutto e noioso del primo (nonostante però numerose occasioni da gol create da ambo le parti), succede di tutto e di più negli ultimi 10 minuti nel (in realtà molto poco sentito) derby fra Dinamo e FC Mosca: prima è l'ex difensore del Luch-Energia Sheshukov a sciupare una facile occasione a tu per tu con Gabulov, poi arriva il bellissimo vantaggio dei padroni di casa che sembra chiudere la partita. Una rete targata dalla famiglia Kombarov, con Kirill che è bravissimo a saltare Kuzmin ed a crossare dalla linea di fondo per il gemello Dmitry, che in tuffo di testa indirizza il pallone all'incrocio, siglando il suo primo gol nell'attuale Premier Liga. Nel penultimo dei 5 minuti di recupero arriva però il meritato pareggio dei Cittadini con Rebko, che sulla linea di porta ribadisce in rete una respinta di Gabulov su deviazione volante di Bracamonte sugli sviluppi di un calcio d'angolo. Finisce dunque come all'andata una partita piena di errori tecnici da ambo le parti (irriconoscibile in particolare la Dinamo, con un Khokhlov da 4 in pagella - una delle partite peggiori in carriera per lui - ed un Semshov che si è visto pochissimo). La formazione di Kobelev rimane seconda in classifica, ma senza Danny sembra davvero tutta un'altra squadra...


Spartak Mosca - Spartak Nalchik 2-1: 61' Fathi, 90'+5 Prudnikov; 90'+2 Gogua.

Spartak Mosca (4-2-3-1): 22 Pletikosa; 49 Shishkin, 7 Jiranek, 88 Filipenko, 4 Fathi; 96 Sovetkin, 5 Mozart; 23 V. Bystrov, 8 Pavlenko (dall'88', 90 Ryzhkov), 30 Saenko (dall'83', 14 C. Rodriguez); 40 Dzyuba (dal 66', 18 Prudnikov).
Spartak Nalchik (4-4-2): 35 Kraschenko; 3 Yatchenko, 20 Djudovic, 5 Amisulashvili, 17 Filatov; 8 Samsonov, 18 Kiselkov (dal 79', 99 Felipe Almeida), 33 Geteriev, 19 Dzakhimishev (dal 60', 7 Gogua); 84 Kalimullin, 67 Frunza (dal 70' 43 Siradze).

Zenit San Pietroburgo - Saturn si recupererà il 28 ottobre.

Lokomotiv Mosca - CSKA Mosca 0-2 22' Dzagoev, 68' Zhirkov.

Lokomotiv (4-2-3-1): Pelizzoli 6; Spahic 5,5 (dal 64' Sennikov 5), Basa 5, Rodolfo 6,5, Fininho 5,5 (dal 53' Yanbaev 5,5); Gurenko 4, Glushakov 5; Cocis 5, Torbinskiy 5,5, Bilyaletdinov 5,5; Odemwingie 5.
In panchina: M. Cech, Maminov, Mudjiri, Draman, Sychev.
CSKA (4-4-1-1): Akinfeev 6,5; Odiah 7, V. Berezutskiy 6,5, Ignashevich 7, A. Berezutskiy 6,5; Krasic 6, Semberas 6,5 (dall'81' Rahimic s.v.), Mamaev 6, Zhirkov 8; Dzagoev 7 (dal 70' Aldonin s.v.); Vagner Love 6 (dall'86' Ricardo Jésus s.v.).
In panchina: Pomazan, G. Sennikov, Grigorjev, Ryzhov.

Sarà anche indietro in classifica (come del resto tutte le favorite della vigilia) ma il CSKA di Gazzaev, dopo l'1-5 rifilato in casa dello Spartak, si prende un'altra bella soddisfazione nell'altro derby più sentito di Mosca, sconfiggendo in un Lokomotiv Stadium finalmente gremito i Ferrovieri di Rakhimov.

Nello scacchiere dell'ex tecnico dell'Amkar, ora a rischio esonero, parte dall'inizio il debuttante Marko Basa, difensore serbo-montenegrino prelevato dai francesi del Le Mans per una cifra pari ad 8 milioni di euro, al centro della difesa al fianco della sicurezza Rodolfo, con il conseguente spostamento sulla fascia destra del bosniaco Spahic; sull'altra corsia confermato Fininho, con Yanbaev sorprendentemente in panchina. I due giocatori a protezione della difesa sono i soliti Gurenko e Glushakov, con il rumeno Cocis largo sulla destra, Torbinskiy nella sua classica posizione di trequartista a tutto campo e capitan Bilyaletdinov che parte dalla sinistra; la novità è in attacco, con il ritorno dopo la positivissima esperienza all'Olimpiade con la Nigeria finalista dell'ex Lille, Odemwingie.
Non cambia nulla invece Gazzaev rispetto all'undici che nell'ultime sette giornate ha vinto sì appena due partite, ma ne ha perse zero non subendo neanche una rete, chiaro segnale di come il CSKA abbia messo finalmente a posto la difesa, con un Ignashevich ritornato sui livelli che gli competono dopo qualche incertezza di troppo negli ultimi tempi.

Come da tradizione in un derby moscovita, la partita inizia subito ad altissimi ritmi, con il CSKA maggiormente propositivo ma con i padroni di casa che ci provano per primi ad intensierire l'estremo difensore avversario: mentre non ha problemi a bloccare in due tempi una debole conclusione da fuori di Odemwingie, Akinfeev si deve invece impegnare maggiormente per respingere in calcio d'angolo un tiro improvviso dell'ex Fluminense Fininho. L'inizio di gara è caratterizzato dai numerosi cartellini gialli tirati fuori dal taschino dal severo arbitro: ne prende due nel giro di 12 minuti Gurenko, il più vecchio tra i 22 in campo, che ferma con un tocco di mano da terra il ben più veloce Zhirkov, lanciato a rete. Inizialmente i rossoverdi sembrano non soffrire eccessivamente la perdita di un uomo importante tatticamente come il bielorusso, tanto che Rakhimov non inserisce il suo ideale sostituto, l'ex Mallorca Guillermo Pereyra, abbassando Torbinskiy al fianco di Glushakov. Come spesso succede quando la partita è equilibrata, serve l'invenzione di un singolo per accendere la luce: nella fattispecie si tratta del solito, straordinario Zhirkov, che punta Spahic, lo salta e mette Dzagoev in condizione di insaccare a porta sguarnita. Terzo centro in campionato per il baby fenomeno classe 1990, senza alcun dubbio uno dei giovani più interessanti a livello continentale. Con lo svantaggio, la Lokomotiv si disunisce, i suoi attacchi sono improvvisati e si scontrano contro la difesa schierata del CSKA, insolitamente molto attenta, in particolare con la coppia centrale composta da Vasily Berezutskiy ed Ignashevich: può dunque sorridere Hiddink in vista dei primi due importantissimi match di Qualificazioni Mondiali che, nelle speranze dei tifosi russi, serviranno a portare la Sbornaya a Sudafrica 2010. Davanti, Dzagoev sale in cattedra, Zhirkov continua fare con il suo sinistro magico quello che vuole e Vagner Love, con un'eccezionale ma anche caparbia progressione centrale palla al piede sfiora un gol che sarebbe stato leggendario, fermato proprio sul più bello da Basa. Dopo una sua classica cavalcata palla al piede, Zhirkov ha la possibilità di portare i suoi sul 2-0, ma la sua conclusione di destro, comunque non facile, è da dimenticare; ben più pericoloso il tocco di punta al volo dello stesso numero 18 su cross di Dzagoev. E' proprio il 18enne trequartista, ormai considerato unanimemente come l'"erede di Arshavin", a sfiorare il colpaccio nel finale in ben due occasioni, prima con un destro al volo sugli sviluppi di un corner e poi con un bel tiro a girare dalla sinistra. Ferrovieri annichiliti e CSKA spaziale nei primi 45', con un trio d'attacco che ha fatto vedere cose da playstation, con numeri, colpi ad effetto, dribbling a ripetizione, progressioni palla al piede, assist e scambi rapidi; ciliegina sulla torta un grandissimo schema su calcio di punizione, con Dzagoev che con un colpo di tacco di prima libera Ignashevich al cross. Chapeau.
Nella ripresa il ritmo cala, iniziano ad aumentare enormemente gli errori in fase di disimpegno ed il CSKA cerca di addormentare la partita con un lento e snervante possesso palla. Possesso palla che ha però nelle accellerazioni degli scatenati Dzagoev e Zhirkov un enorme punto di forza. E' proprio l'esterno della nazionale russa, senza alcun dubbio il miglior laterale sinistro a tutto campo al mondo, che si inventa il raddoppio, saltando l'intera difesa della Lokomotiv e battendo Pelizzoli con un delizioso colpo sotto. Il tutto, inutile dirlo, rigorosamente eseguito con il mancino. Un gol favoloso, che ha riportato alla mente dei più quella che tuttora rimane la rete più bella mai segnata da Zhirkov, una progressione 'alla Maradona' contro l'Amburgo nell'ultima partita della Fase a Gironi della Champions League di due stagioni fa. Giù il cappello, c'è solo da complimentarsi con colui che contende ad Arshavin l'ormai ambito premio di attuale miglior calciatore russo. La Lokomotiv ha una piccola reazione con Bilyaletdinov, che impegna Akinfeev alla parata in tuffo, con un tiro dalla distanza, ma è troppo poco. Nel finale, Aldonin, Vagner Love e Krasic sprecano le opportunità di arrotondare il risultato, ma all'Armata Rossa può andare benone così.
L'espulsione avvenuta tremendamente presto ha inciso eccome sulla prestazione dei Ferrovieri, irriconoscibili e sempre più lontani dalle zone che gli competerebbero. Un peccato, perchè i giocatori per far bene ci sono eccome, così come c'è un'identità di squadra, la mano del tecnico si vede insomma, eppure i risultati scarseggiano. Esonerare Rakhimov personalmente lo considererei un errore ma, si sa, quando le vittorie non arrivano, il primo a farne le spese è sempre l'allenatore. Di ben altro spessore la prestazione del CSKA, sabato pomeriggio una squadra con la S maiuscola. Quel che è mancato agli uomini di Gazzaev fin qui è stata la continuità di rendimento in campionato, un pò lo stesso problema che ha avuto lo Zenit, ma per il bene del calcio russo (non ce ne vogliano le altre squadre) è bene che le due compagini più forti avanzino di posizione, cercando di guadagnarsi perlomeno l'accesso alla prossima Champions League. (Fonte: http://zenitfans.forumfree.net)

CLASSIFICA

1. Rubin 42 (20)
2. Dinamo 36 (20)
3. Spartak Mosca 33 (20)
4. CSKA 32 (20)
5. Amkar 32 (20)
6. Krylya Sovetov 30 (20)
7. Zenit 28 (20)
8. Spartak Nalchik 25 (20)
9. Terek 25 (20)
10. Lokomotiv 25 (19)
11. FC Mosca 23 (20)
12. Tom 22 (20)
13. Saturn 21 (19)
14. Luch-Energia 18 (20)
15. Shinnik 15 (19)
16. Khimki 14 (20)

08-30_fclm-cska_ma_27 Lokomotiv vs CSKA Mosca

08-30_fclm-cska_sa_36 Lokomotiv vs CSKA Mosca

08-31_spam-span_sa_14 Spartak Mosca vs Spartak Nalchik

08-31_dynamo-moskwa_ke_11 Dinamo Mosca vs FK Mosca

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21^ GIORNATA


FC Mosca - Spartak Mosca 2-1: 53' Bracamonte rigore, 63' S. Ivanov; 15' Ryzhkov.

Non basta all'ultimo Spartak Mosca targato Ledhiakov (tecnico della squadra riserve che era subentrato al dimissionario Cherchesov) un primo tempo condotto in maniera egregia e concluso meritatamente in vantaggio per 0-1, grazie alla rete del quasi esordiente Ryzhkov, trequartista classe 1990 di cui si dice un gran bene. La ripresa della futura squadra di Laudrup (presente in tribuna) è stato però un qualcosa di allucinante, ricco di errori sia in fase difensiva, che in quella di impostazione, senza considerare poi i numerosi errori sottoporta (clamorosa la doppia chance divorata da Saenko nella stessa azione). Il giovane ed ambizioso tecnico danese, insomma, avrà parecchio da lavorare. L'FC Mosca di Blokhin ha disputato l'ormai sua classica partita contro una grande, chiusa dietro, letale in attacco e con quel pizzico di fortuna che non guasta mai, specie contro avversari di caratura superiore. Se i Cittadini giocassero solamente derby, sarebbero a lottare per le primissime posizioni.


Terek Grozny - Zenit San Pietroburgo 1-4: 75' Bendz; 12' Arshavin, 23' Krizanac, 41' Pogrebnyak, 69' Zyryanov.

Grande partita dello Zenit sul campo neutro di Makhachkala contro il Terek Grozny, con momenti di calcio champagne ormai tipico dalle parti della Neva. Bastano 13' ad Arshavin per battere il portiere avversario Lika con un calibrato tiro angolato di sinistro su servizio in profondità di Zyryanov. Passano circa 10' e lo Zenit raddoppia grazie ad un colpo di testa di Krizanac sugli sviluppi di un corner ben battuto da Arshavin e smanacciato in qualche modo dall'estremo difensore della nazionale albanese. A fine primo tempo arriva anche la rete di Pogrebnyak, dopo un perfetto assist del fenomeno portoghese Miguel Danny, al debutto in campionato con la maglia dei Campioni di Russia. E' proprio quest'ultimo, sempre più miglior giocatore della RPL 2008, a regalare giocate da vero giocoliere, come nell'azione del quarto gol che si commenta da sola: triangolazione volante fra Zyryanov e Danny, con 'mister 30 milioni di euro' che con uno splendido colpo di tacco al volo 'no look' manda davanti al portiere l'ex capitano della Torpedo Mosca, che sigla così il suo settimo centro nell'attuale campionato, confermandosi il miglior cannoniere dello Zenit. Poco dopo, arriva invece la rete della bandiera messa a segno dai ceceni, ad opera del neo acquisto Bendz, difensore centrale arrivato dal Rostov. Da segnalare le tante occasioni sciupata dagli uomini di Advocaat nella ripresa con Danny, Pogrebnyak, Denisov, ancora Pogrebnyak e Puygrenier.


Saturn - Tom Tomsk 2-0: 65' Al. Ivanov, 73' Durica.

Il Saturn si sbarazza del Tom e mette al sicuro definitivamente la propria posizione di classifica, divenuta precaria prima dell'esonero di Gadjiev. La squadra guidata dal tedesco Roeber, dopo un primo tempo chiuso a reti inviolate, apre e chiude il match con le reti di Alexey Ivanov avvenuta grazie ad un'involontaria deviazione del terzino sinistro rumeno Stoica e del centrale slovacco Durica, grazie ad una botta di impressionante violenza su punizione. "Alieni" al sicuro (con una gara da recuperare, contro lo Zenit), siberiani, nonostante il terzo cambio di allenatore in stagione, nei guai.


Krylya Sovetov Samara - Khimki 3-0: 61' Koller, 67' Budylin, 90'+1 Bober.

E' bene fare attenzione in ottica qualificazione alle Coppe Europee al sempre più continuo e convincente Krylya Sovetov di Slutskiy , che ancora una volta nella ripresa si sbarazza comodamente dell'avversario, in questo caso il quasi spacciato Khimki di Yuran, la formazione russa che ha investito maggiormente nel mercato estivo. Koller, lo specialista Budylin su splendido calcio di punizione e Bober dagli undici metri non perdonano.


Rubin Kazan - Dinamo Mosca 1-0: 2' Rebrov.

Grazie ad un successo di un'importanza vitale nello scontro diretto al vertice contro la Dinamo Mosca, il Rubin Kazan mette una seria ipoteca su un titolo che alla vigilia pareva impossibile anche al più ottimista dei tifosi tartari. Un successo sofferto e probabilmente neanche meritato, ottenuto per 1-0 grazie alla rete in apertura di Rebrov, arrivato in una piacevole partita giocata sotto una pioggia costante ma ricca di emozioni e palle gol da ambo le parti. Dopo la beffa di due settimane fa giunta all'ultimo minuto di recupero contro l'FC Mosca, la Dinamo orfana del suo giocatore di maggior talento, il funambolico Danny passato allo Zenit, ha di nuovo qualcosa da rimproverare alla propria dea bendata, che sembra aver voltato le spalle alla formazione di Kobelev, sempre seconda in classifica ma ora a -9 dal Rubin capolista e con pochi punti di vantaggio sulle principali avversarie per il secondo posto, ovvero CSKA, Krylya Sovetov, Spartak Mosca e Zenit.
Nessun singolo ha brillato particolarmente tra le file dei padroni di casa, quasi tutti hanno giocato una buona partita sul 6,5, in particolare il match winner Rebrov, l'ecuadoregno Noboa, il sudafricano Sibaya e l'argentino Ansaldi, protagonista di un duello avvincente sulla sua corsia di competenza con Dmitry Kombarov (forse il migliore in campo in assoluto). Oltre al giovane esterno sinistro dell'Under-21, bene nella Dinamo, specie nei primi 45', Kerzhakov, forse lasciato un pò troppo solo lì davanti, ma abile a fare movimento ed a crearsi le occasioni per un gol non arrivato e che avrebbe meritato. Ottima partita anche per i due centrali difensivi della Dinamo, il sempre elegante Kolodin, impeccabile anche nelle chiusure difensive, e l'argentino Leandro 'El Coti' Fernandez, autore nella ripresa di un salvataggio su Ryazantsev di testa da terra che ha del miracoloso.


Shinnik Yaroslavl - Amkar Perm 1-2: 22' Boyarintsev; 41' Peev, 52' Dujmovic.

Vince abbastanza a sorpresa l'Amkar in casa dello Shinnik, grazie alla bella rete decisiva del centrocampista croato Dujmovic al 50', dopo che il bulgaro Peev aveva pareggiato il vantaggio di Boyarintsev con un bellissimo sinistro a girare da fuori area. Rossoneri degli Urali che raggiungono così il CSKA al terzo posto in classifica, ad un solo punto dalla Dinamo seconda.


CSKA Mosca - Luch-Energia Vladivostok 4-1: 37' Dzagoev, 57' Vagner Love, 78' e 90'+1 Krasic; 68' I. Shevchenko.

Dopo un primo tempo concluso sì in vantaggio per 1-0, ma nel quale a sfiorare più volte il gol erano stati gli avversari, il CSKA si scatena nella ripresa, portandosi subito avanti di due gol con Vagner Love, dopo un cross dalla sinistra di Zhirkov non trattenuto dall'esperto portiere croato Stojkic. Al 68' Igor Shevchenko (soltanto omonimo dell'ucraino del Milan), appena entrato in campo, riapre il match sfruttando un passaggio filtrante di un compagno, ma 10' precisi dopo è Krasic a chiudere il match con un gran gol di sinistro a giro che ricorda parecchio quello che mise a segno il funambolico serbo l'anno scorso nel derby d'andata contro lo Spartak. Nel finale, è ancora Krasic, lanciato in contropiede, a fissare il risultato sul punteggio finale di 4-1.


Spartak Nalchik - Lokomotiv Mosca 0-1: 59' Torbinskiy.

Nonostante l'inferiorità numerica (rosso diretto quantomeno contestabile al 19enne Kambolov) per gran parte del match, i Ferrovieri si impongono per 1-0 in casa dello Spartak Nalchik, grazie ad un eurogol di Torbinskiy, al terzo centro con la maglia della Lokomotiv e favorito anche dal piazzamento non perfetto del portiere Khomich. Da segnalare il debutto del giovanissimo attaccante Goshokov, che diventa il primo classe 1991 a debuttare nel campionato russo! (Fonte: http://zenitfans.forumfree.net)


CLASSIFICA


1. Rubin 45 (21)
2. Dinamo 36 (21)
3. Amkar 35 (21)
4. CSKA 35 (21)
5. Spartak Mosca 33 (21)
6. Krylya Sovetov 33 (21)
7. Zenit 31 (20)
8. Lokomotiv 28 (20)
9. FC Mosca 26 (21)
10. Spartak Nalchik 25 (21)
11. Terek 25 (21)
12. Saturn 24 (20)
13. Tom 22 (21)
14. Luch-Energia 18 (21)
15. Shinnik 15 (20)
16. Khimki 14 (21)

32112 Saturn vs Tom Tomsk

09-13_moskva-spartak_sa_36 Bracamonte (FK MOsca) realizza il gol del pareggio contro lo Spartak Mosca

09-14_shinnik-amkar_ny_19 Shinnik vs Amkar Perm

09-14_cska-luch_sa_21 CSKAMosca vs Luch Energya

09-14_kc-khimki_press_07 Bober realizza la terza rete per il Krylya Sovetov

IL VIDEO DELLA 21^ GIORNATA



 



 
 
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Messaggio Re: CALCIO RUSSO: Campionato Premier League (serie A) 
 
22^ GIORNATA


RISULTATI E MARCATORI




Luch-Energia Vladivostok - Lokomotiv Mosca 2-3: 6' Asildarov rigore, 60' Gvazava; 32' Sychev, 61' Odemwingie, 63' Sennikov.

Luch-Energia (4-4-1-1): 35 Stojkic; 31 Leandro, 3 D. N. Smirnov, 32 Pavlyuchek (dal 46', 4 Novkovic), 34 Kristic; 22 Gvazava, 24 D. A. Smirnov, 14 Damjanovic, 26 Dantsev (dal 65', 25 I. Shevchenko); 33 Asildarov (dal 77', 30 Alves).
Lokomotiv (4-2-3-1): 32 M. Cech; 55 Yanbaev, 23 Basa (dal 63', 18 G. Pereyra), 17 Sennikov; 8 Maminov; 9 Odemwingie, 58 Glushakov, 25 Cocis; 11 Sychev (dal 90', 10 Mudjiri).

Importante secondo successo consecutivo della Lokomotiv in trasferta, un 2-3 sofferto a Vladivostok che consente alla squadra allenata da Rakhimov di risalire in classifica e di rilanciarsi per un posto in Europa. Gara subito in salita per i Ferrovieri, orfani degli squalificati Bilyaletdinov e Torbinskiy, che passano in svantaggio a causa di un penalty trasformato da Asildarov, insieme al portiere ceco Marek Cech (che ha preso il posto dei deludenti Levenets e Pelizzoli) uno dei due ex della partita. I rossoverdi pareggiano al 32' con un colpo di testa di Sychev sugli sviluppi di un corner battuto da Maminov: è appena il quarto centro in campionato per il 24enne attaccante della nazionale russa, a secco da quel famoso derby contro lo Spartak Mosca conclusosi sul 2-2. Ha dell'incredibile invece quello che succede nella seconda frazione di gioco: al 60' i padroni di casa si riportano avanti con il centrocampista georgiano Gvazava, abile a sfruttare un errato rinvio di Rodolfo, a superare due avversari ed a concludere imparabilmente nell'angolino più lontano; passa meno di un minuto ed Odemwingie, ottimamente servito da Sychev in contropiede, pareggia da due passi. Trascorrono altri due minuti ed i Ferrovieri siglano la rete che deciderà l'incontro con l'esperto difensore Sennikov (che, pensate, non segnava da Rostov-Lokomotiv 1-1 della RPL del 2005), che ribadisce di testa in rete una traversa colpita da lui stesso.


Khimki - Saturn 2-1: 58' Jakubko, 90'+2 Antipenko; 63' Loskov.

Khimki (4-2-3-1): 30 Chichkin; 77 Sabitov, 6 Trivunovic, 79 Gabriel, 99 F. Kudryashov; 33 Rebeja (dal 36', 23 Eromoigbe), 2 Soava; 55 Dineev (dal 72', 31 Nizamutdinov), 90 Titov, 5 Pylypchuk (dall'82', 20 Antipenko); 11 Jakubko.
Saturn (4-5-1): 16 Botvinjev; 24 Angbwa, 3 Zelão, 6 Durica, 15 Nakushev; 88 Al. Ivanov, 5 Igonin, 10 Loskov, 7 Nemov, 31 S. Okoronkwo (dal 90', 22 Lebedenko); 8 Topic.

Il Luch-Energia rimane sì al terz'ultimo posto, ma vede avvicinarsi pericolosamente il Khimki, finalmente ritornato alla vittoria dopo un lungo digiuno. Gli uomini di Yuran si impongono per 2-in una sorta di derby contro il Saturn, l'altra squadra della regione di Mosca. E' bizzarro che a sbloccare l'incontro sia proprio Jakubko, centravanti nazionale slovacco passato in prestito dal Saturn al Khimki nell'ultima finestra di mercato, molto bravo a nascondere la palla al connazionale Durica ed a girarsi prontamente, battendo di giustezza Botvinjev (sostituto dell'infortunato Kinsky). Gli ospiti pareggiano 6' dopo con il redivivo Loskov, che anticipa tutti di testa su cross del giovane nigeriano Solomon Okoronkwo, protagonista con la sua nazionale nelle recenti Olimpiadi di Pechino. Si tratta del primo gol dell'ex leggenda della Lokomotiv nell'attuale campionato, il secondo da quando veste la maglia degli 'Alieni'. La gara sembra indirizzata verso il pari ma, nel penultimo minuto di recupero, il possente centravanti scuola CSKA, Antipenko, vola in cielo e di testa sigla il 2-1 finale sugli sviluppi di un corner battuto dal rumeno Soava, autore fra l'altro anche dell'assist del primo gol dei rossoneri. Prima sconfitta nel campionato russo per il tecnico tedesco Röber, che prima di questa partita aveva ottenuto due vittorie in altrettante gare.


Amkar Perm - Krylya Sovetov Samara 1-0: 63' Drincic.

Amkar (4-5-1): 42 Narubin; 14 Sirakov, 28 V. Kalashnikov, 23 Cherenchikov, 4 V. Fedorov; 7 Peev (dal 90', 19 Zhilyaev), 22 Dujmovic, 18 Drincic, 13 M. Novakovic, 5 Grishin (dal 59', 8 S. Volkov); 29 Kushev (dall'86', 99 Sikimic).
Krylya Sovetov (4-4-2): 31 Lobos; 14 Oh Beom-Seok (dal 38', 40 Shustikov), 22 Booth, 8 Taranov (dal 76', 9 Kovba), 29 Budylin; 99 O. Ivanov, 20 Jarosik, 21 R. Adjindjal, 3 Léilton; 15 Salugin, 89 Koller.

Continua la marcia quasi inarrestabile dell'Amkar, che in questi ultimi turni si è ripreso alla grande dopo un periodo di leggero appannamento, e che batte per 1-0 (rete del talento montenegrino Drincic direttamente su calcio d'angolo: conoscendo le sue doti balistiche, è assai probabile che l'abbia realmente cercato il colpaccio) la squadra al momento forse più in forma della Premier Liga, il Krylya Sovetov di Slutskiy. Amkar che conferma quindi il terzo posto in classifica a pari punti con il CSKA Mosca.


Dinamo Mosca - Shinnik Yaroslavl 2-0: 15' e 90' Semshov.

Dinamo (4-5-1): 21 Karcemarskas; 22 Wilkshire (dal 90', 4 Kowalczyk), 25 Kolodin, 6 L. Fernandez, 13 Granat (dall'84', 23 Tanasievic); 7 K. Kombarov, 8 Khokhlov, 20 Semshov, 15 Dimidko (dal 52', 16 Genkov), 9 D. Kombarov; 5 Kerzhakov.
Shinnik (4-4-1-1): 37 Pesjakov; 25 Semochko, 22 Vjestica, 18 S. Djordjevic, 29 Polovinchuk; 7 Boyarintsev, 15 Ushenin, 19 Laizans, 6 Yashin (dal 54', 81 Gomis); 70 Buznikin (dall'83', 13 D. Kudryashov); 16 Khazov (dal 46', 31 Monarev).

Mantiene il secondo posto la Dinamo che, trascinata dal suo principale leader Igor Semshov, si sbarazza dello Shinnik di Pavlov, ultimo in classifica ma con una gara (quella contro la Lokomotiv) da recuperare.


Tom Tomsk - Terek Grozny 2-0: 6' Jokic, 29' Tarasov.

Tom (4-2-3-1): 25 Pareyko; 21 Catinsus, 37 Jokic, 84 Vejic, 88 Stoica (dal 70', 22 V. Volkov); 4 Yanotovskiy (dal 69', 23 Radosavljevic), 14 Kontsedalov; 3 Klimov, 20 Tarasov, 5 S. Skoblyakov; 11 Maznov (dall'85', 83 Kharitonov).
Terek (4-4-2): 1 Lika; 42 Omeljanchuk, 18 Djabrailov, 47 Bendz, 14 V. Iliev; 11 F. Petre, 7 Essamé, 55 Margaritescu, 40 Vlasov; 10 Adiev (dal 77', 17 Kulik), 76 Pancu (dal 46', 9 Serdyukov).

Finisce invece 2-0 la sfida fra Tom e Terek, con i siberiani che dunque raggiungono i ceceni a quota 25 punti. Decidono le reti del difensore serbo ex Torpedo, Jokic (la terza per lui in questo campionato) e del trequartista nazionale U-21 Tarasov (primo gol invece per lui nel 2008). Primo successo per il Tom con il nuovo allenatore (il terzo della stagione) Nepomnyashchiy, secondo stop consecutivo invece per i verdi di Grozny.


Zenit San Pietroburgo - CSKA Mosca 1-3: 88' Pogrebnyak; 3' e 64' Dzagoev, 57' Vagner Love rigore.

Zenit (4-3-2-1): Malafeev 6; Anyukov 6,5, Krizanac 4,5, Puygrenier 5,5 (dal 59', Dominguez 6,5), Sirl 6,5; Denisov 7,5, Tymoschuk 6, Zyryanov 5,5; Danny 6, Arshavin 6; Pogrebnyak 6.
CSKA (4-4-1-1): Akinfeev 7; Odiah 6, V. Berezutskiy 5,5, Ignashevich 6, Grigorjev 5,5; Krasic 7, Mamaev 6 (dal 79', Rahimic s.v.), Semberas 7, Zhirkov 7 (dall'88', Ryzhov s.v.); Dzagoev 7 (dal 66', Aldonin 6), Vagner Love 8.


I detrattori del calcio russo se ne facciano una ragione, ma i 90'+4 andati in scena al Petrovskiy Stadion di San Pietroburgo sono stati un'ora e mezza di pura e semplice delizia per gli amanti del bel calcio. Una gara STRAORDINARIA ed altamente spettacolare, direi che se la gioca con Dinamo-Spartak 4-3 e Lokomotiv-Spartak 2-2 per la migliore dell'anno in Russia, ma NON HO MAI VISTO in 10 anni che seguo il calcio un incontro del genere, nel quale una squadra che ha creato almeno 10 nitide palle gol ha perso fra le mura amiche, addirittura ritrovandosi sotto di 3 gol contro un avversario che definire spietato è poco. Molto probabilmente lo Zenit, a causa di questa sconfitta, rimarrà clamorosamente fuori dalla prossima Champions League (ricordo che a partire da quest'anno si qualificheranno le prime tre classificate, con la terza che andrà a disputare il terzo turno preliminare), ma i 'Meshki' hanno ben poco da rimproverare a Tymoschuk e compagni per la sfida con il CSKA, eccetto le difficoltà in difesa e soprattutto le numerosissime palle gol sciupate. L'Armata Rossa conferma invece il suo ottimo momento di forma, disputando un match molto intelligente, impostato sulle veloci combinazioni e ripartenze in contropiede dei rapidissimi Krasic, Dzagoev, Vagner Love e Zhirkov, che hanno messo in crisi la retroguardia dei padroni di casa in più di una circostanza.

E' il pre partita il solo momento che i tifosi dello Zenit vorranno ricordare della giornata di domenica 21 settembre 2008, che passerà alla storia come una delle più beffarde nella storia del club di San Pietroburgo. I momenti antecedenti alla contesa, con la Supercoppa Europea mostrata anche a chi non ha potuto seguire la squadra a Montecarlo, sembrano dire bene alla formazione di casa, che però ci mette davvero poco a rendersi conto che contro il CSKA sarà una scalata delle più impervie, contro un'avversario che, una volta tanto, si è dimostrato cinico come non mai e con un portiere insuperabile (ma quest'ultima non è di certo una novità, il valore di Akinfeev è ben noto a tutti). La sveglia per gli uomini di Advocaat arriva dopo 3' ed ha le sembianze di Alan Dzagoev, il ragazzino che molti cominciano a volere anche agli ordini di Hiddink. Il baby-fenomeno russo si dimostra ancora una volta di più freddissimo e scaltro sotto porta, battendo con una lucidità non comune per un 18enne un Malafeev che per la verità non copre benissimo il proprio palo. Molto bella comunque l'azione che ha portato Dzagoev a siglare la rete del vantaggio, cominciata con una penetrazione palla al piede di Semberas che serve Vagner Love, bravissimo a mandare a vuoto la difesa Campione di Russia con un'intelligente finta di corpo ed a lanciare a rete il numero 46. Lo Zenit accetta la sfida ed inizia a macinare gioco, alzand i ritmi con il solito forcing, che manda il CSKA comprensibilmente in difficoltà. L'undici di Gazzaev è travolto dalle combinazioni in velocità, tutte orchestrate dalla regia di uno splendido Igor Denisov, in questo momento tra i centrocampisti più in forma del vecchio continente. Il primo a rendersi pericoloso dalle parti di Akinfeev è Danny, la cui conclusione a botta sicura viene respinta da un difensore ospite. Poi è Denisov a servire pregevolmente Arshavin di tacco, con quest'ultimo che vede e serve al centro dell'area Puygrenier, che spreca però di testa da una posizione più che favorevole. I sostenitori dello Zenit cominciano a pensare che la partita sia addirittura stregata appena al 13', quando Denisov, servito molto bene in profondità da Arshavin, colpisce in pieno il palo interno. Come detto, gli attacchi dei padroni di casa diventano più continui e di conseguenza la squadra si sbilancia, favorendo i sempre minacciosi contropiedi dei moscoviti, come quello orchestrato da Krasic, molto bravo a saltare in velocità un paio di avversari, ma troppo egoista nel cercare il tiro da una posizione defilata anzichè servire Vagner Love al centro dell'area. A questo sussulto rossoblu seguono 5' di terrore per buona parte del Petrovskiy, con il CSKA che va più volte vicino al raddoppio, prima con Vagner Love (bravissimo Malafeev in uscita) incredibilmente servito erroneamente da una folle e rimessa laterale battuta da Sirl e poi, sul corner successivo, con Vasily Berezutskiy che, tutto solo al centro dell'area di rigore, spara alto, facendo tirare un sospiro di sollievo ai Supercampioni d'Europa. Passato il grande spavento, lo Zenit si riversa nella metacampo del CSKA, facendo la partita fino alla conclusione di uno scoppiettante primo tempo. Ci provano da fuori Danny (tiro fuori di poco), Sirl (deviato in calcio d'angolo) ed ancora il fantasista portoghese (decisiva deviazione di Semberas, importante quanto un gol), ma lo Zenit non riesce proprio a concretizzare le tante palle gol create. Eloquente quella che vede come protagonista Zyryanov, che dopo una dirompente azione in velocità sulla fascia destra di Denisov, viene servito e con un gran gesto tecnico riesce a superare la retroguardia moscovita, trovandosi di fronte però il muro Akinfeev che respinge la conclusione di mancino dell'ex capitano della Torpedo Mosca. Finisce così 0-1 il primo tempo, con il pubblico che può riposarsi un attimo dopo 45' di elevatissima intensità agonistica.
E' un semplice corollario il fatto che la ripresa inizi come la prima frazione si era conclusa. La squadra di Advocaat continua a tirare a tutto gas, col CSKA che col passare dei minuti però appare sempre più potenzialmente letale. Lo Zenit commette l'errore di allungarsi e non riesce proprio a fermare lo scatenato Vagner Love, sino a quando Puygrenier, saltato per l'ennesima volta, atterra un altro dei pezzi da novanta dell'Armata Rossa, Krasic (in realtà il replay dimostrerà che non vi è stato alcun contatto fra i due, mettendo in risalto la chiara simulazione del serbo; bisogna però anche riconoscere che in diretta era parso rigore un pò a tutti). Si incarica della battuta "O Artilheiro do Amor", che spiazza Malafeev e sigla il suo decimo gol nell'attuale Premier Liga. Advocaat decide di giocarsi il tutto per tutto, togliendo un Puygrenier comunque neanche poi così tanto negativo ed inserendo un altro attaccante esterno, 'El Chori' Dominguez, che si presenta subito con un grande slalom tra tre avversari. Sugli sviluppi di un corner calciato proprio dall'argentino ex Lanus, River Plate e Rubin Kazan, Krizanac si mangia l'occasione forse più ghiotta dell'intero incontro, non riuscendo a centrare la porta praticamente sguarnita da neanche due metri. E' proprio lo stesso 29enne difensore croato a rendersi protagonista in negativo dell'azione che porta al severissimo 0-3 del CSKA che ammutolisce il Petrovskiy: è caparbio Zhirkov nell'andare a recuperare il pallone, saltando Krizanac con un sombrero ed involandosi verso la porta di Malafeev e mettendo in mezzo per Dzagoev, che da due passi non può sbagliare e che realizza così la sua prima doppietta tra i professionisti (e sono già 6 in campionato, senza contare gli innumerevoli assist). Punizione ingiusta per lo Zenit, che aveva fatto per larghissimi tratti la partita, punito per la scarsa concretezza in fase offensiva. E' commovente e da GRANDISSIMA SQUADRA la furia con la quale lo Zenit affronta gli ultimi minuti, mantenendo sull'attenti Ignashevich e compagni, consci che contro avversari così forti e motivati la gara finisce realmente con il fischio finale da parte dell'arbitro. Dominguez anticipa Ignashevich su lob dalla sinistra di Arshavin ma il pallone finisce alto; poi ci provano dalla distanza ancora Denisov (due volte) e Sirl, ma nulla da fare. Quello dello Zenit è un monologo ed Akinfeev è costretto a superarsi per non permettere a Zyryanov prima e Dominguez poi di riaprire la contesa. Il calcio è poco riconoscente allo Zenit, che trova l'inutile gol della bandiera soltanto all'88' e, per una strana ragione, in un modo piuttosto fortunato, con un rimpallo su 'pase de la muerte' di Dominguez che favorisce Pogrebnyak. Ma la formazione di casa, con quasi 5 minuti di recupero da giocare, non si dà per vinta e fino all'ultimo crede ad un'impresa resa vana soltanto dall'ennesimo errore sotto porta di Krizanac, da una clamorosa palla gol sciupata da Danny e da un provvidenziale salvataggio sulla linea da parte di Chidi Odiah su tiro di Denisov.

Nonostante la 'particolare' sconfitta, c'è solo da complimentarsi per l'atteggiamento offerto da uno Zenit mai domo, che si è arreso alla malasorte solamente al termine dei tre fischi finali. Sarà un autunno di passione ma anche inquietudine quello che San Pietroburgo si appresta a vivere, tra i dubbi del rinnovo del santone di Den Haag, la pseudo 'depressione' di Arshavin e con le bagarre di campionato e Champions League che vedono la squadra degli Zar partire con handicap molto pesanti.
Tuttavia è opportuno riconoscere il valore ed i meriti di un avversario che, fatta chiarezza sul proprio futuro, ha ripreso a macinare vittorie e gioco, sospinta dal promettentissimo Dzagoev e trascinata dai gol e dallo spettacolo di quel Vagner Love che quando è triste dirà pure di volersene andare, ma che a conti fatti, in campo quando sta bene fa malissimo agli avversari. L'ex Palmeiras, da 5 stagioni alla corte di Gazzaev, dimostra che con l'aria autunnale, inizia ad essere letale. Anche l'anno scorso al Petrovkiy diede spettacolo, mettendo a segno nel finale un autentico, seppur inutile (finì 2-1, grazie alle reti di Pogrebnyak e Denisov), golazo e la rete di su rigore sembra quasi un contentino per un giocatore che ha distribuito più dribbling che palloni giocati nell'arco del match.

Spartak Mosca - Rubin Kazan 0-1: 15' Rebrov.

Spartak Mosca (4-2-3-1): 22 Pletikosa; 49 Shishkin, 7 Jiranek (dal 13', 3 Stranzl), 88 Filipenko, 4 Fathi (dal 65', 14 C. Rodriguez); 15 Ra. Kovac, 5 Mozart; 23 V. Bystrov, 90 Ryzhkov (dal 68', 40 Dzyuba), 30 Saenko; 18 Prudnikov.
Rubin (4-2-3-1): 77 Ryzhikov; 9 Salukvadze, 76 Sharonov, 24 A. Popov, 27 Kvirkvelia; 6 Sibaya, 7 Semak (dal 65', 16 Noboa); 15 Ryazantsev (dal 72', 10 Kobenko), 61 Gökdeniz Karadeniz, 14 Rebrov; 11 Bukharov (dall'83', 99 Hasan Kabze).

Esordio amaro in Premier Liga per il neo tecnico dello Spartak Mosca, il danese Michael Laudrup. I rossobianchi hanno infatti perso per 1-0 al Luzhniki contro il sempre più lanciato verso il titolo Rubin di Berdyev, che vince così la sua seconda partita consecutiva con il minimo scarto, grazie ancora una volta ad un gol in apertura del 'vecchio' Rebrov, che si sta rivelando un acquisto azzeccatissimo in questo girone di ritorno, mettendo a servizio della squadra tutta la sua esperienza e personalità. Ottimo anche l'esordio al centro della difesa di Alexey Popov, l'ex capitano dell'Amkar, prelevato in estate dopo un lungo corteggiamento.


FC Mosca - Spartak Nalchik 1-3: 83' S. Ivanov; 44' Samsonov, 53' Siradze, 65' Kalimullin.

FC Mosca (4-4-1-1): 16 Amelchenko; 27 V. Kaleshin, 3 Sheshukov, 2 Godunok, 22 Kuzmin; 19 Samedov (dal 71', 37 Stavpets), 77 S. Ivanov, 13 Rebko (dal 57', 29 Strelkov), 88 Cesnauskis; 6 Ricardo Baiano Lago (dal 68', 28 Krunic); 69 Bracamonte.
Spartak Nalchik (4-4-2): 13 Khomich; 3 Yatchenko, 5 Amisulashvili, 20 Djudovic, 17 Filatov; 8 Samsonov (dall'83', 10 Kazharov), 15 Mashukov, 18 Kiselkov, 26 Sernas (dal 41', 7 Gogua); 47 Goshokov (dal 58', 84 Kalimullin), 43 Siradze.

Non contento dell'umiliante 1-2 contro l'FC Copenhagen in Coppa UEFA, l'FC Mosca di Blokhin viene ancora sconfitto in casa da un ottimo Spartak Nalchik, portatosi sullo 0-3 grazie alle reti di Samsonov (grande prestazione quella dell'esterno della nazionale U-21 in prestito dallo Zenit, autore del primo gol con un bell'anticipo di testa ed assist-man del secondo dopo una pregevole azione personale), Siradze e Kalimullin (grave l'errore dell'ex difensore del Luch-Energia, Sheshukov). Nel finale Stanislav Ivanov rende meno pesante il passivo, dopo che Bracamonte aveva sbagliato un penalty procurato dallo stesso centrocampista moldavo.


CLASSIFICA

1. Rubin 48 (22)
2. Dinamo 39 (22)
3. Amkar 38 (22)
4. CSKA 38 (22)
5. Spartak Mosca 33 (22)
6. Krylya Sovetov 33 (22)
7. Lokomotiv 31 (21)
8. Zenit 31 (21)
9. Spartak Nalchik 28 (22)
10. FC Mosca 26 (22)
11. Tom 25 (22)
12. Terek 25 (22)
13. Saturn 24 (21)
14. Luch-Energia 18 (22)
15. Khimki 17 (22)
16. Shinnik 15 (21)

CLASSIFICA MARCATORI:


10 reti: Vagner Love (CSKA, 1 rigore).
8 reti: Odemwingie (Lokomotiv); Topic (Saturn).
7 reti: Bilyaletdinov (Lokomotiv, 4); Zyryanov (Zenit), Nizamutdinov (Khimki).

09-21_zenit-cska_re_09 Zenit vs CSKA Mosca

09-21_spam-rubin_sa_21 Spartak Mosca vs Rubin Kazan

09-21_spam-rubin_sa_36 Con la vittoria di oggi il Rubin è ad un passo dallo scudetto

09-20_khimki-saturn_sa_47 Il nuovo stadio di Khimki appena  inaugurato

09-20_khimki-saturn_sa_48 Un momento piacevole della gara

09-20_khimki-saturn_sa_28 Khimki vs Saturn


IL VIDEO DELLA 22^ GIORNATA



 



 
Ultima modifica di Ospite il 13 Ottobre 2008, 0:55, modificato 1 volta in totale 
 
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23^ GIORNATA


RISULTATI E MARCATORI


Krylya Sovetov Samara - Dinamo Mosca 3-3: 45' Bober, 75' e 85' Koller; 12' Tanasievic, 42' Smolov, 90'+4 Wilkshire rigore.

Krylya Sovetov (4-4-2): 31 Lobos; 14 Oh Beom-Seok, 22 Booth, 63 Belozerov, 3 Léilton (dal 70', 15 Salugin); 7 Bober (dall'82', 9 Kovba), 20 Jarosik, 21 R. Adjindjal, 22 Budylin; 10 Savin, 89 Koller.
Dinamo (4-5-1): 21 Karcemarskas; 4 Kowalczyk, 25 Kolodin (dal 68', 24 Klimavicius), 6 L. Fernandez, 23 Tanasievic; 7 K. Kombarov, 2 Karpovich, 20 Semshov, 22 Wilkshire, 9 D. Kombarov; 40 Smolov (dal 73', 15 Dimidko).

Indicata da molti come la gara in assoluto più incerta ed interessante del 23^ turno, lo spettacolo assicurato alla vigilia si è concretizzato sul campo, in una partita che ha visto numerosi ribaltamenti nel risultato e che si è conclusa con un vero e proprio finale thrilling. La Dinamo, in formazione ampiamente rimaneggiata (assenti tra gli altri gli infortunati Khokhlov, Kerzhakov e Genkov), riesce a portarsi addirittura sul 2-0 su un difficile campo come quello di Samara, grazie alle reti di Tanasievic e Smolov (segnatevi il nome di questo centravanti classe 1990, al primo gol in prima squadra, aiutato però dall'incredibile leggerezza del portiere cileno Lobos). Bober (sesto centro per lui, davvero niente male per un centrocampista che è diventato un titolare fisso solamente in queste ultime giornate) riapre il match sul finire del primo tempo, poi nell'ultima mezzora succede veramente di tutto e di più, a cominciare dall'espulsioni di Savin e Kirill Kombarov per somma di ammonizioni (nel finale subirà lo stesso trattamento anche il sudcoreano Oh Beum-Seok). A 15' dal termine arriva il pareggio di Koller, 10 minuti esatti dopo è ancora il gigante ceco a battere Karcemarskas, sempre di testa, portando i suoi in meritato vantaggio. A senso unico il finale, con il Krylya Sovetov che travolge gli avversari, andando ripetutamente vicino alla rete del 4-2 ma non riuscendo a concretizzare, subendo quindi la beffa all'ultimo secondo, quando un rigore inventato ha dato la possibilità all'australiano Wilkshire (primo gol 'russo' per lui) di pareggiare dagli undici metri.
Un punto importantissimo ed insperato per come si era messa la gara per gli uomini di Kobelev, che perdono però una posizione, venendo superati dal CSKA.


Shinnik Yaroslavl - Spartak Mosca 1-2: 61' Monarev; 21' C. Rodriguez, 39' Fathi.

Shinnik (4-4-1-1): 37 Pesjakov; 25 Semochko, 18 S. Djordjevic, 3 Ricardo Silva, 29 Polovinchuk; 7 Boyarintsev, 15 Ushenin, 19 Laizans (dal 69', 13 D. Kudryashov), 6 Yashin (dal 46', 10 Gorawski); 70 Buznikin (dal 46', 16 Khazov); 31 Monarev.
Spartak Mosca (5-4-1): 22 Pletikosa; 31 Parshvilyuk, 70 Dedura, 3 Stranzl, 4 Fathi, 14 C. Rodriguez (dal 56', 49 Shishkin); 32 Bazhenov, 15 Ra. Kovac, 96 Sovetkin (dal 58', 5 Mozart), 19 C. Maidana; 40 Dzyuba (dal 76', 90 Ryzhkov).

Per uno strano scherzo del destino, Shinnik-Spartak Mosca termina con lo stesso risultato di mercoledì scorso negli Ottavi di Finale della Coppa di Russia, a cambiare sono solamente i marcatori. Decisivi i due terzini sinistri, l'argentino Clemente Rodriguez ed il tedesco con chiare origine turche Fathi (terzo centro in campionato, niente male per uno che in Germania non aveva segnato nessun gol ufficiale), entrambi a segno su assist dell'argentino Cristian Maidana, finito sul taccuino degli osservatori juventini. Inutile la rete dell'attaccante ucraino Monarev, a segno anche all'andata.
Shinnik che rimane desolatamente all'ultimo posto, Spartak Mosca che si rilancia dopo le ultime due sconfitte consecutive.


Lokomotiv Mosca - Zenit San Pietroburgo 0-3: 18' Fayzulin, 61' Puygrenier, 74' Dominguez.

Lo Zenit, per la prima volta in oro in una gara ufficiale (esclusi ovviamente i festeggiamenti post finali di Coppa UEFA e Supercoppa Europea) sopravvive e si appresta a dire la sua nelle restanti giornate di campionato nell'importantissima lotta per il secondo e terzo posto e quindi per conseguire un posto anche nella prossima Champions League, in attesa della supersfida di mercoledì contro l'"avversario degli avversari", ovvero il Real Madrid. Al Lokomotiv Stadion di Cherkizovo non c'è stata storia, troppo superiore uno Zenit che deve solamente mangiarsi le mani per le numerosissime occasioni perse per rientrare nella lotta al titolo: è infatti probabile che negli anni a venire questo verrà ricordato come 'il campionato buttato via dallo Zenit', che più volte si è dimostrato la formazione più forte, oltre che quella con il miglior attacco (nonostante la lunga assenza per infortunio di Pogrebnyak ed il momento 'particolare' che sta vivendo Arshavin dalla conclusione degli Europei). Fin dai primissimi minuti lo Zenit, senza lo squalificato Arshavin, ha messo in mostra le solite e risapute grandi doti in fase di costruzione, con inserimenti perfetti dei centrocampisti (eloquente l'azione che ha portato al vantaggio di Fayzulin), con un Danny a tutto campo esattamente come faceva nella Dinamo e con una difesa oggi realmente insuperabile, ottimamente guidata da un Puygrenier preciso in ogni intervento e dal giovane slovacco Hubocan, anch'egli sempre deciso nelle chiusure. E' chiaro che contro uno Zenit ai limiti della perfezione (considerando anche il periodo della stagione e le due immeritate sconfitte consecutive contro Juventus e CSKA, entrambe molto difficili da digerire), la Lokomotiv, mai realmente in gara, si è schiantata contro un muro invalicabile. Impossibile per tutte le squadre russe superare la squadra di Advocaat quando non sbaglia e non è un caso che le uniche due formazioni ad aver bacchettato sul serio (e non in modo 'casuale' o fotunoso come lo Shinnik e lo Spartak Nalchik) i Campioni di Russia sono state il Rubin, squadra che gioca molto all'italiana, chiusa dietro e letale in contropiede, ed il CSKA, l'unica formazione russa che dalla trequarti in su può disporre di un talento paragonabile a quello dello Zenit.

Rakhimov rispetto alla vittoriosa trasferta di Vladivostok recupera i rientrati Bilyaletdinov e Torbinskiy (indisponibili nella gara giocata nell'estremo est russo perchè squalificati) e conferma Glushakov in un'insolita posizione di esterno destro, confermando il 'vecchio' Maminov, determinante sette giorni fa, davanti alla difesa. Abbandonato il 4-2-3-1 che non ottenne effettivamente grandi risultati in quanto a punti, ma che personalmente mi aveva intrigato non poco, soprattutto per la posizione defilata sulla fascia destra del nigeriano Odemwingie, oggi in schierato in attacco al fianco di Sychev in un classico 4-4-2.
Advocaat risponde operando due cambi rispetto alla contestabile sconfitta di domenica scorsa: si tratta di due scelte obbligate considerando l'infortunio occorso in settimana a Krizanac ed il turno di squalifica di Arshavin. Dentro quindi Hubocan ed a sorpresa Fayzulin, rispolverato dopo diversi incontri visti dalla panchina e preferito a Dominguez.

A differenza del big match con il CSKA, nel quale i moscoviti passarono subito in vantaggio grazie ad un gol di Dzagoev, questa volta è lo Zenit che cerca di sorprendere in apertura gli avversari, sfiorando infatti lo 0-1 di testa con Zyryanov dopo appena 50 secondi. Ne segue una fase nella quale gli ospiti continuano a fare la partita, mantenendo quasi sempre il possesso del pallone, ma senza creare particolari pericoli alla porta difesa dal portiere ceco Marek Cech (soltanto omonimo del ben più noto Petr), prelevato in estate dal Luch-Energia a causa dei non pochi errori commessi da Levenets prima e Pelizzoli poi. Fino al minuto numero 18, quando Zyryanov è bravo a convergere da destra verso il centro, aprendo lo spazio per l'inserimento senza palla di Fayzulin, magistralmente servito da Denisov: è un gioco da ragazzi per l'ex talento dello Spartak Nalchik battere l'estremo difensore avversario in uscita, siglando il suo quarto sigillo nell'attuale campionato. Dominio assoluto dei Supercampioni d'Europa nei primi 20', vantaggio dunque legittimo. Anche perchè passano pochi minuti e Pogrebnyak, su intelligente lob di Sirl dopo aver fintato la conclusione, scheggia la traversa con un difficile colpo di testa in torsione, anticipando l'ex Le Mans, Basa. I Ferrovieri rispondono con un tiro da posizione defilata di Odemwingie che non può intensierire Malafeev e con un destro in corsa di Torbinskiy che finisce alle stelle. Potevano essere evitati nel finale della prima frazione di gioco, i gialli presi da Denisov e Sirl (spiace soprattutto per il primo che a causa della quarta ammonizione subita salterà il prossimo match contro il Luch-Energia; vale la pena ricordare che Denisov era fino a questo momento l'unico giocatore a non aver saltato nemmeno un minuto nell'intera Premier Liga), ma allo Zenit può andare benissimo così.
La ripresa si apre con una botta dai 25 metri di Glushakov uscita non di molto, ma il pallino del gioco continua ad averlo in mano lo Zenit, che fa girare a lungo il pallone per cercare di far scoprire la Lokomotiv, per poi punirla in contropiede. I Ferrovieri, sempre ben contenuti dall'inedita coppia di difensori centrali composta da Hubocan e Puygrenier, ci provano soltanto con conclusioni da fuori, come quella dallo stranissimo effetto di Sychev che per poco non beffa Malafeev, che se la cava respingendo in qualche modo. Ancor più pericoloso il colpo di testa di Basa sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Torbinskiy, con il pallone che termina di poco alto, dando l'illusione del gol al pubblico presente. Lo Zenit punisce però i padroni di casa al 61': il neo-entrato Dominguez si incarica della battuta di una punizione sulla destra, Puygrenier anticipa tutti sul primo palo, battendo inesorabilmente Cech. Prima rete in Russia per il francese, il giusto coronamento di una prestazione eccezionale. Questa è la rete che chiude definitivamente l'incontro, da qui fino alla fine controllato senza troppi patemi dallo Zenit, con un lungo e quasi stancante possesso palla, mai però fine a se stesso e che può vivere delle improvvise accellerazioni e verticalizzazioni dell'estro di Danny, come in occasione del finale 3-0 di Dominguez (tenuto in gioco da Yanbaev), arrivato proprio da una palla filtrante del nazionale portoghese che ha mandato in crisi l'ormai non più coesa difesa rossoverde.


Spartak Nalchik - Luch-Energia Vladivostok 2-2: 59' Kiselkov, 79' Kalimullin; 70' I. Shevchenko, 88' Damjanovic.

Spartak Nalchik (4-4-2): 13 Khomich; 3 Yatchenko, 20 Djudovic, 5 Amisulashvili, 18 Kiselkov; 8 Samsonov, 15 Mashukov, 33 Geteriev, 7 Gogua (dal 90', 26 Sernas); 47 Goshokov (dal 74', 84 Kalimullin), 67 Frunza (dal 77', 99 Felipe Almeida).
Luch-Energia (4-4-1-1): 35 Stojkic; 31 Leandro (dall'83', 18 Streltsov), 3 D. N. Smirnov, 32 Pavlyuchek, 34 Kristic; 22 Gvazava, 11 Vujovic (dal 63', 33 Asildarov), 14 Damjanovic, 26 Dantsev; 8 Bulyga (dall'87', 30 Alves); 25 I. Shevchenko.

Succede tutto nella ripresa nella sfida che vedeva opposte le due rivelazioni da neopromosse del campionato 2006, ovvero Spartak Nalchik e Luch-Energia, due compagini con il medesimo obiettivo (la salvezza) ma che continuano a distare in classifica da ben 10 punti l'una dall'altra. Passano in vantaggio i caucasici grazie ad una punizione di Kiselkov (secondo centro in campionato, sempre da calcio piazzato) che sorprende l'esperto portiere croato Stojkic al 59'; il pareggio delle 'Tigri' di Vladivostok non si fa attendere e porta la firma di Igor Shevchenko, con 5 reti il capocannoniere della formazione allenata dal croato Vulic. Passano ancora 9' e sono i padroni di casa a riportarsi in vantaggio con Kalimullin (quarto centro al debutto nel massimo campionato russo), che aveva appena sostituito il mio coetaneo Goshokov, che tre turni fa fu il primo calciatore classe 1991 a debuttare nella Premier Liga . Il definitivo 2-2 finale del Luch-Energia lo sigla il centrocampista nazionale bosniaco Damjanovic (prima marcatura in Russia per lui) allo scadere, beffando uno Spartak Nalchik a lungo in controllo del match.


Saturn - Amkar Perm 0-0

Saturn (4-4-2): 1 Kinsky; 7 Nemov, 3 Zelão, 6 Durica, 15 Nakushev (dall'85', 23 Husin); 88 Al. Ivanov, 5 Igonin, 10 Loskov, 31 S. Okoronkwo (dal 77', 14 Kirichenko); 8 Topic, 22 Lebedenko (dal 53', 21 Karyaka).
Amkar (4-4-2): 42 Narubin; 14 Sirakov, 13 M. Novakovic, 23 Cherenchikov, 4 V. Fedorov; 7 Peev, 22 Dujmovic, 18 Drincic, 5 Grishin (dall'89', 3 Starkov); 19 Zhilyaev (dal 71', 8 S. Volkov), 29 Kushev (dal 69', 99 Sikimic).

Pareggio a reti bianche piuttosto deludente fra Saturn ed Amkar, con gli 'Alieni' che non riescono a dare una svolta al loro campionato fin qui piuttosto anonimo e con i rossoneri degli Urali che escono dai primi tre posti, ovvero dalla zona Champions League, venendo superati una volta per tutte dal CSKA.


CSKA Mosca - Tom Tomsk 2-1: 52' Dzagoev, 57' Aldonin; 6' Arkhipov.

CSKA (4-4-2): 35 Akinfeev; 15 Odiah, 24 V. Berezutskiy, 4 Ignashevich, 6 A. Berezutskiy; 17 Krasic, 2 Semberas, 22 Aldonin, 18 Zhirkov (dal 90', 88 Caner Erkin); 46 Dzagoev (dall'82', 25 Rahimic); 9 Vagner Love.
Tom (4-4-2): 25 Pareyko; 21 Catinsus, 37 Jokic, 84 Vejic, 5 Skoblyakov; 3 Klimov, 23 Radosavljevic (dal 42', 77 A. Rebrov), 20 Tarasov (dal 62', 14 Kontsedalov), 22 V. Volkov; 10 Arkhipov (dal 61', 83 Kharitonov), 11 Maznov.

Il CSKA batte a fatica il Tom che in undici (espulso il portiere della nazionale estone Pareyko al 40') stava vincendo al Luzhniki. Il sorpasso, griffato Dzagoev (intelligente punizione che inganna il debuttante Rebrov; e sono già 7 intanto le reti in campionato in 14 presenze) ed Aldonin proietta la squadra di Gazzaev al secondo posto, con ancora qualche speranza di poter contendere il titolo al Rubin.


Rubin Kazan - FC Mosca 0-1: 40' Bracamonte.

Rubin (4-2-3-1): 77 Ryzhikov; 9 Salukvadze (dal 46', 3 Ansaldi), 76 Sharonov, 24 A. Popov, 27 Kvirkvelia; 6 Sibaya, 7 Semak; 16 Noboa, 61 Gökdeniz Karadeniz, 14 Rebrov (dal 67', 19 Milosevic); 21 Adamov (dal 57', 11 Bukharov).
FC Mosca (4-5-1): 30 Zhevnov; 22 Kuzmin, 3 Sheshukov, 25 Jop, 33 Akés da Costa; 19 Samedov (dal 68', 13 Rebko), 28 Krunic (dall'87', 29 Strelkov), 77 S. Ivanov, 7 P. Bystrov, 88 Cesnauskis (dal 77', 15 Epureanu); 69 Bracamonte.

Clamoroso al Central di Kazan: cade la capolista Rubin contro l'FC Mosca di Blokhin, che si conferma per l'ennesima volta in questo campionato una formazione letale contro le grandi: quando non hanno particolari compiti di costruzione del gioco, non devono fare la partita insomma, i Cittadini si trovano a loro agio ed anche oggi l'hanno dimostrato, andando a vincere in casa di una squadra che arrivava da ben 6 vittorie consecutive (12 invece i risultati utili). Lo stesso Rubin ha evidenziato alcuni limiti in questa gara, come quello di non saper pungere con una certa pericolosità contro un avversario chiuso dietro la linea della metacampo. Decide l'incontro uno FANTASTICO colpo di testa in torsione di Bracamonte sugli sviluppi di un calcio piazzato battuto da Samedov. Nella prima frazione di gioco i moscoviti avevano avuto altre occasioni per portarsi in vantaggio (in particolare con il lituano Cesnauskis), mentre i Tartari per svegliarsi hanno avuto bisogno di essere in svantaggio, come dimostra il palo colpito da Adamov di testa su suggerimeno di Gokdeniz Karadeniz avvenuto esattamente 1 minuto dopo la rete del centravanti argentino ex River Plate. Nella ripresa il pallino del gioco l'hanno avuto in mano per grande parte del tempo i padroni di casa, che non sono riusciti a convertire in gol le occasioni create. Rubin che così vede avvicinarsi il CSKA, distante 7 punti a 7 giornate (8 per Lokomotiv, Saturn, Shinnik e Zenit che devono recuperare una partita) dal termine. Campionato riaperto? Chissà.


Terek Grozny - Khimki 1-0: 61' Bouli.

Terek (4-4-2): 1 Lika; 42 Omeljanchuk, 2 Zabavnik, 47 Bendz, 14 V. Iliev; 17 Kulik (dal 90', 46 V. Kuznetsov), 18 Djabrailov, 55 Margaritescu, 40 Vlasov; 28 Kuzmichev (dal 57', 98 Bouli), 9 Serdyukov.
Khimki (4-4-2): 30 Chichkin; 81 Danielson (dal 17', 4 Golovatenko), 6 Trivunovic, 79 Gabriel, 15 Samusevas; 77 Sabitov (dal 66', 55 Dineev), 6 Eromoigbe, 90 Titov, 2 Soava; 11 Jakubko, 27 Bairamov (dal 58', 20 Antipenko).

Nell'ultima gara del 23^ turno, il Terek ritorna alla vittoria dopo due stop consecutivi sconfiggendo il Khimki, che perde una grossissima occasione per superare il Luch-Energia e quindi avvicinarsi maggiormente verso la salvezza. Decisiva la rete del centrocampista camerunense Bouli al 62', 8 minuti dopo il suo ingresso in campo; si tratta del secondo centro in Premier Liga per lui.Ceceni che dunque salgono all'undicesimo posto staccando Saturn e Tom, rossoneri che invece rimangono penultimi, con la difesa di gran lunga peggiore del torneo.

CLASSIFICA


user_156_23_giornata


09-27_loko-zenit_sa_42 Lokomotiv vs Zenit

09-27_span-luch_shek_04 Spartak Nalchik vs Luch Energya

09-27_cska-tom_ke_20 CSKA vs Tom Tomsk

23746 Saturn vs Amkar Perm

IL VIDEO DELLA 23^ GIORNATA



 



 
 
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Messaggio Re: CALCIO RUSSO: Campionato Premier League (serie A) 
 
24^ GIORNATA


RISULTATI E MARCATORI


Tom Tomsk - Lokomotiv Mosca 0-1: 79' Sychev.
Tom (4-2-3-1): 16 Mandrykin; 21 Catintsus, 37 Jokic, 84 Vejic (dal 46', 23 Radosavljevic), 88 Stoica; 4 Yanotovskiy (dal 79', 24 Shirko), 14 Kontsedalov (dal 46', 83 Kharitonov); 3 Klimov, 20 Tarasov, 5 Skoblyakov; 11 Maznov.
Lokomotiv (4-4-2): 32 M. Cech; 41 Gurenko, 23 Basa, 17 Sennikov, 55 Yanbaev; 25 Cocis, 18 G. Pereyra (dal 18', 15 Fininho), 8 Maminov, 63 Bilyaletdinov (dall'89', 58 Glushakov); 9 Odemwingie (dal 90', 10 Mudjiri), 11 Sychev.

Dopo la netta sconfitta subita settimana scorsa da parte dello Zenit, la Lokomotiv si rialza andando a vincere, seppur con fatica, sul difficile campo di Tomsk, in una gara decisa da una bella rovesciata sottoporta di Sychev, appena al quinto centro in campionato ma che gli vale il ritorno nella nazionale russa di Hiddink. Tutto fuorchè fortunati i siberiani, che hanno tenuto per gran parte del match le redini del gioco e che hanno colpito ben due legni, con Klimov prima e Maznov poi.


Dinamo Mosca - Saturn 2-1: 72' Kokorin, 83' Kerzhakov; 21' Karyaka rigore.

Dinamo (4-4-2): 21 Karcemarskas 5,5; 4 Kowalczyk 5,5, 23 Tanasievic 6, 6 L. Fernandez 6, 24 Klimavicius 5; 22 Wilkshire 5,5, 2 Karpovich 6, 20 Semshov 7, 9 D. Kombarov 5; 5 Kerzhakov 7,5, 40 Smolov s.v. (dal 26', 15 Dimidko s.v.) (dal 46', 77 Korokin 7).
Saturn (4-4-1-1): 1 Kinsky 7,5; 4 Petras 6,5, 3 Zelão 6, 6 Durica 5,5, 15 Nakushev 6; 88 Al. Ivanov 6,5 (dall'86', 14 Kirichenko s.v.), 5 Igonin 6, 10 Loskov 6,5, 31 S. Okoronkwo 6,5 (dal 69', 29 Kovel s.v.); 21 Karyaka 7 (dal 77', 22 Lebedenko s.v.); 8 Topic 5,5.

Vittoria in rimonta importantissima della Dinamo Mosca, decimata dagli infortuni, contro il Saturn di Jürgen Röber, per gran parte del match in controllo della gara, e passato in vantaggio grazie al rigore trasformato nel primo tempo da Karyaka, dopo che l'australiano Wilkshire si era fatto respingere dal portierone ceco Kinsky il suo penalty. Dopo un primo tempo scoppiettante e ricco di occasioni da gol da ambo le parti, la prima mezzora della ripresa è risultata avara di particolari emozioni, con i padroni di casa incapaci di fare gioco e di rendersi pericolosi e con gli ospiti che si sono eccessivamente accontentati del punteggio a loro favore, non spingendo sull'accelleratore come avrebbero dovuto. Cambia l'incontro il pareggio del 17enne Kokorin, inserito da Kobelev nella ripresa, che diventa così il primo calciatore classe 1991 ad andare a segno nel campionato russo! Passano circa 10' e Kerzhakov, fino ad allora abulico, decide l'incontro con un gol dei suoi: riceve da Semshov e di prima intenzione lascia partire un potentissimo e precisissimo esterno destro che si insacca imparabilmente alla destra di Kinsky, sfiorando il palo. Bellissima rete per l'ex attaccante di Zenit e Sevilla, che ritorna a segnare dopo un digiuno in campionato che durava quasi in mese e che serve soprattutto per lanciare la Dinamo momentaneamente (aspettando il CSKA, impegnato sul difficile campo del Khimki) al secondo posto, mantenendo gli 8 punti di distacco dal Rubin capolista.

Eppure la partita non era certo iniziata nel migliore dei modi per Kobelev, che aveva dovuto fare a meno nella formazione titolare di numerosi giocatori: gli infortunati Gabulov, Kolodin (stagione finita per lui), Granat, Khokhlov e Genkov più lo squalificato Kirill Kombarov. Partono in attacco così Kerzhakov e Smolov, entrambi recuperati in extremis, con il 18enne che in realtà partirà spesso e volentieri dalla destra per poi accentrarsi, lasciando spazio alle sovrapposizioni di Wilkshire. Obbligate le scelte in difesa, con il lituano Karcemarskas confermato in porta, il polacco Kowalczyk a destra, il montenegrino Tanasievic che affianca l'argentino 'El Coti' Fernandez al centro, con l'altro nazionale lituano, Klimavicius, impiegato nel ruolo di terzino sinistro di contenimento.
Il tedesco Röber punta invece sull'undici che bene ha fatto nelle ultime uscite, inserendo però lo slovacco Petras (addirittura alla prima presenza stagionale in campionato) al posto dell'acciaccato camerunense Angbwa e togliendo una punta, Lebedenko, per far spazio ad un trequartista, Karyaka.

Dopo una prima fase di gioco equilibrata, la Dinamo si rende pericolosa in contropiede con Smolov, che rallenta l'azione, rimediando però procurandosi il penalty che poi Wilkshire (a segno dagli undici metri nell'ultimo minuto di recupero della spettacolare sfida della scorsa settimana fra Krylya Sovetov e Dinamo terminata 3-3) si farà respingere da Kinsky, per la verità avanzato di parecchi metri. Passa appena 1 minuto ed i padroni di casa sciupano un'altra chance per portarsi in vantaggio con Dmitry Kombarov, che di testa manda a lato da posizione favorevole su punizione battuta sempre dal nazionale australiano. Come quasi sempre succede in questi casi, a punire la Dinamo è la più antica legge non scritta del calcio: la regola del 'gol sbagliato, gol subito' si ripete anche questa volta, con il nigeriano Solomon Okoronkwo (da non confondere con il connazionale omonimo Isaac, difensore di proprietà dell'FC Mosca), che ben servito da Karyaka, viene steso in area da Karcemarskas in uscita disperata. Giallo per il numero uno della nazionale lituana e rigore che lo specialista Karyaka trasforma, spiazzando l'estremo difensore avversario. Rete che sa tanto di beffa per la Dinamo, soprattutto perchè nel contrattacco successivo va ancora una volta vicino al gol con Semshov, imbeccato molto bene da Karpovich, che si inserisce e conclude di poco a lato con un colpo sotto, anzichè servire un Kerzhakov libero in mezzo all'area piccola. E' proprio il 25enne di Kingiseep a rendersi protagonista poco dopo, lanciando a rete Semshov, con un attentissimo Kinsky che in uscita salva i suoi. Il Saturn risponde con una botta allucinante dalla distanza di Igonin terminata abbondantemente sopra la traversa e soprattutto con un'azione personale di Karyaka che, grazie anche a qualche fortunoso rimpallo vinto, salta l'intera difesa schierata della Dinamo e solo contro Karcemarskas si fa respingere la prima conclusione dallo stesso numero 21 e la seconda da Tanasievic, ben appostato sulla linea di porta. Diventa un match nel match invece quello che continua ad opporre Semshov a Kinsky, con quest'ultimo che riesce sempre ad avere la meglio, riuscendo a respingere l'ennesima conclusione del centrocampista della nazionale russa. Gli ospiti ritornano a rendersi pericolosi con l'ottimo Alexey Ivanov che, su geniale intuizione di Petras, arriva ad un passo dal raddoppio, dando l'illusione del gol con un tiro che esce di pochissimo. E' ancora l'ex ala destra del Luch-Energia a provarci accentrandosi e tirando di sinistro, non il suo piede ed i risultati infatti sono tutt'altro che eccezionali.
Nella ripresa il ritmo cala: la Dinamo per forza di cose è costretta a fare la partita, ma con un Kerzhakov lasciato troppo solo davanti e con un Dmitry Kombarov poco propositivo sulla fascia sinistra, l'unico giocatore in grado di cambiare il match, con la gravissima perdita di Danny, rimane capitan Semshov, in continuazione pressato dal sempre presente Igonin. E' in questo lasso di tempo che il Saturn, pur mantenendo la gara in controllo, sbaglia non approffitandosene e non rendendosi mai seriamente pericoloso. Gli 'Alieni' vengono puniti al 72', a causa di una grave disattenzione della difesa, che lascia partire sul filo del fuorigioco il debuttante Kokorin su preciso lancio da dietro la metacampo di Semshov: si dimostra freddo il 17enne a battere un Kinsky fino a lì insuperabile con un potente destro al volo. Nell'azione successiva, Kerzhakov ha sui piedi l'occasione giusta per portare i suoi in vantaggio, ma Kinsky gli dice di no. Avrà modo di rifarsi eccome il capocannoniere della RPL 2004, decidendo l'incontro con quel magnifico esterno destro, che tante emozioni regalò in passato.


Rubin Kazan - Spartak Nalchik 3-0: 1' Bukharov, 15' e 53' Milosevic.

Rubin (4-4-2): 77 Ryzhikov; 3 Ansaldi, 22 Orekhov, 2 Tomas, 27 Kvirkvelia (dal 68', 24 A. Popov); 15 Ryazantsev, 7 Semak, 16 Noboa, 14 Rebrov; 11 Bukharov (dal 71', 21 Adamov), 19 Milosevic (dal 61', 6 Sibaya).
Spartak Nalchik (4-4-2): 13 Khomich; 3 Yatchenko, 20 Djudovic, 5 Amisulashvili (dal 56', 6 Shumeyko), 18 Kiselkov; 8 Samsonov, 15 Mashukov, 33 Geteriev, 11 Bikmaev (dal 63', 26 Sernas); 84 Kalimullin, 43 Siradze (dal 74', 67 Frunza).

Il Rubin ha vinto una 'battaglia reale': così titolano tutti i principali siti web russi al termine dell'ennesimo successo dei Tartari, che mantengono invariato il vantaggio sulle inseguitrici, dopo che nella vigilia la gara aveva fatto drizzare le antenne addirittura all'UEFA, indispettita dal comportamento di tante agenzie di scommesse, che hanno assegnato alla gara di Kazan delle quote assolutamente a senso unico. Certo è che il modo fin troppo semplice in cui ha vinto il Rubin può aver fatto insospettire qualcuno: il vantaggio di Bukharov è arrivato appena dopo 27 secondi ed in tutti e tre i gol subiti i due difensori centrali non ci hanno sicuramente fatto un figurone, per non usare un eufemismo. Indovinata in pieno la mossa tattica di Berdyev di affidarsi ai due 'armadi' davanti, Bukharov e Milosevic, con l'ex attaccante della nazionale serba che ha messo a segno i suoi primi due gol da quando si è trasferito in Russia.


Amkar Perm - Terek Grozny 0-0

Amkar (4-5-1): 42 Narubin; 14 Sirakov, 21 Belorukov, 23 Cherenchikov, 4 V. Fedorov; 7 Peev, 22 Dujmovic, 18 Drincic, 13 M. Novakovic, 5 Grishin (82', 19 Zhilyaev); 29 Kushev.
Terek (4-4-1-1): 1 Lika; 42 Omeljanchuk, 2 Zabavnik, 47 Bendz, 14 V. Iliev (dal 64', 46 V. Kuznetsov); 11 F. Petre, 18 Djabrailov, 55 Margaritescu (dal 76', 99 Zemchenkov), 17 Kulik (dall'85', 20 Voronkin); 98 Bouli; 9 Serdyukov.

Secondo pareggio consecutivo a reti bianche per gli uomini del 'Conte' Bozovic, fermati in casa dai ceceni del Terek, che invece ritornano a fare punti in trasferta (l'ultima volta successe il 31 agosto, nella sfida pareggiata per 1-1 a Vladivostok contro il Luch-Energia). Da segnalare la buona prova offerta dal giovane terzino sinistro ucraino Vitaly Fedorov, che sembra essere seguito dal Milan.


Khimki - CSKA Mosca 1-2: 90'+4 autorete A. Berezutskiy; 34' A. Berezutskiy, 68' Mamaev.

Khimki (4-4-2): 21 Berezovskiy; 26 Radkov (dal 50', 10 N. Ceh), 6 Trivunovic, 31 Gabriel, 99 F. Kudryashov; 19 Blatnjak (dal 78', 55 Dineev), 77 Sabitov, 90 Titov, 2 Soava; 31 Nizamutdinov (dall'80', 27 Bairamov), 11 Jakubko.
CSKA (4-5-1): 35 Akinfeev; 24 V. Berezutskiy, 4 Ignashevich, 6 A. Berezutskiy, 50 Grigorjev; 17 Krasic (dall'85', 15 Odiah), 2 Semberas, 11 Mamaev, 22 Aldonin (dal 71', 25 Rahimic), 18 Zhirkov (dal 90', 88 Caner Erkin); 9 Vagner Love.

Il CSKA, privo del suo baby-fenomeno Dzagoev, vince 2-1 a Khimki e si mantiene vive ancora le (vane?) speranze di titolo, confermando un secondo posto che sarebbe comunque preziosissimo, dato che significherebbe accesso alla prossiam Champions League senza dover passare dalle insidie dei Preliminari. Sembrano fare un campionato a sè le ultime tre in classifica, Luch-Energia, Shinnik e naturalmente Khimki, che fanno a gara a chi riesce a perdere più punti.


Spartak Mosca - Krylya Sovetov Samara 0-1: 74' O. Ivanov.

Spartak Mosca (4-4-1-1): 22 Pletikosa; 31 Parshvilyuk, 88 Filipenko, 4 Fathi, 14 C. Rodriguez; 23 V. Bystrov, 15 Ra. Kovac, 8 Pavlenko (dall80', 19 C. Maidana), 30 Saenko (dal 75', 32 Bazhenov); 90 Ryzhkov (dal 18', 5 Mozart); 18 Prudnikov.
Krylya Sovetov (4-4-1-1): 31 Lobos; 29 Budylin, 22 Booth, 63 Belozerov, 3 Léilton; 7 Bober (dall'80', 8 Taranov), 20 Jarosik, 21 R. Adjindjal, 11 Tikhonov; 99 O. Ivanov (dal 90', 9 Kovba); 89 Koller.

Il Krylya Sovetov vince per 1-0 al Luzhniki contro uno Spartak Mosca che conclude in 9 (stupide espulsioni per doppio cartellino giallo subite da Bystrov e Mozart in un finale gestito malissimo dagli uomini di Laudrup che erano sotto) grazie alla rete dell'ex messa a segno da Oleg Ivanov, giovane trequartista che pur senza giocare prese parte con la Russia all'ultimo Europeo in sostituzione dell'infortunato Pogrebnyak, che con un piattone destro, arrivato dopo una grande azione personale 'alla Lucio' del difensore centrale Belozerov, beffa Pletikosa. Ennesima grande prestazione negli uomini di Slutskiy anche per il solito Ruslan Adjindjal, che se non fosse per l'età avanzata sarebbe un giocatore da 'Sbornaya'; molto cercato Koller, che soltanto una volta - in occasione del palo colpito dallo stesso gigante ceco - però è riuscito a rendersi seriamente pericolo di testa. Nonostante la pesantissima sconfitta, si sono visti dei piccoli miglioramenti nello Spartak Mosca di Laudrup, dovute principlamente al ritorno in campo dal primo minuto dell'ottimo Pavlenko e dallo stato di forma di Bystrov, in netta ripresa. Le cose da migliorare (difesa tutt'altro che affidabile, nessuno in grado di impostare il gioco a centrocampo eccetto il già citato Pavlenko, centrocampo fragile, attacco affidato sulle spalle dei giovanissimi Dzyuba e Prudnikov, etc) rimangono tantissime, ma un leggero passo in avanti nel gioco si è visto.


Zenit San Pietroburgo - Luch-Energia Vladivostok 8-1: 7' e 42' Danny, 20' Arshavin, 35' Shirokov, 47', 60' e 89' Fatih Tekke, 72' Dominguez; 74' Bulyga.

Zenit (4-3-2-1): 16 Malafeev; 22 Anyukov, 4 Krizanac, 28 Puygrenier, 11 Sirl; 15 Shirokov, 44 Tymoschuk (dal 64', 20 Fayzulin), 18 Zyryanov (dal 75', 5 Kim Dong-Jin); 19 Danny (dal 64', 7 Dominguez), 10 Arshavin; 9 Fatih Tekke.
Luch-Energia (5-4-1): 35 Stojkic; 31 Leandro (dall'82', 18 Streltsov), 4 Novkovic, 3 D. N. Smirnov, 32 Pavlyuchek, 26 Dantsev; 22 Gvazava, 14 Damjanovic, 24 D. A. Smirnov (dal 46', 11 Vujovic), 8 Bulyga; 25 I. Shevchenko (dal 69', 7 E. Kuznetsov).

Uno Zenit semplicemente devastante si sfoga dopo le recenti ingiustizie europee, segnando al povero Luch-Energia tutti i gol sbagliati nell'incredibile sfida di Champions League contro il Real Madrid. Partenza a razzo degli uomini di Advocaat, che già nei primissimi minuti travolgono i malcapitati avversari, prima procurandosi un rigore al 1' poi sbagliato da Tymoschuk (decisiva deviazione di Stojkic sul palo) e poi passando in vantaggio con un bel tiro al volo di Danny, a seguito di una combinazione fra lo stesso trequartista portoghese e Zyryanov. Passano poco più di 10 minuti ed arriva il meritato raddoppio dei 'Meshki', con Arshavin che concretizza una veloce azione tutta di prima che è una chiara dimostrazione di quale sia la squadra che, in questo 2008, ha giocato meglio a calcio a livello europeo. Al 35' la partita è già conclusa grazie al terzo centro in campionato di Shirokov, rientrato dopo un mese di stop e schierato da Advocaat con profitto a centrocampo, in sostituzione dello squalificato Denisov, il miglior giocatore per rendimento della RPL 2008. Il primo tempo si chiude con la prima doppietta di Danny in maglia biancobluceleste, arrivata dopo l'ennesima azione spettacolare prodotta dagli uomini di Advocaat, ben rifinita da Shirokov con un colpo di tacco. Imbambolata la difesa del Luch-Energia, frastornata dal ritmo insostenibile mantenuto dagli famelici avversari. Ad inizio ripresa va a segno ancora Fatih Tekke (che precedentemente aveva colpito ben due traverse), Danny sfiora la tripletta lambendo la parte alta della traversa ed il centravanti turco va ancora due volte a segno, siglando la sua prima 'hat-trick' da quando è in Russia. Nel mezzo il 7-0 del subentrato Dominguez e la rete della bandiera siglata dal bielorusso Bulyga.
E' record per lo Zenit, la vittoria più larga nel campionato russo, ma la zona Champions League è distante ancora 6 punti (a tal proposito, va ricordato che lo Zenit ha una gara da recuperare).


FC Mosca - Shinnik Yaroslavl 2-1: 22' Samedov, 60' Bracamonte; 90'+2 D. Kudryashov.

FC Mosca (4-4-2): 30 Zhevnov; 14 Nababkin, 23 I. Okoronkwo, 2 Godunok, 22 Kuzmin; 7 P. Bystrov (dal 18', 19 Samedov), 77 S. Ivanov (dal 61', 15 Epureanu), 13 Rebko, 88 Cesnauskis (dal 71', 6 Ricardo Baiano); 37 Stavpets, 69 Bracamonte.
Shinnik (4-5-1): 37 Pesjakov; 14 Oleksic, 18 S. Djordjevic, 3 Ricardo Silva, 29 Polovinchuk; 6 Yashin, 15 Ushenin, 19 Laizans (dal 66', 13 D. Kudryashov), 17 Bochkov (dal 46', 70 Buznikin), 10 Gorawski; 31 Monarev (dal 64', 16 Khazov).

Nel'ultima gara di questo appassionante 24^ turno, arriva il secondo successo consecutivo per l'FC Mosca di Blokhin, che batte per 2-1 lo Shinnik di Pavlov. Vantaggio dei Cittadini con Samedov, appena entrato in campo al posto dell'acciaccato Petr Bystrov; il raddoppio arriva a metà ripresa e porta la firma dell'argentino Bracamonte (quinto centro in campionato per lui, capocannoniere della sua squadra), fortunato a sfruttare un incredibile errore del 19enne Pesjakov, colui che nel match incredibilmente vinto per 3-1 dalla squadra dell'Anello d'Oro a San Pietroburgo sembrava la reincarnazione di Yashin. Inutile la rete del centrocampista Dmitry Kudryashov nel penultimo minuto di recupero.

LA CLASSIFICA


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10-05_zenit-luchenergy_fs_10 Zenit vs Luch Energya

10-05_moskwa-shinnik_ma_18 Il raddoppio di Bracamonte (FK Mosca)

10-05_spartak-kc_sa_45 Ivanov (Krylya) autore del gol vittoria contro lo Spartak Mosca

10-05_khimki-cska_mel_07 Khimki vs CSKA Mosca

10-04_dyn-sat_sa_29 Dinamo Mosca vs Saturn

IL VIDEO DELLA 24^ GIORNATA


 



 
 
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25^ GIORNATA


RISULTATI

CSKA Mosca - Amkar Perm     4 - 1     
Krylya Sovetov  -FK Mosca    1 - 1     
Lokomotiv Mosca - FK Khimki     0 - 2     
Luch Energia Vladivostok - Tom Tomsk     0 - 0     
Saturn - Spartak Mosca    0 - 0     
Shinnik Yaroslavl - Rubin Kazan    0 - 2     
Spartak Nalchik - Zenit San Pietroburgo    2 - 2     
Terek Grozny -    Dinamo Mosca    0 - 0

CLASSIFICA


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CLASSIFICA MARCATORI


12 RETI: Vagner Love (1 rig. CSKA Mosca)
8 RETI: Dzagoev (CSKA Mosca), Nizamutdinov (Khimki), Odemwingie (Lokomotiv Mosca), Topic (Saturn)
7 RETI: Bilyaletdinov (4 rig. Lokomotiv Mosca), Danny (Zenit, Dinamo Mosca), Ziryanov (Zenit S.Pietroburgo), Kushev (1rig. Amkar Perm)

I GOL DELLA 25^ GIORNATA



LE FOTO


10-19_loko-khimki_sa_01 La coreografia dei tifosi della Lokomotiv

10-19_cska-amkar_mel_26 Vagner Love a segno nella sfida tra CSKA contro Amkar

10-18_saturn-spam_ma_05 Coreografia delle tifose del Saturn prima della sfida con lo Spartak Mosca

10-18_saturn-spam_ma_22 Saturn vs Spartak Mosca

10-18_shinnik-rubin_ny_03 Shinnik Yaroslav cs Rubin Kazan

10-18_shinnik-rubin_ny_41 Un bellissimo tifoso del Rubin
 



 
 
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26^ GIORNATA


Rubin Kazan - Krylya Sovetov Samara 3-0: 34' Ansaldi, 47' Bukharov, 66' Noboa.

Rubin (4-2-3-1): 77 Ryzhikov 6; 3 Ansaldi 7,5, 76 Sharonov 6, 24 A. Popov 6, 27 Kvirkvelia 6,5; 7 Semak 6,5, 16 Noboa 8; 15 Ryazantsev 5,5 (dal 61', 10 Kobenko 5,5), 61 Gökdeniz Karadeniz 7, 14 Rebrov 6,5 (dal 70', 99 Hasan Kabze s.v.); 11 Bukharov 7 (dal 74', 21 Adamov s.v.).
Krylya Sovetov (4-1-4-1): 31 Lobos 6; 14 Oh Beom-Seok 5,5, 22 Booth 5, 63 Belozerov 5,5 (dal 70', 8 Taranov s.v.), 22 Budylin 5,5; 20 Jarosik 5,5; 6 Escobar 5 (dal 71', 3 Léilton s.v.), 7 Bober 5,5, 21 R. Adjindjal 5 (dal 63', 11 Tikhonov 6), 10 Savin 6,5; 89 Koller 5,5.

Che Rubin signori, che Rubin. Nella giornata di ieri la squadra tartara ha letteralmente incantato chi vi scrive, grandissima prova di forza contro un ottimo avversario, che gli spinge sempre più vicino ad un titolo inaspettato alla vigilia ma che sarebbe a questo punto meritatissimo. Gli uomini di Berdyev erano stati accusati dalla stampa russa di essere una squadra troppo poco spettacolare, simile alle formazioni euroopee, molto compatta ed ancor più cinica: ieri hanno dimostrato però di saper proporre anche un calcio gradevole, dimostrando una superiorità a tratti quasi imbarazzante con una delle formazioni russe migliori in questo 2008, il Krylya Sovetov.

Poche sorprese nell'undici titolare di Berdyev, praticamente lo stesso che sconfisse per 2-0 lo Shinnik a Yaroslavl nello scorso turno, con l'ecuadoregno Noboa al centro al posto dell'infortunato Sibaya e con Bukharov che prende il posto di un deludente Adamov. Opta invece per due cambi (uno obbligato, visto il brutto infortunio occorso al trequartista Oleg Ivanov, sostituito da Bober, con l'arretramento di posizione da parte di Jarosik, posizionato davanti alla difesa) Slutskiy: si rivede inoltre in campo dal primo minuto l'esterno destro colombiano Escobar, che prende il posto di Tikhonov.
Fin dai primissimi minuti è ben chiara la squadra che farà il match, naturalmente il Rubin, che parte fortissimo sfiorando il vantaggio già dopo soli 2', con una pregevole azione corale che porta Semak ad un tiro sporco da fuori area. L'inizio del Rubin è pimpante e propositivo, giocato ad alti ritmi ed a massimo due tocchi, con il turco Gökdeniz Karadeniz in palla, le cui accellerazioni non riescono ad essere fermate dalla lenta retroguardia della compagine di Samara. Al 15' un tiro di piatto al volo di Rebrov termina sull'esterno della rete, nell'azione successiva è ancora il Rubin a spingersi in avanti con un colpo di testa del gigante Bukharov su cross dalla destra di Ryazantsev, bloccato senza problemi da Lobos. Passano pochi minuti e viene giustamente annullato un gol sempre a Bukharov per posizione irregolare di quest'ultimo, servito splendidamente in profondità da Rebrov. Koller e compagni non giocano male, in particolare Savin sulla sinistra è il più attivo, ma vengono travolti dai padroni di casa, che nei primi 70' abbondanti hanno giocato con una convinzione nei propri mezzi che è tipica delle grandi squadre lanciate verso il titolo. Il Rubin meriterebbe senza dubbio un vantaggio che tarda però ad arrivare, anche per un pò di sfortuna: grandissima azione personale di Gökdeniz Karadeniz che supera Booth con un tunnel e serve Bukharov al centro dell'area, che di testa colpisce la traversa in pieno. Poco dopo è Rebrov a fallire l'opportunità per portare i suoi in vantaggio. Ma è soltanto una questione di minuti, infatti poco dopo l'argentino Ansaldi, in seguito ad una lodevole progressione, entra in area, si sposta la palla sul suo mancino mettendo a sedere il diretto marcatore e batte inesorabilmente il cileno Lobos. 1-0 meritatissimo ad opera di uno dei migliori giocatori della formazione tartara, sicuramente un acquisto azzeccatissimo, nonchè una delle più belle sorprese in questa stagione russa. Il primo tempo giocato in maniera spettacolare dal Rubin si conclude con l'ennesimo tentativo dalla distanza di Rebrov, terminato alto.
Nella ripresa la musica non cambia ed infatti gli uomini di Berdyev raddoppiano subito con Bukharov, in seguito ad uno splendido uno-due con Noboa, che mette il 23enne centravanti russo in condizione di battere per la seconda volta l'estremo difensore del Krylya Sovetov. Gli ospiti provono a reagire, facendosi trovare dalle parti di Ryzhikov con Escobar, che di controbalzo spara alto, ma perdono ogni speranza quando lo specialista Noboa, il migliore in campo, li condanna definitivamente con una perfetta punizione dal limite. Nel finale il Rubin abbassa notevolmente i ritmi e ciò permette alle 'Ali' di Samara di rendersi maggiormente pericolosi, come dimostra il palo colpito da Savin, andato di testa in anticipo sul primo su corner battuto dal subentrato Tikhonov. Ma ormai è troppo tardi per far male al Rubin, che si avvicina sempre di più al suo primo e storico titolo di Campione di Russia.


Khimki - Luch-Energia Vladivostok 3-1: 56' Titov, 68' Antipenko, 76' Trivunovic; 30' Leandro.

Khimki (4-4-2): 21 Berezovskiy; 18 Jovanovic, 6 Trivunovic, 79 Gabriel, 99 F. Kudryashov; 19 Blatnjak (dall'84', 12 Nikiforov), 77 Sabitov, 90 Titov, 10 N. Ceh (dal 46', 2 Soava); 31 Nizamutdinov (dal 58', 20 Antipenko), 11 Jakubko.
Luch-Energia (4-5-1): 74 Polyakov; 18 Streltsov, 3 D. N. Smirnov, 31 Pavlyuchek, 29 Chernogaev; 31 Leandro, 24 D. A. Smirnov, 14 Damjanovic (dal 74', 33 Asildarov), 22 Gvazava, 26 Dantsev; 8 Bulyga.

La 26^ giornata, oltre che per la lotta al titolo, potrebbe rivelarsi decisiva anche per quella per non retrocedere: il Khimki infatti vince in rimonta per 3-1 un bellissimo ed intensissimo scontro diretto con il Luch-Energia, andando a +3 sulle stesse 'Tigri' di Vladivostok, che si erano meritatamente portate in vantaggio nel primo tempo con il laterale brasiliano Leandro (primo centro in Russia per lui). Nella ripresa il Khimki però esce dal guscio e ribalta il risultato, prima trovando il pareggio con Titov, poi decidendo la gara grazie alle reti di Antipenko (da poco entrato in campo al posto di Nizamutdinov) e Trivunovic.


Spartak Mosca - Terek Grozny 3-1: 45'+1 Pavlenko rigore, 58' Bazhenov, 61' Ra. Kovac; 74' Kuzmichev.

Spartak Mosca (4-4-2): 22 Pletikosa 6; 31 Parshvilyuk 6,5, 7 Jiranek 6, 4 Fathi 5,5, 14 C. Rodriguez 6; 23 V. Bystrov 5,5, 15 Ra. Kovac 6,5, 8 Pavlenko 6,5, 19 C. Maidana s.v. (dal 30', 30 Saenko 5,5); 32 Bazhenov 6, 18 Prudnikov 6.
Terek (4-4-1-1): 1 Lika 6,5; 2 Zabavnik 4,5, 14 V. Iliev 5,5, 42 Omeljanchuk 5, 47 Bendz 5; 11 F. Petre 6, 18 Djabrailov 6, 55 Margaritescu 5,5 (dall'84', 99 Zemchenkov s.v.), 40 Vlasov 6 (dal 67', 7 Essamé s.v.); 28 Kuzmichev 6,5; 9 Serdyukov 4.

Segna tre gol esattamente come il Rubin capolista, ma la prova dello Spartak Mosca è molto meno autoritaria e convincente rispetto a quella della squadra di Kazan, con un risultato finale forse addirittura esagerato nei confronti di un Terek che ormai non ha più nulla da chiedere al campionato. I rossobianchi hanno continuato a mettere in mostra un gioco approssimativo, molto confusionario e con pochissime idee chiare, tutto basato sulle giocate dei singoli (neanche troppo ispirati e decisivi) e sugli episodi 'casuali'. Non vanno meglio le cose dietro, con una difesa che fa acqua da tutte le parti. In questi tempi di vacche magre però la cosa più importante per la formazione di Laudrup è quella di aver guadagnato i tre punti, che gli permettono di avere qualche piccola chance di qualificazione alla prossima Champions League.

Il giovane tecnico danese si affida a Bazhenov e Prudnikov in attacco, con Bystrov e Maidana larghi sulle due fasce e con Pavlenko al centro al fianco di capitan Radoslav Kovac; l'ex Grozny (che, incredibile ma vero, ha lo stesso cognome della città della squadra che allena), a lungo il secondo di Romantsev nel ciclo vincente dello Spartak negli anni '90 e ad inizio secondo millenio, schiera una formazione piuttosto prudente, con Serdyukov come unica punta, alle cui spalle agisce Kuzmichev, con i rapidissimi Petre e Vlasov larghi sulle due corsie laterali che hanno il compito di creare la superiorità numerica.
L'inizio è in favore dei padroni di casa, che come da pronostico mantengono il pallino del gioco e fanno la partita, nonostante la prima occasione del match capiti sui piedi di Kuzmichev. Ne segue una fase piuttosto lunghina infarcita di errori da ambo le parti, con lo Spartak che non riesce a fare gioco e con il Terek che non riesce a ripartire, anche a causa del pessimo aiuto fornito da Serdyukov. Pur producendo un gioco di bassissima qualità, i moscoviti - che nel frattempo hanno perso l'argentino Maidana per infortunio - sfiorano più volte il vantaggio, prima con un colpo di testa di Bazhenov (ottimo salvataggio del portiere albanese Lika sulla linea) e poi con un tiro al volo del subentrato Saenko. E' proprio quest'ultimo a procurarsi in chiusura di primo tempo il penalty che Pavlenko trasformerà, portando i suoi sull'1-0.
Nella ripresa sono i ceceni, eccessivamente rinunciatari nei primi 45', a partire meglio ed a rendersi maggiormente pericolosi, ma il tremendo uno-due firmato Bazhenov (ottimo assist in profondità di Prudnikov per il numero 32 che salta Lika e deposita comodamente in rete a porta sguarnita) e Kovac (colpo di testa quasi involontario su 'assist' di schiena da parte di Fathi sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Pavlenko) chiude definitivamente un match che nel secondo tempo avrebbe potuto offrire qualcosa di più dal punto di vista dell'equilibrio e del divertimento. Soltanto sul 3-0 i vice-campioni di Russia iniziano a giocare decentemente, provando qualche buono scambio in velocità, e sfiorando il 4-0 con un bellissimo tiro al volo eseguito da Kovac che lambisce il palo alla destra dell'estremo difensore ospite. Al 74' Kuzmichev segna di testa, su cross dalla destra del nazionale rumeno Petre, il gol della bandiera per i suoi, che hanno qualche altra occasione nel finale per cercare di riaprire una partita che si conclude sul 3-1.


Shinnik Yaroslavl - Spartak Nalchik 2-1: 48' Monarev, 67' D. Kudryashov; 44' Siradze.

Shinnik (4-4-1-1): 37 Pesjakov; 25 Semochko, 18 S. Djordjevic, 29 Polovinchuk; 6 Yashin 17 Bochkov (dal 33', 13 D. Kudryashov), 19 Laizans (dal 66', 14 Oleksic), 7 Boyarintsev; 70 Buznikin; 31 Monarev (dal 70', 16 Khazov).
Spartak Nalchik (4-4-2): 13 Khomich; 18 Kiselkov, 20 Djudovic, 5 Amisulashvili, 3 Yatchenko; 8 Samsonov, 15 Mashukov, 7 Gogua (dall'82', 11 Bikmaev), 17 Filatov (dal 74', 24 Patyak); 47 Goshokov (dal 70', 99 Felipe Almeida), 43 Siradze.

Vittoria in rimonta anche per lo Shinnik , che ottiene contro lo Spartak Nalchik tre punti che non potrebbero bastare alla formazione dell'Anello d'Oro per salvarsi. Passano in vantaggio i caucasici in chiusura di primo tempo con il centravanti della nazionale georgiana Siradze, ben pescato nel cuore dell'area dal sempre morbido destro di Gogua. A pareggiare ci pensa l'attaccante ucraino Monarev e lo fa in un modo sensazionale, con un rovesciata al volo di rara bellezza che si candida ad essere uno dei migliori gol dell'intera stagione. La rete della vittoria la sigla invece Dmitry Kudryashov (quarto centro nell'attuale campionato) con un preciso destro rasoterra da fuori su assist di Boyarintsev.


Amkar Perm - Lokomotiv Mosca 0-0

Amkar (4-4-2): 42 Narubin; 14 Sirakov, 21 Belorukov, 13 M. Novakovic, 4 V. Fedorov; 7 Peev (dall'89', 10 Afanasiev), 22 Dujmovic, 18 Drincic, 5 Grishin; 19 Zhilyaev, 28 Kushev (dall'89', 99 Sikimic).
Lokomotiv (4-4-2): 32 M. Cech; 44 Kambolov (dal 75', 17 Sennikov), 23 Basa, 4 Rodolfo, 55 Yanbaev; 25 Cocis, 41 Gurenko, 58 Glushakov, 63 Bilyaletdinov; 9 Odemwingie, 11 Sychev.

0-0 senza troppe emozioni fra Amkar e Lokomotiv, una sfida che aveva nel tecnico dei 'Ferrovieri' Rashid Rakhimov il grande protagonista, essendo l'ex difensore dello Spartak Mosca l'artefice delle ultime due positive stagioni dell'Amkar, il cui sostituto, il 'Conte' Bozovic, quest'anno è riuscito paradossalmente a fare ancora meglio, segno che il materiale è di buonissima qualità. Lo è anche quello della Lokomotiv, che stenta però a decollare.


Tom Tomsk - Zenit San Pietroburgo 1-1: 23' Maznov; 20' Fayzulin.

Tom (4-2-3-1): 16 Mandrykin 6,5; 83 Kharitonov 6, 84 Vejic 6,5, 21 Catinsus 6, 5 Skoblyakov 7; 23 Radosavljevic 6,5, 4 Yanotovskiy 6; 3 Klimov 6,5, 20 Tarasov (dal 69', 14 Kontsedalov s.v.), 22 V. Volkov (dal 90', 8 Kiselev s.v.); 11 Maznov 6,5.
Zenit (4-3-2-1): 16 Malafeev 6; 25 Ricksen 5,5, 4 Krizanac 5,5, 28 Puygrenier 6, 5 Kim Dong-Jin 6; 27 Denisov 5,5, 20 Fayzulin 7, 18 Zyryanov 5,5 (dal 69', 7 Dominguez); 19 Danny 6,5, 10 Arshavin 5,5; 9 Fatih Tekke 5,5 (dal 69', 8 Pogrebnyak s.v.).

Solito Zenit, ed i tifosi cominciano a non poterne davvero più. Se nel primo tempo l'1-1 finale era il risultato più giusto (anzi, il Tom aveva giocato anche meglio), nella ripresa gli uomini di Advocaat hanno dominato, creando diverse palle gol ma naturalmente non sfruttandola neanche una. Il gioco prodotto ancora una volta è stato di primissima qualità, nonostante i due terzini impiegati in questa partita (Ricksen e Kim Dong-Jin) abbiano fatto rimpiangere i due titolari (Anyukov e Sirl), con un Fayzulin a suo agio in mezzo al campo e con Danny sempre più giocatore totale, il cui unico limite rimane la scarsa lucidità al momento di concludere, oltre che una velocità di gioco ed esecuzione addirittura eccessivamente veloce per i compagni. Non gioca nel complesso male, ma ci si aspettava di più da Arshavin. Si è vista la sintesi di Tekke al 53': parte palla al piede, supera un paio di avversari, chiede ed ottiene lo scambio con Arshavin ma solo contro Mandrykin gli tira addosso (sulla respinta, fra l'altro, Zyryanov a porta vuota concluderà a lato).
Incide pesantemente sul risultato anche la direzione arbitrale, che nega agli ospiti due rigori piuttosto solari: prima Danny viene steso in area dal nazionale croato Vejic e poi un cross dal fondo di Ricksen viene deviato dal braccio di Klimov, che poi spazza. In quest'ultimo episodio l'arbitro prima assegna il penalty ed in seguito, dopo essersi consultato con il suo guardalinee (obiettivamente ben posizionato), decide di ritornare sui suoi passi, annullando la precedente decisione.
Sarebbe però ingiusto non riconoscere i meriti ad un Tom che, specie nei primi 45', ha giocato veramente bene, mettendo sotto sul piano dell'agonismo lo Zenit e dimostrando come ormai in Russia non esistano più le gare scontate, per il semplice motivo che il livello medio è ormai elevatissimo. E, con il passare degli anni, lo sarà sempre di più.


FC Mosca - Saturn 0-0

FC Mosca (4-1-4-1): 16 Amelchenko 7,5; 22 Kuzmin 6, 23 Okoronkwo 4, 15 Epureanu 6,5, 33 Akés da Costa 6; 3 Sheshukov 6; 19 Samedov 6 (dal 90', 27 V. Kaleshin s.v.), 77 S. Ivanov 6,5, 13 Rebko 5,5, 7 P. Bystrov 6 (dal 90', 14 Nababkin s.v.); 69 Bracamonte 5,5.
Saturn (4-2-2-2): 1 Kinsky 6; 24 Angbwa 6, 5 Igonin 6,5, 6 Durica 6, 15 Nakushev 5,5; 41 Sapeta 6 (dal 55', 11 A. Eremenko 5,5), 7 Nemov 6,5; 10 Loskov 6 (dal 61', 31 S. Okoronkwo 5,5), 21 Karyaka 6; 29 Kovel 5, 8 Topic 4,5.

Niente da fare, non ne vuole proprio sapere il Saturn di segnare (e di conseguenza di vincere...). Arriva così l'ennesimo, il secondo consecutivo, 0-0 per gli 'Alieni', a cui non è bastato giocare per più di un'ora con l'uomo in più a causa della scellerata espulsione dell'esperto difensore nigeriano Okoronkwo per un fallo da ultimo uomo ai danni di Karyaka. Bravo il catenacciaro FC Mosca di Blokhin a non subire eccessivamente l'inferiorità numerica, difendendo bene gli spazi e concedendo pochissime occasioni agli avversari.
Autentico protagonista della partita è stato il portiere bielorusso Amelchenko (solitamente il secondo del connazionale Zhevnov, anche se in quest'ultimo periodo l'ex tecnico della nazionale ucraina li ha invertiti di sovente), che prima para alla grandissima il rigore (che non c'era, il fallo da ultimo uomo di Okoronwko era fuori area) all'attaccante bosniaco Topic e poi, nella ripresa, salva con un grande balzo sempre sul numero 8 ex Krylya Sovetov.


Dinamo Mosca - CSKA Mosca 1-3: 87' Wilkshire; 7' Ignashevich, 58' Vagner Love, 70' Zhirkov.

Dinamo (4-1-4-1): 21 Karcemarskas 5,5; 22 Wilkshire 6,5, 4 Kowalczyk 5,5, 6 L. Fernandez 5,5, 9 D. Kombarov; 2 Karpovich 5 (dal 65', 16 Genkov 6); 7 K. Kombarov 5,5, 20 Semshov 6, 8 Khokhlov 6,5, 5 Kerzhakov 5; 77 Kokorin 5,5.
CSKA (4-4-1-1): 35 Akinfeev 5; 6 A. Berezutskiy 6,5, 24 V. Berezutskiy 6,5, 4 Ignashevich 6,5, 50 Grigorjev 5,5 (dal 66', 11 Mamaev 6); 17 Krasic 7,5, 2 Semberas 6, 22 Aldonin 6,5, 18 Zhirkov 7 (dall'83', 88 Caner Erkin); 46 Dzagoev (dal 72', 25 Rahimic); 9 Vagner Love 7.

La partita è finita con la vittoria che accontenta un pò tutti gli appassionati di calcio russo, eccetto naturalmente i tifosi della Dinamo e probabilmente anche del Rubin, ovvero con il successo del CSKA che mantiene perlomeno in vita il campionato, sia per la lotta per il titolo (la squadra di Gazzaev in questo momento è nettamente la migliore del torneo, ma 7 punti da recuperare in 4 giornate sono tantissimi, anche se di mezzo c'è lo scontro diretto...) e soprattutto per quella per il terzo posto che, a partire dalla prossima stagione, varrà la qualificazione ai Preliminari di Champions League: la Dinamo, visto il piazzamento in classifica, è naturalmente la squadra favorita, ma deve stare attenta a Amkar, Spartak Mosca e Zenit, pronte a darle battaglia. Tornando al big match in sè, vittoria meritata di un ottimo CSKA, che se si fosse espresso su questi livelli anche nel girone d'andata avrebbe stravinto il torneo. Deve comunque mangiarsi le mani la Dinamo per le occasioni sciupate per quantomeno pareggiare l'incontro, basti pensare al clamoroso gol mangiato da Kokorin nel primo tempo, al palo colpito sempre da quest'ultimo, all'errore sottoporta del subentrato Genkov ed ai vari tentativi di Semshov e Wilkshire usciti di un niente. Migliore in campo per distacco Krasic, prestazione veramente straordinaria la sua, con fantastico assist per il comodo raddoppio di testa a porta vuota di Vagner Love (con 13 reti sempre più 'bombardiere'). Ottima la prova del solito Zhirkov e dei gemelli Berezutskiy (in particolare Alexey ha contenuto benissimo Kerzhakov, a sorpresa schierato come esterno sinistro di centrocampo). Tra le file della Dinamo, nei primi 45' si era espresso su ottimi livelli capitan Khokhlov, mentre nella ripresa chi si è distinto più degli altri è stato l'eclettico australiano Wilkshire, autore tra l'altro della rete della bandiera. Quel gol mangiato è imperdonabile, ma il coetaneo di chi vi scrive Kokorin ha messo in mostra tutto il suo potenziale nel palo colpito dallo stesso 17enne, molto bravo a seminare due avversari con un rapido movimento. Il ragazzo deve crescere ma ha un ottimo potenziale.


RECUPERI INFRASETTIMANALI:




Zenit San Pietroburgo - Saturn 2-2: 7' Fayzulin, 82' Fatih Tekke; 9' Karyaka, 41' Topic.

Zenit (4-3-2-1): 16 Malafeev 6; 22 Anyukov 5,5, 4 Krizanac 5,5 (dal 72', 8 Pogrebnyak s.v.), 15 Shirokov 3, 11 Sirl 5,5; 27 Denisov 6,5, 44 Tymoschuk 5,5, 20 Fayzulin 6 (dal 72', 7 Dominguez s.v.); 19 Danny 6, 10 Arshavin 5,5; 9 Fatih Tekke 6.
Saturn (4-2-2-2): 1 Kinsky 5,5; 24 Angbwa 6,5, 3 Zelao 6, 6 Durica 6,5, 15 Nakushev 6; 7 Nemov 7, 5 Igonin 6,5; 10 Loskov 6 (dal 76', 63 Malkov s.v.), 21 Karyaka 7 (dal 90', 88 Al. Ivanov s.v.); 29 Kovel 5,5 (dall'82', 31 S. Okoronkwo s.v.), 8 Topic 6,5.

Ennesimo pareggio inutile per lo Zenit, che in quest'ultimo folle mese sta rischiando seriamente di rovinare una stagione altrimenti fantastica. Il rischio di restare fuori, oltre che da quella attuale, anche dalla prossima Champions League è elevatissimo e, di questo passo, la formazione di San Pietroburgo rischia addirittura di perdere il posto che garantirebbe la qualificazione alla Coppa UEFA. Quello che preoccupa maggiormente è che mercoledì, a differenza delle precedenti gare nelle quali lo Zenit giocò comunque un buon calcio, si è avuta la netta sensazione che l'undici di Advocaat fosse 'cotto', nel vero senso del termine. Molto poco lucido sia in fase conclusiva (dove si è peraltro creato molto meno rispetto alle precedenti sfide) sia dietro (vedi l'incredibile errore commesso da Shirokov, purtroppo non nuovo a leggerezze del genere). E dire che la gara era iniziata anche bene per i 'Meshki', che si portano in vantaggio in apertura grazie ad un tiro dalla particolare traiettoria di Fayzulin ma, esattamente come in Siberia, gli avversari pareggiano immediatamente la rete del centrocampista della nazionale Under-21, con Karyaka lesto ad approffitare di un errore elementare di Shirokov (che proprio in settimana aveva rilasciato 'pesanti' dichiarazioni nei confronti di Hiddink, dello staff della nazionale e di tutta la stampa russa in generale). Sempre nella prima frazione di gioco arriva anche il raddoppio degli ospiti, che prima di questa partita avevano insieme al Tom il peggior attacco del campionato, firmato Topic, che insacca di testa a porta vuota su perfetto cross dell'ottimo Nemov. Dopo una ripresa trascorsa sì per la maggior parte del tempo nella metacampo avversaria ma senza creare particolari pericoli, all'82' arriva il gol praticamente inutile o quasi di Fatih Tekke, con l'assalto finale dello Zenit (da segnalare un clamoroso errore sottoporta di...Shirokov) che come sempre non porta a nulla se non al rammarico per l'ennesima occasione persa.


Lokomotiv Mosca - Shinnik Yaroslavl 3-0: 70' (rigore) e 89' Bilyaletdinov, 87' Odemwingie.

Lokomotiv (4-4-2): 32 M. Cech; 44 Kambolov, 23 Basa, 4 Rodolfo, 55 Yanbaev; 58 Glushakov (dal 68', 8 Maminov), 41 Gurenko, 16 Charles (dal 46', 10 Mudjiri), 63 Bilyaletdinov; 9 Odemwingie, 11 Sychev.
Shinnik (4-4-1-1): 37 Pesjakov; 14 Oleksic, 18 S. Djordjevic, 3 Ricardo Silva, 29 Polovinchuk; 6 Yashin, 15 Ushenin, 25 Semochko (dal 46', 13 D. Kudryashov), 7 Boyarintsev; 70 Buznikin (dal 73', 19 Laizans); 31 Monarev (dal 66', 16 Khazov).

Zitta zitta la Lokomotiv rientra in lotta per l'Europa, favorita dal crollo di uno Shinnik tristemente quasi spacciato, avvenuto negli ultimi 20', in seguito ad un rigore procurato e trasformato da Bilyaletdinov. A cavallo del 90', chiudono i conti Odemwingie ed ancora Bilyaletdinov, che raggiunge quota 9 reti e supera il suo record (risalente al 2005) di reti in un unico campionato. Uno che mangia solo pane e statistiche penserebbe di trovarsi di fronte alla stagione della consacrazione per il capitano della Loko, che invece ha usufruito di qualche penalty ed ha arrotondato in match già vinti, scomparendo letteralmente contro le grandi, specie CSKA e Zenit.

(FONTE: http://zenitfans.forumfree.net)

CLASSIFICA:

1. Rubin 57
2. CSKA 50

3. Dinamo 44
4. Amkar 41
5. Zenit 40

6. Spartak Mosca 40
7. Lokomotiv 38
8. Krylya Sovetov 38
9. FC Mosca 34
10. Spartak Nalchik 30
11. Terek 30
12. Saturn 28
13. Tom 27
14. Khimki 23
15. Luch-Energia 20
16. Shinnik 18


I GOL DELLA 26^ GIORNATA




LE FOTO


10-27_dyn-cska_mel_31 Dinamo Mosca vs CSKA Mosca

10-26_moskwa-saturn_sa_12 FK Mosca vs Saturn

10-25_spam-terek_ke_19 Pavlenko su rigore realizza il gol del vantaggio dello Spartak Mosca nella sfida contro il Terek Grozny
 



 
 
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27^ GIORNATA


RISULTATI

CSKA Mosca    Spartak Mosca     0 - 1     
Krylya Sovetov    Shinnik Yaroslavl    0 - 0     
Lokomotiv Mosca    Dinamo Mosca    0 - 0     
Luch Energia Vladivostok    Amkar Perm    0 - 1     
Saturn    Rubin Kazan    1 - 2
Spartak Nalchik    Tom Tomsk     1 - 1     
Terek Grozny    FK Mosca    1 - 1
Zenit San Pietroburgo    FK Khimki     1 - 0

CLASSIFICA


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CLASSIFICA MARCATORI


13 RETI:  Vágner Love  (1rig. CSKA Mosca)
9 RETI: Bilyaletdinov (5 rig. Lokomotiv Mosca), Odemwingie (Lokomotiv Mosca), Topic ( Saturn Ramenskoie)
8 RETI: Danny (Zenit/Dinamo Mosca), Bober (1 rig. Krylya Sovetov), Dzagoev (CSKA Mosca), Nizamutdinov (Khimki)

I tartari riconquistiano la Russia e vincono il primo titolo della loro storia!


Entra nella storia del calcio russo il Rubin Kazan che, al termine di un campionato dominato fin dalla prima giornata, diventa per la prima volta Campione di Russia, festeggiando come meglio non poteva il suo cinquantesimo anniversario. Il Rubin si è imposto nella giornata odierna in casa del Saturn per 2-1, nel finale di una gara molto emozionante: i Tartari sono passati in vantaggio con il subentrato Roman Adamov al 76', ma si sono fatti raggiungere 5' dopo dal numero 7 dei padroni di casa, Petr Nemov. Ci ha pensato però il vecchio Savo Milosevic, buttato nella mischia dal tecnico Kurban Berdyev nella ripresa, a consegnare il titolo al Rubin, grazie ad una deviazione sottoporta avvenuta all'89' su assist del turco Hasan Kabze (anche lui da poco entrato in campo), dopo che qualche istante prima l'altro terribile vecchietto della formazione granata, l'ucraino Rebrov, aveva sprecato una ghiottissima occasione. Al di là della roccambolesca gara odierna, un titolo meritatissimo per il Rubin, una vera e propria outsider che, contro ogni pronostico, ha dominato il campionato russo in lungo ed in largo, riuscendolo a vincere, anche grazie al passo falso di ieri del CSKA secondo in classifica (sconfitto per 1-0 nel sentitissimo derby contro lo Spartak), con ben tre giornate di anticipo, un record per la Russian Premier Liga. Curioso che, esattamente come l'anno scorso con lo Zenit San Pietroburgo, il titolo venga festeggiato ancora una volta a Ramenskoye, la tana del Saturn, i cui tifosi si saranno sicuramente stancati di veder festeggiare i propri avversari in casa loro.Probabilmente, anzi quasi certamente, il Rubin non era la squadra migliore del campionato russo, CSKA e Zenit in particolare sembravano disporre di qualche marcia in più, ma la formazione di Kazan si è dimostrata in grado di saper reggere la pressione ad alti livelli, mantenendo una continuità di risultati ai limiti del disumano ed esibendo uno dei sistemi di gioco dal più alto tasso d'efficacia, in barba alle critiche per un atteggiamento spesso troppo ostruzionistico, in barba alla stampa russa che talvolta li ha denigrati e soprattutto spesso li ha snobbati. Un successo assolutamente inaspettato alla vigilia, considerando anche il piazzamento finale del Rubin nello scorso campionato, un decimo posto che non lasciava presagire nulla di buono. La dirigenza però si è rimboccata le maniche e nello scorso mercato invernale si è scatenata, risultando la squadra russa ad aver speso di più. E l'ha fatto bene, assicurandosi giocatori che nell'arco della stagione si sono rivelati importantissimi per la conquista del titolo finale, come il portiere Sergey Ryzhikov, l'interessantissimo terzino argentino Cristian Ansaldi, gli esperti difensori centrali Alexey Popov (quest'ultimo in realtà arrivato soltanto in estate) e Roman Sharonov, il laterale mancino georgiano Dado Kvirkvelia, il capitano della nazionale russa Sergey Semak (immediatamente diventato il leader della compagine di Kazan), l'esterno sinistro, ex Amkar, Andrey Kobenko, l'ex stella del calcio ucraino Sergey Rebrov (che, dopo un girone d'andata trascorso prevalentemente in panchina, in quello di ritorno ha messo tutta la sua classe ed esperienza al servizio della squadra, segnando tra l'altro gol decisivi che hanno determinato il risultato finale di diversi combattuti incontri), il talentuoso turco Gokdeniz Karadeniz (il trascinatore del Rubin nei primi mesi, strappato al Trabzonspor per quasi 10 milioni di euro), il capocannoniere - a pari merito con Pavlyuchenko - dello scorso campionato russo, Roman Adamov e, perchè no, anche il serbo Savo Milosevic, una vecchia conoscenza del calcio italiano, che a 35 anni suonati ha regalato al Rubin il primo trofeo della sua storia. Sarebbe ingiusto non citare anche alcuni dei giocatori che c'erano già e che hanno ricoperto un ruolo importante nella trionfale annata del Rubin, come l'esperto difensore croato Stepjan Tomas, a lungo titolare prima dell'approdo dell'ex capitano dell'Amkar, Popov, il centrocampista sudafricano Kheto Sibaya, ormai una bandiera del Rubin, preziosissimo da un punto di vista tattico e non solo, il giovane talento locale Alexander Ryazantsev, rapida e tecnica ala destra da cui ci si aspettava però forse qualcosina di più, lo straordinario ecuadoregno Christian Noboa, letteralmente esploso nell'attuale stagione, il turco Hasan Kabze, decisivo oggi con l'assist per la rete di Milosevic ed il gigantesco Alexander Bukharov, sfortunatissimo centravanti classe 1985 che nel 2006, dopo essere stata la rivelazione delle prime 10 giornate del campionato russo, ha rischiato tragicamente di compromettere la sua carriera, riportanto un gravissimo infortunio al ginocchio e rientrando di fatto arruolabile soltanto all'inizio del 2008.
Ma sarebbe sbagliato dimenticare quello che probabilmente rimane il principale artefice di un'impresa di tali proporzioni, vale a dire l'enigmatico e particolarissimo tecnico turkemno Kurban Berdyev, 56enne dal carattere duro e dai modi di fare spesso bizzarri, come quello di seguire ogni partita con un rosario musulmano tra le mani. La grande ascesa del Rubin, club nato appena nel 1958 e che soltanto nel 1993 ha assunto la denominazione attuale, è coincisa con il suo approdo a Kazan: è stato infatti lui a portare il Rubin per la prima volta nella massima serie russa nel 2003, conquistando un incredibile terzo posto. Nelle stagioni successive il Rubin si è confermato uno dei club più competitivi del calcio russo, ottenendo in particolare un quarto posto nel 2005 ed un quinto piazzamento nel 2006. Dopo la deludente stagione passata, Berdyev è stato il primo ad ammettere i propri errori, ha preteso rinforzi che puntualmente la ricca dirigenza non gli ha fatto mancare ed ha portato così la formazione tartara a laurearsi Campione di Russia, un risultato che gli permetterà di partecipare all'edizione della Champions League 2009/10.
Ma è un titolo che andrà soprattutto alla memoria di Lenar Gilmullin, uno dei punti di forza del Rubin delle scorse stagioni, morto nella sua Kazan il 22 giugno del 2007 in seguito ad un terribile incidente in moto, all'età di 22 anni. Una festa che sarebbe stata anche sua.
Un trionfo che sarà festeggiato e ricordato a lungo nell'ambiziosa e ricca Kazan, capitale della Repubblica del Tatarstan, situata al centro dell'Europa orientale, a circa 800 km da Mosca, forse la città russa in assoluto più in crescita da un punto di vista economico e non solo, grazie soprattutto alla prevalenza dell'orgogliosa etnia tartara. Un successo che ha quindi un significato doppio e che dimostra come in Russia, anche nel calcio, l'egemonia moscovita è ormai un lontano ricordo: infatti, non è un caso che dopo lo Zenit di San Pietroburgo a vincere lo scudetto sia stata un'altra squadra non di Mosca.
Nonostante il titolo sia già deciso a tre giornate dal termine della conclusione del campionato, la Premier Liga rimane comunque un torneo che merita assolutamente essere seguito fino alla sua conclusione, essendoci in palio ancora due posti in Champions League, la qualificazione alla Coppa UEFA e la lotta per non retrocedere (che in realtà comprende di fatto due sole squadre, il Khimki ed il Luch-Energia, con lo Shinnik probabilmente troppo staccato per poter avere qualche reale speranza di salvezza). Se il CSKA di Gazzaev è piuttosto sicuro del suo secondo posto, si appresta ad essere invece incertissima la lotta per la terza piazza che vale un posto ai prossimi preliminari di Champions League. A contendersela saranno la Dinamo Mosca (44 punti ma, così come la Lokomotiv, con un match da recuperare), la rivelazione Amkar Perm (44), lo Zenit San Pietroburgo (43), lo Spartak Mosca (43) ed appunto la Lokomotiv Mosca (38, quest'ultima potrebbe rientrare nella lotta soltanto con una vittoria nel derby contro la Dinamo). Ricordiamo che la quarta e la quinta classificata andranno in Coppa UEFA, così come la vincitrice della Coppa di Russia od in alternativa ad essa la formazione che arriverà sesta in campionato. Una Premier Liga insomma da vivere dunque fino all'ultimo respiro!

LE FOTO


l2zpbgvzl3bob3rvlziwmdgvmjawodexmdjzyxr1cm5fcnviaw4ymda4mtewmnnhdhvybl9ydwjpbl8wmde-.500.500 I tifosi del Rubin Kazan a Ramenskoie

l2zpbgvzl3bob3rvlziwmdgvmjawodexmdjzyxr1cm5fcnviaw4ymda4mtewmnnhdhvybl9ydwjpbl8wmjm-.500.500 Saturn vs Rubin Kazan

11-01_cska-spartak_sm_23 CSKA Mosca vs Spartak Mosca

11-02_span-tom_shek_13 Spartak Nalchik vs Tom Tomsk

11-02_luch-amkar_by_05 Luch Energya vs Amkar Perm
 



 
 
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28^ GIORNATA


RISULTATI

Khimki - Tom Tomsk 1-1: 85' N. Ceh; 64' Klimov.

Khimki (4-4-2): 21 Berezovskiy; 18 Jovanovic, 81 Danielson, 79 Gabriel, 99 F. Kudryashov; 19 Blatnjak (dal 30', 55 Dineev) (dal 73', 27 Bairamov), 77 Sabitov, 90 Titov, 10 N. Ceh; 31 Nizamutdinov, 11 Jakubko (dal 46', 20 Antipenko).
Tom (4-4-2): 25 Pareyko; 21 Katinsus, 37 Jokic, 84 Vejic, 88 Stoica; 3 Klimov, 23 Radosavljevic, 4 Yanotovskiy, 5 Skoblyakov (dall'86', 22 V. Volkov); 10 Arkhipov (dal 46', 14 Kontsedalov), 11 Maznov (dal 46', 24 Shirko).

Il Khimki butta al vento una grossa opportunità per avvicinarsi sempre di più alla salvezza: i rossoneri della periferia di Mosca hanno infatti impattato per 1-1 contro i siberiani del Tom nell'anticipo di venerdì scorso. Gli ospiti sono infatti passati in vantaggio nella ripresa grazie ad un tiro rasoterra da fuori area di capitan Klimov, al secondo centro consecutivo, i padroni di casa hanno invece trovato il punto del pareggio con il centrocampista nazionale sloveno Nastja Ceh, direttamente da calcio di punizione.


Krylya Sovetov Samara - Spartak Nalchik 2-0: 55' Savin, 58' Léilton.

Krylya Sovetov (4-4-2): 31 Lobos; 14 Oh Beom-Seuk (dal 46', 3 Léilton), 8 Taranov, 63 Belozerov, 29 Budylin (dal 71', 22 Booth); 7 Bober, 9 Kovba (dall'84', 6 Escobar), 20 Jarosik, 11 Tikhonov; 10 Savin, 89 Koller.
Spartak Nalchik (4-4-2): 13 Khomich; 18 Kiselkov, 20 Djudovic, 5 Amisulashvili, 3 Yatchenko; 8 Samsonov, 15 Mashukov, 33 Geteriev, 19 Dzakhimishev (dal 62', 47 Goshokov); 67 Frunza (dal 56', 84 Kalimullin), 43 Siradze.

Ennesima vittoria del Krylya Sovetov, che si sbarazza per 2-0 nella ripresa dello Spartak Nalchik: decide un micidiale uno-due firmato Savin (settimo centro in campionato, arrivato dopo un bun servizio di Tikhonov) e Léilton (primo gol invece nel 2008 per il brasiliano ex Shinnik). Per il quarto ed il quinto posto, ovvero per la Qualificazione alla prossima Coppa UEFA, ci sono anche loro, gli uomini di Slutskiy.


Shinnik Yaroslavl - Saturn 0-1: 46' Topic.

Shinnik (4-4-1-1): 27 Pravkin; 14 Oleksic, 18 S. Djordjevic, 3 Ricardo Silva, 29 Polovinchuk; 7 Boyarintsev, 15 Ushenin, 17 Bochkov (dal 57', 13 D. Kudryashov), 10 Gorawski (dal 46', 25 Semochko); 70 Buznikin; 31 Monarev (dal 74', 16 Khazov).
Saturn (4-2-3-1): 1 Kinsky; 24 Angbwa, 3 Zelão, 6 Durica, 15 Nakushev; 7 Nemov, 5 Igonin; 29 Kovel, 10 Loskov (dal 34', 37 Vorobjev) (dall'88', 4 P. Petras), 21 Karyaka; 8 Topic (dall'85', 88 Al. Ivanov).

E' sempre più vicina alla retrocessione retrocessione la squadra dell'Anello d'Oro, che molto probabilmente abbandonerà per la seconda volta consecutivamente la Premier Liga nel prossimo turno. E' ancora una volta il Saturn a presenziare ad un verdetto (in questa occasione quasi) definitivo, però una volta in maniera attiva. E' infatti un gol dell'attaccante bosniaco Topic, salito a quota 10 reti, al primo minuto del secondo tempo ad affossare le peraltro già esigue speranze di salvezza degli uomini di Pavlov, demotivati e rassegnati al ritorno nella cadetteria.


Amkar Perm - Zenit San Pietroburgo 1-1: 70' Peev; 80' Tymoschuk rigore.

Amkar (4-4-2): 42 Narubin; 14 Sirakov, 23 Cherechinkov, 23 Belorukov, 4 V. Fedorov; 7 Peev, 13 M. Novakovic, 18 Drincic, 5 Grishin (dall'86', 3 Starkov); 19 Zhilyaev (dal 90', 10 Afanasiev), 99 Sikimic (dal 69', 33 Injac).
Zenit (4-3-2-1): 16 Malafeev; 22 Anyukov (dal 72', 20 Fayzulin), 15 Shirokov, 14 Hubocan, 11 Sirl; 27 Denisov, 44 Tymoschuk, 18 Zyryanov (dal 76', 57 Ionov); 7 Dominguez (dal 90', 25 Ricksen), 10 Arshavin; 8 Pogrebnyak.

Ancora un altro pareggino che serve molto a poco per lo Zenit, ancora una volta ottenuto a circa 10' dal termine (esattamente come contro il BATE Borisov ed il Saturn), in un campo però obiettivamente molto duro come quello di Perm, in una gara disputata sotto un'incessante nevicata. Più che per i due punti non ottenuti in questa trasferta, lo Zenit deve recriminare per tutte le occasioni perse nei precedenti incontri, che non hanno permesso alla formazione di San Pietroburgo di raggiungere il terzo posto che vale la Champions League (ed anche la qualificazione in UEFA, vista la grande bagarre, è tutt'altro che assicurata). Non agevola di certo gli uomini di Advocaat il fatto di giocare nelle ultime partite costantemente in 10 (ogni riferimento a colui che nella settimana scorsa si è dichiarato infelice è puramente voluto...).
Ennesima grande prestazione dell'Amkar, che non ci stancheremo mai di elogiare, la vera e propria rivelazione di questo campionato che ogni giornata che passa ci sorprende sempre di più. Una squadra sempre ben messa in campo, ordinata, corta e capace di proporre un buon calcio, con un gioco semplice ma produttivo.


Spartak Mosca - Lokomotiv Mosca 0-1: 6' Mudjiri.

Spartak Mosca (4-2-3-1): 22 Pletikosa; 31 Parshvilyuk, 7 Jiranek, 4 Fathi, 14 C. Rodriguez; 27 Kovalchuk, 15 Ra. Kovac (dall'80', 59 An. Ivanov); 23 V. Bystrov, 32 Bazhenov (dal 70', 8 Pavlenko), 19 C. Maidana; 18 Prudnikov (dal 46', 40 Dzyuba).
Lokomotiv (4-5-1): 23 M. Cech; 44 Kambolov (dal 78', 17 Sennikov), 23 Basa, 4 Rodolfo, 55 Yanbaev; 11 Sychev, 41 Gurenko, 10 Mudjiri (dal 78', 25 Cocis), 58 Glushakov (dal 90', 8 Maminov), 63 Bilyaletdinov; 9 Odemwingie.

Colpo della sempre più discontinua Lokomotiv, che si aggiudica il sentito derby con lo Spartak con lo stesso risultato con il quale si era concluso il primo tempo, dominato per gran parte proprio dai Ferrovieri, ovvero quello di 0-1. Una gara partita fortissimo, con la traversa colpita di testa da Basa che ha anticipato di qualche minuto il vantaggio firmato Mudjiri (primo gol per il centrocampista georgiano, molto sfortunato quest'anno, con la maglia della Loko), ma che si è con il passare del tempo affievolita, a causa soprattutto del calo dei rossoverdi (pessime le prestazioni fornite da Odemwingie e Sychev, entrati però in maniera decisiva nell'azione che ha portato al gol che ha segnato l'incontro). Migliori in campo Mudjiri e soprattutto Yanbaev, che ha anche salvato i suoi con un salvataggio sulla linea.


Dinamo Mosca - Luch-Energia Vladivostok 2-0: 29' Khokhlov, 82' Dimidko.

Dinamo (4-4-2): 30 Gabulov; 44 Chicherin, 23 Tanasievic, 13 Granat, 9 D. Kombarov; 22 Wilkshire, 8 Khokhlov, 20 Semshov, 5 Kerzhakov; 77 Kokorin, 16 Genkov (dal 66', 15 Dimidko).
Luch-Energia (4-4-1-1): 74 Polyakov; 31 Leandro, 14 Damjanovic, 32 Pavlyuchek, 34 Kristic; 18 Streltsov, 24 D. A. Smirnov (dal 74', 30 Alves), 45 Mikheev, 22 Gvazava; 8 Bulyga (dal 58', 29 Chernogaev); 25 I. Shevchenko (dal 62', 9 Lanko).

La Dinamo di Kobelev si liquida del Luch-Energia per 2-0, grazie ad una gran botta dai 30 metri di Khokhlov e ad una deviazione volante sottoporta di Dimidko, su assist di Semshov. L'ex squadra del KGB raggiunge così quota 50 punti: ormai definitivamente chiusa quindi la lotta per la qualificazione in Champions League.


Rubin Kazan - Terek Grozny 1-3: 28' Semak; 32' Bendz, 82' e 86' F. Petre.

Rubin (4-4-2): 77 Ryzhikov; 3 Ansaldi, 76 Sharonov, 5 A. Fedorov, 24 A. Popov; 61 Gökdeniz Karadeniz, 7 Semak, 16 Noboa, 10 Kobenko; 21 Adamov, 19 Milosevic (dal 46', 6 Sibaya).
Terek (4-4-1-1): 1 Lika; 2 Zabavnik, 18 Djabrailov, 42 Omeljanchuk, 32 Bendz; 11 F. Petre, 7 Essamé (dall'82', 10 Adiev), 55 Margaritescu, 33 Lakhiyalov (dal 90', 20 Voronkin); 28 Kuzmichev; 9 Serdyukov (dal 76', 40 Vlasov).

Il Terek rovina la festa-scudetto al Rubin andando a vincere per 3-1 a Kazan! Protagonista assoluto il nazionale rumeno Florentin Petre, piccolo esterno destro molto talentuoso, autore di una doppietta a dir poco sensazionale, con entrambi i gol segnati su pallonetto (da far invidia a Totti il secondo, semplicemente bellissimo). E pensare che a a passare in vantaggio erano stati i neo-campioni di Russia con capitan Semak, al quinto sigillo nell'attuale campionato, ma soltanto 4' dopo era arrivato il pareggio del difensore ex Rostov Bendz (secondo gol invece per lui). Negli ultimi 10' della ripresa i ceceni si scatenano ed il rumeno Florentin Petre sigla così una fantastica doppietta che proietta il Terek al decimo posto in solitario.


FC Mosca - CSKA Mosca 1-4: 80' Bracamonte; 6', 23', 54' e 61' Vagner Love.

FC Mosca (4-4-1-1): 16 Amelchenko; 22 Kuzmin, 3 Sheshukov (dal 10', 25 Jop), 2 Godunok, 33 Akés da Costa; 19 Samedov, 77 S. Ivanov, 7 P. Bystrov, 29 Strelkov (dal 46', 13 Rebko); 10 Vukic (dal 63', 28 Krunic); 69 Bracamonte.
CSKA (4-4-1-1): 35 Akinfeev; 6 A. Berezutskiy, 24 V. Berezutskiy, 4 Ignashevich, 50 Grigorjev; 17 Krasic (dal 75', 11 Mamaev), 2 Semberas, 22 Aldonin, 88 Caner Erkin; 46 Dzagoev (dall'83', 25 Rahimic); 9 Vagner Love (dall'87', 5 Ramòn).

Il CSKA si vendica alla grande del 2-0 subito a domicilio all'andata, travolgendo per ben 4-1 l'FC Mosca di Blokhin all'Eduard Streltsov Stadium. L'Armata di Gazzaev, grazie ad un fantastico poker di Vagner Love (che raggiunge quota 17 reti, sempre più capocannoniere assoluto del campionato), vede ormai ad un passo la qualificazione diretta alla Fase a Gironi della prossima Champions League. Risultato forse troppo pesante per i 'Cittadini', che hanno segnato con Bracamonte, ottimamente servito da Samedov (il migliore tra i suoi), la rete della bandiera, dopo che in precedenza si erano visti annullare per fuorigioco ben due reti (giusta la prima chiamata del guardalinee, errata però la seconda: sarebbe stato il gol dell'1-2, che avrebbe senz'altro riaperto il match). La squadra giunta quarta l'anno scorso la gara l'ha perso però dietro, facilitando notevolmente il compito all'estroso centravanti brasiliano (che con le treccine ultima versione ha segnato la bellezza di 6 gol in due partite, fra Coppa UEFA e campionato), che nella sua carriera mai aveva segnato quattro marcature in un unico incontro. Il numero 9 del CSKA ha inoltre superato proprio oggi il suo record di reti nella Russian Premier Liga, che era di 13, risalente alla stagione passata. Per il resto, un CSKA meno brillante del solito, privo di Zhirkov, con un Krasic confusionario ed un Dzagoev non troppo ispirato. Non sfrutta la chance concessagli da Gazzaev il 19enne turco Caner Erkin, in campo per l'intero match. Ennesima ottima prova invece fornita da Aldonin, sicuramente tra i più positivi dei rossoblu in questa stagione, uno che meriterebbe il ritorno in nazionale (anche se, come è ben noto, non è mai stato molto considerato da Hiddink).

LA CLASSIFICA

1. Rubin 60
2. CSKA 53

3. Dinamo 50
4. Amkar 45
5. Zenit 44

6. Krylya Sovetov 44
7. Spartak Mosca 44
8. Lokomotiv 41
9. FC Mosca 35
10. Terek 34
11. Spartak Nalchik 31
12. Saturn 31
13. Tom 29
14. Khimki 24
15. Luch-Energia 20
16. Shinnik 18


IL VIDEO DELLA 28^ GIORNATA




LE FOTO


11-10_moskwa-cska_mel_27 FK Mosca vs CSKA Mosca

11-08_shinnik-saturn_ny_16 Shinnik vs Saturn

11-09_spartak-lokomotiv_ms_65 Spartak Mosca vs Lokomotiv Mosca

11-09_dynamo-luchenergy_ke_07 Dinamo Mosca vs Luch Energya Vladivostok
 



 
 
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29^ GIORNATA


CSKA Mosca  - Rubin Kazan     4 - 0     
Lokomotiv Mosca - FK Mosca    3 - 2
Luch Energia Vladivostok - Spartak Mosca    2 - 2
Saturn - Krylya Sovetov    0 - 0     
Spartak Nalchik -  FK Khimki     1 - 2     
Terek Grozny - Shinnik Yaroslavl     0 - 0     
Tom Tomsk - Amkar Perm    0 - 1     
Zenit San Pietroburgo - Dinamo Mosca     1 - 1

LA CLASSIFICA


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IL COMMENTO


Si è da poco conclusa una penultima giornata di campionato da urlo, appassionantissima e ricca di colpi di scena, nella quale è successo veramente di tutto!

Doveroso partire da quella che è senza alcun dubbio la migliore squadra russa attuale, ovvero il CSKA di Gazzaev, che senza un pessimo girone di andata avrebbe lasciato i 'Soldati' con il terzo titolo conquistato negli ultimi quattro anni. L'Armata Rossa distrugge letteralmente il Rubin neo-campione di Russia con un perentorio 4-0! Ancora una volta grande protagonista uno straordinario Vagner Love, che segna una fantastica tripletta e diventa il primo giocatore nella storia della Premier Liga (nata nel 2001) a raggiungere quota 20 reti in campionato! Pensate che Vagner Love nelle ultime tre partite, con le treccine colorate ultima versione, ha segnato 9 reti: doppietta al Feyenoord, quaterna all'FC Mosca e tripletta come detto oggi al Rubin!
A rendere poi più pesante il passivo ci pensa Zhirkov all'89', insieme all'attaccante brasiliano ed a Danny, il miglior calciatore dell'attuale campionato. Secondo tonfo consecutivo dunque per la formazione tartara, svagata da quando ha vinto il titolo e che ormai sembra aver davvero poco da chiedere al suo strepitoso campionato.

Termina 1-1 il big match della giornata, che vedeva opposte Zenit e Dinamo, con i due grandi ex, Danny da una parte e Kerzhakov dall'altra come protagonisti annunciati. Pareggio giusto in una gara molto equilibrata, nella quale a passare in vantaggio a sorpresa sono stati gli ospiti con il difensore argentino Leandro Fernandez, sugli sviluppi di un corner (pessimo il piazzamento difensivo dello Zenit). Come al solito il pareggio di Tymoschuk e compagni arriva a circa 10' dal termine, ancora una volta con Fatih Tekke (che già aveva pareggiato inutilmente i match contro BATE e Saturn), che con 8 gol diventa il capocannoniere della formazione di San Pietroburgo nell'attuale campionato. Serve a poco l'assalto finale degli uomini di Advocaat, vicini alla vittoria con due botte dalla distanza di Tymoschuk, ma che rischiano grosso nel finale quando Kerzhakov solo davanti a Malafeev si fa ipnotizzare dal portierone nato a San Pietroburgo 29 anni fa.
Protagonisti in positivo entrambi i due estremi difensori, Gabulov ed appunto Malafeev. Abbastanza irritante l'infelice numero 10, che si è perlomeno dato più da fare rispetto alle ultime uscite ma che ancora una volta non si è reso decisivo.

Vittoria dal valore inestimabile quella dell'Amkar (rigore di Kushev al 76') sul campo del Tom Tomsk, che conquista matematicamente il quarto posto e che si qualifica per la prima volta nella sua storia in Coppa UEFA. Un traguardo straordinario e meritatissimo ottenuto da una piccola squadra degli Urali che ormai da due anni è l'autentica rivelazione del calcio russo, diventata una società professionistica appena nel 1995 e salita per la prima volta in Premier Liga nel 2004. Un grande successo per il giovane tecnico montenegrino Bozovic, soprannominato "il Conte", che ha raccolto la pesante eredità di Rakhimov riuscendo ad ottenere un risultato addirittura migliore, oltre che imprevedibile ad inizio stagione.

Chi rischia invece di non partecipare a nessuna competizione europea l'anno prossimo è lo Spartak Mosca, che pareggia per 2-2 a Vladivostok in una bellissima sfida con il Luch-Energia. I moscoviti si portano subito avanti grazie ad un delizioso colpo sotto di Pavlenko, dominano l'incontro ma si fanno raggiungere al 66' da un bello stacco di testa del georgiano Gvazava. All'82' il bielorusso Bulyga porta addirittura sul 2-1 i suoi, che vengono però drammaticamente raggiunti all'82' dall'argentino Cristian Maidana.
Un punto che dunque non serve a nulla al Luch, che retrocede in Prima Divisione insieme allo Shinnik (insipido 0-0 in casa del Terek).

Questo perchè il Khimki di Yuran, la squadra che nel mercato estivo ha investito di più, rinforzandosi non poco, prevale con il risultato di 2-1 a Nalchik, nonostante l'immediato vantaggio dello Spartak, firmato Bikmaev (primo centro per lui nel campionato russo). Nizamutdinov prima e Nastja Ceh poi regalano il preziosissimo successo che permetterà al Khimki di giocare in Premier Liga anche nella prossima stagione.

Derby ricco di emozioni quello fra Lokomotiv e FC Mosca, che decidono di giocare un tempo a testa: il primo è infatti dominato dai Ferrovieri che si portano addirittura sul 3-0 (doppietta di Sychev e Glushakov, a segno con un gran gol anche all'andata), nella ripresa invece i Cittadini riaprono inaspettatamente l'incontro con l'ex Samedov ed il solito Bracamonte.

Finisce infine 0-0 Saturn-Krylya Sovetov, con gli ospiti però più volte vicini alla vittoria.

Tutto deciso quindi nelle primissime posizioni (Rubin campione di Russia da già due turni, CSKA qualificato direttamente alla prossima fase a gironi di Champions League e Dinamo, salvo tracolli clamorosi, al terzo turno preliminare) e nella lotta per non retrocedere (come detto, Khimki salvo e Luch-Energia e Shinnik retrocesse), rimane invece apertissima la qualificazione alla prossima Coppa UEFA (quarta e quinta classificata + la vincitrice della Coppa di Russia o in alternativa la sesta), con l'Amkar già sicuro della partecipazione e la bellezza di quattro squadre tutte racchiuse in soli due punti. (FONTE: http://calciorusso.blogspot.com/)

LE FOTO


11-16_cska-rubin_mel_31 Un gol di Vagner Love (CSKA) nella sfoda CSKA vs Rubin Kazan

11-16_zenit-dynamo_fs_14 Zenit vs Dinamo Mosca

11-16_zenit-dynamo_fs_26 I tifosi dello Zenit sono sempre calorosi     

11-16_lokomotiv-moscow_ma_10 Lokomotiv Mosca vs Fk Mosca

11-16_span-khimki_shek_01 Spartak Nalchik vs Khimki
 



 
 
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30^ GIORNATA ED ULTIMA GIORNATA


FK Mosca - Luch Vladivostok  3 - 0     
Saturn - Spartak Nalchik  1 - 1
Amkar Perm - FK Khimki     3 - 1
Dinamo Mosca - Tom Tomsk  2 - 0    
Shinnik Yaroslavl - CSKA Mosca  1 - 0    
Spartak Mosca - Zenit St Pietroburgo  1 - 3    
Krylya Sovetov  - Terek Groznyi  4 - 3

CLASSIFICA


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CLASSIFICA MARCATORI


20 reti: Vagner Love (1 rig.CSKA Mosca)
10 reti: Danny ( Dinamo Mosca / Zenit S.Pietroburgo), Odemwingie (Lokomotiv Mosca), Topic (Saturn Ramenskoie)
9 reti: Bilyaletdinov (5 rig. Lokomitiv Mosca), Kushev (2 rig. Amkar Perm), Nizamutdinov (Khimki)
8 reti: Bober (1 rig. Krylya Sovetov), Bracamonte (1 rig. FK Mosca), Dzagoev (CSKA Mosca), Tekke (Zenit S. Pietroburgo)
7 reti: Kerzhakov (1rig. Dinamo Mosca), Zyryanov (Zenit S.pietroburgo), Koller, Savin, Tikhonov 3 rig. (Krylya Sovetov), Sychev (Lokomotiv Mosca

IL COMMENTO


E si chiude così la Russian Premier Liga 2008, per la prima volta interamente seguita insieme a voi, un campionato che passerà alla storia come quello della 'svolta del calcio russo', soprattutto grazie ai successi europei ottenuti dallo Zenit San Pietroburgo ed alla fantasticacavalcata della Russia ad EURO 2008, che hanno fortemente contribuito a far conoscere il movimento calcistico russo anche laddove era snobbato, in particolare nella presuntuosa Europa Occidentale, dove ormai quasi tutti i paesi più evoluti calcisticamente parlando hanno acquisito i diritti per trasmettere le gare principali della RPL. Una prima grande vittoria, che con il passare del tempo renderà il torneo russo sempre più 'accessibile' a tutti e con maggiore visibilità internazionale.

Ma questo campionato verrà principalmente ricordato come quello del primo titolo del Rubin Kazan, uno scudetto ampiamente meritato e maturato sul campo, nonostante fosse totalmente inaspettato alla vigilia. Un exploit che era preannunciato da tempo, arrivatoperò anche grazie al fallimento di Mosca e San Pietroburgo, il 99% delle industrie e del pallone. In particolare, le due squadre che hanno più da rammaricarsi sono Zenit e CSKA, indubbiamente le due compagini più forti, ma che per motivi differenti non sono mai riuscite a dire veramente la loro in ottica primo posto, a causa di un rendimento altalenante dovuto a numerosissimi fattori che hanno influito negativamente sulle formazioni guidate rispettivamente da Advocaat e Gazzaev. Ancora deludente la Lokomotiv, che - aspettando l'esito finale della Coppa di Russia - per il secondo anno consecutivo non è riuscita a centrare la qualificazione europea, nonostante una rosa qualitivamente tra le migliori del campionato. Ha fatto ancora peggio la squadra moscovita più titolata, lo Spartak, che è incappato nella classica stagione storta in tutto e per tutto, ricca di cocenti delusioni e pesantissime umiliazioni (su tutte l'1-5 subito in casa nel sentitissimo derby con il CSKA e la pessima uscita di scena nel terzo turno preliminare di Champions League contro i rivali di sempre della Dynamo Kiev), da dimenticare al più presto, nononostante la parziale affermazione di qualche giovane promessa (un nome su tutti: il 19enne terzino destro Parshvilyuk) ed il completo ritrovamento di un giocatore che sembrava essersi perso per strada (Pavlenko, rientrato dal prestito annuale allo Shinnik). Negativa è stata anche la stagione dell'FC Mosca, passato dalle sapienti mani di Slutskiy a quelle più ruvide di Blokhin, nemmeno lontanamente in grado di ripetere il sorprendente e per certi versi irripetibile quarto posto della passata stagione, sia per un mercato invernale povero sia per le scelte quantomeno discutibili dello strapagato tecnico ucraino. Non riesce a ripetersi nemmeno il Saturn, che eppure sulla carta aveva una rosa di buonissimo livello, ma che ha pagato a carissimo prezzo l'assenza di un vero bomber d'area di rigore (nonostante le 10 reti messe a segno dal bosniaco Topic), come ampiamente dimostrano gli appena 26 gol segnati in 30 partite, oltre la solita pareggite acuta a cui è da anni affetto il club di Ramenskoye. Non ha fatto tanto meglio l'altra squadra della provincia di Mosca, il giovane Khimki, salvatosi sul rotto della cuffia grazie ad una campagna estiva che ha portato una miriade di nuovi giocatori alla corte di Yuran. Unica eccezione tra le squadre della capitale è stata la Dinamo, splendidamente allenata e plasmata dal giovane Kobelev, che la prese in mano quando era in piena zona retrocessione nell'agosto del 2006, e che in breve tempo l'ha trasformata in una formazione competitiva, grazie anche ad acquisti mirati e non più insensati come nel recente passato, oltre che ad una costante crescita dei giovani del settore giovanile, tra i migliori di Russia, se non addirittura il migliore in assoluto. Dinamo che è riuscita nella difficile impresa di non crollare dopo la cessione del suo giocatore migliore, di colui che nel girone d'andata aveva spesso segnato le sorti della formazione che fu di Yashin, vale a dire il fantasista portoghese Danny, insieme a Vagner Love e Zhirkov del CSKA, il miglior giocatore del campionato appena concluso.
Parlavamo della sorpresa rappresentata dai Tartari del Rubin, per la prima volta campioni, ma un pò tutta la Russian Premier Liga 2008 verrà ricordata come il campionato della provincia, il campionato di Perm e Samara, ma anche di Grozny e Nalchik, tutte formazioni poco celebrate all'inizio della stagione ma splendide protagoniste di un'annata da incorniciare. (fonte: http://calciorusso.blogspot.com/)

LE FOTO


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11-22_dynamo-tom_ke_31 Dinamo vs Tom'Tomsk i giocatori della Dinamo festeggiano l'ingressa ai preliminari di Champions League

11-22_spartak-zenit_sa_32 Spartak Mosca vs Zenit

11-22_saturn-span_press_01Saturn vs Spartak Nalchik, il freddo si sta facendo sentire

11-22_saturn-span_press_08 Saturn vs Spartak Nalchik le belle tifose a Ramenskoye non mancano mai

11-22_saturn-span_press_13 Saturn vs Spartak Nalchik Bikmaev porta in vantaggio lo Spartak Nalchik

11-22_moskwa-luch_mel_27 FK Mosca vs Luch Energya
 



 
Ultima modifica di Ospite il 23 Novembre 2008, 11:08, modificato 1 volta in totale 
 
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RIEPILOGO GENERALE


TUTTI I RISULTATI


user_156_riepilogo_generale


SQUADRA CAMPIONE DI RUSSIA 2008


RUBIN KAZAN


rubin-2008


SQUADRE PARTECIPANTI ALLE COMPETIZIONI EUROPEE


Rubin Kazan (Campione di Russia e qualificata direttamente alla Fase a Gironi della Champions League 2009/10)
CSKA Mosca (seconda classificata qualificata direttamente alla Fase a Gironi della Champions League 2009/10)
Dinamo Mosca (terza classificata e qualificata ai Preliminari della Champions League 2009/10)
Amkar Perm (quarta classificata qualificata direttamente alla Coppa UEFA 2009/10)
Zenit S.Pietroburgo (quinta classificata qualificata direttamente alla Coppa UEFA 2009/10)

SQUADRE RETROCESSE IN FIRST DIVISION (SERIE B RUSSA)


Shinnik Yaroslav (quindicesima classificata)
Luch-Energia Vladivostok (sedicesima classificata)

CAPOCANNONIERE DEL TORNEO


Vagner Love CSKA Mosca
20 reti


11-16_cska-rubin_mel_23

 



 
 
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CLASSIFICA ASSIST MAN


12 assist: Miguel Danny (Dinamo/Zenit).
10 assist: Yuri Zhirkov (CSKA).
8 assist: Alan Dzagoev (CSKA), Andrey Tikhonov (Krylya Sovetov).
7 assist: Milos Krasic (CSKA), Igor Semshov (Dinamo), Andrey Arshavin (Zenit), Konstantin Zyryanov (Zenit).
 



 
 
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