Emiliano, utente del Forum e su FB, ha contattato il nostro canale WhatsApp per chiedere come far venire in Italia la sua compagna di Mosca insieme al bimbo che la coppia ha avuto e che è nato in Russia.
Emiliano è genovese ma vive in Francia - dov'è iscritto all'AIRE - e lavora a Montecarlo.
Il bimbo attualmente non porta il suo cognome, perché lui non era presente al momento della nascita e delle prime registrazioni, però Emiliano risulta ufficialmete come genitore e il certificato di nascita è stato inviato e registrato sia a Genova, sia al Consolato d'Italia a Nizza, al quale Emiliano fa capo come citadino AIRE.
La nostra prima risposta stata che auspichiamo - e bisognerà verificare - innanzitutto che il decreto governativo che dovrebbe essere firmato proprio quest'oggi, in materia di emergenza sanitaria e misure legate alla pandemia Covid19, non vada a modificare le norme impartite con il decreto in vigore fino alla mezzanotte di oggi, sul ricongiungimento delle coppie binazionali e conseguente possibilità per i partner stranieri di poter raggiungere il nostro Paese anche durante l'emergenza in corso.
Poi, basandoci sulle norme odierne, fondate sul DPCM 7 Settembre 2020, e preso atto che la compagna e il figlio di Emiliano sono in possesso di visti con validità residua, abbiamo spiegato come produrre la "Dichiarazione di responsabilità" (l'autodichiarazione con la quale Emiliano dovrà attestare l'esistenza del legame affettivo con la sua compagna e l'esistenza di un figlio della coppia) e la "Richiesta di nota consolare di accompagnamento" (da redarre sia per la compagna, sia per il figlio, che ha il compito di rendere possibile l'imbarco su un volo per il nostro Paese), come spedire il tutto tramite e-mail sia all'Ufficio Visti del Consolato di Mosca che alla sua compagna, allegando copia del suo documento d'identità.
Per quanto riguarda il figlio, la compagna di Emiliano è in possesso del certificato di nascita originale russo, del quale potrà all'occorrenza produrre copia apostillata (o apostillare l'originale) da far tradurre e legalizzare a cura di un notaio russo o dello stesso Consolato d'Italia, mentre Emiliano è in possesso della documentazione rilasciata dall'anagrafe genovese (sulla base del certificato russo) e di quella emessa dal Consolato d'Italia di Nizza. All'occorrenza anche Emiliano potrà inviare questi documenti al Consolato e/o alla sua compagna, avendo cura di verificare se per il Consolato basta l'invio tramite e-mail di una copia scannerizzata oppure se chiedono un documento originale da spedire con posta o tramite corriere.
Bisognerà poi verificare le notificazioni da effettuare e le misure sanitarieda adottare sia in Italia, sia eventualmente in Francia, se la famiglia avesse bisogno di soggiornare anche in quel Paese.
Indicando a Emiliano la possibilità di reperire un esempio della dichiarazione da inviare al Consolato direttamente nel nostro gruppo-FB, gli abbiamo assicurato eventuale futura assistenza.