MILITARI UCCISERO ATTIVISTA POLITICA E SUOI FAMILIARI
Straburgo, 21 giu. (Adnkronos/Dpa) - La Corte europea per i diritti dell'uomo di Strasburgo ha condannato la Russia al pagamento di un risarcimento di 85mila euro a una donna cecena a cui nel 2003 militari russi con indosso le divise delle forze speciali avevano ucciso la madre, l'attivista politica, Zura Sharaniyevna Bitiyeva, il padre e il fratello e lo zio. Nel 2000 la madre e il figlio della donna, che ora ha ottenuto asilo politico in Germania, erano stati arrestati e detenuti per mesi, in condizioni giudicate disumane dal tribunale, in un carcere russo senza che alcuna incriminazione fosse formulata nei loro confronti.












