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Giornata Della Vittoria
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Messaggio Re: Giornata Della Vittoria 
 
assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Guarda, forse in caso di invasione armata in cui viene messa a rischio la mia casa e la mia famiglia posso diventare patriota (in quel caso però mi starei semplicemente difendendo... ). In tutti gli altri casi valuto che persona sei. Puoi provenire dallo stato più sfigato del mondo ed essere un genio o provenire dallo stato più glorioso ed essere un imbecille. Non faccio sconti ai connazionali.


Kashka, non capisco cosa cerchi di spiegarmi. Parliamo del patriottismo? Sia un genio sia un imbecille può essere patriotici. Come lega il tipo di persona con patriottismo e con il tuo valutazione? Poi cosa intendi della casa tua? Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto in caso di invasione armata? Poco giorni fa durante l'aggressione armata azerbaijano contro il Nagornyj Karabakh molti volontari dall'Armenia sono venuti pronti per aiutare a suoi connazionali per difenedere il Karabakh. Amici mi hanno detto che dei autobus pieni partivano con questi volontari senza nessun mobilitazione. Credi siano briganti?

Le donne a Ryadh vivono di concordanza con le loro usanze. In russo abbiamo un detto: "В чужой монастырь со своим уставом не ходят" (so che capisci il russo). Sapevo una famiglia dall'Inguscèzia in tempi del mio servizio militare (il mio comandante colonnello e sua moglie) lei non aveva il diritto sedere insieme con gli uomini a tavola. Durante le feste tutte le donne russe sempre sedevano vicino a suoi mariti mentre lei mangiava separatamente. Questo sono le tradizioni sacri e nessuno non ha diritto per intervenire. Se lei sia patriotica questo non lo so o probabilmente lei non ha il diritto per avere anche la sua punta di vista Per quanto lo conosco io queste donne sono molto abituate vivere così educate da bambini. E' il mondo islamico.

Ma siamo già fuori l'argomento abbastanza. Propongo lasciare perdere questo discorso del patriottismo.


non mi pare che Russia (e USSR prima) nella storia abbiano rispettato  questo detto (come non lo hanno rispettato anche altri Stati, ovviamente). Direi tutt'altro.


In che senso? Parlando dell'Urss, i leader russi sono stati inferiori in numero:
1)Lenin (russo-tedesco)
2)Stalin (Georgia)
3)Chruscev (Ucraina)
4)Breznev (Ucraina)
L'unico sovietico russo è Gorbacev, si sa cosa ha fatto)))
Fare l'equivalenza tra Russia e Urss, a mio parere, è un errore: sono 2 cose diverse: Urss era fatta da russi, bielorussi, ucraini, georgiani, armeni, tagiki, kazaki, etc

Riguardo alle sfere di influenza, in tutto il mondo funziona così, oggi e ieri: l'Impero britannico ha fatto dell'imperialismo e del razzismo il suo marchio di fabbrica (come spagnoli e portoghesi con i loro rispettivi imperi), gli Usa ancora prima di nascere erano in guerra tra di loro, dopo la seconda guerra mondiale hanno occupato militarmente l'Europa (dopo il crollo dell'Urss, nemico storico, perchè ad esempio in Italia restano decine di basi militari americane e testate atomiche?)
Dopo il crollo dell'Urss la "Repubblica Socialista Sovietica Russa" si è presa i debiti, i suoi militari hanno fatto armi e bagagli e se ne sono andati dall'Europa orientale *(ora i Paesi del Patto di Varsavia sono tutti Nato per la cronaca):
se si mettono le bandierine sulla mappa di Risiko, i carri armati russi sono solo in Russia e nelle repubbliche dell'Asia ex Urss, non a Cuba, le bandierine americane sono sparse dappertutto)))

*se mi ribatti dicendo: "Sebastopoli/Crimea", sarei molto sorpreso: dopo 13 anni trascorsi in Russia, anche a digiuno dalla storia di quelle terre, senza offesa, non hai capito molto bene i russi (mi auguro le russe ) e i legami fraterni tra i popoli slavi dell'Urss, che attraverso giochi geopolitici e dollari stanno purtroppo cercando di rompere

P.S. nonostante la campagna di demonizzazione in corso contro la Russia (mi pare evidente) perchè ad Eurovision il russo è stato il più votato? Persino dagli ucraini)))
 



 
Bozhe82 - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Giornata Della Vittoria 
 
assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]

non mi pare che Russia (e USSR prima) nella storia abbiano rispettato  questo detto (come non lo hanno rispettato anche altri Stati, ovviamente). Direi tutt'altro.


Il proverbio mi serva per mostrare i miei pensieri ma non spiegare la politica esterna di un'impero (sovietica o zaristo) che si comportava rispettivamente come tutti altri imperi lo facevano. Inoltre un proverbio popolare non è una norma del diritto internazionale
 



 
Ultima modifica di akphantom il 17 Mag 2016, 1:46, modificato 1 volta in totale 
akphantom - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Giornata Della Vittoria 
 
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Accolgo la proposta di lasciar perdere l'argomento.
Rispondo solo alla questione "Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto?". Ovviamente mi indignerei, ma mi indignerei anche se quella persona non fosse italiana e avesse subito un'ingiustizia. Mi indignerei anche se la vittima fosse un non italiano e l'invasore un italiano.
Non è che io non abbia valori, non ho valori legati solo alla mia patria, in un certo senso ho valori superiori. I valori per me sono assoluti, tutti gli esseri umani hanno dei diritti e a volte può essere il nostro stesso paese a calpestare determinati diritti. In quel caso noi abbiamo il dovere morale di ribellarci alla patria per preservare un bene più alto.
Per esempio fecero bene i partigiani che combatterono contro i fascisti, che, pur andando contro la patria, avevano capito che la patria si stava macchiando di crimini efferati come la deportazione degli ebrei.


No Kashka, no, non è patria quello che dici. Avete il dovere morale di ribellarci contro il vostro GOVERNO. Per esempio in Russia nel 1825 fu la rivolta dei Decabristi a San-Pietroburgo (si chiamano così perchè hanno ammutinato in decembre) esattamente per i motivi che riferisci tu (perchè l'assolutismo zaristo calpestava i diritti umani). Ma ribellarono PER LA PATRIA, non contro. Ribellarono contro il governo cioè zarismo. Il poeta famozissimo russo Alexander Pushkin prima della rivolta ha scritto la sua poesia che ora studia a scuola ogni russo:
...
Пока свободою горим,
Пока сердца для чести живы,
Мой друг, отчизне посвятим
Души прекрасные порывы!
Товарищ, верь: взойдет она,
Звезда пленительного счастья,
И на обломках самовластья
Напишут наши имена!

1818

Pushkin non era quel giorno sulla piazza del Senato di San Pietroburgo, ma simpatizzava ai decabristi tra cui
erano anche i suoi amici tutti patriotici molto. L'insurrezione fu soffocata sanguinosamente con cannoni.
La Patria è quello che si trova intorno di te, in ogni dettaglia anche impercettibile.  A volta ami la Patria senza sapere perchè. Cosa è difficile spiegare. E' un albero, il cielo, un fiume, un campo, una casa, i bimbi che giocano... è tutto che sia caro per te. Dici di diritti umani, di valori superiori ma io intendo quelli valori di cui forse neanche pensano, i quali parlano ai sentimenti, facciano il cuore battere forte. Non posso spiegarti in nessun modo di più.
 



 
Ultima modifica di akphantom il 17 Mag 2016, 4:01, modificato 1 volta in totale 
akphantom - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Giornata Della Vittoria 
 
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]

non mi pare che Russia (e USSR prima) nella storia abbiano rispettato  questo detto (come non lo hanno rispettato anche altri Stati, ovviamente). Direi tutt'altro.


Il proverbio mi serva per mostrare i miei pensieri ma non spiegare la politica esterna di un'impero (sovietica o zaristo) che si comportava rispettivamente come tutti altri imperi lo facevano. Inoltre un proverbio popolare non è una norma del diritto internazionale


tutto giusto, però quando gli Stati vanno ad impicciarsi di affari di altri Stati lo fanno propri ofacend oleva sul patriottismo. c'è qualcosa che non torna, non trovi?
 




____________
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assodipicche - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Giornata Della Vittoria 
 
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Accolgo la proposta di lasciar perdere l'argomento.
Rispondo solo alla questione "Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto?". Ovviamente mi indignerei, ma mi indignerei anche se quella persona non fosse italiana e avesse subito un'ingiustizia. Mi indignerei anche se la vittima fosse un non italiano e l'invasore un italiano.
Non è che io non abbia valori, non ho valori legati solo alla mia patria, in un certo senso ho valori superiori. I valori per me sono assoluti, tutti gli esseri umani hanno dei diritti e a volte può essere il nostro stesso paese a calpestare determinati diritti. In quel caso noi abbiamo il dovere morale di ribellarci alla patria per preservare un bene più alto.
Per esempio fecero bene i partigiani che combatterono contro i fascisti, che, pur andando contro la patria, avevano capito che la patria si stava macchiando di crimini efferati come la deportazione degli ebrei.



Parole sacrosante. E per curiosità, chi è che decide quali sono i valori da difendere?  
 



 
the_wolf - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
assodipicche ha scritto: [Visualizza Messaggio]

non mi pare che Russia (e USSR prima) nella storia abbiano rispettato  questo detto (come non lo hanno rispettato anche altri Stati, ovviamente). Direi tutt'altro.


Il proverbio mi serva per mostrare i miei pensieri ma non spiegare la politica esterna di un'impero (sovietica o zaristo) che si comportava rispettivamente come tutti altri imperi lo facevano. Inoltre un proverbio popolare non è una norma del diritto internazionale


tutto giusto, però quando gli Stati vanno ad impicciarsi di affari di altri Stati lo fanno propri ofacend oleva sul patriottismo. c'è qualcosa che non torna, non trovi?


Chi non lo fa al giorno d'oggi (e ieri)?))))
Obama va a Londra e fa campagna elettorale pro Ue, la Merkel impone i suoi diktat a Bruxelles, salassando le economie del Mediterraneo, il Kosovo per ingerenza per procura si stacca dalla Serbia, senza nemmeno un referendum
Obama non è cittadino britannico, Merkel non è stata eletta in Italia o Grecia, in Kosovo (e Serbia) non vivono cittadini americani o europei))))

Nello spazio ex Urss (che dici di conoscere) vivono tanti tanti russi (nessuna comunità statunitense, britannica)
Non mi pare un'eresia preoccuparsene e difendere i diritti di queste persone. Non ti scandalizza da "cosmopolita" il fatto che nei Paesi Baltici i russi siano considerati cittadini di serie B? In fondo stiamo parlando di territori Ue...
Non ti turba che ogni anno sfilano reduci delle Waffen SS in Estonia e Lettonia? Da cittadino del mondo sarei indignato
 



 
Ultima modifica di Bozhe82 il 17 Mag 2016, 10:33, modificato 1 volta in totale 
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the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Accolgo la proposta di lasciar perdere l'argomento.
Rispondo solo alla questione "Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto?". Ovviamente mi indignerei, ma mi indignerei anche se quella persona non fosse italiana e avesse subito un'ingiustizia. Mi indignerei anche se la vittima fosse un non italiano e l'invasore un italiano.
Non è che io non abbia valori, non ho valori legati solo alla mia patria, in un certo senso ho valori superiori. I valori per me sono assoluti, tutti gli esseri umani hanno dei diritti e a volte può essere il nostro stesso paese a calpestare determinati diritti. In quel caso noi abbiamo il dovere morale di ribellarci alla patria per preservare un bene più alto.
Per esempio fecero bene i partigiani che combatterono contro i fascisti, che, pur andando contro la patria, avevano capito che la patria si stava macchiando di crimini efferati come la deportazione degli ebrei.



Parole sacrosante. E per curiosità, chi è che decide quali sono i valori da difendere?  


     
 



 
Bozhe82 - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Giornata Della Vittoria 
 
Per far chiarezza tra "impiccioni" e "impicciati" nello spazio ex Urss     


“La forza della Russia può essere insidiata soltanto attraverso la separazione dell’Ucraina. Quelli che vogliono che ciò accada non solo devono dividerle, ma devono mettere l’Ucraina contro la Russia, insanguinare le due parti dello stesso popolo e assistere a come il fratello uccide il fratello. Per realizzare questo devono individuare ed istruire traditori nel seno dell’élite nazionale, e con il loro aiuto cambiare la coscienza di una parte del popolo, a tal punto che essa aborrisca tutto quanto è russo, aborrisca la propria stessa stirpe, senza nemmeno che se ne renda conto. Il resto lo farà il tempo”.
Otto Von Bismarck, 1870

Poi parlano solo delle profezie di Nostradamus
A sensazione, qualcuno d'oltreoceano ha fatto un corso accelerato di Storia europea del XIX secolo
 



 
Bozhe82 - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Giornata Della Vittoria 
 
Che Nazionalismo, che poi porti all' Imperialismo, sia una degenarazione del patriottismo o strumentalizzazione dello stesso mi pare che se ne sia gia' discusso.

Idem del nazionalismo, che poi porti a rivoluzioni reali o farlocche, stessa storia come degenerazione o strumentalizzazione.


Idem delle degenerazioni del campanilismo.

Penso sia difficile non concordare tutti sull'ovvieta' di queste cose.

Senza scadere nell'inutilita' del circolo vizioso del "vittimismo" di cui parlavo nell'altro post o spesso ho tirato fuori nei post sul maidan...ossia Tizio ha ammazzato Caio, ma Caio prima aveva ammazzato Sempronio, ecc.
Sono cose risapute. In politica-storia i Santi non esistono.
 




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Maxdivi - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Giornata Della Vittoria 
 
Maxdivi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Che Nazionalismo, che poi porti all' Imperialismo, sia una degenarazione del patriottismo o strumentalizzazione dello stesso mi pare che se ne sia gia' discusso.

Idem del nazionalismo, che poi porti a rivoluzioni reali o farlocche, stessa storia come degenerazione o strumentalizzazione.


Idem delle degenerazioni del campanilismo.

Penso sia difficile non concordare tutti sull'ovvieta' di queste cose.

Senza scadere nell'inutilita' del circolo vizioso del "vittimismo" di cui parlavo nell'altro post o spesso ho tirato fuori nei post sul maidan...ossia Tizio ha ammazzato Caio, ma Caio prima aveva ammazzato Sempronio, ecc.
Sono cose risapute. In politica-storia i Santi non esistono.


Max, hai teorizzato anche il patriottismo. Sono sicuro che l'unica cosa negativa a cui può portare il patriottismo è una rissa tra due ubriachi in bar per motivi ideologici. Tutti altri conflitti sono succedono mica per patriottismo: per il potere, i soldi, il petrolio, il controllo di mercati di droghe, mercati di sbocco di merci propri. Il patriottismo può essere snaturato o strumentalizzato come dici tu ma solo per raggiungere questi scopi. Il patriottismo per sè è bene. Significa l'amore. L'amore è bene.
 



 
Ultima modifica di akphantom il 18 Mag 2016, 5:28, modificato 1 volta in totale 
akphantom - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Giornata Della Vittoria 
 
Caro akphantom , è evidente che noi italiani abbiamo un concetto della patria diverso dal vostro.
A parte quando gioca la nazionale di calcio e per le olimpiadi, ce ne frega poco della patria.
Per voi è diverso.
Prendiamone atto e basta.
 



 
peppino - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Accolgo la proposta di lasciar perdere l'argomento.
Rispondo solo alla questione "Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto?". Ovviamente mi indignerei, ma mi indignerei anche se quella persona non fosse italiana e avesse subito un'ingiustizia. Mi indignerei anche se la vittima fosse un non italiano e l'invasore un italiano.
Non è che io non abbia valori, non ho valori legati solo alla mia patria, in un certo senso ho valori superiori. I valori per me sono assoluti, tutti gli esseri umani hanno dei diritti e a volte può essere il nostro stesso paese a calpestare determinati diritti. In quel caso noi abbiamo il dovere morale di ribellarci alla patria per preservare un bene più alto.
Per esempio fecero bene i partigiani che combatterono contro i fascisti, che, pur andando contro la patria, avevano capito che la patria si stava macchiando di crimini efferati come la deportazione degli ebrei.



Parole sacrosante. E per curiosità, chi è che decide quali sono i valori da difendere?  


Io trovo che la risposta migliore a questo quesito l'abbiano data i Giusnaturalisti moderni. Naturalmente il mio pensiero è tipico occidentale, però mi sembra che sia la risposta più razionale, più scientifica data finora.

Da una parte l'uomo nasce con delle pulsioni universali, tutti gli uomini (a parte rari casi di deviazione mentale) nascono con alcune pulsioni sui quali si fonda il diritto naturale. Il più emblematico è il diritto alla vita. L'omicidio è percepito come un crimine in praticamente tutte le culture.

Successivamente le varie società sanciscono un patto con lo Stato che li governa, il quale deve tutelare il diritto naturale. la forma nei quali questi diritti vengono tutelati può variare, ma nel momento in cui uno Stato smette di tutelarli il popolo ha diritto a ribellarsi. Per esempio è inammissibile uno Stato che compie un genocidio, in quel caso il popolo ha diritto a ribellarsi, e gli altri Stati hanno il diritto di intervenire per ripristinare l'ordine.

Questa filosofia dovrebbe in un certo senso tutelare l'uomo da sé stesso ponendo che ci sono dei limiti naturali nel diritto che non vanno infranti.

Da questa filosofia è stata tratta anche la Carta dei Diritti dell'Uomo, consultabile qui: http://www.ohchr.org/EN/UDHR/Pages/Language.aspx?LangID=itn
 



 
Kashka - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Accolgo la proposta di lasciar perdere l'argomento.
Rispondo solo alla questione "Cosa se viene messa a rischio la casa di un italiano sconosciuto?". Ovviamente mi indignerei, ma mi indignerei anche se quella persona non fosse italiana e avesse subito un'ingiustizia. Mi indignerei anche se la vittima fosse un non italiano e l'invasore un italiano.
Non è che io non abbia valori, non ho valori legati solo alla mia patria, in un certo senso ho valori superiori. I valori per me sono assoluti, tutti gli esseri umani hanno dei diritti e a volte può essere il nostro stesso paese a calpestare determinati diritti. In quel caso noi abbiamo il dovere morale di ribellarci alla patria per preservare un bene più alto.
Per esempio fecero bene i partigiani che combatterono contro i fascisti, che, pur andando contro la patria, avevano capito che la patria si stava macchiando di crimini efferati come la deportazione degli ebrei.



Parole sacrosante. E per curiosità, chi è che decide quali sono i valori da difendere?  


Io trovo che la risposta migliore a questo quesito l'abbiano data i Giusnaturalisti moderni. Naturalmente il mio pensiero è tipico occidentale, però mi sembra che sia la risposta più razionale, più scientifica data finora.

Da una parte l'uomo nasce con delle pulsioni universali, tutti gli uomini (a parte rari casi di deviazione mentale) nascono con alcune pulsioni sui quali si fonda il diritto naturale. Il più emblematico è il diritto alla vita. L'omicidio è percepito come un crimine in praticamente tutte le culture.

Successivamente le varie società sanciscono un patto con lo Stato che li governa, il quale deve tutelare il diritto naturale. la forma nei quali questi diritti vengono tutelati può variare, ma nel momento in cui uno Stato smette di tutelarli il popolo ha diritto a ribellarsi. Per esempio è inammissibile uno Stato che compie un genocidio, in quel caso il popolo ha diritto a ribellarsi, e gli altri Stati hanno il diritto di intervenire per ripristinare l'ordine.

Questa filosofia dovrebbe in un certo senso tutelare l'uomo da sé stesso ponendo che ci sono dei limiti naturali nel diritto che non vanno infranti.

Da questa filosofia è stata tratta anche la Carta dei Diritti dell'Uomo, consultabile qui: http://www.ohchr.org/EN/UDHR/Pages/Language.aspx?LangID=itn


Non mi violentare il giusnaturalismo.
Pufendorf sta bestemmiando nella tomba e Grozio mi ha chiamato bestemmiando dal 1600.
 




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"Otium cum dignitate." - Marcus Tullius Cicero
 
Matt - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Max, hai teorizzato anche il patriottismo. Sono sicuro che l'unica cosa negativa a cui può portare il patriottismo è una rissa tra due ubriachi in bar per motivi ideologici. Tutti altri conflitti sono succedono mica per patriottismo: per il potere, i soldi, il petrolio, il controllo di mercati di droghe, mercati di sbocco di merci propri. Il patriottismo può essere snaturato o strumentalizzato come dici tu ma solo per raggiungere questi scopi.


 Il patriottismo per sè è bene. Significa l'amore. L'amore è bene.


Se ne fai un uso razionale, come di ogni cosa.

Due ubriachi infatti non sono razionali (anche se in Russia si ha una zuffa piu' tecnica e regolata tra essi   ).

Per esempio: oggi va di attualita' ( ed anche di moda ) parlare del Fondamentalismo islamico.
Ebbene anche la Religione e' un bene, e' amore, se usata razionalmente.

Usata con una interpretazione personale sbagliata, o volontariamente strumentalizzata da chi la predica o da chi ha poteri, porta a cose come il noto Isis, col quale ovviamente si mescola la geopolitica (compreso il petrolio, ecc. ecc. )


Filosoficamente ( visto che l'avete tirata in ballo ) credo sia piu' realistico Hobbes: << Homo homini lupus>>
il resto e' utopia da manuale, ecco perche' nel mondo si continua ad ammazzare.
 




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Ultima modifica di Maxdivi il 18 Mag 2016, 16:20, modificato 2 volte in totale 
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Maxdivi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Max, hai teorizzato anche il patriottismo. Sono sicuro che l'unica cosa negativa a cui può portare il patriottismo è una rissa tra due ubriachi in bar per motivi ideologici. Tutti altri conflitti sono succedono mica per patriottismo: per il potere, i soldi, il petrolio, il controllo di mercati di droghe, mercati di sbocco di merci propri. Il patriottismo può essere snaturato o strumentalizzato come dici tu ma solo per raggiungere questi scopi.


 Il patriottismo per sè è bene. Significa l'amore. L'amore è bene.


Se ne fai un uso razionale, come di ogni cosa.

Due ubriachi infatti non sono razionali (anche se in Russia si ha una zuffa piu' tecnica e regolata tra essi   ).

Per esempio: oggi va di attualita' ( ed anche di moda ) parlare del Fondamentalismo islamico.
Ebbene anche la Religione e' un bene, e' amore, se usata razionalmente.

Usata con una interpretazione personale sbagliata, o volontariamente strumentalizzata da chi la predica o da chi ha poteri, porta a cose come il noto Isis, col quale ovviamente si mescola la geopolitica (compreso il petrolio, ecc. ecc. )


Filosoficamente ( visto che l'avete tirata in ballo ) credo sia piu' realistico Hobbes: << Homo homini lupus>>
il resto e' utopia da manuale, ecco perche' nel mondo si continua ad ammazzare.


La Religione (anche se parlare del fondamentalismo islamico) non credo che portasse a cose come l'Isis. Si può ricordare le nostre due guerre in Cecenia contro i vahhabiti che volevano creare lo stato Repubblica Ichkeria. Se fosse riuscito quello sarebbe stata un'altra versione dell'Isis a Caucaso russo. Senza dubbio capisci bene Max quello che sia l'Isis che separatismo ceceno erano creati intenzionalmente per certi scopi (anche si può nominare qui l'Esercito di liberazione del Kosovo il quale consisteva di musulmani con mercenari dalla Cecenia, Saudi Arabia ecc.). Senza parlare chi li ha creati vorrei dire che tutto questo in realtà ha poco rapporto al patriottismo o alla religione. Ma tutto questo comprometta il buon nome di islam vero che sia una religione normale. Quindi voglio dire usando i tuoi paroli "la religione usata con una interpretazione personale sbagliata, o volontariamente strumentalizzata da chi la predica o da chi ha poteri" si usa come l'ideologia delle cose come l'Isis per amazzare "infedeli". Ma certo quello che realmente porta a cose come l'Isis sono i soldi per pagare ai mercenari, il rifornimento di armi e molti altri risorse materiali, Allah non fa l'aiuta del genere.

Sia il patriottismo che la religione non portano a niente male. La religione impara amare gli altri, di non rubare, di non amazzare. Il patriottismo impara amare la sua Patria. Che c'è di male? Non dobbiamo mescolare tutto del buono che abbiamo con il fango del fondamentalismo o il nazionalismo pervertito.

Sono d'accordo che in realtà oggi come dici tu "Homo homini lupus" e sei ragione Max, purtroppo. Anche i russi dopo il crollo dell' URSS, le perturbazioni politiche, economiche, tutti crisi, poverta non sono diventati meglio, neanche io.
 



 
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