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Intervista A Francesca Filippi, Alias Camminoinsalita, Di Ritorno Dal Suo V...
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Messaggio Intervista A Francesca Filippi, Alias Camminoinsalita, Di Ritorno Dal Suo Viaggio Mosca - Vladivostok In Bicicletta. 
 
Ciao Francesca, siamo ormai giunti alla fine del viaggio; innanzi tutto tanti complimenti per averlo portato a termine. un qualcosa che ti ha reso.ti rende e ti renderà protagonista di un'avventura straordinaria.

E' doveroso un ringraziamento personale da parte di noi del forum www.russia-italia.com per averci permesso d'aiutarti prima e durante il viaggio. Inoltre grazie per avere indossato il nostro stemma in giro per la Russia che tanto amiamo.

Sei pronta per le domande?
1) sono passati tre mesi dal tuo ingresso in Russia. Quali le idee che avevi che si sono trasformate in certezza e quali che hai rivisto?
2) Hai affrontato questi 9000 km senza mai essere stata in Russia; nonostante ciò da qui abbiamo percepito gagliardezza ogni giorno, c'è stato almeno un giorno che hai pensato 'mollo tutto' o uno dove hai detto 'e ora come faccio'?
3) la cosa più buona che hai assaggiato?
4) tanti sono i nomi delle persone incontrate che ti hanno dato una mano,un pensiero per loro?
5) al di là del problema visto, cosa pensi andrebbe aggiustato nell'intraprendere questo tour?
6) oltre agli affetti cosa ti è mancato di più dell'italia e cosa, una volta tornata a casa, ti piacerebbe mangiare?
7) solo un'altra domanda. Conoscere per comprendere, pensi di esserci riuscita? Cosa hai compreso della Russia?


È stato un piacere ed un onore pedalare e mostrare lo stemma del Forum, che  nei social rappresenta uno dei più attivi veicoli di comunicazione e scambio culturale. Una notevole gratificazione è stata anche la vostra fiducia incondizionata nei miei confronti, che mi ha consentito di muovermi e parlare sempre ed ovunque  con il distintivo del Forum. Ormai mi sento parte integrante di questa bellissima organizzazione, che mi ha accolto ed aiutato, facendo "teneramente" la parte di "madre Russia"...

1)Posso dire che, prima della partenza, non avevo "idee" sulla tipologia di popolo e nazione russi , ma solo immagini e pregiudizi. Non esiste a priori una tipologia di uomo determinata da un'origine o da una etnia, bensì esistono storia,  tradizioni, condizioni economiche, climatiche... politiche.. che  evidenziano o meno alcune caratteristiche peculiari dell'uomo. Riguardo la Russia (in particolar modo la Siberia) avevo tutto da verificare. Nella mia mente prima della partenza? le immagini colorate di icone, cibi, chiese, moschee, laghetti ghiacciati, case sepolte dalla neve, slitte, orsi che sbranano gli uomini, nubi di zanzare che ti avvolgono, colbacchi, polizia che ti arresta e ti butta in carcere... strade con voragini, guidatori folli, e pianure, pianure interminabili. E la gente? Punto interrogativo.... Mai conosciuto e parlato con un russo. Qualcuno mi diceva che i russi sono "matti" Qualcun altro che sono guerrafondai, nazionalisti estremi... Dentro di me la Russia dei Soviet, della Rivoluzione, di Lenin a Marx... di quando ero ragazza; era il 1968 e durante cortei e manifestazioni cantavamo "Avanti Popolo...". Ecco, la mia idea sulla Russia il giorno della partenza . Era quello che il tempo,la storia studiata a scuola, l'immaginazione e il sentito dire (anche dalle fake news) aveva mixato nella mia mente. Una sorta di flashes allucinanti... un delirio di fantasiose  informazioni. Una sola ben ferma nella mente.. quella legata alle figure di Marx e Lenin... il Capitale in gioventù era il mio utopistico Vangelo .E l'ho ritrovato.

Ho ritrovato,nell'atmosfera che circonda quelle monumentali statue di Lenin, ed ogni città ha la sua, quel senso di base di cordialità, uguaglianza, solidarietà... quell'assenza di differenza di classe.. assenza di quel senso di superiorità.. di classismo, che invece pervade le nostre macro e micro comunicazioni occidentali... Quell'indifferenza alle cose futili... quella capacità di affrontare da soli tutti i problemi senza paura di sporcarsi le mani di grasso... di farsi vedere gli abiti macchiati... insomma ho ritrovato la sostanza, pura, forte, tenace, sicura dell'essere umano, privo di vergogna e sicuro della sua dignità anche nello sciogliersi di tenerezza.... dimostrando.. l'estremo della sua capacità di donarsi... Ho ritrovato l'uomo e il soldato... Esattamente come immaginavo sarebbe rimasta la sagoma umana all'ombra delle statue di Lenin.. di Marx... di Togliatti...
Certo che sì... era un'utopia quella comunista nella mente e nelle parole di questi personaggi... ma sta di fatto che hanno marcato , insieme alla storia, il profilo di un popolo...Utopia è quello che si sogna perfetto credendolo realizzabile... reale è ciò che rimane. Ma dalle utopie sgorga sempre una positività umana ed intellettuale inimmaginabile...Ho trovato un popolo reso unito dal bisogno di sopravvivere. Un popolo fondamentalmente proletario... quasi una classe unica. Questo pensiero sarebbe squallido se ne facessi derivare considerazioni politiche. Ho tuttavia individuato molte negatività nel sistema russo, negatività che generano sofferenze immeritate.L'amore per la propria nazione mette a tacere quotidianamente queste negatività... Ma fino a quando?

2) Non ho mai pensato 'mollo tutto ". Non rientra nel mio carattere e non l'ho mai fatto nella mia vita. Davanti le difficoltà mi scattano energia e intraprendenza all'ennesima potenza. Sono fatta così. Ho pensato più volte "e adesso come faccio "... Ma questo pensiero dura pochi minuti... petché ripeto, mi scattano intraprendenza ed energia davanti le difficoltà...

3)La cosa più buona assaggiata è quella mangiata quasi ogni giorno... BORSCH

4)Tante le persone che mi hanno aiutato dandomi la sensazione di tenermi per mano... Questo è il pensiero per loro:ritornerò sulla strada percorsa perché già mi mancate. Ho bisogno di rivedervi, TUTTI QUANTI...

5)Nell'intraprendere il tour Mosca /Vladivostock non bisogna sottovalutare la strada. Sono partita, senza cognizione delle pendenze (la Transiberiana dagli Urali È TUTTA UN SALI /SCENDI) Nella zona di Irkutsk  si arriva anche a 3000 metri di dislivello in 100 km... Partendo allenati non ci sono problemi... ma trovarsi a pedalare sempre in quota salendo e scendendo in continuazione rampe di 300/500 m  dal 5 al 15%...ripetute salite di qualche km dove l'8‰ NON ti molla MAI... abbatte nella psicologia sportiva.. dove ci si aspetta la bella discesa finale dopo la salita... la cima.. Bè.. tutto questo NON C'È da questa strada infernale, fatta, eccezione la bella e lunga discesa per arrivare a Baikal... il resto sono scenari simili ripetuti più volte nella stessa giornata. Ecco.. questa situazione costante mi abbatteva nella mia psicologia sportiva maturata principalmente sulle pendenze italiane, molto diverse da quelle russe
. Bisognerebbe non andare alla ventura come ho fatto io. Questo mi ha fatto prevedere chilometraggi superiori alle mie possibilità... Non basta prevedere le tappe, ma anche le pendenze tenendo conto che un bagaglio medio per pedalare in solitaria in Siberia si aggira su 40/45 kg compresa bici
. Riguardo i miei obiettivi.. ne ho raggiunti più del previsto.... Ho camminato sul cuore della Russia.. "Conoscere per Comprendere" necessariamente avveniva da sé... altrimenti credo che non ce l'avrei fatta.... Ragazzi, lo sterrato non è più difficile dell'asfalto con camion e autotreni che ti sfiorano... e devo stare attenta ai rumori sulla strada.. senza pausa per 8 ore al giorno...
 E non è facile pedalare con non solo obiettivi sportivi, ma principalmente sociali... avete scordato i Gemellaggi? Tutto lo stress durato 2 anni per prepararli, seguirli... e continuare a farlo anche durante il viaggio, costretta a fermarsi...

6)Cosa mi è mancato di più dell'Italia? Il mio regime alimentare e i gatti. Mi sono buttata nei cibi più grassi, e squisiti... nei dolci...
I gatti... con loro ottengo un legame profondo...
Mangiare sconsideratamente mi ha fatto male. Colite piuttosto forte, che da circa 2 mesi e mezzo mi perseguita... Non l'avevo mai avuta. Poi ho bevuto un litro di latte al giorno... esagerato. Ma,quello russo è stupendo

7) Conoscere per Comprendere é stato un mio slogan di comunicazione, e sulla comunicazione ho costruito il progetto del Mio viaggio. Desiderio di allargare il mondo del pensiero... quindi della conoscenza... e ciò può avvenire soltanto con la conoscenza diretta delle realtà... tramite il feeling creato nei social ho cercato di trasmettere questa conoscenza. Ho scoperto una società e un mondo sconosciuto in Russia. Scoperto in profondità. Mi sono lasciata prendere e "sconvolgere" da, questo grande cuore del mondo. L'impatto è stato forte, ancora più dell'India.. perché con l'estremo est le differenze sono troppo abissali per riuscire a viverle lasciandosi prendere dall'immediatezza della fattispecie. Cosa ho conosciuto e compreso in questo viaggio in bici? I valori dimenticati dell'uomo ...È stato un confronto giornaliero, a volte molto sofferto, tra come sono e come potrei essere.. Questo confronto ha ribaltato la mia storia personale in un'ottica senza tempo, nella quale ogni giorno mi sentivo trasportata e tutelata. Ne parleremo.
 



 
Ultima modifica di Marco1973 il 23 Agosto 2019, 1:18, modificato 1 volta in totale 
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Messaggio Re: Intervista A Francesca Filippi, Alias Camminoinsalita, Di Ritorno Dal Suo Viaggio Mosca - Vladivostok In Bicicletta. 
 
Marco1973 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Ciao Francesca, siamo ormai giunti alla fine del viaggio; innanzi tutto tanti complimenti per averlo portato a termine. un qualcosa che ti ha reso.ti rende e ti renderà protagonista di un'avventura straordinaria.

E' doveroso un ringraziamento personale da parte di noi del forum www.russia-italia.com per averci permesso d'aiutarti prima e durante il viaggio. Inoltre grazie per avere indossato il nostro stemma in giro per la Russia che tanto amiamo.

Sei pronta per le domande?
1) sono passati tre mesi dal tuo ingresso in Russia. Quali le idee che avevi che si sono trasformate in certezza e quali che hai rivisto?
2) Hai affrontato questi 9000 km senza mai essere stata in Russia; nonostante ciò da qui abbiamo percepito gagliardezza ogni giorno, c'è stato almeno un giorno che hai pensato 'mollo tutto' o uno dove hai detto 'e ora come faccio'?
3) la cosa più buona che hai assaggiato?
4) tanti sono i nomi delle persone incontrate che ti hanno dato una mano,un pensiero per loro?
5) al di là del problema visto, cosa pensi andrebbe aggiustato nell'intraprendere questo tour?
6) oltre agli affetti cosa ti è mancato di più dell'italia e cosa, una volta tornata a casa, ti piacerebbe mangiare?
7) solo un'altra domanda. Conoscere per comprendere, pensi di esserci riuscita? Cosa hai compreso della Russia?


È stato un piacere ed un onore pedalare e mostrare lo stemma del Forum, che  nei social rappresenta uno dei più attivi veicoli di comunicazione e scambio culturale. Una notevole gratificazione è stata anche la vostra fiducia incondizionata nei miei confronti, che mi ha consentito di muovermi e parlare sempre ed ovunque  con il distintivo del Forum. Ormai mi sento parte integrante di questa bellissima organizzazione, che mi ha accolto ed aiutato, facendo "teneramente" la parte di "madre Russia"...

1)Posso dire che, prima della partenza, non avevo "idee" sulla tipologia di popolo e nazione russi , ma solo immagini e pregiudizi. Non esiste a priori una tipologia di uomo determinata da un'origine o da una etnia, bensì esistono storia,  tradizioni, condizioni economiche, climatiche... politiche.. che  evidenziano o meno alcune caratteristiche peculiari dell'uomo. Riguardo la Russia (in particolar modo la Siberia) avevo tutto da verificare. Nella mia mente prima della partenza? le immagini colorate di icone, cibi, chiese, moschee, laghetti ghiacciati, case sepolte dalla neve, slitte, orsi che sbranano gli uomini, nubi di zanzare che ti avvolgono, colbacchi, polizia che ti arresta e ti butta in carcere... strade con voragini, guidatori folli, e pianure, pianure interminabili. E la gente? Punto interrogativo.... Mai conosciuto e parlato con un russo. Qualcuno mi diceva che i russi sono "matti" Qualcun altro che sono guerrafondai, nazionalisti estremi... Dentro di me la Russia dei Soviet, della Rivoluzione, di Lenin a Marx... di quando ero ragazza; era il 1968 e durante cortei e manifestazioni cantavamo "Avanti Popolo...". Ecco, la mia idea sulla Russia il giorno della partenza . Era quello che il tempo,la storia studiata a scuola, l'immaginazione e il sentito dire (anche dalle fake news) aveva mixato nella mia mente. Una sorta di flashes allucinanti... un delirio di fantasiose  informazioni. Una sola ben ferma nella mente.. quella legata alle figure di Marx e Lenin... il Capitale in gioventù era il mio utopistico Vangelo .E l'ho ritrovato.

Ho ritrovato,nell'atmosfera che circonda quelle monumentali statue di Lenin, ed ogni città ha la sua, quel senso di base di cordialità, uguaglianza, solidarietà... quell'assenza di differenza di classe.. assenza di quel senso di superiorità.. di classismo, che invece pervade le nostre macro e micro comunicazioni occidentali... Quell'indifferenza alle cose futili... quella capacità di affrontare da soli tutti i problemi senza paura di sporcarsi le mani di grasso... di farsi vedere gli abiti macchiati... insomma ho ritrovato la sostanza, pura, forte, tenace, sicura dell'essere umano, privo di vergogna e sicuro della sua dignità anche nello sciogliersi di tenerezza.... dimostrando.. l'estremo della sua capacità di donarsi... Ho ritrovato l'uomo e il soldato... Esattamente come immaginavo sarebbe rimasta la sagoma umana all'ombra delle statue di Lenin.. di Marx... di Togliatti...
Certo che sì... era un'utopia quella comunista nella mente e nelle parole di questi personaggi... ma sta di fatto che hanno marcato , insieme alla storia, il profilo di un popolo...Utopia è quello che si sogna perfetto credendolo realizzabile... reale è ciò che rimane. Ma dalle utopie sgorga sempre una positività umana ed intellettuale inimmaginabile...Ho trovato un popolo reso unito dal bisogno di sopravvivere. Un popolo fondamentalmente proletario... quasi una classe unica. Questo pensiero sarebbe squallido se ne facessi derivare considerazioni politiche. Ho tuttavia individuato molte negatività nel sistema russo, negatività che generano sofferenze immeritate.L'amore per la propria nazione mette a tacere quotidianamente queste negatività... Ma fino a quando?

2) Non ho mai pensato 'mollo tutto ". Non rientra nel mio carattere e non l'ho mai fatto nella mia vita. Davanti le difficoltà mi scattano energia e intraprendenza all'ennesima potenza. Sono fatta così. Ho pensato più volte "e adesso come faccio "... Ma questo pensiero dura pochi minuti... petché ripeto, mi scattano intraprendenza ed energia davanti le difficoltà...

3)La cosa più buona assaggiata è quella mangiata quasi ogni giorno... BORSCH

4)Tante le persone che mi hanno aiutato dandomi la sensazione di tenermi per mano... Questo è il pensiero per loro:ritornerò sulla strada percorsa perché già mi mancate. Ho bisogno di rivedervi, TUTTI QUANTI...

5)Nell'intraprendere il tour Mosca /Vladivostock non bisogna sottovalutare la strada. Sono partita, senza cognizione delle pendenze (la Transiberiana dagli Urali È TUTTA UN SALI /SCENDI) Nella zona di Irkutsk  si arriva anche a 3000 metri di dislivello in 100 km... Partendo allenati non ci sono problemi... ma trovarsi a pedalare sempre in quota salendo e scendendo in continuazione rampe di 300/500 m  dal 5 al 15%...ripetute salite di qualche km dove l'8‰ NON ti molla MAI... abbatte nella psicologia sportiva.. dove ci si aspetta la bella discesa finale dopo la salita... la cima.. Bè.. tutto questo NON C'È da questa strada infernale, fatta, eccezione la bella e lunga discesa per arrivare a Baikal... il resto sono scenari simili ripetuti più volte nella stessa giornata. Ecco.. questa situazione costante mi abbatteva nella mia psicologia sportiva maturata principalmente sulle pendenze italiane, molto diverse da quelle russe
. Bisognerebbe non andare alla ventura come ho fatto io. Questo mi ha fatto prevedere chilometraggi superiori alle mie possibilità... Non basta prevedere le tappe, ma anche le pendenze tenendo conto che un bagaglio medio per pedalare in solitaria in Siberia si aggira su 40/45 kg compresa bici
. Riguardo i miei obiettivi.. ne ho raggiunti più del previsto.... Ho camminato sul cuore della Russia.. "Conoscere per Comprendere" necessariamente avveniva da sé... altrimenti credo che non ce l'avrei fatta.... Ragazzi, lo sterrato non è più difficile dell'asfalto con camion e autotreni che ti sfiorano... e devo stare attenta ai rumori sulla strada.. senza pausa per 8 ore al giorno...
 E non è facile pedalare con non solo obiettivi sportivi, ma principalmente sociali... avete scordato i Gemellaggi? Tutto lo stress durato 2 anni per prepararli, seguirli... e continuare a farlo anche durante il viaggio, costretta a fermarsi...

6)Cosa mi è mancato di più dell'Italia? Il mio regime alimentare e i gatti. Mi sono buttata nei cibi più grassi, e squisiti... nei dolci...
I gatti... con loro ottengo un legame profondo...
Mangiare sconsideratamente mi ha fatto male. Colite piuttosto forte, che da circa 2 mesi e mezzo mi perseguita... Non l'avevo mai avuta. Poi ho bevuto un litro di latte al giorno... esagerato. Ma,quello russo è stupendo

7) Conoscere per Comprendere é stato un mio slogan di comunicazione, e sulla comunicazione ho costruito il progetto del Mio viaggio. Desiderio di allargare il mondo del pensiero... quindi della conoscenza... e ciò può avvenire soltanto con la conoscenza diretta delle realtà... tramite il feeling creato nei social ho cercato di trasmettere questa conoscenza. Ho scoperto una società e un mondo sconosciuto in Russia. Scoperto in profondità. Mi sono lasciata prendere e "sconvolgere" da, questo grande cuore del mondo. L'impatto è stato forte, ancora più dell'India.. perché con l'estremo est le differenze sono troppo abissali per riuscire a viverle lasciandosi prendere dall'immediatezza della fattispecie. Cosa ho conosciuto e compreso in questo viaggio in bici? I valori dimenticati dell'uomo ...È stato un confronto giornaliero, a volte molto sofferto, tra come sono e come potrei essere.. Questo confronto ha ribaltato la mia storia personale in un'ottica senza tempo, nella quale ogni giorno mi sentivo trasportata e tutelata. Ne parleremo.



Davvero una grande esperienza! Brava Francesca ad averla realizzata con lo spirito descritto da le e ad averla portata a termine raggiungendo gli obbiettivi prefissati! Bravi noi del Forum ad averla supportata, e soprattutto bravi chi di noi più di ogni altro ha fatto sì che la "presenza" di  russia-italia in questa cornice fosse forte e costante: grazie a Marco1973 e N4.

Belle parole quelle di Camminoinsalita, e belle impressioni quelle descritte. Mi ricorda molto la mia gioventù quando mi sono imbattuto nelle Russie a metà degli anni '90. Purtroppo la realtà post-sovietica va oltre quelle belle impressioni e per coglierla appieno bisogna viverci.

Grazie Francesca di questo tuo contributo.

Gringox
 




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Messaggio Re: Intervista A Francesca Filippi, Alias Camminoinsalita, Di Ritorno Dal Suo Viaggio Mosca - Vladivostok In Bicicletta. 
 
Che bello rileggere queste parole di Francesca, rilasciate il giorno dopo il ritorno dalla Russia.

Tuttora quando la sento ha molta nostalgia di questo viaggio e delle cose che ha potuto vedere, e delle persone che ha conosciuto....
 



 
Marco1973 - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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