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Matrimonio In Russia E Regitrazione In Italia O No?
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Messaggio Matrimonio In Russia E Regitrazione In Italia O No? 
 
Buongiorno avvocato, vi spiego la mia situazione.
Sto cercando di capire quale opzione è la migliore per me (per migliore intendo la meno complicata). Il mio scopo finale è sposarmi e veder riconosciuto il mio matrimonio in Italia; in Russia è opzionale.
Partiamo dal principio: io sono russo con doppia cittadinanza (russa e italiana) e lei è iraniana.
Abbiamo deciso di sposarci e quindi mi trovo di fronte alla burocrazia che purtroppo il suo paese non mi rende la cosa più agevole.
Di prima intenzione sono partito con l'Italia ma mi sono trovato di fronte al problema del nulla osta; il consolato (iraniano) non me lo rilascia se non divento mussulmano (l'ultima delle mie opzioni). Quindi dovrei passare in tribunale che mi darebbe il via libera per sposarmi senza nulla osta, ma dopo che sono passati 2 mesi nella migliore delle ipotesi fino a 8 mesi e tanta carta e perdite di tempo.
Da qui nasce la mia idea di aggirare il problema sposandomi in Russia e registrare il mio matrimonio in Italia; però mi è sorto un altro quesito. Se mi sposo come cittadino russo mi viene riconosciuto lo stesso in italia il nostro matrimonio?

Grazie per l'aiuto e per i suggerimenti che mi può dare.
 



 
Ultima modifica di n4italia il 01 Ottobre 2018, 18:25, modificato 2 volte in totale 
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Messaggio Re: Matrimonio In Russia E Regitrazione In Italia O No? 
 
Salve Alex,
ai fini della celebrazione del matrimonio in Russia il cittadino non russo dovrà presentare all’ufficio ZAGS competente per territorio, oltre alla copia del passaporto e al modulo di richiesta di registrazione del matrimonio (autenticati, apostillati, se del caso, e tradotti come richiesto), un certificato di stato libero, quindi non il nulla osta necessario in Italia, rilasciato dalla competente autorità della propria nazione. (Informatevi bene, perché mi è stato riferito che alcuni ZAGS pretendono invece il nulla osta). Il certificato dovrà essere apostillato e tradotto in lingua russa. Il tutto salvo eventuali particolarità dettate dalla specifica nazionalità del nubendo.
Nel Vostro caso la richiesta e la legalizzazione andrebbero fatti avanti all’autorità consolare iraniana in Russia, o presso i corrispondenti Comune, Prefettura iraniani con successiva traduzione e quindi autentica presso un notaio russo o abilitato per la Russia.
Non conoscendo la legislazione iraniana in materia, né la prassi amministrativa del Paese non so se tale certificato sia previsto ed producibile dall’amministrazione iraniana, né quali possano essere i presupposti per l'eventuale emissione.
In ordine, poi, alla registrazione dei matrimonio eventualmente contratto all’estero secondo la legge della Federazione Russa, non sussistono problemi, poiché l’ordinamento italiano ne prevede la riconoscibilità e la trascrivibilità ai sensi dell’art. 16 D.P.R. 396 del 2000 sul presupposto che il matrimonio sia considerato valido dalla legge del luogo di celebrazione o dalla legge nazionale di almeno uno dei due coniugi al momento della celebrazione o dalla legge dello Stato di comune residenza in tale momento (art 28  della Legge di Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato). E’ sufficiente la sussistenza di uno dei criteri enunciati al fini di configurare un atto di matrimonio perfettamente valido ai sensi e per gli effetti della legge italiana con conseguente possibilità di registrazione.
Sarà poi onere degli sposi portare una copia dell’atto di matrimonio apostillato all’autorità consolare italiana la quale verificherà la validità del matrimonio secondo la legge dello stato di celebrazione, provvedendo alla traduzione e legalizzazione dell’atto stesso che verrà poi trasmesso all’ufficiale di stato civile italiano del comune in cui i medesimi sposi dichiareranno di stabilire la propria residenza.
Tenuto conto di ciò, in particolare delle incognite che riguardano l’emissione da parte iraniana del certificato di stato libero, ritengo che la via più facilmente percorribile e sicura sia quella che passa per il Tribunale, ovvio che le tempistiche possono variare da circondario a circondario.


Cordiali Saluti
Avv. Marco De Angelis
(marcodeangelis@inwind.it)
 



 
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