https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=10&t=2533&p=26434#p26434
-----------------------------------
Ospite
31 Dicembre 2005, 17:33


-----------------------------------
[color=red][size=24][b]16[/b][/size][/color]

[b]La notizia sul quotidiano di Genova Secolo XIX
Troppi sms, pollice bloccato a una 14enne
Prima dolore, poi paralisi: arcano svelato dalla pediatra dopo che la ragazza ha ammesso di inviare 100 messaggi al giorno[/b]
GENOVA - Un pollice completamente bloccato con una seria infiammazione ai tendini dovuti all'invio di circa 100 sms al giorno con il proprio telefono cellulare: &egrave; accaduto a una quattordicenne di Savona, i cui genitori si sono rivolti a un pediatra non riuscendo a comprendere i motivi dei continui dolori al dito di cui si lamentava la bambina. Inizialmente il pediatra ha provato a interrogare la bambina su quali potessero essere le cause di un simile dolore: se l'impugnatura non corretta della penna, o della racchetta da tennis. Ma dopo un' attenta indagine, come rivela stamani il quotidiano genovese Il Secolo XIX, il medico ha capito che la causa del dolore era con ogni probabilit&agrave;Â  da attribuire all'uso smodato del telefono cellulare, con cui la ragazza ha detto di inviare circa 100 sms al giorno ad amici e compagni di scuola. Il caso della quattordicenne savonese ricorda un episodio simile accaduto a un giovane genovese, finito al pronto soccorso con una dolorosa tendinite ai polsi causata dall' eccessivo uso della sua Playstation.
23 gennaio 2005

[color=red][size=24][b]15[/b][/size][/color]

[b]Brescia, il padre glielo aveva vietato dopo una discussione Scappa di casa per andare a scuola La ragazzina &egrave; fuggita dalla finestra. Il padre l'ha raggiunta e ha cercato di riportarla indietro a forza: salvata da due vigili &nbsp;[/b] 
BRESCIA - Il mondo alla rovescia: scappa di casa per andare a scuola, visto che il padre glielo aveva vietato per "punizione". E' successo a Brescia. La protagonista &egrave; una adolescente che, dopo essere stata aiutata dai compagni di classe e da una professoressa, si &egrave; rivolta alla polizia municipale. Il padre l'aveva rinchiusa in casa, impedendole di andare a a scuola, per punirla dopo una banale discussione. L'intraprendente ragazzina per&ograve; &egrave; riuscita a fuggire, saltando da una finestra (a un piano basso) e raggiungendo la fermata dell'autobus. Nel frattempo, per&ograve;, il padre si &egrave; accorto della fuga e, in moto, ha cercato di raggiungere la figlia. 
Ma la ragazzina in fuga ha fatto in tempo a raggiungere la scuola. L&igrave; &egrave; stata raggiunta dal genitore che, con la forza, ha cercato di riportare a casa la figlia. In soccorso della studentessa sono giunti i compagni di classe che, con l'aiuto di una professoressa, le hanno consentito di parlare con due vigili urbani di una pattuglia del nucleo motociclisti, impegnata nei servizi di controllo davanti alle scuole. Della vicenda &egrave; stata quindi informato il tribunale dei minori. La ragazza, nel frattempo, &egrave; stata portata da un parente. 
17 maggio 2005 

[color=red][size=24][b]14[/b][/size][/color]

[b]Spento il fuoco: eremita torna dopo 40 anni Salomone: Philip Uduota ha vissuto in una grotta dal '64 ma &egrave; tornato: non riusciva pi&ugrave; ad accendere il focolare con i ramoscelli &nbsp;[/b]
SYDNEY (AUSTRALIA) - Una vicenda al limite dell'incredibile. Aveva vissuto per 40 anni da eremita in una caverna nella giungla montagnosa di un'isola delle Salomone, nel Pacifico, ma raggiunta l'et&agrave;Â  di 80 anni &egrave; stato costretto a tornare al suo villaggio perch&egrave; si era spento il fuoco che aveva mantenuto per sopravvivere. E non aveva pi&ugrave; l'energia di riaccenderlo strofinando insieme dei ramoscelli. 
LA STORIA - Lo riferisce la radio delle Salomone Sibc, che identifica l'uomo come Philip Uduota, dell'isola di Malaita. Uduota, che si era allontanato dal suo villaggio di Abalesi nel 1964 dopo un litigio con dei vicini, &egrave; sopravvissuto mangiando pesci e piccoli animali che catturava nella foresta, cuocendoli sul fuoco che lo teneva al caldo di notte. I suoi vestiti sono gradualmente caduti a pezzi, racconta l'emittente, lasciandolo con un semplice perizoma. Ma anche all'et&agrave;Â  di 80 anni Uduota era felice. Finch&egrave; il fuoco non si &egrave; spento. Non riuscendo a riaccenderlo, in preda alla fame e al freddo, &egrave; tornato barcollando alla 'civilt&agrave;Â ', cio&egrave; al suo villaggio. All'inizio ha chiesto solo dei fiammiferi, ma i familiari dopo molte insistenze lo hanno convinto a restare. 
04 giugno 2005 

[size=24][color=red][b]13[/b][/color][/size]

[b]Guinness dei primati 
Singhiozzando per una vita L' incredibile primato di Charles Osborne: un singulto ogni due secondi per 68 anni. Poi il singulto passa e lui muore, a 97 anni. &nbsp;[/b]
DUBLINO (Irlanda) - Il Guinness dei primati - noto spin off di altrettanto noto birrificio irlandese - &egrave; il libro non religioso pi&ugrave; venduto nel mondo, e la curiosit&agrave;Â  per l'incredibile &egrave; la chiave del suo successo. Oggi la BBC dedica un servizio fotografico alle stranezze a sfondo medico, dal tumore pi&ugrave; grande del mondo (137 kg. per una multicisti ovarica) al pi&ugrave; grande calcolo renale (pesante 350 grammi per una larghezza di 12 centimetri). 
IL SINGHIOZZO DELLA VITA - Tra i protagonisti indiscussi dell'ultima edizione del libro c'&egrave; sicuramente lo statunitense Charles Osborne entrato a farvi parte per aver avuto il pi&ugrave; lungo attacco di singhiozzo mai registrato. Al signor Osborne il singhiozzo arriv&ograve; un giorno del lontanissimo 1922, mentre, nella sua tenuta nello Iowa, sollevava un maiale per portarlo al macello. Il singulto continu&ograve;, dapprima con un ritmo folle (40 colpi al minuto) poi pi&ugrave; lentamente (20 colpi) fino al 1990. Avete letto bene: 68 anni di sussulti, da quando era presidente Warren Hardy fino a Bush padre e all'invasione del Kuwait; da prima che inventassero la bomba atomica a dopo le firme dei trattati di non proliferazione nucleare tra Usa e Urss. 
430 MILIONI DI SUSSULTI - In questo interminabile periodo di tempo, ritmato dagli spasmi di Osborne, si stima che il malcapitato abbia sussultato 430 milioni di volte. Non si sa - purtroppo - per quale motivo abbia smesso. Si sa solo che un anno dopo l'ultimo singhiozzo Osborne &egrave; morto, alla bella et&agrave;Â  di 97 anni. La cosa avrebbe dell'incredibile se non fosse per le rigide regole che determinano l'accettazione dei record e che non ammettono grossolani errori 
Gabriele De Palma
29 dicembre 2005 
[img]http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2005/12/28/sing--130x150.jpg[/img] [b]Charles Osborne (dal sito del Guinness dei primati)[/b]

[size=24][color=red][b]12[/b][/color][/size]

[b]Il Ã‚Â«RapexÃ‚Â» sar&agrave;Â  commercializzato per combattere la violenza sessuale Preservativo anti-stupro in Sudafrica Indossato dalle donne, si incolla al pene del violentatore e si pu&ograve; levare solo con un intervento chirurgico &nbsp;[/b]
CITTA' DEL CAPO -Una donna ha inventato un sistema per difendere le sue connazionali sudafricane dagli stupri, in un paese dove la violenza sessuale &egrave; un incubo in continuo aumento: ogni anno si verificano 50.000 casi, una cifra che molti esperti ritengono in realt&agrave;Â  quattro volte superiore. Il nuovo rimedio consiste in una specie di preservativo per "lei": si chiama Ã‚Â«RapexÃ‚Â» e sar&agrave;Â  commercializzato a partire dal prossimo anno. Ã‚Â«Finora non era stato fatto nulla per difendere le donne dagli stupri: ho pensato che fosse l'ora di intervenireÃ‚Â», ha detto Sonette Ehlers, 57 anni, in occasione della presentazione di un prototipo del Ã‚Â«RapexÃ‚Â»: un sorta di tampone che, una volta indossato, si incoller&agrave;Â  al pene del bruto di turno, consentendo la fuga della donna e costringendo il violentatore a correre ai ripari. 
GLI STUPRATORI DOVRANNO ANDARE IN OSPEDALE - Ã‚Â«Vi prometto che sar&agrave;Â  dolorosissimo. Lo stupratore dovr&agrave;Â  andare direttamente in ospedaleÃ‚Â», ha annunciato la Ehlersnel corso di una presentazione alla stampa, svoltasi in una localit&agrave;Â  turistica non lontana da Citt&agrave;Â  del Capo. Interamente in lattice ma con l'aggiunta di alcune setole irsute, il Ã‚Â«RapexÃ‚Â» potr&agrave;Â  essere staccato dal membro maschile solo grazie a un intervento chirurgico. 
POLEMICHE - Il Ã‚Â«RapexÃ‚Â» non ha mancato di suscitare polemiche. Ã‚Â«&agrave;Ë† un aggeggio medievale e barbaricoÃ‚Â», hanno protestato alcuni critici. Potrebbe provocare danni ulteriori alle vittime delle violenze - ha spiegato Sam Waterhouse, responsabile dell'associazione Ã‚Â«Crisi stupriÃ‚Â» -, facendo infuriare lo stupratore. 
01 settembre 2005 
[img]http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2005/09/01/0IM3K9AR--180x140.jpg[/img] [b]Sonette Ehlers mostra la sua invenzione[/b]


