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Ospite
31 Dicembre 2005, 17:49


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[b]Portato in obitorio, si riprende: Ã‚Â«E' vivo Ã‚Â» Esperienza da incubo per un americano del Nord Carolina: investito da un'auto, il medico ha stilato il certificato di morte [/b] 
LOUISBURG (CAROLINA DEL NORD) - Dichiarato morto dopo un incidente stradale, era stato portato all'obitorio. Qui il colpo di scena: il giorno dopo lo schianto, il corpo ha mostrato segni di vita. Protagonista di questa esperienza da incubo &egrave; un diciannovenne americano, Larry Green: lo scorso 24 gennaio era uscito per acquistare della birra e mentre rincasava &egrave; stato investito da un'auto. Poi i primi soccorsi e la constatazione di morte. Il ragazzo &egrave; stato quindi portato all'obitorio. Ma dopo 21 ore dall'incidente, lo stesso medico che ne aveva constatato il decesso si accorge che il corpo della vittima mostra segni di vita. A questo punto &egrave; scattato il ricovero al Duke Hospital di Louisburg. 
Ora Green &egrave; stato dimesso e continuer&agrave;Â  la riabilitazione in un centro specifico: &egrave; rimasto paralizzato e soffre di una grave lesione cerebrale. Ã‚Â«I suoi progressi sono lenti ma promettentiÃ‚Â» hanno detto i familiari Ã‚Â«Ci riconosce quando lo chiamiamo o lo guardiamoÃ‚Â».
Soltanto due dei quattro infermieri che hanno assistito il medico nell'errata constatazione di morte del paziente sono stati licenziati, mentre per quest'ultimo non &egrave; scattato alcun provvedimento. 
14 marzo 2005 

[img]http://www.corriere.it/Media/Foto/2005/03_Marzo/14/0125_green--180x140.jpg[/img] [b]Larry Green[/b]

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[b]Il postino che non suona mai &egrave; di Sassari Trovato con 350 chili di lettere: non la consegnava da 5 mesi &nbsp;[/b]SASSARI - Piras faceva il postino, ma da cinque mesi non consegnava pi&ugrave; nessuna missiva. Si tratta di un giovane che i carabinieri di Sassari hanno arrestato, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni di disservizi. Anche le Poste italiane avevano avviato delle ricerche a causa delle lamentele: entrambi hanno riscontrato che la zona era quella servita da Piras. Il postino falsificava le firme sulle ricevute delle raccomandate che non consegnava e distruggeva gli originali.
E' stato preso dalla polizia durante il servizio: nell'auto aveva posta non consegnata da diversi mesi. In tutto, tra casa ed auto, sono stati trovati 350 chili di posta mai arrivata ai legittimi destinatari.
Secondo gli inquirenti Piras, incensurato e assunto dalle Poste italiane con contratto triennale che scadeva quest'anno, ricercava nella corrispondenza assegni e denaro: molte buste sono state trovate aperte. I carabinieri stanno svolgendo accertamenti con l'intento di verificare se il postino si sia aappropriato di alcuni dei valori spediti.
Piras ora &egrave; nel carcere di San Sebastiano di Sassari e per i reati che ha commesso rischia dai 3 ai 10 anni.
11 agosto 2005 
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[b]E' accaduto a Valledoria, sulla costa nord della Sardegna Si salva da un incidente stradale. Poco dopo &egrave; colpito da un fulmine e muore Era in macchina con un suo amico. I carabinieri stanno accertando se ci siano eventuali responsabilit&agrave;Â  &nbsp;[/b]
Era scampato per miracolo a un incidente stradale. La sorte ha voluto che poco dopo fosse colpito da un fulmine. E' la triste storia di Cristian Dettori, giovane di 21 anni e il tragico epilogo &egrave; accaduto alle sette di questa mattina a Valledoria, sulla costa nord della Sardegna. 
Il giovane viaggiava su un auto guidata da un suo amico e ad un tratto la vettura &egrave; volata fuori strada in localit&agrave;Â  Lu Beccu. I due ragazzi storditi, ma illesi, hanno chiamato i soccorsi. E' arrivato il carro attrezzi che ha caricato la macchina, ma al termine della manovra una scarica elettrica ha raggiunto il giovane Dettori. E' probabile che il contatto con alcuni fili elettrici sia stato fatale per il ragazzo di Tempio Pausania. I medici del 118 hanno cercato di rianimare il giovane, ma il suo cuore gi&agrave;Â  aveva cessato di battere. Sono intervenuti anche i carabinieri per accertare se ci siano responsabilit&agrave;Â  dell'incidente
10 luglio 2005

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[b]Il paracadute non apre, ma si salva lo stesso Miracolo in Arkansas per una 21enne.E in ospedale ha anche scoperto di essere incinta. Il feto sta bene Ha avuto fratture multiple, dopo quattro operazioni sta meglio. Il bimbo nascer&agrave;Â  a giugno [/b]
NEW YORK - Stava facendo il suo primo lancio con il paracadute quando si &egrave; accorta che il suo "ombrello" non si sarebbe aperto. E' caduta a faccia in gi&ugrave; in un parcheggio, precipitando a oltre 80 chilometri orari. Ma non solo non &egrave; morta. Anzi, una volta in ospedale gli esami medici hanno accertato che la donna, 21 anni, &egrave; incinta. E, miracolo nel miracolo, il suo bambino vivr&agrave;Â .
L'INCIDENTE - Due mesi e quattro operazioni dopo quell'incidente, Shayna Richardson, 21 anni, ha incontrato i cronisti e ha raccontato che Ã‚Â«il bambino si muove. Secondo le ecografie non ha danni alle braccia, alle gambe, la faccia &egrave; a posto e il cuore batte regolarmente. Insomma, Dio ha risparmiato me, ma anche ha risparmiato mio figlioÃ‚Â». Poi la giovane ha raccontato l'incidente, avvenuto a Siloam Springs, in Arkansas: Ã‚Â«Ho sentito un rumore e ho iniziato a ruotare. Non capivo il perch&egrave;Ã‚Â». Richardson racconta di come ha provare a tagliare il suo primo paracadute e di aprire quello di riserva. Ma anche il paracaduta di riserva non si apr&igrave; completamente, facendo cadere a vite la ragazza a una velocit&agrave;Â  molto elevata. 
IL BIMBO - Ã‚Â«Sto per morire, pensavo - ha detto la ragazza -. Sto per morireÃ‚Â». Shayna non ricorda l'impatto n&egrave; i momenti successivi. Il suo bacino si frattur&ograve; in due punti, ebbe una gamba rotta, perse 6 denti e tuttora ha nel corpo 15 chiodi metallici. Ã‚Â«I chirurghi mi hano aperto da orecchio a orecchio, per togliermi tutti le ossa sbriciolate e inserire delle placche metalicheÃ‚Â». Durante le cure, i dottori hanno scoperta la gravidanza della giovane. Ã‚Â«Non mi sarei buttata se avessi saputoÃ‚Â». Il suo bambino verr&agrave;Â  alla luce a fine giugno. Nonostante l'incidente, la passione per il cielo non &egrave; passata per Shayna: Ã‚Â«Ad agosto far&ograve; il mio prossimo lancioÃ‚Â», ha ammesso.
P. Ott.
16 dicembre 2005 

[img]http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2005/12/15/0IRG9XKP--180x140.jpg[/img] [b]Shayna Richardson[/b]


