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Ospite
31 Dicembre 2005, 17:57


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[b]Il Ã‚Â«truffatoreÃ‚Â» aveva 18 anni 
Egitto, la sposa alza il velo: &egrave; uno sposo Matrimonio con sopresa a Il Cairo. La promessa, in realt&agrave;Â , si chiamava Ahmed: condannato a 45 giorni di prigione [/b] 
IL CAIRO - Un egiziano ha scoperto il giorno del suo matrimonio, poco prima di pronunciare il fatidico Ã‚Â«s&igrave;Ã‚Â», che la sua promessa sposa era in realt&agrave;Â¡ un ragazzo che si chiama Ahmed. Il volto della 'fidanzat&agrave;Â¡ era rimasto infatti accuratamente coperto dal velo islamico fino al giorno del matrimonio, e lo sposo era rimasto completamente all'oscuro della vera identit&agrave;Â¡ sessuale della compagna. Lo riferiscono i quotidiani del Cairo. 
La coppia era ormai sul punto di contrarre matrimonio, secondo il rituale islamico, allorch&egrave; tra gli invitati alla cerimonia si &egrave; diffuso un acceso brus&igrave;o, sentore di una malcelata inquietudine. Una donna ha quindi spezzato il voc&igrave;o, additando la sposa e dicendo quello che tutti pensavano ma che ancora stentavano a credere: &egrave; un uomo! Solo allora anche lo sposo, Tamer Shehata, 26 anni, ha scoperto che stava per impalmare un 18enne, che si chiama Ahmed Abo Zeid. 
Ahmed ha spiegato alla polizia che pi&ugrave; volte in passato ha pensato di sottoporsi all'operazione per cambiare sesso, da uomo a donna, lamentando per&ograve; di non aver ancora trovato nessun medico disposto ad effettuarla. Il ragazzo ha inoltre confessato che avrebbe confessato tutta la verit&agrave;Â¡ a Tamer, soltanto dopo le nozze, con la speranza che l'uomo l'avrebbe presa bene, continuando a riconoscerlo come sua sposa. Il 18enne &egrave; stato accusato di Ã‚Â«dichiarazione dolosaÃ‚Â» e condannato a 45 giorni di prigione. 
21 dicembre 2005 

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[b]Sfiorata una nuova tragedia di fronte alla penisola australiana 
Eyre Si salva da uno squalo con i pugni Jake Heron, 40 anni, ha reagito all'attacco. Ricoverato in ospedale, &egrave; stato medicato per le ferite a un braccio e a una gamba &nbsp;[/b]SYDNEY - L'australiano Jake Heron, 40 anni, si &egrave; salvato da uno squalo bianco di circa quattro metri che lo aveva attaccato, prendendolo a pugni. Heron stava facendo surf di fronte alla spiaggia della penisola di Eyre, dove si trovavano i due figli, che hanno assistito terrorizzati alla scena, fortunatamente conclusasi solo con ferite a un braccio e a una gamba. Lo squalo con un morso ha rotto la tavola di Heron e poi lo ha trascinato sott'acqua, ma il surfista &egrave; riuscito a liberarsi grazie a un sangue freddo fuori dal comune. 
Ã‚Â«Non ho visto arrivare lo squalo - ha raccontato Craig Materna, che si trovava su un altro surf vicino a Jake Heron - ma a un certo punto ho sentito Jake gridare e agitarsi nell'acqua mentre lo squalo lo trascinava sott'acqua. Poi l'ho visto tornate a galla e chiedere aiutoÃ‚Â». Heron, che ha poi spiegato di aver colpito con i pugni lo squalo, &egrave; stato quindi soccorso da altri surfisti e trasportato in ospedale dove &egrave; stato medicato con 20 punti di sutura a un braccio e 40 a una gamba. 


[img]http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2005/09/05/0IMBV1LA--140x180.jpg[/img] [b]Jake Heron in ospedale mostra il suo surf dopo l'attacco (Ansa) [/b]

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[b]Gregory Despres aveva con s&egrave; una sega elettrica, una spada, un coltello Killer passa la dogana Usa zuppo di sangue Dopo l'arresto del giovane, polemiche fra Canada, dove erano avvenuti gli omicidi, e Usa. I poliziotti: non violava i regolamenti [/b] 
NEW YORK - Una sega elettrica insaguinata, una spada, un'accetta, un coltello e un tirapugni: Gregory Despres aveva con s&egrave; un armamentario degno del Faccia di cuoio dell'horror Ã‚Â«Non aprite quella portaÃ‚Â» ma nonostante questo &egrave; riuscito tranquillamente ad attraversare il confine tra Canada e Stati Uniti, alla faccia delle severe misure alle frontiere post 11 Settembre. 
POLEMICHE - Il giovane, 22 anni, &egrave; stato lasciato entrare dal Canada: gli agenti della dogana gli hanno sequestrato gli oggetti e lo hanno lasciato passare, ma il giorno dopo hanno scoperto che aveva appena massacrato una coppia di anziani coniugi, come avrebbero potuto facilmente intuire dalla sega elettrica zuppa di sangue. La vicenda sta suscitando polemiche tra Usa e Canada. Risale al 25 aprile scorso ed &egrave; venuta alla luce a Boston, nell'ambito delle procedure per l'estradizione di Despres, che fu poi arrestato pochi giorni dopo in Massachusetts, mentre si aggirava a piedi su un'autostrada con gli abiti coperti di sangue. 
GLI OMICIDI - Il 22enne &egrave; accusato dell'omicidio di Frederick Fulton, un musicista country di 74 anni e della moglie, uccisi nella loro abitazione a Minto, nel New Brunswick (Canada). L'uomo era stato decapitato, forse con la sega elettrica, mentre la donna &egrave; morta accoltellata. Quando Gregory Despres si &egrave; presentato alla frontiera con il Maine per entrare negli Usa, gli sono state prese le impronte digitali e confiscate le armi da taglio, come prevede la legge ma nessuno lo ha fermato. Il giovane ha il passaporto americano e non risultava ricercato. Ã‚Â«Nessuno ci ha chiesto di arrestarlo - si &egrave; giustificato un portavoce delle autorit&agrave;Â  di frontiera, Bill Anthony - e il fatto di essere un tipo strano non &egrave; una ragione sufficiente per buttare qualcuno in cella. Siamo in un paese governato da leggi e regolamenti, che non sono stati violatiÃ‚Â». 
09 giugno 2005 

[img]http://www.corriere.it/Hermes%20Foto/2005/06/08/0IHRQ4LP--180x140.jpg[/img] [b]Gregory Despres [/b]


