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Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
quali sono le tappe... Khabarovsk e poi Vladivostok, giusto?
 



 
Atreju - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Atreju ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Tutto molto interessante.

Mi sono sempre chiesto il perchè di quel nome (Čita)... sì, per noi italiani rimanda subito alla memoria la mitica compagna di Tarzan.

Il nome ha per caso qualcosa a che fare con la "lettura" (penso al verbo читать)?


No, non c'è niente di commune con il verbo "Читать" o sostantivo "Чтиво". La provenienza del nome "Čita" non è chiaro. Ci sono soltanto ipotesi. Neanche non è chiaro da quale lingua il nome nacque.
 



 
akphantom - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Atreju ha scritto: [Visualizza Messaggio]
quali sono le tappe... Khabarovsk e poi Vladivostok, giusto?


Ti quoto il mio messaggio per farti vedere le città che mancano.....per Vladivostok ho già l'uscita pronta e se ne occuperà Anto63....


Butterfly77 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Appena rientrata da qualche minuto da una quattro giorni al mare eccomi di nuovo a lavoro per continuare la rubrica della Transiberiana con l'aggiornamento del materiale da ricevere:

Chabarovsk in attesa di materiale

Ussurijsk in attesa di materiale

Per le scadenze e forumisti impegnati potete scorrere nella prima pagina e vedere quello che vi interessa al bisogno comunque potete mandarmi un MP....   

Giusto un aggiornamento al 14/06/2017

Per uscita di Chita me ne occuperò io visto l'impossibilità di Savin a poterla fare....


Se vuoi occuparti di una delle uscite dimmelo che ti dico semmai quale città dovresti fare.
Buona serata.  
 




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Amo viaggiare fino a conoscere la cultura di un popolo

Il mio viaggio in India: http://www.iviaggidikiara.it

"La felicità è come una farfalla: se l'insegui non riesci mai a prenderla,
ma se ti metti tranquillo può anche posarsi su di te."

Nathaniel Hawthorne
 
Ultima modifica di Butterfly77 il 21 Giugno 2017, 18:35, modificato 1 volta in totale 
Butterfly77 - ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePage 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Atreju ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Tutto molto interessante.

Mi sono sempre chiesto il perchè di quel nome (Čita)... sì, per noi italiani rimanda subito alla memoria la mitica compagna di Tarzan.

Il nome ha per caso qualcosa a che fare con la "lettura" (penso al verbo читать)?


ma dai, Atreju    il nome della citta` si pronuncia con un altro accento, diverso da quello della compagna di Tarzan     forse dovrebbe anche essere scritto  con quel segno di accento: in russo viene pronunciato con la -a  accentata: Cita`  (uguale alla "citta`" italiana   )
L'origine del vocabolo e` oscura, come dice akphantom; e` sicuro solo  che la citta` ha preso il nome del fiume Cita`, il cui significato e` perso; si crede comunque che potrebbe essere una parola di alcune lingue indigene, un'ipotesi dice che forse significava "abitazione", un'altra allude ai locali giacimenti di carbone... ma nessuno lo sa di sicuro.
 



 
Ultima modifica di Luda Mila il 23 Giugno 2017, 10:11, modificato 1 volta in totale 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per riscaldare l'interesso alla rubrica vi presento le donne più belle di Ulan-Udè: la belezza asiatica sotto bandiera della Federazione Russa!


akphantom, che foto!!!  le ragazze favolose, la bellezza asiatica che incanta e affascina  

Trovo magnifica questa rubrica     sebbene io sia russa, la leggo con molto interesse  e apprendo sempre qualcosa di nuovo.  Butterfly, grazie e complimenti!
 



 
Luda Mila - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Luda Mila ha scritto: [Visualizza Messaggio]
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per riscaldare l'interesso alla rubrica vi presento le donne più belle di Ulan-Udè: la belezza asiatica sotto bandiera della Federazione Russa!


akphantom, che foto!!!  le ragazze favolose, la bellezza asiatica che incanta e affascina  

Trovo magnifica questa rubrica     sebbene io sia russa, la leggo con molto interesse  e apprendo sempre qualcosa di nuovo.  Butterfly, grazie e complimenti!


Grazie mia cara Luda! Il mio scopo con questa rubrica era quello di far conoscere città della Russia che si conoscono poco o nulla come nelle ultime uscite che sono delle città quasi del tutto sconosciute ti invito te e gli altri a seguire le ultime 4 uscite che sono veramente interessanti...

Sono stati tutti molto bravi a darmi mano e non finirò mai di ringraziare lo staff del forum di avermene dato la possibilità di farla.... spero che anche la rubrica dell'arte del '900 riceva lo stesso consenso di pubblico.....
 




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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Luda Mila ha scritto: [Visualizza Messaggio]
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Per riscaldare l'interesso alla rubrica vi presento le donne più belle di Ulan-Udè: la belezza asiatica sotto bandiera della Federazione Russa!


akphantom, che foto!!!  le ragazze favolose, la bellezza asiatica che incanta e affascina  


Si, sono veramente belle. Molti russi uomini trovano la sua felicità con le donne asiatiche.
 



 
Ultima modifica di akphantom il 24 Giugno 2017, 12:31, modificato 1 volta in totale 
akphantom - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Tredicesima tappa: Skovorodino
Uscita curata da: Butterfly77

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Oggi la sottoscritta parlerà di una piccola cittadina della Russia che conta poco più di 10.000 abitanti di cui non si hanno grandi notizie se non il passaggio della Transiberiana. Questa sperduta cittadina dista da Mosca circa 8.000 km ed è ricca di fiumi tra i quali possiamo ricordare l'Amur, la Zeja e la Bureja, vi si parlano due lingue: il russo ed il cinese nelle aree di confine.


 
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ASPETTO STORICO
Skovorodino è stata fondata nel 1908 con il nome di Zmeinyi successivamente è stata nominata Never per poi richiamarsi Ruchlovo e alla dine del 1938 ha assunto, il dicembre il nome attuale. Nel 1939 è stata collegata ed attivata la linea telefonica con Mosca. Il 29 agosto 2010 Vladimir Putin ha inaugurato la sezione del gasdotto Russia-Cina infine nel 2011, il 14 ottobre ha subito un terremoto che ha distrutto diversi edifici e fatto alcune vittime. La cittadina dista 70 km dal confine cinese e si trova ad un'altezza di 400 metri sul livello del mare.


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ASPETTO CULTURALE E TURISTICO
Sotto l'aspetto culturale e turistico Skovorodino offre il Palazzo della Cultura che contiene al suo interno sale da cinema, sale da concerto, sale per lo studio della danza e sale per il teatro amatoriale e c'è anche un palazzetto dello sport.
Per quanto riguarda cose di interesse turistico ci sono la statua di Lenin e un monumento raffigurante un treno che è un memoriale a La Patria.


ASPETTO ENOGASTRONOMICO
Essendo Skovorodino un piccolo centro di soli 10.000 abitanti non offre molto a livello enogastronomico: in questa piccola cittadina al confine con la Cina (70km) ci sono a malapena due ristoranti assai costosi e di pessima qualità.


 
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CURIOSITA' SULLA CITTA'
Il clima del piccolo centro urbano è continentale: gli inverni sono assai rigidi (a gennaio la temperatura media è di -27°C), mentre l'estate è abbastanza calda ed umida (a luglio la temperatura media è di 18°C) anche se talvolta enorme sbalzi termici tra il giorno (34°/37°C) e la notte (13°/16°C). Sotto il periodo natalizio la cittadina viene addobbata con alberi di Natale in tutte le piazze del centro.



E adesso di nuovo in carrozza si parte per la città di Chabarovsk con il nostro Lupacchiotto a descrivercela in ogni angolo nascosto, vi aspetto, come sempre numerosi. Buon viaggio.

 




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Ultima modifica di Butterfly77 il 26 Giugno 2017, 21:28, modificato 2 volte in totale 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Quattordicesima tappa: Chabarovsk
Uscita curata da: The Wolf

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Ed eccomi arrivato a Chabarovsk, dopo un lunghissimo viaggio. La città la potete trovare anche con il nome di Habarovsk  Khabarovsk, comunque in cirillico è  Хабáровск. Il mio navigatore satellitare mi dice che mi trovo a ben 8500 km da Mosca, a circa 760 km da Vladivostok verso il sud, e a soli 30 km dalla Cina.
Oggi c'è il sole, siamo quasi a luglio e il tempo è bello: la temperatura è di circa 19/20 gradi. Non è un granchè, ma ben altra cosa sarebbe stato venirci di inverno: a gennaio si arriva facilmente a -30°C. In compenso, in estate sono molto più frequenti le piogge che in inverno quindi mi posso ritenere fortunato. La città è il capoluogo dell'omonimo territorio di Chabarovsk, e conta una popolazione di circa mezzo milione di abitanti.


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ASPETTO STORICO
Fino al XII secolo , l'area in cui sorge la città faceva parte della Cina Imperiale. In seguito al trattato di Aigun del 1858 (che ridisegnò i confini tra Russia e Cina), la zona fu ceduta alla Russia. Fu poi ribattezzata da Bòli a Chabarovsk, in onore dell'esploratore Erofej Chabarov. I russi ci costruirono un fortino, e quello che inizialmente era solo un piccolo insediamento, in pochi anni cominciò a crescere rapidamente.
Nei primi anni del XX secolo, Chabarovsk era diventata un importante centro dell'oriente russo. In seguito lo sviluppo della ferrovia Transiberiana contribuì a dare ulteriore importanza alla città. Al tempo della guerra civile russa tra rossi e bianchi, Chabarovsk fece parte del Governo provvisorio del Priamurye, che fu l'enclave dei bianchi tra maggio 1921 ed ottobre 1922. Dal 1926 al 1938 fu capitale dell'Estremo Oriente Sovietico.


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ASPETTO CULTURALE E TURISTICO
La vicinanza con la Cina, Giappone e Corea del Sud fanno di Chabarovsk un posto decisamente interessante. Eppure a vederla, mi ricorda molto il nord dell'Europa. La città sorge sul maestoso fiume Amur, nei pressi del quale tutto sembra essere molto interessante. Passeggiate sul lungofiume e camminate per i viali alberati. Fatevi un giro in tram, e ammirate gli edifici dell'epoca sovietica e pre-sovietica. Sedetevi in uno dei bar lungo la Muravyova-Amurskovo a bere un caffè e respirate l'aria frizzante.
Dappertutto il clima è rilassante. Chabarovsk potrebbe rapirvi: Non vi renderete nemmeno conto di trovarvi a più 8000km da Mosca. Potete ammirare le cupole dorate della Chiesa della Trasfigurazione alta ben 96 metri. O lasciarvi incantare dalle meravigliose fontane che trovate nelle piazze.
Se la giornata è abbastanza calda, come oggi, potete pure vedere qualche turista coraggioso che prende il sole lungo la riva. In inverno, quando l'Amur è ghiacciato, è possibile farci delle passeggiate. Purchè si intende, il ghiaccio sia abbastanza solido. Si avvicina la sera, l'aria diventa freschina. Per fortuna ho la mia giacchetta: la indosso e sto decisamente meglio. Comincia ad imbrunire, e decido di viitare Piazza Lenin centro.
In serata è frequentata da molti giovani pattinatori. Sui roller e sugli skateboard danno la prova della loro abilità. Ci sono anche molte famiglie con i bimbi piccoli: alcuni giocano con le  macchinine telecomandate. Anche in questa piazza non mancano le fontane, e la sera potete ammirarne giochi di illuminazione multicolori.


 
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ALTRI ASPETTI (Musei, Chiese ed Escursioni)
Se siete interessati ai musei, dovete assolutamente vedere il Museo Regionale di Storia. Purtroppo non ho avuto il tempo di visitarlo, ma mi hanno riferito che ha una interessantissima sezione dedicata alla guerra civile russa. Se vi affascinano le chiese, oltre alla Chiesa della Trasfigurazione dovete andare a fare un salto alla Cattedrale della Divina Madre di Dio.
E già che ci siete, non perdetevi il monumento alla seconda guerra Mondiale: maestoso e in stile (naturalmente) sovietico. In città la vita si svolge principalmente lungo il fiume Amur. Se avete voglia di camminare, potete fare una lunga passeggiata, e arriverete ad un parco, che prosegue fino ad una collinetta.
Da qui, potete ammirare il panorama: alla luce del tramonto, scintillano le cupole dorate. Lungo il fiume ci sono parecchi locali, e potete ascoltare dell'ottima musica dal vivo. Guardo le barche con i turisti allegri sul fiume, in gita. Mi dicono che è possibile pure andare a visitare le zone boschive, ce ne sono parecchie nei dintorni.
Vicino alla città si trova anche la vetta dell'Heksir, da cui inizia la grande foresta Ussuriskaja Taiga, dove si trovano le tigri dell'Amur. Sono tigri famose per essere particolarmente grandi, ma che si mimetizzano alla perfezione con l'ambiente circostante. attenzione!
Se preferite la barca, oltre al giro turistico sul fiume Amur, che vale la pena di fare, potete andare a visitare il vicino arcipelago Shantar, formato da 15 isole, dove potrete degustare il contatto con la natura selvaggia. Nel mare potrete avvistare le balene e le foche barbate, ma se vi viene voglia di campeggiare, ricordatevi che non mancano...gli orsi.


 
Ed ora di nuovo tutti in carrozza per le ultime due tappe di viaggio e la prossima settimana tutto quello che c'è da sapere sulla città di Ussurijsk e continuate perciò....a seguirci!

 




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Ultima modifica di Butterfly77 il 03 Luglio 2017, 18:42, modificato 3 volte in totale 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Quindicesima tappa: Ussurijsk
Uscita curata da: Butterfly77

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Oggi il nostro treno, per questa ultima tappa da me effettuata, si ferma nella città di Ussurijsk che fa parte del circondario federale dell'Estremo Oriente. La città si trova a 33 metri sul livello del mare e conta 153.900 abitanti secondo una stima risalente al 2007. Ussurijsk si trova a breve distanza da Vladivostok alla quale è unita tramite la ferrovia Transiberiana ed una strada.


ASPETTO STORICO
La città venne fondata nel 1866 ma cambiò diverse volte nome: iniziò con il nome di Nikol'skoe che lo mantenne fino al 1898 quando prese il nome di Nikol'sk nel 1905 prese la denominazione di Ussurijsk dal fiume di Ussuri che scorre lì vicino, poi nel 1926 cambiò nuovamente in Nikol'sk-Ussurijskij. Durante il ventennio 1935/1957 ricambiò nome di Vorosilov in onore di un politico e militare Kliment Vorosilov, ma nel 1957 la città porta definitivamente il nome di Ussurijsk.


 
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ASPETTO CULTURALE
Ussurijsk ha due teatri dove si tengono molti spettacoli musicali e di altro genere giudicati di buon livello dagli spettatori. Anche il costo dei biglietti dei due teatri è assai economico e conviene andarci con tutta la famiglia perché spesso la programmazione è adatta anche ad un pubblico di bambini.


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ASPETTO TURISTICO
Certamente vale la pena vedere la Chiesa dell'Intercessione eretta nel 1914 adiacente alla chiesa vi è il Memoriale della Seconda Guerra Mondiale; un'altra chiesa che merita una visita è quella di San Nicola. Se amate invece la natura la città offre parchi naturali e corsi d'acqua nella ampie vallate che la circondano dove potete noleggiare una barca e girare un po' o anche praticare qualche sport acquatico.


ASPETTO ENOGASTRONOMICO
Visto che Ussurijsk è vicina alla Cina i ristoranti della città vi offriranno pasti di chiaro stampo cinese dove potete contemporaneamente ascoltare della buona musica; ma ci sono anche ristoranti russi come il Retrò con molte pietanze a base di carne e insieme ci sono anche qui degli spettacoli danzanti durante la cena. In essi il rapporto qualità/prezzo è buono non si spende tanto per una quantità di cibo fin troppo abbondante e che sfamare ben tre persone.


 
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CURIOSITA' SULLA CITTA'
L'unica curiosità su Ussurijsk è che la città si è sviluppata come un enorme centro commerciale anche se negli anni si è andata configurando anche 'impianto industriale.



Ed ora per l'ultima volta tutti in carrozza per la nostra ultima tappa di Vladivostok descritta dal nostro amico Anto63....seguiteci per la nostra ultima tappa. Alla prossima settimana per il gran finale.

 




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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Vi aspetto tutti lunedì 17/07/2017 per l'ultima uscita della Rubrica della Transiberiana con la città-capolinea di Vladivostok affrontata dal nostro amico e forumista Anto63....vi aspetto con un gran finale per poi concludere con una gallery di immagini oltre ai ringraziamenti.....

A lunedì  
 




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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Sedicesima ed ultima tappa: Vladivostok
Uscita curata da: Anto63

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E così siamo giunti alla fine del nostro viaggio oggi il nostro amico Anto63 ci descrive la città di Vladivostok. Città della Russia (578.619 ab. nel 2009), attualmente sono circa 600.000 abitanti, capitale del territorio di Primorskij kraj (o del Litorale), nella Siberia orientale; è situata sulle rive della Baia di Zolotoj Rog (Corno d’oro) al fondo della Baia di Pietro il Grande (Mar del Giappone). La città di origine recente, fondata nel 1860, crebbe rapidamente soprattutto dopo la costruzione della Transiberiana, e così il suo porto fu presto uno dei più importanti dei mari dell'Estremo Oriente;  vi giungono navi da ogni parte dell'Oceano Pacifico, importando o esportando merci dalla Manciuria; Città moderna, si distingue per le vie larghe, fiancheggiate da grandi edifici di bell'aspetto. Numerose sono le istituzioni culturali e le strutture  di carattere commerciale come, uffici di rappresentanza, banche, esposizioni di merci. Interessante è il quartiere cinese, con le sue caratteristiche costruzioni, le vie strette, i piccoli negozi con merci svariatissime.


ASPETTO STORICO
Il 20 giugno (il 2 luglio con il calendario gregoriano) del 1860 la nave da trasporto militare Manchur, al comando del Cap. Alexey K.Shefner, salpò verso quella che oggi è la Baia del Corno d’Oro, per costruire un avamposto a cui venne dato il nome di Vladivostok. Nel 1891 cominciò la costruzione della più lunga linea ferroviaria del mondo, la Transiberiana, voluta dallo Zar per ottenere una linea di comunicazione moderna e veloce che potesse collegare le città dell’Impero Russo. Già nel 1897 erano regolari i collegamenti con la città di Khabarovsk a circa 800 km. Durante la prima rivoluzione russa, la città venne direttamente coinvolta, all’inizio del 1906 fu governata dalle unità militari ribelli. Dal 1916 al 1922 trovarono rifugio nella città gli oppositori del nuovo governo sovietico (650 intellettuali provenienti da Mosca e San Pietroburgo), e la popolazione crebbe fino a 410.000 abitanti. Con la vittoria dei bolscevichi la maggior parte della popolazione emigrò in Australia, Cina e Usa, tanto che nel 1926 la popolazione contava solo 108.000 abitanti. Il nuovo Governo capì la grande importanza strategica della città e creò un collegamento aereo con la città di Mosca. Nel 1932 la città divenne la principale base della Flotta del Pacifico. Dal 1930 fino al 1970 nessuno escluso gli abitanti della città, poteva visitare la città, che era considerata una importantissima base militare e sede della Flotta sul Pacifico. L’apertura della città, avvenne con il crollo dell’Unione Sovietica.


 
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ASPETTO CULTURALE
Mentre sino a quattro anni fa appariva come un avamposto dimenticato, in seguito al summit dell’Apec si è trasformata in una moderna città portuale, nonché una delle mete turistiche più interessanti del Paese. Situata a meno di centotrenta chilometri dal confine con la Corea del Nord, è una città unica al mondo. Lasciata Mosca, in direzione Est, la Transiberiana compie qui, tra i monti della penisola di Muravyov-Amursky, la sua ultima fermata. Vladivostok è ricca di contrasti tra vecchio e nuovo. Costruita su una serie di rilievi montani che si ergono dal mare con l’imponenza di una cascata di roccia. Antiche abitazioni di legno si alternano a grandi complessi condominiali di cemento risalenti all’epoca sovietica. Lo scintillio dei nuovi casinò, con i loro guizzi di luci al neon, rischiara i vicoli, mentre petroliere e navi della Marina entrano ed escono dal porto. In occasione del Summit, sono state intraprese alcune imponenti opere di edilizia che l’hanno resa una città moderna. Il nuovo ponte Russky, attualmente il ponte sospeso più lungo del mondo, si estende sul mare e collega Vladivostok all’isola di Russky, che nel 2012 è stata la sede del summit.
La Vladivostok State University of Economics and Service (VSUES), ubicata a Gogolya St. risulta essere una delle migliori scuole di business del mondo. Nel 2009 ha vinto il premio qualità del Governo della Federazione Russa. Nel 2008 è stata premiata a La Sorbonne come una delle migliori scuole di business del mondo. Inoltre, è l'unica università Russa, che ha ricevuto la valutazione di quattro stelle.


Va detto che in città ci sono diversi musei da visitare, indico i più importanti:
Museo della Fortezza di Vladivostok, affacciato sullo Stalinaya Harbour è un insieme di fortini ricostruiti, al cui interno sono esposte foto relative al sistema difensivo della città , mentre all’esterno si trovano numerosi cannoni;
Museo Regionale Arseniev, con una collezione assai varia di oggetti relativi alla storia locale (c’è pure una stanza dedicata alla famiglia Brynner);
Sottomarino-museo S-56, lo stesso sottomarino che durante la Seconda Guerra Mondiale ha affondato una decina di navi nemiche è visitabile, il pezzo forte della visita consiste proprio nell’esplorare i suoi ambienti interni piuttosto che guardare la mostra fotografica. Davanti al sottomarino è ormeggiata la prima nave della flotta sovietica del Pacifico (Krasny Vympel), anch’essa visitabile;
Galleria d’Arte Primorsky, vanta una pregevole collezione di pittura olandese del XVII secolo.


Da Vladivostok si possono fare delle gite in giornata, in particolare per raggiungere le isole al sud che, hanno un mare niente male. Non è facilissimo riuscire a raggiungere in autonomia le isole più a sud (e più belle), come Popov o Reyneke, ma vale un tentativo provare a raggiungere perlomeno Russkij, esperienza che, se fatta via terra, permette di vedere e attraversare il ponte sospeso con la maggiore lunghezza della campata centrale al mondo. L’isola Russkij è un’isola dalla forma irregolare, con insenature e promontori, e un’unica strada principale. Aperta al pubblico solo dal 2000, ha un potenziale turistico ancora non del tutto sfruttato. È diventata famosa nel settembre 2012, quando ha ospitato il ventiquattresimo summit dell’APEC.


 
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ASPETTO TURISTICO
Vladivostok, c’è chi la soprannomina la San Francisco della Russia. Solitamente tappa conclusiva di un viaggio lungo la tratta ferroviaria Transiberiana, merita una sosta di qualche giorno. L’estate offre senza dubbio maggiori possibilità di “fare cose”, in città e nei dintorni, ma anche l’inverno ha uno charme notevole. Vladivostok si trova nel est russo, una terra lontana migliaia di chilometri dalla Russia  conosciuta (oltre 9000 km!), dove infiltrazioni coreane, giapponesi e cinesi si fanno sentire praticamente in ogni dove.
la prima cosa da fare è un giro per il centro alla ricerca di edifici dell’era zarista, ma anche dei complessi immobiliari sovietici. Lungo le vie del centro, tutte un saliscendi, si notano anche alcune belle abitazioni, principalmente appartenute a personaggi importanti per la città. Il cuore della città è rappresentato da Ploshchad Bortsov Revolyutsii al centro della quale svetta l’importante Monumento ai Combattenti per il potere sovietico in Estremo Oriente. Lo Sportinaya Harbour, a ovest, è la spiaggia cittadina. Qui i più coraggiosi fanno addirittura il bagno (l’acqua non è proprio cristallina). Dalla parte opposta al centro, oltrepassata la piazza principale e il ponte, c’è la passeggiata al mare, luogo piacevole, in particolare nelle belle giornate estive. Da lì si può ammirare lo Zolotoy Bridge (Golden Horn Bridge) da diverse prospettive. In fondo alla passeggiata c’è la stazione della funicolare (aperta tutti i giorni dalle 7 alle 20) che in un minuto, e pochi rubli di spesa vi porterà fino alla sommità della collinetta, dove la vista sulla Baia del Corno d’Oro, è davvero incantevole. Con le dovute proporzioni, si ha la sensazione di essere a San Francisco. In alternativa alla funicolare ci sono le scale, che suggerisco di fare almeno a scendere, non per risparmiare rubli, ma per intrufolarsi nel bel quartiere residenziale che si sviluppa sulla collina. Qui vive la Vladivostok bene.


ASPETTO ENOGASTRONOMICO
La cucina rappresenta una miscela impeccabile di abitudini culinarie tradizionali Europa e Asia. I piatti preparati e serviti nella capitale del mare sempre affascinano visitatori e turisti. La base gastronomica della cucina locale ha raccolto formule di piatti russi, e tenendo conto dell’emigrazione, piatti tipici dall’ Ucraina. Comunemente, si possono gustare borsh aromatico, frittelle con caviale rosso, Vareniki, gnocchetti con diversi ripieni, golubtsi, marinate e funghi chiare, cetrioli salati. Il leggero accento delle materie prime asiatiche, e la posizione vicina al mare, influenzano i piatti della tipica cucina russa. Ad esempio, nei pelmeni usano un ripieno di pesce. A bordo mare, i mercati abbondano in diverse specie di pesci e molluschi. Re in tavola è il pesce che i residenti spesso mangiano salato, nella regione ci sono innumerevoli ricette per salare pesce. Diversi tipi di tartine e stuzzichini, preparati con frutti di mare sono un pranzo eccellente servita in qualsiasi tavolo di festa. Attualmente, le preferenze culinarie degli abitanti di Vladivostok, ruota attorno cucina giapponese, ma anche cinese e coreana. Inoltre, a Vladivostok si inaugureranno ristoranti originali dove si possono gustare le delizie della cucina panasiatica. In ogni caso, i cittadini non solo frequentano tali ristoranti, ma preparano la tipica cucina giapponese, cinese e coreano a casa. Tra le bevande, la preferenza è data alle bevande analcoliche a base di frutti di bosco, kompot, foglie di tè melissa preparato ampliato nel Primorye e bacche diverse. Per le bevande alcoliche, si può dire che non è molto diverso da connazionali provenienti da altre regioni, vodka e birra. In realtà, la birra è normalmente prodotta in Giappone. Inoltre, a Vladivostok si estendono diverse liquori di ginseng, rosa canina, biancospino, cedro.


 
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CURIOSITA' SULLA CITTA'
Vladivostok è porto franco, dal 12 ottobre 2015, e lo sarà per i prossimi settant’anni. La legge, approvata a  luglio 2015, e comprende oltre 34 mila km quadrati, l’equivalente del Belgio.
Yul Brynner  attore di origine russa, era nato a Vladivostok nel 1920 e la sua casa si trova al 15 di Aleutskaya St. e al Museo Regionale Arseniev c’è una statnza dedicata alla sua famiglia.
La meraviglia di Vladivostok, è la sua fioritura che arriva a maggio, e si dice che sia uno spettacolo che merita un viaggio.
La Las Vegas Russa, sta nascendo a vladivostok, Nel giro di 5 anni, sorgeranno in mezzo alla foresta una mezza dozzina di casinò, un parco acquatico, un campo di golf, cinema e spa.
Una palla di fuoco Vladivostok, nel Settembre 2013 una palla di fuoco si è disintegrata nei cieli della città dell’estremo oriente, il filmato lo si può vedere qui.
Rettili striscianti , hanno invaso la città nel giugno del 2015, quasi ogni giorno ci s'imbatteva nei rettili striscianti per le vie cittadine anche nelle automobili, campi da gioco, case e uffici.
Orari della ferrovia, i quali, nonostante la transiberiana nel suo viaggio attraversi ben 7 fusi orari, rispettano esclusivamente il fuso orario di Mosca. Ad esempio, se una persona dovesse prendere un treno da Vladivostok, nel tabellone degli orari dovrà considerare il treno che parte 7 ore prima rispetto all'orario preventivato. Non proprio una comodità oserei dire.
Il Festival del cinema - Meridiani del pacifico, dal 2003 si svolge a Vladivostòk, con cadenza annuale, nel mese di settembre, quest’anno dal 9 al 15.



Il nostro viaggio termina qui ma nei prossimi giorni un'ampia foto gallery con le foto delle città che abbiamo toccato durante questi mesi oltre ai ringraziamenti delle persone che hanno seguito e lavorato a questa mia rubrica. Ad ora un GRAZIE!

 




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Amo viaggiare fino a conoscere la cultura di un popolo

Il mio viaggio in India: http://www.iviaggidikiara.it

"La felicità è come una farfalla: se l'insegui non riesci mai a prenderla,
ma se ti metti tranquillo può anche posarsi su di te."

Nathaniel Hawthorne
 
Ultima modifica di Butterfly77 il 17 Luglio 2017, 11:41, modificato 2 volte in totale 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Photo Gallery finale
Immagini selezionate da: Butterfly77

Prima di ringraziarvi e dirvi due parole ho selezionato delle foto per percorrere le tappe che abbiamo fatto insieme nel corso di questi mesi.


 
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Il progetto è iniziato per scherzo una sera durante una videochiamata con Marco1973, nostro moderatore, con una sua idea che lui poi non ha mai sviluppato e che poi io ho proposto allo staff al Direttore e mi è stato dato l'ok per agire e ho cominciato a svilupparla a modo mio come una sorta di "crociera ferroviaria" descrivendo ogni città con la storia, la cultura, il turismo, la gastronomia e delle semplici curiosità spero che non vi abbiamo annoiato in questo lungo viaggio.

Mi sento di ringraziare lo staff del Forum, di allora, composto da Direttore, N4 Italia e Gringox e tutte le persone che hanno collaborato con me in questa cosa che ha portato via un dispendio di energie e creando anche delle collaborazioni bellissime come Sorrento76/Akphantom. Alla sottoscritta ha portato anche del lavoro extra forum.

In dettaglio voglio ringraziare: Maxovich, Sorrento76, Willow, Artachende, Reset, Akphantom (per il suo italiano), The wolf ed Anto63 con la sua ultima uscita, ma ringrazio anche le persone che ho interpellato e non hanno potuto farla per altri impegni, ma ringrazio anche solo chi ha letto questa rubrica e tutte le persone del gruppo FB che hanno messo un semplice MI PIACE.

Grazie a tutti di cuore.
Butterfly77.

 




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Ultima modifica di Butterfly77 il 18 Luglio 2017, 12:57, modificato 4 volte in totale 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Butterfly77 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Il progetto è iniziato per scherzo una sera durante una videochiamata con Marco1973, nostro moderatore, con una sua idea che lui poi non ha mai sviluppato...


Comincio proprio ad invecchiare.....non mi ricordo per niente....     

Complimenti comunque per la costanza e l'impegno dimostrato.
 



 
Marco1973 - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Dopo le due settimane mi aspetterà il viaggio transiberiano per 2 giorni sul treno Ulan-Bator - Mosca. Passerò Il tratto di strada transiberiana da Ulan-Udé a Novosibirsk. Complimenti a te Butterfly con la fine di questa rubrica!
 



 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Alphantom,

se riesci fai qualche foto e postacela....direi che potrebbe essere una degna conclusione della rubrica di Butterfly77.
 



 
Marco1973 - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Marco1973 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Alphantom,

se riesci fai qualche foto e postacela....direi che potrebbe essere una degna conclusione della rubrica di Butterfly77.


Va bene!  
 



 
akphantom - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Marco1973 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Butterfly77 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Il progetto è iniziato per scherzo una sera durante una videochiamata con Marco1973, nostro moderatore, con una sua idea che lui poi non ha mai sviluppato...


Comincio proprio ad invecchiare.....non mi ricordo per niente....     

Complimenti comunque per la costanza e l'impegno dimostrato.


Grazie Marco prenditi anche un po' di merito dato che è anche una tua idea.... ne parlammo quella sera in Videochiamata parlando di viaggi etc....etc......   


akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Dopo le due settimane mi aspetterà il viaggio transiberiano per 2 giorni sul treno Ulan-Bator - Mosca. Passerò Il tratto di strada transiberiana da Ulan-Udé a Novosibirsk. Complimenti a te Butterfly con la fine di questa rubrica!


Caro Akphantom grazie anche a te per i complimenti mi accodo al commento di Marco per dire di mettere qualche "fotina" di questa bellissima linea ferroviaria......
 




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Il mio viaggio in India: http://www.iviaggidikiara.it

"La felicità è come una farfalla: se l'insegui non riesci mai a prenderla,
ma se ti metti tranquillo può anche posarsi su di te."

Nathaniel Hawthorne
 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Ciao a tutti!

Questo viaggio si comincia in Mongolia alla città Erdenet. Il nostro unico carro russo viene agganciato al convoglio ferroviario mongolo che segua a Ulan-Bator e poi viene sganciato a una piccola città con il nome Salkhit per agganciarsi di nuovo al convoglio ferroviario che segua a Mosca.

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Il nostro unico carro

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La stazione a Erdenet

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Il convoglio ferroviario mongolo che segua a Ulan-Bator

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Piccola e povera stazione a Salkhit

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Il mio scompartimento

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Questo e già convoglio ferroviario di Mosca a Darkhan - un'altra città mongola.

Dopo arriviamo al punto di frontiera Sukhbator e la attraversiamo. La Russia qui si comincia dal territorio di frontiera con il nome di città Naushki. Nel mio caso ci era già la notte quindi non ho scaricato né Sukhbator sia Naushki e mi sono messo a dormire.

La mattina dopo il treno arriva a Ulan-Udè - una ferma transiberiana - e poi seguono le altre stazioni transiberiani.
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Un boiler dentro il mio carro per fare tè e preparare fastfood. Funziona anche dal carbone quando non c'è elettricità.

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Due linee ferroviare: il treno che arriva ed il treno che diparte. Il ponte attraverso il Selenga - un fiume che si comincia in Mongolia e poi sfocia nel lago Baikal in Russia. Qui siamo quasi arrivati al riviera del lago.

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L'acqua del Baikal. Il treno muove per molto tempo lungo la costa.

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Le izba con gli orti vicino al lago.

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Il borgo Sludyanka. Molti turisti vengono fuori per comprare qualcosa alla stazione. Almeno proprio alla questa stazione ho notato dei mongoli, cinesi, danesi, tedeschi. Sludanka è quasi il punto finale del Baikal. Poi si comincia la strada diretta a Irkutsk e sembra che il treno va più veloce.

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Il fiume Angara. Irkutsk.

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La stazione a Irkutsk. In Irkutsk nel mio scompartimento si accomoda un ragazzo tedesco che segua fino a Krasnoyarsk. Il ragazzo interessante, parliamo l'inglese, il viaggio diventa molto più divertente, il tempo vola.

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La stazione Zima. Dopo Zima il giorno viene alla fine, la mattina dopo sarà Krasnoyarsk.

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La nebbia fitta vicino a Krasnoyarsk.

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Krasnoyarsk. Non ho scaricato la foto del fiume Enisej perché la nebbia lo nascosta completamente.

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Lo stakan con l'insegna di РЖД

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La stazione di Mariinsk.

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La stazione di Tajga.

L'ultima tappa del mio viaggio è stata Novosibirsk. Purtroppo non ho fatto delle foto, ero troppo circondato di affetto della mia famiglia alla stazione.
 



 
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Messaggio Re: Rubrica: VIAGGIANDO PER LA TRANSIBERIANA 
 
Akphantom, le tue foto mi hanno regalato qualche "flash" del mio viaggio in Transiberiana di sue anni fa..., Irkutsk, l'Angara, il Bajkal, Zima, Krasnoyarsk, Marinsk...e poi lo scompartimento, uguale a quello dove abbiamo dormito io e mia moglie..., il boiler nel corridoio, il bicchiere... Una copia del bicchiere, quella che viene venduta ai passeggeri che la chiedono, ce l'abbiamo a casa insieme a qualche altro ricordo...
 




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