Incentivi economici a tutte le donne che faranno almeno otto figli. A vararli è stato il presidente del Turkmenistan, Kurbanguly Berdymukhamedov, nel tentativo di favorire un baby boom. Secondo i media di Stato, che hanno diffuso la notizia, alle donne che avranno i requisiti per accedere a questo bonus, sarà erogata una cifra una tantum pari a 250 dollari, oltre a numerose altre agevolazioni. Potranno, infatti, contare, tutta la loro vita, sull'assistenza odontoiatrica, trasporti pubblici, luce, acqua e gas gratuiti. In occasione dell'8 Marzo, il governo ha già approvato uno stanziamento di 10 dollari per ogni donna. L'idea di favorire un boom di nascite non è nuova nella stessa area geografica: dopo la seconda guerra mondiale, l'Unione Sovietica iniziò a premiare con una medaglia le mamme che avevano messo al mondo cinque o più figli.
Sotto il predecessore di Berdymukhamedov, il presidente Saparmurat Niyazov, il sistema sanitario nazionale ha iniziato un lento declino, la mortalità infantile ha fatto registrare tassi negativi da record (ogni mille nati vivi ne muoiono più di 53 nel giro di pochi anni di vita). L'autoritario Niyazov, tra l'altro, ha deciso di abolire le cure mediche gratuite e di chiudere tutti gli ospedali che non si trovassero nella capitale Ashgabat. In un lasso di tempo brevissimo, sono stati licenziati oltre 15mila dipendenti del settore sanitario.
E' quindi probabile che la decisione di Berdymukhamedov, possa tentare molte donne, in un Paese che ha il tasso di disoccupazione più alto del mondo (60%), dove oltre la metà della popolazione vive sotto la soglia di povertà. Berdymukhamedov ha preso in mano le redini del potere dopo l'improvvisa morte, per un attacco di cuore, nel dicembre del 2006, di Niyazov: l'investitura ufficiale è arrivata il 14 febbraio dello scorso anno. Ex dentista, 51 anni, è stato ministro dell'Istruzione, poi della Sanità e insieme Primo ministro con lo stesso Niyazov.
Fonte: La Repubblica


















































