Il presidente americano George W. Bush ha in programma oggi a Kiev una giornata di colloqui con i dirigenti ucraini, che aspirano ad entrare nella Nato, prima di spostarsi in serata a Bucarest per il vertice della Alleanza Atlantica.
La sosta del presidente Usa a Kiev, alla vigilia del vertice, mira a incoraggiare i dirigenti ucraini a proseguire sulla strada delle riforme democratiche e a ribadire il sostegno degli Stati Uniti alla richiesta Ucraina di avviare il processo di adesione alla Nato, attraverso il programma MAP (Membership Action Plan), una sorta di sala di aspetto per gli aspiranti membri della Alleanza Atlantica. Bush ha in programma oggi colloqui col presidente ucraino Viktor Iushenko e col premier Iulia Timoshenko. Incontrera' anche il leader della opposizione Viktor Ianukovich. Fara' anche una visita turistica alla Cattedrale di Santa Sofia, insieme alla first lady Laura. La Nato e' divisa sulla opportunita' di avviare il processo di adesione della Ucraina e della Georgia, considerate ancora non politicamente stabili. La Russia ha protestato con veemenza ammonendo la Nato a "non giocare col fuoco" inglobando nella Alleanza le due ex repubbliche sovietiche.
Anche la popolazione e' ucraina e' divisa. Un sondaggio ha mostrato che il 50 per cento degli ucraini e' contrario all'ingresso nella Nato. Ieri migliaia di persone hanno manifestato nella piazza principale di Kiev sventolando bandiere rosse con falce e martello e striscioni con le scritte 'No alla Nato', 'Nato peggio di Gestapo' e 'Yankee Go Home'. Un pupazzo del presidente Bush e' stato bruciato dai manifestanti. Una dimostrazione si e' svolta anche davanti alla ambasciata americana a Kiev.
La Casa Bianca si e' mostrata ottimista sulla possibilita' di ottenere a Bucarest il processo di ingresso nella Nato. Ma la decisione dovra' essere presa all'unanimita' da tutti i membri dell'Alleanza e questo rende molto piu' difficile un esito positivo per Ucraina e Georgia.
Fonte: Corriere della Sera
















































