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Il Risorgimento
Autore Messaggio
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
geom_calboni ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]

un modello abbastanza ideale:
-    Se i cittadini possiedono un’arma i politici fanno meno cavolate, perché sanno che hanno nel paese una popolazione armata da tenere a bada

Ah... ecco perchè negli USA sono "avanti"... ora ho capito... che volponi...
Spargo un po la voce in giro ed andrò ad armarmi con amici e conoscenti. Così i governanti inizieranno ad evitare di prenderci per il ..lo...
La soluzione l' avevamo davanti agli occhi e non lo sapevamo...

Non sono fino ad ora intervenuto in questa discussione ma... questo punto... senza offesa, eh...
E non commento il resto del tuo post...


Sono aperta alle critiche, ma argomentate.
Se hai le armi hai il potere. Un esempio? Prima della Rivoluzione Francese vera e propria i parigini assalirono le armerie e il Palazzo degli Invalidi per procurarsi le armi. Successivamente attaccarono la Bastiglia, che nelle scuole italiane viene spesso spacciata per carcere, ma che era anche un'armeria (sebbene fosse vuota).

Gli USA sono avanti per altri motivi, non basta certo avere solo le armi (anche se quelle rafforzano il potere militare globale). Il mio discorso era solo un'argomentazione a favore della liberalizzazione delle armi.

Secondo me uno Stato come quello italiano, dove il cittadino non può autodifendersi e dove se ti stanno svaligiando casa o minacciando di morte devi chiamare il 112 e aspettare, è uno Stato che non protegge il cittadino ma il criminale.


 
A mio parere, mi sa che il topic sta spingendosi un po' troppo oltre....



......e non di poco......!!!  
 




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n4italia - ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePage 
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

 
A mio parere, mi sa che il topic sta spingendosi un po' troppo oltre....


Davvero?
Mi è cascato il latte alle ginocchia, ciel celeste.
 




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"Otium cum dignitate." - Marcus Tullius Cicero
 
Matt - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

 
A mio parere, mi sa che il topic sta spingendosi un po' troppo oltre....



Pensavo che con le parate gay avesse raggiunto il suo massimo splendore...
 




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ABAK è "lo periglio che vien dallo mare con drappo di moro a guisa di mantello" (cit. Abacucco)

La foto del mio avatar (c) littlelombards
 
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
ABAK ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

 
A mio parere, mi sa che il topic sta spingendosi un po' troppo oltre....



Pensavo che con le parate gay avesse raggiunto il suo massimo splendore...


E invece...
Mo' prendo una delle mie armi e vengo a spiegarti che devi fare il bravo, yankee!
 




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"Otium cum dignitate." - Marcus Tullius Cicero
 
Matt - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ABAK ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

 
A mio parere, mi sa che il topic sta spingendosi un po' troppo oltre....



Pensavo che con le parate gay avesse raggiunto il suo massimo splendore...


E invece...
Mo' prendo una delle mie armi e vengo a spiegarti che devi fare il bravo, yankee!


Con me devi usare i missili... ci separa il mare      
 




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ABAK - ProfiloInvia Messaggio PrivatoHomePage 
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
ABAK ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
ABAK ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Bozhe82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]

 
A mio parere, mi sa che il topic sta spingendosi un po' troppo oltre....



Pensavo che con le parate gay avesse raggiunto il suo massimo splendore...


E invece...
Mo' prendo una delle mie armi e vengo a spiegarti che devi fare il bravo, yankee!


Con me devi usare i missili... ci separa il mare      


Occhio Abak che la parola MISSILE in gergo trans ha un significato ben preciso
 



 
assodipicche - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Chiedo cortesemente di rientrare in topic. Avere aperto l'argomento Risorgimento è stato interessante, ho trovato spunti notevoli purtroppo neutralizzati da interventi che reputo da camicia di forza     Mi dispiace solo vedere persone che a mio avviso hanno un livello di intelligenza superiore e una preparazione culturale da paura, perdersi nel commentare certi post invece di contribuire alla qualità del topic isolando di fatto chi di argomenti validi ne ha davvero pochi. Nessun problema, andiamo avanti.
 



 
direttore - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Akphantom   Il concetto di patriottismo in Italia è  diverso da quello esistente in nazioni europee quali il Regno Unito , la Spagna, la Francia ; la Germania e la Russia.

In queste nazioni lo spirito patriotico è veramente entrato nel DNA delle persone .

Mi ricordo ancora quando nel 1982 durante la famosa guerra delle Falklands / Malvinas ci fu un'enorme ondata patriotica nel Regno Unito e gli uffici di reclutamento furono letteralmente presi d'assalto da giovani che volevano riprendersi a tutti i costi le isole perchè erano inglesi (pur essendo da tutt'altra parte del mondo ).
Questo è secondo me dovuto al fatto che  queste nazioni hanno avuto una storia molto diversa dall' Italia , ossia sono nazioni che hanno conquistato il mondo e in molti casi non sono mai state conquistate ed assoggettate da altre nazioni .

L'Italia come è stato  menzionato in vari post  precedenti è sempre stata dominata da potenze esterne e questo ha sicuramente influito sulla mentalità sia della classe dirigente che del cittadino italiano medio .
Basti ricordare la famosa frase attribuita a Guicciardini " "o Franza o Spagna, purché se magna".
O tornando al periodo del risorgimento , Von Metternich (uno dei più grandi statisti dell 800 ) disse: “ L’Italia è solamente un espressione geografica “.

Vorrei anche sottolineare  che l’impero Austro Ungarico fu LA PRIMA VERA NAZIONE EUROPEA al cui interno hanno convissuto per parecchi anni molte  etnie europee  ed ancor oggi possiamo vedere il suo stile architettonico presente in molte nazioni che vanno dall’ Ovest Ucraina alla Serbia .
In Italia ad esempio la strada statale che va la Passo Stelvio fu costruita dagli austriaci , l’alfabetizzazione della Lombardia iniziò al tempo degli austriaci, effettivamente gli austriaci hanno fatto parecchie opere in Nord Italia .

Interessante notare come allora i patrioti italiani erano contro la L’ Austria(Vera nazione europea) ed oggi chi si vuole staccare dall’ Unione europea venga criticato.

Poi vi è stato un richiamo all’ italianità ed al concetto di patria nel periodo che va dalla fine della prima guerra mondiale con Dannunzio (vedi Fiume ) e durante il ventennio fascista fino alla fine della seconda guerra mondiale 1945.
Penso che tu Akphantom sappia cosa è successo  nel 1943 in Italia quando il nostro Re Vittorio Emanuele III , probabilmente ricordandosi del famoso detto di Guicciardini, abbandonò mezza Italia a sé stessa  .

Comunque,  dal 1945 in avanti in Italia , un po’ per dimenticarsi del periodo fascista , e grazie ad una certa corrente politica il concetto di italianità e di patria venne quasi dimenticato .
Ne sanno qualcosa quelle migliaia di italiani che dovettero fuggire dalla Dalmazia tra l’indifferenza generale del governo italiano e degli italiani .    

Negli anni 70-80 , durante il periodo della contestazione, chi si definiva italiano e patriota era considerato un  fascista, un conservatore , uno che non voleva le riforme….quindi un nemico da abbattere  da una certa classe politica italiana .

Questo  , secondo me , è uno dei motivi per cui l’italiano medio  sfoga il proprio sentimento patriotico quasi solamente negli eventi sportivi ….dopo tutto se l’Italia vince un mondiale e si festeggia in piazza con la bandiera italiana mica si può  essere  accusati di essere fascisti… .    

Son partito dal risorgimento per giungere ai giorni nostro per rendere più chiaro il quadro della situazione
 



 
lago - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
lago ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Akphantom   Il concetto di patriottismo in Italia è  diverso da quello esistente in nazioni europee quali il Regno Unito , la Spagna, la Francia ; la Germania e la Russia.

In queste nazioni lo spirito patriotico è veramente entrato nel DNA delle persone .

Mi ricordo ancora quando nel 1982 durante la famosa guerra delle Falklands / Malvinas ci fu un'enorme ondata patriotica nel Regno Unito e gli uffici di reclutamento furono letteralmente presi d'assalto da giovani che volevano riprendersi a tutti i costi le isole perchè erano inglesi (pur essendo da tutt'altra parte del mondo ).
Questo è secondo me dovuto al fatto che  queste nazioni hanno avuto una storia molto diversa dall' Italia , ossia sono nazioni che hanno conquistato il mondo e in molti casi non sono mai state conquistate ed assoggettate da altre nazioni .

L'Italia come è stato  menzionato in vari post  precedenti è sempre stata dominata da potenze esterne e questo ha sicuramente influito sulla mentalità sia della classe dirigente che del cittadino italiano medio .
Basti ricordare la famosa frase attribuita a Guicciardini " "o Franza o Spagna, purché se magna".
O tornando al periodo del risorgimento , Von Metternich (uno dei più grandi statisti dell 800 ) disse: “ L’Italia è solamente un espressione geografica “.

Vorrei anche sottolineare  che l’impero Austro Ungarico fu LA PRIMA VERA NAZIONE EUROPEA al cui interno hanno convissuto per parecchi anni molte  etnie europee  ed ancor oggi possiamo vedere il suo stile architettonico presente in molte nazioni che vanno dall’ Ovest Ucraina alla Serbia .
In Italia ad esempio la strada statale che va la Passo Stelvio fu costruita dagli austriaci , l’alfabetizzazione della Lombardia iniziò al tempo degli austriaci, effettivamente gli austriaci hanno fatto parecchie opere in Nord Italia .

Interessante notare come allora i patrioti italiani erano contro la L’ Austria(Vera nazione europea) ed oggi chi si vuole staccare dall’ Unione europea venga criticato.

Poi vi è stato un richiamo all’ italianità ed al concetto di patria nel periodo che va dalla fine della prima guerra mondiale con Dannunzio (vedi Fiume ) e durante il ventennio fascista fino alla fine della seconda guerra mondiale 1945.
Penso che tu Akphantom sappia cosa è successo  nel 1943 in Italia quando il nostro Re Vittorio Emanuele III , probabilmente ricordandosi del famoso detto di Guicciardini, abbandonò mezza Italia a sé stessa  .

Comunque,  dal 1945 in avanti in Italia , un po’ per dimenticarsi del periodo fascista , e grazie ad una certa corrente politica il concetto di italianità e di patria venne quasi dimenticato .
Ne sanno qualcosa quelle migliaia di italiani che dovettero fuggire dalla Dalmazia tra l’indifferenza generale del governo italiano e degli italiani .    

Negli anni 70-80 , durante il periodo della contestazione, chi si definiva italiano e patriota era considerato un  fascista, un conservatore , uno che non voleva le riforme….quindi un nemico da abbattere  da una certa classe politica italiana .

Questo  , secondo me , è uno dei motivi per cui l’italiano medio  sfoga il proprio sentimento patriotico quasi solamente negli eventi sportivi ….dopo tutto se l’Italia vince un mondiale e si festeggia in piazza con la bandiera italiana mica si può  essere  accusati di essere fascisti… .    

Son partito dal risorgimento per giungere ai giorni nostro per rendere più chiaro il quadro della situazione


Grazie Lago per la tua rassegna avendoci ritornati all'argomento! E' molto chiaro!

lago ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Negli anni 70-80 , durante il periodo della contestazione, chi si definiva italiano e patriota era considerato un  fascista, un conservatore , uno che non voleva le riforme….quindi un nemico da abbattere  da una certa classe politica italiana .

Questo  , secondo me , è uno dei motivi per cui l’italiano medio  sfoga il proprio sentimento patriotico quasi solamente negli eventi sportivi ….dopo tutto se l’Italia vince un mondiale e si festeggia in piazza con la bandiera italiana mica si può  essere  accusati di essere fascisti… .


E' il fatto molto importante che spiega bene l'assenza del patriottismo ai molti italiani di oggi? Voi siete d'accordi?
 



 
akphantom - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
akphantom ha scritto: [Visualizza Messaggio]


lago ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Negli anni 70-80 , durante il periodo della contestazione, chi si definiva italiano e patriota era considerato un  fascista, un conservatore , uno che non voleva le riforme….quindi un nemico da abbattere  da una certa classe politica italiana .

Questo  , secondo me , è uno dei motivi per cui l’italiano medio  sfoga il proprio sentimento patriotico quasi solamente negli eventi sportivi ….dopo tutto se l’Italia vince un mondiale e si festeggia in piazza con la bandiera italiana mica si può  essere  accusati di essere fascisti… .


E' il fatto molto importante che spiega bene l'assenza del patriottismo ai molti italiani di oggi? Voi siete d'accordi?


1st. - Secondo me è sbagliato l'assioma che gli italiani siano poco patriottici. Chi l'ha detto? Se li senti parlare molti non fanno altro che dire che la loro cucina è la migliore al mondo, la loro lingua la più bella al mondo, ecc. ecc.
Che poi ci sia anche qualcun altro che la pensa diversamente è normale, in ogni paese democratico troverai sempre un gruppo o più di uno che la pensa diversamente dalla maggioranza (grazie a Dio).

2 - Una persona dotata di intelligenza e di un certo spirito critico si distacca da ogni fanatismo e ideologia. Il patriottismo è fanatico, perché è "orgoglio per il proprio paese". E orgoglio in italiano ha una connotazione negativa come parola.

3 - In chiave psicanalitica secondo me per essere patriottico devi avere una bassa stima di te stesso e quindi devi aggregarti ad un gruppo che ti faccia sentire più forte, e il concetto di patria si presta molto bene a questo fine (ma anche il fanatismo religioso o politico si prestano molto bene, infatti molti musulmani sono poco patriottici perché tendono ad immedesimarsi più nella comunità islamica che in quella patria). E' stata proprio la potenza di questo sentimento inespresso di bassa autostima che ha portato alcuni dittatori a poter governare paesi molto sviluppati, convincendo le masse che alcuni individui meritassero la vita più di altri solo per il fatto di appartenere ad una determinata etnia.
Per sterminare gli ebrei con un insetticida senza fare distinzione fra uomini, donne e bambini devi essere inconsciamente convinto che abbiano lo stesso valore degli insetti. Stessa cosa dicasi per gli Hutu che in Rwanda ammazzarono 1 milione di Tutsi col machete nel 1994, ecc. ecc.
Ci sono begli articoli sulle isterie delle masse.
Quindi il patriottismo è potenzialmente molto pericoloso.

4 - Quando vai all'estero si risveglia spesso il sentimento patriottico perché la tua identità viene messa in dubbio, come straniero parti da un gradino più basso rispetto alla gente che ti circonda (non sai la lingua, sei esotico, ti percepisci come diverso) e quindi si potrebbe risvegliare il sentimento latente di bassa autostima. In contemporanea si risveglia il sentimento patriottico, che ti aiuta a sublimare la tua identità per colmare il vuoto.

Questo è la mia personalissima opinione sul perché non sono patriottica. Io condivido il pensiero di Lago, ma secondo me ha generalizzato troppo. In tutte le parti del mondo troverai il fanatico, il patriota, il cosmopolita, ecc. ecc. Secondo me di fondo dipende dal tuo rapporto col tuo io interiore più che da quello che altre persone hanno detto o fatto in passato. Io non sono patriottica ma non ho mai ascoltato nessuno dei discorsi della gente che cita Lago.

Penso di aver risposto anche alla tua precedente domanda: come fa il patriottismo ad essere un valore antiquato?

Da notare, a sostegno della mia tesi, che di solito i paesi più fanatici sono quelli in gravi crisi economiche, in guerra o in altro tipo di difficoltà.
 



 
Ultima modifica di Kashka il 22 Mag 2016, 19:50, modificato 3 volte in totale 
Kashka - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Una domanda che voglio fare ad Akphantom e Gringox dato che vi definite patriottici ...
Non è che vivendo entrambi all'estero (se ho ben capito Akphantom è russo ma vive in Kazakistan) state confondendo una normalissima nostalgia di casa con il patriottismo?

Citazione:
Se da un lato la nostalgia è disillusione e può condurre a un malessere del corpo e della mente, dall'altro può essere vissuta come una spinta verso il luogo di origine, verso il proprio paese, verso gli affetti, verso le proprie radici e la propria storia, spinta che consente di non sentirsi senza casa, senza appartenenza, senza paese e costituisce una risposta al sentimento del pericolo incombente sulla propria identità. Nostalgia allora anche come consolazione e come rifugio. Spesso la nostalgia si condensa intorno ad alcune immagini (di oggetti, di luoghi, di persone) che si rivelano nell'esperienza come fortemente significativi per la propria dimensione dell'essere e molto consolatori rispetto al vissuto dello spaesamento. La nostalgia è un “terreno ricco” nella clinica con le persone straniere, nel quale è molto importante per il terapeuta sapersi muovere, infatti gli “oggetti” della nostalgia (che nel tempo possono anche perdere un po' di concretezza) ci rivelano molto dell'inespresso della persona, non solo del suo passato, ma anche dei suoi bisogni, dei suoi desideri nel presente.


In quanto alla presunta assenza di patriottismo vero e proprio in Italia, secondo Wiki nel sondaggio svolto negli anni 90-92 l'Italia risultò il settimo paese più patriottico al mondo.  
 https://it.wikipedia.org/wiki/Patri...el_patriottismo
 



 
Kashka - ProfiloInvia Messaggio Privato 
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Messaggio Re: Il Risorgimento 
 
Non intendo dire più nulla sull'argomento dato che avevo già concluso oltre una settimana con l'esposizione del mio pensiero sul Risorgimento - tema originario del topic! E mi ero ripromesso di non aggiungere altro...

...ma dopo aver letto questa ultime due pagine, escludendo rare eccezioni tra cui l'intervento in tema, espresso dal caro "Laghetto" (che saluto, visto che è un po' che non si faceva vedere da queste parti ), mi sento in dovere di intervenire per bloccare in tempo l'uscita di rotta del topic. Evitando così di lasciare un brutto ricordo su un thread che per diversi giorni ha procurato una discussione seria su un tema davvero interessante e stimolante.

Credo che Fantom si possa ritenere soddisfatto e abbia compreso un po' meglio un "pezzetto" importante di storia italiana (e dell'italianità, con le sue contraddizioni e la sua "unicità"), leggendo le diverse posizioni espresse dai forumisti che hanno preso parte al dibattito.

Ancora una volta ringrazio Fantom per la sua curiosità, per l'argomento aperto, per il suo sforzo di esprimersi in una lingua che non è la sua e di reggere al confronto con gli altri, per il suo entusiasmo e la sua vivacità... e lo invito a continuare su questa strada perché nel Forum abbiamo bisogno di gente così e di topic di questo livello.

Gringox


PS per Kasha: ti prego non cercare di fare della psicoanalisi anche a me... ne hai già dette abbastanza

La nostalgia è una cosa - che tra l'altro io non reputo cosa negativa, anzi (per me una persona nostalgica è romantica, è di animo buono), è un aspetto della sensibilità umana, è malinconia, la cui intensità varia da persona a persona in base alla predisposizione dell'animo e al livello e alla sostanza dei legami che la persona ha con le proprie radici che si trovano fisicamente lontane, a causa per esempio di un trasferimento all'estero (ma anche per motivi di altra natura)... è legata al ricordo della vita vissuta in precedenza dalla persona, di momenti che non puoi più rivivere perché fisicamente non ti trovi più in quella situazione... nel mio caso era più forte durante i primi anni, la percepisco in minore misura ora, dato che sono orami oltre 11 anni che vivo all'estero. Inizialmente mancava la presenza dei genitori, degli amici, del bel clima italiano, delle "mangiate" italiane, dei pub e del "cazzeggio" con gli amici, e di tanti altri aspetti della quotidianità che vivevo quando stavo a Milano... ma ora ho altre priorità le quali mi legano alla terra in cui mi trovo e mi riempiono la vita in modo completo.  

Fantom tra l'altro è an che lui all'estero per lavoro, ma sta in Mongolia, non in Kazakstan...

Il patriottismo è ben altra cosa, ed è relativo alla consapevolezza che una persona ha del valore della Terra da cui proviene e all'orgoglio per il senso di appartenenza a quella Terra, che non diminuisce (anzi in certi casi può pure intensificarsi, come nel mio) quando la persona si trova a vivere lontano dal suo Paese; anche verso di esso ci può essere una certa predisposizione innata dell'animo (una forma di "amore" verso la Patria); ma esso si deve educare e coltivare (ecco il valore dello studio della storia patria); ed il grado di tale consapevolezza può variare anch'esso da persona a persona o può mancare del tutto come si è visto durate la discussione tra i forumisti.
La mia posizione in proposito (molto vicina tra l'altro a quella di Fantom) l'ho già espressa. Inutile ripetermi.
 




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