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gringox
07 Settembre 2005, 19:18


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....L'autostrada e' buia, poche macchine la calpestano e velocita' elevata ed io dietro a loro, con una forte stanchezza sulle spalle, ma con la voglia e l'orgoglio di proseguire. Ho sete, non bevo; mi scappa la pipi', me la tengo...devo raggiungere la fine dell'autostrada per concedermi la pausina.
Al bivio per Miscolc e Polgar, ricordandomi della mappa, giro a Polgar, in direzione Nygherihaza. Finisce di colpo l'autostrada e non vedo piu' nulla. E' ancora piu' buio e la strada pare inesistente e si svincola in mezzo alla campagna ungherese tenebrosa e disabitata. 
Mi fermo un attimo e faccio quello che dovevo fare da tempo. E riprendo la marcia.
Dopo piu' di due ore, compreso diversi retromarcia per errori di strada in paesini spenti e senza indicazioni, giungo finalmente a Neghirehaza. In breve, attraverso le strade vuote della mezzanotte, raggiungo il MacDonald, l'unica cosa che mi ricordavo di questa citta', tutto sommato grandina, dall'ultimo viaggio fatto col biondo. Mi fermo un secondo e ragiono. 
da questo punto, mancano circa 70 km al confine ucraino. Forse e' meglio cercsare un posto per loa notte. E cosi' inizia la ricerca frenetica di un alberghetto in citta'. Tutto avuoto. Uno e' pieno (anche se non c'era manco una macchina nel parcheggio!!), uno e' chiuso, uno, nonostante avessi seguito l'indicazione, non lo riesco a trovare. 
beh, distrutto dai circa 1300 km fatti, decido di proseguire sulla statale che mi porta verso il confine. In breve trovo un alberghetto decente a bordo strada. Quattro amici che sghignazzano al tavolo, mentre bevono qualcosa; il titolare seduto con una donna alla macchinetta del poker e null'altro. C'e' posto. Mi fermo finalmente. La testa mi duole un po', bevo 2 birre freschissime e mi corico in breve.

Fine seconda puntata.

gringox


