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gringox
25 Luglio 2013, 15:51

Re: Uno Storico Ritorno: Georgia.
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Sighnaghi.


Dopo quasi due ore di marshrutka mozzafiato – era da tempo che non me la facevo sotto in macchina, ma l’autista forse pensava di essere un pilota di formula 1 – e dopo l’ultimo tratto di piccole serpentine – giungiamo a Sighnaghi, paesino nella regione dei Kakheti (rinomata per il vino, in particolare la valle Telavi), a circa 140 km. da Tbilisi. Perché siamo arrivati qui? Ovviamente è parte del piano studiato a tavolino la prima sera e deciso dai cari Georghi e Zvjadi. Hanno ritenuto, in base a considerazioni sulla fattibilità dell’escursione (durata di un giorno, distanza da Tbilisi, interesse turistico), che fosse una meta degna di essere visitata. Ma questa volta non c’è Merab con noi, abbiamo un giorno di libertà… 

La primissima impressione, iniziando a muoverci verso il centro, è quella di trovarsi in un qualche paesino medievale dell’Italia adagiato su terrazze naturali che lo rendono ondulato e che gli assegnano una particolare posizione di dominio visivo sulla pianura sottostante e sulle montagne poco più in là. E proprio per questa posizione strategica venne costruita nel XVIII sec. la fortezza (con la città al suo interno), i cui resti sono ancora visibili, per difendere l’area dagli attacchi dei Persiani. Azzardare nel fare un paragone con l’Italia è forse esagerato, ma passeggiare lungo quelle stradine in ciottolato, vedere quelle casette curate, con le facciate in pietra e mattoni e coi tettucci così regolari e precisi tanto che sembra che quelle tegole rosse siano state appena posate; passare sotto l’arco della torre pure quella in pietra ed entrare nella parte vecchia del paese dove si snodano viuzze piccole e si apre una vista spettacolare sulla vicina catena del Caucaso con le vette ancora innevate, oltre le quali c’è l’Azerbaijan, risulta particolarmente piacevole. Pur riconoscendo che si tratta di un semplice paesello di collina e nulla più.

E qui si conferma l’impressione che ho avuto visitando Mtsketa, e cioè che la gestione Saakashvili abbia dato davvero un particolare impulso al turismo, migliorando le infrastrutture delle località turistiche e ristrutturando intelligentemente ciò che occorreva rendere presentabile e bello all’occhio del turista straniero, senza però deturpare l’aspetto storico. 

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Per le vie di Sighnaghi... 

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La bella vista del centro di Sighnaghi e sullo sfondo le cime innevate del Caucaso... 

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Una caratteristica via del centro. 

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Un vecchio pulmino per scarrozzare i turisti per il paesino. 

Rientriamo a casa, a Tbilisi, prima del previsto. Ma il caldo è veramente allucinante… in fondo abbiamo girato per il paesino in lungo e in largo e possiamo ritenerci più che soddisfatti. 


(continua...)


Gringox


