https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=61&t=17253&p=6849872#p6849872
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Massimo_82
21 Novembre 2017, 17:34

Re: Cittadinanza Italiana Dopo Matrimonio
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[quote user="n4italia" post="6849492"]Per quello che ricordo, dall'esperienza fatta per la cittadinanza di mia moglie, il certificato penale deve essere secondo una di queste possibilità:

1. chiesto tramite Consolato russo in Italia e poi apostillato e legalizzato; in questo caso viene rilasciato già tradotto;

2. chiesto direttamente all'Ufficio competente in Russia, fatto tradurre e apostillare da un notaio russo e farlo poi passare attraverso il Consolato d'Italia di Mosca o San Pietroburgo, a seconda della residenza rusa di tua moglie;

3. chiesto direttamente all'Ufficio competente in Russia e poi fatto tradurre e legalizzare dal Consolato d'Italia competente (in questo caso mis embra di ricordare che non va legalizzato).

Prova comunque ad informarti meglio con la Prefettura presso la quale dovrete procedere, perchè nel frattempo qualcosa potrebbe essere cambiato.

Per la bimba: se frequenta ormai regolarmente la scuola in Italia ed è già passata dalle elementari alle medie, anche il livello linguistico di italiano dovrebbe essere più che sufficiente.
Anche per la cittadinanza della bimba ti consiglio di sentire direttamente l'Ufficio Cittadinanza della Prefettura, preferibilmente nella fase iniziale di acquisizione delle informazioni per la pratica di tua moglie.
Se la bimba non avesse diritto alla cittadinanza già da ora, potrà sicuramente avere la carta di soggiorno per ricongiungimento familiare con la madre finoa lla maggiore età, poi sarà lei a chiedere la cittadinanza italiana.[/quote]

Ciao,
dopo essermi informato sul sito, direi che la procedura ora è parecchio diversa...A parte il fatto che è online, ma ci sono vari modelli da compilare in base alla casistica dell'interessato..

Sul discorso della legalizzazione dei documenti stranieri e relativa traduzione ho trovato questo nelle FAQ della procedura:

[i]"Le traduzioni considerate valide sono:
1.	quella eseguita dall’Autorità consolare dello Stato estero in Italia(es. Consolato di El Salvador a Milano, Consolato delle Filippine a Milano etc). Le firme apposte sulle traduzioni dei certificati rilasciati devono avere la legalizzazione prefettizia (si tratta della legalizzazione di competenza della Prefettura- Ufficio Legalizzazioni che a Milano si trova in via Servio Tullio 4 – prenotazione obbligatoria online www.prefettura.milano.it/agenda  -  è necessaria una marca da bollo da Euro 16,00 per la legalizzazione della firma del console);

2.	quella eseguita dall’Autorità diplomatica italiana accreditata presso lo Stato estero (Ambasciata italiana a San Salvador, Ambasciata italiana a Manila etc..) che ha rilasciato il certificato;
2.1.	quella redatta da un traduttore nel proprio Stato di provenienza (mai direttamente dall’interessato) e legalizzata presso le sedi delle Autorità delle rappresentanze italiane all’estero (Ambasciate o Consolati);

[b]3.	quella redatta in Italia da un perito traduttore (mai direttamente dall’interessato) ed asseverata presso la Cancelleria del Tribunale italiano competente per territorio.[/b]"[/i]

--> QUINDI, SEMBREREBBE CHE FAR TRADURRE IN ITALIA DA UN TRADUTTORE CERTIFICATO CHE GIURA POI IN TRIBUNALE TRAMITE ASSEVERAZIONE E' ACCETTATO
[i][b]
"Per alcuni paesi è possibile far legalizzare un documento estero (certificato di nascita/penale) dalle autorità del paese di origine che hanno formato l’atto mediante l’apposizione del timbro APOSTILLE una speciale attestazione che garantisce l’autenticità di un atto ed elimina la necessità della legalizzazione diplomatica o consolare."[/b][/i]

--> QUINDI APOSTILLE APPOSTA NEL PAESE DI ORIGINE DEL DOCUMENTO E' ACCETTATA PER ALCUNI PAESI E LA RUSSIA PARE NE FACCIA ANCORA APERTA (PROBABILMENTE GRAZIE ALLA CONVENZIONE DELL'AJA)INCLUSA


[i]" Risiedo in Italia da quando avevo meno di 14 anni compiuti. Sono obbligato a presentare anch’io il certificato penale del mio Paese di origine?
[b]Sì. Tuttavia lo straniero richiedente la cittadinanza italiana, che sia entrato in Italia prima del 14° anno di età e che abbia maturato la ininterrotta residenza sul territorio italiano, qualora non possa/sia impossibilitato a  produrre il certificato penale del Paese di origine e dei Paesi terzi di residenza, dovrà allegare alla voce "Certificato Penale"   i certificati di frequenza scolastica per dimostrare la continuità di residenza sul territorio italiano.[/b]"[/i]

QUA SI FA PIU OSTICO IL DISCORSO PERCHE' NON SI CAPISCE:
- la domanda deve essere un'altra differente? in quanto la bambina non richiede la cittadinanza per matrimonio, ma per residenza...
- il contributo di 200 euro per la richiesta bisogna versarlo per entrambe le richieste? Follia se fosse cosi ..
- ma sopratutto, si paga prima e se poi viene rigettata? Restituiscono i soldi? Secondo me la risposta è NO...

Che ne pensi?
Nel frattempo creo una posta certificata che forse è meglio ...

ciao


