https://www.russia-italia.com/viewtopic.php?f=14&t=22747&p=6856056#p6856056
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gringox
18 Febbraio 2020, 6:52

Re: Raccontiamo Le Primissime Impressioni Entrati In Terra Russa (o Italiana Per I Russi) Per La Prima Volta.....
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Dai "mitici diarietti" del Gringox...

[i]02/12/98

ore 00,03

Siamo sul treno Tallinn-Mosca. Sono già in Russia, non mi sembra vero!! Sono veramente emozionatissimo!! Forse ho anche esagerato. Ho già telefonato al Pino, a Giusy, a Duccio*, e dalla frontiera estone e da qui: dalla Russia profonda. Appena passata ora la stazione di Pskov. Sono troppo felice.
Marika e Dima** sono seduti qui a fianco a me. Fra un po’ andremo a dormire, tanto solo domani verso la una arriveremo a Mosca: è una figata!
Fuori tutto è pieno di neve, il paesaggio non è cambiato dall’Estonia: sono ubriaco: non capisco una "mazza"!!!
Domani ci aspettano i –25° di Mosca!
Il treno è bello caldo. Siamo nel vagone “platzkarte”, cioè dove le cuccette sono aperte.
Mi sento troppo felice: dai tempi della Mongolia***, e anzi forse di più mi sento dentro “vivo”!!! forse sarà perché la Russia è sempre stato un po’ il mio sogno proibito… proibito fino ad ora…

Ore 00,10

Il treno va! Neve ovunque.
Al confine Estonia-Rossija: i soliti problemi, la mia foto del visto non coincideva con quella del passaporto e allora mi hanno preso il passaporto per mezz’ora!
Prima ho telefonato al Duccio sul telefonino (rete RUS-MTS) e abbiamo parlato circa un quarto d’ora. Lui e Giusy sono seduti al bar e stanno bevendo un cocktail, Giusy il solito “vodka e succo d’arancia”. È bello pensare che io sono qui sul treno Tartu – Mosca e loro sono là, placidi, seduti nella mia cara Milano. È un sogno, ma è anche la realtà: più di 2000 km. ci separano, molti stati e diverse genti ci dividono… e io sono qui e penso che fra poco sarò a Mosca, capitale di quello che era l’ex “impero del male”, la CCCP…
E il treno va! Fuori bosco, neve e buio…
Figata!
Ciao, forse fra poco ancora telefonerò al mio cuginetto e al mio amico per parlar un pochino…Tutto perché la sensazione di gioia che sto provando non ha limiti.
Ciao

						Ale

Ore 12,00 (ora russa di Mosca)

Siamo ancora in treno, dopo una notte passata in dormiveglia.
Di fuori neve, sole e steppa con casette piccoline di legno, colorate.
Fra poco più di un’ora arriveremo a Mosca.
Ho già telefonato di nuovo al Pino dal treno. Sono troppo felice… non ci sto nella pelle…fra poco Mosca!
Qui nel treno la radio trasmette musica russa continuamente.
Il panorama è effettivamente un po’ diverso dall’Estonia. Sono queste casette di legno e, prima, verso Tver’, le grandi fabbriche fumanti, che fanno la differenza…
Non avrei mai pensato che la prima volta in Russia sarebbe arrivata in treno da Tartu. È troppo bello. Il treno va lento… per me già fra poco arriviamo nei dintorni di Mosca.
Forse questa notte ho esagerato un po’ col telefonino, ma ero troppo esaltato! 
Ora basta, continuo a guardare di fuori.

Ale[/i]

NB:
* Pino, Giusy e Duccio: sono in ordine mio papà (che chiamo da sempre "Pino"); Giusy è il mio amico "fraterno" da una vita e mio compagno di grandi viaggi che il forum conosce come Mr.G; Duccio era il soprannome con cui chiamavo mio cugino (col quale sono da sempre stato legatissimo non avendo avuto fratelli). Ricordo che allora avevo da poco comprato il mio primo telefonino - un Ericsson 766 (T18) con un contratto telecom e mi sbizzarrivo a fare telefonate a destra e manca dall'Estonia e poi mi arrivano bollette della "Madonna"!!!!
** Marika e Dima: Marika è stata la prima fidanzata (metà russa e metà estone) con cui stavo sin dal 2005; viveva a Tartu in Estonia; Dima era il suo cugino che viveva a Mosca.
*** Mongolia: è stato il primo grande viaggio extra-europeo fatto con Mr.G nell'estete 2008.

Se non fosse per queste righe dense di emozione, che conservo con cura insieme a tutti gli altri miei storici "diarietti" dei mie grandi viaggi, non avrei di fatto più alcun ricordo di quella prima volta in Russia... era il 1998, ben 22 anni fa; entravo in Russia in treno, dall'Estonia; c'era ancora il presidente Eltsin, c'era una Russia praticamente ancora post-sovietica, una Russia che da quel momento avrei iniziato a frequentare sempre di più negli anni a seguire. La Russia con cui avevo stretto un legame forte e simbiotico e che aveva ipnotizzato la mia mente e il mio cuore. Quella Russia che è durata fino ai primi anni 2000 prima di prendere la strada del rinnovamento, della "modernizzazione" e, in un certo senso, della globalizzazione. Ecco, nella mia mente tuttora, l'immagine della "mia" Russia resta quella degli anni a cavallo tra la fine dei '90 e l'inizio dei 2000.

E' anche vero che quel mondo russofono già lo frequentavo da oltre tre anni in quanto facevo la spola Italia - Estonia sin dall'estate del 1995, da quando ho iniziato a frequentare quella mia prima ragazza russa. A quei tempi ero studente all'università e con una regolarità di circa una volta ogni due mesi andavo in Estonia e mi fermavo anche fino a due settimane. In pratica dal 1995 al 1999 ho vissuto metà tempo in Italia e metà in Estonia:) 
Questi sono stati gli anni del mio "consolidamento" russofilo, anni che non torneranno mai più per sempre! Anni da lacrime agli occhi in cui il decadentismo appena post-sovietico, della società e delle città, era nel pieno del suo splendore (scusate il contrasto espressivo, ma ci calza a pennello) ed io "godevo" nel viverlo appieno.

Grazie ancora a Marco per questo topic che mi ha fatto ripescare un momento unico ed irripetibile della mia vita.

Gringox


