Favole Russe Del XVIII Secolo → La Violetta Nel Querceto

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Da Mosca La Voce della Russia!

Favole russe del XVIII secolo.

Quando la Russia parlava il linguaggio della fiaba.

Un programma di Aurelio Montingelli e Anna Gromova per scoprire nel passato le profetiche allusioni del presente.

Con irriverenza e fedelta’.

 

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Fedor Glinka ( 1786-1880)

 

Fedor Glinka visse quasi cento anni, da Caterina II ad Alessandro III. Ma la sua fama resta legata a quel fortunato libriccino che intitolato “Lettere di un ufficiale russo” ci restituisce le emozioni di quei giovani che nel 1812 si ritrovarono a Borodino per capire che il patriottismo era una avventura meravigliosa.

Per quel senso della patria maturato sui campi di battaglia egli fu attratto dalle idee che avrebbero dato vita alla sommossa decabrista nel 1825.

Conservo’ il gusto della politica per tutta la vita come vediamo in questa favola che sembra anticipare i papaveri italiani.

Fedor Glinka. La violetta nel querceto. 1818

 

Era piccola e modesta

La timida violetta.

 

Era spuntata nell’estate

Nel folto di un gran bosco

All’ombra delle querce

Che svettavano nel cielo.

 

I raggi del sole

Non arrivavano mai

Nel sottobosco

Dove a volte levava

Petulante la sua voce.

 

“Triste e’ il destino

Che mi condanna

All’ombra di un crepuscolo

Che non vedra’ mai le luci dell’aurora.

Mentre loro se ne stanno impennacchiate

A godersi del sole il calore.”

 

Loro erano le querce

Che si lasciavano baciare dalla luce

E lavare dalla pioggia.

 

Ma all’improvviso un forte vento si levo’

Il cielo si copri’ di nuvole nere

Mentre i lampi squarciavano le tenebre

E il tuono rombava assordante.

Ma arrivava nel sottobosco

Ovattato.

 

La violetta sentiva

Uno scricchiolio lontano

Ma pensava che fosse

Il chiacchiericcio delle querce

Toccate dalle sue parole.

 

Сosi’ chiusi i petali

E si addormento’

Mentre la tempesta

Infuriava.

 

Piu’ tardi nelle luci

Dell’alba scorse stupefatta

Le querce abbattute dal vento

E capi’ che la quiete del sottobosco

Era preferibile

Alle tempeste che abbattono i giganti

Sulle cime dei monti.

 

Avete ascoltato “Favole russe del XVIII secolo”

Quando la Russia parlava con il linguaggio della fiaba.


http://italian.ruvr.ru/radio_broadcast/55518946/96992571.html

Nella pagina linkata è disponibile il contributo audio.



 
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