nel breve no, nel medio periodo assolutamente si, calcola che i produttori di mele hanno venduto in Canada e Stati Uniti l'eccedenza, quello che sostengo dall'inizio è che una politica di autoembargo è completamente folle in un mondo globale e non fa altro che aumentare i problemi del Paese, poi che per il russo medio un ragionamento economico venga sostituito da uno patridiotico è un altro paio di maniche.
Il discorso non lo vedo cosi' semplice.
L'autoembargo e' una cosa, sanzionare i prodotti ai tuoi rivali e' un altro.
La sanzione sull'alimentare e' un embargo ai tuoi rivali.
Tali sanzioni sfruttano proprio il mondo globale, che comunque era globale pure ieri quando abbiamo visto qualcosa di simile ( blocco continentale napoleonico ).
Se il problema si riesce ad aggirare ( e lo stato russo sta operando in tal senso ) il problema puo' decadere.
Parlate sempre di investimenti stranieri in Russia, come se la Russia fosse ancora quella dei primi anni duemila.
Ma secondo me sbagliate.
Quella fase e' finita/ o quantomeno cambiata.
La Russia ieri era, dopo il crollo sovietico, era Eltsin e primi anni Putin, un "paese obiettivo".
Certo lo potrebbe essere ancora oggi, se divenisse debole come molti vorrebbero.
Ma la politica di comando e' diversa. Non e' debole.
In questo senso si, c'e' un ritorno all'Urss o all'Impero zarista.
Nel senso gli altri paesi, compresa l'Italia, sono dei paesi obiettivo della Russia.
Come lo sono o lo possono essere obiettivi per la Cina, l'India, i paesi Arabi del golfo ecc.
Il discorso dunque e' rovesciato. E' la Russia che porta fuori i suoi capitali ed in certi settori ( quelli in cui e' esperta come il nucleare o lo spaziale o l'estrattivo, ecc. ) le sue esperienze e tecnologie.
Non e' solo"obiettivo".
Dovreste vedere gli investimenti della Russia all'estero, ossia in Asia centrale, estremo oriente, sud est asiatico, sudamerica, centroamerica, africa.....ed udite udite...in nordamerica :smt023
E secondo me, personale opinione non dovreste concentrarvi solo sulle valute, sul petrolio e sul gas.
Basta con Gazprom, rublo,banca nazionale, inflazione e.... poi di nuovo Gazprom, rublo, inflazione.
Certo nessuno ne nega la massima importanza.
Ma c'e' molto, ma molto altro.
Andiamo a vedere il mercato delle armi.
Andiamo a vedere il nichel.
Andiamo a vedere l'uranio.
Andiamo a vedere il platino.
Andiamo a vedere il pesce.
Andiamo a vedere il manzo.
Andiamo a vedere lo sviluppo nucleare.
Andiamo a vedere l'oro.
Andiamo a vedere i diamanti.
Andiamo a vedere il grano.
Andiamo a vedere gli accordi commerciali in vari settori.
Ecc. ecc. ecc.
Aggiungo Russia in crisi...ok.
Ma andiamo a vedere di quanto sono aumentati i prezzi dell'energia in Germania negli ultimi anni, il paese dell'Eldorado dove tutto e' giusto, stipendi abbondanti, lavoro per tutti e supermercati a meta' prezzo.
Andiamo a vedere quanto costa una bolletta energetica in Germania.
Andiamo a vedere quello che i media non ci vogliono far vedere.
In pratica sto dicendo che l'Europa, oggi cosi' com'e' e poco meno che cacchetta. Soprattutto se non spalleggiata dagli americani.
Tanti piccoli paesi orgogliosi e divisi da mille rivalita', in un mondo di nuovi giganti extraeuropei.
In tutto questo ricordiamoci dei bluff di facciata, e chiediamoci come mai le sanzioni non riguardano,a quanto sembra, gli investimenti minerari russi nel Wyoming, tanto per dirne una.