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INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
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il Passatore
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
stanno tornando? e dove? dal mortadella? piuttosto uno chiude la ditta se deve stare dietro a quello che detta Visco&company
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#21 30 Ottobre 2007, 18:00 |
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andrea123
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
si si concordo con passatore
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#22 30 Ottobre 2007, 18:01 |
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Antomar
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Cari Amici miei! Che bello! Dai vostri ragionamenti mi sento un mantenuto comunista
Ma poi chi stabilisce che un mantenuto deve essere anche comunista e un comunista debba essere anche mantenuto
lo stabiliscono gli imprenditori che alla fine mantengono tutti
Ohi....povero me! Operaio....mantenuto....comunista....
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#23 30 Ottobre 2007, 18:14 |
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andrea123
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
ma che lavoro facevi tu antomar? sei inpensione ora? ciao
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#24 30 Ottobre 2007, 19:01 |
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il Passatore
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
nessuno dice "mantenuto comunista" (a parte Silvio  ) ; dico solamente che grazie ai sindacati in Italia , molte ditte hanno delocalizzato la produzione!! a tutto c'e' un limite e quando il sindacato comanda piu' di chi tira fuori i soldi......
capisci Anto??
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#25 31 Ottobre 2007, 9:38 |
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Inglesic
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
crepi! Inglesic sei tu nella foto? mi sembra di conoscerti....di dove sei? forse sei stato a kiev ?
Certo, sono io in foto ma Kiev purtroppo nn l'ho ancora mai vista... Bhu magari da qualche altra parte a Milano!
Io sono di un micro-paese in Brianza, nord di Monza..
Per quanto riguarda l'altra discussione, mi fa' impazzire perche' tutti, giustamente e naturalmente... tirano l'acqua al loro mulino... L'operaio o dipendente in genere afferma che senza di esso, "mantenuto comunista", l'imprenditore nn sarebbe ricco e viceversa... Entrambe affermazioni innegabili ma l'importante e' che ognuno di noi viva al 200% quello che ha.
Se siete felici di quello che fate sia che siate semplici imprenditori... cavalieri del lavoro... oppure tesserati a tutti e 4 i sindacati.. sono sicuro che degli altri ci importa relativamente  ...e qui mi casca il comunismo...
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#26 31 Ottobre 2007, 10:15 |
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Antomar
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Ciao Andrea
io sono ancora in attività, come lavoratore dipendente, magari fossi in pensione.
Devo aggiungere che nella mia vita imprenditori veri ne ho conosciuti ben pochi, ho conosciuto molti lupi pronti a fare tutto il lecito e l'illecito per arrichirsi, pronti a calpestare tutto in nome del profitto e tuttora in Italia abbiamo molti esempi perfetti di questo tipo di persone.
Perchè poi, i nostri eroi vadano a portare la loro iniziativa in Paesi terzi è ben capibile, solo la possibilità di sfruttare leggi e persone che li arrichiscano ancora di più, di più, di più........Cosa importano le persone umane, l'ambiente, la salute di chi ti ingrassa.....niente, tutto è subordinato al profitto, o tu sei convinto che questi vanno in Romania, adesso in Moldavia e in Cina poi forse in Africa per portare sviluppo alle popolazione povere?
Andrea io sono convinto di una sola cosa, nel ventunesimo secolo Marx sarà sempre più attuale perchè o si raggiungerà un equilibrio comune o saremo finiti come civiltà e come genere umano, basta guardare cosa succede attorno a noi e pensare che il Mondo è sempre più piccolo e quello che accade in una qualsiasi parte di esso finisce inevitabilmente per influenzare tutto il resto. Tu pensi che la globalizzazione sia una cosa positiva ? Al tempo la risposta.
Un abbraccio
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#27 31 Ottobre 2007, 22:10 |
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Antomar
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
il consolidarsi di un tilitarismo rozzo, arraffone, individualista, violento con i deboli, servile coi potenti, amorale, erede dei colonialismi e dei fascismi, degenerato in quella mutazione antropologica che, nel passaggio dalla cultura contadina, legata alla terra - ai suoi ritmi, lentezza silenzi solidarietà -, a quella industriale e postindustriale - velocità frastuono competizione alienazione -, ha avuto compimento.
La società dei consumi, della televisione, e l'uomo ad una dimensione.
C'è una regia in tutto questo?
Non lo so.
Ma tutto questo è".
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#28 31 Ottobre 2007, 22:18 |
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Davide Rap
Webmaster

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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
il consolidarsi di un tilitarismo rozzo, arraffone, individualista, violento con i deboli, servile coi potenti, amorale, erede dei colonialismi e dei fascismi, degenerato in quella mutazione antropologica che, nel passaggio dalla cultura contadina, legata alla terra - ai suoi ritmi, lentezza silenzi solidarietà -, a quella industriale e postindustriale - velocità frastuono competizione alienazione -, ha avuto compimento.
La società dei consumi, della televisione, e l'uomo ad una dimensione.
C'è una regia in tutto questo?
Non lo so.
Ma tutto questo è".
Questa è la società.... bisogna adeguarsi senza pensare a superati ideologismi, cercando di porte vivere al meglio...
Siamo in una società super-iper consumista. Io guadagno, spendo, consumo .. ne faccio pienamente parte e mi cibo di essa allo stesso modo di come lei fa con me e non mi sento affatto colpevole.
Molti imprenditori hanno iniziato da zero, altri hanno sviluppato già attività familiari ben impostare. Ricordiamoci che l'italia è piena di piccole medio imprese. Se non ci fossero gli imprenditori non ci sarebbe sviluppo perchè non ci sarebbero gli investimenti. La produzione può essere sempre spostata all'estero dove la manodopera costa molto meno, gli investimenti invece sono difficili da attrarre....
Magari posso guadagnare X volte più di un normale lavoratore, ma quella volta che va male non vado certo a chiedere l'elemosina al dipendente che mai e poi mai potrebbe ripagare la perdita subita...L'imprenditore oltre ai capitali, mette in gioco anche il suo grado di rischio (l'impresa può fallire e lui perdere l'avviamento e tutto) e la sua capacità manageriale/imprenditoriale. E' giusto che abbia dei ritorni decisamente superiori a fronte di un rischio maggiore. E' economia! Se il lavoratore vuole di più facciamo in modo che con la futura legge fallimentare, se un attività va male oltre ai beni dell'imprendiore, i creditori possono rifarsi anche su quelli dei lavoratori, applicando un vero principio di uguaglianza
ma non fatemi sempre fare la parte dell'economista cattivo che non vive di illusioni
E' un discorso lungo... l'imprenditore non è privo di sentimenti, questo è logico, ma è anche logico che non si lavora per sport e il rischio DEVE essere abbondantemente ripagato
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#29 01 Novembre 2007, 2:18 |
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il Passatore
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
aaaa Inglesic!!!! forse hai degli amici di Carate Brianza? sei stato ami in Slovacchia??
caspita mi sembra proprio di conoscerti.......
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#30 01 Novembre 2007, 9:31 |
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il Passatore
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Marx????????????????
per favore non farmi ridere
ma scherzi o cosa? chi va in Romania certo che va perche in Italia e' impossibile lavorare e perche in molti casi gli operai e i sindacati comandano piu' del titolare dell' azienda
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#31 01 Novembre 2007, 9:59 |
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andrea123
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Registrato: Mag 2007
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
si antomar in parte hai ragione ma non dimenticare che il mondo globale ti ha fatto conoscere tua moglie....senza global non ti saresti sposato. no?
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#32 01 Novembre 2007, 10:17 |
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Antomar
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Già adesso è come tu dici, i fallimenti sono pagati per la maggior parte dal popolo tutto e da come sono impostate le leggi di solito sono sempre i più deboli a pagare di più e per tutti (vedi i vari grandi scandali degli ultimi anni in Italia: Cirio, Parmalat,i bond argentini etc.. per non parlare poi del grande coraggio dei nostri super "Imprenditori" che di solito investono con i soldi dello stato, vedi legge Tremonti, non so le Marche, ma, il Veneto è pieno di capannoni vuoti costruiti con i benefici di quella legge). Nella mia vita ho visto molti imprenditori fallire ma nessuno finire sul lastrico come è accaduto ai loro operai che magari si sono trovati senza liquidazione e senza versamenti contributivi, poveri questi imprenditori, hanno si rischiato ma, i soldi degli altri. Certo non dico che non esistano bravi imprenditori, per fortuna c'è ne sono tanti e qualcuno anche lo conosco ma stai sicuro che questi non diranno mai e poi mai che i loro operai sono "mantenuti-comunisti" anzi spesso ritengono gli operai ( o le varie figure in azienda) come parte della loro famiglia. Tu dici che la produzione può essere spostata all'estero ma è difficile attrarre investimenti, mi dai ragione, in questo caso chi intraprende lo fa solo per avere i maggiori guadagni con il minor rischio e spesa possibile sfruttando selvaggiamente e senza leggi sia le persone sia l'ambiente e , scusa ma vorrei ricordarti che se le persone possono vendersi, con l'ambiente si prende qualcosa che è di tutti assolutamente di ogni creatura vivente.
Anche sul fatto della società super-iper consumistica avrei qualcosa da dire, ma, è vero ne faccio parte anch'io, ci sono nato e ho contribuito per costruirla, e ci sguazzo dentro ma, e questa può sembrare una contraddizionema, non ho mai rinunciato a pensare.
Questo no, ho cercato sempre di (se non di cambiare) almeno capire e ti confesso che a volte mi sento un fallito per non aver saputo rinunciare a questa (come te la chiami) "economia", purtroppo non sono un eroe né un santo, non sono altro che un uomo, ma come uomo non rinuncio a pensare e a cercare idee, le illusioni lasciale a quelli che non vogliono ragionare, io non sono un illuso e so che difficilmente cambierà e anzi, i più cercano di non pensare e solo "vivere alla meglio" come tu dici.
Io invece non posso fare a meno di guardarmi attorno e chiedermi"Dove andremo a finire, ma questo è un discorso lungo e non voglio annoiarti e annoiare, del resto ognuno è libero di "pensare o rinunciare a farlo"
Un abbraccio
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#33 01 Novembre 2007, 10:41 |
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Davide Rap
Webmaster

Registrato: Novembre 2004
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Tu dici che la produzione può essere spostata all'estero ma è difficile attrarre investimenti, mi dai ragione, in questo caso chi intraprende lo fa solo per avere i maggiori guadagni con il minor rischio e spesa possibile sfruttando selvaggiamente e senza leggi sia le persone sia l'ambiente e , scusa ma vorrei ricordarti che se le persone possono vendersi, con l'ambiente si prende qualcosa che è di tutti assolutamente di ogni creatura vivente.
Anche sul fatto della società super-iper consumistica avrei qualcosa da dire, ma, è vero ne faccio parte anch'io, ci sono nato e ho contribuito per costruirla, e ci sguazzo dentro ma, e questa può sembrare una contraddizionema, non ho mai rinunciato a pensare.
..........
Un abbraccio
Non capisco cosa ci sia di male, nel decentralizzare la produzione al fine di ottenere una riduzione dei costi. L'italia è un paese evoluto e come tale sempre più spostato verso i servizi (che in genere hanno un valore aggiunto molto più alto) che alla produzione ad esempio di semilavorati grezzi in cui non avremo alcuna possibilità di competere con le nazioni di nuova industrializzazione.
Nel tuo piccolo non andresti a cercare per la ristrutturazione di casa una piccola ditta in un paese vicino la tua città che ti permette di risparmiare qualcosa rispetto a quella che ti lavora già sotto casa?
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#34 01 Novembre 2007, 10:50 |
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Antomar
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Caro Andrea io non sono contro la globalizzazione, solo dico che più questa forma di sviluppo avanza e più noi del così detto mondo occicentale dovremmo prepararci a fare qualche passo indietro, non è possibile pensare che tutti gli abitanti del pianeta possano vivere come noi quindi, quando questi arriveranno a volere le cose che qui diamo per scontate allora o noi rinunciamo a qualcosa oppure se la prenderanno. La nostra cara Gaia non può sostenere tutti al nostro livello e noi siamo arrivati al limite.
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#35 01 Novembre 2007, 10:56 |
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pretender
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Non capisco cosa ci sia di male, nel decentralizzare la produzione al fine di ottenere una riduzione dei costi. L'italia è un paese evoluto e come tale sempre più spostato verso i servizi (che in genere hanno un valore aggiunto molto più alto) che alla produzione ad esempio di semilavorati grezzi in cui non avremo alcuna possibilità di competere con le nazioni di nuova industrializzazione.
C'e' che chi sposta la produzione all'estero in paesi dove lamanodopera costa meno , in genere non lo fa per essere piu' competitivo ma per guadagnare di piu' . Posso citare una nota azienda di abbigliamento del vicentino che produce i jeans in nordafrica e li vende qui in italia a 120 euro .
Se tutti gli imprenditori trasformano le loro aziende , da produttive a commerciali , lasciando a casa del personale , chi gli comprera' la merce prodotta all'estero ?
____________ Lo so , non si dovrebbero mai seguire i propri bassi istinti ; ma non sono che un uomo .
"Solo due cose sono infinite, l'universo e la stupidità umana , e non sono sicuro della prima"
( A.Einstein )
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#36 01 Novembre 2007, 13:21 |
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Antomar
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Questo secondo me è un problema secondario, se non compreremo noi la merce la comprerà qualcun'altro. Quel famoso "imprenditore vicentino" di cui tu parli e di cui non voglio fare il nome faceva confezionare i jeans anche in piccoli laboratori qua attorno e vedi il caso li pagava 5,20 euro a paio e poi li rivendeva al prezzo che tu indichi e le ragazze che lavoravano in questi laboratori non avevano la possibilità nemmeno di andare due volte in bagno durante l'orario di lavoro senza essere riprese (meravigliosi imprenditori). Adesso lo vedo spesso arrivare in elicottero e vedo i suoi pensatori che passeggiano attorno al capannone in cerca di idee..................che bello ...........avere la possibilità anche di avere chi pensa per te ............chi lavora quasi gratis..........
che gran successo comprare un gruppo di colline per farne un luogo dove di tanto in tanto recarsi per essere in campagna.................
che bello pensare a quelle ragazze che lavorano per te nel sud-estasiatico per un dollaro al giorno e invece tu viaggiare in elicottero...
così bello che tutti lo invidiano e vorebbero essere al suo posto. Ma se al posto di essere al suo posto fossimo al posto di quelle ragazze quasi schiavizzate cosa faremmo noi?
Ripeto quello che ho scritto prima......"OGNUNO E' LIBERO DI PENSARE O RINUNCIARE A FARLO"
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#37 01 Novembre 2007, 18:53 |
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lenin
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Chi va in Romania certo che va perche in Italia e' impossibile lavorare e perche in molti casi gli operai e i sindacati comandano piu' del titolare dell' azienda 
Che bello leggere queste lotte tra gli utenti del forum , mi ricordo 3 anni fa quando mi criticavano perchè ero contro gli industriali ( industriali per modo di dire ) non esistono piu indutriali in italia , si fanno chiamare finanzieri ( maghi della finanza ) caro Passatore questi industriali come tutte le multinazionali sono paragonati a delle cavallette , vanno in un paese lo spolpano e quando non c'è nient' altro da prendere si spostano in un altro luogo. se no ci fossero stati i sindacati ( anche se qualcuno sarebbe da tirargli il collo ) noi ora invece di essere nella cacca saremmo ancora peggio .
Lenin
____________ Tu , si Tu ! se sei verramente onesto come ti credi di essere , fatti un giro QUI www.beppegrillo.it
“ E' un bene che il popolo non comprenda il funzionamento del nostro sistema bancario e monetario, perché se accadesse credo che scoppierebbe una rivoluzione prima di domani mattina. “
(Henry Ford)
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#38 01 Novembre 2007, 22:52 |
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il Passatore
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Lenin! non sono assolutamente d'accordo con te!
il sindacato in italia ha fatto piu' casini che cose utili e sorge spontanea la domanda se effettivamente possa servire a qualcosa per la nazione italia
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#39 02 Novembre 2007, 9:37 |
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Davide Rap
Webmaster

Registrato: Novembre 2004
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 Re: INDUSTRIALE VIVE DA OPERAIO
Lenin! non sono assolutamente d'accordo con te!
il sindacato in italia ha fatto piu' casini che cose utili e sorge spontanea la domanda se effettivamente possa servire a qualcosa per la nazione italia
Inoltre non deve essere stato un bel successo in un paese dove i sindacati sono così forti avere tra le paghe minime più basse in europa...
La fine della grande industria in italia è in parte dovuto anche ai sindacati che hanno portato ad una frammentazione industriale con la nascita dei distretti industriali.
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#40 02 Novembre 2007, 9:45 |
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