SEDICESIMA TAPPA
San Vigilio di Marebbe - Plan de Corones (crono scalata) 12.9km
ORDINE D'ARRIVO
1 Stefano Garzelli (Ita) Acqua & Sapone 0:41:28
2 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:00:42
3 John Gadret (Fra) AG2R La Mondiale 0:00:54
4 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:01:01
5 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:01:07
6 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:01:10
7 Rigoberto Uran Uran (Col) Caisse d'Epargne 0:01:36
8 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:01:37
9 Dario Cataldo (Ita) Quick Step 0:01:41
10 Evgeni Petrov (Rus) Team Katusha 0:01:46
CLASSIFICA GENERALE
1 David Arroyo Duran (Spa) Caisse d'Epargne 68:32:26
2 Ivan Basso (Ita) Liquigas-Doimo 0:02:27
3 Richie Porte (Aus) Team Saxo Bank 0:02:36
4 Cadel Evans (Aus) BMC Racing Team 0:03:09
5 Carlos Sastre Candil (Spa) Cervelo Test Team 0:04:36
6 Vincenzo Nibali (Ita) Liquigas-Doimo 0:04:53
7 Alexandre Vinokourov (Kaz) Astana 0:05:12
8 Michele Scarponi (Ita) Androni Giocattoli 0:05:25
9 Robert Kiserlovski (Cro) Liquigas-Doimo 0:08:57
10 Damiano Cunego (Ita) Lampre-Farnese Vini 0:09:13
14 Vladimir Karpets (Rus) Team Katusha 0:14:34
Garzelli straordinario; Basso ancora in attivo
Il varesino dell'Acqua&Sapone domina la cronoscalata di Plan de Corones valida per la 16esima tappa del Giro d'Italia. Garzelli si mette dietro il campione del Mondo, Evans, e il francese Gadret. Basso, sesto al traguardo, scalza Porte dalla 2a posizione e ora è a 2':27'' dalla maglia rosa, Arroyo
"Nella nerissima giornata del Grappa ho dovuto prendere in un minuto una decisione fondamentale. Se soffrire come un cane e provare a stare con i primi, oppure mollare e uscire di classifica. Ho scelto la seconda, fuori giri sul Grappa, poi sullo Zoncolan sono salito con il mio passo e oggi mi sono promesso di dare tutto. Ho vinto, ancora non ci credo. Quasi non me l’aspettavo nemmeno io; a dire la verità puntavo più la tappa di domani...".
Così parla Stefano Garzelli, il nuovo Re di Plan de Corones, sede di arrivo della 16esima frazione del 93esimo Giro d'Italia: una cronoscalata di 12.9 km di sofferenza purissima, la cui pendenza media già straordinariamente impegnativa di 8.4% diventa impossibile nell'ultimo km quando sale al 24. In più lo sterrato, oltre 5 km su uno speciale terreno compattato: strade strettissime dove non possono nemmeno salire le macchine. Chiedere al diesse della Liquigas, Zanatta, caduto due volte dalla moto che lo trasportava e costretto a seguire di corsa Basso negli ultimi 500 metri.
Tre anni dopo l’ultima volta, quindi, Stefano Garzelli torna a vincere una tappa al Giro d’Italia. Dopo aver salvato la gamba sul Grappa e poi sullo Zoncolan, il varesino si regala la gioia più bella della carriera sbaragliando la concorrenza lì dove Pellizotti nel 2008 aveva battuto anche Contador. E' suo il miglior tempo, che come avranno notato i più attenti è di oltre un minuto superiore rispetto a quello fatto registrare due anni fa dal Delfino di Bibione (40':26'' contro 41':28''): 42" meglio di Cadel Evans, 54 meno del francese Gadret, terzo all’arrivo. Quarto è uno splendido Vincenzo Nibali, quinto un ottimo Scarponi. Basso è sesto, perde sì 28 secondi da Evans ma guadagna oltre un minuto alla maglia rosa, Arroyo, ora distante 2':27". E tra il varesino e lo spagnolo, adesso, non c’è più Richie Porte, che lascia proprio a Basso il secondo posto della generale...
Carlos Sastre abbandona definitivamente ogni possibilità di vittoria chiudendo 19esimo a oltre due minuti e mezzo dal vincitore, mentre Damiano Cunego è 12esimo: il veronese della Lampre perde 2':10'' rispetto al Garzelli in versione Superman di quest'oggi.
Il vincitore Stefano Garzelli
Simone Stortoni
Filippo Pozzato (Katusha)
David Arroyo
GIlberto Simoni (Lampre - Farnese Vini)
Il folto pubblico a plan de corones
Il vincitore della cronometro Stefano Garzelli