Natale a Torino
LUMEN FLUMEN - L'acqua scorre il passato resta
Installazioni luminose sulla Dora Riparia di Torino
17 dicembre 2009 - 31 gennaio 2010
un progetto dell'Ecomuseo Urbano - CIRCOSCRIZIONE 7
in collaborazione con:
Istituto Professionale Statale ALBE STEINER
PRIMO LICEO ARTISTICO
TS TECNOSISTEMI
IRIDE
Le due sponde del tratto urbano della Dora Riparia si illuminano anche quest'anno per la terza edizione di "Lumen Flumen". Un progetto di light design, proposto alla Città dal nostro Ecomuseo Urbano e nato da un'idea degli studenti di due scuole della Circoscrizione 7, il Primo Liceo Artistico e l'Istituto Albe Steiner.
Un gioco di luci che affonda le sue radici nella storia e nel tessuto sociale del territorio, per tradursi in un'affascinante serie di installazioni realizzate e poste in essere dallo sponsor TS Tecno sistemi. Lumen Flumen è un'occasione straordinaria per scoprire il fascino dei ponti che mettono in comunicazione le opposte sponde del fiume, attraverso fasci di luce che ne illuminano l'acqua, accompagnati da una inedita installazione musicale che ne riproduce il suono. Tutto compone un clima di festa che genera allegria e stupore sopra e intorno allo specchio d'acqua operaio e ribelle per natura, ma pure omesso o guardato di sfuggita da chi corre di giorno al ritmo delle incombenze quotidiane.
seguendo il fiume lungo il suo corso verso il Po le installazioni luminose sono visibili su:
passerella prospiciente l'Istituto Albe Steiner, Lungo Dora Agrigento 20/A
ponte della ferrovia Torino Ceres
facciata dell'Ecomuseo Urbano, Lungo Dora Savona 30 (sponda destra)
con sonorizzazione
ponte Regio Parco
ponte Rossini
gru del cantiere dell'Università sul Lungo Dora Siena (sponda destra)
Primo Liceo Artistico, via Carcano 31 (sponda sinistra)
istallazione all'interno del cortile
QUI
LUCI D'ARTISTA
XII edizione
Dodici anni sono passati e le Luci d’Artista continuano a illuminare piazze, vie e strade di Torino. Fiore all’occhiello della città – da anni considerata punto di riferimento del mondo dell’arte contemporanea – le installazioni di Luce d’Artista sono ormai un must della stagione di Contemporary Art Torino Piemonte, nonchè simbolo di una concezione “universale” dell’arte, che la porta in contatto diretto con il pubblico.
Luci d’Artista 2009 ha, ancora una volta, un altissimo valore scenografico e allo stesso tempo qualitativo, visti i nomi degli attori coinvolti. E, com’è ormai tradizione, ogni anno si arricchisce di una nuova “luce”, scelta dal Comitato Artistico: quest’anno tocca a Marco Gastini, torinese doc, con un’installazione all’interno della Galleria Subalpina dal titolo L’energia che unisce si espande nel blu.
A quella di Marco Gastini si aggiungono le altre opere, che fanno ormai parte dello scenario delle più belle vie e piazze della città durante i mesi d’inverno: Cosmometrie di Mario Airò in piazza Carignano, Mosaico di Enrica Borghi in via Lagrange, Tappeto volante di Daniel Buren in piazza Palazzo di Città, Volo su… di Francesco Casorati in via Roma, Il Regno dei Fiori: nido cosmico di tutte le anime di Nicola De Maria in piazza San Carlo, Piccoli spiriti blu di Rebecca Horn al Monte dei Cappuccini, Doppio passaggio di Joseph Kosuth ai Murazzi del Po, Neongraphy di Qingyun MA alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Il volo dei numeri di Mario Merz sulla Mole Antonelliana, L'amore non fa rumore di Domenico Luca Pannoli in corso De Gasperi, Palomar di Giulio Paolini in via Po, Amare le differenze di Michelangelo Pistoletto a Porta Palazzo, Noi di Luigi Stoisa in via Garibaldi e Luce Fontana Ruota di Gilberto Zorio al Laghetto di Italia ’61.
Il Financial Times: "Natale a Torino"
Vedere il mondo con occhi diversi, riscoprire lo straordinario nell’ordinario, è un privilegio. Succede leggendo un articolo uscito ieri sul prestigioso mensile del Financial Times «How to spend it» che consiglia, per Natale, un fine settimana «di lusso» a Torino, la città «abbracciata da un orizzonte alpino, che sembra un ibrido tra Parigi e New York», nientemeno.
Rachel Spence racconta piazze, scorci, tesori architettonici che sfuggono ormai agli sguardi autoctoni. E allora, l’entusiasmo di Nietzsche per le piazze e gli edifici austeri riecheggia di fronte alla Consolata «una delle chiese più incantevoli d’Italia», alla leggerezza «evanescente» di Palazzo Madama, alla pianificazione urbana che non ha mai concesso nulla alla scuola del «disordine pittoresco» di molte altre città italiane. Fortunatamente, scrive la giornalista, le facciate solenni dei palazzi nascondono un’anima frivola e leggera. Quella che si esprime nella passione così sabauda per la cucina, gli aperitivi pantagruelici, il caffè e il cioccolato, da godersi nella città della cultura cinematografica e dell’arte. La città ossessionata dall’ordine e dal rigore si concede il lusso di dare uno strappo alle regole: «Con questa abitudine dell’aperitivo, durante il quale i banconi dei bar spariscono sotto montagne di stuzzichini, non c’è da stupirsi se i torinesi sono abituati a cenare tardi».
Tra un museo e una galleria d’arte è d’obbligo la pausa tramezzino da Mulassano, l’inventore di questi «sandwich triangolari ora adorati in tutta Italia» e al Caffè Torino di piazza San Carlo. Il banale rito del cappuccino si trasforma in poesia: «Nella città dove fare il caffè è considerata un’arte - scrive Rachel Spence - questo bar ne è il maestro: mentre mangiucchiate un pasticcino e sorseggiate il cappuccino, Piazza San Carlo, con i suoi portici e gli impeccabili tetti di mansarde, racchiude tutto il meglio del sereno barocco torinese».
Il fine settimana di lusso continua al Museo Egizio, la Fondazione Merz, il Museo Nazionale del Cinema ai tavoli delle Tre Galline, del Porto di Savona e della Linea Continua all’hotel Boston. Una sosta in una spa è d’obbligo, così come una puntatina al mercato di Porta Palazzo (che si trasforma in «Porto Palazzo») e in piazza Vittorio, a fare shopping. Tra i negozi chic citati dalla giornalista c’è Poncif, in piazza Vittorio dove «si comprava Dries Van Noten ben prima che diventasse famoso». Lo stile scelto dalle due proprietarie è «fashionable but not flashy», alla moda ma non vistoso, eccessivo. Sandra e Caterina, le titolari di Poncif, annuiscono, soddisfatte soprattutto per il risalto dato alla città: «In questo momento a Torino si sente molta energia. Dopo essere stata per decenni compressa dalla vocazione industriale, che più che vocazione era un’imposizione, ora le cose sono cambiate e chi ha qualcosa da dire non è costretto ad andare via. Una volta ci prendevano in giro per le nostre scelte inconsuete, quasi sottotono, sempre un po’ indietro. Poi si è scoperto che eravamo troppo avanti». Non poteva mancare dal giro turistico una sosta al Bicerin, il locale più citato nelle guide turistiche. Eppure la titolare, Maritè Costa, non ci ha ancora fatto l’abitudine: «Ogni volta che parlano di noi mi emoziono, mi prende il panico perché mi chiedo se si sono trovati bene. Sono consapevole che siamo famosi, proprio per questo mi viene l’ansia e cerco sempre di fare il possibile per non deludere le aspettative».
MERCATINO DI NATALE
A Borgo Dora, dal 4 al 23 dicembre, ritorna il mercatino di Natale, con 146 espositori provenienti da tutto il mondo. Oggetti natalizi, prelibatezze enogastronomiche, e di cornice al mercatino, alberi di Natale, Presepi, cori Gospel, animazioni di strada, spettacoli e intrattenimenti per adulti e bambini.
PIANTINA
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