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Furba
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
insomma una situazione misera...
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#41 07 Novembre 2008, 10:30 |
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Alred
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
Finchè ci sarà questa Legge (Bossi Fini), sarà dura, molto dura, perchè nonostante in generale sia buona, necessità di essere modificata. Ma dubito avverrà.
____________ Esli Tы dejstviteljno ljubishj zhenshtinu, vse drugie zhenshtinы kazhutsja neznachashtimi
Fear can hold you prisoner. Hope can set you free
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#42 07 Novembre 2008, 10:33 |
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Davide Rap
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
però misembra che come "traduttrice" vi fossero delle agevolazioni per ottenere il visto. mi pare ne parlò innushka.
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#43 07 Novembre 2008, 10:36 |
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Furba
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
però misembra che come "traduttrice" vi fossero delle agevolazioni per ottenere il visto. mi pare ne parlò innushka.
NON TI RICORDI DOVE SI PUO' TROVARE QUESTA INFO?
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#44 07 Novembre 2008, 10:59 |
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Davide Rap
Webmaster

Registrato: Novembre 2004
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
in chat quando la becco.
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#45 07 Novembre 2008, 11:06 |
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Ochopepa
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
Ciao. Modifico il mio post perche' sono andato ad approfondire direttamente sui testi delle leggi.
Sono andato a spulciarmi il Testo Unico sull'Immigrazione del 1998 aggiornato alla Bossi-Fini (2002) ed al pacchetto sicurezza.
Dunque, relativamente ad alcune tipologie di lavoratori specializzati non si applicano i flussi e sono le seguenti (Art. 27 comma 1 e 1bis)
a) dirigenti o personale altamente specializzato di società aventi sede o filiali in Italia ovvero di uffici di rappresentanza di società estere che abbiano la sede principale di attività nel territorio di uno Stato membro dell'Organizzazione mondiale del commercio, ovvero dirigenti di sedi principali in Italia di società italiane o di società di altro Stato membro dell'Unione europea;
b) lettori universitari di scambio o di madre lingua;
c) i professori universitari destinati a svolgere in Italia un incarico accademico; (1)
d) traduttori e interpreti;
e) collaboratori familiari aventi regolarmente in corso all'estero da almeno un anno, rapporti di lavoro domestico a tempo pieno con cittadini italiani o di uno degli Stati membri dell'Unione europea residenti all'estero che si trasferiscono in Italia, per la prosecuzione del rapporto di lavoro domestico;
f) persone che, autorizzate a soggiornare per motivi di formazione professionale, svolgano periodi temporanei di addestramento presso datori di lavoro italiani effettuando anche prestazioni che rientrano nell'ambito del lavoro subordinato;
g) lavoratori alle dipendenze di organizzazioni o imprese operanti nel territorio italiano, che siano stati ammessi temporaneamente a domanda del datore di lavoro, per adempiere funzioni o compiti specifici, per un periodo limitato o determinato, tenuti a lasciare l'Italia quando tali compiti o funzioni siano terminati;
h) lavoratori marittimi occupati nella misura e con le modalità stabilite nel regolamento di attuazione;
i) lavoratori dipendenti regolarmente retribuiti da datori di lavoro, persone fisiche o giuridiche, residenti o aventi sede all'estero e da questi direttamente retribuiti, i quali siano temporaneamente trasferiti dall'estero presso persone fisiche o giuridiche, italiane o straniere, residenti in Italia, al fine di effettuare nel territorio italiano determinate prestazioni oggetto di contratto di appalto stipulato tra le predette persone fisiche o giuridiche residenti o aventi sede in Italia e quelle residenti o aventi sede all'estero, nel rispetto delle disposizioni dell'art. 1655 del codice civile e della legge 23 ottobre 1960, n. 1369, e delle norme internazionali e comunitarie;
l) lavoratori occupati presso circhi o spettacoli viaggianti all'estero;
m) personale artistico e tecnico per spettacoli lirici, teatrali, concertistici o di balletto;
n) ballerini, artisti e musicisti da impiegare presso locali di intrattenimento;
o) artisti da impiegare da enti musicali teatrali o cinematografici o da imprese radiofoniche o televisive, pubbliche o private, o da enti pubblici, nell'ambito di manifestazioni culturali o folcloristiche;
p) stranieri che siano destinati a svolgere qualsiasi tipo di attività sportiva professionistica presso società sportive italiane ai sensi della legge 23 marzo 1981, n. 91;
q) giornalisti corrispondenti ufficialmente accreditati in Italia e dipendenti regolarmente retribuiti da organi di stampa quotidiani o periodici, ovvero da emittenti radiofoniche o televisive straniere;
r) persone che, secondo le norme di accordi internazionali in vigore per l'Italia, svolgono in Italia attività di ricerca o un lavoro occasionale nell'ambito di programmi di scambi di giovani o di mobilità di giovani o sono persone collocate «alla pari»;
r-bis) infermieri professionali assunti presso strutture sanitarie pubbliche e private. (2)
Ultima modifica di Ochopepa il 07 Novembre 2008, 12:21, modificato 1 volta in totale |
#46 07 Novembre 2008, 11:48 |
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Ochopepa
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
Per le tipologie di lavoratori "speciali" e' quindi in vigore una procedura semplificata per la richiesta dei "nulla osta" al lavoro in vigore dal 19 maggio 2008 con apposita modulistica specifica per tipo di professione.
Il ruolo del datore di lavoro rimane comunque lo stesso:
1. In ogni provincia è istituito presso la prefettura-ufficio territoriale del Governo uno sportello unico per l'immigrazione, responsabile dell'intero procedimento relativo all'assunzione di lavoratori subordinati stranieri a tempo determinato ed indeterminato.
2. Il datore di lavoro italiano o straniero regolarmente soggiornante in Italia che intende instaurare in Italia un rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato con uno straniero residente all'estero deve presentare allo sportello unico per l'immigrazione della provincia di residenza ovvero di quella in cui ha sede legale l'impresa, ovvero di quella ove avrà luogo la prestazione lavorativa:
a) richiesta nominativa di nulla osta al lavoro;
b) idonea documentazione relativa alle modalità di sistemazione alloggiativa per il lavoratore straniero;
c) la proposta di contratto di soggiorno con specificazione delle relative condizioni, comprensiva dell'impegno al pagamento da parte dello stesso datore di lavoro delle spese di ritorno dello straniero nel Paese di provenienza;
d) dichiarazione di impegno a comunicare ogni variazione concernente il rapporto di lavoro.
C'e' poi un post di Mystero su cosa fare per il visto:
http://www.russia-italia.com/dal-nullaosta-al-visto-vt7270.html
Ultima modifica di Ochopepa il 07 Novembre 2008, 12:41, modificato 1 volta in totale |
#47 07 Novembre 2008, 12:35 |
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SaPa
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
6 euro l'ora in un bar...io ho conosciuto straniere (non russe però) che raramente andavano sopra i 5, per non parlare di alcuni gestori fiorentini che appena notano la tipa vuole solo un lavoretto gli offrono paghe pari a 4,50 euro
Milano immagino paghi di più, ma poi ci sono gli affitti con singole a 550 più spese
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#48 07 Novembre 2008, 15:16 |
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Furba
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
grazie mauro della ricerca cosi' dettagliata!! grazie a cio' che hai scritto adesso se che ho una chance:)
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#49 07 Novembre 2008, 15:32 |
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ema
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
grazie mauro della ricerca cosi' dettagliata!! grazie a cio' che hai scritto adesso se che ho una chance:)
....scusami ma prendi quello che ha scritto Mauro con le pinze, perché non è facile avere il visto per lavoro come traduttrice ( quando dico non è facile, intendo dire che è quasi impossibile) Però sei giovane e se fossi in te non avrei dubbi e un'esperienza in Italia la farei, fatti avanti e vedrai che qualcosa combini. In ogni caso sarà un'esperienza di vita e un bagaglio di cose buone da riportare in Russia (anche il tuo italiano migliorerà notevolmente)
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#50 07 Novembre 2008, 16:19 |
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SaPa
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
sono d'accordo con te Luca. tagliare la testa al toro, venire qui e vedere che succede. dei processi burocratici mi fiderei poco, così come della possibilità di ottenere un'assunzione in tempi brevi e ad un salario decente.
è un'età in cui si può o si deve rischiare e in cui non si ha nulla da perdere.
poi nel caso le succedesse qualcosa, il forum russia-italia provvederà
c'è sempre il quartiere generale del gringox a kiev!
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#51 07 Novembre 2008, 16:49 |
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Wallace
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
Concordo: finchè ci si può permettere di rischiare...può valerne davvero la pena farlo! Le volte in cui mi son trovato davanti al dubbio se rischiare o no, e visto il valore che aveva per me raggiungere l'obiettivo ho deciso di rischiare, sono rimasto sempre soddisfatto della scelta fatta. Fortuna audaces iuvat. Certo la damanda preliminare da farsi rimane sempre se "la spesa vale l'impresa".. In questo caso la "spesa" in termini di rischio.
Il vero problema rimane quello dell'immigrazione in italia...il decreto flussi è già di per sè un terno al lotto, e in più non si sa se ce ne sarà uno nuovo. L'ho studiato per filo e per segno negli ultimi mesi, per far venire la mia ragazza, ma ho sbattuto contro tanti muri e restrizioni (infatti forse proverò la strada dell'iscrizione ad una università italiana, ma fino ad ora non mi sono molto informato al riguardo e davvero non sò se è concretamente realizzabile!). Quindi se tu riuscissi ad eludere la barriera del decreto flussi, effettivamente rientrando in una delle categorie esenti da esso, saresti a cavallo. E potrai decidere se rischiare o no. Ad ogni modo, ti auguro di comprendere la tua strada,e di percorrerla con tutta la fortuna possibile!
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#52 07 Novembre 2008, 19:49 |
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SaPa
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
Concordo: finchè ci si può permettere di rischiare...può valerne davvero la pena farlo! Le volte in cui mi son trovato davanti al dubbio se rischiare o no, e visto il valore che aveva per me raggiungere l'obiettivo ho deciso di rischiare, sono rimasto sempre soddisfatto della scelta fatta. Fortuna audaces iuvat. Certo la damanda preliminare da farsi rimane sempre se "la spesa vale l'impresa".. In questo caso la "spesa" in termini di rischio.
Il vero problema rimane quello dell'immigrazione in italia...il decreto flussi è già di per sè un terno al lotto, e in più non si sa se ce ne sarà uno nuovo. L'ho studiato per filo e per segno negli ultimi mesi, per far venire la mia ragazza, ma ho sbattuto contro tanti muri e restrizioni (infatti forse proverò la strada dell'iscrizione ad una università italiana, ma fino ad ora non mi sono molto informato al riguardo e davvero non sò se è concretamente realizzabile!). Quindi se tu riuscissi ad eludere la barriera del decreto flussi, effettivamente rientrando in una delle categorie esenti da esso, saresti a cavallo. E potrai decidere se rischiare o no. Ad ogni modo, ti auguro di comprendere la tua strada,e di percorrerla con tutta la fortuna possibile!
la strada dell'università è percorribile ma tocca pagare le tasse, salate oggigiorno...
tuttavia se uno se lo può permettere può benissimo farlo.
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#53 07 Novembre 2008, 20:08 |
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Ochopepa
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
r) persone che, secondo le norme di accordi internazionali in vigore per l'Italia, svolgono in Italia attività di ricerca o un lavoro occasionale nell'ambito di programmi di scambi di giovani o di mobilità di giovani o sono persone collocate «alla pari»;
Beh.. se non si trova subito posto come interprete, con un programma "au pair" non ci sono grossi problemi. Ho conosciuto parecchi giovani che si fanno periodi di 6 mesi e piu' all'estero in questo modo.
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#54 07 Novembre 2008, 20:17 |
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SaPa
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
r) persone che, secondo le norme di accordi internazionali in vigore per l'Italia, svolgono in Italia attività di ricerca o un lavoro occasionale nell'ambito di programmi di scambi di giovani o di mobilità di giovani o sono persone collocate «alla pari»;
Beh.. se non si trova subito posto come interprete, con un programma "au pair" non ci sono grossi problemi. Ho conosciuto parecchi giovani che si fanno periodi di 6 mesi e piu' all'estero in questo modo.
sì le conosco, nessuna è russa.
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#55 07 Novembre 2008, 21:30 |
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mauri_f
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
grazie mauro della ricerca cosi' dettagliata!! grazie a cio' che hai scritto adesso se che ho una chance:)
Devi essere registrata nel albo dei traduttori ed interpreti, per essere riconosciuta la tua professione in italia.
____________ Nel diventare grande, osserva, ascolta, aspetta.
Ultima modifica di mauri_f il 07 Novembre 2008, 21:59, modificato 1 volta in totale |
#56 07 Novembre 2008, 21:58 |
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Ochopepa
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Registrato: Settembre 2008
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
grazie mauro della ricerca cosi' dettagliata!! grazie a cio' che hai scritto adesso se che ho una chance:)
Devi essere registrata nel albo dei traduttori ed interpreti, per essere riconosciuta la tua professione in italia.
Fermo li!! L'albo dei traduttori ed interpreti e' per ora solo una proposta.
L'Albo Professionale non esiste ancora.
Quelli che esistono sono l'Albo Consulenti Tecnici presso il Tribunale Civile e l'Albo Periti presso il Tribunale Penale di ogni città. Per l'iscrizione a questi due Albi è preferita, oltre il titolo di studio adeguato e l'esperienza professionale, l'iscrizione nel Ruolo Periti ed Esperti, sezione lingue straniere - traduttori e/o interpreti, istituito presso la Camera di Commercio presente in ogni città italiana. Quest'ultima puo' avvenire per titoli e dimostrata esperienza professionale oppure per esami.
Il lavoro del traduttore e dell'interprete è un lavoro difficile, pieno di ostacoli, che esige il possesso delle dovute competenze, soprattutto in un settore molto delegiferato.
Con l'iscrizione nel Ruolo e nell'Albo si entra lentamente a far parte di un mondo un po' a parte del settore : quello del traduttore giurato.
Quindi la strada della professione di traduttore non e' preclusa per uno straniero per ora; anzi insieme alle carriere nello spettacolo e' una delle poche vie specialistiche ancora abbastanza aperte.
Ovviamente bisogna trovare un datore di lavoro!
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#57 07 Novembre 2008, 22:19 |
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Furba
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Registrato: Marzo 2008
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
grazie mauro della ricerca cosi' dettagliata!! grazie a cio' che hai scritto adesso se che ho una chance:)
Devi essere registrata nel albo dei traduttori ed interpreti, per essere riconosciuta la tua professione in italia.
Fermo li!! L'albo dei traduttori ed interpreti e' per ora solo una proposta.
L'Albo Professionale non esiste ancora.
Quelli che esistono sono l'Albo Consulenti Tecnici presso il Tribunale Civile e l'Albo Periti presso il Tribunale Penale di ogni città. Per l'iscrizione a questi due Albi è preferita, oltre il titolo di studio adeguato e l'esperienza professionale, l'iscrizione nel Ruolo Periti ed Esperti, sezione lingue straniere - traduttori e/o interpreti, istituito presso la Camera di Commercio presente in ogni città italiana. Quest'ultima puo' avvenire per titoli e dimostrata esperienza professionale oppure per esami.
Il lavoro del traduttore e dell'interprete è un lavoro difficile, pieno di ostacoli, che esige il possesso delle dovute competenze, soprattutto in un settore molto delegiferato.
Con l'iscrizione nel Ruolo e nell'Albo si entra lentamente a far parte di un mondo un po' a parte del settore : quello del traduttore giurato.
Quindi la strada della professione di traduttore non e' preclusa per uno straniero per ora; anzi insieme alle carriere nello spettacolo e' una delle poche vie specialistiche ancora abbastanza aperte.
Ovviamente bisogna trovare un datore di lavoro! 
apunto Ocho! io l'ho gia' capito e scritto in questa discussione. praticamente e' la cosa che sto facendo adesso: sto cercando un potenziale datore di lavoro. per adesso la strada unica per me e' quella tramite conoscenze e raccomandazioni. speriamo speriamo... sto facendo del mio meglio e sono decisa di provare.
l'au pair^ dubito moltissimo: le paghe sono bassissime. per venire in italia dovro' di sicuro avere qualche mila euro. se lo faro' e investero' questi soldi nel mio "progetto" sara' solo per un lavoro decente, se vengo come au pair spendo soldi, tempo e alla fine non trovo nessun lavoro (quando lo cerchero'? nei weekend quando tutte le aziende sono chiuse?quando andro' ai colloqu? ecc ecc)
insomma: prima trovo quelli che mi vogliono assumere dopo mi muovo da qua. non vice versa
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#58 08 Novembre 2008, 7:27 |
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Ochopepa
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
apunto Ocho! io l'ho gia' capito e scritto in questa discussione. praticamente e' la cosa che sto facendo adesso: sto cercando un potenziale datore di lavoro. per adesso la strada unica per me e' quella tramite conoscenze e raccomandazioni. speriamo speriamo... sto facendo del mio meglio e sono decisa di provare.
l'au pair^ dubito moltissimo: le paghe sono bassissime. per venire in italia dovro' di sicuro avere qualche mila euro. se lo faro' e investero' questi soldi nel mio "progetto" sara' solo per un lavoro decente, se vengo come au pair spendo soldi, tempo e alla fine non trovo nessun lavoro (quando lo cerchero'? nei weekend quando tutte le aziende sono chiuse?quando andro' ai colloqu? ecc ecc)
insomma: prima trovo quelli che mi vogliono assumere dopo mi muovo da qua. non vice versa
Bene! Avere le idee chiare e' importante!
Hai ragione che l' "au pair" ti occuperebbe parecchio tempo (ma normalmente non tutta la giornata lavorativa: 5-6 ore al giorno) e ti darebbe pochi soldi. Ma avrebbe l'indubbio vantaggio di fornirti vitto e alloggio
A titolo di informazione  stai cercando in tutta Italia o ti interessa solo una specifica area?
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#59 08 Novembre 2008, 8:47 |
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gladium
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 Re: Quanto E' Reale Trovare Lavoro In Italia?
.... prima trovo quelli che mi vogliono assumere dopo mi muovo da qua. non vice versa
Appunto
E' proprio quello il problema... Ma ditte che ti assumono senza prima farti fare un periodo di prova per vedere le capacità mi sa che è difficile trovarne...
Ad ogni modo provare non costa niente, ma non perdere di vista le opportunità che ti potrebbero capitare in Russia.
Detto questo, i miei migliori auguri a te
____________ Non tentare di diventare un uomo che ha successo. Prova a diventare un uomo che ha valore. (Albert Einstein)
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#60 08 Novembre 2008, 9:11 |
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