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I Russi E L'omosessualità!
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
luq ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Concordo con Matt e Max.

Porto la mia esperienza per quanto riguarda San Pietroburgo.

Sono stato in due club per omosessuali.

Il primo si trovava vicino al centro, era abbastanza piccolo e buio, un face control serrato. Sinceramente era abbastanza inquietante. Ti sentivi un po' a disagio.
Mi stupii a quei tempi di aver trovato un locale del genere in centro, era la prima o seconda volta che andavo in Russia e conservavo i soliti stereotipi sui russi.

Stereotipi che furono cancellati dal secondo club, un po' più verso gli esterni, dove fui portato da amici omosessuali di una mia amica. Uno scenario del tutto differente, un club su 2-3 piani, con ristorante, spettacoli e pista da ballo. Sono abbastanza sicuro che ne esistano degli altri.

Parlai anche con questi ragazzi. A nessuno di loro sinceramente interessava molto il Gay Pride, ma al contempo c'era una certa paura ad esprimere la propria sessualità. Direi che la paura era più verso la reazione dei genitori che dei miei coetanei, secondo loro le nuove generazioni sono un po' più aperte.

Detto questo, vivono la loro vita normalmente eh.

Devo anche dire che la società russa è abbastanza violenta (anche qui vado ad esperienza), e spesso essere omosessuali così come essere di un colore diverso, rappresenta più un pretesto che la causa scatenante. Della serie, qualcuno l'avrei menato comunque.



Non posso che quotare tutto ed essere d'accordo.
In passato mi sono trovato a discutere questi argomenti tantissime volte e come sempre ho dovuto sudare sette camicie per abbattere i pregiudizi sulla Russia che tanto vanno di moda da quando esiste la propaganda russofobica.

In Russia c'e' sicuramente un problema razzismo ( soprattutto sugli asiatici degli Stan centrali ).
Il problema omofobia....attenzione.
I giornali occidentali arrivano ad un punto, la realta' parte da un punto diverso.

Puo' sembrare curioso, ma il problema di un'europa disunita nasce proprio da questo: Ogni paese ha miti e leggende sui suoi vicini, alcuni sono veri altri sono delle bufale e credenze popolari clamorose.
I media non fanno quasi nulla per chiarire ( anzi in casi come quello russo mistificano e capovolgono pure le cose spesso ).
Purtroppo non tutti hanno la possibilita' di viaggiare e molto spesso quando si viaggia si guardano solo i monumenti.
Va osservata la folla e l'individuo e se possibile conoscere anche la storia del paese che rivela molti piu' segreti sociali di quanto si possa pensare...non soltanto le guerre, i re, ecc. ecc.
 




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Maxdivi Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
Maka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Maka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
[quote user="Maka" post="6828691"][quote user="Kashka" post="6828690"]Da quello che percepisco dai miei conoscenti ucraini over 40, per loro l'omosessualità è quasi una malattia e va curata o per lo meno limitata.

E poi c'è la canzoncina: galuboy galuboy, nie khotim ikrat' s taboy.

Dal mio punto di vista è vero che una società intollerante mantiene gli uomini più mascolini. Non so perché, ma su questo sono d'accordo con le politiche russe e ho cambiato idea proprio dopo aver conosciuto uomini sovietici.[/quote]
Secondo me li reprimono e basta, non li rendono mascolini. La tua affermazione è quantomeno azzardata.
Se sei omosessuale nasci così, lo sei e basta, puoi vietarlo fin che vuoi ma non cambi le cose. Nasconderti a te stesso non ti rende mascolino...poi in certi casi  secondo me più vieti qualcosa e più le persone sono istigate a farlo[/quote]

Chissà perché se una società si fonda su certi valori, bisogna automaticamente pensare che ci sia sotto la repressione, o mancanza di libertà.

Ecco, io in questo senso in Russia provo un senso di libertà molto maggiore che non qui in Europa. Gli uomini russi sono repressi?? quelli repressi siamo noi maschietti occidentali, gli uomini russi sono i più fieri e orgogliosi che abbia mai visto sulla faccia del pianeta!!!

Alt, non ho detto che sono completamente repressi, ma se uno non può esprimere la propria sessualità liberamente, sul quel fronte alcuni subiscono una repressione, non intendevo dire che sono un popolo di persone represse. Fieri, orgogliosi è verissimo, ma non vedo perché vietare questa forma di espressione. Si può essere omosessuale ed essere orgogliosi della propria tradizione, non vedo come questo possa ledere i valori di cui parli.


Ecco, è proprio questo il punto.

Per come la vedo io (posso sbagliare, ma è la mia visione), gli uomini in Russia possono esprimere la loro sessualità molto ma molto più liberamente che da noi.

Un uomo può essere uomo al cento per cento. Una donna può essere donna al cento per cento. Le differenze tra uomo e donna, che si rispecchiano in tanti punti di vista dei rapporti sociali, non sono viste come un 'problema da superare', al contrario.

In Russia c'è una visione molto più poetica e se vogliamo romantica dei rapporti sociali e dei ruoli sociali. In Russia la donna è molto più femminile che in Europa, e forse proprio per questo le donne russe sono molto, molto più forti caratterialmente che non le europee.

In Russia gli uomini vengono educati per essere forti, e forti lo diventano sul serio. Chi ha detto che è una cosa sbagliata?

Da noi c'è stato un appiattimento della sessualità, ed è stato fatto di tutto per appianare le differenze tra i generi. Gli uomini sono stati castrati, e le donne si sono mascolinizzate.

Certo, per qualcuno questo può essere una cosa positiva. Non nego che un omosessuale si troverebbe meglio in Europa che non in Russia.
Ma il rispetto di una minoranza, cosa buona e giusta, non significa che si debbano distruggere i valori di una intera società.

Ripeto, questo è il mio punto di vista e non pretendo di avere ragione assoluta. Pure io conosco persone omosessuali e per loro ho un grande rispetto, pur non condividendo le loro scelte di vita.

La prima volta che andai in Russia, ero affascinato dalla bellezza, dall'avvenenza e dalla femminilità delle donne russe. Ebbene, non avrei mai immaginato che col tempo sarei rimasto colpito ancora di più dagli uomini russi e dai loro valori, oltre da tente cose che noi abbiamo in larga parte dimenticato

Ai miei occhi non vedo come una "minoranza" come la chiami tu, possa distruggere un' intera società. Non tutti gli omosessuali vanno in giro vestiti di rosa e fanno i gay pride, ho conosciuto omosessuali molto conservatori. Non credo che i valori nazionali, che in Russia sono molto forti, possano essere compromessi in questo caso...

Il discorso poi di essere femminili o mascolini, secondo me è molto soggettivo. Io mi sento molto femminile, e voglio esserlo senza quelle differenze di genere che in Russia ci sono ancora. Sarò anche occidentale e appiattita agli occhi degli altri, ma mi sento molto più femminile e forte di certe donne russe tradizionaliste.



infatti ci sono moltissimi omosessuali (forse la maggioranza) che non hanno nessun bisogno di ostentare il loro modo di essere.

Attenzione: non dico che si nascondono o che si debbano nascondere. Non ostentano, che è ben diverso dal nascondersi. Per costoro ho sempre avuto e sempre avrò rispetto assoluto.

Poi che c'entra il femminile o mascolino? io non ho parlato di femminile o mascolino, ma di uomini e donne, che non sono per nulla concetti soggettivi, sono fatti obiettivi che vi piaccia o no.

Per carità, ognuno è libero di sentirsi quello che gli pare, però "sentirsi" non coincide sempre con "essere". Anche a me piacerebbe sentirmi più bello di Brad Pitt se potessi scegliere  
 



 
the_wolf Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Maka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Maka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
[quote user="the_wolf" post="6828698"][quote user="Maka" post="6828691"][quote user="Kashka" post="6828690"]Da quello che percepisco dai miei conoscenti ucraini over 40, per loro l'omosessualità è quasi una malattia e va curata o per lo meno limitata.

E poi c'è la canzoncina: galuboy galuboy, nie khotim ikrat' s taboy.

Dal mio punto di vista è vero che una società intollerante mantiene gli uomini più mascolini. Non so perché, ma su questo sono d'accordo con le politiche russe e ho cambiato idea proprio dopo aver conosciuto uomini sovietici.[/quote]
Secondo me li reprimono e basta, non li rendono mascolini. La tua affermazione è quantomeno azzardata.
Se sei omosessuale nasci così, lo sei e basta, puoi vietarlo fin che vuoi ma non cambi le cose. Nasconderti a te stesso non ti rende mascolino...poi in certi casi  secondo me più vieti qualcosa e più le persone sono istigate a farlo[/quote]

Chissà perché se una società si fonda su certi valori, bisogna automaticamente pensare che ci sia sotto la repressione, o mancanza di libertà.

Ecco, io in questo senso in Russia provo un senso di libertà molto maggiore che non qui in Europa. Gli uomini russi sono repressi?? quelli repressi siamo noi maschietti occidentali, gli uomini russi sono i più fieri e orgogliosi che abbia mai visto sulla faccia del pianeta!!![/quote]
Alt, non ho detto che sono completamente repressi, ma se uno non può esprimere la propria sessualità liberamente, sul quel fronte alcuni subiscono una repressione, non intendevo dire che sono un popolo di persone represse. Fieri, orgogliosi è verissimo, ma non vedo perché vietare questa forma di espressione. Si può essere omosessuale ed essere orgogliosi della propria tradizione, non vedo come questo possa ledere i valori di cui parli.


Ecco, è proprio questo il punto.

Per come la vedo io (posso sbagliare, ma è la mia visione), gli uomini in Russia possono esprimere la loro sessualità molto ma molto più liberamente che da noi.

Un uomo può essere uomo al cento per cento. Una donna può essere donna al cento per cento. Le differenze tra uomo e donna, che si rispecchiano in tanti punti di vista dei rapporti sociali, non sono viste come un 'problema da superare', al contrario.

In Russia c'è una visione molto più poetica e se vogliamo romantica dei rapporti sociali e dei ruoli sociali. In Russia la donna è molto più femminile che in Europa, e forse proprio per questo le donne russe sono molto, molto più forti caratterialmente che non le europee.

In Russia gli uomini vengono educati per essere forti, e forti lo diventano sul serio. Chi ha detto che è una cosa sbagliata?

Da noi c'è stato un appiattimento della sessualità, ed è stato fatto di tutto per appianare le differenze tra i generi. Gli uomini sono stati castrati, e le donne si sono mascolinizzate.

Certo, per qualcuno questo può essere una cosa positiva. Non nego che un omosessuale si troverebbe meglio in Europa che non in Russia.
Ma il rispetto di una minoranza, cosa buona e giusta, non significa che si debbano distruggere i valori di una intera società.

Ripeto, questo è il mio punto di vista e non pretendo di avere ragione assoluta. Pure io conosco persone omosessuali e per loro ho un grande rispetto, pur non condividendo le loro scelte di vita.

La prima volta che andai in Russia, ero affascinato dalla bellezza, dall'avvenenza e dalla femminilità delle donne russe. Ebbene, non avrei mai immaginato che col tempo sarei rimasto colpito ancora di più dagli uomini russi e dai loro valori, oltre da tente cose che noi abbiamo in larga parte dimenticato

Ai miei occhi non vedo come una "minoranza" come la chiami tu, possa distruggere un' intera società. Non tutti gli omosessuali vanno in giro vestiti di rosa e fanno i gay pride, ho conosciuto omosessuali molto conservatori. Non credo che i valori nazionali, che in Russia sono molto forti, possano essere compromessi in questo caso...

Il discorso poi di essere femminili o mascolini, secondo me è molto soggettivo. Io mi sento molto femminile, e voglio esserlo senza quelle differenze di genere che in Russia ci sono ancora. Sarò anche occidentale e appiattita agli occhi degli altri, ma mi sento molto più femminile e forte di certe donne russe tradizionaliste.



infatti ci sono moltissimi omosessuali (forse la maggioranza) che non hanno nessun bisogno di ostentare il loro modo di essere.

Attenzione: non dico che si nascondono o che si debbano nascondere. Non ostentano, che è ben diverso dal nascondersi. Per costoro ho sempre avuto e sempre avrò rispetto assoluto.

Poi che c'entra il femminile o mascolino? io non ho parlato di femminile o mascolino, ma di uomini e donne, che non sono per nulla concetti soggettivi, sono fatti obiettivi che vi piaccia o no.

Per carità, ognuno è libero di sentirsi quello che gli pare, però "sentirsi" non coincide sempre con "essere". Anche a me piacerebbe sentirmi più bello di Brad Pitt se potessi scegliere  

Ho parlato di femminile o mascolino per il semplice fatto che nel tuo discorso hai detto che le donne occidentali si sono mascolinizzate, e gli uomini hanno subito il processo inverso, ma se la vuoi mettere su questo piano, per me il discorso non cambia. Sono fatti obiettivi sul piano biologico, ma sul piano sociale non lo sono. Cos'è da uomo e cosa da donna? Sono convenzioni imposte da una società, che mutano col tempo, a seconda della propria cultura e secondo i gusti personali di ciascuno. Se pensi ad esempio che ai tempi dei greci l' omosessualità era considerata un privilegio esclusivo per gli uomini, che addirittura li nobilitava confronto alla concezione di uomo di oggi, oppure pensi al fatto che duecento anni fa persino Caterina di Russia diceva che era innaturale che una donna fosse istruita, direi che non sono per niente concetti obiettivi. Che piaccia oppure no una cultura che non cambia, non sopravvive.
 



 
Maka Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
[quote user="Maka" post="6828739"][quote user="the_wolf" post="6828726"][quote user="Maka" post="6828722"]
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Maka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Maka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
[quote user="Kashka" post="6828690"]Da quello che percepisco dai miei conoscenti ucraini over 40, per loro l'omosessualità è quasi una malattia e va curata o per lo meno limitata.

E poi c'è la canzoncina: galuboy galuboy, nie khotim ikrat' s taboy.

uomini sovietici.[/quote]


sta dei rapporti sociali, non sono viste come un 'problema da superare', al contrario.

che noi abbiamo in larga parte dimenticato



. Sono fatti obiettivi sul piano biologico, ma sul piano sociale non lo sono. Cos'è da uomo e cosa da donna? Sono convenzioni imposte da una società, che mutano col tempo, a seconda della propria cultura e secondo i gusti personali di ciascuno. Se pensi ad esempio che ai tempi dei greci l' omosessualità era considerata un privilegio esclusivo per gli uomini, che addirittura li nobilitava confronto alla concezione di uomo di oggi, oppure pensi al fatto che duecento anni fa persino Caterina di Russia diceva che era innaturale che una donna fosse istruita, direi che non sono per niente concetti obiettivi. Che piaccia oppure no una cultura che non cambia, non sopravvive.


Tutto vero.
Una cultura che comunque non esce un minimo dalla sua rigidita' ha dei problemi.

Parlavate pero' dei greci ed e' pure vero che alcuni elementi rimangono sempre.
Ecco perche' l'omosessualita'maschile resta nei paesi europei piu' diffusa proprio in Grecia ancora oggi nonostante anche qui si "scontri" col Cristianesimo ortodosso.
Ma non dimentichiamo per quella femminile Saffo e l'isola di Lesbo..
 




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Ultima modifica di Maxdivi il 14 Mag 2015, 22:01, modificato 1 volta in totale 
Maxdivi Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
Maxdivi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Un mio carissimo amico, nonchè ex collega è omosessuale...
Fatto sta che è più mascolino del 90% della gente che conosco, oltre ad essere un maledetto modello che mi ruba la scena le volte che ci facciamo una birra.
se non lo avesse detto lui non me lo sarei mai immaginato...


Come dice Maka, ci si nasce così, il resto son idiozie da bar.
Per il resto son solo felice che il mio amico sia dell'altra sponda, di lavoro salva vite, ha una laurea ed è oggettivamente bello... con una concorrenza del genere sarei totalmente a secco.
!
Vero e sacrosanto che so  fieri ed orgogliosi, ma per quanto concerne gli omosessuali direi proprio di no... per un russo, ammettere la propria omosessualità (o, come vien cista da loro, devianza) comporta un bel problema, sin anche a subire una decisa ostracizzazione...

.


Matt dice due verita' nette.

La prima: l'equazione omosessualita' maschile = effeminato e' falsa.
Ogni omosessuale e' diverso da un altro, cosi' come la sessualita' stessa varia da persona a persona nel caso degli etero.

La seconda: E' il dichiararsi omosessuale apertamente il vero problema di quella societa', non il semplicemente esserlo. Le due cose non coincidono esattamente.


Mi sono spiegata male. Intendo dire che, in occidente, si pubblicizza molto l'omosessualità, al punto che è diventata quasi una moda. Inoltre, interi settori (come l'alta moda) sono in mano ad omosessuali. Tutto ciò fa sì che ci sia una demascolinizzazione dell'uomo, che ormai è target di pubblicità di settori prettamente femminili, come la cosmesi. Come ha scritto qualcuno, gli uomini (etero) sono più liberi in Russia che in occidente. Qui se ti comporti troppo da uomo passi per grezzo/arretrato, ma siccome ci siamo immersi dentro, a volte non ce ne accorgiamo.
 



 
Kashka Invia Messaggio Privato
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Maka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Maka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
[quote user="Maka" post="6828705"][quote user="the_wolf" post="6828698"][quote user="Maka" post="6828691"][quote user="Kashka" post="6828690"]Da quello che percepisco dai miei conoscenti ucraini over 40, per loro l'omosessualità è quasi una malattia e va curata o per lo meno limitata.

E poi c'è la canzoncina: galuboy galuboy, nie khotim ikrat' s taboy.

Dal mio punto di vista è vero che una società intollerante mantiene gli uomini più mascolini. Non so perché, ma su questo sono d'accordo con le politiche russe e ho cambiato idea proprio dopo aver conosciuto uomini sovietici.[/quote]
Secondo me li reprimono e basta, non li rendono mascolini. La tua affermazione è quantomeno azzardata.
Se sei omosessuale nasci così, lo sei e basta, puoi vietarlo fin che vuoi ma non cambi le cose. Nasconderti a te stesso non ti rende mascolino...poi in certi casi  secondo me più vieti qualcosa e più le persone sono istigate a farlo[/quote]

Chissà perché se una società si fonda su certi valori, bisogna automaticamente pensare che ci sia sotto la repressione, o mancanza di libertà.

Ecco, io in questo senso in Russia provo un senso di libertà molto maggiore che non qui in Europa. Gli uomini russi sono repressi?? quelli repressi siamo noi maschietti occidentali, gli uomini russi sono i più fieri e orgogliosi che abbia mai visto sulla faccia del pianeta!!![/quote]
Alt, non ho detto che sono completamente repressi, ma se uno non può esprimere la propria sessualità liberamente, sul quel fronte alcuni subiscono una repressione, non intendevo dire che sono un popolo di persone represse. Fieri, orgogliosi è verissimo, ma non vedo perché vietare questa forma di espressione. Si può essere omosessuale ed essere orgogliosi della propria tradizione, non vedo come questo possa ledere i valori di cui parli.[/quote]

Ecco, è proprio questo il punto.

Per come la vedo io (posso sbagliare, ma è la mia visione), gli uomini in Russia possono esprimere la loro sessualità molto ma molto più liberamente che da noi.

Un uomo può essere uomo al cento per cento. Una donna può essere donna al cento per cento. Le differenze tra uomo e donna, che si rispecchiano in tanti punti di vista dei rapporti sociali, non sono viste come un 'problema da superare', al contrario.

In Russia c'è una visione molto più poetica e se vogliamo romantica dei rapporti sociali e dei ruoli sociali. In Russia la donna è molto più femminile che in Europa, e forse proprio per questo le donne russe sono molto, molto più forti caratterialmente che non le europee.

In Russia gli uomini vengono educati per essere forti, e forti lo diventano sul serio. Chi ha detto che è una cosa sbagliata?

Da noi c'è stato un appiattimento della sessualità, ed è stato fatto di tutto per appianare le differenze tra i generi. Gli uomini sono stati castrati, e le donne si sono mascolinizzate.

Certo, per qualcuno questo può essere una cosa positiva. Non nego che un omosessuale si troverebbe meglio in Europa che non in Russia.
Ma il rispetto di una minoranza, cosa buona e giusta, non significa che si debbano distruggere i valori di una intera società.

Ripeto, questo è il mio punto di vista e non pretendo di avere ragione assoluta. Pure io conosco persone omosessuali e per loro ho un grande rispetto, pur non condividendo le loro scelte di vita.

La prima volta che andai in Russia, ero affascinato dalla bellezza, dall'avvenenza e dalla femminilità delle donne russe. Ebbene, non avrei mai immaginato che col tempo sarei rimasto colpito ancora di più dagli uomini russi e dai loro valori, oltre da tente cose che noi abbiamo in larga parte dimenticato

Ai miei occhi non vedo come una "minoranza" come la chiami tu, possa distruggere un' intera società. Non tutti gli omosessuali vanno in giro vestiti di rosa e fanno i gay pride, ho conosciuto omosessuali molto conservatori. Non credo che i valori nazionali, che in Russia sono molto forti, possano essere compromessi in questo caso...

Il discorso poi di essere femminili o mascolini, secondo me è molto soggettivo. Io mi sento molto femminile, e voglio esserlo senza quelle differenze di genere che in Russia ci sono ancora. Sarò anche occidentale e appiattita agli occhi degli altri, ma mi sento molto più femminile e forte di certe donne russe tradizionaliste.



infatti ci sono moltissimi omosessuali (forse la maggioranza) che non hanno nessun bisogno di ostentare il loro modo di essere.

Attenzione: non dico che si nascondono o che si debbano nascondere. Non ostentano, che è ben diverso dal nascondersi. Per costoro ho sempre avuto e sempre avrò rispetto assoluto.

Poi che c'entra il femminile o mascolino? io non ho parlato di femminile o mascolino, ma di uomini e donne, che non sono per nulla concetti soggettivi, sono fatti obiettivi che vi piaccia o no.

Per carità, ognuno è libero di sentirsi quello che gli pare, però "sentirsi" non coincide sempre con "essere". Anche a me piacerebbe sentirmi più bello di Brad Pitt se potessi scegliere  

Ho parlato di femminile o mascolino per il semplice fatto che nel tuo discorso hai detto che le donne occidentali si sono mascolinizzate, e gli uomini hanno subito il processo inverso, ma se la vuoi mettere su questo piano, per me il discorso non cambia. Sono fatti obiettivi sul piano biologico, ma sul piano sociale non lo sono. Cos'è da uomo e cosa da donna? Sono convenzioni imposte da una società, che mutano col tempo, a seconda della propria cultura e secondo i gusti personali di ciascuno. Se pensi ad esempio che ai tempi dei greci l' omosessualità era considerata un privilegio esclusivo per gli uomini, che addirittura li nobilitava confronto alla concezione di uomo di oggi, oppure pensi al fatto che duecento anni fa persino Caterina di Russia diceva che era innaturale che una donna fosse istruita, direi che non sono per niente concetti obiettivi. Che piaccia oppure no una cultura che non cambia, non sopravvive.


Oddio, secondo me definire cos'è da uomo e cosa da donna è abbastanza palese. Tutto ciò che richiede forza fisica dovrebbe interessare più l'uomo che la donna, perché biologicamente gli uomini sono più forti per due motivi oggettivi: ossatura più grande e percentuale muscolare maggiore rispetto alle donne. Sull'intelletto non è stata dimostrata una superiorità da parte di un sesso rispetto all'altro.
Da qui deriva che, per esempio, un uomo debba proteggere la sua donna ed essere galante con lei. D'altro canto la donna può contribuire prendendosi cura della famiglia e lavorando (anche se, secondo me, le donne dovrebbero avere tutte il part-time o mettersi in proprio!!)
 



 
Kashka Invia Messaggio Privato
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E poi c'è la canzoncina: galuboy galuboy, nie khotim ikrat' s taboy.

Dal mio punto di vista è vero che una società intollerante mantiene gli uomini più mascolini. Non so perché, ma su questo sono d'accordo con le politiche russe e ho cambiato idea proprio dopo aver conosciuto uomini sovietici.[/quote]
Secondo me li reprimono e basta, non li rendono mascolini. La tua affermazione è quantomeno azzardata.
Se sei omosessuale nasci così, lo sei e basta, puoi vietarlo fin che vuoi ma non cambi le cose. Nasconderti a te stesso non ti rende mascolino...poi in certi casi  secondo me più vieti qualcosa e più le persone sono istigate a farlo[/quote]

Chissà perché se una società si fonda su certi valori, bisogna automaticamente pensare che ci sia sotto la repressione, o mancanza di libertà.

Ecco, io in questo senso in Russia provo un senso di libertà molto maggiore che non qui in Europa. Gli uomini russi sono repressi?? quelli repressi siamo noi maschietti occidentali, gli uomini russi sono i più fieri e orgogliosi che abbia mai visto sulla faccia del pianeta!!!

Alt, non ho detto che sono completamente repressi, ma se uno non può esprimere la propria sessualità liberamente, sul quel fronte alcuni subiscono una repressione, non intendevo dire che sono un popolo di persone represse. Fieri, orgogliosi è verissimo, ma non vedo perché vietare questa forma di espressione. Si può essere omosessuale ed essere orgogliosi della propria tradizione, non vedo come questo possa ledere i valori di cui parli.


Ecco, è proprio questo il punto.

Per come la vedo io (posso sbagliare, ma è la mia visione), gli uomini in Russia possono esprimere la loro sessualità molto ma molto più liberamente che da noi.

Un uomo può essere uomo al cento per cento. Una donna può essere donna al cento per cento. Le differenze tra uomo e donna, che si rispecchiano in tanti punti di vista dei rapporti sociali, non sono viste come un 'problema da superare', al contrario.

In Russia c'è una visione molto più poetica e se vogliamo romantica dei rapporti sociali e dei ruoli sociali. In Russia la donna è molto più femminile che in Europa, e forse proprio per questo le donne russe sono molto, molto più forti caratterialmente che non le europee.

In Russia gli uomini vengono educati per essere forti, e forti lo diventano sul serio. Chi ha detto che è una cosa sbagliata?

Da noi c'è stato un appiattimento della sessualità, ed è stato fatto di tutto per appianare le differenze tra i generi. Gli uomini sono stati castrati, e le donne si sono mascolinizzate.

Certo, per qualcuno questo può essere una cosa positiva. Non nego che un omosessuale si troverebbe meglio in Europa che non in Russia.
Ma il rispetto di una minoranza, cosa buona e giusta, non significa che si debbano distruggere i valori di una intera società.

Ripeto, questo è il mio punto di vista e non pretendo di avere ragione assoluta. Pure io conosco persone omosessuali e per loro ho un grande rispetto, pur non condividendo le loro scelte di vita.

La prima volta che andai in Russia, ero affascinato dalla bellezza, dall'avvenenza e dalla femminilità delle donne russe. Ebbene, non avrei mai immaginato che col tempo sarei rimasto colpito ancora di più dagli uomini russi e dai loro valori, oltre da tente cose che noi abbiamo in larga parte dimenticato

Ai miei occhi non vedo come una "minoranza" come la chiami tu, possa distruggere un' intera società. Non tutti gli omosessuali vanno in giro vestiti di rosa e fanno i gay pride, ho conosciuto omosessuali molto conservatori. Non credo che i valori nazionali, che in Russia sono molto forti, possano essere compromessi in questo caso...

Il discorso poi di essere femminili o mascolini, secondo me è molto soggettivo. Io mi sento molto femminile, e voglio esserlo senza quelle differenze di genere che in Russia ci sono ancora. Sarò anche occidentale e appiattita agli occhi degli altri, ma mi sento molto più femminile e forte di certe donne russe tradizionaliste.


Grande LoStalker, ho letto solo ora la scena del balcone

Maka, secondo me, la forza la dimostri in base a come ti comporti, se riesci ad andare avanti, nella vita, senza incespicare nonostante tutti i guai che ti possono capitare. Detesto il modo di fare di alcune nostrane che con i loro uomini si dilettano con strilli e sceneggiate (non credo sia il tuo caso, è solo pour-parler) ma alla fine fanno tutto ciò che dice il loro partner.

A parte che con un uomo russo o ucraino non credo che funzionerebbe. Secondo me al primo strillo si volterebbe e se ne andrebbe. Di solito funziona di più lo sguardo micioso. Se fai loro gli occhietti alla Hepburn loro faranno tutto quello che vuoi (secondo me pure gli italiani cmq).  
 



 
Kashka Invia Messaggio Privato
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[quote user="Maka" post="6828705"][quote user="the_wolf" post="6828698"][quote user="Maka" post="6828691"][quote user="Kashka" post="6828690"]Da quello che percepisco dai miei conoscenti ucraini over 40, per loro l'omosessualità è quasi una malattia e va curata o per lo meno limitata.

E poi c'è la canzoncina: galuboy galuboy, nie khotim ikrat' s taboy.

Dal mio punto di vista è vero che una società intollerante mantiene gli uomini più mascolini. Non so perché, ma su questo sono d'accordo con le politiche russe e ho cambiato idea proprio dopo aver conosciuto uomini sovietici.[/quote]
Secondo me li reprimono e basta, non li rendono mascolini. La tua affermazione è quantomeno azzardata.
Se sei omosessuale nasci così, lo sei e basta, puoi vietarlo fin che vuoi ma non cambi le cose. Nasconderti a te stesso non ti rende mascolino...poi in certi casi  secondo me più vieti qualcosa e più le persone sono istigate a farlo[/quote]

Chissà perché se una società si fonda su certi valori, bisogna automaticamente pensare che ci sia sotto la repressione, o mancanza di libertà.

Ecco, io in questo senso in Russia provo un senso di libertà molto maggiore che non qui in Europa. Gli uomini russi sono repressi?? quelli repressi siamo noi maschietti occidentali, gli uomini russi sono i più fieri e orgogliosi che abbia mai visto sulla faccia del pianeta!!![/quote]
Alt, non ho detto che sono completamente repressi, ma se uno non può esprimere la propria sessualità liberamente, sul quel fronte alcuni subiscono una repressione, non intendevo dire che sono un popolo di persone represse. Fieri, orgogliosi è verissimo, ma non vedo perché vietare questa forma di espressione. Si può essere omosessuale ed essere orgogliosi della propria tradizione, non vedo come questo possa ledere i valori di cui parli.[/quote]

Ecco, è proprio questo il punto.

Per come la vedo io (posso sbagliare, ma è la mia visione), gli uomini in Russia possono esprimere la loro sessualità molto ma molto più liberamente che da noi.

Un uomo può essere uomo al cento per cento. Una donna può essere donna al cento per cento. Le differenze tra uomo e donna, che si rispecchiano in tanti punti di vista dei rapporti sociali, non sono viste come un 'problema da superare', al contrario.

In Russia c'è una visione molto più poetica e se vogliamo romantica dei rapporti sociali e dei ruoli sociali. In Russia la donna è molto più femminile che in Europa, e forse proprio per questo le donne russe sono molto, molto più forti caratterialmente che non le europee.

In Russia gli uomini vengono educati per essere forti, e forti lo diventano sul serio. Chi ha detto che è una cosa sbagliata?

Da noi c'è stato un appiattimento della sessualità, ed è stato fatto di tutto per appianare le differenze tra i generi. Gli uomini sono stati castrati, e le donne si sono mascolinizzate.

Certo, per qualcuno questo può essere una cosa positiva. Non nego che un omosessuale si troverebbe meglio in Europa che non in Russia.
Ma il rispetto di una minoranza, cosa buona e giusta, non significa che si debbano distruggere i valori di una intera società.

Ripeto, questo è il mio punto di vista e non pretendo di avere ragione assoluta. Pure io conosco persone omosessuali e per loro ho un grande rispetto, pur non condividendo le loro scelte di vita.

La prima volta che andai in Russia, ero affascinato dalla bellezza, dall'avvenenza e dalla femminilità delle donne russe. Ebbene, non avrei mai immaginato che col tempo sarei rimasto colpito ancora di più dagli uomini russi e dai loro valori, oltre da tente cose che noi abbiamo in larga parte dimenticato

Ai miei occhi non vedo come una "minoranza" come la chiami tu, possa distruggere un' intera società. Non tutti gli omosessuali vanno in giro vestiti di rosa e fanno i gay pride, ho conosciuto omosessuali molto conservatori. Non credo che i valori nazionali, che in Russia sono molto forti, possano essere compromessi in questo caso...

Il discorso poi di essere femminili o mascolini, secondo me è molto soggettivo. Io mi sento molto femminile, e voglio esserlo senza quelle differenze di genere che in Russia ci sono ancora. Sarò anche occidentale e appiattita agli occhi degli altri, ma mi sento molto più femminile e forte di certe donne russe tradizionaliste.



infatti ci sono moltissimi omosessuali (forse la maggioranza) che non hanno nessun bisogno di ostentare il loro modo di essere.

Attenzione: non dico che si nascondono o che si debbano nascondere. Non ostentano, che è ben diverso dal nascondersi. Per costoro ho sempre avuto e sempre avrò rispetto assoluto.

Poi che c'entra il femminile o mascolino? io non ho parlato di femminile o mascolino, ma di uomini e donne, che non sono per nulla concetti soggettivi, sono fatti obiettivi che vi piaccia o no.

Per carità, ognuno è libero di sentirsi quello che gli pare, però "sentirsi" non coincide sempre con "essere". Anche a me piacerebbe sentirmi più bello di Brad Pitt se potessi scegliere  

Ho parlato di femminile o mascolino per il semplice fatto che nel tuo discorso hai detto che le donne occidentali si sono mascolinizzate, e gli uomini hanno subito il processo inverso, ma se la vuoi mettere su questo piano, per me il discorso non cambia. Sono fatti obiettivi sul piano biologico, ma sul piano sociale non lo sono. Cos'è da uomo e cosa da donna? Sono convenzioni imposte da una società, che mutano col tempo, a seconda della propria cultura e secondo i gusti personali di ciascuno. Se pensi ad esempio che ai tempi dei greci l' omosessualità era considerata un privilegio esclusivo per gli uomini, che addirittura li nobilitava confronto alla concezione di uomo di oggi, oppure pensi al fatto che duecento anni fa persino Caterina di Russia diceva che era innaturale che una donna fosse istruita, direi che non sono per niente concetti obiettivi. Che piaccia oppure no una cultura che non cambia, non sopravvive.


Dici bene che presso i greci vi era il culto dell'omosessualità. E la storia insegna pure che gli antichi greci furono spazzati via dai romani, civiltà che era allora molto più primitiva e barbara rispetto a quella greca, ma che si fondava su valori di base solidissimi.
Per romani mi riferisco ai primi romani, quelli che conquistarono il mondo intero, e che mandavano i figli a fare un servizio militare che durava dieci anni, che avevano i loro dei, i loro codici militari e le loro tradizioni solidissime, non relative (ti prego Max non mi fare le pulci sulle date che se no faccio brutte figure   ).

Poi certe cose che tu dici sono giuste. E' vero che ci sono le convenzioni sociali. E' vero che una cultura deve anche saper cambiare e adattarsi: pure la Russia al di là di tutto sta molto cambiando.

Però oggi siamo sempre portati a relativizzare tutto: certe cose sono fatti obiettivi e non relativi. Essere donna per te è un fatto relativo? liberissima di pensarla come ti pare, per me essere uomo non è un fatto relativo. E una donna che si sente donna 'relativamente' non la vorrei nemmeno, voglio una donna sia fiera di essere donna e che si senta donna al cento per cento, non "relativamente in base alla condizione sociale in cui si trova".

Francamente trovo che in tutto occidente ci sia quasi una sorta di culto della debolezza. Tutto deve essere reso più facile, meno complicato. I dubbi sono benvenuti, la debolezza è eretta a virtù. L'insicurezza è quasi premiata.

Gli individui si impoveriscono moralmente e caratterialmente, e il risultato è che diventiamo tutti più facilmente preda dei poteri forti. Perché? perchè non abbiamo più certezze, abbiamo relativizzato tutto quanto e non ci sono rimaste più sicurezze. Non ci sono più gli uomini e non ci sono più le donne, solo una grande massa di consumatori con un codice fiscale: la carne da macello ideale per i potenti veri.

Vabbé chiudo il discorso che tanto per cambiare sono andato off-topic  
 



 
the_wolf Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
As usual, ci stiamo dando alla fiera del luogo comune generalizzando a caso...
Poi le differenziazioni alla "uomo forte, uga-uga" le trovo ridicole.

Lupo, guarda che anche gli spartani si davano alla guerra come se non ci fosse un domani e si concedevano a vicenda, idem i romani tra senex e pupilli... in alcuni campi la relazione "superiore" era tra uomini e chi sostiene fosse solo uno scambio intellettuale, beh, non è onesto!

Poi, io mi trovo più che attratto dalle donne, ma ho amici omosessuali... come io non mi metto ad eccedere in pubblico, mi aspetto che loro facciano altrettanto; quel che fanno poi a casa loro, son cavoli loro.
Alcuni di loro son molto più uomini di molte persone che conosco. Poi la checca di turno la evito più che volentieri, come anche l'etero grezzo o l'etero tritura-baloss
 




____________
"Otium cum dignitate." - Marcus Tullius Cicero
 
Matt Invia Messaggio Privato
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the_wolf ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Dici bene che presso i greci vi era il culto dell'omosessualità. E la storia insegna pure che gli antichi greci furono spazzati via dai romani, civiltà che era allora molto più primitiva e barbara rispetto a quella greca, ma che si fondava su valori di base solidissimi.
Per romani mi riferisco ai primi romani, quelli che conquistarono il mondo intero, e che mandavano i figli a fare un servizio militare che durava dieci anni, che avevano i loro dei, i loro codici militari e le loro tradizioni solidissime, non relative (ti prego Max non mi fare le pulci sulle date che se no faccio brutte figure   ).

Poi certe cose che tu dici sono giuste. E' vero che ci sono le convenzioni sociali. E' vero che una cultura deve anche saper cambiare e adattarsi: pure la Russia al di là di tutto sta molto cambiando.

Però oggi siamo sempre portati a relativizzare tutto: certe cose sono fatti obiettivi e non relativi. Essere donna per te è un fatto relativo? liberissima di pensarla come ti pare, per me essere uomo non è un fatto relativo. E una donna che si sente donna 'relativamente' non la vorrei nemmeno, voglio una donna sia fiera di essere donna e che si senta donna al cento per cento, non "relativamente in base alla condizione sociale in cui si trova".

Francamente trovo che in tutto occidente ci sia quasi una sorta di culto della debolezza. Tutto deve essere reso più facile, meno complicato. I dubbi sono benvenuti, la debolezza è eretta a virtù. L'insicurezza è quasi premiata.

Gli individui si impoveriscono moralmente e caratterialmente, e il risultato è che diventiamo tutti più facilmente preda dei poteri forti. Perché? perchè non abbiamo più certezze, abbiamo relativizzato tutto quanto e non ci sono rimaste più sicurezze. Non ci sono più gli uomini e non ci sono più le donne, solo una grande massa di consumatori con un codice fiscale: la carne da macello ideale per i potenti veri.

Vabbé chiudo il discorso che tanto per cambiare sono andato off-topic  


Concordo su tutto! Credo che sia in atto un movimento in occidente per relativizzare tutto e successivamente omologarci. Quando avremo tutti gli stessi gusti, idee labili, un'ignoranza colossale e la forza di un budino, le grandi multinazionali potranno manipolarci a loro piacimento. Saremo sempre più solo target di consumo.

Citazione:
Francamente trovo che in tutto occidente ci sia quasi una sorta di culto della debolezza.


Assolutamente sì.

Citazione:
E una donna che si sente donna 'relativamente' non la vorrei nemmeno, voglio una donna sia fiera di essere donna e che si senta donna al cento per cento, non "relativamente in base alla condizione sociale in cui si trova".


Anche qui concordo (la discussione mi sta piacendo molto). Devo ritirare in ballo la questione femminismo così come si è realizzato in Italia e sottolineare le assurdità:

- E' normale che si debbano avere delle quote rosa perché le donne siano incluse sul lavoro e nella politica? Se ci fosse veramente rispetto per la donna non ci sarebbe nemmeno il bisogno di averle, senza parlare del Ministro Per le Pari Opportunità. Ci fanno passare per delle menomate. Io rinuncerei a tutte queste frottole e farei una legge per cui la maternità, ad esempio, è tutta a carico dello Stato e non del datore di lavoro e vedremmo che non ci servirebbe più il Ministero delle Pari Opportunità né le quote rosa. Ma sui secondi si può speculare e assegnare poltrone, mentre sulla prima... bhe...

- La liberazione del sesso. Io credo che indossare la minigonna o fare sesso random in giro non siano poi così benefici per la donna (certo, io indosso la minigonna ogni tanto, anche se preferisco gli shorts. Sesso random non è da me e quello che ho visto in certe discoteche mi lascia ancora oggi perplessa). Ciò che accentuano è solo una maggiore oggettificazione della donna. Credo che le donne erano rispettate molto di più quando l'uomo si impegnava a corteggiarle rispetto ad adesso in cui... vabbè, sapete com'è adesso.

E infatti io me ne sono presa uno di quarant'anni  
 



 
Kashka Invia Messaggio Privato
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Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
As usual, ci stiamo dando alla fiera del luogo comune generalizzando a caso...
Poi le differenziazioni alla "uomo forte, uga-uga" le trovo ridicole.

Lupo, guarda che anche gli spartani si davano alla guerra come se non ci fosse un domani e si concedevano a vicenda, idem i romani tra senex e pupilli... in alcuni campi la relazione "superiore" era tra uomini e chi sostiene fosse solo uno scambio intellettuale, beh, non è onesto!

Poi, io mi trovo più che attratto dalle donne, ma ho amici omosessuali... come io non mi metto ad eccedere in pubblico, mi aspetto che loro facciano altrettanto; quel che fanno poi a casa loro, son cavoli loro.
Alcuni di loro son molto più uomini di molte persone che conosco. Poi la checca di turno la evito più che volentieri, come anche l'etero grezzo o l'etero tritura-baloss

Concordo in toto. Mi sento solo di aggiungere una cosa:
Citazione:
però oggi siamo sempre portati a relativizzare tutto: certe cose sono fatti obiettivi e non relativi.
Secondo me è uno sbaglio perché è REALMENTE tutto relativo. Ciò che per anni (o addirittura secoli) ti hanno fatto credere fosse obbiettivo, magari si dimostrano essere fatti relativi imposti da terzi e diventati obiettivi. Vero che stiamo andando alla deriva in occidente, ma non è peché ci hanno distrutto que valori obiettivi che faceva andare avanti la nostra vita, ma semplicemente perché siamo diventati sciatti ed inietti e abbiamo fatto il nostro tempo (come fu per i greci prima e i romani poi). Ca... So andato off-topic anche io    P.s.: sarà pur vero che i greci si concedevano ad altri uomini, ma i romani appartenevano alla chiesa delle orge... Della serie "'do cojo, cojo!"  
 




____________
« La debolezza è potenza, e la forza è niente. Quando l'uomo nasce è debole e duttile, quando muore è forte e rigido, così come l'albero: mentre cresce è tenero e flessibile, e quando è duro e secco, muore. Rigidità e forza sono compagne della morte, debolezza e flessibilità esprimono la freschezza dell'esistenza. » (lo stalker)
 
lo stalker Invia Messaggio Privato
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Messaggio Re: I Russi E L'omosessualità! 
 
Scusate, dopo aver letto le vostre risposte sono andata anche a dare un'occhiata alle vostre età e, come mi aspettavo, Matt e LoStalker sono miei coetanei XD Non è uno sfottò, è che in Italia è cambiata proprio la mentalità, per due motivi: la scuola sottolinea in ogni ambito il relativismo e in TV propinano modelli di uomini che sono molto effeminati (parliamo di lampade, cerette alle sopracciglia e fondotinta).

Il punto è che spesso noi donne cerchiamo nell'uomo la forza, non solo quella fisica ma anche quella mentale, perché è un tassello che ci manca. Noi donne siamo più emotive e a volte vogliamo che sia l'uomo a trovarci la soluzione, ma se l'uomo è uomo a metà e non sa nemmeno lui cosa è sì e cosa e no, a chi ci appoggiamo?

Risposta: agli uomini più grandi! Noi siamo 4 amiche di 25, 26 e 27 anni e nel giro di un paio di anni ci siamo rifidanzate tutte con uomini di 35, 38, 41 e 46 anni.

Scusate l'off-topic, a volte essere arretrati è un bene secondo me.
 



 
Ultima modifica di Kashka il 15 Mag 2015, 12:25, modificato 1 volta in totale 
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Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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Lupo, guarda che anche gli spartani si davano alla guerra come se non ci fosse un domani e si concedevano a vicenda, idem i romani tra senex e pupilli... in alcuni campi la relazione "superiore" era tra uomini e chi sostiene fosse solo uno scambio intellettuale, beh, non è onesto!

Poi, io mi trovo più che attratto dalle donne, ma ho amici omosessuali... come io non mi metto ad eccedere in pubblico, mi aspetto che loro facciano altrettanto; quel che fanno poi a casa loro, son cavoli loro.
Alcuni di loro son molto più uomini di molte persone che conosco. Poi la checca di turno la evito più che volentieri, come anche l'etero grezzo o l'etero tritura-baloss

Concordo in toto. Mi sento solo di aggiungere una cosa:
Citazione:
però oggi siamo sempre portati a relativizzare tutto: certe cose sono fatti obiettivi e non relativi.
Secondo me è uno sbaglio perché è REALMENTE tutto relativo. Ciò che per anni (o addirittura secoli) ti hanno fatto credere fosse obbiettivo, magari si dimostrano essere fatti relativi imposti da terzi e diventati obiettivi. Vero che stiamo andando alla deriva in occidente, ma non è peché ci hanno distrutto que valori obiettivi che faceva andare avanti la nostra vita, ma semplicemente perché siamo diventati sciatti ed inietti e abbiamo fatto il nostro tempo (come fu per i greci prima e i romani poi). Ca... So andato off-topic anche io    P.s.: sarà pur vero che i greci si concedevano ad altri uomini, ma i romani appartenevano alla chiesa delle orge... Della serie "'do cojo, cojo!"  


Leggete quello che ho scritto.. quando ho parlato dei romani, ho parlato dei PRIMI romani, non dei romani in generale.

I primi romani erano quelli i cui patrizi, cioè gli aristcratici, mandavano i figli a fare un servizio militare che durava dieci anni. Erano quelli che avevano il culto degli dei, che hanno fatto grande Roma e conquistato tutto quello che c'era da conquistare.

Non sono un esperto di storia e non vorrei dire castronerie, ma se leggete la storia di Roma, i costumi e le abitudini sono cambiate da così a così nell'arco dei secoli. Quelli che hanno fondato Roma erano di tutt'altra pasta rispetto a quelli che son venuti dopo
 



 
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Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Scusate, dopo aver letto le vostre risposte sono andata anche a dare un'occhiata alle vostre età e, come mi aspettavo, Matt e LoStalker sono miei coetanei XD Non è uno sfottò, è che in Italia è cambiata proprio la mentalità, per due motivi: la scuola sottolinea in ogni ambito il relativismo e in TV propinano modelli di uomini che sono molto effeminati (parliamo di lampade, cerette alle sopracciglia e fondotinta).

Il punto è che spesso noi donne cerchiamo nell'uomo la forza, non solo quella fisica ma anche quella mentale, perché è un tassello che ci manca. Noi donne siamo più emotive e a volte vogliamo che sia l'uomo a trovarci la soluzione, ma se l'uomo è uomo a metà e non sa nemmeno lui cosa è sì e cosa e no, a chi ci appoggiamo?

Risposta: agli uomini più grandi! Noi siamo 4 amiche di 25, 26 e 27 anni e nel giro di un paio di anni ci siamo rifidanzate tutte con uomini di 35, 38, 41 e 46 anni.

Scusate l'off-topic, a volte essere arretrati è un bene secondo me.


La discussione si fa sempre più interessante  
 



 
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Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
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Il punto è che spesso noi donne cerchiamo nell'uomo la forza, non solo quella fisica ma anche quella mentale, perché è un tassello che ci manca. Noi donne siamo più emotive e a volte vogliamo che sia l'uomo a trovarci la soluzione, ma se l'uomo è uomo a metà e non sa nemmeno lui cosa è sì e cosa e no, a chi ci appoggiamo?

Risposta: agli uomini più grandi! Noi siamo 4 amiche di 25, 26 e 27 anni e nel giro di un paio di anni ci siamo rifidanzate tutte con uomini di 35, 38, 41 e 46 anni.

Scusate l'off-topic, a volte essere arretrati è un bene secondo me.


La discussione si fa sempre più interessante  


Spero di non aver offeso nessuno.  
 



 
Kashka Invia Messaggio Privato
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Il punto è che spesso noi donne cerchiamo nell'uomo la forza, non solo quella fisica ma anche quella mentale, perché è un tassello che ci manca. Noi donne siamo più emotive e a volte vogliamo che sia l'uomo a trovarci la soluzione, ma se l'uomo è uomo a metà e non sa nemmeno lui cosa è sì e cosa e no, a chi ci appoggiamo?

Risposta: agli uomini più grandi! Noi siamo 4 amiche di 25, 26 e 27 anni e nel giro di un paio di anni ci siamo rifidanzate tutte con uomini di 35, 38, 41 e 46 anni.

Scusate l'off-topic, a volte essere arretrati è un bene secondo me.

Kashka se mi vedi, sono l'opposto della "cultura maschile italiana del nuovo millennio"...  
 




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« La debolezza è potenza, e la forza è niente. Quando l'uomo nasce è debole e duttile, quando muore è forte e rigido, così come l'albero: mentre cresce è tenero e flessibile, e quando è duro e secco, muore. Rigidità e forza sono compagne della morte, debolezza e flessibilità esprimono la freschezza dell'esistenza. » (lo stalker)
 
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Scusate, dopo aver letto le vostre risposte sono andata anche a dare un'occhiata alle vostre età e, come mi aspettavo, Matt e LoStalker sono miei coetanei XD Non è uno sfottò, è che in Italia è cambiata proprio la mentalità, per due motivi: la scuola sottolinea in ogni ambito il relativismo e in TV propinano modelli di uomini che sono molto effeminati (parliamo di lampade, cerette alle sopracciglia e fondotinta).

Il punto è che spesso noi donne cerchiamo nell'uomo la forza, non solo quella fisica ma anche quella mentale, perché è un tassello che ci manca. Noi donne siamo più emotive e a volte vogliamo che sia l'uomo a trovarci la soluzione, ma se l'uomo è uomo a metà e non sa nemmeno lui cosa è sì e cosa e no, a chi ci appoggiamo?

Risposta: agli uomini più grandi! Noi siamo 4 amiche di 25, 26 e 27 anni e nel giro di un paio di anni ci siamo rifidanzate tutte con uomini di 35, 38, 41 e 46 anni.

Scusate l'off-topic, a volte essere arretrati è un bene secondo me.

Kashka se mi vedi, sono l'opposto della "cultura maschile italiana del nuovo millennio"...  


Menomale! ;)
 



 
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Il punto è che spesso noi donne cerchiamo nell'uomo la forza, non solo quella fisica ma anche quella mentale, perché è un tassello che ci manca. Noi donne siamo più emotive e a volte vogliamo che sia l'uomo a trovarci la soluzione, ma se l'uomo è uomo a metà e non sa nemmeno lui cosa è sì e cosa e no, a chi ci appoggiamo?

Risposta: agli uomini più grandi! Noi siamo 4 amiche di 25, 26 e 27 anni e nel giro di un paio di anni ci siamo rifidanzate tutte con uomini di 35, 38, 41 e 46 anni.

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Offeso? Kashka adesso le tue risposte le stampo e me le appendo in camera!
 



 
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Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Scusate, dopo aver letto le vostre risposte sono andata anche a dare un'occhiata alle vostre età e, come mi aspettavo, Matt e LoStalker sono miei coetanei XD Non è uno sfottò, è che in Italia è cambiata proprio la mentalità, per due motivi: la scuola sottolinea in ogni ambito il relativismo e in TV propinano modelli di uomini che sono molto effeminati (parliamo di lampade, cerette alle sopracciglia e fondotinta).

Il punto è che spesso noi donne cerchiamo nell'uomo la forza, non solo quella fisica ma anche quella mentale, perché è un tassello che ci manca. Noi donne siamo più emotive e a volte vogliamo che sia l'uomo a trovarci la soluzione, ma se l'uomo è uomo a metà e non sa nemmeno lui cosa è sì e cosa e no, a chi ci appoggiamo?

Risposta: agli uomini più grandi! Noi siamo 4 amiche di 25, 26 e 27 anni e nel giro di un paio di anni ci siamo rifidanzate tutte con uomini di 35, 38, 41 e 46 anni.

Scusate l'off-topic, a volte essere arretrati è un bene secondo me.


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Spero di non aver offeso nessuno.  


Offeso? Kashka adesso le tue risposte le stampo e me le appendo in camera!


Perché?
 



 
Kashka Invia Messaggio Privato
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Kashka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Maxdivi ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Matt ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Un mio carissimo amico, nonchè ex collega è omosessuale...
Fatto sta che è più mascolino del 90% della gente che conosco, oltre ad essere un maledetto modello che mi ruba la scena le volte che ci facciamo una birra.
se non lo avesse detto lui non me lo sarei mai immaginato...


Come dice Maka, ci si nasce così, il resto son idiozie da bar.
Per il resto son solo felice che il mio amico sia dell'altra sponda, di lavoro salva vite, ha una laurea ed è oggettivamente bello... con una concorrenza del genere sarei totalmente a secco.
!
Vero e sacrosanto che so  fieri ed orgogliosi, ma per quanto concerne gli omosessuali direi proprio di no... per un russo, ammettere la propria omosessualità (o, come vien cista da loro, devianza) comporta un bel problema, sin anche a subire una decisa ostracizzazione...

.


Matt dice due verita' nette.

La prima: l'equazione omosessualita' maschile = effeminato e' falsa.
Ogni omosessuale e' diverso da un altro, cosi' come la sessualita' stessa varia da persona a persona nel caso degli etero.

La seconda: E' il dichiararsi omosessuale apertamente il vero problema di quella societa', non il semplicemente esserlo. Le due cose non coincidono esattamente.


Mi sono spiegata male. Intendo dire che, in occidente, si pubblicizza molto l'omosessualità, al punto che è diventata quasi una moda. Inoltre, interi settori (come l'alta moda) sono in mano ad omosessuali. Tutto ciò fa sì che ci sia una demascolinizzazione dell'uomo, che ormai è target di pubblicità di settori prettamente femminili, come la cosmesi. Come ha scritto qualcuno, gli uomini (etero) sono più liberi in Russia che in occidente. Qui se ti comporti troppo da uomo passi per grezzo/arretrato, ma siccome ci siamo immersi dentro, a volte non ce ne accorgiamo.



Si pubblicizza perche' ora e' un filone da cui ricarvarci sia esso denaro, voti alle elezioni, ecc. ecc.
Sdoganato dalla politica per via della questione dei matrimoni omosessuali ( fatto da un governo copiato dagli altri ).
Le campagne elettorali cosi' come le pubblcita' commerciali si studiano, c'e' gente che e' formata per quel lavoro, ossia il messaggio elettorale o il messaggio pubblictario.
Quindi non c'e' da stupirsi quando ditte di noti surgelati fanno una pubblicita' e ti piazzano nello spot: << Mamma Luca non e' il mio coinquilino, e' il mio compagno.>>
Vogliono conquistarsi un certo pubblico, sia politici che aziende. La cosidetta "operazione simpatia".

L'alta moda il discorso e' diverso: e' in mano agli omosessuali, cosi' come la grande maggioranza di altri settori artistici o creativi, da sempre. Questo perche' e' proprio l'omesssualita' che ti porta a sviluppare un indole artistica, creativa che spesso manca all'uomo etero.

Non c'e' da stupirsi se grandi comici russi sono omosessuali. Cosi' come non c'e' da stupirsi se lo sono i loro famosi pattinatori sul ghiaccio, oppure i ballerini del balletto classico ma anche i direttori artistici o coreografi, ecc. ecc.

La "demascolinizzazione".
Qui rientrano i fenomeni gia' detti, ossia la societa' che muta nel bene o nel male. E i parametri culturali che hanno stabilito cio' che deve fare l'uomo o che deve fare la donna. Parametri che variano da paese a paese e nel paese da regione a regione. I famosi "due ruoli", che sono sociali non universali.
E con gli anni la societa' perde alcuni parametri culturali, specie se entra in contatto con altre culture, ossia si apre, o magari perde forza la componente della relgione. Ecc. ecc. ecc.

Nel discorso occidentale entrano pero' proprio dei cambiamenti sociali che influiscono sull'educazione del minore. A partire dal divorzio sempre piu' frequente, fenomeni come ragazze madri, ecc. che spesso portano i figli ad avere contatto diretto con la figura del padre ( cioe' maschile ) sono settimanalmente. Ti manca la figura maschile, le cose cambiano.
Ed ecco che l'uomo si "femminilizza", il che e' diverso dall'effeminato.
Forse e' piu' debole?
Forse, ma ha una capacita' di ragionamento piu' ampia.

In Russia un buon cambiamento lo ha fatto la sovietizzazione. Creando un rimescolamento delle carte con l'emancipazione femminile.

Oggi come oggi nonostante il filone commerciale e politco dell'omosessualita' in occidente direi che comunque l'omosessualita', anche se forse vi sembra paradossale, ha ncora piu' spazio nei media russi ( un classico ) piuttosto che nei media occidentali.
Invito a guardare bene ma davvero bene questa cosa ( ad esempio in tivu' russe ) poiche' le cose non sono come possono sembrare.

Anche il fatto che l'omosessualita' sia estranea alla cultura russa "tradizionale": attenzione, il discorso e' piu' complesso e sorprendente di quanto comunemente si creda.
 




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