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Vronskij
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 La Sesta
Abbiamo parlato con Kesha della Sesta sinfonia di Ciajkovskij, ce ne siamo parlati a lungo e il nostro Kesha è andato al concerto ad ascoltarla. Dopo il concerto lui mi ha scritto una lunga lettera con le sue impressioni. Ero meravigliato e stupito. Vorrei chiedere a Kesha di pubblicare la sua lettera oppure vorrei chiedergli di scrivere qui.
Kesha! Dovresti scriverci delle tue impressioni
Piotr Ciajkovskij Sinfonia No.6 “Patetica” in B minor, Op.74 (anno 1893)
I.Adagio. Allegro non troppo
II.Allegro con grazie
III.Allegro molto vivace
IV.Finale. Adagio lamentoso
La Sesta è il testamento spirituale di Ciajkovskij
Ciajkovskij moriva infatti pochi giorni dopo la prima esecuzione della Sinfonia (avvenuta a San Pietroburgo il 18 ottobre 1893 sotto la sua direzione)
La Sesta resta il capolavoro sinfonico di Ciajkovskij
Kesha! Ti prego di scrivere quello che tu avevi scritto prima a me.
Ciao
Vronskij
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Kesha
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Residenza:  Roma
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 Re: La Sesta
Caro Vronskij!
Come rifiutare il tuo invito? Sono pronto a confermare altre dieci volte le mie impressioni.
Ecco qui, a beneficio di tutti, il mio commento a caldo scritto a te immediatamente dopo il concerto.
E' stato a dir poco superbo! Un concerto favoloso, sotto ogni punto di vista. Lo hanno persino registrato per farne un disco, che spero appena sarà stampato potrò farti avere.
Sono rimasto molto colpito dalla potenza della Sesta Sinfonia, fino alla commozione.
Fin dal primo movimento, esitante, giocato tra un'alternanza di pause, di soave leggiadrìa e inquiete tensioni. Era come rivivere la spensieratezza e la gioia dell'adolescenza, e poi della giovinezza, con le sue passioni, emozioni, entusiasmi, delusioni. Continui sconvolgimenti d'animo. E' la vita stessa, nel suo addivenire.
Tutto questo susseguirsi di stati d'animo e di emozioni ha trovato una relativa calma nel secondo movimento, proprio come la maturità dei sentimenti e delle passioni che arriva dopo la prima giovinezza. Ma poi nel terzo movimento avviene un cambio di passo. Un ineluttabile incedere in cui si avvertono come flash i prodromi del fato immanente. Inquietante.
Ma il quarto movimento è sicuramente quello in cui tutte le emozioni confluiscono turbinando verso una direzione. Verso il distacco. Verso la Fine.
Vronksij! Gli occhi mi si sono inumiditi e mi sono venuti i brividi! Mentre ascoltavo quelle note, avevo davanti a me l'immagine di Piotr Iljich che le pensava e le scriveva. Era come se ascoltassi un addio per sempre. Lui sapeva. Ha scritto il suo testamento, nella più sublime forma possibile.
Io sono rimasto turbato, perché era come assistere alla sua morte. Tu capisci quello che voglio dire? Sono certo di sì. Queste cose devi averle provate decine di volte.
Non saprei esprimere meglio a parole le sensazioni che ho provato. Bisogna sentirlo e basta.
Sono soddisfatto, era molto tempo che non godevo un concerto così bello.
Posso solo aggiungere, per tutti, il più sincero invito ad ascoltare la Sesta Sinfonia di Ciajkovskij. Molto meglio se dal vivo, in una sala da concerto.
____________ Bonum comune est melius quam bonum unìus
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ema
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 Re: La Sesta
Bene, il concerto ti è piaciuto! Chi era il direttore? L'orchestra era quella del S. Cecilia o un'altra?
La prima volta che ho sentito un'orchestra è stata con la quinta di Mahler, a Roma. Ricordo sempre l'emozione. Avevo circa 15 anni, dopo gli applausi finali andai dal direttore a fargli i complimenti e a stringergli la mano!
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Vronskij
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 Re: La Sesta
Kesha scrive soltanto dell’effetto di un concerto dal vivo.
Quello che tu sentivi avendo 15 anni ora può essere sentito in modo diverso.
Io sento sempre brividi ascoltando la Sesta di Ciajkovskij.
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ema
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Registrato: Novembre 2004
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 Re: La Sesta
Si sente sempre in modo diverso. Anche io facevo riferimento all'effetto diverso che dà un concerto dal vivo...
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Kesha
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Registrato: Gennaio 2005
Messaggi: 810
Residenza:  Roma
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 Re: La Sesta
L'orchestra era quella di Santa Cecilia, diretta da Antonio Pappano, l'attuale direttore dell'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia.
Luca, perchè sei dovuto andare così lontano per ricordare le emozioni di un concerto?
Non ne hai più visti da allora o non hai più provato niente in seguito??
____________ Bonum comune est melius quam bonum unìus
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ema
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Registrato: Novembre 2004
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 Re: La Sesta
Ho scritto "La prima volta che ho sentito un'orchestra è stata con la quinta di Mahler, a Roma."
La prima volta. Non l'ultima. E per morire ancora ho tempo, prima bisogna andare a vedere il museo Borgese e gli affreschi di Pietro da Cortona a palazzo Barberini.....
La prima volta che mi confrontavo con un'orchestra "vera". Tanti musicisti, un auditorium degno di questo nome, masse sonore che si scontrano con i timpani dell'orecchio e vibrazioni sentite anche nel diaframma....
Di orchestrine, fisarmoniche, nacchere e campanelli ne avevo sentite a bizzeffe anche prima.....
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