La Fenice del Bajkal


Titolo: La Fenice del Bajkal
E' uscito un nuovo romanzo di Folco Qulici edito da Mondadori. Sembra veramente avvincente. La storia ha origine dalla misteriosa scomparsa sul lago siberiano di un aereo fascista in fuga verso il Giappone con le carte segrete di Mussolini. 60 anni dopo scienziati italiani tentano il ritrovamento incontrandosi con una spedizione russa che vuole fare invece chiarezza su un convoglio militare persosi durante la guerra Russo-Giapponese. Si svilupperà  un intreccio di avventure!!!
Non l'ho letto ma mi comincia a incuriosire.

http://www.folcoquilici.com/Baikal.html

http://www.folcoquilici.com/video_bajkal.htm

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Titolo: grazie del consiglio
grazie del consiglio, citero' il libro sul mio blog perche' mi sembra interessante, peccato non poterlo comprare anche qua in Russia.
Ciao Rago

Titolo:
spero che qualcuno me lo regali per Natale :D

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Titolo:
Ho amato e amo ancora adesso Folco Quilici per quel documentario incredibile ed unico degli anni sessanta: "Sesto continente". Una vera pietra miliare nel suo genere. E sono stato un suo appassionato lettore di avventure  per terre e mari lontani.
Come romanziere......beh...lasciamo perdere......

Titolo:
Conosco Quilici solo di fama ma non ho mai letto un suo libro. :?:

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Titolo:
Ho cominciato a leggerlo e mi sta coinvolgendo.  :-D

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Titolo:
L'ho finito ieri e mi è piaciuto. Avvincente. Non è il massimo ma vale la pena leggerlo.
Il romanzo è di avventura, archeologia e intrighi internazionali. Tuttavia la storia a tratti è un pò scontata e i personaggi troppo caricaturati. Insomma non è un capolavoro ma la trama nell'insieme si regge in piedi.

Interessanti alcune vicende sullo sfondo.
La storia delle streghe della notte non la conoscevo. Quilici narra delle ragazze russe che durante la seconda guerra mondiale vengono inviate sul fronte a bombardare nella notte su aerei di fortuna le truppe italo-tedesche. Erano missioni pericolosissime e per non perdere i piloti dell'Armata Rossa e i veivoli migliori Stalin creo questo corpo di povere disperate che con gli aerei peggiori e sacrificabili dell'arsenale sovietico dovevano bombardare a bassa quota le truppe dell'Asse. Praticamente spedizioni suicide e per questo affidate alle donne e a mezzi da rottamare. Agivano la notte per cercare di esporsi di meno alla contraerea. Di fatto di alcune centinaia di ragazze alla fine della guerra ne restarono vive solo una dozzina che furono decorate con la Croce di Lenin.
Altra storia interessante è quella dei gulag siberiani e della deportazioni di ebrei durante il periodo stanliniano e forse anche un pò dopo.
Molto interessanti alcune ricostruzioni dei rapporti sociali ed etnici tra russi e siberiani.

Insomma penso che vada letto.

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Titolo:
Corioluccio, non conosco il libro di Quilici, ma sulle aviatrici sovietiche sto finendo di leggere un bel libro di Marina Rossi, che si intitola proprio "Le streghe della notte. Storie e testimonianze dell'aviazione femminile in URSS (1941-1945)" ed. Unicopli, che ho scoperto per caso (neanche io conoscevo l'esistenza di queste "streghe") attraverso una recensione apparsa su "Le monde diplomatique" di luglio. Quello che viene fuori, oltre ad un altro spaccato importante della storia dell'URSS in generale, è che queste donne, perlopiù volontarie, tutto erano fuorchè delle disperate. Anzi erano donne che, coinvolte dall'entusiasmo generale di quegli anni così importanti e pieni, vollero dare il loro contributo alla edificazione della nuova società  socialista. La storica autrice del libro riporta anche alcune interviste da lei direttamente effettuate ad alcune di queste aviatrici ancora viventi. Te lo consiglio (e lo consiglio anche agli amanti degli aerei, qui mi pare che ce ne sia qualcuno, il libro è infatti ricco di dati e statistiche interessanti sulla forza e sui record dell'aviazione sovietica nel primo cinquantennio del novecento).

Rodofetto

Titolo:
Interessante. Quilici presenta la vicenda in modo un pò diverso. Tuttavia è un narratore e quindi non è tenuto alla scientificità  della ricostruzione storica che deve garantire lo storico nei suoi lavori.
Più in generale se qualcuno di voi lo sapesse vorrei conoscere meglio l'orientamento politico di Quilici. Dal romanzo in più di un passaggio sembra trasparire sullo sfondo e appena accennata una certa posizione. La mia domanda è solo per capire meglio il romanzo e non vuole innescare discussioni sul forum in merito. :D

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Titolo:
Ma alla fine questo libro l'ho letto solo io? :-D

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Titolo:
Anche Brando Quilici! :wink:

Titolo: Re: La Fenice Del Bajkal
Non solo tu, anche il Direttore ha letto "La Fenice del Bajkal" :wink: Lo definisco un buon libro. Con tutto il rispetto per Folco Quilici devo dire che altri libri mi hanno dato maggiori emozioni però si tratta di una lettura scorrevole e avvincente. Ho molto apprezzato la descrizione nei minimi particolari della discesa della spedizione nelle profondità del Lago Bajkal alla ricerca di alcuni documenti di enorme valore storico e politico all'interno di un aereo italiano caduto nel 1945. Mi ha affascinato il passaggio sulle leggende legate al mitico lago. Dopo averlo letto la voglia di prendere l'aereo e andare in Siberia per una bella escursione sul Bajkal è forte, non lo nego :smile: Dal punto di vista storico Quilici ha toccato alcuni punti che a mio avviso potevano essere maggiormente approfonditi ( ma d'altronde mi rendo conto che si tratta di un romanzo e che la sede non era quella opportuna). Il filo della Storia passa dalle presunte carte segrete di Mussolini all'eroismo dei piloti italiani, dalla fedeltà dei giapponesi all'Imperatore alle streghe volanti ( le donne dell'aviazione sovietica), dalla Siberia e gli sciamani fino ai gulag dell'era staliniana.........Interessante nel complesso :smile:

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Titolo: Re: La Fenice del Bajkal
per me vi si potrebbe trarre un bel film :D

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Titolo: Re: La Fenice Del Bajkal
Concordo pienamente :wink:

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Antomar
Titolo: Re: La Fenice Del Bajkal
Certo è triste confondere un romanzo con la realtà, e le carte di Mussolini in fuga verso il Giappone e lui invece travestito sa soldato tedesco verso la Svizzera. Il bello dei romanzi è proprio quello di stuzzicare la fantasia, la realtà spesso è un'altra, magari più terra-terra.
Comunque se lo trovo voglio leggerlo


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