Cari italiani residenti in Russia,
una volta sposato la mia compagna , cittadina russa , dovrei trasferirmi a Mosca per lavorare per conto del negozio gestito dalla sua famiglia.
Immagino che oltre al matrimonio , il rapporto di lavoro ufficiale , consoliderà (anche se con rinnovi temporanei ) la mia possibilità di permanenza sul territorio russo. Immagino inoltre che il mio futuro datore , o direttamente il sottoscritto , dovrà effettuare dei versamenti contributivi all'ente russo dedicato al sistema previdenziale.
Sapendo che il sistema pensionistico in Russia potrà "garantirmi" una pensione a condizioni nettamente inferiori rispetto a quelle italiane (addirittura!) , vorrei ricevere da voi qualche consiglio che mi porti a limitare i danni di una scelta sicuramente ad oggi rischiosa , ma che reputo vincente nel medio periodo.
Attualmente sono lavoratore dipendente in Italia , con 13 anni circa di versamenti di contributi all'INPS che non vorrei vanificare (considerando che difficilmente diventerò milionario in terra russa).
Qualcuno di voi ha esperienza con i versamenti volontari all'ente previdenziale italiano oppure vi siete affidati ad altre forme private di previdenza ?
Lasciando in Italia una situazione lavorativa noiosamente buona , andando a percepire in Russia un guadagno mensile non faraonico ma possibilista nel poterlo nettamente migliorare in futuro, chiedo il vostro aiuto per poter limitare i rischi di una scelta inizialmente antieconomica.
Grazie
Ps. la mia domanda non vuole essere troppo impegnativa da un punto di vista tecno-economico ;-) sono apprezzate delle semplici opinioni ed esperienze personali












