E' un vero peccato! Ora che la discussione diventava interessante, qualcuno ha scelto la via del silenzio! Ha perso così l'occasione di parlare!

Ritengo anche io che la discussione stava diventando interessante, anche se non ero ancora intervenuto in merito. Pertanto, il mio invito è che gli appassionati (e, sicuramente più colti di me, da quanto vedo) di letteratura e Dante, possano continuare il loro confronto.
In quanto alla possibilità di rivedere dei grandi (e, perchè no, piccoli) classici di qualche secolo fa, in una chiave di lettura più attuale, è vero, si può cadere nel grave errore dell'anacronismo, ma allo stesso tempo, difendo il pensiero di un altro grande italiano, Gianbattista Vico:
"
Secondo Vico la storia è dunque opera dell'uomo, cioè modificazione della mente dell'uomo, che lo porta a passare dal senso, alla fantasia, fino alla realizzazione della ragione; e Vico individua anche storicamente queste tre fasi. [...]
La storia tuttavia alterna fasi di progresso a fasi di decadenza: Vico parla di "corsi e ricorsi storici". Ciò non significa, come comunemente si interpreta, che la storia si ripeta. Significa, piuttosto, che l'uomo è sempre uguale a se stesso, pur nel cambiamento delle situazioni e dei comportamenti storici. Ciò che si presenta di nuovo nella storia è solo paragonabile per analogia a ciò che si è già manifestato. Così, ad esempio, ad epoche di civiltà possono seguire epoche di "ritornata barbarie"; ad epoche nelle quali più forte è il senso di una determinata categoria, altre nelle quali si sviluppa maggiormente un altro aspetto della vita. La storia, dunque, è sempre uguale e sempre nuova. In tal modo è possibile comprendere il passato, che altrimenti ci rimarrebbe oscuro, perché: "Historia se repetit"."
da
http://it.wikipedia.org/wiki/Giambattista_Vico
L'unica cosa che chiedo, inoltre, è che questa attuale chiave di lettura non si limiti sempre e solo ad una sfera della nostra realtà (ovvero sempre e solo a questa benedetta politica), ma abbracci anche la sfera sociale, ad esempio... In due parole, la cosa che più mi spaventa è una parziale (ovvero di parte) chiave di lettura.
Infine, se la memoria non mi inganna, Dante, nelle tre cantiche della Divina Commedia, in particolare nell'inferno, non ha incontrato nel suo viaggio personaggi appartenenti al solo mondo politico...
A voi la palla, adesso...
Drugo
PS x Antomar: sì, anch'io leggerei la tua fase in una chiave di lettura attuale... ma ricorda, la nostra attualità non è fatta di soli politici (e quando dico "politici" non faccio distinzione di colore di bandiera), ma anche di gente come me e come te.