Russia: polizia dice addio al KalashnikovGli agenti non useranno più i celebri fucili, come pure le pistole Makarov, simbolo della vecchia Unione Sovietica
MOSCA (RUSSIA) - Addio alle armi simbolo del poliziotto russo. I fucili mitragliatori «Kalashnikov» vanno in pensione.
E con loro verranno ritirate le tradizionali pistole «Makarov». Le armi, usate per decenni dagli agenti moscoviti e divenute ormai un simbolo delle truppe e delle forze dell'ordine prima dell'Urss e successivamente della Russia, non saranno più in dotazione alla polizia.
LE MOTIVAZIONI DELL'ADDIO - Lo ha annunciato il vice-ministro degli interni russo Mikhail Sukhodolski, giustificando la decisione con il fatto che «queste armi sono ormai obsolete e hanno una capacità di rimbalzo troppo elevata, per cui, se un proiettile incontra un ostacolo, cambia traiettoria divenendo pericoloso non solo per i criminali, ma anche per i passanti e gli stessi agenti». A sostituire Kalashnikov e Makarov arrivano delle nuove armi, capaci - secondo fonti del ministero degli interni russo - di perforare i giubbotti antiproiettile e sfondare caschi e carrozzerie delle automobili: si tratta dei mitra «Pp-200» e «Vitiaz» e della pistola «Iarighin». I poliziotti russi saranno dotati anche delle tanto criticate pistole elettriche, armi capaci di bloccare temporaneamente le persone, che sono state al centro di diversi scandali per l'abuso fattone dalle forze dell'ordine americane e che, secondo Amnesty International, dal 2001 al 2007 avrebbe provocato circa 150 vittime fra Stati Uniti e Canada.
09 ottobre 2008
( fonte web )












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