Shrek ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Pongo fiducia nel mercato perchè porta avanti gli interessi dei consumatori mentre nazionalismo, interventismo e mercantilismo sostengono interessi decisi dalla politica in maniera centralizzata e che spesso non coincidono con il benessere nazionale e molto più spesso coincidono solo con il vantaggio frazionale di pochi furbi. Non credo che il nazionalismo, l'industria nazionale, etc... siano vittime delle classi politiche ma che al contrario le classi politiche corrotte e incapaci siano il risultato inevitabile del nazionalismo.
Andando al caso del mercato aereo non vedo come possa interessarmi una compagnia che a Palermo mi offre voli solo per Roma e Malpensa a prezzi elevati mentre le altre compagnie da casa mia mi fanno volare in tutta Italia, Europa e anche in altri continenti a prezzi irrisori rispetto a quelli della compagnia di bandiera!!! Non vedo quali vantaggi possano sopravanzare quelli prodotti da un mercato concorrenziale così come si è realizzato e che anzi andrebbe migliorato con ulteriori margini di libertà in grado di ampliare l'offerta.
So che in ogni caso saremo costretti a pagare per Alitalia ma una cosa è pagare 50 e un'altra cosa è pagare 100 e ancora peggio sarebbe pagare 100 per aiutare Colannino, Tronchetti Provera, Caltagirone, Li Gresti, Toto, etc... che per me sono il simbolo del perchè il sistema industriale italiano non funziona.
Sicuramente i sindacati hanno fatto precipitare tutto e sappiamo che sono stati uno dei grossi ostacoli storici al rilancio di Alitalia ieri e al suo salvataggio oggi. E' certo però che i sindacati non sono gli unici responsabili del disastro di questa azienda e adesso sono additati come un capro espiatorio per nascondere le colpe anche di tanti altri. In ogni caso la cordata aveva sottovalutato le difficoltà sindacali, e non solo, dell'operazione e adesso invece sta prendendo atto che lo scenario è più gravoso del previsto. Anche se si arrivasse a un accordo con i sindacati sicuramente non siamo più alle condizioni sperate alcune settimane addietro. Lo stesso Colannino ha ammesso che si è concesso quanto non si prevedeva di fare. Ma ritengo fosse normale. Pensavano forse che la trattativa con i sindacati sarebbe stata liscia e facile solo perchè invece di essere AirFrance la CAI è una cordata italiana sostenuta dalla politica??? Il quadro nel corso del tempo si è peggiorato e la cordata ha visto le sue aspettative, tra sindacati e crisi del mercato, divenire molto fosche. Nelle ultime ore per me Colannino e compagni avevano meno voglia di arrivare a una soluzione di quanto si possa credere e hanno colto la palla al balzo per tirarsi fuori. Del resto le privatizzazioni all'italiana sono predatorie e organizzate per arricchire gli industrialotti italiani. Alitalia con il passare del tempo si sta dimostrando molto lontana dal solito affarone che fa gola ai furbetti che infatti stanno scappando via.