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 Lavorare All'estero
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E' da un pò di tempo che non apro una discussione e voglio farlo oggi facendovi la seguenti domande:
Vi andrebbe di lavorare all'estero?
Ci state pensando?
Se siete già all'estero, cosa vi ha spinto a fare questo passo?
Perchè vi chiedo questo?...Bhe è ormai da tempo che penso al mio futuro lavorativo...e lo vedo soprattutto all'estero.
Io lavoro in una società internazionale e spero che prima o poi esca un'occasione per andare all'estero.
E' una sensazione che ho...sento che per crescere bisogna cambiare aria...
Che ne pensate?
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Cheburashka [ 11 Febbraio 2008, 14:07 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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ovviamente per i soldi!
e poi come la maggior parte degli imprenditori che spostano la produzione e le aziende fuori dall' Italia per il semplice motivo che in Italia la manodopera costa troppo e troppo tutelata dai sindacati...... a volte non si capisce chi e' il proprietario e chi il dipendente 
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il Passatore [ 11 Febbraio 2008, 15:32 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Innanzitutto per Amore...
E comunque ti dico, avendo fatto in passato altre esperienze, seppur brevi, all'estero, se non fosse stato per Amore, questa scelta l'avrei presa comunque, magari non in Russia (il mio pallino e' la Francia).
Io consglio a chiunque di prederla in considerazione perche' e' una voce notevole in CV, sia perche' ti da la possibilita' di apprendere una nuova lingua, sia perche' nel mondo globalizzato in cui viviamo, la conoscenza culturale di un altro popolo e' decisamente un valore aggiunto...
Abbi fede e cerca questa opportunita'.
In bocca al lupo.
Drugo
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drugospb [ 11 Febbraio 2008, 16:34 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Certo che mi andrebbe di andare a lavorare all'estero, c'ho sempre pensato, e lo sto cercando anche (in Russia... è per Amore, sia della mia dolce metà e sia per amore della Russia), come lo è stato per Drugo, io l'ho presa seriamente in considerazione come decisione, ma se non fosse stato in Russia sarebbe stato il Canada per me (una terra che amo tantissimo! e forse perchè anche ci sono i miei parenti...?!  ) e poi quoto in pieno sulle possibilità che ha fatto notare Drugo
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mariano [ 11 Febbraio 2008, 18:14 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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logicamente andrei all'estero per soldi che non siano i 1400 dollari per vivere a mosca ma serie offerte di lavoro. Altrimenti me ne sto tanto bene qui nella mia bellissima italia
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Davide Rap [ 11 Febbraio 2008, 18:26 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Certo che mi andrebbe di andare a lavorare all'estero, c'ho sempre pensato, e lo sto cercando anche (in Russia... è per Amore, sia della mia dolce metà e sia per amore della Russia), come lo è stato per Drugo, io l'ho presa seriamente in considerazione come decisione, ma se non fosse stato in Russia sarebbe stato il Canada per me (una terra che amo tantissimo! e forse perchè anche ci sono i miei parenti...?!  ) e poi quoto in pieno sulle possibilità che ha fatto notare Drugo
Lo sai che ti aspetto a braccia aperte... dobbiamo far cresce la comunita' forumistica al di qua dei confini russi!!
Tienimi aggiornato sugli sviluppi!!
Ti abbraccio.
Drugo
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drugospb [ 12 Febbraio 2008, 7:44 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Certo che mi andrebbe di andare a lavorare all'estero, c'ho sempre pensato, e lo sto cercando anche (in Russia... è per Amore, sia della mia dolce metà e sia per amore della Russia), come lo è stato per Drugo, io l'ho presa seriamente in considerazione come decisione, ma se non fosse stato in Russia sarebbe stato il Canada per me (una terra che amo tantissimo! e forse perchè anche ci sono i miei parenti...?!  ) e poi quoto in pieno sulle possibilità che ha fatto notare Drugo
Lo sai che ti aspetto a braccia aperte... dobbiamo far cresce la comunita' forumistica al di qua dei confini russi!!
Tienimi aggiornato sugli sviluppi!!
Ti abbraccio.
Drugo
...certo, non appena ho qualche novità o sviluppi concreti te lo faccio sapere, se dipendesse da me, partirei in questo momento, c'è la mia Tanya che a Mosca mi aiuta nella ricerca... volentieri contribuisco a far crescere la comunità del forum in terra russa 
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mariano [ 12 Febbraio 2008, 10:15 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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...certo, non appena ho qualche novità o sviluppi concreti te lo faccio sapere, se dipendesse da me, partirei in questo momento, c'è la mia Tanya che a Mosca mi aiuta nella ricerca... volentieri contribuisco a far crescere la comunità del forum in terra russa 
e vaiiiiii!! 
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drugospb [ 12 Febbraio 2008, 12:23 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Chebu ciao,
bella discussione.
A marzo sono 3 anni che vivo e lavoro in Ucraina, a Kiev (ma giro un po' tutto il Paese, soprattutto l'ovest ucraino). Che dirti. Ciò che mi ha spinto a cercare fortemente questa vita ed a coronare un sogno è la passione. La passione russofila, quella vera, che è dentro di me probabilmente dalla nascita.
La mia vita, dal momento in cui ho potuto disporre delle possibilità necessarie, è stata sempre legata in qualche modo alla Russia e ai Paesi russofoni.
La passione dei viaggi nelle terre russofone e quella della lingua russa (e delle lingue slave in generale) sono sorte e si sono sviluppate parecchi anni fa.
Nel 1993, a 19 anni, ho iniziato a viaggiare ad Est (Europa dell'est), e nel 1994 ho iniziato a studiare il russo all'università di Milano. Nel 1995, durante un viaggio in Estonia, ho conosciuto una ragazza russa (estone) con la quale sono stato fidanzato per 7 anni. in tutti questi anni ho approfondito ed amato sempre piu' la lingua, la cultura, le tradizioni...insomma il mondo russo. Poi, terminata l'università, ho iniziato a lavorare cercando sempre qualcosa che avesse a che fare, che mi mettesse a contatto col mondo russo. E' arrivato il primo lavoro a Milano che mi ha permesso di viaggiare spesso in queste terre. Nel frattempo ho proseguito, nei periodi estivi, a viaggiare sempre piu' nell'interno del mondo ex-sovietico (Tajikistan, Kazakhistan, Turkmenistan, Georgia, Bielorussia, estremo oriente russo, sakhalin, isole Kurili, ecc...) e ho conosciuto ed instaurato una nuova relazione con un'altra ragazza russa (la Gringax), confermando e stringendo ancor più il legame ideale tra me e questo mondo.
Fino a quando...beh...fino a quando Qualcuno lassù ha ascoltato le mie preghiere ed ha reso possibile il cambiamento epocale della mia vita, facendomi coronare il sogno di cui ho parlato: l'assunzione presso una ditta italiana che ha una filiale a Kiev in Ucraina. Ed eccomi così, ormai da tre anni, qui a Kiev.
Sono felice di vivere quotidianamente la mia "russità", l'ho detto tante volte e lo ripeto sempre con orgoglio. Quella "russità" che è fatta di piccole cose che ti fanno sentire parte di un mondo particolare, quello che, nel mio intimo, avevo sempre cercato di vivere. Non più un contatto saltuario con la società e le persone, bensì un confronto quotidiano. Il vivere costantemente ed il lavorare con persone di quel mondo. Il buon umore inizia ogni mattina quando vedo i miei ragazzi e colleghi russi e li saluto, quando parlo e visito i clienti e discuto con loro non solo di lavoro, ma di società di confronto con l’Italia, di problematiche locali, quando bevo vodka con gli amici ucraini, o kefir a casa e aggiungo smetana nel borsh, quando ascolto la radio russa o vedo qualche spettacolo di cabaret con attori russi, quando prendo la metropolitana o i taxi, o le marshrutke, quando giro in macchina e sono parte del “casino” ed anarchia che vige in città, quando mi ferma la milicija, quando ogni tanto entro in qualche chiesetta ortodossa, quando passeggio per Kreshatik o all’altare della Patria “soviet” di Kiev (rodina Mat), quando vedo la neve cadere e sento nelle ossa il freddo dell’inverno, quando mi gusto la musica popolare russa dal vivo in qualche locale della capitale, quando passo per le sterminate campagne ucraine e vedo le casette coi bagni fuori, i carretti di cavalli e le macchine di 40 anni fa che ancora vanno, quando prendo il treno per andare a Mosca, quando ammiro la bellezza e la femminilità slava sotto forma di splendide donne…
Certo, ho avuto la fortuna di rimanere comunque legato ad un'azienda italiana con tutto ciò che ne consegue sul piano del trattamento economico. Anche se non pensiate chissà cosa…non sono più i tempi delle vacche grasse di quando si lavorava all’estero e si portavano a casa milioni!!
Ma io ribadisco, nel mio caso, che non sia tanto questo fattore a determinare la mia soddisfazione e felicità nel vivere in Ucraina, quanto appunto la passione. Essa quando è cosa vera e pura non viene mai ed in nessun modo inquinata da fattori esterni (in questo caso economici) che possono derivare dalla connessione con attività italiana. Mi spiego meglio: per quanto mi riguarda non è tanto importante l'ambito in cui mi trovo ad operare (pur dando al denaro il giusto rilievo), quanto l'approccio interiore ed ideale della stessa persona verso quel mondo. Io sto bene qui perchè mi sento appagato totalmente nella mia passione. Se mi trovassi, per ipotesi, costretto a trasferirmi per lavoro in un altro Paese che non sia russofono (non so, per es., in America o in Francia o in Cina)…beh…penso che proverei certo per qualche tempo, giusto per fare esperienza, ma poi rientrerei in Italia o cercherei il modo di ritornare in Russia…
Ecco tutto.
Ciao,
Gringox
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gringox [ 12 Febbraio 2008, 13:10 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Sempre interessante e affascinante l'esperienza del Gringox 
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direttore [ 12 Febbraio 2008, 13:32 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Chebu ciao,
bella discussione.
[...]
Ecco tutto.
Ciao,
Gringox
Eh si, hai ragione caro Gringox... bella discussione, questa, ma soprattutto bell'intervento, il tuo... bello perche' vero... man mano che lo leggevo, pensavo gia' a quello che avrei voluto aggiungere... ma poi, alla fine del tuo racconto, ho scoperto che non avrei avuto altro da aggiungere, se non confermare quello che tu dici: non si puo' andare da nessuna parte, se non c'e' una vera ragione, una vera passione che ti spinge a farlo. E questo, tu l'hai evidenziato in maniera chiara e precisa... questa passione non si traduce in "soldi" e (in parte, in un certo senso) neanche in "amore per una donna" (per quanto questo sia il motivo principale della mia scelta), perche' a fare i conti con la vita di tutti i giorni, spesso sei da solo... sei da solo quando esci di casa alle 7.30 per prendere la metro... sei da solo quando a lavoro ti confronti coi tuoi colleghi e i tuoi clienti... sei da solo quando per strada ammiri le bellezze slave (per fortuna, in questo caso sono da solo, altrimenti avrei la faccia piena di schiaffi della mia "dolce" meta'... non che mi dispiaccia, con questo freddo... almeno mi terrebbe al calduccio)... e cosa ti fa gustare tutte queste cose, cosa te le fa vivere appieno se non la passione per un popolo e per una cultura, una passione cosi' fortemente radicata nell'animo del Gringox (e, spero presto, anche nel mio).
Grazie Gringox...
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drugospb [ 12 Febbraio 2008, 14:09 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Molto interessanti le vostre risposte e sono davvero contento che abbiate apprezzato la discussione :) . Ne apro una ogni tanto...ma cerco di farlo mettendo sul tavolo gli argomenti che mi stanno più a cuore.
Bhe è ormai da qualche anno che mi porto dietro questa voglia del lavoro all'estero e spero presto di avere la mia occasione.
Ovviamente sappiamo tutti che le occasioni non cadono dal cielo e quindi mi sto muovendo su vari fornti per trovare una soluzione lavorativa/imprenditoriale.
La mia destinazione preferita? Manco a dirlo...ovviamente il baltico :)...sia per amore sia perchè amo la cultura baltica...3 nazioni cosi piccole, vicine e diverse...mi hanno sempre affascianto.
Oggi il baltico prensenta anche la nota positiva dell'entrata nell'unione europea e queste mi risolverebbe non pochi problemi.
Alla fine il problema vero è trovare l'alternativa...il modo per cambiare. Cerco in lungo ed in largo ma è veramente difficile. La pista imprenditoriale è quella che mi affasciana di più, ma dovrei avere del tempo sul posto per organizzare il tutto. E' davvero difficile farlo da qui se poi esco sempre alle 19-20 dall'ufficio :(...
Speriamo bene...bisogna crederci e perseverare... ed io persevererò 
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Cheburashka [ 12 Febbraio 2008, 18:46 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Vivere in un Paese straniero e' una cosa, lavorare in Paese straniero invece e' una altra cosa.
Vivere e lavorare allo stesso tempo, come ad esempio il gringox, deve essere una esperienza bellissima. 
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Lantis [ 12 Febbraio 2008, 19:00 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Molto interessanti le vostre risposte e sono davvero contento che abbiate apprezzato la discussione :) . Ne apro una ogni tanto...ma cerco di farlo mettendo sul tavolo gli argomenti che mi stanno più a cuore.
Della serie, poche ma buone...
Vivere in un Paese straniero e' una cosa, lavorare in Paese straniero invece e' una altra cosa.
Vivere e lavorare allo stesso tempo, come ad esempio il gringox, deve essere una esperienza bellissima. 
Nella maggior parte dei casi combaciano... non si può vivere all'estero senza lavorare, a meno che non sei uno studente o un mantenuto... o un miliardario!!
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drugospb [ 12 Febbraio 2008, 20:40 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Vivere in un Paese straniero e' una cosa, lavorare in Paese straniero invece e' una altra cosa.
Vivere e lavorare allo stesso tempo, come ad esempio il gringox, deve essere una esperienza bellissima. 
??????  sei proprio sicuro??? io preferirei vivere a Miami beach senza lavorare!!! di che esperienza parli? di alzarsi ogni mattina per andare al lavoro??
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il Passatore [ 13 Febbraio 2008, 8:26 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Per vivere intendo non trasferirsi da un Paese all'altro solamente per il lavoro.
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Lantis [ 13 Febbraio 2008, 9:16 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Per vivere intendo non trasferirsi da un Paese all'altro solamente per il lavoro.
Non voglio insistere e rischiare di andare O.T., ma, semplicemente per fare un po' di chiarezza, cosa intendi con la frase sopra quotata? Ti riferisci a chi nasce, cresce e muore in un paese? Perche', ripeto, non vedo altri modi per vivere in un paese senza lavorare (due sono le cose: o sei studente/mantenuto/ereditiero, oppure confondi il vivere con il viaggio di piacere di due settimane).
Ti faccio un esempio: quando sono stato in Francia per diversi mesi qualche anno fa, come studente per ricerche tesi, mi piaceva dire che io "vivevo" quella esperienza, "vivevo" Parigi... ovvero, mi comportavo il piu' possibile (per volonta' ed esigenze personali) come un residente del posto... ero persino giunto a trovarmi un lavoro per arrivare a fine settimana (non fine mese)... e i divertitimenti erano quasi ridotti a zero (tranne una pizza di tanto in tanto con gli amici). Disneyland, ad esempio, so solamente dove si trova sulla cartina: mai visitato, con grande stupore dichi mi chiede: "Ah,sei stato a Parigi? Quindi hai visto questo, quello e quest'altro ancora?".
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drugospb [ 13 Febbraio 2008, 10:45 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Drugo concordo pienamente con quello che hai scritto........chi potrebbe dire il contrario???? 
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il Passatore [ 13 Febbraio 2008, 11:09 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Molto interessanti le vostre risposte e sono davvero contento che abbiate apprezzato la discussione :) . Ne apro una ogni tanto...ma cerco di farlo mettendo sul tavolo gli argomenti che mi stanno più a cuore.
Bhe è ormai da qualche anno che mi porto dietro questa voglia del lavoro all'estero e spero presto di avere la mia occasione.
Ovviamente sappiamo tutti che le occasioni non cadono dal cielo e quindi mi sto muovendo su vari fornti per trovare una soluzione lavorativa/imprenditoriale.
La mia destinazione preferita? Manco a dirlo...ovviamente il baltico :)...sia per amore sia perchè amo la cultura baltica...3 nazioni cosi piccole, vicine e diverse...mi hanno sempre affascianto.
Oggi il baltico prensenta anche la nota positiva dell'entrata nell'unione europea e queste mi risolverebbe non pochi problemi.
Alla fine il problema vero è trovare l'alternativa...il modo per cambiare. Cerco in lungo ed in largo ma è veramente difficile. La pista imprenditoriale è quella che mi affasciana di più, ma dovrei avere del tempo sul posto per organizzare il tutto. E' davvero difficile farlo da qui se poi esco sempre alle 19-20 dall'ufficio :(...
Speriamo bene...bisogna crederci e perseverare... ed io persevererò 
ho vissuto 7 mesi a Tallinn, da studente, ed ancora ricordo con piacere il posto e la gente
ci sono ripassato quest'anno di ritorno da Mosca e le cose sono molto migliorate
i miei amici studenti che nel 2003 mangiavano patate e maccheroni in scatola hanno oggi buone/ottime posizioni lavorative, un mutuo per la casa, ed una vita tranquilla
penso che almeno per l'estonia la strada dell'imprenditore sia l'unica, difatti non è un posto da ex-pats
poi non scordiamoci dei giovani estoni, bilingui/trilingui, bravi al PC, e seri lavoratori...la competizione sarebbe dura
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SaPa [ 13 Febbraio 2008, 11:40 ]
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 Re: Lavorare All'estero
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Ho il privilegio, perché tale è, di servire lo Stato all'estero, cosa che avevo sempre desiderato e che mi è fortunatamente riuscita.
Ma lavorare fuori significa anche viverci e le due cose sono inscindibili. Nel nostro ruolo, non abbiamo una serie di problemi, come i permessi di soggiorno ed i visti, ma dobbiamo affrontare tutti gli altri. Mandare i figli a scuola, imparare a comunicare con l'ambiente circostante, ed altre cose. Senza contare che i coniugi dei diplomatici/diplomatiche rinunciano ad avere un lavoro proprio per seguire il marito o la moglie. Comunque non credo sia possibile convincere nessuno che anche noi abbiamo i nostri problemi organizzativi e personali, visto che - per colpa anche nostra - siamo circondati da un'aura di mistero e siamo ritenuti ricchi principi con più di due cognomi, terre al sole, in vacanza-premio all'estero.
Resta comunque un gran bel lavoro, che ti porta a contatto con cose sempre interessanti. Ho avuto la fortuna di studiare il russo da ragazzo per interesse e questo mi ha permesso di vivere 4 anni a Kiev, dove ho fatto parte della prima generazione di inviati dall'estero in un Paese che all'epoca era neonato (o neo-rinato come sostengono gli amici ucraini), nonché di essere spedito due anni fa a Mosca.
Ma il caso ha voluto farmi trascorrere anche 4 anni in Svizzera a Berna, dove c'è molto da imparare nonostante non tutti lo pensino, nonché 4 anni indimenticabili in Libia, dove ad un lavoro molto interessante faceva cornice un ambiente singolare per atteggiamento con gli italiani e unico per "bellezza nascosta" nel Mediterraneo. In tutto questo, mio figlio grande ha fatto amicizia con compagni di scuola di tutti i tipi e sono fiero nel vedere in lui (scusate, occhio di padre) un prodotto della "globalizzazione positiva": ha avuto compagne di scuola col velo, insegnanti bulgari, e così via. Mi direte che queste cose sono normali anche in Italia e concordo con voi. Però essere circondati tutto il giorno da scritte in arabo o in cirillico o dalle TV locali (lasciamo perdere le lingue occidentali) mette in moto tutta una serie di meccanismi costruttivi e salutari. Insomma, non mi sono mai spostato di moltissimo dall'Italia, ma la diversità è dietro l'angolo.
Una conclusione: chi vuole lavorare all'estero si informi bene sulle opportunità offerte dal Ministero degli Esteri. Abbiamo un forte bisogno di gente in gamba. Esistono vari concorsi per vari livelli di titoli di studio. Non sono frequentissimi a causa della cinghia sempre tirata, ma quando ci sono è bene saperlo. Un buon sistema è il sito del Ministero (www.esteri.it). Tutti sappiamo che per motivi storici antichissimi il pubblico del Nord non è incline al posto pubblico e spesso non ci pensa neanche lontanamente, ma è un'opzione da non scartare a priori.
Come dicono i russi, auguri di buona salute, benessere e di successo a tutti. Che Allah sia con voi.
Q
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Quinbus [ 13 Febbraio 2008, 11:42 ]
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