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Quello che tu dici sulla tracciatura delle registrazioni negli aeroporti è certo tecnicamente possibile, ma credo che in realtà sia messa in pratica soltanto dall'interpol (lotta al terrorismo, mandati internazionali), oppure è effettuata per così dire "on demand" in situazioni particolari (come il caso del tuo amico). Mi sembra altamente improbabile che per rilasciare i visti venga effettuata una politica di controlli incrociati di questo genere (anche perchè abbiamo visto che risulterebbe incoerente in situazioni di movimento attraverso frontiere a terra). Questa è la classica situazione in cui, con le evoluzioni degli accordi internazionali sulla libera circolazione, la procedura non e stata aggiornata di conseguenza rendendola incoerente, farragginosa e contraddittoria.
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