La voglia d'impero incattivisce da qualche mese il volto sfuggente di Vladimir Putin, che nella tradizione del Cremlino incarna l'enigma avvolto dal mistero. Una sfinge che recupera ogni giorno di piu' il linguaggio dei duri dalla sua formazione di combattente sul fronte della guerra fredda. Pur senza nominarla, manda al diavolo il segretario di Stao americano per i "preconcetti da sovietologo del secolo scorso" Bolla come marionette le Ong finaziate dall'occidente, potenziali portatori del virus libertario che ha scatenato il cambio di rotta negli ex stati satelliti Ucraina e Giorgia. E' in controtendenza con gli allarmi delle principali cancellerie, mostra di voler dialogare con l'Iran e con Hamas, rilanciando l'antico ruolo di protezione che Mosca esercitava sul mondo musulmano in Medio oriente. Le mosse del Cremlino non sono piu' quelle di un partner conciliante. Nell'ostentata ricerca di autonomia gli show televisivi del capo ridiventano, come ai tempi dell'Urss, esibizioni di forza che odorano di nazionalismo e inorgogliscono l'uomo della strada nostalgico dele trascorse grandezze. E come se lo zar avesse somatizzato il desiderio di rivalsa lungamente covato dopo il crollo dell'Unione Sovietica. La Russia non ha velocita' di crescita per ridiventare superpotenza. Ma puo' tornare ad alzare la voce anche nei confronti degli Stati Uniti. Sfruttando le rendite di posizione della ricchezza energetica e dell'arsenale nucleare. Se Putin chiude i rubinetti del gas e del petrolio, usati come clave, manda in tilt l'Europa. E coi nuovi missili balistici, mette in guardia l'America costringendo il proprio presidente a proporre un'alleanza atomica per soffocare fin dai primi vagiti i rischi di una nuova ostilita'. Putin non ha interesse a coltivare una seconda guerra fredda. Flette i muscoli perche' ha un problema di immagine in questo 2006 in cui ha assunto la presidenza del G8 (a luglio a SanPietroBurgo). L'America storce il naso di fronte a un'autocrazia che ha imbavagliato la stampa e la televisione, ha tolto l'ossigeno alle Ong, non rispetta gli standard dei diritti umani nella repressione della guerriglia cecena. Perplessita' che si traducono nel veto di far entrare nel Wto la Russia che non liberalizza l'accesso nel suo territorio delle banche straniere.Putin dopo aver epurato gli oppositori ha immesso nei gangli della burocrazia e della produzione i vecchi commilitoni del Kgb . Putin decide i destini della Russia convocando ogni sabato nel suo ufficio il circolo ristretto dei fedelissimi. In prima fila, oltre Medvedev e Secchin, il ministro della difesa S.Ivanov e il primo ministro M. Fradkov. Un'organizzazione che ha come unica bussola gli interessi dello Stato , inteso come un'azienda quotata in Borsa. E in cui sui grandi obiettivi affiorano rivalita' di potere fra i siloviki e i giuristi di San Pieroburgo. La dottrina di Putin non e' ne' di destra, ne' di sinistra. Ad addormentare il paese ci pensano la televisione e i quotidiani,nella supina acquiscienza di un opinione diseducata da 70 anni di comunismo. La Russia cresce da 6 anni a un ritmo del 6-7% anche se resta da debellare l'inflazione. La Borsa, l'anno scorso ha registrato un'impennata del 88%. Ad arricchirsi sono i nuovi oligarchi: manager e consulenti dell'energia e dei servizi. Insieme alla Cina e a Dubai Mosca e' la citta' si sta trasformando piu' velocemente, nel mondo. Prosperano i club del benessere e i saloni di auto per nababbi. Nascono una ventina di ristoranti ogni mese; A.Novikov, chef di grande talento, ne gestisce circa 90. Per non parlare dei prezzi degli appartamenti nei quartieri piu' chic. Nessuno riesce a intravedere il futuro oltre Putin. Fra due anni, esaurito il secondo mandato, dovrebbe lasciare il Cremlino. Molti analisti pensano che sara' tentato di cambiare la Costituzione. O di trasformare la Russia in una repubblica parlamentare, riservandosi la caica di primo ministro. Se invece si rassegenera' a mettersi da parte, e' probabile che continuera' a manovrare dietro le quinte. A 55 anni sara' ancora troppo giovane per la pensione.











Sicuramente il periodo di Elzin è stato momento più basso della Russia negli ultimi anni!!! 
