Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login


La Storia del Forum

Cap: 1 - 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18



URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!

URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Articolo
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
Irina ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
    
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.


Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.

Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.

I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.

Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!

E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.

E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.

Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi, noi ne siamo gia pieni.


C'è un pò di confusione con i fatti storici, e spero di far luce.....
Parli del 1861, quando la parola comunismo non esisteva nemmeno, visto che la rivoluzione Idealista Russa comincia nel 1905, conclusasi poi nel 1917, il problema semmai è stata l'incapacità totale della gestione geopolitica ed economica del regime Zarista, che dopo aver affamato la nazione, perso terre in guerra (vedi Polonia) e portato allo stremo i lavoratori e soprattutto i contadini, questi si rivoltano abbracciando un nuovo ideale. (ovviamente tutto questo molto sintetizzato... vi prego non fatemi la cronologia storica!!!)  
Ti voglio ricordare che in Italia i diritti dei lavoratori si sono ottenuti solo dopo la seconda guerra mondiale, quando i Sindacati ( QUELLI VERI!!! no quelli di adesso!!!) capitanata dalla la CGIL che, guarda caso di ispirazione comunista, apriva a nuove iniziative operaie come lo sciopero ( famoso quello di Torino degli operai della FIAT, che aprì alla forte battaglia sindacale contro il potere). Certo oggi quei diritti sono stati completamente dimenticati, in primis dagli stessi sindacati, ma questo è un altro discorso....
Ovviamente senza offendere nessuno....
Saluti



 
WILLOWMASK - Profilo Invia Messaggio Privato  
WILLOWMASK [ 08 Settembre 2010, 10:45 ]
 


URSS - Consigli Per Una Buona Moglie!
Commenti
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
lcipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Irina ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
    
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.


Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.

Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.

I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.

Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!

E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.

E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.

Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi


come sono daccordo  


il problema che tutti questi a cui piace il comunismo
che vanno in giro con le magliette di che guevara e il pugno sinistro alzato
non sa nemmeno cosa e' il comunismo
bisognerebbe prenderli e farli lavorare in una fonderia russa del 1930
o in una miniera di carbone poi vedi che cambiano subito idea      



Irina - brutali le tue parole, ma per quanto mi riguarda vere!


Gringox



 
gringox - Profilo Invia Messaggio Privato  
gringox [ 08 Settembre 2010, 10:47 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
lcipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


come sono daccordo  

il problema che tutti questi a cui piace il comunismo
che vanno in giro con le magliette di che guevara e il pugno sinistro alzato
non sa nemmeno cosa e' il comunismo
bisognerebbe prenderli e farli lavorare in una fonderia russa del 1930
o in una miniera di carbone poi vedi che cambiano subito idea      


Mi spiace che confondi ciò che è stato il sistema Sovietico con la Comunismo e soprattutto che confondi Che Guevara con l'Unione Sovietica (se studi la sua storia vedrai subito lampante come fosse distante anni luce dall'Unione Sovietica).
Non fare qualunquismi facili e banali  
Chiudo il discorso "politico" che è meglio  



 
Bes - Profilo Invia Messaggio Privato  
Bes [ 08 Settembre 2010, 10:49 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
Scusate,
concludo dicendo che non mi sento affatto comunista, anche se faccio della distribuzione delle risorse il mio ideale piuttosto che l'accumulo come il capitalismo....
In poche parole penso che dovremmo avere tutti le stesse probabilità di riuscita, la differenza la dovrebbe fare solo l'intelligenza delle persone, ma questo non è e non sarà mai così... qualunque pensiero plitico esso sia....



 
WILLOWMASK - Profilo Invia Messaggio Privato  
WILLOWMASK [ 08 Settembre 2010, 10:51 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
WILLOWMASK ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Irina ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
    
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.


Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.

Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.

I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.

Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!

E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.

E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.

Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi, noi ne siamo gia pieni.


C'è un pò di confusione con i fatti storici, e spero di far luce.....
Parli del 1861, quando la parola comunismo non esisteva nemmeno, visto che la rivoluzione Idealista Russa comincia nel 1905, conclusasi poi nel 1917, il problema semmai è stata l'incapacità totale della gestione geopolitica ed economica del regime Zarista, che dopo aver affamato la nazione, perso terre in guerra (vedi Polonia) e portato allo stremo i lavoratori e soprattutto i contadini, questi si rivoltano abbracciando un nuovo ideale. (ovviamente tutto questo molto sintetizzato... vi prego non fatemi la cronologia storica!!!)  
Ti voglio ricordare che in Italia i diritti dei lavoratori si sono ottenuti solo dopo la seconda guerra mondiale, quando i Sindacati ( QUELLI VERI!!! no quelli di adesso!!!) capitanata dalla la CGIL che, guarda caso di ispirazione comunista, apriva a nuove iniziative operaie come lo sciopero ( famoso quello di Torino degli operai della FIAT, che aprì alla forte battaglia sindacale contro il potere). Certo oggi quei diritti sono stati completamente dimenticati, in primis dagli stessi sindacati, ma questo è un altro discorso....
Ovviamente senza offendere nessuno....
Saluti



non c'e' confusione prima irina parla del 1861 quando i contadini erano praticamente schiavi
dell' impero zarista poi appunto parla del dopo rivoluzione di ottobre dove le cose
se vogliamo sono anche peggiorate
i contadini lavoravano nelle kolkoz mica per se stessi, la proprieta' privata non esisteva
si lavorava solo per lo stato per lenin e per altri 4 scalzacani e in cambio ti davano un pezzo
di pane !!!!!
il comunismo e' l' espressione assoluta della totale mancanza di liberta'
non fatemi discorsi del tipo tutti lavoravano, tutti studiavano ecc.
la gente era trattata come le galline in un pollaio !! senza liberta' ma con il dovere e l' obbligo
di lavorare senza liberta' di decidere il proprio futuro



 
icipo76 - Profilo Invia Messaggio Privato  
icipo76 [ 08 Settembre 2010, 10:54 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
Si ragazzi...occhio a non cadere nel tranello "politico", hehheh

Per ora tutto ok, ma conosco i miei polletti, heheh,...


Topic sotto osservazione.

Gringox



 
gringox - Profilo Invia Messaggio Privato  
gringox [ 08 Settembre 2010, 10:54 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
Batir ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La mamma di mio suocero era benestante, quando era bambina e sono arrivati i comunisti al potere gli hanno tolto tutte le proprieta' e lei e i suoi genitori li avevano rinchiusi in galera, a lei fino ai 14 anni, dopo sono usciti e non avevano neanche una casa, hanno vissuto per un lungo periodo in una buca, ricoperta con assi di legno e una stufa, eli costringevano a lavorare chiamandoli nemici del popolo e gli sputavano in faccia, lei e' cresciuta con un'odio profondo verso le persone... il figlio, mio suocero invece nonostante quello che ha passato la madre e' un comunista convinto, guai a parlarne male...




 
Batir - Profilo Invia Messaggio Privato  
Batir [ 08 Settembre 2010, 10:55 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Si ragazzi...occhio a non cadere nel tranello "politico", hehheh

Per ora tutto ok, ma conosco i miei polletti, heheh,...


Topic sotto osservazione.

Gringox


no no no !! non e' politica qua e' storia    



 
icipo76 - Profilo Invia Messaggio Privato  
icipo76 [ 08 Settembre 2010, 10:59 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
Batir ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La mamma di mio suocero era benestante, quando era bambina e sono arrivati i comunisti al potere gli hanno tolto tutte le proprieta' e lei e i suoi genitori li avevano rinchiusi in galera, a lei fino ai 14 anni, dopo sono usciti e non avevano neanche una casa, hanno vissuto per un lungo periodo in una buca, ricoperta con assi di legno e una stufa, eli costringevano a lavorare chiamandoli nemici del popolo e gli sputavano in faccia, lei e' cresciuta con un'odio profondo verso le persone... il figlio, mio suocero invece nonostante quello che ha passato la madre e' un comunista convinto, guai a parlarne male...


è come Žirinovskij, il suo nonno ebreo era un uomo ricco, aveva una fabbrica in terra ucraina che allora apparteneva alla Polonia , poi loro furono mandati in Kazakstan (un altra "siberia" sovietica) e lui adesso che odia gli ebrei e i polacchi e ama la madre Russia.



 
Irina - Profilo Invia Messaggio Privato  
Irina [ 08 Settembre 2010, 11:03 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
lcipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Si ragazzi...occhio a non cadere nel tranello "politico", hehheh

Per ora tutto ok, ma conosco i miei polletti, heheh,...


Topic sotto osservazione.

Gringox


no no no !! non e' politica qua e' storia    



Ehehhe furbetto!!  
Infatti per ora fila tutto liscio...

L'importante è restare su questo livello e non cadere nel fazionismo banale politico.

Baci  

Gringox



 
gringox - Profilo Invia Messaggio Privato  
gringox [ 08 Settembre 2010, 11:04 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
Irina ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
    
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.


Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.

Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.

I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.

Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!

E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.

E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.

Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi, noi ne siamo gia pieni.


Da come parli assomigli ad una texana maccartista sfegatata. E, come al solito, ragioni con un occhio solo, dimostrando, come evidente, che tra le ideologie e l'applicazione delle stesse, la distanza è galattica. Il valutare una ideologia è come scalare una montagna, esistono diversi versanti, diversi punti di presa, diversi punti, sicuri ed insicuri dove piantare il chiodo, ma, se tu scali una sola parete, non conoscerai mai l'altra.
Tutte le ideologie contengono il bene ed il male, ma, se provi a leggere, e non ti dico dove prova a cercare sicuramente trovi, il bene ed il male non esistono, esiste un bene ed un meno bene, ma il tutto formato da uomini, che pensano a modo loro, senza adeguamento delle cose.
Prima della caduta dell'URSS tutti comunisti, dopo nessuno, in Italia prima tutti fascisti, dopo nessuno, in Spagna prima tutti franchisti, dopo nessuno, MINCHIATE.
Alle adunate di Piazza Venezia, le ovazioni non erano fatte dalla clach pagata, ma erano ovazioni convinte.
Alle sfilate sulla Krasnaja Ploscad non erano costretti, erano convinti.
Da una mia idea, sondaggio ridotto, ma tutti utilizzano il sondaggio ridotto e poi lo proporzionano all'intera popolazione, perchè non dovrei farlo io?, tra coloro che avevano piu' di 15 anni al momento della dissoluzione dell'URSS, almeno il 70% è nostalgico.
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Si ragazzi...occhio a non cadere nel tranello "politico", hehheh

Per ora tutto ok, ma conosco i miei polletti, heheh,...


Topic sotto osservazione.

Gringox


Ecco la dimostrazione lampante, il potente impone le sue regole e limita la libertà di espressione



 
Losagen - Profilo Invia Messaggio Privato  
Losagen [ 08 Settembre 2010, 11:05 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
Batir ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Batir ha scritto: [Visualizza Messaggio]
La mamma di mio suocero era benestante, quando era bambina e sono arrivati i comunisti al potere gli hanno tolto tutte le proprieta' e lei e i suoi genitori li avevano rinchiusi in galera, a lei fino ai 14 anni, dopo sono usciti e non avevano neanche una casa, hanno vissuto per un lungo periodo in una buca, ricoperta con assi di legno e una stufa, eli costringevano a lavorare chiamandoli nemici del popolo e gli sputavano in faccia, lei e' cresciuta con un'odio profondo verso le persone... il figlio, mio suocero invece nonostante quello che ha passato la madre e' un comunista convinto, guai a parlarne male...


credo che casi come quello erano all' ordine del giorno



 
icipo76 - Profilo Invia Messaggio Privato  
icipo76 [ 08 Settembre 2010, 11:06 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
WILLOWMASK ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Irina ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
    
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.


Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.

Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.

I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.

Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!

E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.

E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.

Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi, noi ne siamo gia pieni.


C'è un pò di confusione con i fatti storici, e spero di far luce.....
Parli del 1861, quando la parola comunismo non esisteva nemmeno, visto che la rivoluzione Idealista Russa comincia nel 1905, conclusasi poi nel 1917, il problema semmai è stata l'incapacità totale della gestione geopolitica ed economica del regime Zarista, che dopo aver affamato la nazione, perso terre in guerra (vedi Polonia) e portato allo stremo i lavoratori e soprattutto i contadini, questi si rivoltano abbracciando un nuovo ideale. (ovviamente tutto questo molto sintetizzato... vi prego non fatemi la cronologia storica!!!)  
Ti voglio ricordare che in Italia i diritti dei lavoratori si sono ottenuti solo dopo la seconda guerra mondiale, quando i Sindacati ( QUELLI VERI!!! no quelli di adesso!!!) capitanata dalla la CGIL che, guarda caso di ispirazione comunista, apriva a nuove iniziative operaie come lo sciopero ( famoso quello di Torino degli operai della FIAT, che aprì alla forte battaglia sindacale contro il potere). Certo oggi quei diritti sono stati completamente dimenticati, in primis dagli stessi sindacati, ma questo è un altro discorso....
Ovviamente senza offendere nessuno....
Saluti


Concordo totalmente con Willow.

I pochi diritti rimasti ai lavoratori italiani derivano dalle lotte di classe di ispirazione comunista e lo stesso capitalismo europeo è mitigato dal "welfare" che non è altro che l'introduzione di principi "comunisti" all'interno di un sistema di stampo capitalista.

Semplificare attraverso "vorrei vedervi lavorare in una fonderia russa del 1930" non fa altro che esaltare la scarsa conoscenza storica, vuoi mettere, da italiano, perdente nella seconda guerra mondiale, che figo finire nelle miniere del Belgio negli anni 50'?? li si che si stava bene!

I lavoratori sovietici fino agli anni 60' stavano meglio di un lavoratore medio italiano, per via del sistema di welfare, non perfetto ma che garantiva una sicurezza sociale di primo piano, poi con Brezhnev cambiò tutto.



 
davide82 - Profilo Invia Messaggio Privato  
davide82 [ 08 Settembre 2010, 11:09 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
lcipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


non c'e' confusione prima irina parla del 1861 quando i contadini erano praticamente schiavi
dell' impero zarista poi appunto parla del dopo rivoluzione di ottobre dove le cose
se vogliamo sono anche peggiorate
i contadini lavoravano nelle kolkoz mica per se stessi, la proprieta' privata non esisteva
si lavorava solo per lo stato per lenin e per altri 4 scalzacani e in cambio ti davano un pezzo
di pane !!!!!
il comunismo e' l' espressione assoluta della totale mancanza di liberta'
non fatemi discorsi del tipo tutti lavoravano, tutti studiavano ecc.
la gente era trattata come le galline in un pollaio !! senza liberta' ma con il dovere e l' obbligo
di lavorare senza liberta' di decidere il proprio futuro


bravo, hai capito bene, si vede che hai letto con attenzione. Solo una cosa, forse perché non l'avevo spiegata: nessuno dava il pane ai contadini, mai nella storia, si dovevano sempre arrangiare, di giorno lavoravano nei kolkoz, la sera sul loro piccolo pizzettino di terra che li era rimasto, giusto per non morire di fame. una volta ho visto un bel documentario con il filmato di quel tempo, uno da ai bambini contadini uova cotte e loro cominciano a mangiarle con il guscio, perché essendo piccoli non hanno mai visto i tempi migliori e mai mangiato le uova...



 
Irina - Profilo Invia Messaggio Privato  
Irina [ 08 Settembre 2010, 11:11 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
Losagen ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Irina ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
    
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.


Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.

Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.

I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.

Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!

E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.

E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.

Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi, noi ne siamo gia pieni.


Da come parli assomigli ad una texana maccartista sfegatata. E, come al solito, ragioni con un occhio solo, dimostrando, come evidente, che tra le ideologie e l'applicazione delle stesse, la distanza è galattica. Il valutare una ideologia è come scalare una montagna, esistono diversi versanti, diversi punti di presa, diversi punti, sicuri ed insicuri dove piantare il chiodo, ma, se tu scali una sola parete, non conoscerai mai l'altra.
Tutte le ideologie contengono il bene ed il male, ma, se provi a leggere, e non ti dico dove prova a cercare sicuramente trovi, il bene ed il male non esistono, esiste un bene ed un meno bene, ma il tutto formato da uomini, che pensano a modo loro, senza adeguamento delle cose.
Prima della caduta dell'URSS tutti comunisti, dopo nessuno, in Italia prima tutti fascisti, dopo nessuno, in Spagna prima tutti franchisti, dopo nessuno, MINCHIATE.
Alle adunate di Piazza Venezia, le ovazioni non erano fatte dalla clach pagata, ma erano ovazioni convinte.
Alle sfilate sulla Krasnaja Ploscad non erano costretti, erano convinti.
Da una mia idea, sondaggio ridotto, ma tutti utilizzano il sondaggio ridotto e poi lo proporzionano all'intera popolazione, perchè non dovrei farlo io?, tra coloro che avevano piu' di 15 anni al momento della dissoluzione dell'URSS, almeno il 70% è nostalgico.
gringox ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Si ragazzi...occhio a non cadere nel tranello "politico", hehheh

Per ora tutto ok, ma conosco i miei polletti, heheh,...


Topic sotto osservazione.

Gringox


Ecco la dimostrazione lampante, il potente impone le sue regole e limita la libertà di espressione




...il "potente" non impone una cippa lippa di fava!!! Caso mai il moderatore del forum russia-italia.com monitora i topic e le discussioni al fine di garantire ed ampliare la libertà di espressione nel rispetto delle regole e del buon senso.

Gringox



 
gringox - Profilo Invia Messaggio Privato  
gringox [ 08 Settembre 2010, 11:14 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]
WILLOWMASK ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Irina ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Se leggerete l'articolo "La servitù della gleba" in Wikipedia, ci è scritto riguardo a questo fenomeno storico in Russia:
La servitù della gleba in Russia
    
In Russia la servitù della gleba cominciò ad affermarsi nel 1601, quando lo zar Boris Godunov limitò la libertà di movimento dei contadini. Già nel 1606, sotto Iwan Issajewitsch Bolotnikow vi fu una grande rivolta contadina contro la servitù della gleba. Ma fu solamente con Pietro il Grande che, nel 1723, si giunse ad una normativa legale della servitù della gleba che, come spesso accadeva nella legislazione di Pietro il Grande, era basata prevalentemente su modelli occidentali. La situazione dei contadini russi divenne ancora più pesante con Caterina II di Russia, nel tardo XVIII secolo, quando la servitù della gleba venne estesa anche all'Ucraina, dove, sino ad allora, i contadini erano rimasti liberi. La servitù della gleba venne abolita solamente nel 1861, dallo zar riformatore Alessandro II, circa 50 anni più tardi rispetto al resto d'Europa. Spesso questa abolizione non significava maggiore libertà per i contadini, quanto piuttosto una maggiore dipendenza economica, con la perdita, inoltre, della tutela giuridica. Questa situazione non venne compiutamente risolta fino alla rivoluzione d'ottobre, e ne contribuì al successo.


Cioè lì è detto che la servitù della gleba dava ai contadini la tutela giuridica e maggiore indipendenza economica....
Behhhhhhhhh.........
In Russia si vendeva gli schiavi senza terra, si poteva separare i famigliari, vendere il marito o la moglie, vendere uno dei bambini... Ma quale differenza dalla schiavitù vedete?? E vi dico di più, questi schiavi non solo dovevano lavorare, ma anche pagare le tasse e fare il servizio militare che durava 25 anni.

Le donne condadine allora che erano schiave avevano 3 giorni liberi dopo il parto, poi andavano a lavorare e si portavano i loro lattanti con se, le era permessa altra "libertà": di abbandonare il lavoro quando bambino piangeva perche aveva fame, allora andavano ad allattare.

I contadini non avevano tempo per lavorare sui propri campi perché lavoravano sui campi del signore, spesso dovevano lavorare di domenica per non morire di fame.

Questa sarebbe "a tutela giuridica e maggiore indipendenza economica"?!

E la "rivoluzione d'ottobre" non liberò i contadini, ma li lasciò quasi senza la proprietà privata, la loro terra e bestiame diventò di kolkoz e loro dovevano lavorare non più per un signore come fu fino al 1861, ma per i sovieti, diventarono schiavi un'altra volta. Contadini dei kolkoz non potevano immigrare in città non potevano viaggiare, non avevano i documenti d'identità, come tutti gli altri cittadini. Ecco come li liberò il comunismo.

E i lavoratori in città si trovavano in condizioni dure anche loro. Non subito fu stabilito il giorno lavorativo di 8 ore, prima si arrivava anche a 12 ore, e spesso anche pausa pranzo era brevissima, esistevano anche le teorie "scientifiche" che mangiare durante il giorno lavorativo fa venire il sonno, dunque, non bisogna mangiare.

Se a qualcuno piace il comunismo, fatelo da voi, noi ne siamo gia pieni.


C'è un pò di confusione con i fatti storici, e spero di far luce.....
Parli del 1861, quando la parola comunismo non esisteva nemmeno, visto che la rivoluzione Idealista Russa comincia nel 1905, conclusasi poi nel 1917, il problema semmai è stata l'incapacità totale della gestione geopolitica ed economica del regime Zarista, che dopo aver affamato la nazione, perso terre in guerra (vedi Polonia) e portato allo stremo i lavoratori e soprattutto i contadini, questi si rivoltano abbracciando un nuovo ideale. (ovviamente tutto questo molto sintetizzato... vi prego non fatemi la cronologia storica!!!)  
Ti voglio ricordare che in Italia i diritti dei lavoratori si sono ottenuti solo dopo la seconda guerra mondiale, quando i Sindacati ( QUELLI VERI!!! no quelli di adesso!!!) capitanata dalla la CGIL che, guarda caso di ispirazione comunista, apriva a nuove iniziative operaie come lo sciopero ( famoso quello di Torino degli operai della FIAT, che aprì alla forte battaglia sindacale contro il potere). Certo oggi quei diritti sono stati completamente dimenticati, in primis dagli stessi sindacati, ma questo è un altro discorso....
Ovviamente senza offendere nessuno....
Saluti


Concordo totalmente con Willow.

I pochi diritti rimasti ai lavoratori italiani derivano dalle lotte di classe di ispirazione comunista e lo stesso capitalismo europeo è mitigato dal "welfare" che non è altro che l'introduzione di principi "comunisti" all'interno di un sistema di stampo capitalista.

Semplificare attraverso "vorrei vedervi lavorare in una fonderia russa del 1930" non fa altro che esaltare la scarsa conoscenza storica, vuoi mettere, da italiano, perdente nella seconda guerra mondiale, che figo finire nelle miniere del Belgio negli anni 50'?? li si che si stava bene!

I lavoratori sovietici fino agli anni 60' stavano meglio di un lavoratore medio italiano, per via del sistema di welfare, non perfetto ma che garantiva una sicurezza sociale di primo piano, poi con Brezhnev cambiò tutto.



la mi era una battuta  

I lavoratori sovietici fino agli anni 60' stavano meglio di un lavoratore medio italiano??

si come no !!!

peccato che il lavoratore italiano magari possedeva una casa quello russo viveva in una komunalka


leggete quello che scrive irina !!!



 
icipo76 - Profilo Invia Messaggio Privato  
icipo76 [ 08 Settembre 2010, 11:16 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
davide82 ha scritto: [Visualizza Messaggio]



Concordo totalmente con Willow.

I pochi diritti rimasti ai lavoratori italiani derivano dalle lotte di classe di ispirazione comunista e lo stesso capitalismo europeo è mitigato dal "welfare" che non è altro che l'introduzione di principi "comunisti" all'interno di un sistema di stampo capitalista.

Semplificare attraverso "vorrei vedervi lavorare in una fonderia russa del 1930" non fa altro che esaltare la scarsa conoscenza storica, vuoi mettere, da italiano, perdente nella seconda guerra mondiale, che figo finire nelle miniere del Belgio negli anni 50'?? li si che si stava bene!

I lavoratori sovietici fino agli anni 60' stavano meglio di un lavoratore medio italiano, per via del sistema di welfare, non perfetto ma che garantiva una sicurezza sociale di primo piano, poi con Brezhnev cambiò tutto.


Concordo sia con quello scritto da Willow che con quanto hai appena "ricordato" tu.
Soprattutto, prima di fare degli enunciati assolutistici e un pò qualunquisti, andrebbero analizzati con più dettaglio e conoscenza certi momenti storici.



 
Bes - Profilo Invia Messaggio Privato  
Bes [ 08 Settembre 2010, 11:18 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
mio padre leccava il panino con il formaggio perchè diceva durava di più......

Il problema è il periodo storico, che aveva delle grosse voragini in qualunque stato, nazione,ideale e quant'altro.....
Perchè fermarsi solo con USSR e non vediamo come stavano anche le altre di europa???
Cominciamo dalla rivoluzione tessile inglese??? bene fatemi sapere....
Io vi dico che lavoravano forse più dei contadini di cui sopra.....



 
WILLOWMASK - Profilo Invia Messaggio Privato  
WILLOWMASK [ 08 Settembre 2010, 11:19 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
scusate ho scritto tessile ma intendevo industriale....



 
WILLOWMASK - Profilo Invia Messaggio Privato  
WILLOWMASK [ 08 Settembre 2010, 11:21 ]
Rispondi Citando    Download Messaggio  
Messaggio Re: URSS - Consigli Per Una Buona Moglie! 
 
lcipo76 ha scritto: [Visualizza Messaggio]


la mi era una battuta  

I lavoratori sovietici fino agli anni 60' stavano meglio di un lavoratore medio italiano??

si come no !!!

peccato che il lavoratore italiano magari possedeva una casa quello russo viveva in una komunalka


leggete quello che scrive irina !!!


Tu sei nato alla fine degli anni '70, di conseguenza non ricordi le cose, ma, puoi vedere anche oggi, fai un giretto in via Conte Verde, oggi piena di extra, in quei posti stavano i lavoratori inizio anni 60, molto peggio di una komunalka, oppure i palazzi, finalmente abbattuti, di via Artom, dove durante l'inverno, dormire in cortile era piu' caldo che dentro casa, con le pareti di prefabbricato in cartavelina.



 
Losagen - Profilo Invia Messaggio Privato  
Losagen [ 08 Settembre 2010, 11:22 ]
Mostra prima i messaggi di:    
 
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Pagina 3 di 6
Vai a Precedente  1, 2, 3, 4, 5, 6  Successivo